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In questo articolo appare una guida floreale che può essere utilizzata per la prescrizione dei rimedi floreali, secondo i sintomi che si trovino dopo avere realizzato un interrogatorio esaustivo al paziente. Per ordine alfabetico, appaiono i sintomi e la relazione di essenze floreali che possono utilizzarsi. Alla sinistra una tavola col corrispondente numero_flor


A

Abbandono: Bach 12

Abbandono di progetti: Bach 19

Abbattimento: Bach 24

Abrumación: Bach 11

Oppresso per la responsabilità: Bach 11

Ascessi che non maturano: Bach 36

Abulia: Bach 37

Noia: Bach 37

Abusi: Bach 4

Infortuna: Bach 39

Infortuni cervello vascolare: Bach 11, 10

Incidenti reiterati: Bach 24

Accettazione di malattie congenite: Bach 16

Acne: Bach 7, 10

Attività mentale eccessiva: Bach 35


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Genziana, Luppolo, Marrubio, Trifoglio di acqua Bardana, Lichene dell'Islanda, Ginseng; Cardo Santo, Aciano, Condurango, Cicoria, Alholva.

Genziana, Gentiana luteo L.,

Il nome di questa pianta procede suppostamente di un re Iliria che scoprì la sua proprietà per abbassare la febbre. Si usa la zaíz.

Dentro la sua composizione chimica, sottolinea il suo contenuto in principi amari, tra essi il gentiopicrósido, molto abbondante, l'amarogentina che è resposable dell'amarezza della pianta, la swertiamarina e gentiamarina che gli conferiscono proprietà come tonico amaro, eupéptico, aumenta la motilità e la secrezione gastrica, aperitiva, colerética e colagoga. Alcaloidi, gentianina e genciolutina che si ottengono a partire dal genciopicrósido, con azione antipiretica ed antispasmodica, vicino ai principi amari.

Possiede anche glucidos, tra essi, peptina soprattutto, ed

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.


Segnaliamo il corso di “Transformative Mindfulness” (meditazioni di consapevolezza trasformativa), che si è tenuto a Firenze nei giorni 29-30-31 Gennaio 2008 da Dekyi-Lee Oldershaw cultrice di metodi di Transformative Mindfulness dal 1988. Le tecniche di Transformative Mindfulness sono state elaborate per affrontare e controllare le componenti di ansia, angoscia, rifiuto o depressione che spesso accompagnano la sofferenza fisica. Mentre il controllo del dolore è il bersaglio dei farmaci...

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A Pari (GR), una mostra storica sulla professione di Ostetrica fra ‘700 e ‘900

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il congresso dalle parole del prof. Michelini
cari amici, ho raccolto questo intervento del prof. michelini e lo porto alla vostra attenzione:

report xxxiv congresso societa? europea di linfologia

nei giorni 26 e 27 giugno si è svolto a napoli il xxxiv congresso della società europea di linfologia. vi hanno partecipato numerosi ?opinion leaders? del settore, europei, nordamericani, sudamericani e giapponesi. gli argomenti trattati hanno riguardato tutti gli aspetti più importanti che riguardano le patologie linfatiche: dall?epidemiologia alla diagnosi clinica e strumentale, dal trattamento fisico riabilitativo (su cui hanno presentato interessanti relazioni sullo stato attuale i professori leduc, foldi, belgrado, michelini, iker, eliska) alla terapia chirurgica (in una sessione presieduta dal prof. glovinzski della majo clinic di rochester e moderata dai professori bracale, campisi e baumeister); non sono mancati interessanti spunti sulla prevenzione primaria e secondaria, soprattutto nei confronti degli episodi di linfangite che frequentemente complicano sia le forme primarie che secondarie di linfedema; a questo proposito il gruppo italiano di michelini ha presentato uno studio preliminare sull?impiego di un vaccino spray nasale che riduce in maniera rilevante l?incidenza di tali complicanze. lo studio, apprezzato anche dai colleghi americani che hanno voluto conoscere i particolari del protocollo per impiegarlo, a loro volta, è stato peraltro premiato come miglior lavoro scientifico.
per il trattamento fisico si è da più relatori insistito sull?utilità dell?abbinamento delle varie metodiche manuali e meccaniche (ultrasuoni, onde d?urto, pressoterapia, elettrostimolazioni, linfodrenaggio manuale e, naturalmente, bendaggi ed indumenti elastici definitivi). importante anche il ripristino delle varie funzioni articolari degli arti e del trofismo e della forza muscolare (utili, a questo proposito, anche specifici interventi di terapia occupazionale).

particolarmente interessante e molto frequentato l?annesso workshop sul trattamento fisico. nella giornata del 26 giugno, su questo tema, si sono confrontati molti relatori europei e nordamericani che con sessioni teoriche e con dimostrazioni pratiche hanno suscitato l?attenzione dei numerosi medici e fisioterapisti richiamati dall?evento. la consueta assemblea generale dei soci ha quindi concluso i lavori, al termine dei quali il presidente della società ha dato appuntamento per il prossimo anno a parigi per proseguire questo affascinante e continuo viaggio verso gli aggiornamenti continui nel settore


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Anche l'argento, in forma di oligoelemento è utilizzata in questa particolare terapia. Ecco le sue più importanti applicazioni.

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Roma, 21 lug. (Adnkronos Salute) - Attraverso un video, come Piergiorgio Welby, Paolo Ravasin, malato di Sla e presidente onorario dell'associazione Luca Coscioni di Treviso, ha espresso le sue dichiarazioni ...

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Una mostra-evento dedicata alle minerali

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Marò  come sto messa, gentine mie......

Fuori da un mondo che conoscevo.
Immersa in un mondo che, oramai, mi credevo negato geneticamente.
Innamorata ed Amata in una maniera Totale e lungimirante.
Con il Pc pieno zeppo di Virus Immortali che mi precludono ogni possibilità di interazione, se non in Modalità Provvisoria.
Con 500 euro di danni sulla mia amata Almera, previa sbadata intrusione nella fiancata di un'innocente macchinina qualunque, mentre apprestavo a recarmi, con un pizzico di agitazione e conseguente distrazione, al pranzo di presentazione ufficiale, al quale il mio angelo adorato era stato "convocato" dai miei genitori.
Con 2/3 chili in eccesso, in quanto anche questo recente tentativo di Mantenimento, se n'è ito a Zoccolandia, dato che:
Io cucino troppo bene.
Mamma cucina troppo bene.
La  dolcissima damina di Opu-Suocera cucina troppo bene e mi vizia spassionatamente.
Stefano.... mi vizia TROPPO.
Io so' 'na stronza.
La vostra Opu, a differenza della stragrande maggioranza delle persone Obese, ingrassa in fase crescente, quando è felice, soddisfatta ed appagata... perciò ecco che cadono tutti gli stratagemmi psicologici del caso: perché se al meccanismo della tristezza-abbuffata si può porre rimedio.. alla felicità-spizzichereccia.. MENO.
Io so' na' Gran Stronza... pronta, dopo il 1° di maggio a rimettermi, capo chino, a Dieta, perché colca che mi presento a Firenze con un lardello di troppo.
Io sono una Grandissima Stronza... l'avevo già detto?


Insomma, so' messa così...
Pc mini-dototata e di conseguenza... lavoro nada-dotata.
Vivo d'amore e d'inviti a pranzo e a cena.
Giro per la Maremma con un'Auto devastata nell'orgoglio.
Esco di casa tutti i giorni.
REPEAT: esco di casa TUTTI i giorni... ed è un GRAN bene.


Ovvià, era così.. giusto pe' batte' un colpo...
In reale Modalità Provvisoria, ma...

Ci so', carine/i... ci so'!

Pubblicato da Opulentamente72 | Commenti (30)


Tags: pensieri, amore, tecnologia, famiglia, problemi, lavoro, pazzia, dieta, dimagrire, organizzazione, mangiare, stefano, tentazioni, pesata, io , a nudo, mantenimento, opu


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Con il termine pixel si indica ciascuno degli elementi puntiformi che compongono la rappresentazione di una immagine raster nella memoria di un computer.

Solitamente i punti sono così piccoli e numerosi da non essere distinguibili ad occhio nudo, apparendo fusi in un? unica immagine quando vengono visualizzati su carta o su un monitor. Ciascun pixel, che rappresenta il più piccolo elemento autonomo dell? immagine, è caratterizzato dalla propria posizione e da valori quali qualità e intensità, variabili in funzione del sistema di rappresentazione adottato.

L? immagine qui sotto mostra un logo in grafica raster ingrandito in modo da evidenziare i singoli pixel.

Più pixel sono usati per rappresentare un? immagine, più il risultato assomiglierà all? immagine originale. Il numero di pixel in un? immagine è detto risoluzione.

Puù essere espressa da un solo numero, come “tre megapixel”, detto di una fotocamera digitale che ha tre milioni di pixel, o da una coppia di numeri come in ?schermo 640×480?, che ha 640 pixel in larghezza e 480 in altezza, èperciò con un numero totale di pixel di 640*480= 307.200.

Per approfondire, si può iniziare da qui e poi magari scoprire che cos’è la pixel art.


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Nella sezione News di Psichiatria Online è possibile scaricare il file PDF del programma scientifico del congresso internazionale "Bipolar Disorder and ADHD: subtypes, complication and comorbidity" che si terrà presso l'Istituto Stella Maris di Calambrone (Pisa) l'11 ed il 12 Aprile 2008.

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Gli inibitori delle proteasi rappresentano un ausilio importantissimo nel trattamento dei pazienti HIV positivi. I più recenti protocolli prevedono l'associazione indinavir + ritonavir in quanto il ritonavir aumenta le concentrazioni plasmatiche dell'indinavir.

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Convegno sul rapporto tra scienza, cibi e informazione e consegna del premio di dottorato “Carlo Lerici”

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Come può sopravvivere il batterio e come si riconosce

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Il carrubo é una pianta diffusa in tutto il bacino mediterraneo. Al giorno d' oggi è particolarmente diffusa in Sicilia e in Sardegna.

Il carrubo é una pianta essenzialmente dioica, cioè alcuni individui portano i fiori maschili altri i fiori
femminili.
Ha foglie ovali, penninervia e alterne.
Il carrubo non é un agrume, ma una leguminosa, che produce alcuni frutti, le carrube , molto usate nell' industria dolciaria.
Si riconosce per i rigetti alla base, di colore violaceo.
Il carrubo , se non opportunamente potato, tende a cresce a forma di cespuglio.

Le carrube , sono dei frutti allungati, che contengono dei semi , i carati, che un tempo venivano usati per pesare i diamanti.
La carrubba é un frutto povero di zuccheri, ma dal sapore dolce, tanto da essere usato per produrre il "carcao" , una cibo simile per gusto al cacao , ma con basso potere calorifero.

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4 ragazze in accappatoio fermano gli automobilisti milanesi e cercano di convincerli a usare meno la macchina e più le biciclette.
Cercano anche di convincere altre studentesse ad unirsi nella crociata ambientalista, riempiendo i semafori urbani di ragazze in crociata contro lo smog. Non si sa che altro avessero sotto l?accappatoio, a parte i tacchi a spillo.

Di certo hanno avuto l?idea di sfruttare la loro femminilità per ?veicolare? un messaggio. Qui si riapre la questione suscitata dall?intervista a Francesca Pratali. Una bella ragazza fino a che punto può approfittarsi della propria avvenenza per farsi ascoltare? Una bella ragazza deve nascondersi o imbruttirsi se vuole essere presa sul serio?

Non metto in dubbio che le 4 protagoniste del video vestendosi in questo modo abbiano attirato l?attenzione e siano riuscite a farsi ascoltare da un pubblico generalmente impermeabile ai messaggi ?ecologici?, ma in che parte l?attenzione che hanno sollevato è diretta al messaggio e in che parte gli interlocutori sono distratti dallo spettacolo insolito?
E se girasse la voce e la gente prendesse la macchina apposta per farsi abbordare dalle ragazze in accappatoio?

Quale è il modo migliore per convincere gli automobilisti a prendere in considerazione mezzi di trasporto alternativi?

Fonte: EcoBlog


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"Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. qualunque cosa fai, sempre pietre in faccia prenderai." è un doppio legame....Casi emblematici di malagiustizia come quello di Enzo Tortora, morto 20 anni orsono, lasciano aperti grandi interrogativi…. Resta il dubbio che con 75 avvocati afferra cavilli è difficile andare in galera, mentre con uno solo sprovveduto è facile che ci finisca anche lui… Consolazione: almeno saremo in compagnia.....Su Telesanterno TV dal lunedì al venerdì alle 13,00 Replica notturna alle 01,15 Dall' Ottobre 2007 a Luglio 2008

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Ogni tanto se ne leggono, di queste novità. Come stamattina che mi sono imbattuta in questa notiziola simpatica e nella imminente presentazione di questo prototipo!

Proprio oggi sarà mostrato in anteprima mondiale al 67° congresso dell’American Diabetes Association, attualmente in corso a Chicago. Questo dispositivo, ovviamente non ancora approvato neppure per il mercato americano, pare però essere destinato soprattutto nell’utilizzo della pre-diagnostica del diabete, o anche nel monitoraggio del diabete tipo 2, quindi teoricamente non mi potrete vedere girare, nei prossimi tempi, con questo gingillino lilla (colore che adoro, ma con misure non proprio da borsetta!!!) sotto braccio!!! Infatti pesa all’incirca 4,5 chili (sarebbero 10 libbre, per i più precisini)!!!

Il suo uso pare semplicissimo e non necessita di digiuno (come nelle classiche analisi del mattino) nè di prelevare alcun campione di sangue (WOW!!!). Si appoggia il braccio come vedete  mostrato nell’immagine e alcuni dispositivi "ottici" grazie all’emissione di una luce diretta rilevano sulla pelle la concentrazione di alcuni "biomarker" strettamente correlati al diabete e alle sue complicanze. Parlare di "biomarker" deve essere inteso come quel qualcosa che rileva la concentrazione dei sottoprodotti conseguenti alla glicosilazione delle cellule (advanced glycation endproducts - "AGEs"). Il raggio luminoso, contenendo una certa lunghezza d’onda chiara multipla, farebbe emettere a questi marker ("AGEs") una luce fluorescente che verrebbe percepita e tradotta dall’apparecchio stesso.

Questo prodotto fabbricato dalla VeraLight Inc. di Albuquerque (Nuovo Messico) è ovviamente ancora in fase di studio e soprattutto di sviluppo, anche se la stessa spera di poterlo immettere sul mercato già entro il prossimo anno. Una sua prima speriamentazione si è appena conclusa, dopo aver testato circa 1700 persone a rischio diabete in 8 luoghi degli USA. Nel prossimo agosto ne partirà una nuova e il tutto sarà allargato a circa 5400 soggetti di 20 luoghi sparsi negli Stati Uniti. Aspettiamo e vediamo che ne esce!

Per leggerne di più, andate qui!
(more…)


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Le piante terresti si sono evolute, molto probabilmente, da alcune alghe verdi che si sarebbero adattate a estreme condizioni di siccità. Si è arrivati a questa conclusione notando che :
1. Le alghe usano lo stesso tipo di pigmenti fotosintetici (cioè che producono clorofilla) delle piante terrestri
2. Le alghe verdi immagazzinano le sostanze nutritive sotto forma di amido e la parete cellulare é di cellulosa, così come nelle piante. Alghe rosse e brune usano invece altre sostanze.
3. Le alghe verdi vivono nel laghi, nell' acqua dolce, dove é facile che momenti di siccità portano all' "aria aperta" piante acquatiche. Probabilmente, alcune di queste si sono adattate a quest' ambiente "secco", riuscendo a colonizzare la terra ferma.

Questi organismi per adattarsi hanno dovuto formare :
1. radici : alcune cellule si sono specializzate per estrarre le sostanze nutritive dal terreno. In acqua, non erano necessarie perché le sostanze nutritive erano disciolte nell' acqua che circondava la cellula.
2. cuticola : é un piccolo strato che frena l' evaporazione dell' acqua
3. stomi : aperture per lo scambio di gas attraverso la cuticola. In caso di siccità si chiudono, riducendo al minimo gli scambi gassosi con l' ambiente

Queste piante potevano vivere sulla terraferma, ma solo a ridotte dimensioni, dato che non possedevano i vasi occorrenti per trasportare sostanze dalla base alla sommità della pianta.
Inoltre, potevano vivere solo in luoghi umidi, dato che i gameti dovevano nuotare attraverso un sottile strato di acqua per incontrarsi, non possedendo vasi.

Queste piante erano le briofite, piante che tuttora esistono. Briofita comune é ad esempio il muschio.

Con il tempo, le piante hanno sviluppato la lignina , una sostanze che permetteva loro di stare in posizione eretta e di non afflosciarsi. Ma per trasportare le sostanze da una parte all' altra della piante erano necessarie delle tubature, i vasi, che permettevano di far circolare le sostanze e di tenere la pianta in posizione eretta. Le piante possono così alzarsi per prendere più luce, dato che ormai le briofite formano un tappeto verde difficilmente penetrabile dalla luce (in somma le piante si facevano ombra l' una con l' altra).

Erano nate le piante vascolari , cioè munite di vasi, le tracheofite.

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