Natura e Salute centro estetico

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Dentro la fitoterapia utilizzata per il trattamento delle affezioni di ossa, muscoli e tendini dobbiamo emergere:

Piante di azione antirreumatica, antinfiammatoria, analgesica ed antispasmodica: Harpagofito, Saúce, Ulmaria, Arnica, Agrimonia, Betulla, Albero*del ribes nero, Camomilla amara, Frassino, Ortica verde, Dente di leone, Rosmarino, Eleuterococo, Camomilla dolce, Milenrama, Liquirizia, Calendula, Pensiero, Fumerebbe, Lavanda, Timo, Aglio, Erba medico, Violeta.

Piante di azione diuretica, depurativa ed antirreumatica: Betulla, Borrajo, Cardo sacro, Dente di leone, Frassino, Coda di cavallo, Gramigna, Ortica verde, Pensiero, Ulmaria, Code di ciliegia, Sambuco, Ginepro.

Piante di azione hipouricemiante che favoriscono l'eliminazione di acido urico: Lespedeza, Betulla, Frassino, Erica, Rovo, Incaglia di oro, Ortica

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Zagara, Spino bianco, Lavanda, Melissa, Maggiorana, Papavero, Passiflora, Tiglio, Valeriana, Luppolo, Verbena, Celidonia, Hipérico.

Passiflora O Passiflora, Passiflora incarnata L.,

Si usa la parte aerea della pianta.

Contiene piante di alcaloidi indolicos, harmano, harmina e harmol, derivati di a-pirona, maltol ed etlmaltol, derivato flavónicos (quercetol) Kaempherol, apigenol, luteolol, C-flavonoides (vitexina) isovitexina, orientina, saponaria e flavononas.

Possiede proprietà sedative ed antispasmodice.

Si usa nell'ansietà, insonnia, nervosismo, nevralgie, diversi spasmi, etc. si associa frequentemente con lo Spino bianco in palpitazioni, tachicardie, extrasistoli.

Tiglio, Tilia platyphyllos Scop, =, T. grandifolia Ehr,

Si usano le infiorescenze, qualunque ramificazione che si risolve in fiori, ed il suo brácteas, foglia piccola nel cui ascella nasce spesso un

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Equinacea, Propóleo, Eleuterococo, Coda di cavallo, Sambuco, Tiglio, Loto.

EQUINACEA, Echinacea angustifolia Moench,

Si usa soprattutto la radice. Più raramente si impiega la pianta intera. È più attiva se si impiega la radice in stato fresco.

Composizione chimica.

I principi attivi più importanti che si conoscono dell'Equinacea angustifolia sono:
Olio essenziale, 1,5 percento, dentro il quale il suo principale componente è il humuleno.
Un equinacósido; è una molecola composta per glucosio, rhamnosa, acido cafeico e brenzcatequinétilalcohol.
Polisaccaridi o heteroglicanos; si tratta di molecole di peso molecolare di 45.000, composto di arabinosa, xilosio e galattosio, e di 25.000, composto di rhamnosa, arabinosa, xilosio e galattosio.
Acidi organici: derivati dell'acido cichoreico, acido cafeico, derivati del cafeoil-etilico, verbascósido, acido

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.


Lopez: "I chili post-parto li brucio con il triathlon"

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Per capire in maniera più profonda il senso e la filosofia della medicina indiana, scopriamo i principi di questa millenaria tradizione

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masked%20cues.jpg 
La  ricerca di cui parliamo oggi è stata condotta dal Wellcome Trust Centre for Neuroimaging dell'University College di Londra e dimostra che il cervello umano è in grado di apprendere sulla base di percezioni subconscie.
Vediamo in pratica che cosa è stato fatto. Venti soggetti, di età compresa fra i 18 e i 39 anni, 11 maschi e 9 donne, sono stati comodamente infilati dentro un brain scanner (fMRI).
Qui sono stati sottoposti al Subliminal Conditioning Task. In sostanza dovevano osservare un quadrato di segnetti confusi e disordinati (mask) e sulla base di questo, “lasciandosi trasportare dalle proprie sensazioni” decidere se premere un bottone o non premerlo.
A seconda della giustezza della scelta potevano vincere una sterlina, né vincere né perdere, o perdere una sterlina.
Il “trucco” sta nel fatto che mentre viene presentato il mask, per appena 33 o 50 millisecondi (la durata è stata calibrata sul singolo soggetto in un momento precedente) appare anche un indizio (cue), stabilmente associato con la vincita o con la perdita.
L’indizio è un segno astratto e sconosciuto, della cui presenza “dentro” al mask i soggetti sono informati, ma la cui velocità di apparizione è tale da non poter essere percepito consapevolmente.
Ciò che è stato osservato è che i soggetti, pur non avendo la minima idea di aver percepito qualcosa di diverso dal mask e perfettamente convinti di star seguendo soltanto il proprio “intuito”,  percepivano subliminalmente l’indizio e imparavano ad associarlo con la vincita e con la perdita di sterline. Le curve di apprendimento mostrano che le risposte migliorano simmetricamente, al progredire della sessione,  sia nell’ottenimento della vincita che nell’evitamento della perdita, terminando con una media di 63% ± 5% risposte corrette (significativamente superiore al caso).
Gli effetti dell’apprendimento subliminale si sono rivelati apprezzabili anche in un’altra divertente circostanza sperimentale. Mostrando a fine esperimento  ai partecipanti gli indizi così come erano, senza mascheramento, e chiedendo loro semplicemente “quale ti piace di più?”, i soggetti preferivano in misura significativa il ghirigoro che era stato associato alla vincita durante il subliminal conditioning task. Alla domanda “hai mai visto prima d’ora questo segno?”, rispondevano in assoluta onestà “mai”.
Confrontando i dati comportamentali dell’esperimento (quante vincite, quante perdite e quante partite “nulle”, quanti comportamenti di rischio, quanti comportamenti di cautela, percentuale di errore ecc.. ) con un modello computazionale di apprendimento ottimizzato,  i ricercatori hanno potuto stimarne la sostanziale sovrapponibilità.
La risonanza magnetica funzionale ha evidenziato un complesso e articolato coinvolgimento dello striato ventrale bilaterale la cui trattazione, come si dice nei testi che contano, esula dagli scopi di questo post. :)
La ricerca è senza dubbio un’ottima e interessante dimostrazione della possibilità che il cervello possa apprendere e orientare le proprie decisioni sulla base di elementi ambientali o contestuali non percepiti consapevolmente. Ciò non significa che possa mandare a memoria una lezione di storia medievale ascoltando una cassetta mentre dormite (c.d. ipnopedia).
Ci tengo a precisarlo perché con “apprendimento subliminale” o “passivo” comunemente si indica proprio il presunto apprendimento mnestico di lingue straniere, libri, citazioni, formule, che si verificherebbe senza il coinvolgimento attentivo del soggetto, persino mentre dorme. Sulla mancanza di evidenza scientifica di tale possibilità si è espresso qualche anno fa l’Istituto Superiore di Sanità in risposta a un caso di pubblicità ingannevole. Lo trovate qui
(pdf) , a pagina 38.

Report | Subliminal Instrumental Conditioning Demonstrated in the Human Brain

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KevinSteasshot-2.jpgE' cominciato oggi il RiminiWellness. Vi ricordiamo che potete visitare l'area W-DANCE, l'intero padiglione D3 esclusivamente dedicato alla danza in tutte le sue espressioni. Qui ci sarà il palco DANCE FUTURE HALL con il II CONCORSO INTERNAZIONALE di DANZA "RIMINIWELLNESS".

Per il gran finale interverranno famosi personaggi dello spettacolo. Le masterclass di Kevin Stea (il ballerino e coreografo di Madonna), Giosi Del Vecchio, Max Bartolini, e altre popstar mondiali che entusiasmeranno il pubblico con coreografie sfrenate a ritmo non stop.

Venerdì 16 maggio il meglio di Broadway, sul palco Dance Future Hall, un evento strepitoso: il grande workshop di StudentsLive. Il pubblico potrà "recitare, cantare e danzare" con gli artisti di strepitosi spettacoli di Broadway. Studentslive, Istituto di Formazione di fama internazionale e vincitore del premio "Best on Broadway" porterà infatti a tutti gli appassionati della forma fisica e del wellness il proprio peculiare programma di Broadway, emozionante e interattivo. Si potranno provare le coreografie, i passi e le canzoni dai musical più famosi come: Rent, Chicago, The Phantom of opera e tanti altri, e vincere un viaggio a New York.

Continua a leggere RiminiWellness: al W-Dance la danza in tutte le sue espressioni...

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Teleconferenza via web della Guida di Medianità ed Equilibrio energetico - Lunedì 3 settembre 2007 Ore 20.30

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Le nuove tecnologie oggi possono aiutare a sconfiggere la solitudine della malattia. Lo dimostra uno studio californiano, dove 32 donne operate di tumore del seno grazie ad Internet hanno condiviso la loro esperienza ed elaborato la depressione, ritrovando interesse per la vita.

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Tutte le possibilità che le Terapie Naturali Olistiche ci offrono per affrontare al meglio la trasformazione che la nuova stagione ci impone. Ecco in particolare gli Oli Essenziali e i Fiori di Bach contro ritenzione idrica e chili in eccesso!

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La dieta può essere facile ? perchè no ?! basta programmarsi una dieta elaborata combinando alimenti che permettono di bruciare grassi accumulati senza però privare degli elementi nutritivi essenziali di cui l?organismo ha bisogno per poter conservare l?equilibrio fisico e la salute. Ecco la scelta di una dieta facile basata principalmente su frutta e verdura, in [...]

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Pubblico la storia di Antonella nella speranza che qualcuno possa segnalarle un bravo medico nella regione PUGLIA che la possa rassicurare ed aiutare.
Se volete mettervi in contatto con Antonella scrivetemi e vi indichero' la sua mail .

 Divisori by Follettarosa

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lunarosa ha scritto:
Lella72 ha scritto:
 

Grazie mille dei consigli. A presto.


Kiss.........topo riguardati ci sentiamo prest prest

io gli omega tre,li assumo dai semi di lino.

con il macinacaffè li trito(assieme a quelli di girasole per gli omega 6)e sono buonissi mi e

sani.  dopo macinati come si assumono?

Per avere gli effetti dei semi di lino è importante siano aperti,chiusi  hanno solo l'effetto lassativo.

chiusi per l'effetto lassativi vorrei sempre sapere come si assumono?


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io credo che ci sia più buon senso nelle bollicine della coca cola che in queste parole, se fossero vere. Ma al di là del fatto, totalmente marginale, io credo che la verità la si trovi non sui rotocalchi o in tv, ma ascoltando la gente nei luoghi in cui la gente si esprime, negli autobus, nei treni, nei metrò.... Non credo che esistano donne che abortiscano come se si facessero una spremuta di arancie, non le ho mai incontrate..... si vede che vanno tutte in barca.....

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Ogni tanto se ne leggono, di queste novità. Come stamattina che mi sono imbattuta in questa notiziola simpatica e nella imminente presentazione di questo prototipo!

Proprio oggi sarà mostrato in anteprima mondiale al 67° congresso dell’American Diabetes Association, attualmente in corso a Chicago. Questo dispositivo, ovviamente non ancora approvato neppure per il mercato americano, pare però essere destinato soprattutto nell’utilizzo della pre-diagnostica del diabete, o anche nel monitoraggio del diabete tipo 2, quindi teoricamente non mi potrete vedere girare, nei prossimi tempi, con questo gingillino lilla (colore che adoro, ma con misure non proprio da borsetta!!!) sotto braccio!!! Infatti pesa all’incirca 4,5 chili (sarebbero 10 libbre, per i più precisini)!!!

Il suo uso pare semplicissimo e non necessita di digiuno (come nelle classiche analisi del mattino) nè di prelevare alcun campione di sangue (WOW!!!). Si appoggia il braccio come vedete  mostrato nell’immagine e alcuni dispositivi "ottici" grazie all’emissione di una luce diretta rilevano sulla pelle la concentrazione di alcuni "biomarker" strettamente correlati al diabete e alle sue complicanze. Parlare di "biomarker" deve essere inteso come quel qualcosa che rileva la concentrazione dei sottoprodotti conseguenti alla glicosilazione delle cellule (advanced glycation endproducts - "AGEs"). Il raggio luminoso, contenendo una certa lunghezza d’onda chiara multipla, farebbe emettere a questi marker ("AGEs") una luce fluorescente che verrebbe percepita e tradotta dall’apparecchio stesso.

Questo prodotto fabbricato dalla VeraLight Inc. di Albuquerque (Nuovo Messico) è ovviamente ancora in fase di studio e soprattutto di sviluppo, anche se la stessa spera di poterlo immettere sul mercato già entro il prossimo anno. Una sua prima speriamentazione si è appena conclusa, dopo aver testato circa 1700 persone a rischio diabete in 8 luoghi degli USA. Nel prossimo agosto ne partirà una nuova e il tutto sarà allargato a circa 5400 soggetti di 20 luoghi sparsi negli Stati Uniti. Aspettiamo e vediamo che ne esce!

Per leggerne di più, andate qui!
(more…)


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Siamo alle solite, i vertici mondiali proclamano una nuova grande era nucleare, con la costruzione di oltre 1000 centrali nucleari, e subito la realtà del nucleare prende il sopravvento. A Tricastin, noto sito nucleare del sud della Francia è avvenuto il peggio: 30 metri cubi di acque contaminate da 12 grammi di uranio per litro sono stati accidentalmente scaricati nelle acque dei fiumi circostanti. Le autorità ovviamente si sono affrettate a dire che non è successo nulla, che i terreni e i fiumi sono sicuri, ecc. ma chissà perchè vietano qualsiasi attività lì intorno...

Fa eco a questi avvenimenti Jurgen Trittin, responsabile del programma di abbandono del nucleare della Germania, ha commentato in un articolo pubblicato sul quotidiano spagnolo El Pais cosi': "E' da 20 anni che lo sto sentendo. Ma la realtà' e' che negli Stati Uniti sin dalla fine degli anni Settanta non vi e' stata alcuna novità'. In Europa, solo una in Finlandia. E in questo momento nell'Unione Europea sono state chiuse cinque centrali. Il suo peso (del nucleare) e' in calo e contribuisce solo al 3% della nostra energia. Quindi il dibattito sull'energia nucleare in Europa e' sopravvalutato". Per l'ex ministro tedesco ritornare al nucleare non ha nessun senso. "Il nucleare non ha nessun futuro. E' simile agli echi notturni nella foresta. Crea spavento, ma non funziona", ha detto.
Secondo quanto riportato su El Pais, l'opposizione al nucleare di Trittin non si baserebbe su questioni sentimentali o ideologismi, ma sarebbe argomentata con dati e numeri.
"L'Agenzia internazionale per l'energia - si legge sul quotidiano - ha stimato che nel 2030 il peso dell'energia nucleare sara' inferiore a quello attuale". E anche se il prezzo del petrolio dovesse continuare a salire, "quando si parla di piani massicci per le centrali nucleari significa effettivamente parlare anche di massicce sovvenzioni". Per Trittin, per combattere l'aumento del prezzo del petrolio, sarebbe meglio "lasciare l'auto a casa di tanto in tanto". Per l'ex ministro tedesco il risparmio dovrebbe essere la vera chiave di volta: "Negli Stati Uniti ci sono case cosi' poco isolate che sarebbero vietate in Germania. Vi e' possibilità' di risparmio in tutto il mondo ed e' qui che dobbiamo mettere il denaro".

(Fonte: EcoBlog, Scanziamolescorie)

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A New York qualche insegnante di Yoga sta cominciando a fornire lezioni private al telefono per allievi che hanno bisogno di una pratica personale ma si trovano fuori città o sono per qualche motivo impediti a recarsi presso l’istruttore o riceverlo a casa propria.

 

Prima di bollare la cosa come “un’americanata” o l’ennesimo attentato della tecnologia al contatto umano, secondo me bisognerebbe pensare che, semplicemente, la lezione di yoga “al telefono” può essere uno strumento in più.

 

Personalmente, mi sono reso conto di essere stato molto influenzato da una lettura nel sussidiario di quinta elementare, in cui si raccontava di un’operazione medica (una tracheotomia)svolta in condizioni di emergenza su una nave da un infermiere o un ufficiale non medico che la eseguiva seguendo le indicazioni via radio di un chirugo. Anni dopo ho avuto occasione di fare assistenza tecnica per i computer al telefono, e ho avuto la conferma che, sia pure per problemi meno drammatici, si può fare molto lavoro al telefono. Richiede però maggiore concentrazione, da parte di entrambe le persone ai due capi del filo, oltre ad accessori speciali (un cordless con auricolare o una cuffia) e una grande confidenza con il mezzo.

Insomma, invece di essere un surrogato incompleto della lezione personale, il telefono può essere uno strumento di consapevolezza e concentrazione: avendo a disposizione solo la voce, il tono e le informazioni verbali, il lavoro a distanza richiede una particolare capacità di concentrazione e visualizzazione che può essere utile sviluppare.

Anche se, naturalmente, fare pratica in riva al mare al tramonto, con telefoni lontani e cellulari bene spenti, resta sempre uno dei modi migliori di praticare Yoga.


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Ma non era "La notte porta consiglio"?

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Diverse patologie possono interferire con la risposta sessuale...

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Questa preziosa sostanza può ridurre i fattori di rischio a livello cardiovascolare.

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Tempo di viaggi e di partenze!!! Siccome molti (moltissimi) di voi mi stanno chiedendo più o meno la stessa cosa, ossia come comportarsi (essendo affetti da diabete) prima di partire per un bellissimo (e meritato) viaggio, ho deciso di dare una risposta sul blog, facendone un post d’interesse pubblico!

I problemi da affrontare durante una vacanza possono essere ovviamente mille e più, ma questo vale anche per i NON diabetici. Per noi, comunque, le partenze andranno sempre programmate con un certo anticipo, questo per poter predisporre tutto il necessario, indispensabile, prima di affrontare un certo tempo (qualunque esso sia) lontani da casa nostra, dal nostro medico e dal “caro diabetologo”!

Il primo problema sorge ovviamene sulle scorte di medicinali da portare con sè. Vi ricordo innanzitutto che il diabete è una malattia MOLTO diffusa e questo permette, in ogni caso, di viaggiare sempre con una certa tranquillità e certezza di poter trovare, quasi ovunque, l’insulina che adoperate e tutto il necessario per potervela somministrare. Detto questo, che fare? Io solitamente porto sempre con me (dall’Italia) tutto il necessario per il periodo che passerò all’estero. Calcolo le dosi d’insulina (con un certo margine in eccesso, ovviamente) e lo stesso faccio per tutti i presidi utili e necessari al monitoraggio e alla somministrazione (sempre in eccesso… “n’sisammai”). Non ho mai portato più di un reflettometro (ma conosco diabetici che lo fanno sempre di prassi… su questo punto vedete voi).
Per alcuni di voi però questo potrebbe rappresentare un problema, perchè la somministrazione dei vari presidi nella vostra regione avviene solo in farmacia ospedaliera, nonchè in modo programmato. Parlatene sempre con il diabetologo e spiegate la situazione. Nella mia regione è il medico di base a prescrivermi, quando mi presento da lui (normalmente una volta al mese) tutto quello che mi serve, e io vado in una qualsiasi farmacia a ritirare il tutto!

Se poi il nostro viaggio comporta anche delle tratte in aereo, come ben sapete dopo l’ormai fin troppo famoso 11 settembre, i dispositivi anti-terrorismo sono diventati molto rigidi e avere con sè materiali liquido e appuntito (insulina…. aghetti… pungidito…) sembra impossibile. Così ovviamente non è, per noi ID. Il diabetologo vi DEVE rilasciare un documento (possibilmente tradotto in più lingue, ma quantomeno in italiano e inglese) dove si attesta il vostro stato di diabetici insulino-dipendenti e la necessità di avere SEMPRE CON VOI tutto il necessario a poter fare quanto utile a mantenervi in vita (durante il mio ultimo viaggetto, in Brasile, alla partenza da Malpensa verso Parigi, la signorina della Air France mi ha chiesto “A cosa le servono tutti questi preparati?” ed io ho risposto con estrema tranquillità “Per VIVERE?”… anche perchè non avevo ben capito cosa volesse sapere… ma la realtà è davvero quella, poi, non credete??!!)! Questo significa che TUTTA l’insulina che porterete con voi, comprese le striscette per il reflettometro e le scorte di aghi ecc. ecc. DEVONO salire a bordo con voi sull’aereo, e MAI venire rinchiusi in bagaglio (ricordate che volerete molto in alto con temperature esterne assai basse, le stive bagagli possono anche andare a temperature troppo basse per l’insulina, rendendola poi, così, inutilizzabile!!!). Anche perchè se un paio di mutande e delle magliette si possono comprare velocemente ovunque in caso di smarrimento bagaglio, lo stesso non può dirsi per tutto quello che vi serve per mantenere le glicemie a valori normali… o quanto più possibili tali! [Piccola indicazione su come ho fatto io per tutti i voli verso il Brasile?!!? Dopo i primi tentativi mal riusciti sull’avvertire della presenza del diabete nella mia vita, ho deciso di mettere la carta del diabetologo dentro al passaporto e l’ho sempre consegnata al controllo biglietti & C in questo modo, senza dire nulla. Spesso non me l’hanno neppure “calcolata”, ma alcuni la leggono e la rimettono a posto… Nessuno mi ha mai chiesto di vedere cosa sto trasportando nel bagaglio a mano relativamente alla patologia. In caso qualcuno avesse protestato sul fatto che non li avessi avvertiti, avrei sempre potuto dire: “Ma se l’indicazione era nel passaporto in bella vista?”… :D ]

C’è poi l’inghippo dell’assicurazione sanitaria… Se viaggerete in Europa portate semplicemente con voi la nuova tesserina sanitaria (quella rigida, tipo bancomat) [qui l’elenco dei paesi - in basso - dov’è valida] che sostituisce il vecchio modello E 111 e che vi basterà presentare nella struttura sanitaria, in caso di necessità. Diverso è il caso di viaggi fuori dalla CEE. Per mia esperienza personale posso dirvi che sono pochissime le compagnie assicurative che ci tutelano, essendo noi soggetti ad alto rischio. Se le vostre vacanze sono organizzate da un Tour Operator, solitamente l’assicurazione è compresa ed è per tutto il vostro gruppo. Se invece vi organizzate da soli, dovrete stipulare di vostro conto un’assicurazione che vi copra almeno per eventuali infortuni, che non sono legati alla patologia diabete. Qui la cerchia si restringe. Fatevi aiutare dalla vostra agenzia viaggi di fiducia, sicuramente troveranno la soluzione per voi!

E per il trasporto dell’insulina fuori dal frigo? Esistono borsette termiche (tipo le classiche borse frigo da spiaggia, in tessuto morbido) dalle dimensioni più ridotte e con la possibilità di inserirvi anche un “ghiaccetto” (… non so come si chiamano ma li vedete nella foto qui a fianco, avete capito, vero, di cosa parlo?!) che vi possono essere molto utili (attenzione solo a non posizionare l’insulina a contatto diretto con il “ghiaccetto”… potrebbe alterarne l’effetto per sempre, rendendola inutilizzabile). Molto, ovviamente, dipende da dove stante andando e dal tipo di vacanza che farete. Io per le “vacanze brevi” (2-3 settimane) ho sempre tenuto l’insulina con me, a temperatura ambiente (ma non sotto il sole cocente, ovviamente!!!). Anche per l’ultimo viaggio (Brasile) ho fatto così! Una mia cara amica che due anni fa ha attraversato non ricordo più quale deserto africano con la jeep, si era procurata un “frighetto portatile” da tenere attaccato con l’attacco dell’accendi-sigari e la cosa le è andata benissimo. Serve sempre fare una precisa valutazione della possibile temperatura nel luogo che si intende visitare, prima di scegliere come comportarsi!

Appena ho un altro po’ di tempo, aggiorno con altri suggerimenti… intanto ditemi cos’altro volete sapere!


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