1:10 = D 1 1:100 = D 2 1:1.000 = D 3 1:10.000 = D 4 etc. Le diluizioni liquide si regolano a gocce, tra 3 e 4 volte al giorno a ragione di 5 gocce e le polverizzazioni in forma di polveri, con la punta del coltello, o in tavolette, tra 3 e 4 volte al giorno. Si parla di potenze basse nella gamma di fino a, approssimativamente D 6. Le potenze mezze vanno fino a D 12 e le potenze alte sono quelle che superano questa cifra. L'omeopatia fa parte dei metodi biologici dato che lavora nel senso del corso della malattia e la ravviva per mezzo di una malattia medicamentosa che si sviluppa in una direzione simile. Pertanto, l'omeopatia conosce anche il peggioramento iniziale, cioè, un'intensificazione dei sintomi patologici e dei disturbi dopo avere cominciato il trattamento che dopo | |
[continua...] |
| Rhodiola rosea ha una vasta e variegata storia di usi. Si pensa di rafforzare il sistema nervoso, combattere la depressione, migliorare l'immunità, elevare la capacità di esercizio, a potenziare la memoria, gli aiuti riduzione del peso, aumentare la funzione sessuale e migliorare levels.It di energia è da lungo tempo conosciuto come un potente adaptogen. Adaptogens naturali sono sostanze vegetali che aumentare il corpo non specifici di resistenza e di normalizzare le funzioni del corpo. Rhodiola complesso informazioni: Rhodiola ha una storia leggendaria risalgono a migliaia di anni. Nel 77 dC, il medico greco Dioscoride documentato le applicazioni mediche della pianta, che allora si chiamava Rodia Riza, nel suo testo classico medica De Materia Medica. I Vichinghi dipendeva dalla erbe per migliorare la loro forza fisica e resistenza, mentre imperatori cinesi spedito spedizioni in Siberia a riportare "la radice d'oro" per | |
[continua...] |
| Vuoi imparare a vivere e a controllare le tue emozioni? Vuoi riuscire a cambiare il tuo stato d'animo quando vuoi? Impara le tecniche e metti in pratica i consigli per ritrovare il benessere e la felicità! Le 7 Regole della Felicità Tecniche per guidare la vita verso il benessere emozionale Scopri il modo di conoscere te stesso, le tue emozioni e i tuoi bisogni, impara a incanalare nella giusta direzione le tue emozioni e metti in pratica gli insegnamenti per cambiare il tuo stato d'animo. Scarica Ebook Le 7 Regole della Felicità | |
[continua...] |
Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.
Al RiminiWellness c'è spazio anche per la Nintendo Wii. La combinazione vincente di Wii Sports e del Wii Remote ha portato 5 discipline sportive (tennis, bowling, golf, baseball e pugilato) nelle case degli italiani. Adesso Nintendo trasforma il salotto in una vera e propria palestra per tutta la famiglia grazie a Wii Fit e alla Wii Balance Board. Con la Wii Balance Board, una pedana dotata di sensori che rilevano il peso e la posizione della persona, è possibile praticare oltre 40 tipi di attività, fra cui allenamento muscolare, yoga, stretching ed esercizi di equilibrio. Continua a leggere Anche la Nintendo Wii al RiminiWellness... | |
[continua sulla fonte orginale...] |
| "Free hugs" (Abbracci gratis, ma anche liberi) è un movimento informale nato spontaneamente nel 2006 in seguito all'iniziativa presa da Juan Mann, un australiano infervorato da una missione: abbracciare uno sconosciuto e portare un sorriso in più nel mondo... Questo video (le riprese di Juan all'opera) testimonia l'avvio del movimento on line, il 22 settembre 2006: in un mese venne visto da 4 milioni di persone e inziarono a formarsi gruppi Free Hugs in tutto il mondo. Il primo Free Hugs in Italia risale al 16 ottobre 2006 e come in tutto il resto del mondo le giornate dell'abbraccio sono state numerose, mentre oggi gli appuntamenti scarseggiano. Libri per approfondire: La Terapia dell?Abbraccio (di Kathleen Keating) | |
[continua sulla fonte orginale...] |
| L'unico testo normativo d.lgs. n. 81/2008 e tutte le disposizioni in materia di affidamento di lavori ad imprese esterne e lavoratori autonomi. | |
[continua sulla fonte orginale...] |
| Ma che depressione indossare il costume... | |
[continua sulla fonte orginale...] |
Sul Blog Petrolio si leggono sempre ottimi post, come questo che riporto qui sotto, che dimostra ancora una volta come anche i paesi che hanno puntato con decisione sul nucleare non hanno affatto risolto i loro problemi energetici. Tratta da Petrolio: Brutti chiari di luna in Gran Bretagna, è proprio il caso di dirlo. Il paese ormai da qualche tempo sta attraversando una serie di continui blackout. Martedì scorso ben 500.000 persone sono rimaste al buio, e si dà la responsabilità agli impianti di produzione elettrica ormai obsoleti e incapaci di reggere alla domanda. L'Independent riporta la notizia, poi prosegue con un articolo che pare copiato pari pari da un quotidiano italiano di questi giorni: il premier Gordon Brown decide di procedere con la costruzione di centrali nucleari "ormai indispensabili", però non si sa chi le pagherà visto che in UK non può costruirle lo Stato ed è probabile che finiscano in mani straniere, inoltre nessuna provincia le vuole, inoltre non si sa dove mettere le scorie che tutti fuggono come la peste. L 'articolo conclude insinuando che se non si faranno le centrali, si finirà col subire continui blackouts. A me tutta questa faccenda ricorda qualcosa... la monnezza di Napoli. Sembra quasi una mossa preparata a tavolino: si lascia che un problema degeneri fino a diventare insopportabile, e poi si offre la soluzione, sgradevole ma necessaria, che da tempo era nel cassetto. I cittadini, in mezzo a un mare di guai ed obtorto collo, dovranno accettare. Ma forse, come spesso mi accade, sono troppo sospettosa. (Fonte: Petrolio) | |
[continua sulla fonte orginale...] |
| La sindrome dell’occhio secco è un problema, fastidioso, la cui frequenza va aumentando. Si pensa in genere che il problema della secchezza derivi dalla parte acquosa delle lacrime, e cioè da una insufficiente produzione di liquido lacrimale. Spesso invece (secondo alcuni ricercatori forse nel 70% dei casi) la responsabilità sarebbe da ricercare non in una insufficiente presenza di liquido lacrimale ma in un malfunzionamento delle ghiandole meibomiane. Queste piccole ghiandole, situate nelle palpebre, secernono uno strato oleoso che normalmente , rivestendo con uno strato lipidico la parte acquosa del film lacrimale, ne impedisce una rapida evaporazione . Quando questo rivestimento oleoso, per il malfunzionamento delle ghiandole meibomiane, non è prodotto a sufficienza, la parte acquosa del fluido lacrimale, pur prodotta in quantità sufficiente, evapora rapidamente e si ha quindi la sensazione dell’”occhio secco”. | |
[continua sulla fonte orginale...] |
| Roma, 21 lug. (Adnkronos Salute) - Allarme per i massaggi improvvisati sulle spiagge italiane e non solo. Sono sempre più diffusi, infatti, "i massaggiatori abusivi che operano in assenza delle più elementari ... | |
[continua sulla fonte orginale...] |
| Wellness a cinque stelle, a Parma | |
[continua sulla fonte orginale...] |
| Seguire una dieta facile e semplice anche nella scelta e nella perparazione dei piatti può aiutare molto chi vuol cominciare a rimettersi in riga con un’alimentazione equilibrata. A seguire si propone un esempio di menù settimanale per poter seguire una dieta. Lunedì Colazione: 1 tazza di tè + fiocchi d’avena Spuntino: 1 frutto di stagione Pranzo: 60 g pasta [...] | |
[continua sulla fonte orginale...] |
| Oggi sono cadusto, si si, voce del verbo cadare, una cosa stupida, una cazzata, per uno di 80 kg ma non per me. Portando gli strumenti sul palco dove ho suonato la scorsa sera, per motivi ignoti, il... Leggi ancora | Posted by McMax | Commenti | Email this ![]() | |
[continua sulla fonte orginale...] |
Alla conferenza cui partecipai (e riporto tutto quanto in termini meno tecnici possibili, mi scuso fin da ora con eventuali competenti in materia per la mia semplificazione) il dottor Ceriello spiegò come, in fisiologia (e questo vale per chiunque, non solo per i diabetici, ovviamente) tutto quello che noi mangiamo (proteine-grassi-carboidrati) viene trasformato, alla fine di vari processi, in Acetil-Coenzima A (Acetyl-CoA) che entrando nella cellula (nel mitocondrio per precisione, ossia nella sua "centrale energetica") fa sì che venga prodotta l’energia respiratoria indispensabile alla vita e che porta, in seguito, alla produzione del conosciuto ATP, l’energia usata dai muscoli. Ed è proprio grazie alla presenza dell’ossigeno che noi possiamo produrre (tramite un lungo e complesso preocesso) 32 molecole di ATP (mentre in assenza di ossigeno la sua produzione sembra scendere a sole 2 molecole!!!). Purtroppo questo processo crea un prodotto di scarto, di cui tutti abbiamo già sentito parlare: la produzione di radicali liberi dell’ossigeno! Se ci alimentiamo in modo corretto (nelle quantità soprattutto, intendo) tutto procede bene (nonostante la produzione di scarto di cui vi ho detto), ma se esageriamo nelle quantità alimentari introdotte questo sistema entra in "corto circuito" producendo grandissime quantità di radicali liberi! Uno dei maggiori "innescatori" di questa produzione massiccia si chiama PKC!!!
All’epoca la conferenza terminava sull’ipotesi di ricerca per trovare qualcosa che potesse "spegnere" questi attivatori della memoria (il PKC in primis) e pareva, da quanto ci aveva raccontato il Prof. Ceriello, che esistesse una sostanza (MntApb) attualmente presente negli ace inibitori saltamici - farmaci utilizzati per abbassare la pressione sanguigna o per prevenire il danno renale nei diabetici - che avesse proprio questo tipo di capacità. Adesso che gli studi sono proseguiti, ovviamente, e la ricerca effettuata su topolini (oltre che su colture di cellule endoteliali) ha mostrato come la modificazione nei mitocondri sia avvenuta già dopo due SOLE settimane d’iperglicemia (!!!!),e questo ha evidenziato con certezza come alcune sostanze antiossidanti siano state in grado di "spegnere" questa memoria metabolica. Tra questi soprattutto l’acido lipoico (di cui intendevo parlarvi a breve…) è quello che meglio di tutti si è dimostrato capace di far regredire i danni riscontrati, mentre la sola insulina non è stata capace di azzerare la memoria metabolica, una volta instaurata!!!
Fonte: Molecularlab e mia presenza diretta alla conferenza! | |
[continua sulla fonte orginale...] |
annag ha scritto: purtroppo non sono un medico... ed essendo il primo giorno ke prendi la pastiglia è probabile ke il tutto si debba assestare. mio padre se la provava prima di colazione, prima di pranzo, dopo pranzo, prima di cena, e dopo cena, alle 22:00 e scriveva tutto sul foglio : questo era il "profilo glicemico" e poi lo portava al diabetologo ke decideva la terapia... ma lui era ad insulina. anche se 375 è un po' altuccia, mi sa che se continua così domani mattina ti conviene contattare il medico... nemmeno io sono medico e mio papà è diabetico di tipo b cioè con patiglia. le mele papà le mangia sono uno dei pochi frutti senza controindicazioni. segui le misurazioni che ti ha detto annag nei primi giorni,per tranquillizzarti, poi quando la tua glice si è assestata puoi misurarla una volta al giorno. penso che l'hai alta perchè fino a ieri ahai un po'mstraviziato e adesso devi aspettare che si assesti. con questo dosaggio dovresti prendere la pillola ad ogni pasto. è vero? vedrai che in pochi giorni con la dieta e la medicina si assesta. è importante che fai anche esercizio fisico, il diabete si combatte anche passeggiando, facendo le scale e un moderato esercizio fisico, se ti piace andare al mare puoi n8otare un po' senza esagerare | |
[continua sulla fonte orginale...] |
![]() Dal 12 al 14 giugno 2008 si terrà a Palermo un congresso internazionale con il patrocino dell'Associazione AIE, delle istituzioni e delle società ginecologiche SEGI, SIGO, AOGOI, AGUI. L'AIE sara' presente con due r... | |
[continua sulla fonte orginale...] |
| La dieta antidiarreica o astringente ottiene che l'apparato digestivo si abitui a realizzare le sue funzioni normali, mediante l'introduzione graduale degli alimenti. Accompagnare questa dieta col digiuno e la replica di liquidi e minerali, è fondamentale per finire col problema. La diarrea come tale non è una malattia altro che il sintomo di una confusione. Consiste nell'accelerazione di quello transito intestinale che causa molte deposizioni o deposizioni fluide ed abbondanti. Può andare o non accompagnata da dolore, debolezza, nausee, vomiti, spasmi addominali (crampi), febbre o perdita di appetito. In generale, si devono ad enterite (infiammazione dell'intestino) specialmente del magro che in pochi giorni si risolve, benché altre volte la causa rimane durante mesi e settimane. Può avere anche la sua origine nella dieta, le medicine, virus, malattie croniche, etc. Si può parlare di due tipi di diarree: cronaca o acuta. La diarrea acuta si risolve sola e dura pochi giorni. La cronaca si prolunga per più tempo e può essere il sintomo di una confusione più importante. Norme dietetiche Durante il periodo che si soffre diarrea devono seguire una serie di norme dietetiche molto precise, col fine di finire con la confusione. Di uguale forma, richiede la proibizione di determinati alimenti e l'ingestione progressiva di altri. La dieta antidiarreica si divide in differenti fasi. Deve incominciarsi per il digiuno, nel che può ingerirsi solo un preparato di acqua, sale, zucchero, limone e bicarbonato quale avrà una durata da 6 a 24 ore. Passato questo tempo, può cominciarsi ad ingerire liquidi come l'acqua di riso, semola, zuppe di cereali, etc. È raccomandabile mangiare poca quantità e frequentemente. A poco a poco si andrà introducendo nella dieta il riso, il pollo o il pesce bolliti, pane tostato e prosciutto york. Dopo, si comincerà a prendere yogurt, carne e pescato alla piastra e verdure lesse. Se il malato comprova tolleranza al latte, può sostituire lo yogurt scremato per 200 cc. di latte scremato con decaffeinato. In questo caso potrebbe prendere formaggio fresco senza grasso, tipo Burgos, Ricotta... Recuperando liquidi Un aspetto molto importante è la perdita di liquidi e minerali durante il periodo nel quale si soffre questa confusione intestinale. Per ciò è fondamentale la reintroduzione di liquidi mediante acqua, succhi, brodi, tè,... La reidratazione consiste nella restituzione della quantità di acqua, glucosio ed elettroliti persi come conseguenza della diarrea. È la prima misura a prendere una volta diagnosticata. Una delle formule più raccomandate per la reidratazione per via orale è il seguente: Un litro di acqua Due cucchiaiate ghiotte di zucchero, per il glucosio Un pizzicotto di sale, per il cloruro sodico Mezza cucchiaiata di bicarbonato Il succo di un limone per il potassio che contiene Questo miscuglio deve prendersi un'ora e mezza ogni o due ore. Benché non riesca a finire con la diarrea, è fondamentale perché non permette la perdita di acqua, qualcosa di fondamentale nel nostro organismo. Alimenti proibiti Ci sono alimenti che possono provocare la diarrea o acutizzarla per ciò è conveniente conoscerli. I prodotti lattei, latti o formaggi, sono di digestione prolungata per il suo contenuto in lattosio, per quel motivo non sono raccomandabili. Lo yogurt, tuttavia, poiché è parzialmente digerito dai batteri che contiene, sé può ingerirsi. Si eviterà anche il cibo grasso o fritto, come gli insaccati e salati poiché irritano la mucosa digestiva e sono di digestione prolungata. Non deve prendersi neanche fibra vegetale, frutte crude o verdure. I grassi perfino il burro, margarina, olii, o noci, i cibi piccanti, il pane integrale numero intero, il mais e le pelli o semi di qualunque frutta o verdura stanno anche proibite. Ovviamente niente di caffè né succhi di arancia zuccherati, stimolanti del riflesso gastrocólico. | |
[continua sulla fonte orginale...] |
| Riequilibrare "l'energia del nutrimento" con la medicina tradizionale cinese, di Nadine Crégut. | |
[continua sulla fonte orginale...] |
| La medicina indiana non ha dubbi su questo e come primo rimedio gemeralizzato propone la miscela di farina di ceci e olio di mostarda ubtan. | |
[continua sulla fonte orginale...] |

La Terapia dell?Abbraccio (di Kathleen Keating)





Già alcuni anni fa (era il dicembre 2004… sembrano passati "secoli"!!!) ho assistito ad una conferenza del Dott. Antonio Ceriello (diabetologo in forze presso l’Università degli studi di Udine e che lavora anche in Gran Bretagna alla Warwick University e negli Stati Uniti all’Oklahoma City University) intitolata "Iperglicemia e memoria cellulare" dove quest’ultimo faceva un’ampia carrellata su quella che lui stesso aveva definito la "memoria metabolica", ossia quel particolare meccanismo che una volta innescato pare "non lasciare molto scampo" al cambiamento e del quale, anche se in termini non scientifici, molti diabetici tipo 1 sono da sempre "inconsciamente" consapevoli!
In un diabetico questa produzione di radicali liberi eccessiva innesca una serie "infinita" di altri meccanismi dannosi alla cellula e che portano, nel tempo, allo sviluppo delle complicanze! Nel 1990 un esperimento effettuato sempre in america aveva dimostrato come alcune cellule di vasi sanguigni messe a crescere in una soluzione con 5 mg/dL di glucosio per quattro settimane ed altre cellule, invece, poste in una soluzione di 30 mg/dL di glucosio per due settimane e poi alle stesse condizioni delle prime, nonostante le cellule del secondo gruppo fossero stata poi riportate alle stesse condizioni del primo gruppo, non si interrompesse il processo di "deteriorizzazione" e la grande produzione di radicali liberi (insomma il PKC restava attivo e quindi la memoria metabolica rimaneva intatta!).
Grazie a questo studio è ora chiaro che è necessario intervenire con i farmaci ipoglicemizzanti (sul diabete tipo 2) il prima possibile per aiutare così l’abbassamento più rapido e stabile della glicemia. "Ancora non si sa - afferma Ceriello - dopo quanto tempo il danno metabolico si instaura nell’uomo ed è anche possibile i tempi siano più lunghi che nel modello sperimentale e nell’animale, ma è necessario valutarlo con precisione con ulteriori studi. Stiamo anche valutando nuove molecole che specificamente possano "staccare" le molecole di glucosio dalle proteine dei mitocondri, che costituirebbero la migliore terapia della causa della memoria metabolica".
