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Nelle relazioni esistenti fra salute e cibo, un ruolo fondamentale è svolto dall'intolleranza alimentar. Il problema dell'intolleranza alimentare è ancora totalmente sconosciuto e sottovalutato. Solitamente è ritenuto valido il principio secondo il quale le allergie sono reazioni immediate dipendenti da anticorpi detti IgE; risposte del nostro organismo differenti, che non si manifestino con la produzione di anticorpi ti tipo IgE, non sono da considerare allergie, cosa ovviamente non vera.
Soffrono di allergie alimentari solamente 1 o 2 individui su 10; l'intolleranza alimentare invece colpisce circa 5-6 persone su 10, una percentuale sicuramente più alta. L'intolleranza alimentare e le allergie alimentari sono quindi due fenomeni completamente diversi. Infatti nelle allergie abbiamo una reazione istantanea a cibi ingeriti saltuariamente, per esempio l'orticaria dopo aver assunto le fragole, l'edema delle mucose dopo aver assunto i crostacei; mentre nell'intolleranza si hanno reazioni a cibi quotidiani comuni quali: grano, latte, pomodoro ecc.., e i tempi di reattività, sono più lunghi, da qualche ora fino a qualche giorno dopo! Da circa sei anni la società statunitense di allergologia, per chiarire scientificamente questi argomenti, ha pubblicato una classificazione semplice e chiara delle reazioni avverse ai diversi alimenti:
- allergie alimentari se il cibo ingerito provoca una reazione subitanea: esempio l'orticaria o l'angioedema
- i deficit enzimatici o pseudo allergie come la carenza di enzimi per la digestione del latte, che si manifesta con diarrea e vomito già dalle prime assunzioni di latte da neonati o l'impossibilità di digerire legumi a causa della mancanza degli enzimi preposti. come nel favismo ecc..
- l'ipersensibilità, cioè la reazione a alcune sostanze che sono presenti in alcuni alimenti (vino rosso, cioccolata, pesce in scatola e formaggi fermentati) che contengono istamina e possono quindi scatenare cefalee o altri sintomi.
- reazioni tossiche ad alimenti specifici, come avvelenamenti da fungo o cibo avariati, casi di botulismo e così via.
- si parla di intolleranza alimentare quando, pur eliminando totalmente un alimento dalla dieta quotidiana, il sintomo o la malattia scompaiono completamente.
Si parla quindi di intolleranza alimentare quando non vi è una produzione di anticorpi IgE, quando le reazioni non sono immediate ma croniche; i disturbi non sono in diretta relazione all'assunzione ma si possono verificare a distanza di tempo fino a 72 ore dopo, i sintomi e le malattie si possono sviluppare a carico di qualsiasi organo-apparato-sistema.
Quali sono i sintomi associati alla presenza di intolleranza alimentare?
- nevrosi, depressione, labilità dell'umore, difficoltà di con centrazione.
- cefalee (emicranie nevralgie) vertigini, crisi convulsive
- astenia cronica, iperattività, attacchi di panico, torpore mentale
- ipertensione, angina cardiaca, tachicardia
- obesità(http://www.centroestetico-roma.it/addome/medicina/obesita.htm), dismetabolismo
- ulcera duodenale, colite ulcerosa, morbo di Crohn, sindrome del colon irritabile, displasia, costipazione, diarrea, afte, cistiti croniche, enuresi, irritazioni, vaginali.
- sterilità, amenorrea, dismenorrea
- artriti, artrosi, mialgie, dolenzie articolari ricorrenti
- orticaria, dermatiti, eczemi, acne, psoriasi.
Di tutte queste situazioni, qualora dopo appropriati esami strumentali ed ematochimici non emerga una diagnosi specifica di patologia, vale la pena sempre di effettuare un test per l'intolleranza alimentare perchè molto spesso la sintomatologia si risolverà. Guarire dall'intolleranza alimentare non è difficile. Una volta individuati con precisione i cibi responsabili del fenomeno, è sufficente eliminarli completamente dall'alimentazione quotidiana per un periodo variabile tra i due e i quattro mesi per poter poi reintrodurre l'elemento responsabile e se l'organismo è completamente disintossicato e non riconoscerà più quegli elementi come estranei e dannosi, li accetterà senza problemi.
Quali sono i metodi diagnostici per valutare l'intolleranza alimentare? Ci sono test su sangue e test bioenergetici.
- test citotossico (cytotest) valuta previo prelievo del sangue, la reazione dei linfociti e dei granulociti a contatto con l'alimento.
- test kinesiologico: valuta la caduta della forza di un muscolo previo semplice contatto o assunzione sub-linguale di un elemento.
- Vega test: test bioenergetico derivato dell'E.A.V. che utilizza un solo punto della cute della mano
- Test E.A.V.: test capostipite della medicina bioenergetica, capace di valutare anche la funzionalità degli organi (organometria funzionale), attraverso la misurazione dei punti dell'agopuntura(http://www.centroestetico-roma.it/medicina/agopuntura.html) classica cinese.
La misurazione della variazione del punto di agopuntura posto a contatto con l'alimento omeopatizzato in fiala, inserito nel circuito tra macchina e paziente, indica la presenza di intolleranza alimentare.
Quali sono i test più validi? Tutti i test, se correttamente eseguiti da personale esperto, sono validi e hanno un'attendibilità tra l'80-85%. Sicuramente i più efficaci sono il cytotest tra i test sul sangue e il test E.A.V. fra i test bioenergetici perchè il più scientifico e riproduttivo. Comunque nella visita medica non va mai dimenticato che siamo di fronte a un individuo con le sue problematiche fisiche e psicologiche, quindi va valutato l'individuo nel suo insieme, per cui insieme alla valutazione dell'intolleranza alimentare dobbiamo elaborare un'alimentazione il più possibile equilibrata che tenga conto delle esigenze del paziente e le eventuali carenze alimentari che l'alimento intollerante potrebbe apportare, dobbamo prescrivere una terapia disintossicante e drenante possibilmente biologica, dobbiamo rigenerare l'ecosistema intestinale, se alterato, dobbiamo dare al paziente degli input su dei corretti stili di vita e di alimentazione che tengano il più possibile a ridurre l'introduzione nell'organismo di tossici alimentari ed ambientali. Solo così facendo miglioreremo la qualità di vita del nostro paziente che si indirizzerà verso una condizione di vero benessere.
Fonti Manuale delle allergie e intolleranze alimentari, Marcello Mandatori, Tecniche nuove, 1999. Conoscere le allergie e le intolleranze alimentari. Matteo Giannattasio, Aedel edizioni Torino, 2004. Appunti di nutrione biologica, scuola A.I.O.T. Dottor Giampiero di Tullio.
Per aprofondimenti, Afrodite il portale del benessere e della salute: http://www.centroestetico-roma.it/
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Dott. Claudio Tabarini Dietologo Cell. 3386338843
FONTE
Erbe - Piantaggine foglie - 100gr |  | Questa pianta cosmopolita annovera circa 270 specie tra annuali, biennali e perenni.In medicina naturale si impiegano diverse piantaggini, alcune per le foglie e altre per i semi.I più importanti principi attivi presenti nelle foglie sono i tannini e i glucosidi iridoidi, in particolare l'aucubina, che stimola la secrezione di acido urico da parte dei reni.I semi di piantaggine (Plantago psyllium) contengono fino al 30% di mucillagine, che si gonfia nell'intestino agendo come lassativo meccanico e decongestionando le mucose irritate.La Piantaggine major, di cui appunto utilizziamo le foglie, è un'erba diuretica ed espettorante: viene usata con successo in caso di diarrea, emorroidi, cistite, bronchite, catarro abbondante, sinusite, infezioni dell'orecchio e tosse.
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| | | Erbe - Altea radice t.t. - 100gr |  | Le proprietà curative dell'Altea officinalis (malvacee) erano già note nel IX secolo a.C. e ad esse faceva ampio ricorso la medicina greca.I principi attivi sono concentrati nelle radici, che, in passato, venivano polverizzate e quindi impiegate nella preparazione di caramelle morbide per le infezioni della gola e per la tosse.La grande quantità di mucillagine che contiene rende questa pianta altamente emolliente; è quindi indicata per far "maturare" la tosse stizzosa, per aiutare dolcemente l'intestino anche dei bambini e per rinfrescare tutto l'apparato digerente.
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| | | Erbe - Assenzio volgare sommità (Artemisia vulgaris) - 100gr |  | Il nome di questa pianta pare derivi da Artemide, la dea protettrice delle piante medicinali che giovano all'organismo femminile.L'assenzio selvatico è un'erba amara, aromatica, diuretica, sudorifera e tonica; stimola l'apparato digerente e l'utero, e aiuta ad espellere i parassiti intestinali.Si tratta di una varietà di Artemisia tra le più gradevoli al palato, usata nelle ricette tradizionali (specialmente in Gran Bretagna, Germania e Spagna) in pietanze a base di anguilla o carpa e nei ripieni per selvaggina.Per uso interno viene utilizzata nelle depressioni con perdita dell'appetito, dispepsia, contro i parassiti intestinali e nei disturbi mestruali (favorsice le mestruazioni).È utilizzata per calmare i dolori mestruali e per facilitare flussi poco regolari, ottimo febbrifugo e antispasmodico.
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| | | Erbe - Camomilla matricaria fiori - 100gr |  | La camomilla comune cresceva diffusamente in Grecia e, fin dall'antichità, fu considerata per il suo profumo particolare.E' sorprendente come le scoperte empiriche di Dioscoride, relative alla proprietà emmenagoga della Matricaria, siano state confermate dagli esperimenti di laboratorio circa diciannove secoli più tardi.Contiene un olio essenziale (contenente camazulene blu), favonoidi, cumarina, alcol, acidi grassi, un glucoside, potassio, vitamina C.E' indicata soprattutto come antispastico e antinfiammatorio, nonchè per favorire le mestruazioni che tardano.Da sempre è considerata il rimedio d'elezione per coloro che hanno difficoltà ad addormentarsi: in realtà è più facile che la camomilla dia agitazione, in soggetti predisposti, perchè il camazulene tonifica molto.Per questo l'infuso deve essere fatto leggero e con pochi fiori.E' un antispastica, quindi è perfetta per i crampi e i dolori addominali (da cattiva digestione, da mestruazioni dolorose, da intestino infiammato, da colite), è febbrifuga e aiuta molto a liberare le alte vie respiratorie dal muco in eccesso (attraverso suffumigi caldi di vapore).
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| | | Erbe - Boldo foglie - 100gr |  | Arbusto sempreverde originario del Cile che contiene un olio volatile capace di distruggere i parassiti intestinali e alcaloidi che stimolano il fegato.E' un'erba amara, aromatica, che migliora l'attività del fegato e della cistifellea: è, inoltre, vermifuga, diuretica e agisce come antisettico delle vie urinarie.In passato veniva somministrato come sostituto del chinino.
erbe_-_boldo_foglie_-_100gr
| | | Erbe - Tiglio fiori/brattee - 100gr |  | Il genere Tilia comprende 45 alberi decidui diffusi in tutte le regioni temperate settentrionali.I tigli si adattano bene a molti terreni e tollerano potature anche drastiche: questo li rende adatti anche per alberature stradali.Un tempo si credeva che il tiglio curasse l'epilessia, per questo i malati venivano tenuti sotto questi alberi per lungo tempo.Si tratta di un'erba aromatica, mucillaginosa, ad azione diuretica ed espettorante, ipotensiva, sudorifera e digestiva: ha, inoltre un effetto calmante sui nervi.Per uso interno viene quindi utilizzato in caso di ipertensione, disturbi cardiovascolari, disturbi digestivi legati all'ansia, infezioni urinarie, raffreddori accompagnati da febbre, influenza, catarro, emicrania e mal di testa.
erbe_-_tiglio_fioribrattee_-_100gr
| | | Erbe - Psillio cuticola del seme scagliette - 500g |  | I semi di piantaggine (Plantago psyllium da cui i semi di psillio) contengono fino al 30% di mucillagine, che si gonfia nell'intestino agendo come lassativo meccanico e decongestionando le mucose irritate.Lo psillio, in tutte le sue forme, viene utilizzato per "ammorbidire" l'intestino, formare una buona massa fecale e migliorare così l'evacuazione.Particolarmente indicato per gestanti e bambini o per chi ha un'intestino delicato e che si irrita facilmente.
erbe_-_psillio_cuticola_del_seme_scagliette_-_500g
| | | Erbe - Fucus vesc. Tallo - 100gr |  | Fucus vescicolosus è un'alga bruna, importante come fertilizzante ricco di carbonato di potassio, adatta in particolare alla coltivazione della patata.Si tratta di un'alga marina ricca di iodio, pertanto è indicata in tutti i casi di deficit tiroideo, estrema stancabilità associata a gozzo, obesità e cellulite.Inoltre è ricca di sali minerali e oligoelementi per cui si può considerare un valido rimineralizzante ed un concentrato di mucillagini di mare: per questo, oltre a stimolare validamente l'intestino, Fucus vesc. rappresenta un'ottima fonte di alginati per l'industria alimentare, tessile, farmaceutica e cosmetica.
erbe_-_fucus_vesc._tallo_-_100gr
| | | Erbe - Kummel frutti (Carum carvi) - 100gr |  | Il cumino è originario dell'Asia occidentale, in particolare del Turchestan, ed è una spezia che ha avuto un posto importante nella medicina e nella gastronomia dell'antichità.E' citato dal profeta Isaia; frutti di cumino sono stati ritrovati nelle tombe egizie; i romani del tardo impero ricorrevano ai suoi semi, efficacemente digestivi, dopo i loro festini.Ancora nel Medioevo era ancora molto richiesto, in Europa, poi l'evoluzione dei gusti fece sì che lo si dimenticasse totalmente.In quel periodo fu totalmente rimpiazzato dal cumino dei prati, spesso chiamato in Italia "Kummel".Le proprietà principali riguardano quindi l'apparato gastrico, favorendo la digestione e contrastando la tendenza a formare gas intestinali; miscelati con galega, ortica e finocchio, però, aiutano anche ad elaborare tisane che favoriscono la montata lattea.
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| | | Erbe - Liquirizia radice p.decorticata - 100gr |  | Il genere Glycyrrhiza comprende 18 specie di perenni a fioritura estiva, diffuse in Eurasia, Australia e America.Glycyrrhiza glabra, quella più usata, è originaria dell'Asia sudoccidentale e della regione mediterranea: era un'erba importante nell'antico Egitto, in Assiria e in Cina, e solo nel XV secolo è stata introdotta dai frati domenicani in Europa.Il principio attivo più importante è la glicirizzina, sostanza 50 volte più dolce del saccarosio.Per uso interno viene utilizzata per preparare decotti utili contro asma, bronchite, tosse, ulcera e disturbi allergici; si rivela inoltre molto utile per coadiuvare la digestione e per stimolare l'intestino pigro.Le radici bollite forniscono la familiare sostanza nera impiegata nell'industria dolciaria mentre quelle essiccate costituiscono i classici bastoncini da succhiare.Non somministrare alle donne gravide.Un consumo eccessivo è controindicato anche a chi soffre di grave ipertensione.
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