I seguenti usi sono ampiamente citati (anche se non necessariamente di backup con una ricerca!): A caldo flash / flushes, PMS, l'abbassamento del colesterolo, del seno e del seno miglioramento della salute, migliorare la produzione di urina e di migliorare la circolazione del sangue, aiutano a prevenire l'osteoporosi, di ridurre la probabilità di coaguli di sangue arterioso e targhe e limitare lo sviluppo di iperplasia prostatica benigna. Trifoglio violetto Informazioni: Trifoglio rosso è una fonte di preziosi nutrienti compreso il calcio, cromo, magnesio, niacina, fosforo, potassio, tiamina, e vitamina C. Trifoglio violetto è anche considerata una delle fonti più ricche di isoflavoni (solubile in acqua delle sostanze chimiche che | |
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| Albero*del ribes nero, Fumerebbe, Piantaggine, Pensiero, Helicriso, Enula, Camomilla dolce, Celidonia, Agrimonia, Santoreggia, Arnica, Grindelia, etc. Albero del ribes Nero, Ribes nigrum, Si usa le foglie ed i frutti. Le foglie trattengono piante da un olio essenziale, costituito soprattutto per idrocarburi terpénicos, tannino ed acido quínico. Sono utilizzate in Medicina come diuretiche, antirreumáticas, antigotosas, antinfiammatorio, antipertensione e stimolante corticosuprarrenales. I frutti sono ricchi in glucidos, soprattutto in pectina, 1,3 percento, flavonoides (miricetol) quercetol, kaempherol, antocianosidos, glucosidos e rutinosidos di cianidol e di delfinidol, contengono abbondante vitaminizza C ed acidi organici, citrico, malico che gli conferiscono un'azione vitaminico P, tonico venoso, aumentano l'acutezza visuale, soprattutto di sera, antiinfecciosa, antidiarreico ed in uso esterno emostatico. | |
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| Antianemicos: Romaza, Erba medico, Coda di cavallo, Ortica verde. ROMAZA (Rumex alpino) Si usa la radice, ha la proprietà di fissare il ferro del suolo. I suoi principi attivi sono una resina, composti tannico e derivato antracénicos che gli conferiscono proprietà toniche amare, antianémicas, aumenta il tasso di emoglobina, lassativi e depurative. Contiene Ferro nella sua forma organica. Si usa in anemie, mancanza di appetito, dermatosi, etc. | |
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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.
| In oligoterapia il sintomo della fame nervosa, viene tenuto in grande considerazione. L'oligoelemento utilizzato è lo Zinco in associazione al Nichel e al Cobalto | |
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Da ieri tutte le nostre mail aziendali portano in calce alla signature questo piccolo appello: Non importa quanto possa servire, ma ci è sembrato un buon modo per: - stimolare un comportamento consapevole presso chi riceve email da noi - stimolare un comportamento più tech friendly | |
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Ecco il link originale dell'articolo dell'Independent | |
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| Cura dell'acne, dermatiti, mal di gola, infiammazioni alle gengive, micosi... sono solo alcune delle molte applicazioni di questo olio essenziale. Ecco come utilizzarlo al meglio. | |
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| Questa è una dieta adatta per quelli quale stanno con colesterolo alto e che cercano rapide risultati. Prende il suo nome dell'alimentazione dei monaci buddisti. Il cibo fondamentale è il riso integrale, accompagnato da verdure e frutte autorizzate. Esige molta forza di volontà. Durata: due settimane. Chili persi: quattro in una settimana. Per chi no: persone con problemi di sodio e tensione bassa. In due settimane si possono solo verdure, frutte autorizzate, citrici, mele e fragole, e riso integrale. Per aromatizzare il riso, ricorrere ad erbe, pepi o un po' di salsa di soia. Bisogna masticare ogni boccone da 50 a 100 volte. Per bere si raccomanda tè cinese. I piatti di riso possono condirsi con gomasio, preparazione di grani di sesamo tostato e triturati e sale marino fine. Vantaggi: Dimagrisce in una volta record. Inconvenienti: È molto monotona e dura di portare a termine. Non deve seguirsi oltre il tempo indicato. I pericoli di questa dieta sono molto importanti per le carenze di vitamine B12, C, Ad e D, Ferro e Calcio. Nelle persone che l'adottano come forma di alimentazione si danno problemi di anemia e scorbuto.. | |
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| Il fumo di sigaretta ed il diabete sono i principali fattori di rischio, ma ne esistono anche altri. | |
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| Un innovativo “Laboratorio di sapori” nella terra dell’Aglianico del Taburno | |
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Dice: Tags: pensieri, amore, pazzia, sentimenti, risposte, stefano, matrimonio, io , a nudo ![]() | |
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26 maggio 2008 ? Il nucleare che il governo dice di voler avviare entro fine legislatura sarà di terza generazione, e non di quarta generazione (quello ?sicuro?, e senza rifiuti radiottivi, ma ancora al livello embrionale) come promesso dalla maggioranza al governo in campagna elettorale. Ci sarebbe già un piano per realizzarlo ? al quale si è lavorato già da molto prima delle elezioni ? con tanto di elenco di siti. Sabato il quotidiano ?La Repubblica? ha rivelato il progetto dell?esecutivo gestito ?o dalla sola Enel o da un consorzio pubblico e composto dalle altre aziende produttrici (Edison, Eni, Sorgenia, le ex municipalizzate...) e dalle industrie energivore?. Il progetto riguarderebbe "quattro centrali di terza generazione" che "nel 2020 copriranno almeno il 10 per cento dei consumi di energia in Italia, vale a dire 6 mila MW, più il sito per lo stoccaggio delle scorie radioattive?. Che sia da sola, o insieme ad altre, il programma porta la firma dell?Enel che dovrebbe presentare nei prossimi giorni il ?piano articolato? al governo, al quale i tecnici del gruppo lavorano ormai da qualche mese. ?Il progetto dell?Enel ? scrive il giornale - stima una tabella di marcia teorica che si spalma su nove anni: due per l?allestimento del contesto normativo, due per l?iter delle autorizzazioni, quattro per la costruzione e uno da conteggiare per eventuali ritardi in corso d'opera?. La tecnologia indicata ?è quella del nucleare di ?terza generazione migliorata", dal momento che i vertici dell?Enel non vedono prospettive temporali praticabili per le centrali di quarta generazione (quelle, per intenderci, che non produrranno scorie radioattive)?. I tecnici Enel sfrutterebbero ?la competenza tecnologica? acquisita nelle esperienze all?estero del gruppo, ?in Slovacchia attraverso la Slovenske Elektrarne? e ?in Spagna attraverso l'Endesa e in Francia con la partecipazione al progetto Epr?. Il piano sarebbe concepito su tre ?livelli?. C?è innanzitutto quello normativo. Attraverso ?una legge delega? sarebbe definito ?il contesto? all?interno del quale inserire ?singoli provvedimenti su autorizzazioni e controlli?. Tra i suoi compiti quello di rivedere ?il titolo V della Costituzione? (quello cioè che ripartisce le competenze tra Stato ed enti locali) per riportare le ?scelte strategiche? al livello nazionale limitando ?il peso degli enti locali?. Il ?secondo livello? riguarda l?identificazione dei siti per le centrali e lo stoccaggio delle scorie radioattive. Enel ?non fa nomi?, lasciando la scelta a ?governo? e ?Parlamento?. Tuttavia la ?pole position? spetterebbe ai territori che già ospitano impianti nucleari (quelli realizzati e poi disattivati dal referendum del 1987 - Latina, Trino, Garigliano, Caorso - o bloccati in corso d'opera, come Montalto), mentre per quanto riguarda la discarica delle scorie nucleare l?opzione più ec? sarebbe il ?sito provvisorio?. Il ?terzo livello?, infine, è quello finanziario. Ovvero la determinazione del costo dell?intero progetto ?mettendolo in relazione alle varie opzioni tecnologiche attualmente a disposizione dell'Enel: "da quella nipponico-americana della Westinghouse (utilizzata in Spagna), a quella francese dell'Epr, a quella russa presente in Slovacchia?. Sulla localizzazione degli impianti interviene Andrea Poggio (Legambiente) citando una notizia in possesso di Radio popolare. Poggio sostiene che esiste già un elenco di sei siti tra i quali scegliere, di cui 3 al nel Nord. "Radio Popolare - afferma Poggio - riprende voci ben informate, già citate nei giorni scorsi da Jacopo Giliberto su Il Sole 24 ore di qualche giorno fa. "Ecco i siti proposti: - Chivasso (Torino) di Edipower. - Tavazzano (Lodi) di Endesa (ma prossimamente passerà alla tedesca Eon). - Caorso (Piacenza) affidata a Sogim per lo smantellamento, ma con l'ipotesi di essere ceduta a A2A (la nuova azienda costituita da Aem di Milano e Asm di Brescia). - Ostiglia (Mantova) di Endesa. - Sermide (Mantova) di Edipower. Tutti i siti scelti, spiega Poggio, ?sono in prossimità di dorsali elettriche ad alta tensione e a pochi chilometri da importanti bacini di domanda elettrica: una domanda elettrica non solo generata dalle famiglie, ma soprattutto dalle industrie a ciclo continuo e dai servizi che garantiscono una importante domanda notturna. Tipico della produzione costante di energia della centrali nucleari che non possono certo ?spegnersi? tutte le notti?. Sono inoltre ?tutte centrali lungo un importante corso d'acqua. L'acqua di raffreddamento è un fattore critico per queste grandi centrali, soprattutto a causa dello loro scarso rendimento (più del 60 per cento) del calore generato va disperso). Si spera che il Po nel mantovano abbia una portata sufficiente: altrimenti si dovrà ricorrere a torri di raffreddamento, molto impattanti per il paesaggio e capaci di alterare il microclima locale. ?Senz'altro ? sottolinea Poggio - l'acqua non è sufficiente nel canale Muzza e nell'Adda a Tavazzano, e a Chivasso. Ma, a ben vedere, dopo le frequenti estati secche, anche il Po non è messo bene, tanto è vero che hanno dovuto limitare la produzione le centrali esistenti, compresa la stessa Porto Tolle sulla foce del grande fiume. Sul fronte dell?accettabilità sociale ?sono messe male Chivasso e Tavazzano, a 22 chilometri da Torino la prima e a 27 chilometri da Milano la sconda. È essa peggio Ostiglia, dove per metterci una centrale nucleare in riva al Po si dovrebbe trasferire l'intero comune. Ma anche il comune di Caorso, che da anni lotta per liberarsi delle barre di combustibile (che finalmente sistanno trasferendo all'estero) e le scorie di una vecchia centrale che ha funzionato male e a singhiozzo per 5 o 6 anni, non sarà certo contento di un ritorno del nucleare?. Resta l'assurdo, affonda Poggio, di una ?Italietta? spaccona e arrogante che non sa stare al mondo. Mentre il mondo (ONU nelle Conferenza sui Cambiamenti Climati, gli scienziati che con Al Gore hanno appena ricevuto il Nobel) si sta facendo strada la necessità di promuove l'effcienza energetica e le energie rinnovabili, noi in controtendenza con tutto il mondo occidentale, decidiamo di tornare a fare centrali nucleari". (FONTE: Zeroemission.TV) | |
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| Maha Mudra, è molto importante in quanto può essere considerata una postura di preparazione a tutte le Asana che si effettuano da seduti. Inoltre viene particolarmente utilizzato al termine di una sequenza. | |
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| Un gruppo di ricercatori della Yale University (USA) ha pubblicato sulla rivista ?Journal of Child Psychology and Psychiatry? uno studio che indica una maggiore sensibilità delle m... | |
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Le piante terresti si sono evolute, molto probabilmente, da alcune alghe verdi che si sarebbero adattate a estreme condizioni di siccità. Si è arrivati a questa conclusione notando che : 1. Le alghe usano lo stesso tipo di pigmenti fotosintetici (cioè che producono clorofilla) delle piante terrestri 2. Le alghe verdi immagazzinano le sostanze nutritive sotto forma di amido e la parete cellulare é di cellulosa, così come nelle piante. Alghe rosse e brune usano invece altre sostanze. 3. Le alghe verdi vivono nel laghi, nell' acqua dolce, dove é facile che momenti di siccità portano all' "aria aperta" piante acquatiche. Probabilmente, alcune di queste si sono adattate a quest' ambiente "secco", riuscendo a colonizzare la terra ferma. Questi organismi per adattarsi hanno dovuto formare : 1. radici : alcune cellule si sono specializzate per estrarre le sostanze nutritive dal terreno. In acqua, non erano necessarie perché le sostanze nutritive erano disciolte nell' acqua che circondava la cellula. 2. cuticola : é un piccolo strato che frena l' evaporazione dell' acqua 3. stomi : aperture per lo scambio di gas attraverso la cuticola. In caso di siccità si chiudono, riducendo al minimo gli scambi gassosi con l' ambiente Queste piante potevano vivere sulla terraferma, ma solo a ridotte dimensioni, dato che non possedevano i vasi occorrenti per trasportare sostanze dalla base alla sommità della pianta. Inoltre, potevano vivere solo in luoghi umidi, dato che i gameti dovevano nuotare attraverso un sottile strato di acqua per incontrarsi, non possedendo vasi. Queste piante erano le briofite, piante che tuttora esistono. Briofita comune é ad esempio il muschio. Con il tempo, le piante hanno sviluppato la lignina , una sostanze che permetteva loro di stare in posizione eretta e di non afflosciarsi. Ma per trasportare le sostanze da una parte all' altra della piante erano necessarie delle tubature, i vasi, che permettevano di far circolare le sostanze e di tenere la pianta in posizione eretta. Le piante possono così alzarsi per prendere più luce, dato che ormai le briofite formano un tappeto verde difficilmente penetrabile dalla luce (in somma le piante si facevano ombra l' una con l' altra). Erano nate le piante vascolari , cioè munite di vasi, le tracheofite. | |
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Dopo aver partecipato alla Sagra della ciliegia a Chiusa Sclafanivolevo proprio parlarvi di alcune capacita terapeutiche di questo frutto stagionale e luculliano. Tags: mangiare bene ![]() | |
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| A Bra merita una visita un museo molto speciale, che mostra una collezione numerosa e importante di giocattoli d'epoca. | |
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| Perchè? Perchè se pratichiamo Yoga, Meditazione, ReiKi, Shiatzu ecc. stiamo meglio, risolviamo i più piccoli acciacchi e prolunghiamo il nostro benessere? Un congresso, in Brasile, durante il prossimo agosto, vedrà riuniti molti insegnanti di discipline come lo Yoga, appunto... | |
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| Sulla scrivania che cosa posso mettere? Questa è una domanda che sento spesso. Abbiamo già detto che la superficie della scrivania è paragonabile a quella di una stanza, e possiamo trattarne i vari punti con la stessa logica imparata. In genere abbiamo un'area telefono, un'area fotografie, una o più che raccolgono pile di documenti, e poi una porzione è dedicata al monitor del pc, forse, lasciando un ultimo spazio vuoto, dedicato alla scrittura all'antica.... quella con la biro, sui fogli. | |
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La Dea Nascente Prima parte di due Da diversi anni mi occupo della rinascente cultura della Dea intesa come un modo di essere, uno stato dell?anima e del cuore, che nasce da una riscoperta interiore delle qualità femminili del divino dentro e attorno a sè. Qualunque sia il nome che le passate culture ci hanno tramandato, queste qualità ci riportano a un profondo contatto con la Natura, con la sorgente della vita, con la sua radice-Madre: è la coscienza che pervade ogni atomo di questo magnifico pianeta. La Dea è il paesaggio. E il paesaggio non è una mera manifestazione fisica, ma consiste di piani sottili, invisibili ai nostri abituali cinque sensi: è coscienza incarnata, il corpo stesso della Dea, che si esprime e si manifesta anche a un livello spirituale ed emozionale.È perciò possibile non solo vedere i luoghi come espressione fisica ed estetica (come ?panorama?), ma è sentirli, intuirli, gustarne le sue qualità intime. Questo personale percorso, mi ha portato ad incontrare l?artista e terapeuta della Terra, lo sloveno Marko Pogacnik, il quale usa delle metodologie ?geomantiche?, dove l'arte, unita ad una profonda ricerca interiore e alla libertà del cuore, diviene forza immaginativa creativa, capace di dialogare con i "mondi sottili", per collaborare attivamente alla cura e alla rigenerazione di luoghi importanti per la salute del pianeta. Ho avuto l?opportunità di seguire i suoi seminari itineranti, che si sono svolti a Venezia negli ultimi quattro anni (organizzati e curati da Maurizio Martinelli), dedicati al riequilibrio del tessuto energetico della città d?acqua e al ?risveglio delle sue qualità originarie?, come contributo alla pace sulla Terra. Ed è stato proprio al ritorno da uno di questi seminari, che la ?coscienza del viaggio?, vissuto come pellegrinaggio dentro di sé, mi ha ispirato un?intuizione: mi raccontava di una città sacra, fondata come tempio dedicato alla Dea: l?antica Medhelanon. Un luogo ?al centro? Di Milano mi ha sempre affascinato la rotondità, lo svolgersi a cerchi concentrici, per circonvallazioni sempre più ampie, che ne fa una città dinamica, alla continua ricerca di un equilibrio tra le sue forze centrifughe d?espansione e la sua tensione all?interiorità, che si esprime in un movimento centripeto, verso un centro. Milano ha un centro, dal quale sembra allargarsi una serie successiva di cerchi concentrici, come se la pianta dell?attuale città seguisse l?evolversi di un cromelech, di un antico cerchio di pietre, che faceva di questo luogo un centro sacro, un ?ombelico del mondo? (un omphalos), un posto speciale, nel quale il Cielo confluisce nella Terra e la Terra si protende verso il Cielo, in un costante movimento respiratorio, che ne fa il motore energetico dell?organismo della Valle Padana, situata com?è, al centro geometrico del semicerchio della catena alpina. L?origine stessa del suo nome é indizio esso stesso della sua sacralità. Pare derivi dal celtico Medhelan, che sta ad indicare un santuario, o luogo di perfezione ?posto al centro?, che fu più tardi latinizzato in Medhelanon, poi Mediolanum e infine Milano. Per quanto lontana possa essere la sua storia e per quanto possano essere state occultate nel tempo tracce della sua originaria natura, Milano dispiega il suo vero essere al cuore attento di chi la vuole ascoltare. Bonvesin della Riva, alla fine del XIII secolo, nel De Magnalibus Mediolani (Le Meraviglie di Milano) ne decantava le lodi, che vedeva già manifeste nel nome latino MediOlanum: -la vocale centrale ?o? è la più bella e degna, che con la sua rotondità evoca la forma circolare della città e la rotondità è simbolo di perfezione, la presenza delle cinque vocali ne dimostra la completezza-. Continua Bonvesin: -Considerata in rapporto alla sua posizione, la nostra fiorentissima città è famosa perché situata in una bella, ricca e fertile pianura, dove il clima è temperato, abbonda di tutto quello che è necessario alla vita umana, posta com?è tra due fiumi equidistanti, il Ticino e l?Adda. È così ricca d?acque [?] acque vive naturali, eccellenti a bere, salubri e così abbondanti in tutte le stagioni che in ogni casa, appena decente, si trova una fonte d?acqua viva- Sembra quasi la descrizione di un?Eden e innegabile può essere l?appellativo di Milano come città d?acqua, al pari di Venezia. Acque sorgive, interiori l?una, immersa nell?elemento acqua, l?altra? Qualità yin e yang nel paesaggio della città Il forte legame con l?elemento acqua si mostra qui fisicamente, con la diffusa presenza d?acque sorgive, che dall?interiorità, in cui si sono sciolte scendendo dai monti, riaffioravano in superficie, scorrendo verso il mare. Incanalate in un complesso reticolo, circolavano in tutto l?organismo della città, alimentando la sua vita in tutti i sensi. Un carattere che la imparenta alla ?città d?acqua? Venezia, che è invece immersa nella laguna, dove l?acqua dolce portata dai fiumi (Yang) si mescola a quella salata del mare (Yin), rigenerandosi quotidianamente. Possiamo quindi immaginare Milano nascere in un paesaggio dalle qualità femminili yin, fecondo e fecondante, ricco di quelle acque che rappresentano il nostro inconscio, le nostre emozioni, la nostra stessa memoria cellulare (per sua natura l?acqua raccoglie e trasporta informazioni). Un luogo dove la presenza della Dea Madre doveva essere tangibile, senza asperità o secchezze, in perfetto equilibrio con l?impulso delle qualità maschili yang. Equilibrio dato dall?incrocio di due forti correnti yang, che, nascendo dal Monte Resegone e dalla Catena del Monte Rosa, s?incontrano esattamente a novanta gradi dov?è ora Piazza della Scala, impregnando lo spazio di quella sacra alchimia che si manifesta quando le due forze primordiali dell?Universo s?incontrano nella danza della creazione. Un luogo dove, dicevamo, il Cielo si sposa alla Terra. La fluidità negata L?opera dell?uomo, quando agisce inconsapevolmente, staccato dalla comunione con la Natura, può però creare degli squilibri. Così è successo qui, con la chiusura successiva dei navigli, dei vari pozzi sorgivi e di quasi tutte le fonti sacre, provocando una ?yanghizzazione?, cioè un eccesso di qualità maschili dello spazio energetico di questo luogo. Tutto questo ha una ricaduta sulla qualità della vita degli abitanti di Milano. L?operosità diviene frenesia e spasmodica ricerca del profitto fine a se stesso, la bellezza diviene vanità, la Moda crea abiti per una donna sempre più mascolinizzata per gratificare l?immaginario maschile. Tutto diventa merce e guadagno, tutto è quantizzato, misurato, organizzato, sezionato, logicamente calcolato. Sentimento, intuizione, generosità, sono relegati nella sfera della ?debolezza? e dell?inutile, a svantaggio della collaborazione creativa. Sorte comune è toccata a Venezia, che ha subito l?interramento di molti suoi canali e l?ancoramento forzoso alla terraferma, la costruzione di ponti ?terrestri? sul Canal Grande (inizialmente c?era solo Rialto e si usavano le gondole per il traghettamento). Tutte opere che hanno portato al conseguente squilibrio delle qualità armoniche del suo paesaggio sacro. | |
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| Dal 30 agosto al 2 settembre circa 250 ricercatori provenienti da oltre 50 Paesi, impegnati nello studio dei funghi del genere "fusarium" | |
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| Roma, 5 set. (Adnkronos Salute) - Vacanze agli sgoccioli per i quasi 8 milioni di studenti italiani. Dall'8 settembre comincia il rientro a scuola per i lombardi, seguirà il resto d'Italia. E come ogni ... | |
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E' incredibile: anche il quotidiano inglese "The Independent" parla del modello "ROMA". Il giornalista Peter Popham spiega come il nostro caro sindaco sia bravissimo a presenziare inaugurazioni di tutti i tipi, ospitare grandi stars di Hollywood, ad organizzare mega concerti gratuiti ma allo stesso tempo esplica anche il terribile disagio vissuto dai cittadini romani: dallo stato pietoso in cui versano le nostre strade (pensate che la Honda testa gli ammortizzatori dei suoi nuovi modelli sulle strade romane per l'immane presenza di buche), al baccano assordante vissuto dai residenti di Tratevere e Campo De' Fiori (ubriachi e urla per tutta la notte), fino ad arrivare alla totale inefficienza e assenza dell'Ufficio Decoro Urbano istituito proprio dal sindaco: i graffiti sono ormai parte integrante di palazzi, metro e addirittura monumenti. Nell'attesa che qualcosa migliori, potrei invitare il sindaco a presenziare all'acquisto della mia nuova lavatrice !!!!!







