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| Applicato tipicamente per come ad esempio herpes labiale e Warts. Può anche essere assunto per via orale. Dente di leone come medicinale è stato menzionato per la prima volta nelle opere dei medici arabi del decimo e undicesimo secolo, ed è usata per entrambi i reni e del fegato, disturbi cirrosi, epatite, malattia epatica, anemia, costipazione, biliari, ittero e la ingiallimento della pelle che viene fornito con disfunzione epatica. Inoltre, viene utilizzato per incoraggiare normale digestione, trattamento di infezioni, gonfiore, ritenzione idrica, problemi al seno, polmonite e virus. Dente di leone root informazioni: Dente di leone come medicinale è stato menzionato per la prima volta nelle opere dei medici arabi del decimo e undicesimo secolo, che parlano di essa come una sorta di Cichorium endivia selvatici, sotto il nome di Taraxcacon. In questo paese, troviamo allusione ad essa nella gallese farmaci del XIII secolo. Dente | |
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| Analgesici non narcotici ed antipiretici: sono piante capaci di alleviare il dolore e diminuire la temperatura corporale negli stati febbrili. Trovati questa azione in piante che possiedono principi derivati dell'acido salicilico, tali come salice, ulmaria, primavera, viste in reumatismi. Ci sono altre piante di azione analgesiche come l'aconito, cólchico, cicuta per che, per il suo scarso margine terapeútico, si impiegano unicamente in processi molto concreti e generalmente come preparazioni galeniche o specialità che assicurino una dosatura esatta. Piante di azione ipnotica e sedativa non barbiturica: sono piante che diminuiscono l'hiperexcitabilidad nervosa, e sono indicate nel trattamento dell'ansietà, insonnia, nervosismo, eccetera.. Questa azione può essere sviluppata per principi attivi di natura varia (alcaloidi) flavonoides, valepotriatos, | |
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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
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| ULTIMI INTERVENTI: L'oggetto transizionale Psicopatologia del gioco | |
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| L?incremento dei livelli ematici di bilirubina è associato a una ridotta prevalenza di ictus e a migliori outcome post-ictus. Lo rivela uno studio. | |
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| L'analisi dell'iride è una delle tecniche di indagine più utilizzate in Naturopatia. | |
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| A Firenze il 6 giugno 2002, la prima conferenza del ciclo “La qualità della nascita” rivolto a tutte le generazioni per favorire l’amore, prevenire la violenza | |
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In uno studio apparso proprio ieri sul "Telegraph" ( www.telegraph.co.uk ). Lo studio, fatto su donne britanniche dai 18 ai 44 anni, metterebbe in evidenza come queste peferirebbero gli uomini con la 'barba incolta' sia una breve storia d'amore, che di sesso che per rapporti a lungo termine, in questo 'tipo' di uomini in fatti le donne riuscirebbero a trovare più facilmente quegli attributi che vanno cercando da sempre e cioè l'uomo 'duro', maturo, aggressivo, dominante, insomma, maschile... La scoperta dell'acqua calda, diremo Noi, ma l'aspetto interessante della ricerca è un altro. L'indiscutibile fascino di attori come George Clooney e Brad Pitt, starebbe proprio nella loro 'barba icolta' e dei loro pizzetti. Questi 'coltivano' minuziosamente il proprio aspetto solo apparentemente 'trasandato' in quanto, a secondo degli esperti "nello sviluppo della specie umana la barba, pecialmente quella del 'pizzetto' dà al mento maggiori proporzioni. La mascella maschile sarebbe un antico segno di mascolinità "La teoria sembra esatta, infatti nel corso dell'ultimo secolo si è visto come nel cinema americano, molto attento al marketing - e quindi anche molto attento alle preferenze sessuali- gli attori con la 'mascella volitiva' hanno sempre avuto maggior successo di altri'. Questo perchè, appunto sarebbe un antico segnale… | |
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Sono stati recentemente scoperti i meccanismi che permettono al sistema immunitario un funzionamento equilibrato. Per saperne di più visitate il sito dell’AIRC. | |
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| Prendiamoci cura del nostro corpo in primavera per star bene d'estate! | |
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| SILICEA (Silicio) è la semplice sabbia. Ubiquitaria in natura, apparentemente inerte è tuttavia di vitale importanza all'interno del nostro organismo. E' così fondamentale per il tessuto connettivo e per gli scambi nutritizi cellulari dell'organismo che una sua bassa concentrazione cellulare è responsabile di estrema astenia fisica e mentale e nel bambino può determinare un arresto dello sviluppo. | |
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?Volete il nucleare?? A questa richiesta, formulata in tre quesiti, 8 italiani su 10 nel 1987 risposero No. Tra due giorni, giovedì 8 novembre, si celebra il 20° anniversario di una scelta radicale per il nostro Paese: quella fatta con il voto del referendum popolare che ha bandito la produzione di energia nucleare e reso l?Italia la prima tra le nazioni industrializzate a uscire dall?atomo. Una strada che solo recentemente hanno seguito in Europa anche la Germania e la Spagna. Pensare di tornare indietro sarebbe folle. Se l?Italia oggi volesse allinearsi alla produzione elettrica media UE da nucleare (30%), dovrebbe costruire 8 reattori come quello che sta realizzando la Finlandia (il più grande al mondo), oppure 8 come gli ultimi completati in Francia tra il ?96 e il ?99, oppure 12 di quelli più grandi in costruzione in Cina o 13 di quelli di tipologia russa.Sebbene l?AIEA (Agenzia Internazionale per l?Energia Atomica) abbia censito nel mondo, a ottobre 2007, ben 439 centrali in attività per una potenza installata di 371.647 MW, il nucleare è oggi una fonte di energia in declino e, dopo la tragedia di Cernobyl del 1986, vede la maggioranza dell?opinione pubblica europea nettamente contraria. E lo è nonostante la ripresa di programmi nucleari in alcuni Paesi, nonostante la nuova ondata di consenso da parte del mondo politico alle prese con l?impennata dei prezzi del petrolio e, più recentemente, anche con la crisi del gas russo, nonostante l?atteggiamento possibilista di chi la considera un?opzione ?pulita? per favorire la riduzione di gas serra e combattere i cambiamenti climatici. Infatti secondo l?AIEA, il contributo dell?atomo al fabbisogno mondiale di energia scenderà dal 15% al 13% entro il 2030. E a spiegare questo trend negativo ci sono i soliti vecchi problemi legati a questa fonte energetica. In primo luogo quelli legati alla sicurezza delle centrali, alla gestione delle scorie e allo smantellamento degli impianti in disuso, nonché alla loro protezione da eventuali attacchi terroristici e alla proliferazione di armi a testata nucleare. A cui si deve aggiungere la sempre minore disponibilità di riserve di uranio e i costi ?veri? necessari per fornire 1 kWh di energia elettronucleare. Legambiente li ha analizzati uno per uno in un dossier (in allegato) dal titolo?I problemi irrisolti del nucleare a vent?anni dal referendum?, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa.?Quella dei costi è la vera questione: produrre energia nucleare è antieconomico ? ha detto Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente -. Un aspetto su cui si continua a fare falsa propaganda, soprattutto in Italia, spacciando l?atomo come una tra le fonti meno care. Infatti negli Stati Uniti, dove i produttori sono tutti privati, non si inaugura un impianto dalla fine degli anni 70 e oggi, in Europa, solo la Finlandia sta costruendo un nuovo reattore, tra mille intoppi e pesanti ritardi dovuti a problemi costruttivi e all?aumento dei costi. Insomma chi ne parla come di una fonte competitiva sotto il profilo economico, mente sapendo di mentire: il costo di un kWh di elettricità da nucleare deve necessariamente comprendere anche la chiusura del ciclo del combustibile, lo smaltimento delle scorie e lo smantellamento delle centrali per essere considerato reale e competere sul mercato?. Il dossier traccia in primo luogo la mappa del nucleare civile nel mondo. Leader per numero di centrali sul proprio territorio sono gli Stati Uniti con la bellezza di 104 impianti in funzione, seguiti dalla Francia con 59 (che copre così il 78% del fabbisogno elettrico nazionale) e dal Giappone con 55. Nel Vecchio Continente, dove sono attivi 197 reattori, alle spalle della Francia, c?è la Russia con 31 centrali, quindi l?Inghilterra con 19, la Germania con 17 e l?Ucraina con 15. Un problema tutt?altro che secondario è quello legato all?ingresso nell?Unione degli Stati dell?Est Europa. Oggi più che in passato nel mondo occorre garantire nuovi e più elevati standard di sicurezza. Nei nuovi membri UE il controllo sulle centrali e la chiusura di quelle più vecchie richiede un forte impegno soprattutto finanziario. Sebbene negli ultimi anni siano stati ridefiniti anche regolamenti e direttive sulla tempestiva notifica in caso di incidente e sulla gestione dell?emergenza, dobbiamo registrare forti ritardi nella dismissione di alcuni impianti, se non addirittura il prolungamento dell?attività di reattori che non dovrebbero più funzionare. E? il caso della centrale di Ignalina in Lituania, di quella di Bohunice in Slovacchia o di quella di Temelin nella Repubblica Ceca, dove negli scorsi anni si è verificata una serie di piccoli incidenti che hanno messo in allarme la vicina Austria. Nel 2003, nell?impianto di Paks in Ungheria (considerato dall?AIEA tra i 25 più sicuri del mondo) si è verificato un incidente classificato di livello 3 della scala INES (International Nuclear Event Scale). Ma la storia del nucleare, sia civile che militare, è costellata da una lunga lista di incidenti, che Legambiente ha provato a mettere in ordine (si tratta solo degli episodi conosciuti): tra i più gravi vanno ricordati quello di Sellafield in Inghilterra nel 1957, quello di Three Mile Island nel 1979 negli USA, la catastrofe di Cernobyl, Tokaimura in Giappone nel 1999 e Mihama nel 2004, sempre in Giappone.?Alla sicurezza degli impianti va aggiunto il rischio del terrorismo internazionale, visto che il plutonio derivante dal funzionamento delle centrali è una fondamentale materia prima per chi intende costruire armi atomiche ? ha spiegato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. In più resta invariato il problema dello smaltimento definitivo delle scorie che a oggi non è stato risolto da nessun Paese al mondo?. Oggi i rifiuti radioattivi (si calcola che 250mila tonnellate siano in attesa di stoccaggio) devono essere sottoposti a un complesso iter fatto di classificazione e trattamenti. Esistono circa 80 depositi ?provvisori? nel mondo, ma non ancora un sito di stoccaggio definitivo. L?unico prevedibile è quello di Yucca Mountain in Nevada (USA) che, se tutto andrà a buon fine, entrerà in funzione tra il 2010 e il 2015. Neppure l?Italia, con la sua modesta quantità di scorie, ha saputo risolvere il problema, vista la pessima proposta di localizzarli a Scanzano Ionico nel 2003. Eppure è necessario trovare un sito definitivo per le scorie a media e bassa attività nel nostro Paese, mentre per quelle più radioattive (che sono in quantità minore) si dovrà trovare una sistemazione finale in un deposito all?estero dove sono ancora in attività centrali nucleari, come previsto dalla Convenzione AIEA ratificata dall?Italia nel gennaio del 2006. C?è infine il decommissioning, ossia lo smantellamento delle centrali una volta spente. Si tratta di un processo delicato e molto oneroso che comporta rischi altissimi per la sicurezza data la radioattività delle componenti del reattore e di cui non esiste un protocollo unico a livello mondiale. Fonte: LEGAMBIENTE | |
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| Alle volte in tavola manca il pane e si ricorre a qualche surrogato (crackers, grissini e compagnia). Le Sfoglie Croccanti al Forno (Olivia e Marino) della Pavesi fanno questo loro compito egregiamente. In sostanza sono crackers, non salati in superficie, meno "sabbiosi", senza alcuna spezia o profumo. Insomma lisci e buoni come deve essere un surrogato del pane. Li riconoscerete perchè sulla confezione c'è la soluta coppia di bellocci (vestiti, penso, da panettieri), Olivia e Marino appunto. Azzardo: olio di oliva e sale marino? WOWOW... u signur... Voto: 7 | |
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"Il comandante e 3 combattenti vennero e presero mia moglie. La trascinarono fuori di casa e la portarono nella loro, a 200 metri di distanza. La stuprarono". Una fatto di violenza, dove le vittime sono ancora donne, segnalato da MondoDonna. Come quello accaduto in Pakistan che denuncia Il Professor Echos "dove in nome dell'onore sono state sepolte vive 5 donne, presumibilmente per aver disobbedito ai voleri degli anziani della tribù degli Umrani, che non volevano dare loro il permesso di sposare uomini scelti da loro: l'eventualità di fare il matrimonio in tribunale era stato il risultato di diversi giorni di discussioni". Continua a leggere Stuprate, sepolte vive: storie di donne e di violenze inspiegabili... | |
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Siamo alle solite, i vertici mondiali proclamano una nuova grande era nucleare, con la costruzione di oltre 1000 centrali nucleari, e subito la realtà del nucleare prende il sopravvento. A Tricastin, noto sito nucleare del sud della Francia è avvenuto il peggio: 30 metri cubi di acque contaminate da 12 grammi di uranio per litro sono stati accidentalmente scaricati nelle acque dei fiumi circostanti. Le autorità ovviamente si sono affrettate a dire che non è successo nulla, che i terreni e i fiumi sono sicuri, ecc. ma chissà perchè vietano qualsiasi attività lì intorno... Fa eco a questi avvenimenti Jurgen Trittin, responsabile del programma di abbandono del nucleare della Germania, ha commentato in un articolo pubblicato sul quotidiano spagnolo El Pais cosi': "E' da 20 anni che lo sto sentendo. Ma la realtà' e' che negli Stati Uniti sin dalla fine degli anni Settanta non vi e' stata alcuna novità'. In Europa, solo una in Finlandia. E in questo momento nell'Unione Europea sono state chiuse cinque centrali. Il suo peso (del nucleare) e' in calo e contribuisce solo al 3% della nostra energia. Quindi il dibattito sull'energia nucleare in Europa e' sopravvalutato". Per l'ex ministro tedesco ritornare al nucleare non ha nessun senso. "Il nucleare non ha nessun futuro. E' simile agli echi notturni nella foresta. Crea spavento, ma non funziona", ha detto. Secondo quanto riportato su El Pais, l'opposizione al nucleare di Trittin non si baserebbe su questioni sentimentali o ideologismi, ma sarebbe argomentata con dati e numeri. "L'Agenzia internazionale per l'energia - si legge sul quotidiano - ha stimato che nel 2030 il peso dell'energia nucleare sara' inferiore a quello attuale". E anche se il prezzo del petrolio dovesse continuare a salire, "quando si parla di piani massicci per le centrali nucleari significa effettivamente parlare anche di massicce sovvenzioni". Per Trittin, per combattere l'aumento del prezzo del petrolio, sarebbe meglio "lasciare l'auto a casa di tanto in tanto". Per l'ex ministro tedesco il risparmio dovrebbe essere la vera chiave di volta: "Negli Stati Uniti ci sono case cosi' poco isolate che sarebbero vietate in Germania. Vi e' possibilità' di risparmio in tutto il mondo ed e' qui che dobbiamo mettere il denaro". (Fonte: EcoBlog, Scanziamolescorie) | |
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| Gustose offerte a Sirmione (Brescia), con due pacchetti (di 1 o tre notti) che comprendono trattamenti differenziati 'Per lei' e 'Per lui', valide per arrivi l'11 o il 12 febbraio 2005, weekend incluso. | |
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| Il primo corso di REIKI professionale ON LINE con il sistema F.A.D.(formazione a distanza). UN SOLO GIORNO di lavoro in presenza. Con Silvia Serra, ReiKi Master, Giornalista e WEBcontent. Tutta la qualità e la cura dei corsi di Accademia EnerGeo, la professionalità e l'esperienza di una ReiKi Master del web! | |
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| “Mi sembra di cavarmela peggio degli altri, sono sempre ultimo; sono io che mi vedo così o questa è la realta?” Questo è il ragionamento di chi ha un impellente bisogno di rafforzare l’autostima. | |
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Mentre guardate questo video sentite qualche suono? | |
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| Per la salute del nascituro, è bene che non sia solo la mamma ad assumere questa preziosa vitamina. | |
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| Rete vitale INVITO ALLA MEDITAZIONE Nel periodo di passaggio all?estate, Solstizio 2007
Per approfondire: - che cosa scopri riguardo alla ?nostra stella-patria comune?? In base alla tua esperienza, di che tipo di fenomeno si tratta? Come si riesce a stabilirci un contatto? Una possibilità è quella di mettere per alcuni giorni in primo piano l?ancoramento nella ?stella-patria? e approfondire l?esperienza. - come si riesce a stabilire il collegamento con il centro della Terra e cosa succede se questo collegamento viene rafforzato? Qual?è stata l?occasione che ci ha portato a invitarvi a questa meditazione comune: scossi da un sogno ricevuto da Marko Pogacnik, ci siamo dedicati per alcuni giorni a interpretare le indicazioni provenienti dal sogno. In diverse immagini, abbiamo potuto riconoscere che sta per arrivare verso di noi un intenso periodo di ombre, che dai regni spirituali del cosmo arrivano sulla Terra da ogni parte. La sensazione di Peter è stata che dagli spazi cosmici viene afferrato e raccolto per un momento l?irrigidimento della vita, che noi provochiamo come umanità, e che da questi spazi esso si ripercuote su di noi e per un attimo verrà addirittura accentuato. Dietro questa ondata di ombre, Marko percepisce una presenza della forza cristica, che è collegata alla sorgente originaria del nostro essere umano. Per esprimerlo in immagini, Marko chiama questa sorgente originaria ?la nostra comune stella-patria?. Potrebbe verificarsi una temporanea paralisi della vita, come al momento della crocifissione, per piantare un seme di luce nei campi più profondi della materia. Il senso della meditazione sarebbe quello di dare forza agli aspetti luminosi di questo processo. 17. Giugno 2007, Marko Pogacnik und Peter Frank. Traduzione dal tedesco di Maurizio Martinelli (ecovia@libero.it) Postfazione La Rete Vitale di Geomanzia e Trasformazione Personale è una realta ormai consolidata nei paesi di lingua germanica. Di questa stessa rete vitale fanno parte gruppi, da qualche anno, che, in Italia, nella persona di Maurizio Martinelli (Venezia), Tiziana Vaccari (Udine), Dagmar Trinks (Novara) e me che opero tra Novara e Milano, cercano di diffondere, con una nuova e più chiara consapevolezza, la necessità di un rinnovato contatto con la Natura e con Madre Terra. Ciò trova espressione nel sentirisi parte integrante di un processo evolutivo che sta "risvegliando" ogni apetto della Vita. Non siamo semplici spettatori, ma parti integranti del processo anzi, oserei dire, siamo il processo stesso, ne siamo i co-autori, e credo che lo stiamo scrivendo tutti insieme. Personalmente vi invito a praticare questa meditazione, per tutto il periodo che si vuole, con la consapevolezza che stiamo agendo insieme per comprendere qualcosa di noi stessi. Ognuno con la propria individualità, potrà comprendere dentro di sè, cosa è la nostra comune Stella-Patria, e cosa significa radicare queste qualità nel nostro cuore e nel Cuore di Madre Terra. | |
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