Natura e Salute Brazilian Peppertree

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Zenzero è pensato come un meraviglioso erba con una vasta gamma di ingredienti attivi. E 'noto per il viaggio di malattia, nausea e indigestione. Essa è un potente anti-infiammatori erbe e si è molto recente interesse per il loro uso per il comune problemi.
I seguenti usi sono anche ampiamente citati (anche se non necessariamente di backup con una ricerca!): Vento, colica, intestino irritabile, perdita di appetito, brividi, raffreddore, influenza, cattiva circolazione, crampi mestruali, dispepsia (gonfiore, bruciore di stomaco, flatulenza), indigestione e problemi gastrointestinali come il gas e crampi allo stomaco, l'artrite, febbre, mal di testa, toothaches, tosse, bronchite, osteoartrosi, artrite reumatoide, la facilità di tendinite, per abbassare il colesterolo e pressione sanguigna e di aiuto nella prevenzione interno coaguli di sangue.

Zenzero root informazioni:

Zenzero è stata ben studiate e molti dei suoi

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Camomilla fiori essiccati è un antico medicinali droga conosciuto in Egitto, Grecia e Roma. Come un rimedio popolare, può essere pensato come la controparte europea di ginseng. Camomilla la popolarità è cresciuta in tutto il Medio Evo, quando si è rivolto a persone come un rimedio per numerose denunce tra cui medici asma, coliche, febbri, infiammazioni, nausea, nervosismo denunce, bambini disturbi, malattie della pelle e il cancro.

Camomilla Informazioni:

Recenti e in corso la ricerca ha individuato camomilla specifiche anti-infiammatori, anti-batterica, anti-allergenici e proprietà sedative, convalidare il suo lungo detenuto reputazione. Questa attenzione sembra essere aumentato la popolarità di erbe e oggi Camomilla è incluso come una droga nella farmacopea di 26 paesi.

Camomilla è stata usata per secoli come un tè dolce e rilassante del sonno di aiuto, di trattamento di

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Magnolia corteccia è una medicina tradizionale cinese utilizzati per il trattamento dei crampi mestruali, dolore addominale, gonfiore addominale e il gas, l'ansia, l'asma, tosse, raffreddore, diarrea, indigestione, problemi intestinali, nausea. È stato anche indicato per il morbo di Alzheimer ed è attualmente molto stampa come un "cortisolo", un ormone stress-riduzione supplemento. Cortisolo è stato anche associato ad aumento di peso (in particolare di grassi nella zona addominale), lo zucchero, problemi di controllo, problemi di memoria, e una serie di altri disturbi di stress indotto.

Magnolia Informazioni:

Corteccia Magnolia (Magnolia officinalis) è una medicina tradizionale cinese utilizzato dal 100 dC a sostenere il corpo e il benessere alimentare e per il trattamento di una pletora di disturbi.

Magnolia corteccia è stato utilizzato per il trattamento di crampi mestruali, dolore

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Pensate che vostro marito vi faccia le corna? Fatevene una ragione, anche se cercherà disperatamente il vostro perdono, magari piangendo come un vitello da latte ai vostri piedi giurando e spergiurando che non lo farà più, non credetegli, appena gli si ripresenterà l?occasione ripeterà il tradimento più e meglio di prima o peggio a seconda [...]

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La timidezza spesso paralizza chi deve per forza di cose affrontare la vita, la società, la paura condiziona lo svolgimento giornaliero della nostra esistenza. Possiamo affrontare questi due stati di disagio.

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L'Organizzazione Mondiale della Sanità dedica una giornata alla prevenzione del suicidio giovanile Il 10 settembre 2006 l’organizzazione mondiale della sanità (WHO) ha celebrato la giornata mondiale della prevenzione del suicidio. Il suicidio è la forma più eclatante di aggressività verso se stessi, è un atto che comunica disperazione, incapacità di valutare obiettivamente il futuro, convinzione profonda che nulla abbia più un senso. Il suicidio è un atto che annulla l’istinto di sopravvivenza...

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Caro Dottore,ho 35 anni conosco mio marito da 15 anni e sono sposata da 7. Abbiamo un piccolo di 3 anni. Fino alla nascita del bambino le cose andavano abbastanza bene..da tre anni a questa parte mio..

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Esistono e sono efficaci. Ma spesso è necessario chiedersi se la rinite non sia dovuta a un'intolleranza alimentare.

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L'alterazione della scorrevolezza del linguaggio nel bambino, può interferire con i risultati scolastici e creare delle risposte emotive spesso conseguenti alle reazioni che tale disturbo può suscitare...

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GeAmanti: Marko Pogacnik

Con questo scritto, ho il piacere di inaugurare una nuova sezione del blog ospitando gli scritti di vari GeAmanti, ossia di tutti quei ricercatori che innamorati di nostra Madre Terra ci stanno donando, con il loro ispirato agire una maggiore comprensione dei fenomeni e dei processi che danno ?forma? alla Vita, in questo nostro amato pianeta.
Salvatore Calì






Tramutare lo spazio della realtà
Un manifesto di Marko Pogacnik




Cos?è lo spazio della realtà

Nella sua essenza, lo spazio non è una categoria nè astronomica, nè fisica. Lo spazio non è soltanto un ambiente composto di materia, di materiali, di luce, ombre e delle loro interrelazioni. Lo spazio e? sopratutto un essere multidimensionale. E? lo spazio a rendere possibile la vita.

Lo spazio della realtà è stato via via ridotto al minimo dal pensiero razionale moderno. Dovunque ci si giri si incontra un confine: la lunghezza, la larghezza e la profondità dello spazio sono limitati, ci sono confini di Stato, c?è il limite del conosciuto e il confine che separa la coscienza dalla follia. La vita dentro e attorno a noi comincia a morire, perché non riesce più a reggere i confini fissati dal macchinario razionale dell?età del ferro. Stiamo precipitando in una crisi ecologica e psicologica.

Pensiamoci un attimo: è davvero possibile che il modo di pensare e il modo di essere dell?Uomo possa influenzare la qualita? dello spazio nella sua essenza? Si, è possibile, perchè lo spazio della realtà è soprattutto un?espressione della coscienza.
Il mito della creazione non e? che una favola, che racconta la creazione dello spazio della realtà. Lo spazio originario fu creato dalla Divinità con il grande ?big bang?, per mettere l?Universo in grado di evolvere. Successivamente, la Terra ha creato il proprio spazio, in modo da rendere la coscienza fluida capace di evolvere all?interno della materia dura. Da allora, le piante e gli animali godono dello spazio della realtà, senza avere alcuna possibilità di cambiarlo. Per l?essere umano è diverso. Lo spazio della realtà può essere sensibilmente cambiato dall?essere umano, nel momento in cui pronuncia una parola o compie un?azione; a condizione, però, che la parola o l?azione sia radicata nel campo energetico-emozionale.

Tramutare lo spazio della realtà

Le parole e le azioni dell?essere umano moderno non sono capaci di tramutare lo spazio della realta?, perche? questi, di norma, parla e agisce come un essere separato dalla vibrazione del proprio campo energetico-emozionale - dal ?campo dell?amore?. Così si riesce solo a cambiar posto alle cose.
Da millenni gli esseri umani sono vittime della stessa fame e, rispettivamente, della stessa abbondanza, sono vittime delle stesse guerre e di crudeltà continuamente ripetute. Cambiano solo le forme esteriori. La pressione sul tessuto della vita dentro e fuori di noi è ormai aumentata. La crisi prende forma.
E? maturato il tempo di scoprire l?arte della trasmutazione. La trasmutazione non è un semplice cambiamento. Include il salto quantico. Il principio della trasmutazione proviene dalla tradizione alchemica. Il suo simbolo caratteristico è la trasformazione del piombo in oro.

La mutazione dello spazio è una questione geomantica, nel senso che la realtà non può essere tramutata, se l?essere umano non collabora consapevolmente con le dimensioni spirituali, materiali, emozionali e vital-energetiche del proprio corpo e del corpo del paesaggio che lo circonda, che è un frattale della Terra intera (un frammento che ne rispecchia la totalità).
E? altrettanto impossibile tramutare le civiltà o qualsiasi altro tipo di spazio, seguendo strettamente la via della logica. Il percorso lineare della logica e il salto quantico della trasmutazione sono due concetti opposti. In quanto figlia della logica, la scienza è sempre tesa fra creazione e distruzione. Quanti brevetti utili si scoprono, altrettante armi distruttive si concepiscono. Non c?è via d?uscita da questo circolo vizioso, se non quella di cambiare le fondamenta su cui ci si basa.

In questo momento, la creatività artistica ha la priorita?, a condizione che ne diventi consapevole. L?arte non è figlia della logica, che pretende di controllare le faccende del mondo e non permette alcun cambiamento sostanziale. L?arte è figlia della follia. L?arte rende possibile il rovesciamento della coscienza e, perciò, anche la decomposizione del vecchio spazio. L?arte si basa sulla capacità di immaginazione creativa dell?essere umano, la quale, essendo di natura identica alla Parola divina, è fondamentale per la creazione.
Certo, anche l?arte può diventare schiava della razionalità, se segue la logica del linguaggio artistico, la logica delle tendenze di moda o del mercato. E non ha senso neppure criticare la razionalità. Al contrario, essa rende più chiaro il messaggio. La razionalità diventa velenosa, nel momento in cui opprime la libertà di un?esistenza multidimensionale, la liberta? di ?pazzia?- intendendo per pazzia la visione intuitiva e la libertà di percezione trascendentale. Diventa velenosa quando opprime la danza della Dea universale dentro di noi e nel creato.

Il nuovo spazio della realtà

Non si pensi che la manifestazione del nuovo spazio dipenda dalla buona volontà, della creatività artistica o dal fatto che la razionalità si metta in disparte. Molte epoche prima della nostra, il nuovo spazio della realtà fu generato da una visione angelica, come alternativa alla costituzione esistente dell?universo. Ma l?onda della sua presenza ci ha raggiunto soltanto ora.
Non è possibile governare il nuovo spazio; le sue potenzialità creative non possono essere controllate. E non ce n?è neppure bisogno. Perché il nuovo spazio della realtà può comunque esistere soltanto se è reale, giusto e sacro.
Manipolazioni, atti inconsulti o interventi superficiali sono usuali nel vecchio spazio. Il vecchio spazio della realtà, nel quale sta ancora procedendo la nostra storia, non si esaurisce, se l?essere umano che si senta coinvolto e preoccupato, non si connette con il proprio centro interiore facendo i suoi tentativi di agire.
Il nuovo spazio della realtà non può nemmeno esistere, se coloro che partecipano alla sua danza non ne sono connessi interiormente ed esternamente.
Il nuovo spazio della realtà esiste già fra di noi, ma raramente ne facciamo esperienza. Il nuovo spazio della realtà offre a tutti - persone, piante, animali e altri esseri, visibili e non - spazio sufficiente per esistere nella loro totalità, perchè vibra a diversi livelli simultaneamente, all?interno di diverse dimensioni interconnesse fra loro. Nonostante ciò, questo spazio è molto semplice, tanto semplice quanto il linguaggio della Terra.
Il nuovo spazio della realtà è uno spazio di libertà, che rende possibile la pace, anche se sprigiona tensioni creative.

Che fare?

Cosa possiamo fare perché la visione del nuovo spazio diventi realtà quotidiana?
E? necessario imparare il linguaggio che usano tutti gli esseri dell?Universo per comunicare, il linguaggio che tutto l?Universo usa per pensare. Può essere chiamato ?il linguaggio universale?, ?il linguaggio dei cosmogrammi?. E? un linguaggio che presenta simultaneamente caratteristiche verbali e non-verbali. Lo usano gli uccelli per comunicare, lo conoscono anche le montagne e i fiumi. Viene usato da angeli ed esseri elementari per parlare fra loro. Un tempo, gli esseri umani lo conoscevano come un linguaggio della natura, un linguaggio di segni divini e di rivelazione. Abbiamo bisogno di imparare questo linguaggio per essere in grado di capirci fra tutti.
Al contrario del vecchio spazio di civiltà, di società e di esistenza, il nuovo spazio non è fondato sulla lotta permanente fra gli opposti e sulla conseguente violenza.
Il nuovo spazio si basa sulla tensione energetica fra differenti dimensioni di esistenza, tutte simultaneamente presenti. Cioè, con la presenza simultanea di tempo e non-tempo (eternita?) e, rispettivamente, di visibile e invisibile (eterico).
Di conseguenza, una creatività artistica che si voglia dedicare alla creazione del nuovo spazio, deve rinunciare al suo attaccamento esclusivo al mondo della forma. La forma è secondaria. Il principale ?attrezzo? dell?arte è di natura sciamanica, è uno strumento di scambio fra le dimensioni visibili e invisibili della vita. E? un rituale che si compie lavorando con energie vitali e con campi emozionali, è un?interazione con la coscienza universale.
Il nuovo spazio della realta? non sa separare il profano dal sacro. Il nuovo spazio è di natura olistica. Significa, che anche un banale atto di vita concreta può esistere solo se mostra dimensioni del sacro. E viceversa: un atto di tipo religioso non avrebbe senso - non potrebbe nemmeno esistere - se non fosse radicato nella vita quotidiana e dedicato ad essa.
Occorre quindi trovare i modi in cui l?arte abbia la possibilità di partecipare al dialogo sociale, alla creazione armonica di spazio vitale, al processo di pace in diversi Paesi, al riequilibrio dei paesaggi urbani, alla formulazione del nuovo paradigma in campo scientifico, ai processi di ricollegamento e di purificazione personale...
Nell?impegnarsi a fare tutto questo, l?arte non dovrebbe perdere il senso di sé, come simbolo di libertà creativa, di gioia e di mistero.

Marko Pogacnik, Sempas, Agosto 2004


Traduzione dall?Inglese: Tania e Maurizio Martinelli, Bologna, Marzo 2006

Dal catalogo della personale di Marko Pogacnik, ?Trasmutare lo spazio della realtà? , al Museo d?Arte Moderna di Lubiana e Galleria Civica di Nova Goriza in Slovenia, 2005.





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Credo che nelle varie lingue del nostro pianeta vi siano codificate, come indizi, delle chiavi, che ci permettono l'accesso ad altri livelli di comprensione.

Un esempio di questi ci viene dalle lingue anglofane, in esse sorprendentemente, la parola che sta ad indicare Terra è simile sia nell'ortografia che nella pronuncia, alla parola che indica il Cuore:
EARTH HEART
come a volerci ricordare che esiste un campo di forza che si esprime tramite le qualità del Cuore che connette tutti gli esseri viventi con la Terra. Spazio fluido in eterno divenire.
Gli antichi e i popoli nativi, ci rammentano costantemente la nostra connessione al grande tessuto della Vita, che ci collega a tutti i reami del Creato.
Ci ricordano che qualsiasi cosa noi facciamo alla trama della Vita la facciamo a noi stessi.
Recenti scoperte della scienza di frontiera, ci dimostrano che viviamo le nostre esistenze in un universo olografico, dove gli universi si specchiano uno nell'altro, il piccolo nel grande, il dentro nel fuori, il basso nell'alto?
La Terra non è così, soltanto, un azzurro pianeta sperduto nella Via Lattea, un puro meccanismo o un complesso insieme d'equazioni matematiche, ma la Vita stessa che si manifesta nella Materia.
Ella ha un'Anima, è viva, con una sua propria "coscienza" e un suo proprio "cuore".
Gli antichi l'hanno chiamata Madre Terra o Gaia, o nel suo aspetto cosmico: la Dea.

Il compito degli uomini, ci è stato tramandato, è quello di prendersi cura di Madre Terra, di esserne i giardinieri.
Portando attenzione, guarigione, cura al nostro universo interiore per risonanza la stiamo portando al nostro cosmo esteriore e viceversa.
Così, simbolicamente, ogni paesaggio esteriore riflette il nostro paesaggio interiore.
Gaia ci parla con il linguaggio creativo della Natura, si manifesta nel paesaggio e in tutto ciò che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno, nel flusso incessante e ciclico della Vita.
Ritrovando un profondo contatto con la Natura, lo ritroviamo con noi stessi?

L'uomo negli ultimi settemila anni della sua evoluzione, si è sempre più allontanato da un contatto diretto con la Natura e quindi con Madre Terra, questo lo ha portato all'alienazione e ai risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
Forse è questo, quello che la chiesa cattolica indica con "peccato originale", l'alienazione dalla fonte Divina d'ogni cosa, da quell'aspetto del Divino che gli antichi riconoscevano nel Sacro Femminile e nell'onorare la Dea, presenza immanente nello spazio vitale ed ecologico dell'uomo.
Così la natura e l'uomo stesso che n'è profondamente legato, ha perso la sua sacralità diventando mero oggetto di sfruttamento, misurabile e quantificabile e sostanza capace di accrescere quei valori economici, tipici delle società cosi dette evolute, accentramento delle richezze e delle risorse, nelle mani di pochi a discapito dei molti.
Recuperare una visione ecologica profonda dell'esistenza, diviene necessità primaria per la sopravvivenza della nostra specie e del pianeta intero.


Lei è noi e noi siamo Lei.
Il nostro Cuore è UNO.





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Martedì prossimo, 11 settembre alle ore 21:00, la Dr. Paola Maffi responsabile dell?Unità Funzionale Medicina Trapianti del San Raffaele di Milano, sarà ospite di Portale Diabete su Le Chat, dove dialogherà con tutti voi pazienti ed il tema trattato sarà:

Trapianto di isole: mito e realtà“.

Se volete anche prepararvi leggendo qualcosa in merito, non avete che da andare a questa pagina e leggere ;).
L’argomento è interessantissimo e se state anche solo pensando a questa possibilità, vi consiglio di NON mancare!

Per chi se la fosse persa, ecco qui la trascrizione effettuata dalla solita mitica e meravigliosa Daniela D’Onofrio! Buona lettura!


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Con un po' di movimento migliora anche la memoria

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LA DIPENDENZA DAL FUMO PUO' DIPENDERE DAI GENI

 
(Sn) - Roma, 03 apr. - In tutto il mondo ogni giorno si fumano più di 15 miliardi di sigarette, i fumatori sono stimati in 1,2 miliardi. Chi fuma sa quanto sia difficile smettere, e ora uno studio internazionale spiega anche perché dire addio alle sigarette sembra un'impresa titanica: il vizio di fumare è scritto nei geni. Lo studio, al quale partecipano due ricercatori dell'università Cattolica di Roma, Roberto Pola dell'Istituto di medicina interna e geriatria e Andrea Flex dell'Istituto di patologia speciale medica, è stato pubblicato sull'autorevole 'Nature' e mette in evidenza il legame fra alcuni geni, la dipendenza da nicotina e lo sviluppo di malattie legate al fumo. Una premessa che non significa arrendersi all'inevitabile ma che apre la strada alla definizione del rischio individuale del consumo di sigarette e ad azioni di prevenzione e terapie personalizzate. Anche perché la ricerca ha evidenziato che i geni responsabili di una predisposizione alla dipendenza da nicotina sono, con "un alto livello di significatività", correlati al rischio di ammalarsi di tumore del polmone e di arteriopatia periferica. Lo studio internazionale è stato coordinato da Kari Stefansson dell'Università di Reykjavik, un ricercatore islandese che, per iniziare, ha utilizzato un campione molto vasto di abitanti del suo Paese, l'Islanda. Gli islandesi sono ormai da anni studiati dai genetisti, e stavolta l'obiettivo era determinare la correlazione che c'è fra un determinato gruppo di geni e la dipendenza da fumo. I geni in questione sono chrna3, chrna5 e chrnb4 e si trovano su un pezzetto di cromosoma chiamato 15q24. Questi geni codificano per alcuni recettori nicotinici: si tratta di molecole presenti sulla superficie delle cellule del cervello, nei vasi sanguigni, nei bronchi, nelle vie urinarie, nel sistema digestivo e che reagiscono alla nicotina presente nelle sigarette. Circa 14mila fumatori islandesi sono stati suddivisi per numero di sigarette fumate al giorno, e i dati hanno mostrato una forte correlazione fra la presenza di una particolare forma di variazione dei geni analizzati e la forte dipendenza da nicotina dei fumatori più incalliti. Lo studio però - ed è qui il suo punto di forza - non si limita ad analizzare gli islandesi e la loro predisposizione alla dipendenza. "È stato anche analizzato - spiega Roberto Pola - sia il rischio di ammalarsi di tumore del polmone che quello di ammalarsi di arteriopatia periferica, cioè l'occlusione delle arterie delle gambe. Due malattie fortemente associate al fumo". Per studiare la correlazione con il tumore al polmone sono stati studiati più di mille casi di pazienti provenienti anche da Olanda, Spagna e Islanda - confrontandoli con circa 32mila casi di controllo. La correlazione con la arteriopatia periferica invece è stata studiata invece su quasi 3000 pazienti. In entrambi i casi la correlazione è risultata molto convincente. "Quello dell'Università Cattolica di Roma è l'unico centro italiano coinvolto - sottolinea Pola - e il nostro contributo è stato quello di fornire i dati di più di 150 pazienti (e circa 250 casi di controllo) malati di arteriopatia periferica. Abbiamo analizzato i loro dati genetici e, come gli altri colleghi, abbiamo osservato che l'associazione con quella variazione genetica era molto forte". (Sn)
 
 

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Alcuni fattori genetici possono aumentare il rischio di alcoldipendenza, mentre altri possono ridurlo. In particolare l'allele ALDH2*2 dell'aldeide deidrogenasi può essere considerato un fattore protettivo. Uno studio pubblicato sul numero di gennaio di Alcoholism: Clinical & Experimental Research ha dimostrato che la somministrazione endovenosa ai ratti di un gene anti-Aldh2 (che inibisce l'espressione del gene dell'aldeide deidrogenasi ALDH2) può ridurre l'impulso a bere.

Paula Ocaranza, María Elena Quintanilla, Lutske Tampier, Eduardo Karahanian, Amalia Sapag, Yedy Israel (2008), Gene Therapy Reduces Ethanol Intake in an Animal Model of Alcohol Dependence, Alcoholism: Clinical and Experimental Research 32 (1), 52–57.

Marco Mozzoni

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Benefico per la cute, protegge da rughe e scottature come una crema solare.

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Vi piace il sesso estremo ma temete di essere considerati dei manici ossessivi? "Molti possono trovare che certi comportamenti siano inaccettabili, ma sono inoffensivi e completamente legali" si era giustificato Max Mosley quando era stato pizzicato in un'orgia nazista "molta gente fa cose in camera da letto o ha abitudini personali che altri trovano ripugnanti".

Sarà di suo gradimento questo studio australiano sul sesso inusuale che afferma che chi prova piacere nelle pratiche di bondage non è danneggiato né pericoloso, e può anche essere più felice di chi pratica sesso normale.

Lo studio di ricercatori di salute pubblica dell'università del Nuovo Galles del sud, condotto su 20 mila persone e pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, indica che il 2% degli australiani adulti prende parte in ruoli sessuali di sadomasochismo, dominazione o sottomissione. E contrariamente agli stereotipi comuni, non lo fanno come reazione ad abusi sessuali passati o perché siano in qualche modo carenti sessualmente.

"Le persone con questi interessi sessuali sono viste da tempo, da parte della medicina e della legge, come persone danneggiate e bisognose di terapia, se non pericolose e bisognose di restrizioni legali'' scrive la prof. Juliet Richters che ha guidato lo studio.

Continua a leggere Praticare il bondage non è una perversione...

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Parti prematuri: e se fosse colpa delle infezioni?

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Svolge una funzione protettiva per l?organismo. Ma prima o poi si arriva a una saturazione del sistema di difesa

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Fenomeno caratteristico del diciassettesimo secolo furono le Accademie Scientifiche...

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Anche questi farmaci possono essere utili per alleviare le sofferenze dei malati reumatici

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