Natura e Salute boswella

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Natura uno dei più potenti antiossidanti! Anche moderata importi sono pensiero di avere un effetto.
I seguenti usi sono ampiamente citati (anche se non necessariamente di backup con una ricerca!): La regolamentazione di zucchero nel sangue e pressione arteriosa, rafforzare il sistema immunitario, prevenire le ulcere, il controllo infiammazione, virale combattere raffreddori e influenza, gomma di prevenire le malattie, cavità, alito cattivo e , Abbassare il colesterolo, prevenire le malattie cardiache, l'osteoporosi e coaguli di sangue.

Tè verde informazioni:

Tè verde è stato al centro di nuovi studi eccitante che indica la sua efficacia nel sollevare il metabolismo per perdita di peso e di prevenzione e lotta contro il cancro e altre malattie con i suoi super antiossidanti. Ha un lungo elenco di potenziali benefici per la salute, ed è usata per regolare di zucchero nel sangue e pressione arteriosa, rafforzare

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1. - Similia similibus curentur letteralmente
È il principio fondamentale dell'omeopatia. La sua traduzione è: I simili possono essere curati dai simili. Indica che il rimedio omeopatico deve contenere una sostanza che produca di maniera la cosa in dose elevata più fedele possibile i sintomi che si presentano nella persona che accorre alla consultazione.
È per ciò che esistono molte sostanze tra i rimedi omeopatici che in dose elevata sono velenose, per il suo maggiore effetto sugli esseri vivi. La medicina ufficiale si basa sul "Contrario contrariis curantur" cioè, l'applicazione di rimedi contrari alla malattia.

2. - la legge delle diluizioni
La diluizione infinitesimale della gran maggioranza dei rimedi omeopatici fa che molti farmacologi e medici ortodossi considerino che non

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In questa sezione possiamo elencare unicamente piante che agiscono a livello dalla prostata: Sabal, Pigeum africano, Cipresso, Zucca.



SABAL, Sabal serulata Benth et HooK,

Si usa il frutto maturo e disseccato.

Composizione chimica:

Possiede abbondanti idrati di carbonio, manitol, materie grasse e lipasa. Olii essenziali, carotenoides e stuoia di ac. grassi, tra altri sta emergere, l'acido mirístico, láurico e valerianico. Acidi grasso libero, acido antranílico libero, steroidi, beta-sitosterol, palmitato, estigmaterol, campesterol.

Alcool grasso alifáticos come il hexacosanol, octacosanol e triacontanol che insieme al cicloartenol, di proprietà antinfiammatorie, contribuiscono all'attività terapeutica dell'estratto hexánico.

Flavonoides: routine, rhoifolina, isoquercitrina e kamferol.

Gli studi clinici delle proprietà hanno messo in

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.


Due nuovi studi dell'Istituto Scientifico Pediatrico Gaslini di Genova hanno testato l'efficacia di due farmaci per curare l'artrite idiopatica giovanile, che potranno ora essere ...

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Analizziamo altri significati simbologici che compaiono durante un trattamento energetico

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REPORTAGE DEL NS. DR. ANTONIO DAL CONGRESSO DI LINFOLOGIA DI NAPOLI

La splendida cornice del golfo di Napoli con in primissimo piano Castel dell?
Ovo non hanno di certo sminuito l?importanza del XXXIV  Congresso Europeo di
Linfologia che dal 25 al 27  giugno si è tenuto presso l?Hotel Continental .
Le aspettative? Tante!
Come osservatore speciale di ?SOSLINFEDEMA? ho registrato aspetti diversi che
credo meritano l?attenzione di quanti sono legati all?associazione.
Da un punto di vista scientifico, a dire il vero,poche le novità (purtroppo,
in medicina,il progresso non sempre coincide con le aspettative dei pazienti).
Discrete prospettive per il futuro offrono alcune tecniche chirurgiche sulla
cui attendibilità, a parer mio,è un po? troppo prematuro esprimere giudizi.
Anche sul piano della riabilitazione le varie tecniche, i materiali usati per i
bendaggi e quant?altro hanno subito un restailing che  certamente aiuta tanto,
ma siamo ancora lontani da una soluzione definitiva.
Detto questo sembrerebbe che il congresso sia servito solo per mettere a
tavola la solita?pappa cotta e ricotta?.
Al contrario!
Con enorme piacere dobbiamo evidenziare alcuni progressi fatti in Italia sul
fronte dell?assistenza. A dire il vero ben poco ma senza ombra di dubbio quel
poco è di eccellenza. Il Prof. Michelini  con la sua equipe sono riusciti
(immagino con enormi sacrifici) ad organizzare l?unica struttura pubblica di
riferimento in Italia per pazienti affetti da linfedema. I lavori presentati
hanno destato notevole interesse sia per i contenuti che per i risultati avuti.
Possiamo affermare, in questo caso, che più che la scienza, in Italia ha
prevalso l?uomo che con professionalità,competenza,umanità e dedizione.
 E? riuscito a colmare quel gap che esiste tra noi e le famose scuole
tedesche,belghe, americane ecc. Noi di soslinfedema siamo orgogliosi di essere
rappresentati da tali persone.
Purtroppo il taglio del congresso non consentiva di trattare altri aspetti di
carattere nazionale  legati all?assistenza e alla gestione dei pazienti affetti
da tale patologia. In questo campo aspettiamo, da tampo, un giusto
riconoscimento che consenta da una parte la diffusione di altri 10-100-1000
centri, come quelli diretti dal Prof. Michelini,su tutta la penisola e dall?
altra l?affermazione dei diritti che, ancora oggi, da noi sono negati al
contrario di quanto avviene e già da molto tempo in altri paesi Europei, ma
questo è un altro problema su cui stiamo vigilando?.!


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SENZA PAROLE!!!!!!!!!!!!!

Leggere questo articolo è un pugno allo stomaco?

Dedicato ai parolai, ai nani e ballerine di corte, a chi la mattina si sveglia sorride allo specchio, si mette il salame sugli occhi ed esce di casa, strafottendosene della merda che c?è in giro per le strade.

Dedicato a chi va in giro in camper, autobus, a sentire gli applausi del pubblico ammaestrato, riempendosi la bocca di paroloni senza riuscire a stare zitti un attimo a sentire l?urlo silenzioso della disperazione di larghe fasce di popolazione, che hanno davanti a loro una nebbia di dubbi e precarietà.

Una parola, un concetto deve essere al centro di discorsi e comizi: DIGNITA?, DIGNITA?, DIGNITA?, per le persone che si alzano ogni mattina ed escono di casa per guadagnarsi la Pagnotta.

Fanculo a chi dice RIALZATI Italia, l?Italia è in piedi ogni mattina a cercare un lavoro, ad aggrapparsi con le unghie a quello che ha ma che non è garantito anche domani. Spero che si alzi così tanto l?Italia da andargli a finire dritto nel c??, a spappolargli quella prostata che ha al posto del cervello.

Leggete e fate come ho fatto io dopo averlo letto: alzatevi da dove siete andate in bagno guardatevi allo specchio e sputatevi in un occhio, perché in nessuna maniera abbiamo fatto abbastanza perché una cosa così non succedesse.

http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/operaio-suicida/operaio-suicida/operaio-suicida.html


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Sabato e domenica migliaia di opuscoli educativi contro l'uso di droga saranno distribuiti in tutta Italia. Informazioni utili per i genitori

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Teleconferenza via web della Guida di Medianità ed Equilibrio energetico - Lunedì 3 settembre 2007 Ore 20.30

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 Mentre guardate questo video sentite qualche suono?
 
Se la vostra risposta è sì, questo post vi riguarda molto da vicino.
La sinestesia è una condizione neurologica benigna per la quale determinati stimoli dell’ambiente elicitano, in chi ne è affetto, sensazioni in due o più modalità sensoriali contemporaneamente. Ad esempio, una delle forme di sinestesia più comuni è l’ascolto colorato: suoni, musica o voci sono percepiti anche come colori.
Alcuni sinestetici vedono odori, sapori o dolori colorati, altri assaporano le immagini, percepiscono a colori le cifre, le lettere e le parole scritte, altri ancora possiedono quello che i ricercatori chiamano "sinestesia concettuale," vedono i concetti astratti, quali le unità di tempo o le funzioni matematiche, come figure proiettate internamente o nello spazio intorno a loro.  
Recentemente è stata scoperta la sinestesia specchio-tattile , ma ancora non era stata riportata in letteratura una sinestesia di tipo uditivo su stimolo visivo in movimento.
E’ successo sull’ultimo numero di Current Biology nel quale  Melissa Saenz e Christof Koch, ricercatori del  California Institute of Technology, riportano di aver identificato 4 persone per le quali gli stimoli visivi in movimento evocano suoni.
La scoperta è stata del tutto casuale. Un visitatore del loro laboratorio, guardando distrattamente lo screensaver di un computer, composto da configurazioni di punti in movimento, aveva detto che poteva “sentirlo”.
Interrogato sulla faccenda l’uomo aveva spiegato che per lui si trattava di una cosa automatica e che era sempre stato così da che ricordasse. La Saenz ha inviato quindi lo screensaver per mail a centinaia di persone ed è riuscita a trovarne altre tre che lo …“sentivano”.
Naturalmente le affermazioni di questi presunti sinesteti andavano convalidate in qualche modo. Per questo  i nostri due ricercatori si sono inventati un esperimento tanto semplice quanto ingegnoso.
Il compito consiste nel giudicare dei pattern ritmici: in ciascun trial ai partecipanti vengono presentate coppie di sequenze di flash visivi o di beep uditivi e viene chiesto se le due sequenze sono la medesima. Normalmente le persone sono più capaci con i suoni e fanno molto peggio con le sequenze visive.
E infatti i 4 sinesteti e i 10 controlli si comportavano allo stesso modo nei trial con sequenze sonore, azzeccandoci con un’ accuratezza dell’85%.
Nelle sequenze visive invece la performance dei controlli normali crollava al 50%, ossia indistinguibile dal caso, mentre i 4 sinesteti conservavano un’accuratezza del 75%. Evidentemente sfruttavano il vantaggio di vedere le sequenze visive e di sentirle, allo stesso tempo, come suoni.
Il tipo di suoni che questa gente sente su imput visivo sono semplici, non linguistici, assimilabili a dei beep, dei battiti  o dei fruscii, temporalmente associati con i flash visivi o con la durata di movimenti continui. Il suono si attiva automaticamente, non può essere interrotto e viene riportato come una modalità percettiva presente praticamente da sempre.  Solitamente questi sinesteti si dichiarano capaci di distinguere il suono sinestetico prodotto dallo stimolo visivo, da un suono prodotto dal mondo esterno, ma talvolta la confusione è possibile. Un’ esperienza soggettiva davvero singolare!
Eppure la sinestesia, l’abbiamo detto molte volte, è molto più comune di quanto si pensi.
Gli autori dello studio hanno messo on line un test per scoprire se esistono altre persone con la “sinestesia ascolto del movimento”.
Se fra di voi c’è qualcuno che “sente” le cose muoversi, partecipi!

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Il linguaggio che si assaggia e quello che si mima
La sinestesia specchio-tattile
La sinestesia grafema-colore

Paper | The sound of change: visually induced auditory synesthesia

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 Ci ho pensato un po' prima di riportare il seguente studio,perche' si tratta  di ipotesi e poi non significa che :

"TELOMERASI COME CAUSA DELL'ENDOMETRIOSI=CURA PER ENDOMETRIOSI"

I tempi della ricerca sono lunghi e qui ...

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Salve a tutti,sono una studentessa di fisioterapia, a novembre mi laureo, ero interessata a fare qualke corso di riabilitazione in acqua possibilmente qui vicino (sono delle marche)..chi sa dirmi qualkosa? grazie

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Hong Kong, 5 set. (Adnkronos Salute/Dpa) - Sono già 7 i bambini uccisi da un virus misterioso che ormai da 5 mesi sta allarmando Hong Kong. L'ultima vittima è una piccola di 6 anni morta mercoledì, un ...

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IL PRIMO PASSO PER GUARIRE ? Vivere osservando il proprio respiro...sempre

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Immagine di Yoga. Fra storia, salute e mercato

 

“Yoga. Fra storia, salute e mercato” di Federico Squarcini e Luca Mori, cerca di tracciare una genealogia dello yoga, dalle radici storiche fino all’attuale boom di mercato.

Il libro è ben documentato e molto interessante. Cerca di non dare giudizi e parte dal presupposto che non è possibile individuare uno “yoga originario” da cui poi sarebbero derivati le diverse tradizioni e gli innumerevoli tradimenti.

Due soli, piccoli difetti. Il primo è la sopravvalutazione del “fenomeno di mercato”. Dire che negli Stati Uniti nel 2006 quasi 20 milioni di persone praticavano yoga significa parlare di un fenomeno che interessa il 7% della popolazione. Ogni praticante di Yoga muove un certo giro di denaro, ma se consideriamo che questo può limitarsi a due cambi d’abito, un tappetino e circa 90 - 150 euro al trimestre di corso, si tratta di briciole rispetto a quel che richiede il semplice mantenimento di un’utilitaria o le spese mediche (anche se rimborsate da mutua o assicurazione) di una malattia cronica. Soprattutto se si considerano i vantaggi che la pratica costante può dare in termini di benessere complessivo e prevenzione di malattie.

L’altro difetto è la confusione fra copyright e brevetto, effettuata quando, proprio per documentare “la posta in gioco”, si parla del presunto tentativo di brevettare lo yoga effettuato da Bikram Choudhury. In realtà, come già spiegato in questo post, ciò che Bikram ha fatto è stato attribuirsi il copyright, praticamente attraverso la pubblicazione in forma di libro, delle specifiche sequenze da lui ideate, diffidando chiunque dall’usare la dizione “Bikram Yoga” senza la sua autorizzazione.

Il copyright è una cosa molto diversa dal brevetto, e in realtà la sua copertura ha luogo, senza particolari formalità, ogni volta che in Europa o negli Stati Uniti viene pubblicato un libro.

Ecco due casi interessanti:
1. Proprio l’editore del libro di cui stiamo parlando “Yoga. Fra storia, salute e mercato” a pagina 6 infatti scrive “© copyright 2008 Carocci Editore. Riproduzione vietata ai sensi di legge”. Vuol dire che Carocci editore ha “brevettato” lo yoga? Oppure si attribuisce l’esclusiva delle innumerevoli citazioni da testi tradizionali riportate nel libro? Ovviamente no. Semplicemente dice che, per riprodurre il libro in questione, anche a tutela dei due autori, occorre chiedergli il permesso.

2.  A pagina VI  della “Bibbia” ed. La Civiltà Cattolica PIemme, fra le altre note, leggiamo “© 1974 Conferenza Episcopale Italiana s.r.l - Roma (Testo Sacro, 2a Ediz)”. Vuol dire che la Conferenza Episcopale Italiana (oltretutto nella forma giuridica di società a responsabilità limitata) ha “brevettato” la parola di Dio? No: semplicemente che i diritti di riproduzione di questa particolare traduzione della Bibbia appartengono (fra gli altri) alla CEI srl. Il testo ebraico è ovviamente di dominio pubblico, così come le traduzioni latine, italiane o in altre lingue anteriori a settant’anni fa. Ma questa particolare edizione, a partire dal 1974 e per tutto il periodo previsto dalla legge sul diritto d’autore, è di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana società a responsabilità limitata. E, siccome la Bibbia è il libro più venduto nel mondo e uno dei più venduti in Italia, anche questo è un bel business… Paradossi del mondo moderno.


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Dieta deriva dal greco ?diaita? e sta a indicare una ?regola di vita?, mettersi a dieta non vuol dire, quindi, esclusivamente ridurre l?assunzione di alimenti; fare la dieta, sostanzialmente, significa sottoporsi a un tenore di vita alimentare attraverso il quale è possibile mantenere un buon stato di salute e un gradevole aspetto. La dieta deve essere [...]

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BIRRA QUATTRO: birra nata per celebrare la dolcezza e la femminilità; i boccioli di rosa si uniscono quindi alle eccezionali qualità dell'acqua in una fermentazione morbida e leggera che si rispecchia nella bassa gradazione, in una personalità armonica e delicata. Nel bicchiere si presenta di colore rosato e schiuma persistente. Al naso è ben presente un intrigante sentore floreale. In bocca c'è grande armonia, accompagnata da una morbida gassatura; il corpo leggero e la bassa alcolicità ne garantiscono un'ottima bevibilità. Gradazione originaria: 10,5° Plato, Gradazione alcolica: 3,8% vol., Birra ad alta fermentazione, Temperatura di servizio: 10-12° C, Bottiglia da l. 0,750.
Abbinamenti:  un ottimo ed originale aperitivo per la stagione primaverile e con dessert. 







BIRRA SEI: birra ad alta fermentazione, non pastorizzata, prodotta in modo artigianale a Piozzo (Italy) con la purissima acqua Lurisia, grano saraceno delle Valli Monregalesi, malto, orzo italiano, lievito, luppolo, spezie. Per la fermentazione della Lurisia Sei ho scelto un lievito da vino, responsabile di un approccio aromatico davvero insolito, accattivante. Al naso sono evidenti le note di muschio e umidità, coperte da un intenso fruttato di pesca, uva, melone e fiori bianchi. Caratterizzata da bassa attenuazione, ha un impatto in bocca abbastanza dolce, quasi da bière blanche, anche se si tratta di una birra completamente nuova, che offre profumi e sensazioni davvero mai sentite. Gradazione originaria: 16° Plato, Gradazione alcolica: 5,5% vol., Birra ad alta fermentazione, Temperatura di servizio: 10-12° C, Bottiglia da l. 0,750. 
Abbinamenti: da sola come aperitivo, o in abbinamento con piatti leggeri e antipasti, magari di pesce.







BIRRA OTTO:
La Lurisia Otto è prodotta con puro malto d’orzo; diversamente dalle due sorelle, non ci sono cereali crudi, ma solo malto d’orzo di provenienza locale; le eccezionali qualità dell’acqua garantiscono grandissimo equilibrio, armonizzato da un amarore dato dalla radice di genziana.
Nel bicchiere si presenta di colore ambrato carico, con una leggera opalescenza, e schiuma persistente. Al naso si avverte una lieve presenza di alcool, evidenti sentori fruttati e una leggera nota legnosa.
In bocca c’è grande armonia, accompagnata da una piacevole gasatura; il corpo esile garantisce una bevibilità straordinaria. Gradazione originaria: 17,5° Plato, Gradazione alcolica: 7,5% vol., Birra ad alta fermentazione, Temperatura di servizio: 12-14° C, Bottiglia da l. 0,750.
Abbinamenti: molto trasversale negli abbinamenti, è in grado di accompagnare egregiamente siale carni sia i formaggi.




BIRRA DIECI: birra ad alta fermentazione, non pastorizzata, prodotta in modo artigianale a Piozzo (Italy) con la purissima Acqua Lurisia, grano saraceno delle Valli Monregalesi, malto d’orzo italiano, lievito, luppolo, spezie. La Lurisia Dieci ha le stesse materie prime della sei. Per la fermentazione ho però utilizzato un lievito da scotch whisky. Il risultato è una birra con un profilo aromatico completamente diverso, meno vinoso e meno speziato. Qui sono presenti toni caldi, morbidi, di frutta sciroppata. E’ una birra più secca, in cui l’etilico si fa avvertire; in bocca è importante, grassa, però anche speziata, mai stucchevole; il finale lunghissimo. Gradazione originaria: 19,5° Plato, Gradazione alcolica: 9,2% vol., Birra ad alta fermentazione, Temperatura di servizio: 12-14° C, Bottiglia da l. 0,750.
Abbinamenti: ottima da sola, per le serate importanti, ma anche per abbinare secondi di carne o formaggi stagionati.




BIRRA DODICI: nasce come birra da relax. La fermentazione naturale e l'accurata ossidazione ne fanno una birra da accomunare ad un passito, mentre l'infusione di tè lapsang souchong, un particolare tè cinese affumicato, unita alla qualità dell'acqua di Lurisia, le donano un'originale impronta aromatica. All'occhio si presenta con note cromatiche di un ramato chiaro date dall'ossidazione prolungata. Le tracce olfattive presentano tratti di affumicato e di madera mentre in bocca lo stupore diventa totale poiché, per un attimo, ci si scorda di trovarsi di fronte ad una birra; piuttosto la sensazione è quella, appunto, di un vino passito. Gradazione originaria: 30° Plato, Gradazione alcolica: 12% vol., Birra ad alta fermentazione, Temperatura di servizio: 16° C, Bottiglia da l. 0,375
Abbinamenti: da sorseggiare in piacevole compagnia e con estrema lentezza per poterne assaporare pienamente la delicata piacevolezza









Lurisia.it    Baladin


Pubblicato da loriscarletti | Commenti


Tags: birra, barolo, baladin, piozzo, birra lurisia


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Per San Valentino 2005, Grotta Giusti propone due pacchetti: il Percorso mid-week e il Long Weekend, con tante coccole e una cena a lume di candela con prelibatezze afrodisiache.

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