Natura e Salute Mutamba

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Sarebbe più corretto denominarla omeoterapia. È all'inizio il trattamento medicinale di accordo della similitudine.
Il suo fondatore fu Samuel Hahnemann. (1755-1843). Nato in Meissen (Germania). Dottorato in medicina nell'Università di Erlangen. Scomodo con la pratica tradizionale della medicina alla che lo trovava numerose contraddizioni, decise dopo otto anni di pratica, dedicarsi a vivacchiare a base di traduzioni. queste non gli diedero denaro, ma sì gli offrirono la possibilità di ripassare una gran quantità di testi di medicina che lo spinsero a sviluppare il suo originale metodo. Leggendo un libro del Dr. Cullen su una medicina, la cinquina, Cinchona officinalis, utilizzato per trattare la febbre, si rese conto che se si regolava a dose più elevata produceva febbre, mentre a dose più bassa si diminuivano i sintomi della malaria. Essendo un medico essenzialmente pratico, si azzardò a provare egli stesso la

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Betulla, Gramigna, Incaglia di oro, Mais, Coda di cavallo, Ortica verde, Molassa, Code di ciliegia.

Mais, Zea mays L.,

Si usa gli stili, male chiamati stigmi.

Contiene materie minerali ricche in sali di potassio, acidi grassi non saturi, oléico e linoléico, tannino, esteroles, alantoína e piante di olio essenziale.

Le sue proprietà sono: diuretico (sali di potassio), antiateromatoso, acidi grassi, e hipoglucemiante.

Si usa in affezioni renali: oliguria, nefrite, litiasis renale. Arteriosclerosi. Diabete.

Controindicato in infiammazioni di prostata.

Bacchetta Di Oro, Solidago virga-aureo L.,

Lo è chiamato anche Solidago. Il suo nome si deve alla rigidità del suo fusto incoronato per fiori gialli disposti in grappoli nella parte superiore del fusto.

Si usa la sommità fiorita.

Il suo contenuto in saponinas, flavonoides

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Bladderwrack è una forma di fuco ed è stato utilizzato per secoli medico. L'uso principale del erbe è stato quello di stimolare la ghiandola tiroidea come trattamento per l'obesità e la cellulite. Anche indicato per le ghiandole surrenali, arterie, asma, colite, costipazione, diarrea, eczema, cistifellea, perdita di capelli, mal di testa, alta pressione sanguigna, reni, fegato e della prostata salute, saturnismo, mattina malattia, neuropsichiatriche, neurite, del pancreas, ipofisaria ghiandola, problemi di pelle, tumori, la vitalità, la ritenzione di acqua e vento.

Bladderwrack Informazioni:

Bladderwrack è una forma di fuco che è stato usato per secoli medico. L'uso principale del erbe è stato per la stimolazione della ghiandola tiroide come trattamento per l'obesità e la cellulite. L'alto contenuto di iodio erba stimola la funzione tiroidea, che aumenta il metabolismo.


Essa

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.


Attenzione non solo per i ragazzi a bordo, ma, e specialmente, a quelli fuori bordo.... in balia di auto sempre più grandi e deformabili per assorbire i colpi.... I ragazzi sono sempre uguali nella loro fragilità, pupazzi al vento. e gli anziani.....?

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Le essenze che possono aiutare ad alleviare le emozioni spiacevoli

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Roma, 28 ago. (Adnkronos Salute) - 'Si' al ritorno del voto in condotta. A promuoverlo è il pediatra Italo Fanetani, docente a contratto dell'Università di Milano-Bicocca. "I genitori devono mettere regole ...

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un buon motivo per nn mangiare stasera.......un BUONISSIMO MOTIVO e cioè che la mia vita è una M E R D A. 
 
si proprio cosi, una merda. Tanto per citare qualcosa, le mie cazzo di storie d'amore tutte andate decisamente a puttane. Appena trovo uno che mi piace alla follia mi stronca  e mi fa stare la xsona peggiore del mondo. E mentre tutti /e sono la che si trovano con il ragazzo perfetto, le serate felici e spensierate e bella vita.....io mi rodo il fegato sforando e fingendo di essere felice quando sono la persona più triste della terra.
 
stasera in più, dopo k nn chiedo mai soldi, dopo che aiuto a casa, mi vengono a dire che OGGI potevo aiutare a pulire il giardino....e minacciandomi ke nn mi danno più soldi sennò se nn faccio......MA STRAPORCA VACCA!!!!!!!!!!!!!!!!!!! grazie veramente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
dio quanto odio questo mondo........cosi stasera ho mangiato un pò di pomodorini e mezza fetta invisibile di prosciutto cotto......anche se era meglio EVITARE totalmente.........stasera sarà una merda, nn vedo solo l'ora di uscire da sta casa. Almeno mi rimangono i soldi x le sigarette.

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Si è svolto a Tabiano il convegno "meditazione nella vita moderna", e riportiamo la recensione tratta dalla Gazzetta di Parma, con qualche commento della Guida Yoga che era presente.

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L'Omeopatia può fare qualcosa?

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Il Cloroformio ebbe un grande successo iniziale, ma ben presto si vide che presentava gravi effetti collaterali, nonché pericoli

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Rosanna Guadagno, che a dispetto del nome, è una psicologa dell’Università dell’Alabama, ha condotto una ricerca sulla personalità di blogger e soggetti di età comparabile non-blogger, somministrando il noto Big Five Personality Inventory.
I risultato dei due studi condotti indica che le persone con più alti punteggi nelle scale di Apertura alle nuove Esperienze e di  Stabilità Emotiva hanno maggiore probabilità di aprire e tenere un blog. La stabilità emotiva, come tratto personologico è moderato dal genere,  in altre parole le donne con alto punteggio di Stabilità emotiva (che ne hanno cioè pochina)  hanno più probabilità di essere blogger rispetto a quelle con basso punteggio, mentre non c’è differenza fra i blogger maschi.
Poichè le caratteristiche delle persone con alti punteggi di Apertura alle nuove esperienze includono immaginazione, curiosità, talento artistico e varietà di interessi, non sorprende che questa sia una caratteristica dei blogger. Il blogging è una modalità relativamente recente di esprimersi e di “stare” nel web, per cui è ragionevole che le persone più creative siano tentate di provare cose nuove come il blog, così come risultano essere le prime ad adottare le nuove tecnologie. Ulteriori ricerche saranno necessarie a comprendere se la relazione fra blogging e Apertura a nuove esperienze persisterà anche quando il bloggare diverrà un’ attività non più innovativa e più largamente utilizzata.
La Stabilità emotiva, che comprende caratteristiche come l’ansietà, l’irritabilità, la reattività emotiva, è un tratto specifico delle donne che bloggano, suggerendo la possibilità che il gentil sesso blogghi soprattutto per alleggerire la solitudine, moderare il proprio malumore e instaurare  rapporti  sociali con gli altri.
La ricerca in questione è fortemente limitata e gli autori non ne fanno mistero. I dati si riferiscono alla popolazione studentesca e non possono essere generalizzati a campioni di persone più avanti con gli anni, così come non è rappresentativa di coloro che usano il blog per ragioni professionali o di marketing. Inoltre la ricerca riguarda persone e blogger statunitensi che non necessariamente rappresentano i blogger di altre nazionalità e culture.
L’articolo però è interessante lo stesso: raccoglie diverse ricerche già fatte sul blogging e ne suggerisce di nuove per il futuro: esaminare i contenuti dei blog, in particolare la circostanza che riflettano aspetti della personalità di chi li scrive e come; valutare caratteristiche e peculiarità del linguaggio dei blog rispetto ad altre forme espressive del web o dell’offline, capire perchè le persone bloggano, in particolare i benefici del blogging in termini di catarsi emotiva, fronteggiamento (coping) di eventi stressanti, potenziamento della socialità, accrescimento della consapevolezza interiore, altruismo collaborativo e così via.

Se state pensando  a una tesi su questo argomento vi consiglio di leggerlo. Scrivetemi se lo volete.

Abstract | Who blogs? Personality predictors of blogging

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Prendiamoci cura del nostro corpo in primavera per star bene d'estate!

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La Dea Nascente


Prima parte di due


Da diversi anni mi occupo della rinascente cultura della Dea intesa come un modo di essere, uno stato dell?anima e del cuore, che nasce da una riscoperta interiore delle qualità femminili del divino dentro e attorno a sè. Qualunque sia il nome che le passate culture ci hanno tramandato, queste qualità ci riportano a un profondo contatto con la Natura, con la sorgente della vita, con la sua radice-Madre: è la coscienza che pervade ogni atomo di questo magnifico pianeta. La Dea è il paesaggio. E il paesaggio non è una mera manifestazione fisica, ma consiste di piani sottili, invisibili ai nostri abituali cinque sensi: è coscienza incarnata, il corpo stesso della Dea, che si esprime e si manifesta anche a un livello spirituale ed emozionale.
È perciò possibile non solo vedere i luoghi come espressione fisica ed estetica (come ?panorama?), ma è sentirli, intuirli, gustarne le sue qualità intime.

Questo personale percorso, mi ha portato ad incontrare l?artista e terapeuta della Terra, lo sloveno Marko Pogacnik, il quale usa delle metodologie ?geomantiche?, dove l'arte, unita ad una profonda ricerca interiore e alla libertà del cuore, diviene forza immaginativa creativa, capace di dialogare con i "mondi sottili", per collaborare attivamente alla cura e alla rigenerazione di luoghi importanti per la salute del pianeta. Ho avuto l?opportunità di seguire i suoi seminari itineranti, che si sono svolti a Venezia negli ultimi quattro anni (organizzati e curati da Maurizio Martinelli), dedicati al riequilibrio del tessuto energetico della città d?acqua e al ?risveglio delle sue qualità originarie?, come contributo alla pace sulla Terra.
Ed è stato proprio al ritorno da uno di questi seminari, che la ?coscienza del viaggio?, vissuto come pellegrinaggio dentro di sé, mi ha ispirato un?intuizione: mi raccontava di una città sacra, fondata come tempio dedicato alla Dea: l?antica Medhelanon.


Un luogo ?al centro?

Di Milano mi ha sempre affascinato la rotondità, lo svolgersi a cerchi concentrici, per circonvallazioni sempre più ampie, che ne fa una città dinamica, alla continua ricerca di un equilibrio tra le sue forze centrifughe d?espansione e la sua tensione all?interiorità, che si esprime in un movimento centripeto, verso un centro.
Milano ha un centro, dal quale sembra allargarsi una serie successiva di cerchi concentrici, come se la pianta dell?attuale città seguisse l?evolversi di un cromelech, di un antico cerchio di pietre, che faceva di questo luogo un centro sacro, un ?ombelico del mondo? (un omphalos), un posto speciale, nel quale il Cielo confluisce nella Terra e la Terra si protende verso il Cielo, in un costante movimento respiratorio, che ne fa il motore energetico dell?organismo della Valle Padana, situata com?è, al centro geometrico del semicerchio della catena alpina.
L?origine stessa del suo nome é indizio esso stesso della sua sacralità. Pare derivi dal celtico Medhelan, che sta ad indicare un santuario, o luogo di perfezione ?posto al centro?, che fu più tardi latinizzato in Medhelanon, poi Mediolanum e infine Milano.
Per quanto lontana possa essere la sua storia e per quanto possano essere state occultate nel tempo tracce della sua originaria natura, Milano dispiega il suo vero essere al cuore attento di chi la vuole ascoltare.

Bonvesin della Riva, alla fine del XIII secolo, nel De Magnalibus Mediolani (Le Meraviglie di Milano) ne decantava le lodi, che vedeva già manifeste nel nome latino MediOlanum: -la vocale centrale ?o? è la più bella e degna, che con la sua rotondità evoca la forma circolare della città e la rotondità è simbolo di perfezione, la presenza delle cinque vocali ne dimostra la completezza-.
Continua Bonvesin: -Considerata in rapporto alla sua posizione, la nostra fiorentissima città è famosa perché situata in una bella, ricca e fertile pianura, dove il clima è temperato, abbonda di tutto quello che è necessario alla vita umana, posta com?è tra due fiumi equidistanti, il Ticino e l?Adda. È così ricca d?acque [?] acque vive naturali, eccellenti a bere, salubri e così abbondanti in tutte le stagioni che in ogni casa, appena decente, si trova una fonte d?acqua viva-
Sembra quasi la descrizione di un?Eden e innegabile può essere l?appellativo di Milano come città d?acqua, al pari di Venezia. Acque sorgive, interiori l?una, immersa nell?elemento acqua, l?altra?

Qualità yin e yang nel paesaggio della città

Il forte legame con l?elemento acqua si mostra qui fisicamente, con la diffusa presenza d?acque sorgive, che dall?interiorità, in cui si sono sciolte scendendo dai monti, riaffioravano in superficie, scorrendo verso il mare. Incanalate in un complesso reticolo, circolavano in tutto l?organismo della città, alimentando la sua vita in tutti i sensi. Un carattere che la imparenta alla ?città d?acqua? Venezia, che è invece immersa nella laguna, dove l?acqua dolce portata dai fiumi (Yang) si mescola a quella salata del mare (Yin), rigenerandosi quotidianamente.
Possiamo quindi immaginare Milano nascere in un paesaggio dalle qualità femminili yin, fecondo e fecondante, ricco di quelle acque che rappresentano il nostro inconscio, le nostre emozioni, la nostra stessa memoria cellulare (per sua natura l?acqua raccoglie e trasporta informazioni). Un luogo dove la presenza della Dea Madre doveva essere tangibile, senza asperità o secchezze, in perfetto equilibrio con l?impulso delle qualità maschili yang.
Equilibrio dato dall?incrocio di due forti correnti yang, che, nascendo dal Monte Resegone e dalla Catena del Monte Rosa, s?incontrano esattamente a novanta gradi dov?è ora Piazza della Scala, impregnando lo spazio di quella sacra alchimia che si manifesta quando le due forze primordiali dell?Universo s?incontrano nella danza della creazione. Un luogo dove, dicevamo, il Cielo si sposa alla Terra.

La fluidità negata

L?opera dell?uomo, quando agisce inconsapevolmente, staccato dalla comunione con la Natura, può però creare degli squilibri. Così è successo qui, con la chiusura successiva dei navigli, dei vari pozzi sorgivi e di quasi tutte le fonti sacre, provocando una ?yanghizzazione?, cioè un eccesso di qualità maschili dello spazio energetico di questo luogo. Tutto questo ha una ricaduta sulla qualità della vita degli abitanti di Milano. L?operosità diviene frenesia e spasmodica ricerca del profitto fine a se stesso, la bellezza diviene vanità, la Moda crea abiti per una donna sempre più mascolinizzata per gratificare l?immaginario maschile. Tutto diventa merce e guadagno, tutto è quantizzato, misurato, organizzato, sezionato, logicamente calcolato. Sentimento, intuizione, generosità, sono relegati nella sfera della ?debolezza? e dell?inutile, a svantaggio della collaborazione creativa.
Sorte comune è toccata a Venezia, che ha subito l?interramento di molti suoi canali e l?ancoramento forzoso alla terraferma, la costruzione di ponti ?terrestri? sul Canal Grande (inizialmente c?era solo Rialto e si usavano le gondole per il traghettamento). Tutte opere che hanno portato al conseguente squilibrio delle qualità armoniche del suo paesaggio sacro.






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Vi preoccupa l?idea che non si conoscano ancora bene gli effetti dei campi elettromagnetici sul corpo umano? Se passate parecchie ore al lavoro davanti ad un monitor vi bastano 10 centimetri e 3 euro di budget. A metà degli anni ?80, i ricercatori dell?Istituto di Geobiologia di Chardonne in Svizzera, hanno annunciato di aver eseguito test sui dipendenti affetti da continui mal di testa e stanchezza. Dai test è risultato che si sentivano meglio dopo aver lavorato quelli che per due anni avevano messo con un piccolo cactus accanto al monitor sul posto di lavoro.

É stata avanzata un?ipotesi, tuttora ancora non dimostrata: il cactus potrebbe aver assorbito parte delle onde elettromagnetiche emesse dal computer. Anche se è ancora tutto da dimostrare, perché non giochiamo sicuri e mettiamo un piccolo cactus sul tavolo di lavoro, visto che il cactus non va curato quasi per niente?

Fonte: Ecoblog


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Da Repubblica on line
http://www.repubblica.it/
12 marzo 2008


Due cetacei non riuscivano a ritrovare la via per tornare al largo
Il delfino producendo suoni li ha guidati in mare aperto
L'impresa del delfino Mokoporta in salvo capodogli arenati
L'esperto: "Mai visto niente di simile. Ho provato per giorni a spingerli in mare"

L'impresa del delfino Mokoporta in salvo capodogli arenati
WELLINGTON - Un delfino è riuscito a guidare e portare a largo due capodogli che si erano arenati sulla spiaggia di Mahia, sulla costa orientale di North Island, una delle isole maggiori della Nuova Zelanda. L'esemplare femmina di delfino tursiope, che i frequentatori della spiaggia hanno soprannominato Moko, è riuscita a comunicare con i due cetacei (capodogli pigmei) che rischiavano di morire sulla spiaggia, e a salvarli portandoli lontano dalla terraferma. "Non ho mai assistito a una cosa del genere, è stupefacente", ha raccontato Malcolm Smith, funzionario del Conservation Department. Smith ha raccontato che lunedì i capodogli si erano arenati più volte, malgrado i suoi tentativi - tutti falliti - di farli allontanare dalla spiaggia. I cetacei, un esemplare femmina di tre metri e il suo piccolo di un metro e mezzo, erano disorientati, apparentemente disturbati da un banco di sabbia vicino alla spiaggia e non riuscivano a ritrovare la via per il mare. "Per un'ora e mezzo ho provato a spingerli in mare, ma erano riluttanti a lasciare la banchina", ha continuato. "Erano esausti", ha detto, "e io ero arrivato al punto che credevo di non farcela più, avevo fatto del mio meglio". A quel punto è arrivata Moko, abituata a nuotare tra i bagnanti, ad avvicinarsi alle barche per farsi accarezzare e a spingere con il muso i kayak. Il delfino ha cominciato a produrre suoni e a comunicare. "I capodogli sono riusciti a stabilire un contatto e Moko li ha scortati per circa 200 metri fino al margine del banco di sabbia", ha raccontato Smith, "poi ha fatto una virata attraverso un canale abbastanza stretto e li ha scortati in mare". Da allora i due cetacei sono rimasti lontani dalla spiaggia di Mahia, dove ogni anno si arenano una trentina di balene, la maggior parte della quali non riesce a salvarsi. "Non so se la prossima volta che una balena si arena riusciremo a fare tornare Moko", ha concluso l'esperto, "sicuramente stavolta ha salvato la giornata a noi e la vita ai due capodogli".


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La piccola storia che vi scrivo è davvero accaduta alcune settimane fa

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Non lo so quanto ci si puo mettere in competizione con un fumatore. Un fumatore se smette lo deve GRIDARE AL MONDO,  se decido di fare la dieta la faccio per me, e non avro bisogno di dirlo in...

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Dopo aver visto l'ultimo film di X Files, preso dalla curiosità ho fatto una ricerca sul trapianto della testa. Oltre alla sorpresa di sapere che in pratica è quasi 'tecnicamente possibile' con casi di esperimenti fatti pochi anni fà su delle scimmie ( e non dico altro per gli estimatori di X Files) , ecco che ho trovato delle immagini che non avrei mai pensato di vedere. Sono due ragazzine di ormai sedici anni. Nonostante il loro problema, devono considerarsi fortunate. Persone come Loro, in altre epoche, sarebbero state prese come casi da studiare o peggio. Intorno, come ci mostra il filmato, hanno invece una bella famiglia, una scuola, dove sono perfettamente integrate, e da poco, guidano la macchina, quindi non hanno avuto nemmeno 'beghe burocratiche' come sarebbe accaduto in un certo paese di Nostra conoscenza... Hanno intorno una società che le ha accettate per quello  che sono. Questo ci fà capire che, nonostante tutto, una persona che trovi intorno a sè amore, affetto, calore umano ed amicizia si troverà comunque bene.

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Leggevo il televideo ieri mattina, e l'occhio mi è cascato su una notizia curiosa..quali le proposte presentate in parlamento dopo i primi 100 giorni di legislatura?...Tra le varie, veniva riportata come bizzarra la proposta di istituire un ordine professionale per gli "istruttori di fitness"..reazione personale:1) ho riso; 2) mi sono chiesto se mai dovesse succedere di essere gli unici professionisti privi di tutela; 3) ho spento la tv. Confesso che più ci penso più mi chiedo come mai in Libano abbiano un ordine professionale e noi no..tanto per citare un paese extraeuropeo..Se poi i "bizzarri istruttori di fitness" dovessero riuscire a ottenere un ordine in tempi brevi, bè allora complimenti a loro..

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In qualsiasi posizione, in piedi, seduti alla scrivania o in poltrona, sdraiati a letto o su un divano, se possibile chiudi gli occhi. Rilassa consapevolmente il volto; lascia che la mascella si rilassi, i denti inferiori si staccano leggermente dall’arcata superiore; rilassa consapevolmente le braccia e le spalle; lascia che la gravità aiuti il rilassamento. Lascia che l’espirazione, lenta, aiuti il rilassamento.

Prova. Prova anche adesso. Prova ogni volta che ne hai la possibilità. Prendi questa abitudine e scoprirai di poter risparmiare moltissima energia nervosa, rilassando una parte dei muscoli che in quel momento non stai usando, a partire dal viso. Scoprirai anche che spesso hai delle tensioni nelle braccia, nelle spalle, nella schiena o nel volto che servono solo a innescare il circolo vizioso di ulteriore tensione.


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