Fieno greco Informazioni: Fieno greco ha una lunga storia come un seno ingranditore e contiene diosgenin che è usato per fare estrogeni sintetici. E 'stato trovato a promuovere la crescita di nuove cellule del seno e aumentare le dimensioni e la pienezza dei seni. Di tutte le erbe aromatiche utilizzate per l'ampliamento della mammella fieno greco ha la più | |
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La superiorità della microalga Klamath selvatica, sia sul piano energetico che nutrizionale, dipende in larga parte proprio dall'ambiente bioecologico di crescita.Il nostro proto-viaggio comincia dalle acque cristalline e ricche di minerali del Crater Lake, situato all'interno delle Cascade Mountains nel sud dell'Oregon, un luogo di incomparabile bellezza. Continua a leggere Il proto-viaggio/1: Crater lake... | |
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Lubiana maggio-giugno 2008 Un progetto internazionale di Geo Arte per un'installazione permanente di un cerchio di pietre di Geopuntura dedicato all'Unione Europea.Progetto prodotto e sostenuto dall'associazione slovena VITAAA per la coesistenza armoniosa tra uomo, natura e spazio, in collaborazione con la Città di Lubiana. Presentazione di Salvatore Calì La geomanzia olistica ci insegna che ogni luogo esprime delle sue peculiari qualità sia al livello fisico, energetico-eterico che animico. Immaginando una carellata all'indietro, come in un piano sequenza di un film, troviamo queste qualità espresse non solo nella più piccola unità di paesaggio, ma anche in quelle che in geografia definiamo come città, provincie, regioni, nazioni e continenti. In questa prospettiva l'unità continente europeo esprime una sua propria qualità che è anche espressione delle singole identità è qualità delle nazioni che lo compongono.L'intento del progetto OLOGRAMMA d'EUROPA è di esprimere tramite un modello fisico-energetico, come in un ologramma, le peculiarità che ogni singola nazione manifesta all'interno del più vasto spazio che chiamiamo Europa. Un metodo per co-creare un'Europa Unita che non lo sia solo politicamente ed economicamente, ma che lo sia anche nei diversi livelli (culturale, energetico, emozionale, mentale, spirituale?) tramite i quali si esprime la Vita su questo pianeta. Ad ogni artista-geomante invitato al progetto è stato chiesto di disegnare uno specifico cosmogramma per una nazione con la quale si sentiva in particolare sintonia, che successivamente sarebbe stato scolpito sull'apposito pilastro di pietra.La mia personale scelta è caduta sull'isola di Cipro, che le antiche leggende ci tramandano come luogo, di nascita della Dea Afrodite. Credo che la profonda funzione di Cipro all'interno dell'organismo Europa sia quella di irradiare, come profumo di fiore, nello spazio della Vita, il potere e le qualità della Bellezza, che nascono dal Divino Amore. Ancora una volta non trovo le parole per esprimere la bellezza dell'esperienza che mi è stata data la possibilità di vivere, e se le trovassi ci vorrebbe un libro intero. Provero, quindi, tramite le parole di Marko Pogacnik, presidente dell'associazione VITAAA nonchè ideatore e co-autore del progetto, e tramite le immagini raccolte, ad esprimere una devozione alla Bellezza e un fare dell'Arte, che intendono co-creare insieme alla Vita nella totalità delle sue manifestazioni. OLOGRAMMA d'EUROPA Un progetto di Marko Pogacnik e il Gruppo VITAAA Art La città di Lubiana ha deciso di accettare e sostenere la realizzazione del nostro progetto OLOGRAMMA d'EUROPA, che sarà realizzato nel corso della presidenza slovena nell'Unione europea nella prima metà del 2008.A tal fine è stato trovato un buon posto in prossimità all'ingresso del centro città di Lubiana - un parco vicino alla Stazione Centrale, all'incrocio tra le vie Slovenska, Tivolska e Dunajska. L'OLOGRAMMA d'EUROPA è composto da 27 pilastri di pietra per i 27 Stati membri dell'Unione europea e 7 pilastri supplementari per i paesi o regioni al di fuori dell'Unione, che hanno una funzione o che appartengono all'Europa (Norvegia, Islanda, Svizzera, Balcani, Russia, Turchia, Nord Africa). L'idea è quella di creare una cianografia e di trovare per ogni Paese il ruolo che esso svolge all'interno di questo modello.Sarà realizzata una installazione permanente composta da quattro cerchi di pietra concentrici. Avrà lo scopo di ricordare a noi europei le nostre radici comuni e il proposito della nostra comune casa. Riteniamo che il processo di creazione di un'Europa unita e interconnessa ha bisogno di essere realizzato non solo al livello funzionale, ma a diversi livelli. Un opera d'arte come OLOGRAMMA d'EUROPA ha la capacità di interagire con gli strati più profondi dell'esistenza e della coscienza, aiutando la politica nel suo sforzo di creare una "comunione olistica" dell'Europa e dei suoi paesi. Ecologicamente e geomanticamente orientato, il lavoro artistico è capace di toccare l'invisibile processo di integrazione che opera sui livelli vitale, emotivo e spirituale, rendendoli capaci di manifestarsi nella vita quotidiana. Lo strumento che utilizziamo nel nostro lavoro artistico ed ecologico è la litopuntura, un metodo di agopuntura della Terra, che funziona attraverso il principio della risonanza con i campi morfogenetici terrestri (metodologia che Marko Pogacnik ha sviluppato nel corso degli ultimi 25 anni).Collaborando con le energie vitali e la coscienza di un determinato ambiente (in questo caso con l'organismo d'Europa) è possibile la liberazione positiva e creativa di impulsi che sono diretti proprio dai cosiddetti "cosmogrammi", una sorta di ideogrammi scolpiti sulle stele di litopuntura. Il gruppo di lavoro per l'OLOGRAMMA d'EUROPA consiste di 26 membri del gruppo VITAAA che hanno finito i due anni di istruzione in geomanzia e di 8 ospiti provenienti da diversi paesi europei (Italia, Croazia, Austria, la Boemia e la Germania). Tutti provenienti dai programmi di insegnamento di due anni di Marko in geomanzia, linguaggio universale e sviluppo personale. Ogni partecipante creerà uno cosmogramma per un paese e alcuni ulteriori cosmogrammi per le geologiche e geomantiche qualità del continente europeo nel suo complesso. Il processo creativo dell'OLOGRAMMA d'EUROPA si è composto di vari incontri tenuti dal gruppo VITAAA, durante i quali il "concetto" è stato preparato e il lavoro organizzato. Tali riunioni tenutesi nei mesi di febbraio e marzo 2008 hanno raggiuntoil loro picco in forma di due workshop che si sono tenuti presso la sede di realizzazione dell'ologramma d'Europa a Lubiana nei periodi dal 1 ° al 5 maggio e dal 15 al 20 maggio 2008 durante i quali sono stati scolpiti i cosmogrammi sui pilastri di litopuntura. HOLOGRAM d'EUROPA è parte di un più ampio progetto di "Cerchi di Geopuntura". L'idea è quella di toccare la Terra in vari punti in tutto il mondo attraverso i cerchi di litopuntura con l'obiettivo di avviare la comunicazione tra l'umanità e l'Anima della Terra. Ciascuno dei cerchi di Geopuntura presenta la nostra visione di un aspetto specifico dell'emergente spazio olistico e di una pacifica civiltà sulla Terra. Nel corso degli anni 2005-08 Cerchi di Geopuntura sono stati creati a Zagabria, Tamera (Portogallo), Praga, Louiseville (Kentucky, USA) e Lubiana. Le foto e la grafica del progetto del cerchio di litopuntura sono del gruppo VITAAA, la mappa geomantica dell'Europa è di Marko Pogacnik. Per vedere il video "Sacred Geography" in inglese sul lavoro svolto da Marko negli USA, clicca qui sul testo evidenziato. Un grazie a Dagmar Trinks per l'aiuto dato alla realizzazione del video. | |
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Nei quattro giorni, record di pubblico con 130.029 visitatori: (+ 30% sul 2007). La formula vincente delle due aree, diverse ma complementari tra loro, la W-PRO dedicata al pubblico professionale e W-FUN a quello degli appassionati, hanno completato l´evento e le sue 6 anime, icone del vivere bene: Fitness, Benessere-Bellezza, Sport&Fashion Dance, WellnessFood, Turismo Wellness e Contract Design. Grande risposta positiva per le novità dell'anno: l'alimentazione dietetica e funzionale nel WellnessFood, il ballo nel W-Dance e l´area del Contract Design che inaugura da quest'anno una nuova sezione dedicata all'arredamento e architettura degli interni. Per le aree fitness, a RiminiWellness decine di presenters da Stati Uniti e Australia con masterclass in una ´non stop´ con famose star internazionali come il sud americano Dorman Racines, il famoso coreografo Kevin Stea, le sensuali Madonna Grimes e Sayonara Motta e il mitico Paolo Evangelista, presente in versione anche "virtuale". Continua a leggere Si è chiuso il RiminiWellness: grande successo con oltre 130mila visitatori... | |
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IL BIOVILLAGGIO (by Bioginnastica) Continua a leggere RiminiWellness: non perdetevi il Biovillaggio... | |
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Valentina, 13.a agli ultimi Mondiali, incontrerà i propri tifosi, gli appassionati e la stampa il 16 e il 17 maggio all'interno del villaggio organizzato dalla rivista Made4Sport. Un'occasione unica per conoscere meglio un'atleta che in pochi anni ha ottenuto enormi successi in campo nazionale, europeo e mondiale. Nel comunicato si legge che con Valentina sarà presente anche Luca Bianco, proprietario del Maglificio Ripa, per illustrare i futuri progetti che vedranno collaborare l'azienda lombarda e la giovane campionessa. Maglificio Ripa, leader indiscusso nella produzione di tessuti tecnici, nei quali qualità e bellezza si mixano perfettamente, sta studiando una linea d'abbigliamento specializzata per il pattinaggio e l'inverno. Essa unirà l'esperienza del Maglificio Ripa con le esigenze di un’atleta come Valentina Marchei, la quale parteciperà passo a passo alla creazione di una linea a lei dedicata. Il Maglificio Ripa sta già studiando l’utilizzo del polipropilene e del carbonio, punti d'eccellenza per il maglificio e ideali per un utilizzo sportivo. I tessuti realizzati in polipropilene e fibra DOW-XLA®, cioè i filati più tecnici in commercio, assorbono il sudore prodotto dall'atleta durante la performance sportiva e lo lasciano evaporare molto rapidamente, permettendo al capo di rimanere sempre asciutto, mentre quelli realizzati con una percentuale di filato in carbonio permettono di disperdere le cariche elettriche prodotte e accumulate durante l'attività sportiva, favorendo così l'evaporazione del sudore e mantenedo costante la temperatura corporea. Continua a leggere RiminiWellness: ci sarà anche la pattinatrice Valentina Marchei... | |
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| Credo che in questi pochi frames sia ben rappresentata la differenza tra noi italiani e i "cuginetti" francesi, da sempre caratterizzati da spirito ribelle ed obiettivo rispetto al nostro "maccheronico" bla bla bla di sempre. Un'estetista di un salone di bellezza si è rifiutata di stringere la mano al suo Presidente dimostrandogli così tutto il suo dissenso. Se invece che a Vesoul fosse accaduto a Viterbo (è solo un esempio) e se al posto del Nicolas ci fossero stati il Berlusconi o il Veltroni di turno non credo sarebbe accaduta la stessa cosa. E come dice il nostro Grillo nazionale, ricordiamoci sempre che i politici sono nostri dipendenti. Complimenti vivissimi alla ragazza. | |
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?Volete il nucleare?? A questa richiesta, formulata in tre quesiti, 8 italiani su 10 nel 1987 risposero No. Tra due giorni, giovedì 8 novembre, si celebra il 20° anniversario di una scelta radicale per il nostro Paese: quella fatta con il voto del referendum popolare che ha bandito la produzione di energia nucleare e reso l?Italia la prima tra le nazioni industrializzate a uscire dall?atomo. Una strada che solo recentemente hanno seguito in Europa anche la Germania e la Spagna. Pensare di tornare indietro sarebbe folle. Se l?Italia oggi volesse allinearsi alla produzione elettrica media UE da nucleare (30%), dovrebbe costruire 8 reattori come quello che sta realizzando la Finlandia (il più grande al mondo), oppure 8 come gli ultimi completati in Francia tra il ?96 e il ?99, oppure 12 di quelli più grandi in costruzione in Cina o 13 di quelli di tipologia russa.Sebbene l?AIEA (Agenzia Internazionale per l?Energia Atomica) abbia censito nel mondo, a ottobre 2007, ben 439 centrali in attività per una potenza installata di 371.647 MW, il nucleare è oggi una fonte di energia in declino e, dopo la tragedia di Cernobyl del 1986, vede la maggioranza dell?opinione pubblica europea nettamente contraria. E lo è nonostante la ripresa di programmi nucleari in alcuni Paesi, nonostante la nuova ondata di consenso da parte del mondo politico alle prese con l?impennata dei prezzi del petrolio e, più recentemente, anche con la crisi del gas russo, nonostante l?atteggiamento possibilista di chi la considera un?opzione ?pulita? per favorire la riduzione di gas serra e combattere i cambiamenti climatici. Infatti secondo l?AIEA, il contributo dell?atomo al fabbisogno mondiale di energia scenderà dal 15% al 13% entro il 2030. E a spiegare questo trend negativo ci sono i soliti vecchi problemi legati a questa fonte energetica. In primo luogo quelli legati alla sicurezza delle centrali, alla gestione delle scorie e allo smantellamento degli impianti in disuso, nonché alla loro protezione da eventuali attacchi terroristici e alla proliferazione di armi a testata nucleare. A cui si deve aggiungere la sempre minore disponibilità di riserve di uranio e i costi ?veri? necessari per fornire 1 kWh di energia elettronucleare. Legambiente li ha analizzati uno per uno in un dossier (in allegato) dal titolo?I problemi irrisolti del nucleare a vent?anni dal referendum?, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa.?Quella dei costi è la vera questione: produrre energia nucleare è antieconomico ? ha detto Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente -. Un aspetto su cui si continua a fare falsa propaganda, soprattutto in Italia, spacciando l?atomo come una tra le fonti meno care. Infatti negli Stati Uniti, dove i produttori sono tutti privati, non si inaugura un impianto dalla fine degli anni 70 e oggi, in Europa, solo la Finlandia sta costruendo un nuovo reattore, tra mille intoppi e pesanti ritardi dovuti a problemi costruttivi e all?aumento dei costi. Insomma chi ne parla come di una fonte competitiva sotto il profilo economico, mente sapendo di mentire: il costo di un kWh di elettricità da nucleare deve necessariamente comprendere anche la chiusura del ciclo del combustibile, lo smaltimento delle scorie e lo smantellamento delle centrali per essere considerato reale e competere sul mercato?. Il dossier traccia in primo luogo la mappa del nucleare civile nel mondo. Leader per numero di centrali sul proprio territorio sono gli Stati Uniti con la bellezza di 104 impianti in funzione, seguiti dalla Francia con 59 (che copre così il 78% del fabbisogno elettrico nazionale) e dal Giappone con 55. Nel Vecchio Continente, dove sono attivi 197 reattori, alle spalle della Francia, c?è la Russia con 31 centrali, quindi l?Inghilterra con 19, la Germania con 17 e l?Ucraina con 15. Un problema tutt?altro che secondario è quello legato all?ingresso nell?Unione degli Stati dell?Est Europa. Oggi più che in passato nel mondo occorre garantire nuovi e più elevati standard di sicurezza. Nei nuovi membri UE il controllo sulle centrali e la chiusura di quelle più vecchie richiede un forte impegno soprattutto finanziario. Sebbene negli ultimi anni siano stati ridefiniti anche regolamenti e direttive sulla tempestiva notifica in caso di incidente e sulla gestione dell?emergenza, dobbiamo registrare forti ritardi nella dismissione di alcuni impianti, se non addirittura il prolungamento dell?attività di reattori che non dovrebbero più funzionare. E? il caso della centrale di Ignalina in Lituania, di quella di Bohunice in Slovacchia o di quella di Temelin nella Repubblica Ceca, dove negli scorsi anni si è verificata una serie di piccoli incidenti che hanno messo in allarme la vicina Austria. Nel 2003, nell?impianto di Paks in Ungheria (considerato dall?AIEA tra i 25 più sicuri del mondo) si è verificato un incidente classificato di livello 3 della scala INES (International Nuclear Event Scale). Ma la storia del nucleare, sia civile che militare, è costellata da una lunga lista di incidenti, che Legambiente ha provato a mettere in ordine (si tratta solo degli episodi conosciuti): tra i più gravi vanno ricordati quello di Sellafield in Inghilterra nel 1957, quello di Three Mile Island nel 1979 negli USA, la catastrofe di Cernobyl, Tokaimura in Giappone nel 1999 e Mihama nel 2004, sempre in Giappone.?Alla sicurezza degli impianti va aggiunto il rischio del terrorismo internazionale, visto che il plutonio derivante dal funzionamento delle centrali è una fondamentale materia prima per chi intende costruire armi atomiche ? ha spiegato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. In più resta invariato il problema dello smaltimento definitivo delle scorie che a oggi non è stato risolto da nessun Paese al mondo?. Oggi i rifiuti radioattivi (si calcola che 250mila tonnellate siano in attesa di stoccaggio) devono essere sottoposti a un complesso iter fatto di classificazione e trattamenti. Esistono circa 80 depositi ?provvisori? nel mondo, ma non ancora un sito di stoccaggio definitivo. L?unico prevedibile è quello di Yucca Mountain in Nevada (USA) che, se tutto andrà a buon fine, entrerà in funzione tra il 2010 e il 2015. Neppure l?Italia, con la sua modesta quantità di scorie, ha saputo risolvere il problema, vista la pessima proposta di localizzarli a Scanzano Ionico nel 2003. Eppure è necessario trovare un sito definitivo per le scorie a media e bassa attività nel nostro Paese, mentre per quelle più radioattive (che sono in quantità minore) si dovrà trovare una sistemazione finale in un deposito all?estero dove sono ancora in attività centrali nucleari, come previsto dalla Convenzione AIEA ratificata dall?Italia nel gennaio del 2006. C?è infine il decommissioning, ossia lo smantellamento delle centrali una volta spente. Si tratta di un processo delicato e molto oneroso che comporta rischi altissimi per la sicurezza data la radioattività delle componenti del reattore e di cui non esiste un protocollo unico a livello mondiale. Fonte: LEGAMBIENTE | |
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Lo so che da un po’ la mia presenza qui è molto molto esigua, ma la mia vita è stata “sconvolta” da un magnifico uragano… eccola qui!
Quest’evento sta riempiendo tutte le mie giornate e ogni minuto del mio tempo libero è dedicato ad “occuparmi” di far visita alla mammina e alla sua dolce stellina! Mi “perdonate”, vero? ;D | |
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salve.........oggi sono incazzosa abbastanza........nn so perchè, forse so perchè...perchè quel coglione mi manca...sebbene sia un coglione.... io l'ho allontanato e non sono contenta...è 2 gg che non mi scrive..vabbè. (è IL Lui di cui vi parlavo) x il resto tutto bene,col mio boy bene, a parte che oggi mi punirò con 2 ore di cyclette....ieri sera invece di seguire la mia dieta che stava andando alla grande, torno da ripetizione ecosa c'è per cena???? PIZZA!EVVAI! e siccome stavo tornando che erano le 8 e inoltre ero in macchina, pioveva ecc, ho mandato un sms in velocità a mia sore che mi chi3edeva della pizza e gli ho detto "margherita" . sentite....la bianca non mi piace, la rossa fa ancora piu schifo....l'unica meno calorica....APPARENTEMENTE. allora torno a casa, mangio, la mangio tutta senza avere lo stomaco pieno...vado a vedere quante calorie ha...dico - sulle 200-300 max- se ne avesse avute cosi poche almeno nn mi preoccupavo xk avevo mangiato verdura e basta cioè pochissime kcal............invece..........signore e signori...........500ckal eh, si. una pizza contiene la bellezza di 500kcal!!!! cosi ovviamente visto che avevo gia rovinato la situazione mi sono pappata solo per il nervoso una fetta di zuppa inglese...e poi patatine a non finire al locale dov'ero andata......non male direi!!!!!!! ovviamente Mia non deve avere il sopravvento cosi mi sn tenuta dentro....come dice Ana...e pago per quel che ho fatto... infatti oggi dieta stretta di sola insalata e 2 ore di cyclette....piu poi vado dal mio boy quindi eheheh... me lo merito. FACCIO SCHIFO. COLAZIONE: cereali + fisique PRANZO: insalata CENA: insalata. ah..ma sec voi, la birra...quante calorie ha?no perchè lo spritz mi ha proprio rotto...e poi ha tanti zuccheri perchè è fatto di aperol e prosecco......boh?????l'0ho scoperta, non mi è mai piaciuta però quella che prende il mio boy è buona! ![]() ![]() | |
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salve anche oggi.....finalmente siamo giunti al fine settimana! dico finalmente perchè si esceeeeee!!! da una parte però è una disgrazia perchè sia domani che domenica sono a mangiare fuori e......cosa mangerò? o ordino qualcosa tipo toast o piadine e mangio solo qll che c'è dentro.....oppure un insalata mista ma...odio farmi vedere che mangio l'insalatina....sembra proprio che faccia apposta e nn mi piace...quindi prenderò qualcosa che mangiavo di solito tipo piadina o bruschetta e la lascerò la....nn riesco a vomitare in bagno e nn voglio prendere questo vizio.......xk lo odio vomitare... questi 2 giorni di dieta zero stanno andando alla grande.....a parte il mal di pancia di stanotte che x un pò nn mi ha fatto dormire nn so perchè..avevo una fitta allo stomaco...e si che ho mangiato un petto di pollo con 2 granetti leggeri....mmmm..boh... si ieri sera ho mangiato un pò di carne e 2 granetti da 20kcal perchè il mio metabolismo non deve fermarsi e poi la carne fa bene...poi ieri sera dovevo mangiare il gelato ma ovviamente non l'ho mangiato....c'era quello di soia tipo dietetico anche....ma x me aveva troppe calorie e avevo già sgarrato con i 2 crostini.... cosi oggi la mia dieta continuerà in questo modo: colazione: caffelatte + fisique pranzo: CREDO un pugno di riso, fagiolini spuntino: nocepesca cena: vedremo....credo verdura sempre cmq ah, oltretutto facendo questa dieta vado al bagno tt i giorni quindi sn ancora piu leggera......che bellezza ragazze!!!!! ![]() ![]() | |
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La Dea Nascente Prima parte di due Da diversi anni mi occupo della rinascente cultura della Dea intesa come un modo di essere, uno stato dell?anima e del cuore, che nasce da una riscoperta interiore delle qualità femminili del divino dentro e attorno a sè. Qualunque sia il nome che le passate culture ci hanno tramandato, queste qualità ci riportano a un profondo contatto con la Natura, con la sorgente della vita, con la sua radice-Madre: è la coscienza che pervade ogni atomo di questo magnifico pianeta. La Dea è il paesaggio. E il paesaggio non è una mera manifestazione fisica, ma consiste di piani sottili, invisibili ai nostri abituali cinque sensi: è coscienza incarnata, il corpo stesso della Dea, che si esprime e si manifesta anche a un livello spirituale ed emozionale.È perciò possibile non solo vedere i luoghi come espressione fisica ed estetica (come ?panorama?), ma è sentirli, intuirli, gustarne le sue qualità intime. Questo personale percorso, mi ha portato ad incontrare l?artista e terapeuta della Terra, lo sloveno Marko Pogacnik, il quale usa delle metodologie ?geomantiche?, dove l'arte, unita ad una profonda ricerca interiore e alla libertà del cuore, diviene forza immaginativa creativa, capace di dialogare con i "mondi sottili", per collaborare attivamente alla cura e alla rigenerazione di luoghi importanti per la salute del pianeta. Ho avuto l?opportunità di seguire i suoi seminari itineranti, che si sono svolti a Venezia negli ultimi quattro anni (organizzati e curati da Maurizio Martinelli), dedicati al riequilibrio del tessuto energetico della città d?acqua e al ?risveglio delle sue qualità originarie?, come contributo alla pace sulla Terra. Ed è stato proprio al ritorno da uno di questi seminari, che la ?coscienza del viaggio?, vissuto come pellegrinaggio dentro di sé, mi ha ispirato un?intuizione: mi raccontava di una città sacra, fondata come tempio dedicato alla Dea: l?antica Medhelanon. Un luogo ?al centro? Di Milano mi ha sempre affascinato la rotondità, lo svolgersi a cerchi concentrici, per circonvallazioni sempre più ampie, che ne fa una città dinamica, alla continua ricerca di un equilibrio tra le sue forze centrifughe d?espansione e la sua tensione all?interiorità, che si esprime in un movimento centripeto, verso un centro. Milano ha un centro, dal quale sembra allargarsi una serie successiva di cerchi concentrici, come se la pianta dell?attuale città seguisse l?evolversi di un cromelech, di un antico cerchio di pietre, che faceva di questo luogo un centro sacro, un ?ombelico del mondo? (un omphalos), un posto speciale, nel quale il Cielo confluisce nella Terra e la Terra si protende verso il Cielo, in un costante movimento respiratorio, che ne fa il motore energetico dell?organismo della Valle Padana, situata com?è, al centro geometrico del semicerchio della catena alpina. L?origine stessa del suo nome é indizio esso stesso della sua sacralità. Pare derivi dal celtico Medhelan, che sta ad indicare un santuario, o luogo di perfezione ?posto al centro?, che fu più tardi latinizzato in Medhelanon, poi Mediolanum e infine Milano. Per quanto lontana possa essere la sua storia e per quanto possano essere state occultate nel tempo tracce della sua originaria natura, Milano dispiega il suo vero essere al cuore attento di chi la vuole ascoltare. Bonvesin della Riva, alla fine del XIII secolo, nel De Magnalibus Mediolani (Le Meraviglie di Milano) ne decantava le lodi, che vedeva già manifeste nel nome latino MediOlanum: -la vocale centrale ?o? è la più bella e degna, che con la sua rotondità evoca la forma circolare della città e la rotondità è simbolo di perfezione, la presenza delle cinque vocali ne dimostra la completezza-. Continua Bonvesin: -Considerata in rapporto alla sua posizione, la nostra fiorentissima città è famosa perché situata in una bella, ricca e fertile pianura, dove il clima è temperato, abbonda di tutto quello che è necessario alla vita umana, posta com?è tra due fiumi equidistanti, il Ticino e l?Adda. È così ricca d?acque [?] acque vive naturali, eccellenti a bere, salubri e così abbondanti in tutte le stagioni che in ogni casa, appena decente, si trova una fonte d?acqua viva- Sembra quasi la descrizione di un?Eden e innegabile può essere l?appellativo di Milano come città d?acqua, al pari di Venezia. Acque sorgive, interiori l?una, immersa nell?elemento acqua, l?altra? Qualità yin e yang nel paesaggio della città Il forte legame con l?elemento acqua si mostra qui fisicamente, con la diffusa presenza d?acque sorgive, che dall?interiorità, in cui si sono sciolte scendendo dai monti, riaffioravano in superficie, scorrendo verso il mare. Incanalate in un complesso reticolo, circolavano in tutto l?organismo della città, alimentando la sua vita in tutti i sensi. Un carattere che la imparenta alla ?città d?acqua? Venezia, che è invece immersa nella laguna, dove l?acqua dolce portata dai fiumi (Yang) si mescola a quella salata del mare (Yin), rigenerandosi quotidianamente. Possiamo quindi immaginare Milano nascere in un paesaggio dalle qualità femminili yin, fecondo e fecondante, ricco di quelle acque che rappresentano il nostro inconscio, le nostre emozioni, la nostra stessa memoria cellulare (per sua natura l?acqua raccoglie e trasporta informazioni). Un luogo dove la presenza della Dea Madre doveva essere tangibile, senza asperità o secchezze, in perfetto equilibrio con l?impulso delle qualità maschili yang. Equilibrio dato dall?incrocio di due forti correnti yang, che, nascendo dal Monte Resegone e dalla Catena del Monte Rosa, s?incontrano esattamente a novanta gradi dov?è ora Piazza della Scala, impregnando lo spazio di quella sacra alchimia che si manifesta quando le due forze primordiali dell?Universo s?incontrano nella danza della creazione. Un luogo dove, dicevamo, il Cielo si sposa alla Terra. La fluidità negata L?opera dell?uomo, quando agisce inconsapevolmente, staccato dalla comunione con la Natura, può però creare degli squilibri. Così è successo qui, con la chiusura successiva dei navigli, dei vari pozzi sorgivi e di quasi tutte le fonti sacre, provocando una ?yanghizzazione?, cioè un eccesso di qualità maschili dello spazio energetico di questo luogo. Tutto questo ha una ricaduta sulla qualità della vita degli abitanti di Milano. L?operosità diviene frenesia e spasmodica ricerca del profitto fine a se stesso, la bellezza diviene vanità, la Moda crea abiti per una donna sempre più mascolinizzata per gratificare l?immaginario maschile. Tutto diventa merce e guadagno, tutto è quantizzato, misurato, organizzato, sezionato, logicamente calcolato. Sentimento, intuizione, generosità, sono relegati nella sfera della ?debolezza? e dell?inutile, a svantaggio della collaborazione creativa. Sorte comune è toccata a Venezia, che ha subito l?interramento di molti suoi canali e l?ancoramento forzoso alla terraferma, la costruzione di ponti ?terrestri? sul Canal Grande (inizialmente c?era solo Rialto e si usavano le gondole per il traghettamento). Tutte opere che hanno portato al conseguente squilibrio delle qualità armoniche del suo paesaggio sacro. | |
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| Prendiamoci cura del nostro corpo in primavera per star bene d'estate! | |
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Questa che vedete è Valeria Morgana, nata il 22 agosto 2007, con circa dieci giorni d’anticipo (la foto è del suo secondo giorno di vita…)!!!


