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L'ansietà è un'altra dei problemi più comuni dell'attualità. I rimedi floreali può risultare essere un aiuto inestimabile per detto male. L'ansietà si scopre facilmente quando è il proprio paziente che l'ammette o dichiara. Tuttavia, nella pratica la forma di presentazione più frequente è attraverso sintomi come crisi di nausee o palpitazioni, o un stato di aprensividad corporale che può confondersi con l'ipocondria.

Si può definire come un stato spirituale che permette di mettersi in tensione e dare la migliore risposta psicomotriz in momenti chiave dell'esistenza. Non forzosamente l'ansietà e la sofferenza che possa questa causare, devono congiurarsi della vita psichica, perché è un meccanismo adaptativo utile per molte circostanze vitali. Quasi tutto il mondo ha buoni motivi per "avere nervi", ma la questione è: si commercia di un stato nei limiti della

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Stato caratterizzato per sentimenti di perdita, di vuoto, di disperazione e dolore per la persa di una relazione sentimentale o di amicizia, di un parente o di un lavoro importante.
Essenze floreali utensili nel trattamento di quello

Dolore o Rottura Sentimentale:

Fiori di Bach  Chicory (Cicoria)
Holly (Agrifoglio)
Honeysuckle (Madreselva)
Star of Bethlehem (Stella di Betlemme)
Sweet Chestnut (Castagno dolce)
Walnut (Noce)
 
Fiori Australiani
Boronia (Boronia)
Fringed Violet (Violeta con frange)
Mountain Devil (Diavolo della montagna)
Rete Suva Frangipani, senza traduzione,
Sturt Desert Pea, Veccia del deserto o fiore del sangue,
 
Fiori della California
Borage (Borage)
Bleeding Heart, Cuore sanguinante o di Maria,



Descrizione dettagliata dei possibili fiori ad utilizzare:

FIORI DEL SISTEMA BACH
 
Chicory

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Sono rientrata a casa dal Cammino di San Francesco venerdì notte (praticamente era sabato, visto l’ora: una passata!!!), stanchissima (indubbiamente) ma soddisfatta e felice! In effetti ho considerato quest’ennesima avventura (è così è stata) una blanda "prova generale" per Santiago de Compostela (il mio grande sogno di un giorno…) ed ho capito molte, moltissime cose. Innanzitutto che l’allenamento fino ad ora seguito è carente in certi aspetti… sui quali intendo lavorare da adesso in avanti, ma soprattutto che davvero, con un pochina d’attenzione, anche per me, persona affetta da diabete tipo 1 (insulino-dipendente) molto instabile e difficile da compensare, è POSSIBILE affrontare delle lunghe camminate, della durata di molte ore, senza "morirne"!!! Insomma, anche io ce la posso fare…. ;D e questo mi alletta tantissimo!!!

Non è stato facile, tutt’altro! Lunedì scorso ho affrontato il primo dei vari percorsi, quello che era indicato come il più lungo! Ho pensato fosse meglio affrontare subito il peggio, e lasciare per poi la parte "meno" impegnativa (… si fa per dire, visto che "il tutto è assai relativo"!!!). Dal Santuario di Greccio (qui a fianco ne vedete un piccolissimo scorcio), luogo in cui sono arrivata in corriera, sono scesa fino al Santuario di Fonte Colombo, e poi ancora avanti fino a Rieti, ad arrivare al B&B cui facevo base! All’incirca 21 km, forse anche qualcuno in più visto che alcuni pezzi li abbiamo sbagliati, allungando così un pochino il percorso!
Sono partita di "buone speranze" senza impormi alcun orario, e neppure ho pensato al tempo che mi sarebbe servito a completare il tutto. Per me la cosa importante non era sicuramente quella, quanto invece arrivare in fondo! Ci serei riuscita?

Passo dopo passo, andando avanti senza pensare al dopo. alle 18:00 ero nella mia camera, pronta per entrare in doccia! WOW!!! Le gambe non mi facevano male come avrei pensato, però il ginocchio destro, scendendo da Fonte Colombo, ha cominciato a farmi molto male, soprattutto in discesa. Infatti poi, alla sera, sono andata in una farmacia a procurarmi una ginocchiera, per alleviarmi un po’ il dolore. Credo si sia trattato di una tendinite… in tre giorni è passata quasi completamente… mah!?

Il giorno dopo è stata MOLTO peggio. Scesa dal letto, alla mattina, la mia andatura era quella di una vera paperotta: sedere in fuori e gambe rigide, per non sforzare troppo i polpacci!!! Il ginocchio faceva ancora male, ma il tutto era "riservato" alle discese …e allo scendere le scale.

Il giovedì, anche se i dolorini vari erano ancora presenti, ho deciso, nonostante le premesse, di affrontare la tappa dal Santuario di Poggio Bustone (lo vedete nell’immagine qui sotto)  fino a quello de La Foresta, per poi proseguire fino in quel di Rieti. I km assegnati dovevano essere all’incirca 17, ma per l’ennesimo errore di percorso (in effetti i cartelli [ve ne ho fotografato uno… sono carini, vero?] non erano ovunque ben posizionati… se devo essere del tutto sincera) al compimento del 15 km mi sono ritrovata in una zona che distava circa altri 5 km dal Santuario La Foresta. Mi veniva da piangere! Davvero!
Avevo anche un malessere generale (dovuto non so bene a cosa, ma che mi procurava una terribile nausea…) oltre ai vari mille doloretti, e l’idea di affrontare ancora almeno altri 8 km, quando in teoria avrei già dovuto essere arrivata…. mi distruggeva! Lì ho mollato! Ho deciso che sarei rientrata a Rieti con una corriera e che il giorno dopo, sarei ripassata dal Santuario. La mia amica, molto brava, invece è proseguita ed è arrivata fino a Rieti, come programmato in teoria.

Ok… il Cammino completo era di circa 80 km in totale, dei quali ho percorso "soltanto" una quarantina (quindi la metà), ma come mia prima esperienza di Pellegrinaggio, ne sono assai fiera!

E’ vero, avrei voluto/desiderato farlo tutto… ma insomma, dal mio punto di vista è già stata una grande conquista!

Alla fine, sulla via del ritorno, abbiamo deciso di fare una capatina alla Cascata delle Marmore (che non avevo mai visto in vita mia!!!!) e dove ho assistito a questa meraviglia! Le cascate durante la settimana sono "chiuse" perchè l’acqua viene deviata nelle centrali idroelettriche però per un paio d’ore al giorno, le riaprono. Da mezzogiorno all’una erano quindi visibili. Abbiamo atteso …
la prima foto qui a lato è ripresa dalla postazione in cui ci trovavamo e dalla quale era possibile vedere molto bene il primo salto dell’intera cascata. Riuscite a percepire come la portata dell’acqua sia praticamente nulla??? … mentre nell’altra foto, più sotto, la portata è massima e la cascata mostra il suo splendore totale!!! Uno spettacolo stupendo!!!

Se non ci siete mai andati e passate da quelle parti, fateci un salto! Sono certa che non ne resterete delusi!

Ok. Per oggi è tutto. Sono rientrata al lavoro anche se sono ancora stanchina… già, stanca ma felice! L’esperienza è stata davvero magica. Un viaggio interiore oltre che nei boschi del rietino.

Vi lascio con questa ultima immagine in cui ho gustato le cascate nella loro totalità (tre salti!)… uno spettacolo della natura!

(more…)


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Milano, 5 set. (Adnkronos Salute) - Passa dall'Everest l'ultima frontiera della lotta a malattie sempre più diffuse come scompenso cardiaco, ipertensione e obesità. Per studiare i legami fra questi killer ...

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Un'indagine in tutti gli ospedali d'Italia per verificare come si muore. Questa la risposta del ministro della Salute Livia Turco di fronte a casi come quello di Piergiorgio Welby o Giovanni Nuvoli.

"Sento il dovere - ha detto in diretta dallo studio di 'Stella ', il programma di Maurizio Costanzo su SkyVivo - di fare una verifica. Voglio un'indagine nelle nostre strutture per consentire a tutti di morire in modo dignitoso, e garantire ai malati la massima assistenza". Turco parla di eutanasia e riconosce il diritto di ogni cittadino all'autodeterminazione, anche quando questa porti alla morte "ma solo se si ha la coscienza di aver fatto davvero tutto. Nella  malattia - spiega il ministro - le persone sono più fragili, esposte e hanno bisogno dell'altro. Bisogna accompagnare il malato sempre e in ogni momento, con il massimo di cura, vicinanza, presenza e  amorevolezza. Se poi - aggiunge - nonostante questa assistenza la persona, come ha deciso Welby, vuole interrompere il trattamento, allora - chiarisce - va rispettata la sua volontà". Per chiarire i termini della questione, Turco ribadisce di essere "contro l'eutanasia. Ma - precisa - c'è una grande differenza tra l'eutanasia e il rispetto della volontà del malato, prevista dall'articolo 32  della nostra Costituzione. Dove si riconosce al paziente il diritto di esprimere il proprio parere sui trattamenti sanitari. Anche rifiutandoli". Una libertà che però Turco sottolinea "non significa attivare un processo di interruzione della vita, come l'eutanasia".

Da DoctorNews 

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La sindrome di  Williams  è un raro disturbo dello sviluppo, di origine genetica, che determina negli individui affetti, oltre che un particolare aspetto fisico, alcuni problemi organici (prevalentemente cardiologici), nonché scarse abilità in alcuni campi cognitivi. Da un punto di vista comportamentale queste persone (bimbi, ragazzi e adulti) sono caratterizzate da una particolare propensione verso gli stimoli sociali e le interazioni con le altre persone. Hanno un carattere estremamente espansivo e socievole, anche con estranei.
Al contrario, le persone  affette da autismo sono contraddistinte dal ritiro sociale e dalla mancanza di interesse per informazioni ambientali di natura interpersonale.
Deborah Riby della Newcastle University ha provato a indagare come individui affetti da questi due disturbi osservino una scena in cui ci sono delle persone.
Per farlo si è avvalsa di un eye-tracking  e ha fatto osservare immagini come questa che vedete in figura.
I risultati hanno evidenziato che le persone affette da autismo passano meno tempo a osservare gli esseri umani della scena e in particolare i loro volti (riquadro 2), per concentrarsi su dettagli ambientali apparentemente poco salienti: il fazzoletto nella giacca, la  fronte  della sposa e gli elementi architettonici della scena.
Al contrario i bambini con sindrome di Williams (riquadro3) indugiano particolarmente sulle persone, in misura quasi esclusiva rispetto agli altri elementi, con fissazioni eccessive soprattutto della zona degli occhi. Sono gli unici, se ci fate caso, che gettano un’occhiata anche alla signora anziana in secondo piano.
Il pattern di fissazione dei soggetti sani lo potete apprezzare nel riquadro1.  Per inciso, ma questa è solo un'osservazione di nessun significato, sembra abbastanza evidente per i soggetti sani l’ irresistibile cattura dello sguardo da parte del seno della sposa…. :)
Ricordiamo comunque che i soggetti dello studio non sono bambini (età media 17 anni per i soggetti sani e la WS e 13 anni per l’autismo) ragion per cui la notazione non è peregrina.
Ad ogni modo questi risultati suggeriscono che nello studio della sindrome di Williams possa essere opportuno prestare particolare attenzione alle atipiche preferenze sociali di chi né è affetto, nella stessa misura in cui, per la comprensione dell’autismo, sta risultando sempre più vitale concentrarsi sui peculiari deficit sociali riscontrati.
In altre parole la socialità intensa nella sindrome di Williams potrebbe essere qualcosa di più di una condizione collaterale, ma essere implicata nel meccanismo neuropsicologico principale alla base della malattia.
Il deficit si collocherebbe infatti a livello di quello che viene chiamato “cervello sociale”, che comprende una serie di strutture neurali fra le quali sembra essere particolarmente importante l’amigdala. Capire la natura delle disfunzioni dell’amigdala implicate nei comportamenti sociali potrebbe essere il primo passo per capire come esse si declinano nell’autismo e nella WS.

Paper | Viewing it differently: Social scene perception in Williams syndrome and Autism

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L'autunno, come la primavera, è una stagione di grandi cambiamenti climatici. Ecco come l'aromaterapia può aiutarci a rimanere sani.

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un buon motivo per nn mangiare stasera.......un BUONISSIMO MOTIVO e cioè che la mia vita è una M E R D A. 
 
si proprio cosi, una merda. Tanto per citare qualcosa, le mie cazzo di storie d'amore tutte andate decisamente a puttane. Appena trovo uno che mi piace alla follia mi stronca  e mi fa stare la xsona peggiore del mondo. E mentre tutti /e sono la che si trovano con il ragazzo perfetto, le serate felici e spensierate e bella vita.....io mi rodo il fegato sforando e fingendo di essere felice quando sono la persona più triste della terra.
 
stasera in più, dopo k nn chiedo mai soldi, dopo che aiuto a casa, mi vengono a dire che OGGI potevo aiutare a pulire il giardino....e minacciandomi ke nn mi danno più soldi sennò se nn faccio......MA STRAPORCA VACCA!!!!!!!!!!!!!!!!!!! grazie veramente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
dio quanto odio questo mondo........cosi stasera ho mangiato un pò di pomodorini e mezza fetta invisibile di prosciutto cotto......anche se era meglio EVITARE totalmente.........stasera sarà una merda, nn vedo solo l'ora di uscire da sta casa. Almeno mi rimangono i soldi x le sigarette.

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La liposuzione suscita particolari preoccupazioni sia nei pazienti che nei familiari, come prevenire rischi e complicanze.

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Concludiamo il nostro duzionario di simbologia oggettiva. Ricordo checolori, oggetti, sensazioni sono estremamente importanti nella determinazione del nostro stato psichico in un preciso momento della nostra vita

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Le 3 fasi del ciclo riproduttivo:anagen, catagen e telogen.

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Sono diverse le malattie venose che affliggono soprattutto le donne. Impariamo a curarle ma soprattutto a prevenirle.

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Il melanoma, chiamato anche melanoma cutaneo o melanoma maligno, è soltanto uno dei tumori che colpiscono la pelle, ma è decisamente il più aggressivo e pericoloso.

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Roma, 5 set. (Adnkronos Salute) - Scienziati britannici sono riusciti a scovare segni della presenza di sindrome di Down già a livello delle cellule staminali embrionali. Il team di esperti della Barts ...

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Anticoagulanti orali: la nuova frontiera nella prevenzione del tromboembolismo venoso negli interventi di ortopedia maggiore

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Il metodo più semplice per restare in buona salute.

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È giovedì nella notte e ti sei reso conto che il vestito che usi in quell'appuntamento tanto atteso il sabato, rimane molto regolato. Perché per risolvere quello problema, ti offriamo questa dieta di emergenza che ti farà perdere tra 1/2 e 1 kg, 1 a 2 lbs.) in un giorno.

Colazione:
1 o 2 tazze di tè leggero o infusione, gettagli una rondella di limone ed un po' zucchero o miele liquido.
1 succo o succo di frutta naturale: arancia, pompelmo, mandarino, mela, pera.

A calza domani:
1 yogurt naturale scremato.

Pranzo:
1 brodo di verdure o cocktail di frutte o succo di pomodoro.
1 insalata verde condita con yogurt e limone.
1 yogurt.
Tè chiaro con limone e molto poco zucchero.

A metà pomeriggio:
1 succo o succo di verdure naturale, freddo o scaldi.

Cena:
1 tazza di brodo.
1 verdura al vapore o lessa.
1 insalata verde.
1 infusione.

Prima di coricarti
1 frutta o 1 yogurt naturale scremato, se hai appetito.

Controindicazioni:
Le persone che soffrono di diabete non devono provare questa dieta.

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Ecco, allora, le immagini automatizzate di bellissima umanità che ripete #8220;auguri auguri... #8221; perdendo il senso della musicalità della parola #8220;AUGURI #8221;.

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Su segnalazione dell’amica Mariangela, ricevo e pubblico questo prossimo importante appuntamento! Se vivi in Sardegna (terra magnifica) non perderti quest’evento!

Gent. mi
nel mese di ottobre del 2006 il piccolo Lorenzo ci ha lasciato. Per la famiglia già provata dalla perdita del fratellino maggiore Alessandro, è stata una tragedia. Questa vicenda drammatica ha rovocato uno sconforto immenso anche in chi ha solo seguito gli eventi sugli organi di nformazione. Molti in quella triste occasione, segretamente o pubblicamente, avevano preso l?impegno di migliorare il sistema diabete in Sardegna affinché ciò non si verificasse più, sperando cosi di dare senso positivo alla morte di Lorenzo.

Alla famiglia particolarmente provata e sfortunata, vogliamo stare vicini e confermare il nostro impegno.

Il 2007 è l’anno intarnazionale del bambimo e dell’adolescente con il diabete!

il 25 novembre 2007
ore: 10:00 - 13:30

saremo ospiti della Scuola di Addestramento Professionale della Polizia di Stato di Abbasanta (CAIP). Questa provincia è l?area geografica più colpita in Sardegna e nel mondo per prevalenza del diabete giovanile.

Vi invitiamo a partecipare numerosi con i vostri bambini (a cui verrà dedicato un angolo di animazione). Interverranno in questa particolare occasione: Nerina Dirindin Assessore alla Sanità,
Armando Pietrella Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Giuseppe Sechi Direttore del Servizio assistenza distrettuale ed ospedaliera e osservatorio epidemiologico dell’assessorato alla Sanità.
Grazie
Il presidente Michele Calvisi

Per maggiorni informazioni: tel 079 395800 cell 335 7167777


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L'arte del massaggio ayurvedico come terapia di salute e di prevenzione

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