Natura e Salute cardo

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Piante antispasmodice: Drosera, Helenio, Papavero, Timo, Calendula, Celidonia, Cipresso, Hiperico, Edera, Zenzero, Luppolo, Piantaggine, Melissa, Milenrama, Camomilla amara e dolce, Origano, Passiflora, Rosmarino, Salvia, Salice, Serpol, Tiglio, Ulmaria, Grindelia, Liquirizia, Anice verde, Loto, etc.

DROSERA, Drosera rotundifolia L.,

È una pianta carnivora. Se un insetto si posa nelle sue foglie, i filamenti che possiedono si piegano su essi, acchiappandoli, e dopo li lavano con secrezioni che trattengono enzimi digestivi simili a quelle dal succo gastrico e digeriscono alle sue prede.

Si usa la pianta intera.

Contiene naftoquinonas, il principale è la plumbagina o plumbagona (metil-2-hidrosi-5-naftoquinona-1-4). Altre: carboxi-hidroxi-naftoquinona ed il rossolisido che gli conferiscono azione antispasmodica, a livello bronchiale ed intestinale, antitusígena, per calmare l'irritazione del nervo laringeo, ed

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Betulla, Borraja, Cardo sacro, Dente di leone, Frassino, Coda di cavallo, Gramigna, Ortica verde, Pensiero, Ulmaria, Code di ciliegia, Sambuco, Ginepro.

Dente Di Leone, Taraxacum gr. officinale,

Questa pianta, chiamata "cicoria amaro" fué utilizzato per la preparazione di birre, vini ed avvinazzate toniche.

Di questa pianta si impiegano normalmente le foglie, benché sia molto interessante l'uso delle radici.

Si tratta di una pianta di composizione complessa. Contiene un principio amaro, chimicamente la lactupicrina o taraxacina, è probabilmente una lactona esequiterpénica del gruppo dei guaianólidos, come flavonoides (luteolóxido) cosmosiósido. Inoltre trattiene un complicato miscuglio da altri componenti come: inulina, derivato triterpénicos pentacíclicos (taraxérol) taraxasterol...), carotenoides (taraxantina), una resina acida (taraxerina), acido

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Cardo mariano, Alcachofera.

Cardo Mariano, Silybum marianum Gaertn,

Anche chiamata "cardo lattaio" originario dell'Europa Centrale ed Occidentale. Esiste un'antica tradizione che fa riferimento alle macchie bianche delle foglie di questa pianta alludendo che furono prodotte per il latte della Vergine María. Si usava per le madri in epoca di allattamento. Fu già descritto per Teofrasto ed utilizzato per Dioscórides.

Si impiegano i semi.

I semi di Cardo Mariano da molto antico ed empiricamente sono stati utilizzate nel trattamento delle confusioni epatiche. Si credeva che questa azione era dovuta ai principi amari che contengono. Posteriormente si sono scoperti nella sua composizione determinate sostanze che giustificano scientificamente la sua azione.

Il seme è composta per: principi amari, olio essenziale, resina, tiramina, hitamina e flavonas. Il componente più importante e che

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Dentro la gran varietà di piante che possiamo utilizzare in questo comma, stabiliremo una piccola classificazione, vedendo unicamente alcune di esse.

Piante stimolanti dell' appetito: si aggiungono dentro questo gruppo quelle piante che, per possedere principi amari o aromatici, stimolano le secrezioni gastriche: Genziana, Luppolo, Marrubio, Trifoglio di acqua, Bardana, Lichene dell'Islanda, Ginseng, Cardo Sacro, Aciano, Condurango, Cicoria, Alholva.

Piante digestive ed eupépticas: sono tutte quelli piante che favoriscono la digestione. Tra le piante che possiede questa azione possono distinguersi due gruppi:

Piante con enzimi proteolíticos: la papaína, ottenuta di Carica papaya, Papaya, e la bromelina di Ananas comosus (Ananas), possiedono enzimi capaci di spiegare le proteine in peptonas, per quello che

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Dentro la gran quantità di piante che possiamo utilizzare per trattare le affezioni dell'apparato respiratorio, possiamo stabilire una classificazione secondo le azioni più significative:

Piante con azione antibiotica, antivírica, antisettico, battericida, distrugge i batteri, e bacteriostática, ostacola lo sviluppo dei batteri, a livello dell'apparato respiratorio che esercitano dette azioni eliminandosi per via respiratoria grazie al suo contenuto in olio essenziale, la maggioranza di esse possiedono anche un'azione espettorante,: Eucalipto, Propóleo, Pino, Capuchina, Lichene dell'Islanda, Origano, Abete, Santoreggia, Timo, Serpol, Drosera, Grindelia, Salvia, Aglio, Bardana, Celidonia, Cipresso, Enula, Issopo, Luppolo, Rosmarino, Melissa, Noce, Loto, etc.

Piante di azione espettoranti e balsamica, è decir,que aumentano le secrezioni

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Questo post è dedicato al mio amico Riccardo, fotografo e giocoliere.

Su Plos One è stato pubblicato un articolo in cui si dimostra che imparare a giocolare altera la struttura di alcune aree del cervello già dopo i primi sette giorni.
20 persone che non sapevano giocolare sono state coinvolte dalla neuroscienziata Joenna Driemeyer in un programma di addestramento a questa, per me inconcepibile, abilità.  Sono state poi sottoposte a risonanza magnetica dopo 7, 14 e 35 giorni.
Dopo soltanto una settimana, una parte del lobo occipitale specializzata per il movimento e conosciuta come V5 era cresciuta in  densità.
In generale un accrescimento della densità di materia grigia può essere causato da un aumento delle dimensioni cellulari, dalla genesi di nuovi neuroni o nuove cellule gliali, dall’aumento di connessioni fra neuroni o anche da cambiamenti nell’irrorazione sanguigna o dei fluidi cerebrali nell’area specifica.
La rapidità con cui l’alterazione è stata osservata è però tale che è poco probabile sia dovuta a meccanismi piuttosto lenti come la neurogenesi, la cui azione è invece preponderante nel cervello in età evolutiva,  anche se questa possibilità non si può escludere del tutto.
Non è quindi  chiaro,  da un punto di vista istologico, in cosa consistano le alterazioni strutturali osservate in questi giocolieri neofiti. 
Ma le cose interessanti emerse in questo studio sono altre. Intanto né la performance (quanti minuti si riesce a far giocolare le tre palline) né l’esercizio (quante ore al giorno ci si esercita) riescono a predire o hanno qualche relazione con l’aumento della materia grigia in V5.
Inoltre l’ulteriore miglioramento dell’abilità che si ottiene col tempo non si traduce in ulteriori modificazioni cerebrali. E’ come se il cervello si modificasse all’inizio dell’apprendimento di un nuovissimo compito e smettesse di farlo non appena il compito diventa abbastanza noto.
Un'altra scoperta riguarda ciò che succede dopo che per alcune settimane non ci si è allenati a giocolare, ma si è ancora in grado di farlo:  il cervello torna allo stato di partenza, alla situazione precedente l’apprendimento.
Queste osservazioni hanno fatto concludere ai ricercatori che il cambiamento qualitativo (come l’apprendimento di un nuovo compito) è più rilevante nel determinare la plasticità del cervello del semplice addestramento su un compito già appreso.
Perchè e come questo si verifichi è oggetto di speculazione. Gli autori suggeriscono che il cervello si modifichi strutturalmente, con cambiamenti nella materia grigia, quando deve imparare una nuova abilità e affidi a “semplici” modificazioni funzionali la gestione dell’abilità una volta che questa diventa routinaria.
Ma se per assurdo cominciassimo a imparare abilità sempre nuove? L’aumento di materia grigia inciderebbe sulle dimensioni complessive del nostro cervello o sul suo peso? Oppure l’aumento di materia grigia avverrebbe a discapito di porzioni di materia bianca? Con quali conseguenze comportamentali?
Domande senza risposta. Per il momento. :)
 
Paper | Changes in Gray Matter Induced by Learning—Revisited

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lattobacilli al microscopioE' ormai ampiamente risaputo e documentato che alcuni tipi di lattobacilli, definiti anche probiotici o "batteri amici", sono essenziali per mantenere uno stato di eubiosi (equilibrio della flora batterica intestinale) e di conseguenza migliorare lo stato di salute generale dell'organismo.

Si sa anche però che questi microrganismi sono influenzati negativamente da calore, umidità, luce e ossigeno.

Ricerche effettuate negli ultimi anni hanno evidenziato che circa l'80% di probiotici di varia produzione non rispondeva ai giusti requisiti. Molti non avevano neanche il 10% dei lattobacilli "vivi" dichiarati ed alcuni contenevano anche organismi potenzialmente patogeni. Questi risultati sono stati confermati da vari studi.[1]

Solamente determinati ceppi di lattobacilli, come ad esempio l'acidophilus DDS-1, coltivati e prodotti secondo specifiche procedure e condizioni, si sono rivelati altamente stabili anche in condizioni non ottimali di produzione e conservazione.

LG

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[1] Gilliland, S. E. and M. L. Speck. 1977. Enumeration and identity of lactobacilli in dietary products. J. Food Prot. 40:760-762; Brennan, M., B. Wanismail, and B. Ray. 1983. Prevalence of viable Lactobacillus acidophilus in dried commercial products. J. Food Prot. 46:887-892; Bhatia, V. 1991. Growth optimization of Lactobacillus acidophilus in whey, M.S. Thesis, Univ. of Nebraska, Lincoln.

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M?illumino di 400 megawatt in meno Terna ha diffuso i risultati dello spegnimento delle luci dello scorso 15 febbraio. Il comunicato ufficiale recita testualmente: ?Nel pomeriggio di oggi, alle ore 18.00 in concomitanza con l?avvio dell?iniziativa ?M?illumino di meno? del programma Radio Rai Caterpillar, TERNA, la società responsabile della trasmissione e del dispacciamento dell?energia elettrica a livello nazionale, ha rilevato una riduzione istantanea del fabbisogno di energia elettrica dell?ordine di 400 Megawatt equivalente al consumo di circa 7 milioni di lampadine. Il valore è superiore di 100 Megawatt rispetto al risparmio energetico registrato nell?edizione del 2007.?

Ora, come faceva notare il professor Riccardo Basosi dell?università di Siena, si tratta dell?1% della potenza richiesta alla rete. Provo a tradurre questo dato in qualcosa di concreto, concedetemi un po? di libertà per giocare con le idee e con le cifre: se partiamo dall?assunto che solo persone mediamente sensibili al risparmio energetico abbiano partecipato, che il resto della popolazione si sia comportato come d?abitudine e che i partecipanti abbiano spento tutto quello che potevano, allora ne ricavo che gli attenti al risparmio energetico sono circa un centesimo della popolazione italiana.

Le persone normalmente attive nel risparmio energetico potrebbero essere più di un centesimo, considerando che il loro contributo ai consumi energetici e? inferiore alla media (più ecologisti che consumano poco contribuiscono come meno persone che consumano tanto). Posso anche concedermi il lusso di pensare che non tutti coloro che attivamente risparmiano energia abbiano deciso di partecipare alla manifestazione (vi porto ad esempio il boicottaggio della Rete Lilliput).

L?amara conclusione di questa acrobazia mentale e? che, secondo me, non siamo ancora abbastanza. Siamo ancora sotto la massa critica necessaria a influire davvero sui consumi, sullo stile di vita, sulle politiche energetiche. La buona notizia e? che si e? risparmiato il 25% in più rispetto allo scorso anno, ma dobbiamo darci una mossa, perché se andiamo avanti a convincere solo uno 0.4% degli italiani all?anno, per arrivare ad essere la maggioranza ci metteremo una vita!

Fonte: Ecoblog


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La diffusione di cocaina a Milano rappresenta una "emergenza sociale e sanitaria" secondo l'assessore famiglia e solidarietà della Regione Lombardia Gian Carlo Abelli, con un ritmo di crescita pari al +26% negli ultimi due anni. Per questo sono stati stanziati dal Pirellone circa 500 mila euro da destinarsi alle strutture che si occupano del trattamento della dipendenza da cocaina, fra cui il Sert Canzio (45mila euro), l’associazione Saman (45mila), il Sert Gorgonzola (45mila) e l’associazione Comunità nuova (25mila) secondo quanto riporta Il Giornale. L'assessore Abelli ha dichiarato alla testata milanese che l'intervento serve a "rafforzare la piattaforma esistente per poi intervenire sulla prevenzione di un problema sociale che va contrastato e abbattuto". Dal canto suo il responsabile del dipartimento Dipendenze della Asl Città di Milano Riccardo Gatti considera "positivo che dopo un lungo periodo nel quale le tossicodipendenze sono state considerate un problema marginale si ritorni a investire: decidere di far crescere un sistema di intervento gratuito e diffuso sul territorio è utile, anche perché oggi questi centri devono intervenire su situazioni complesse, vista l'eterogeneità dei consumatori di cocaina per stili di vita, estrazione sociale, età".

Marco Mozzoni

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Vi segnalo un libro molto interessate sui Fiori di Bach. Ricardo Orozco Nuovi Orizzonti con i Fiori di Bach.

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Vi segnalo un libro molto interessate sui Fiori di Bach. Ricardo Orozco Nuovi Orizzonti con i Fiori di Bach.

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