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Aloe vera è uno dei noti solo naturale vegetariana fonti di Vitamina B12, e contiene molti minerali di vitale importanza per il processo di crescita e sano funzione di tutti i sistemi del corpo. Numerosi studi indicano che in tutto il mondo Aloe vera è un tonico generale per il sistema immunitario, aiuta a combattere la malattia di tutti i tipi. Vari studi di ricerca sono in corso per esplorare il potenziale di aloe vera componenti per contribuire a trattare una vasta gamma di malattie.

Oltre 200 in tutto il mondo la ricerca scientifica documenti sono stati pubblicati sugli effetti di Aloe Vera. Le tre principali categorie di istituti di ricerca comprendono anti-infiammatori, anti-batterica ed anti-virali azioni di Aloe Vera. Il succo è detto a calmare irritazioni del tubo digerente, come la colite, ulcere e intestino irritabile sindrome. Aloe la capacità di favorire la liberazione di pepsina (un succo gastrico enzima necessario per la

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Regalíz, Piantaggine, Malvavisco, Milenrama, Gordolobo, Calendula, Consuelda, Condurango, Camomilla dolce, etc.

Liquirizia, Glycyrrhiza glabra L.,

Pianta impiegata da più di 3.000 anni. Si impiega la radice ed il rizoma.

Contiene un triterpeno: la glicirricina che si trasforma è acido glicirrético, aumentando la secrezione di mucus gastrico e diminuendo la secrezione dei pepsinógenos. La glicirricina, oltre al suo azione antiúlcera ha potere dolcificante, espettorante, antitusivo e cicatrizzante.

Contiene liquiritósido ed isoliquiritósido (flavonoides) con azione antispasmodica. Si sono trovati recentemente un'altra flavonona con attività antiúlcera, superiore alla glicirricina. Si tratta del 3-dire-(metil-hexunorato)-4, 7-dihidroxiflavonol. Contiene inoltre: sucrosa, destrosio, 5-10 percento, amido, 30 percento, proteina, grasso, olio essenziale, resine, asparragina.

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Smettere di fumare NON è facile. Abbiamo testato i migliori metodi e molti non danno risultati. Se hai provato a smettere e non ci sei riuscito, allora scopri un metodo innovativo per smettere per sempre!

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.


Il recupero della dimensioni fisica, emotiva e sociale della persona affetta da psicosi e schizofrenia e? ora possibile.
Gli antipsicotici atipici di nuova generazione sono...

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WAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA  ragazzi che giornata fantastica ieri!!!!! le disco in spiaggia sono le migliori!!!! ho ballato ininterrottamente dalle 6 alle 10 e mezza....sn a dir poco DISTRUTTA!!..nn so se oggi farò cyclette...forse verso il tardoi xk sn completamente a pezzi...le gambe ke mi fanno malissimo e anche una chiappa...eheh...cmq è stato F A N T A S T I C O......altro che discoteca!!!e poi BOB SINCLAIR...appena è arrivato tutti a ballare come forsennati...(anche prima ma cmq..) .....ah, infine prima di cena ho mangiato un cono pizza...tipo una pizzetta (i gr della pasta sn quelli) arrotolata con pomodoro e mozzarella..di sicuro aveva meno calorie di una pizza intera xk era piccolissimo ma buonissimo!!!e ke cmq ho smaltito sicuramente visto ke nn ci siamo mai fermati....infatti stamattina sembravo magrissima ma sn cmq sempre obesa....la ciccia c'è.....poi avevo bevuto una birra..beh nn credo sia troppo calorica...(poi a me nn piace!!)
 
 
oggi si torna al solito d.a. quindi :
 
 
colazione: caffelatte+fisique
 
 
spuntino: 1nocepesca +2 bicchieri di cocacola ( 155 kcal)
 
 
pranzo: verdura e poco pollo (70-80 kcal)
 
 
cena:  verdura o niene
 
 
dovrei stare intorno le 400-350 kcal...quindi oggi se ce la faccio faccio ancora cyclette cosi le smaltisco....

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26 maggio 2008 ? Il nucleare che il governo dice di voler avviare entro fine legislatura sarà di terza generazione, e non di quarta generazione (quello ?sicuro?, e senza rifiuti radiottivi, ma ancora al livello embrionale) come promesso dalla maggioranza al governo in campagna elettorale. Ci sarebbe già un piano per realizzarlo ? al quale si è lavorato già da molto prima delle elezioni ? con tanto di elenco di siti.

Sabato il quotidiano ?La Repubblica? ha rivelato il progetto dell?esecutivo gestito ?o dalla sola Enel o da un consorzio pubblico e composto dalle altre aziende produttrici (Edison, Eni, Sorgenia, le ex municipalizzate...) e dalle industrie energivore?.

Il progetto riguarderebbe "quattro centrali di terza generazione" che "nel 2020 copriranno almeno il 10 per cento dei consumi di energia in Italia, vale a dire 6 mila MW, più il sito per lo stoccaggio delle scorie radioattive?.

Che sia da sola, o insieme ad altre, il programma porta la firma dell?Enel che dovrebbe presentare nei prossimi giorni il ?piano articolato? al governo, al quale i tecnici del gruppo lavorano ormai da qualche mese.

?Il progetto dell?Enel ? scrive il giornale - stima una tabella di marcia teorica che si spalma su nove anni: due per l?allestimento del contesto normativo, due per l?iter delle autorizzazioni, quattro per la costruzione e uno da conteggiare per eventuali ritardi in corso d'opera?.

La tecnologia indicata ?è quella del nucleare di ?terza generazione migliorata", dal momento che i vertici dell?Enel non vedono prospettive temporali praticabili per le centrali di quarta generazione (quelle, per intenderci, che non produrranno scorie radioattive)?.

I tecnici Enel sfrutterebbero ?la competenza tecnologica? acquisita nelle esperienze all?estero del gruppo, ?in Slovacchia attraverso la Slovenske Elektrarne? e ?in Spagna attraverso l'Endesa e in Francia con la partecipazione al progetto Epr?.

Il piano sarebbe concepito su tre ?livelli?. C?è innanzitutto quello normativo. Attraverso ?una legge delega? sarebbe definito ?il contesto? all?interno del quale inserire ?singoli provvedimenti su autorizzazioni e controlli?. Tra i suoi compiti quello di rivedere ?il titolo V della Costituzione? (quello cioè che ripartisce le competenze tra Stato ed enti locali) per riportare le ?scelte strategiche? al livello nazionale limitando ?il peso degli enti locali?.

Il ?secondo livello? riguarda l?identificazione dei siti per le centrali e lo stoccaggio delle scorie radioattive. Enel ?non fa nomi?, lasciando la scelta a ?governo? e ?Parlamento?. Tuttavia la ?pole position? spetterebbe ai territori che già ospitano impianti nucleari (quelli realizzati e poi disattivati dal referendum del 1987 - Latina, Trino, Garigliano, Caorso - o bloccati in corso d'opera, come Montalto), mentre per quanto riguarda la discarica delle scorie nucleare l?opzione più ec? sarebbe il ?sito provvisorio?.

Il ?terzo livello?, infine, è quello finanziario. Ovvero la determinazione del costo dell?intero progetto ?mettendolo in relazione alle varie opzioni tecnologiche attualmente a disposizione dell'Enel: "da quella nipponico-americana della Westinghouse (utilizzata in Spagna), a quella francese dell'Epr, a quella russa presente in Slovacchia?.

Sulla localizzazione degli impianti interviene Andrea Poggio (Legambiente) citando una notizia in possesso di Radio popolare. Poggio sostiene che esiste già un elenco di sei siti tra i quali scegliere, di cui 3 al nel Nord.

"Radio Popolare - afferma Poggio - riprende voci ben informate, già citate nei giorni scorsi da Jacopo Giliberto su Il Sole 24 ore di qualche giorno fa.

"Ecco i siti proposti:

- Chivasso (Torino) di Edipower.
- Tavazzano (Lodi) di Endesa (ma prossimamente passerà alla tedesca Eon).
- Caorso (Piacenza) affidata a Sogim per lo smantellamento, ma con l'ipotesi di essere ceduta a A2A (la nuova azienda costituita da Aem di Milano e Asm di Brescia).
- Ostiglia (Mantova) di Endesa.
- Sermide (Mantova) di Edipower.

Tutti i siti scelti, spiega Poggio, ?sono in prossimità di dorsali elettriche ad alta tensione e a pochi chilometri da importanti bacini di domanda elettrica: una domanda elettrica non solo generata dalle famiglie, ma soprattutto dalle industrie a ciclo continuo e dai servizi che garantiscono una importante domanda notturna. Tipico della produzione costante di energia della centrali nucleari che non possono certo ?spegnersi? tutte le notti?.

Sono inoltre ?tutte centrali lungo un importante corso d'acqua. L'acqua di raffreddamento è un fattore critico per queste grandi centrali, soprattutto a causa dello loro scarso rendimento (più del 60 per cento) del calore generato va disperso). Si spera che il Po nel mantovano abbia una portata sufficiente: altrimenti si dovrà ricorrere a torri di raffreddamento, molto impattanti per il paesaggio e capaci di alterare il microclima locale.

?Senz'altro ? sottolinea Poggio - l'acqua non è sufficiente nel canale Muzza e nell'Adda a Tavazzano, e a Chivasso. Ma, a ben vedere, dopo le frequenti estati secche, anche il Po non è messo bene, tanto è vero che hanno dovuto limitare la produzione le centrali esistenti, compresa la stessa Porto Tolle sulla foce del grande fiume.

Sul fronte dell?accettabilità sociale ?sono messe male Chivasso e Tavazzano, a 22 chilometri da Torino la prima e a 27 chilometri da Milano la sconda. È essa peggio Ostiglia, dove per metterci una centrale nucleare in riva al Po si dovrebbe trasferire l'intero comune. Ma anche il comune di Caorso, che da anni lotta per liberarsi delle barre di combustibile (che finalmente sistanno trasferendo all'estero) e le scorie di una vecchia centrale che ha funzionato male e a singhiozzo per 5 o 6 anni, non sarà certo contento di un ritorno del nucleare?.

Resta l'assurdo, affonda Poggio, di una ?Italietta? spaccona e arrogante che non sa stare al mondo. Mentre il mondo (ONU nelle Conferenza sui Cambiamenti Climati, gli scienziati che con Al Gore hanno appena ricevuto il Nobel) si sta facendo strada la necessità di promuove l'effcienza energetica e le energie rinnovabili, noi in controtendenza con tutto il mondo occidentale, decidiamo di tornare a fare centrali nucleari".

E per questo: "Anche contro questa italietta scendiamo in piazza il 7 giugno, una manifestazione già prevista, che resta soprattutto contro i cambiamenti climatici: ?In marcia per il clima?, ma che coglierà l'occasione anche di dire no all'atomo insieme a un centinaio di associazioni, unite dietro un grande striscione: ?+ efficienze e solare, che c'azzecca il nucleare??

(FONTE: Zeroemission.TV)

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Riflettendo la luce del Sole attraverso un prisma, la si scompone in raggi di luce colorata, fasci dai colori: violetto, blu, azzurro, verde, giallo, arancione e rosso.

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Sono riaperte le iscrizioni alla vacanza Yoga che si terrà a Framura dal 16 al 21 agosto organizzata dalle Associazioni “Yogasutra” di Padova (nessun legame con questo blog) e “La strada nuova” di Genova.
Il lavoro nasce come percorso tematico dal titolo “Ricercare il tesoro nascosto: un percorso di conoscenza di sé attraverso la saggezza dell’India e la pratica Yoga”. Si tratta di un percorso di Yoga Ratna, la scuola di Yoga sviluppata da Gabriella Cella che unisce alla cura dell’aspetto tecnico e filosofico l’approfondimento di quello simbolico anche dal punto di vista femminile.
Il numero dei partecipanti rimane chiuso a 15 unità.
Sono, al momento, possibili le seguenti sistemazioni:
- sistemazione in camera doppia per una iscritta
- sistemazione in camera doppia per due persone che si iscrivono insieme (su richiesta, è possibile trasformare la doppia in tripla).
Le insegnanti, Simona Mocci e Laura Voltolina, sono diplomate alla S.I.Y.R. (Scuola Insegnanti Yoga Ratna) ed operano da anni conducendo corsi Yoga e seminari di approfondimento in Liguria, Piemonte e Veneto. Entrambe sono associate alla YANI (Yoga Associazione Nazionale Insegnanti). Per informazioni: om.shanti@libero.it tel.349/5452580


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Le 3 fasi del ciclo riproduttivo:anagen, catagen e telogen.

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Piano sangue e plasma, approvate le linee guida dalla Giunta regionale

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Una dieta in generale dovrebbe seguire delle linee guida alimentari come ad esempio bere almeno 2 litri di acqua minerale naturale, condire con olio extra vergine di oliva, utilizzare sale iodato, utilizzare come zucchero il fruttosio, preferire i cibi integrali, sostituire il latte di mucca con il latte di soia, il vino rosso 1 bicchiere [...]

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L’attesa in gravidanza è in realtà solo attesa di vederlo, perché il bambino c’è già, fin dall’inizio

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Secondo il sito University Online Review questi sono i migliori 100 blog (in lingua inglese) dedicati alla psicologia e alla salute mentale. Per molti di essi, posso confermare la qualità e l'interesse dei contenuti, altri sono nuovi anche per me e comincerò a spulciarli ben bene. Se mi aiutate sarebbe interessante provare a elencare i migliori psy-blog in lingua italiana. Candidate e candidatevi.

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Un progetto internazionale d'arte ecologica (geopuntura) per il sostegno dell'equilibrio planetario, sviluppato in collaborazione con L'Orto Botanico di Praga.










All?inizi del mese di Agosto scorso, ho avuto l'onore e il piacere di potere partecipare al progetto di geopuntura Equilibrium, che in data odierna (9-9-2007) è stato inaugurato negli spazi dell'Orto Botanico di Praga nel distretto di Troja.
Tale progetto è stato organizzato dalla civica associazione, Cultura informa Bohemia, nella persona di Jan Taibos (autore anch
'egli all'interno del progetto, www.jantaibos.cz) e dei suoi validissimi amici e collaboratori. Con il supporto finanziario della fondazione Maitrea (www.maitrea.cz).

Il gruppo internazionale di artisti era composto dallo scrivente e da Maurizio Martinelli per l'Italia. Per la Germania da Juliane Sholz, Johannes Vogt e Peter Frank, per la Slovenia Marko Pogacnik e Ana Pogacnik, per l'Austria da Dagmar Kalb e Wolfgang A. Tiller, e infine per la repubblica ceca da Jan Taibos.

Non posso descrivere a parole l'intensità dell'esperienza alla quale ho avuto la possibilità di partecipare in prima persona, quindi ho cercato di narrarla tramite le immagini.







Lascio alle parole di Marko Pogacnik la spiegazione e la presentazione del progetto, dalla sua lettera d'invito al workshop.


Progetto artistico di Geomanzia e di geopuntura.

Questo progetto è una buona possibilità per portare la Geomanzia, alla coscienza di un largo pubblico, che è una parte della cultura odierna. Il luogo di realizzazione del progetto è l'Orto Botanico di Praga che collabora insieme a Jan Tajbos all'organizzazione di quest?evento.

Lo spazio, dove sarà attuato è posto in alto, al sistema energetico di Praga (chakra della corona). Li vi è la possibilità affinché le informazioni che saranno codificate nel progetto che faremo, si possano diffondere su tutto il pianeta.
Insieme, disegneremo dei cosmogrammi per le differenti parti del nostro pianeta, che saranno, poi, modellati in argilla per realizzare delle fusioni in bronzo.

L'Orto Botanico di Praga ha deciso nell'anno 2007, di creare un cerchio di cosmogrammi nel suo terreno per celebrare le qualità dell'equilibrio planetario.
L'equilibrio planetario in tutti i suoi aspetti, ha una decisiva importanza, non solo per la vita delle piante, ma anche per la vita di tutti gli esseri viventi sulla Terra.
L'Umana moderna civiltà ha iniziato seriamente a danneggiare l'equilibrio planetario, attraverso delle disastrose "azioni" nella natura in tutto il pianeta.
Per invertire questa tendenza che può portare disarmonia su tutta la Terra, uno sforzo cosciente, diretto al ristabilire l'equilibrio in tutti i livelli della cultura e dell'ambiente naturale, è necessario.
Il progetto proposto di due cerchi di cosmogrammi, è l'esempio di uno sforzo cosciente per supportare l'equilibrio globale attraverso il bilanciamento degli opposti.
Il Cerchio di cosmogrammi di Praga avrà la forma di una doppia spirale rappresentante i due poli opposti che si bilanciano.
Essa è creata da un gruppo di artisti internazionali che hanno familiarità con la creazione di cosmogrammi. Il cosmogramma è un segno visuale che ha la capacità di trasmettere informazioni al di là dei limiti dello spazio e del tempo.


Il concetto della doppia spirale del cerchio di pietre.



L'Equilibrio e il mezzo di base per portare le due forze opposte in bilanciamento.
Queste forze opposte sono rappresentate attraverso due spirali che si avvolgono in direzioni opposte.
La prima spirale è composta da 20 cosmogrammi ognuna dei quali si riferisce a particolari Paesi o paesaggi dell'Europa.
La seconda spirale è composta da 19 cosmogrammi, ognuno dei quali si riferisce a particolari Paesi o paesaggi appartenenti ad altri continenti o oceani della Terra - Africa, Asia, Oceania, Australia e Americhe.
Per ognuno dei 39 luoghi scelti, gli artisti partecipanti creeranno il corrispondente cosmogramma che rifletterà l'identità del luogo.
I cosmogrammi saranno modellati in creta e fusi in lega metallica e installati su pietre di fiume, che crea la forma delle doppie spirali.


La prima spirale è dedicata alle differenti culture in questione cosi esse rappresentano la cultura umana, mentre la seconda spirale è primariamente dedicata ai fenomeni naturali planetari.
In questa via il bilanciamento delle due spirali è anche un mezzo per cercare un equilibrio tra la cultura umana e la Natura Terrestre.



Postfazione:
L'ecologia come essere e non solo come fare.
di Salvatore Calì

Tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta, una nuova generazione di pensatori e di attivisti ambientali si è accorta che il movimento ambientalista nato nei primi anni sessanta del secolo scorso aveva in se delle limitazioni e che non occorreva solo "fare" qualcosa per ridurre l'impatto ambientale che la moderna civiltà ha sull'ambiente, o cercare soluzioni tecniche al sempre più pressante problema dell'inquinamento, ma occorreva una nuova visone che prendesse in considerazione la filosofia, l'etica e recentemente la psicologia e ciò che nuovi pensatori andavano divulgando su ciò che è il nostro pianeta, vedi l'ipotesi Gaia di James Lovelock. Nascono così nuovi sostantivi come Ecologia del profondo, l'ecosofia e l'ecopiscologia. Il comune denominatore di quest'ultime è cercare di avere un nuovo approccio con ciò che definiamo come "prendersi cura della nostra casa", un'approccio che oserei definire culturale, che definisce nuovi modi di essere nel pianeta questi non richiedono la sola attenzione al come essere "ecologici" nella vita quotidiana, ma anche un nuovo modo d'essere e d'abitare il pianeta, nuovi modelli culturali e comportamentali, qualcosa più da incarnare in se stessi che fare.
In questo contesto si inserisce la moderna geomanzia o come amo chiamarla (prendendola a prestito dal lavoro di Marko Pogacnik) "ecologia olistica", la quale pone l'attenzione ad una profonda trasformazione personale per una trasformazione dell'ecosfera terrestre, che in realtà non va trasformata ma curata amorevolmente. La vita non è solo quella manifesta, ciò che possiamo vedere con i nostri sensi ma anche quella invisibile quella che sta al di là dei nostri ordinari sensi.
Il pianeta ha un'anima e uno spirito che gli antichi amavano chiamare Gea.
L'arte diviene uno strumento con la quale potere interagire con le sostanze invisibili dello spazio terrestre, e non solo, e con esse dialogare.
Da sempre l'intuizione, l'immaginazione e l'ascolto profondo sono stati strumenti privilegiati dell'arte e non solo dei mistici e visionari, che unite alla sensibilità dell'artista ci hanno donato capolavori che hanno profondamente colpito l'immaginario dell'uomo, ma essi, soprattutto negli ultimi due secoli, erano qualcosa che descrivevano e raramente erano creati per influire e dialogare con la Vita nella sua totalità.
Marko Pogacnik da anni usa tali "strumenti" per le sue operazioni di cura del paesaggio.



Il concetto di poetica dello Spazio
di Marko Pogacnik

(?) Si tratta di un concetto, secondo cui la natura, lo spazio e il paesaggio di un territorio non sono solo un oggetto dell'espressione artistica, che sta a disposizione dell'ispirazione dell'artista o addirittura al suo capriccio.
Per me la Terra, la natura e lo spazio sono entità autonome, con cui è possibile comunicare e cooperare: hanno i propri tessuti bio-energetici, la propria intelligenza e il proprio essere.
Il lavoro con la natura e lo spazio è, per me, l'incontro di due soggetti.
Come alternativa all'uso artistico della natura, ho nel frattempo trasformato la scultura del paesaggio in una forma terapeutica. Lavoro alla "guarigione della Terra", in altre parole, al bilanciamento dello spazio della campagna aperta o della città. L'arte diventa così una forma di comunicazione tra la natura e l'uomo e anche il metodo, con cui poter guarire le ferite, che la civiltà umana ha inferto allo spazio o al territorio attraverso la sua coscienza alienata o la sua tecnologia indifferente alla natura.
Ho quindi elaborato il linguaggio dei cosmogrammi, con il quale, secondo le esperienze che ho compiuto, è possibile comunicare con le intelligenze della natura e anche con la coscienza dell'universo, che nella cultura occidentale Ë equiparato al mondo angelico.

I cosmogrammi sono una forma di linguaggio delle arti figurative, una specie di pittogrammi che sono modellati in modo da emanare una forte radiazione energetica. Grazie a questa radiazione, guidata attraverso la figura artistica, la percezione diventa possibile anche su altri piani dell'esistente, dove la forma della realtà e immateriale. In questo modo l'informazione codificata nel cosmogramma arriva anche alla portata di quei livelli della coscienza della Terra che non hanno occhi fisici, ma che sono tuttavia di importanza decisiva per la qualità della vita di un territorio, nello spazio aperto o in quello urbano.

Ho poi sviluppato anche la litopuntura, una sorta di agopuntura dello spazio terrestre. Con il posizionamento di "aghi di pietra" in determinati punti del territorio, cerco di ottenere un effetto simile a quello che possono provocare gli aghi di agopuntura, che il guaritore infigge in determinati punti sensibili del corpo umano (?).

Della "attrezzatura" che ho adattato alla poetica dello spazio, fa parte la geomanzia, una forma di conoscenza che consente di decodificare uno spazio territoriale nella multidimensionalità degli strati che lo compongono. Nella multidimensionalità dello spazio aggiungo alla forme geografiche e alle sfere biologiche, anche il tessuto vital-energetico, o eterico, dello spazio, composto da campi di forza, flussi energetici e centri di energia.

Alla multidimensionalità dello spazio del paesaggio corrisponde la coscienza della Terra e della natura, che è estesa dappertutto nello spazio, in forma di innumerevoli cellule energetiche, che la tradizione popolare conosce come esseri elementali.

(Dalla presentazione del ?Progetto Gorizia?,in AA.VV."In dialogo con la Terra" a cura di Maurizio Martinelli (ecovia@libero.it) Moreno Turci Editore).


Le immagini della locandina sono di Lucie Skvorova nella grafica di Jan Tajbos.



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Le piante terresti si sono evolute, molto probabilmente, da alcune alghe verdi che si sarebbero adattate a estreme condizioni di siccità. Si è arrivati a questa conclusione notando che :
1. Le alghe usano lo stesso tipo di pigmenti fotosintetici (cioè che producono clorofilla) delle piante terrestri
2. Le alghe verdi immagazzinano le sostanze nutritive sotto forma di amido e la parete cellulare é di cellulosa, così come nelle piante. Alghe rosse e brune usano invece altre sostanze.
3. Le alghe verdi vivono nel laghi, nell' acqua dolce, dove é facile che momenti di siccità portano all' "aria aperta" piante acquatiche. Probabilmente, alcune di queste si sono adattate a quest' ambiente "secco", riuscendo a colonizzare la terra ferma.

Questi organismi per adattarsi hanno dovuto formare :
1. radici : alcune cellule si sono specializzate per estrarre le sostanze nutritive dal terreno. In acqua, non erano necessarie perché le sostanze nutritive erano disciolte nell' acqua che circondava la cellula.
2. cuticola : é un piccolo strato che frena l' evaporazione dell' acqua
3. stomi : aperture per lo scambio di gas attraverso la cuticola. In caso di siccità si chiudono, riducendo al minimo gli scambi gassosi con l' ambiente

Queste piante potevano vivere sulla terraferma, ma solo a ridotte dimensioni, dato che non possedevano i vasi occorrenti per trasportare sostanze dalla base alla sommità della pianta.
Inoltre, potevano vivere solo in luoghi umidi, dato che i gameti dovevano nuotare attraverso un sottile strato di acqua per incontrarsi, non possedendo vasi.

Queste piante erano le briofite, piante che tuttora esistono. Briofita comune é ad esempio il muschio.

Con il tempo, le piante hanno sviluppato la lignina , una sostanze che permetteva loro di stare in posizione eretta e di non afflosciarsi. Ma per trasportare le sostanze da una parte all' altra della piante erano necessarie delle tubature, i vasi, che permettevano di far circolare le sostanze e di tenere la pianta in posizione eretta. Le piante possono così alzarsi per prendere più luce, dato che ormai le briofite formano un tappeto verde difficilmente penetrabile dalla luce (in somma le piante si facevano ombra l' una con l' altra).

Erano nate le piante vascolari , cioè munite di vasi, le tracheofite.

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Diverse patologie possono interferire con la risposta sessuale...

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Essere estroversi e farsi influenzare eccessivamente dall’ambiente che ci circonda e dalle persone che frequentiamo è certamente un problema che riguarda molti di noi.

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PREVENZIONE TUMORI è un periodico di informazione scientifica per la prevenzione medico-oncologica, a cura dell’ANPO, l'Associazione Nazionale Prevenzione Oncologica che ha sede a Pavia.

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Vi avevo promesso una sorpresona...
e sorpresona sia.
Era nell'aria, ma solo all'uscita da Villa dei Pini, tutto ha preso una decisa consistenza...

Inutile dirvi quanto, questa notizia che sto per darvi, abbia portato una ventata di adrenalina, incredulità e felicità nei cuori di ALMENO un paio di famiglie al completo...

E siccome la mia terza Famiglia Allargata Siete Voi... è arrivato il momento di condividerlo insieme, nel modo più sintetico e diretto possibile.

Bene, dunque... come iniziare..?


Proviamo:
Il Mese Prossimo... Io e Stefano...

Ci Sposiamo...!!!
 
~ 27 Settembre 2008 ~

Emmo'?
Si Aprano le Danze!

Ahahahahahahhaahh!!!



 
Le Prove

Cliccate sulla Foto...
 
~~~
P.S.: No, non sono Incinta.

Pubblicato da Opulentamente72 | Commenti (29)


Tags: amore, famiglia, foto, pazzia, sentimenti, organizzazione, stefano, matrimonio, soddisfazioni, festeggiamenti, io , a nudo, rinnovarsi


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giocoleria.jpg

Questo post è dedicato al mio amico Riccardo, fotografo e giocoliere.

Su Plos One è stato pubblicato un articolo in cui si dimostra che imparare a giocolare altera la struttura di alcune aree del cervello già dopo i primi sette giorni.
20 persone che non sapevano giocolare sono state coinvolte dalla neuroscienziata Joenna Driemeyer in un programma di addestramento a questa, per me inconcepibile, abilità.  Sono state poi sottoposte a risonanza magnetica dopo 7, 14 e 35 giorni.
Dopo soltanto una settimana, una parte del lobo occipitale specializzata per il movimento e conosciuta come V5 era cresciuta in  densità.
In generale un accrescimento della densità di materia grigia può essere causato da un aumento delle dimensioni cellulari, dalla genesi di nuovi neuroni o nuove cellule gliali, dall’aumento di connessioni fra neuroni o anche da cambiamenti nell’irrorazione sanguigna o dei fluidi cerebrali nell’area specifica.
La rapidità con cui l’alterazione è stata osservata è però tale che è poco probabile sia dovuta a meccanismi piuttosto lenti come la neurogenesi, la cui azione è invece preponderante nel cervello in età evolutiva,  anche se questa possibilità non si può escludere del tutto.
Non è quindi  chiaro,  da un punto di vista istologico, in cosa consistano le alterazioni strutturali osservate in questi giocolieri neofiti. 
Ma le cose interessanti emerse in questo studio sono altre. Intanto né la performance (quanti minuti si riesce a far giocolare le tre palline) né l’esercizio (quante ore al giorno ci si esercita) riescono a predire o hanno qualche relazione con l’aumento della materia grigia in V5.
Inoltre l’ulteriore miglioramento dell’abilità che si ottiene col tempo non si traduce in ulteriori modificazioni cerebrali. E’ come se il cervello si modificasse all’inizio dell’apprendimento di un nuovissimo compito e smettesse di farlo non appena il compito diventa abbastanza noto.
Un'altra scoperta riguarda ciò che succede dopo che per alcune settimane non ci si è allenati a giocolare, ma si è ancora in grado di farlo:  il cervello torna allo stato di partenza, alla situazione precedente l’apprendimento.
Queste osservazioni hanno fatto concludere ai ricercatori che il cambiamento qualitativo (come l’apprendimento di un nuovo compito) è più rilevante nel determinare la plasticità del cervello del semplice addestramento su un compito già appreso.
Perchè e come questo si verifichi è oggetto di speculazione. Gli autori suggeriscono che il cervello si modifichi strutturalmente, con cambiamenti nella materia grigia, quando deve imparare una nuova abilità e affidi a “semplici” modificazioni funzionali la gestione dell’abilità una volta che questa diventa routinaria.
Ma se per assurdo cominciassimo a imparare abilità sempre nuove? L’aumento di materia grigia inciderebbe sulle dimensioni complessive del nostro cervello o sul suo peso? Oppure l’aumento di materia grigia avverrebbe a discapito di porzioni di materia bianca? Con quali conseguenze comportamentali?
Domande senza risposta. Per il momento. :)
 
Paper | Changes in Gray Matter Induced by Learning—Revisited

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