Natura e Salute chakra

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Gotu Kola è pensato di agire in qualità di rejuvenative nervine ed è consigliato per disturbi nervosi, epilessia, senilità e invecchiamento prematuro. Come tonico del cervello, si dice agli aiuti di intelligence e di memoria. E 'anche pensato di rafforzare la ghiandole surrenali e pulire il sangue per il trattamento di impurità della pelle. Si dice per combattere stress e depressione, aumento della libido e migliorare i riflessi. È stato anche indicato per l'insufficienza venosa cronica, lievi ustioni, cicatrici, sclerodermia, ulcere della pelle, vene varicose, la guarigione della ferita, reumatismi, malattie del sangue, insufficienza cardiaca congestizia, infezioni del tratto urinario, malattie veneree, epatite e di alta pressione sanguigna.

Gotu Kola Informazioni:

In India, Gotu Kola è considerato forse il più spirituale di tutte le erbe aromatiche. Crescente in alcune zone del Himalaya, gotu Kola

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Un progetto internazionale d'arte ecologica (geopuntura) per il sostegno dell'equilibrio planetario, sviluppato in collaborazione con L'Orto Botanico di Praga.










All?inizi del mese di Agosto scorso, ho avuto l'onore e il piacere di potere partecipare al progetto di geopuntura Equilibrium, che in data odierna (9-9-2007) è stato inaugurato negli spazi dell'Orto Botanico di Praga nel distretto di Troja.
Tale progetto è stato organizzato dalla civica associazione, Cultura informa Bohemia, nella persona di Jan Taibos (autore anch
'egli all'interno del progetto, www.jantaibos.cz) e dei suoi validissimi amici e collaboratori. Con il supporto finanziario della fondazione Maitrea (www.maitrea.cz).

Il gruppo internazionale di artisti era composto dallo scrivente e da Maurizio Martinelli per l'Italia. Per la Germania da Juliane Sholz, Johannes Vogt e Peter Frank, per la Slovenia Marko Pogacnik e Ana Pogacnik, per l'Austria da Dagmar Kalb e Wolfgang A. Tiller, e infine per la repubblica ceca da Jan Taibos.

Non posso descrivere a parole l'intensità dell'esperienza alla quale ho avuto la possibilità di partecipare in prima persona, quindi ho cercato di narrarla tramite le immagini.







Lascio alle parole di Marko Pogacnik la spiegazione e la presentazione del progetto, dalla sua lettera d'invito al workshop.


Progetto artistico di Geomanzia e di geopuntura.

Questo progetto è una buona possibilità per portare la Geomanzia, alla coscienza di un largo pubblico, che è una parte della cultura odierna. Il luogo di realizzazione del progetto è l'Orto Botanico di Praga che collabora insieme a Jan Tajbos all'organizzazione di quest?evento.

Lo spazio, dove sarà attuato è posto in alto, al sistema energetico di Praga (chakra della corona). Li vi è la possibilità affinché le informazioni che saranno codificate nel progetto che faremo, si possano diffondere su tutto il pianeta.
Insieme, disegneremo dei cosmogrammi per le differenti parti del nostro pianeta, che saranno, poi, modellati in argilla per realizzare delle fusioni in bronzo.

L'Orto Botanico di Praga ha deciso nell'anno 2007, di creare un cerchio di cosmogrammi nel suo terreno per celebrare le qualità dell'equilibrio planetario.
L'equilibrio planetario in tutti i suoi aspetti, ha una decisiva importanza, non solo per la vita delle piante, ma anche per la vita di tutti gli esseri viventi sulla Terra.
L'Umana moderna civiltà ha iniziato seriamente a danneggiare l'equilibrio planetario, attraverso delle disastrose "azioni" nella natura in tutto il pianeta.
Per invertire questa tendenza che può portare disarmonia su tutta la Terra, uno sforzo cosciente, diretto al ristabilire l'equilibrio in tutti i livelli della cultura e dell'ambiente naturale, è necessario.
Il progetto proposto di due cerchi di cosmogrammi, è l'esempio di uno sforzo cosciente per supportare l'equilibrio globale attraverso il bilanciamento degli opposti.
Il Cerchio di cosmogrammi di Praga avrà la forma di una doppia spirale rappresentante i due poli opposti che si bilanciano.
Essa è creata da un gruppo di artisti internazionali che hanno familiarità con la creazione di cosmogrammi. Il cosmogramma è un segno visuale che ha la capacità di trasmettere informazioni al di là dei limiti dello spazio e del tempo.


Il concetto della doppia spirale del cerchio di pietre.



L'Equilibrio e il mezzo di base per portare le due forze opposte in bilanciamento.
Queste forze opposte sono rappresentate attraverso due spirali che si avvolgono in direzioni opposte.
La prima spirale è composta da 20 cosmogrammi ognuna dei quali si riferisce a particolari Paesi o paesaggi dell'Europa.
La seconda spirale è composta da 19 cosmogrammi, ognuno dei quali si riferisce a particolari Paesi o paesaggi appartenenti ad altri continenti o oceani della Terra - Africa, Asia, Oceania, Australia e Americhe.
Per ognuno dei 39 luoghi scelti, gli artisti partecipanti creeranno il corrispondente cosmogramma che rifletterà l'identità del luogo.
I cosmogrammi saranno modellati in creta e fusi in lega metallica e installati su pietre di fiume, che crea la forma delle doppie spirali.


La prima spirale è dedicata alle differenti culture in questione cosi esse rappresentano la cultura umana, mentre la seconda spirale è primariamente dedicata ai fenomeni naturali planetari.
In questa via il bilanciamento delle due spirali è anche un mezzo per cercare un equilibrio tra la cultura umana e la Natura Terrestre.



Postfazione:
L'ecologia come essere e non solo come fare.
di Salvatore Calì

Tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta, una nuova generazione di pensatori e di attivisti ambientali si è accorta che il movimento ambientalista nato nei primi anni sessanta del secolo scorso aveva in se delle limitazioni e che non occorreva solo "fare" qualcosa per ridurre l'impatto ambientale che la moderna civiltà ha sull'ambiente, o cercare soluzioni tecniche al sempre più pressante problema dell'inquinamento, ma occorreva una nuova visone che prendesse in considerazione la filosofia, l'etica e recentemente la psicologia e ciò che nuovi pensatori andavano divulgando su ciò che è il nostro pianeta, vedi l'ipotesi Gaia di James Lovelock. Nascono così nuovi sostantivi come Ecologia del profondo, l'ecosofia e l'ecopiscologia. Il comune denominatore di quest'ultime è cercare di avere un nuovo approccio con ciò che definiamo come "prendersi cura della nostra casa", un'approccio che oserei definire culturale, che definisce nuovi modi di essere nel pianeta questi non richiedono la sola attenzione al come essere "ecologici" nella vita quotidiana, ma anche un nuovo modo d'essere e d'abitare il pianeta, nuovi modelli culturali e comportamentali, qualcosa più da incarnare in se stessi che fare.
In questo contesto si inserisce la moderna geomanzia o come amo chiamarla (prendendola a prestito dal lavoro di Marko Pogacnik) "ecologia olistica", la quale pone l'attenzione ad una profonda trasformazione personale per una trasformazione dell'ecosfera terrestre, che in realtà non va trasformata ma curata amorevolmente. La vita non è solo quella manifesta, ciò che possiamo vedere con i nostri sensi ma anche quella invisibile quella che sta al di là dei nostri ordinari sensi.
Il pianeta ha un'anima e uno spirito che gli antichi amavano chiamare Gea.
L'arte diviene uno strumento con la quale potere interagire con le sostanze invisibili dello spazio terrestre, e non solo, e con esse dialogare.
Da sempre l'intuizione, l'immaginazione e l'ascolto profondo sono stati strumenti privilegiati dell'arte e non solo dei mistici e visionari, che unite alla sensibilità dell'artista ci hanno donato capolavori che hanno profondamente colpito l'immaginario dell'uomo, ma essi, soprattutto negli ultimi due secoli, erano qualcosa che descrivevano e raramente erano creati per influire e dialogare con la Vita nella sua totalità.
Marko Pogacnik da anni usa tali "strumenti" per le sue operazioni di cura del paesaggio.



Il concetto di poetica dello Spazio
di Marko Pogacnik

(?) Si tratta di un concetto, secondo cui la natura, lo spazio e il paesaggio di un territorio non sono solo un oggetto dell'espressione artistica, che sta a disposizione dell'ispirazione dell'artista o addirittura al suo capriccio.
Per me la Terra, la natura e lo spazio sono entità autonome, con cui è possibile comunicare e cooperare: hanno i propri tessuti bio-energetici, la propria intelligenza e il proprio essere.
Il lavoro con la natura e lo spazio è, per me, l'incontro di due soggetti.
Come alternativa all'uso artistico della natura, ho nel frattempo trasformato la scultura del paesaggio in una forma terapeutica. Lavoro alla "guarigione della Terra", in altre parole, al bilanciamento dello spazio della campagna aperta o della città. L'arte diventa così una forma di comunicazione tra la natura e l'uomo e anche il metodo, con cui poter guarire le ferite, che la civiltà umana ha inferto allo spazio o al territorio attraverso la sua coscienza alienata o la sua tecnologia indifferente alla natura.
Ho quindi elaborato il linguaggio dei cosmogrammi, con il quale, secondo le esperienze che ho compiuto, è possibile comunicare con le intelligenze della natura e anche con la coscienza dell'universo, che nella cultura occidentale Ë equiparato al mondo angelico.

I cosmogrammi sono una forma di linguaggio delle arti figurative, una specie di pittogrammi che sono modellati in modo da emanare una forte radiazione energetica. Grazie a questa radiazione, guidata attraverso la figura artistica, la percezione diventa possibile anche su altri piani dell'esistente, dove la forma della realtà e immateriale. In questo modo l'informazione codificata nel cosmogramma arriva anche alla portata di quei livelli della coscienza della Terra che non hanno occhi fisici, ma che sono tuttavia di importanza decisiva per la qualità della vita di un territorio, nello spazio aperto o in quello urbano.

Ho poi sviluppato anche la litopuntura, una sorta di agopuntura dello spazio terrestre. Con il posizionamento di "aghi di pietra" in determinati punti del territorio, cerco di ottenere un effetto simile a quello che possono provocare gli aghi di agopuntura, che il guaritore infigge in determinati punti sensibili del corpo umano (?).

Della "attrezzatura" che ho adattato alla poetica dello spazio, fa parte la geomanzia, una forma di conoscenza che consente di decodificare uno spazio territoriale nella multidimensionalità degli strati che lo compongono. Nella multidimensionalità dello spazio aggiungo alla forme geografiche e alle sfere biologiche, anche il tessuto vital-energetico, o eterico, dello spazio, composto da campi di forza, flussi energetici e centri di energia.

Alla multidimensionalità dello spazio del paesaggio corrisponde la coscienza della Terra e della natura, che è estesa dappertutto nello spazio, in forma di innumerevoli cellule energetiche, che la tradizione popolare conosce come esseri elementali.

(Dalla presentazione del ?Progetto Gorizia?,in AA.VV."In dialogo con la Terra" a cura di Maurizio Martinelli (ecovia@libero.it) Moreno Turci Editore).


Le immagini della locandina sono di Lucie Skvorova nella grafica di Jan Tajbos.



[continua sulla fonte orginale...]

Viaggio nello spazio energetico di Milano


Seconda parte di due









Milano come un fiore: la corolla di Piazza Duomo


Le mie ricerche sul paesaggio della Dea di Milano si sono sviluppate e approfondite, compiendo le esplorazioni geomantiche assieme a Marko Pogacnik, in occasione di un seminario itinerante a Milano. Ne è nata una possibile descrizione dello spazio multidimensionale della città, uno spazio ?olistico?, in cui i centri focali delle energie del suo organismo vivente sono fuse con le valenze spirituali del suo Tempio di paesaggio.


Milano è un chakra planetario, la cui essenza può essere descritta come un fiore ad otto petali, ognuno dei quali esprime delle particolari qualità. La corolla si svolge attorno all?area di Piazza Duomo, cuore energetico della città e luogo della Dea della creatività, fertile e generosa, che dispensa il nutrimento ai figli. Nella Madunnina svettante sulla cima del Duomo, dedicato a Santa Maria Nascente, possiamo ravvisare l?anima femminile della città, che da tempo immemorabile ne officia il culto.
Incastonato alla corolla troviamo l?area ellittica che si svolge intorno a piazza della Scala, che rappresenta sia il luogo della Dea della Totalità, sia il luogo di collegamento alle Forze Cosmiche degli avi. A quelle forze evolutive donateci dall?esperienza di tutti gli esseri che hanno abitato prima di noi questo mondo. Un tempo questa era l?area dove si trovava il sacro nemeton, il bosco sacro dei Celti, il paradiso in terra.


Dalle Forze archetipiche situate nella profondità della Terra, questo fiore trae il suo nutrimento vitale. Un indizio di questo si può ravvisare nello stemma visconteo della città, (che possiamo ammirare sul muro del palazzo arcivescovile): un serpente o drago, animale associato alle profondità terrestri, inghiotte un fanciullo, ma in realtà sembra ?portarlo fuori?, ?partorire?. In molte culture il serpente/drago non ha la connotazione negativa che gli è stata data successivamente, ma è simbolo delle correnti vitali di Madre Terra, che nutrono la vita su questo pianeta.


I Petali

Le qualità della Dea della Trasformazione sono espresse dal complesso formato dalla chiesa di Santo Stefano e la Cappella dell?Addolorata, in San Bernardino alle Ossa. Per farne esperienza possiamo immergerci, dapprima, nel campo purificante della chiesa di Santo Stefano, che come una grossa macina ci aiuta a trasformare tutte quelle esperienze che non servono più alla nostra evoluzione personale. Poi possiamo fare esperienza della profonda benedizione che si emana dalla Cappella dell?Addolorata, suggestivamente decorata con le ossa di un antico cimitero cristiano.
Così come Sant'Ambrogio, patrono della città, ne detiene l'identità e la chiave, la Basilica a lui dedicata si è sviluppata come luogo dell'autoconoscenza di se stessi, dell?autoriflessione.
Come in un modello a scala ridotta dell?anima energetica di Milano, possiamo varcare il portale energetico all?interno nella navata centrale. Il portale è formato da due colonne che sorreggono, una il Serpente ? si dice sia quello stesso che nel racconto biblico fu forgiato nel deserto da Mosé, al quale la tradizione popolare attribuisce proprietà taumaturgiche ? che ci collega alle profondità terrestri; l?altra, sorregge una croce a bracci uguali, che ci riporta alla vastità del cosmo. Il punto d?incontro di queste forze è in ognuno di noi.
Altro petalo del fiore è la Basilica di San Lorenzo che ? come nelle fiabe le sorgenti della lunga vita ? è sede delle energie vitali legate all?acqua, elemento che dona giovinezza e vigore. Questo luogo è connesso intimamente all?anima della città, perché questo potere di lunga vita è un'espressione del suo stesso archetipo e del collegamento delle sue radici con la profondità della Terra.
Ulteriore espressione di collegamento con la Terra si può percepire nella piazzetta antistante la Chiesa di Santa Eufemia: luogo deputato al contatto con Madre Terra. Sembra suggerirci: un grande albero per avere una grande chioma, ha bisogno di profonde e consapevoli radici.
Punto d?incontro è il Santuario di Santa Maria dei Miracoli in San Celso, conosciuta anche come la Chiesa degli Sposi. Ancora oggi questo santuario vibra alla frequenza dell'archetipo delle Sacre Nozze, dell'Unione, dell'incontro del Femminile con il Maschile per fare il miracolo dell?Uno.
L'incontro tra il Cielo e la Terra si specchia nelle decorazioni presenti nella chiesa: ciò che è in basso è ciò che è in alto. Il mandala-labirinto del pavimento sotto la cupola maggiore riflette le decorazioni sovrastanti e sembra raccogliere e convogliare tutte le energie presenti nel Sacro Luogo: al centro del suo sviluppo circolare, posto in asse con la cupola, crea un vortice energetico, che permette di sperimentare le qualità dell'Unione Sacra fra i Principi Divini. Una forte corrente energetica ascensionale ci innalza sino ad incontrare il Cielo pur essendo perfettamente radicati alla Madre Terra. Da questo sacro incontro, nasce il Figlio, l'Umanità intera.

Questo percorso all?interno dello spazio energetico di Milano può dare un contributo allo sviluppo delle qualità creative capaci di risvegliare in ognuno di noi la Dea dormiente: possiamo percorre in modo nuovo ? come ?pellegrini sensibili alla Terra? ? le Vie dell'Anima dei luoghi e di noi stessi, rivisitando i posti che svelano i segni della sua presenza, in attesa di rinascere.



Postfazione:
I luoghi dello spirito e l?energia vitale della Terra

Possiamo riconoscere la qualità di un paesaggio dalla sua conformazione bio-geologica ( fiumi, corsi d'acqua sotterranei, fonti, laghi, boschi, colline, montagne?), sia energetiche attraverso i "punti di forza" assimilabili ai chakra del corpo umano, e alle linee energetiche o linee del drago, paragonabili ai meridiani di agopuntura nei quali scorre l'energia nel corpo umano nella visione della medicina cinese.
Questi due livelli sono compenetrati e sostenuti dalla dimensione animica-spirituale, la quale porta l'impronta del Divino Femminile, che rappresenta nella globalità del paesaggio, quel livello che dona dimensione sacra alle terre, ai luoghi agli ambienti.
Le varie espressioni geografiche di un territorio rappresentano il corpo della Dea, che anima tutto il paesaggio e lo permea delle sue qualità, che si esprimono nei principi della ?totalità originaria? (verginale), della ?creatività? (unione maschile femminile) e della trasformazione e rinascita.
E' stata la cultura della tarda Età della Pietra, a riconoscere per prima l'anima del paesaggio e ad offrirle una forma in cui manifestarsi. Mettendo a punto il linguaggio delle pietre erette, dei circoli di pietra, dei tumuli, degli interventi sul terreno.
La collaborazione tra la spiritualità umana (culti, riti, pellegrinaggi compiuti nel corso del tempo e la rinnovata attenzione consapevole, unita alla forza del cuore) e l'energia vitale dei luoghi, crea nuovi spazi geomantici, che potremmo definire ?Templi di Paesaggio?.
La natura sacra dei luoghi ? dove la coscienza della Terra incontra la coscienza dell?uomo ? si è manifestata anche tramite quegli "strumenti terapeutici" che sono le chiese: erano costruite affinché il devoto in preghiera potesse avere esperienze di guarigione sia dell'anima sia del corpo, ed erano quindi progettate e realizzate secondo precise coordinate simboliche e cosmiche. Tutto doveva essere in armonioso accordo con il Cielo, la Terra, la Natura, per trasmettere ai fedeli delle particolari qualità, che erano proprie di ciascuna costruzione e del particolare sito in cui erano edificate. Così ogni luogo del sacro paesaggio della città diviene punto d?incontro, di dialogo, tra la coscienza del visitatore, amorevolmente attento, e l?anima dei luoghi.




Articolo originariamente scritto con la collaborazione di Maurizio Martinelli.
Adattamento per il blog, dall?articolo pubblicato in il/la Consapevole n°7 Ago/Sett 2006, Macro Edizioni.









[continua sulla fonte orginale...]


Prefazione

La città nel suo insieme è un essere vivente. Non è solo un paesaggio geografico e urbano, un punto di confluenza di civiltà, di creatività e cultura, ma è anche una coscienza, un?anima e delle qualità energetiche che trovano espressione nel suo paesaggio fisico. Sono da tre anni impegnato in un lavoro di decodifica del paesaggio sacro di Milano nei suoi aspetti simbolici ed energetici. In particolar modo nel rintracciare le tracce che Il Divino Femminile, la Dea, hanno lasciato in alcuni luoghi della città, questi caratterizzano nel loro insieme la qualità dell?anima di Milano.
Marko Pogacnik con il suo lavoro e il suo seminario, tenutosi a Milano nel Febbraio dell?anno trascorso, ci ha donato una maggiore comprensione del ruolo dell?anima di Milano, che amo chiamare la ?Dea Nascente?, ponendola in relazione ad un contesto europeo.



Milano nel Plesso Solare europeo

Milano non ha solo un?importanza energetica per la Lombardia e la Val Padana. Questo punto rientra, assieme a Venezia, in una struttura energetica molto più vasta, che è stata studiata e rilevata da Marko Pogacnik. Nel corso dei suoi interventi come terapeuta della Terra, Marko ha potuto tracciare una possibile struttura energetica dell'Europa, che attraversa il continente come una "colonna vertebrale" che, partendo dall'isola di Creta, suo "chakra-radice", si estende sino all'Islanda, che svolge la funzione ed esprime le qualità di suo ?chakra-corona?.
In una zona a Nord e a Sud delle Alpi, compresa tra Zagabria e Francoforte, tra Praga e Milano e tra Berna e Strasburgo, pulsa un "campo d?energia" con le qualità e la funzione del Plesso Solare.
All'interno di questo campo energetico, ogni luogo e città alimenta, sostiene e contribuisce a definire il campo energetico vitale del plesso solare europeo.
Il ruolo di Milano all?interno di questo campo energetico si può esprimere nell?assunto di ?luogo della memoria delle Sorgenti della Vita?.

Liberando questa consapevolezza in noi, ricercando il contatto con la fonte interiore della nostra vita, del nucleo divino del nostro essere terrestre ? riscoprendoci figli della Dea -, mettendoci in risonanza con i suoi punti energetici possiamo risvegliare questa memoria nella "coscienza" della città che abbiamo costruito in questo particolare luogo della Terra, di cui abbiamo dimenticato la natura sacra. Individuando i suoi possibili blocchi energetici, e sciogliendoli dentro di noi, individualmente o in gruppo, tramite azioni creative (come la meditazione, le visualizzazioni, l'immaginazione e il canto armonizzante) aiutiamo Milano ad esprimere pienamente le sue qualità, il suo archetipo, il suo scopo, e a liberare la sua creatività generatrice.





Nota finale:
per specificare un pò.


Il Plesso Solare Europeo

Il modello dell?Asse Centrale europeo,
in un esperimento di Arte Ecologica.



Un modello fisico ed energetico del campo di forza che sostiene il Plesso Solare europeo, iniziato nel 2005 è in fase d?ultimazione a Zagabria.
Un grande cerchio di ?geopuntura? composto da 61 blocchi di granito, che sono disposti nello spazio come in figura.
Il cerchio di geopuntura, si ispira all?antica arte megalitica, rielaborata da Marko Pogacnik, e riadattata alle nostre attuali conoscenze dell?arte geomantica, è un insieme di pietre che disposte nello spazio, secondo precisi schemi, creano delle risonanze capaci di interagire con i campi di forza planetari e di specifici luoghi.

Sulle pietre sono scolpiti dei cosmogrammi, che sono dei segni visivi, capaci di interagire con il campo energetico planetario e del luogo per informarli.
Essi sono dei segni multidimensionali che agiscono al di là dello spazio e del tempo.
L?enorme peso dei blocchi, agisce sulla Terra come una agopressione, che ha per il pianeta una analoga funzione, che ha per il nostro corpo l?agopressione o l?agopuntura, questo permette di attivare delle risonanze che andranno a dialogare con luoghi e qualità animiche specifiche.



Cosmogramma per Milano, disegnato dalla Croata Mirjana Zupan
e installato dopo fusione in bronzo, nella specifica pietra.
Tutti gli altri disegni sono di Marko Pogacnik, quello sull'asse europeo
è tratto dal libro: Earth Changes, Human Destiny, 2001. Findhorn Press.





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