Liquirizia radice informazioni: Liquirizia radice contiene molti anti-depressori composti ed è un'ottima alternativa a St John's wort. Come in erboristeria ha un impressionante elenco di usi ben documentato ed è probabilmente uno dei più guardato oltre-di tutte le erbe meraviglie. Liquirizia è utile per | |
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| Crolla il mito dello stretching | |
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Passo dopo passo, andando avanti senza pensare al dopo. alle 18:00 ero nella mia camera, pronta per entrare in doccia! WOW!!! Le gambe non mi facevano male come avrei pensato, però il ginocchio destro, scendendo da Fonte Colombo, ha cominciato a farmi molto male, soprattutto in discesa. Infatti poi, alla sera, sono andata in una farmacia a procurarmi una ginocchiera, per alleviarmi un po’ il dolore. Credo si sia trattato di una tendinite… in tre giorni è passata quasi completamente… mah!? Il giorno dopo è stata MOLTO peggio. Scesa dal letto, alla mattina, la mia andatura era quella di una vera paperotta: sedere in fuori e gambe rigide, per non sforzare troppo i polpacci!!! Il ginocchio faceva ancora male, ma il tutto era "riservato" alle discese …e allo scendere le scale.
Ok… il Cammino completo era di circa 80 km in totale, dei quali ho percorso "soltanto" una quarantina (quindi la metà), ma come mia prima esperienza di Pellegrinaggio, ne sono assai fiera! E’ vero, avrei voluto/desiderato farlo tutto… ma insomma, dal mio punto di vista è già stata una grande conquista! Alla fine, sulla via del ritorno, abbiamo deciso di fare una capatina alla Cascata delle Marmore (che non avevo mai visto in vita mia!!!!) e dove ho assistito a questa meraviglia! Le cascate durante la settimana sono "chiuse" perchè l’acqua viene deviata nelle centrali idroelettriche però per un paio d’ore al giorno, le riaprono. Da mezzogiorno all’una erano quindi visibili. Abbiamo atteso … Se non ci siete mai andati e passate da quelle parti, fateci un salto! Sono certa che non ne resterete delusi! Ok. Per oggi è tutto. Sono rientrata al lavoro anche se sono ancora stanchina… già, stanca ma felice! L’esperienza è stata davvero magica. Un viaggio interiore oltre che nei boschi del rietino. Vi lascio con questa ultima immagine in cui ho gustato le cascate nella loro totalità (tre salti!)… uno spettacolo della natura!
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| Rubrica a cura del Prof.Addonisio, dermatologo, docente universitario, direttore della scuola quadriennale di medicina estetica IAF-Sim.ben e presidente della Società italiana di Medicina del Benessere. Argomento di gennaio-febbraio 2007 | |
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| Ciao, un vero peccato in fondo anziani e bambini sono molto simili secondo me... la vita è un cerchio no? :D Ti saluto ti auguro di trovare presto il tipo di lavoro che cerchi in bocca al lupo! | |
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| La dieta Scarsdale è stata creata da Herman Tarnower, medico cardiologo americano, ed il nome “scarsdale” non ha un significato particolare, è semplicemente quello della clinica in cui il medico ha studiato e sperimentato le sue cure dietologiche. La chiave del successo di questa dieta è che non conta nè digiuno, né eccessivi ed affamanti sacrifici, che prevede anche [...] | |
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| Come può sopravvivere il batterio e come si riconosce | |
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| Nel mio quotidiano lavoro continuo, imperterrito, a seguire una strada difficile ma che, nel tempo, lascia scoprire, delicatamente, sorprese e inaspettati scenari dell'anima | |
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| La dieta antidiarreica o astringente ottiene che l'apparato digestivo si abitui a realizzare le sue funzioni normali, mediante l'introduzione graduale degli alimenti. Accompagnare questa dieta col digiuno e la replica di liquidi e minerali, è fondamentale per finire col problema. La diarrea come tale non è una malattia altro che il sintomo di una confusione. Consiste nell'accelerazione di quello transito intestinale che causa molte deposizioni o deposizioni fluide ed abbondanti. Può andare o non accompagnata da dolore, debolezza, nausee, vomiti, spasmi addominali (crampi), febbre o perdita di appetito. In generale, si devono ad enterite (infiammazione dell'intestino) specialmente del magro che in pochi giorni si risolve, benché altre volte la causa rimane durante mesi e settimane. Può avere anche la sua origine nella dieta, le medicine, virus, malattie croniche, etc. Si può parlare di due tipi di diarree: cronaca o acuta. La diarrea acuta si risolve sola e dura pochi giorni. La cronaca si prolunga per più tempo e può essere il sintomo di una confusione più importante. Norme dietetiche Durante il periodo che si soffre diarrea devono seguire una serie di norme dietetiche molto precise, col fine di finire con la confusione. Di uguale forma, richiede la proibizione di determinati alimenti e l'ingestione progressiva di altri. La dieta antidiarreica si divide in differenti fasi. Deve incominciarsi per il digiuno, nel che può ingerirsi solo un preparato di acqua, sale, zucchero, limone e bicarbonato quale avrà una durata da 6 a 24 ore. Passato questo tempo, può cominciarsi ad ingerire liquidi come l'acqua di riso, semola, zuppe di cereali, etc. È raccomandabile mangiare poca quantità e frequentemente. A poco a poco si andrà introducendo nella dieta il riso, il pollo o il pesce bolliti, pane tostato e prosciutto york. Dopo, si comincerà a prendere yogurt, carne e pescato alla piastra e verdure lesse. Se il malato comprova tolleranza al latte, può sostituire lo yogurt scremato per 200 cc. di latte scremato con decaffeinato. In questo caso potrebbe prendere formaggio fresco senza grasso, tipo Burgos, Ricotta... Recuperando liquidi Un aspetto molto importante è la perdita di liquidi e minerali durante il periodo nel quale si soffre questa confusione intestinale. Per ciò è fondamentale la reintroduzione di liquidi mediante acqua, succhi, brodi, tè,... La reidratazione consiste nella restituzione della quantità di acqua, glucosio ed elettroliti persi come conseguenza della diarrea. È la prima misura a prendere una volta diagnosticata. Una delle formule più raccomandate per la reidratazione per via orale è il seguente: Un litro di acqua Due cucchiaiate ghiotte di zucchero, per il glucosio Un pizzicotto di sale, per il cloruro sodico Mezza cucchiaiata di bicarbonato Il succo di un limone per il potassio che contiene Questo miscuglio deve prendersi un'ora e mezza ogni o due ore. Benché non riesca a finire con la diarrea, è fondamentale perché non permette la perdita di acqua, qualcosa di fondamentale nel nostro organismo. Alimenti proibiti Ci sono alimenti che possono provocare la diarrea o acutizzarla per ciò è conveniente conoscerli. I prodotti lattei, latti o formaggi, sono di digestione prolungata per il suo contenuto in lattosio, per quel motivo non sono raccomandabili. Lo yogurt, tuttavia, poiché è parzialmente digerito dai batteri che contiene, sé può ingerirsi. Si eviterà anche il cibo grasso o fritto, come gli insaccati e salati poiché irritano la mucosa digestiva e sono di digestione prolungata. Non deve prendersi neanche fibra vegetale, frutte crude o verdure. I grassi perfino il burro, margarina, olii, o noci, i cibi piccanti, il pane integrale numero intero, il mais e le pelli o semi di qualunque frutta o verdura stanno anche proibite. Ovviamente niente di caffè né succhi di arancia zuccherati, stimolanti del riflesso gastrocólico. | |
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Qualche giorno fa mi hanno chiesto se esistono posizioni yoga specifiche per la cellulite. Nei circa tremila-quattromila anni di tradizione dello Yoga, non credo che il problema della cellulite sia mai stato affrontato in modo specifico (però non lo so con certezza: in fondo chi può dire di conoscere tutti i quattromila anni di tradizione yogica?). In ogni caso, la pratica dello Yoga in generale migliora tutte le funzioni del corpo, compreso il drenaggio cellulare, la circolazione del sistema linfatico e la circolazione centrale e periferica anche a livello di liquidi interstiziali. Tutto questo dovrebbe avere un buon effetto anche sulla cellulite, ma, per quanto ne so, non ci sono posizioni specifiche, anche se si possono studiare sequenze ad hoc. È molto probabile che chi segue una pratica yoga completa, nel corso degli anni, se ha il problema della cellulite, lo veda diminuire o ridimensionarsi. Lo yoga può modificare in meglio l’intero corpo di chiunque, ma solo con una lunga e costante pratica quotidiana, in mesi e anni. Qual è il problema? La crema anticellulite degli spot in tv ti promette risultati senza fatica in 15 giorni… e se quindici giorni dopo i risultati NON appaiono, tu comunque la crema l’hai già comprata. Lo yoga ti offre risultati in tre anni, durante i quali devi praticare in media quttro o cinque giorni alla settimana, cambiare alimentazione, modificare lo stile di vita. Lo yoga è un viaggio, non è una crema né qualche “posizione miracolo” per risolvere questo o quel problema. | |
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| Per tutte le coppie che si amano, l'hotel Parcoverde Terme di Ischia Porto propone un'offerta senza limiti di pernottamenti. Il 14 febbraio 2005, Galà Dinner 'Dedicato all'amore' con una sorpresa tutta da scoprire. | |
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| Si cercano odontotecnici per missione umanitaria in Kenya. Massima serietà! | |
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| I primi tentativi di igiene: Semmelweiss | |
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| Segnaliamo il corso di “Transformative Mindfulness” (meditazioni di consapevolezza trasformativa), che si è tenuto a Firenze nei giorni 29-30-31 Gennaio 2008 da Dekyi-Lee Oldershaw cultrice di metodi di Transformative Mindfulness dal 1988. Le tecniche di Transformative Mindfulness sono state elaborate per affrontare e controllare le componenti di ansia, angoscia, rifiuto o depressione che spesso accompagnano la sofferenza fisica. Mentre il controllo del dolore è il bersaglio dei farmaci... | |
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| Nella Rsa dove lavoro si sta facendo una cosa del genere. Viene un terapista bolzanino a insegnare il metodo kinaesthetics ...oddio chiamarlo metodo è un pò troppo ! cmq è un modo per spostare meglio i pazienti in modo dolce e vagamente bobattiano. è rivolto a terapisti asa oss e osa. a ottobre vogliono fare il corso avanzato dopo il base che abbiam già fatto. dopo l'avanzato si può fare il corso da teacher. è una cosa molto utile, se si riesce a insegnare alle assistenti che spesso sono un pò "de coccio"...anche se io mi sto appassionando a tutt'altro.. | |
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| Un antico tipo di mantica si affaccia nel panorama di chi è interessato ai cristalli e alle loro proprietà metafisiche. Le Rune Nordiche su pietra dura. | |
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| Ziad Obermeyer e i suoi colleghi hanno proposto un nuovo approccio pionieristico per stimare le morti violente avvenute durante la guerra..... In particolare veniva chiesto di parlare del proprio fratello (o sorella) e di limitarsi a questo dato e non a quello della morte di un familiare in genere, evitando così un errore in eccesso nel conteggio dei caduti. Le interviste sono state condotte tra il 2002 e il 2003, in 13 paesi con riferimento al periodo tra il 1955 e il 2002, coprendo gli ultimi 50 anni di storia. In pratica dalla guerra del Vietnam al conflitto in Bosnia. I dati ottenuti dalle interviste parlano di un totale di 5,4 milioni di caduti che vanno dai 7 mila stimati nella Repubblica Democratica del Congo ai 38 milioni del Vietnam......E tutto questo senza tenere conto delle morti da malnutrizione, epidemie, violenze, violenze anche psicologiche, carenze e conseguenze legate alla guerra. E poi il dopo, le notti insonni, i silenzi, le angoscie, le depressioni.....gli shock post traumatici.....la mancata voglia di ricominciare.... il non ritorno.... fino al suicidio.... | |
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Un'indagine in tutti gli ospedali d'Italia per verificare come si muore. Questa la risposta del ministro della Salute Livia Turco di fronte a casi come quello di Piergiorgio Welby o Giovanni Nuvoli. "Sento il dovere - ha detto in diretta dallo studio di 'Stella ', il programma di Maurizio Costanzo su SkyVivo - di fare una verifica. Voglio un'indagine nelle nostre strutture per consentire a tutti di morire in modo dignitoso, e garantire ai malati la massima assistenza". Turco parla di eutanasia e riconosce il diritto di ogni cittadino all'autodeterminazione, anche quando questa porti alla morte "ma solo se si ha la coscienza di aver fatto davvero tutto. Nella malattia - spiega il ministro - le persone sono più fragili, esposte e hanno bisogno dell'altro. Bisogna accompagnare il malato sempre e in ogni momento, con il massimo di cura, vicinanza, presenza e amorevolezza. Se poi - aggiunge - nonostante questa assistenza la persona, come ha deciso Welby, vuole interrompere il trattamento, allora - chiarisce - va rispettata la sua volontà". Per chiarire i termini della questione, Turco ribadisce di essere "contro l'eutanasia. Ma - precisa - c'è una grande differenza tra l'eutanasia e il rispetto della volontà del malato, prevista dall'articolo 32 della nostra Costituzione. Dove si riconosce al paziente il diritto di esprimere il proprio parere sui trattamenti sanitari. Anche rifiutandoli". Una libertà che però Turco sottolinea "non significa attivare un processo di interruzione della vita, come l'eutanasia". Da DoctorNews | |
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| E' una condizione estremamente grave ed i tempi di intervento sono ridotti al minimo | |
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Sono rientrata a casa dal
Non è stato facile, tutt’altro! Lunedì scorso ho affrontato il primo dei vari percorsi, quello che era indicato come il più lungo! Ho pensato fosse meglio affrontare subito il peggio, e lasciare per poi la parte "meno" impegnativa (… si fa per dire, visto che "il tutto è assai relativo"!!!). Dal Santuario di Greccio (qui a fianco ne vedete un piccolissimo scorcio), luogo in cui sono arrivata in corriera, sono scesa fino al Santuario di Fonte Colombo, e poi ancora avanti fino a Rieti, ad arrivare al B&B cui facevo base! All’incirca 21 km, forse anche qualcuno in più visto che alcuni pezzi li abbiamo sbagliati, allungando così un pochino il percorso!
Il giovedì, anche se i dolorini vari erano ancora presenti, ho deciso, nonostante le premesse, di affrontare la tappa dal Santuario di Poggio Bustone (lo vedete nell’immagine qui sotto) fino a quello de La Foresta, per poi proseguire fino in quel di Rieti. I km assegnati dovevano essere all’incirca 17, ma per l’ennesimo errore di percorso (in effetti i cartelli [ve ne ho fotografato uno… sono carini, vero?] non erano ovunque ben posizionati… se devo essere del tutto sincera) al compimento del 15 km mi sono ritrovata in una zona che distava circa altri 5 km dal Santuario La Foresta. Mi veniva da piangere! Davvero!
Lì ho mollato! Ho deciso che sarei rientrata a Rieti con una corriera e che il giorno dopo, sarei ripassata dal Santuario. La mia amica, molto brava, invece è proseguita ed è arrivata fino a Rieti, come programmato in teoria.
la prima foto qui a lato è ripresa dalla postazione in cui ci trovavamo e dalla quale era possibile vedere molto bene il primo salto dell’intera cascata. Riuscite a percepire come la portata dell’acqua sia praticamente nulla??? …
mentre nell’altra foto, più sotto, la portata è massima e la cascata mostra il suo splendore totale!!! Uno spettacolo stupendo!!! 
