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Albero*del ribes nero, Fumerebbe, Piantaggine, Pensiero, Helicriso, Enula, Camomilla dolce, Celidonia, Agrimonia, Santoreggia, Arnica, Grindelia, etc.

Albero del ribes Nero, Ribes nigrum,

Si usa le foglie ed i frutti.

Le foglie trattengono piante da un olio essenziale, costituito soprattutto per idrocarburi terpénicos, tannino ed acido quínico. Sono utilizzate in Medicina come diuretiche, antirreumáticas, antigotosas, antinfiammatorio, antipertensione e stimolante corticosuprarrenales.

I frutti sono ricchi in glucidos, soprattutto in pectina, 1,3 percento, flavonoides (miricetol) quercetol, kaempherol, antocianosidos, glucosidos e rutinosidos di cianidol e di delfinidol, contengono abbondante vitaminizza C ed acidi organici, citrico, malico che gli conferiscono un'azione vitaminico P, tonico venoso, aumentano l'acutezza visuale, soprattutto di sera, antiinfecciosa, antidiarreico ed in uso esterno emostatico.


[continua...]






Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
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Oggi sono cadusto, si si, voce del verbo cadare, una cosa stupida, una cazzata, per uno di 80 kg ma non per me. Portando gli strumenti sul palco dove ho suonato la scorsa sera, per motivi ignoti, il...

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Appuntamento a Bologna per tutte le novità in fatto di centri benessere: è il giardino dell'Eden. Dal 7 al 10 settembre 2006

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Come aiutare un'amica che è immobilizzata a letto dopo un incidente, la cui riabilitazione sarà molto lunga e dall'esito incerto? la paura mia e di tutti gli amici e dire o fare qualcosa che possa nuocerle,..

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Pulizia di primavera...

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Le piante terresti si sono evolute, molto probabilmente, da alcune alghe verdi che si sarebbero adattate a estreme condizioni di siccità. Si è arrivati a questa conclusione notando che :
1. Le alghe usano lo stesso tipo di pigmenti fotosintetici (cioè che producono clorofilla) delle piante terrestri
2. Le alghe verdi immagazzinano le sostanze nutritive sotto forma di amido e la parete cellulare é di cellulosa, così come nelle piante. Alghe rosse e brune usano invece altre sostanze.
3. Le alghe verdi vivono nel laghi, nell' acqua dolce, dove é facile che momenti di siccità portano all' "aria aperta" piante acquatiche. Probabilmente, alcune di queste si sono adattate a quest' ambiente "secco", riuscendo a colonizzare la terra ferma.

Questi organismi per adattarsi hanno dovuto formare :
1. radici : alcune cellule si sono specializzate per estrarre le sostanze nutritive dal terreno. In acqua, non erano necessarie perché le sostanze nutritive erano disciolte nell' acqua che circondava la cellula.
2. cuticola : é un piccolo strato che frena l' evaporazione dell' acqua
3. stomi : aperture per lo scambio di gas attraverso la cuticola. In caso di siccità si chiudono, riducendo al minimo gli scambi gassosi con l' ambiente

Queste piante potevano vivere sulla terraferma, ma solo a ridotte dimensioni, dato che non possedevano i vasi occorrenti per trasportare sostanze dalla base alla sommità della pianta.
Inoltre, potevano vivere solo in luoghi umidi, dato che i gameti dovevano nuotare attraverso un sottile strato di acqua per incontrarsi, non possedendo vasi.

Queste piante erano le briofite, piante che tuttora esistono. Briofita comune é ad esempio il muschio.

Con il tempo, le piante hanno sviluppato la lignina , una sostanze che permetteva loro di stare in posizione eretta e di non afflosciarsi. Ma per trasportare le sostanze da una parte all' altra della piante erano necessarie delle tubature, i vasi, che permettevano di far circolare le sostanze e di tenere la pianta in posizione eretta. Le piante possono così alzarsi per prendere più luce, dato che ormai le briofite formano un tappeto verde difficilmente penetrabile dalla luce (in somma le piante si facevano ombra l' una con l' altra).

Erano nate le piante vascolari , cioè munite di vasi, le tracheofite.

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Credo che in questi pochi frames sia ben rappresentata la differenza tra noi italiani e i "cuginetti" francesi, da sempre caratterizzati da spirito ribelle ed obiettivo rispetto al nostro "maccheronico" bla bla bla di sempre. Un'estetista di un salone di bellezza si è rifiutata di stringere la mano al suo Presidente dimostrandogli così tutto il suo dissenso. Se invece che a Vesoul fosse accaduto a Viterbo (è solo un esempio) e se al posto del Nicolas ci fossero stati il Berlusconi o il Veltroni di turno non credo sarebbe accaduta la stessa cosa. E come dice il nostro Grillo nazionale, ricordiamoci sempre che i politici sono nostri dipendenti. Complimenti vivissimi alla ragazza.
                 

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GeAmanti: Marko Pogacnik

Con questo scritto, ho il piacere di inaugurare una nuova sezione del blog ospitando gli scritti di vari GeAmanti, ossia di tutti quei ricercatori che innamorati di nostra Madre Terra ci stanno donando, con il loro ispirato agire una maggiore comprensione dei fenomeni e dei processi che danno ?forma? alla Vita, in questo nostro amato pianeta.
Salvatore Calì






Tramutare lo spazio della realtà
Un manifesto di Marko Pogacnik




Cos?è lo spazio della realtà

Nella sua essenza, lo spazio non è una categoria nè astronomica, nè fisica. Lo spazio non è soltanto un ambiente composto di materia, di materiali, di luce, ombre e delle loro interrelazioni. Lo spazio e? sopratutto un essere multidimensionale. E? lo spazio a rendere possibile la vita.

Lo spazio della realtà è stato via via ridotto al minimo dal pensiero razionale moderno. Dovunque ci si giri si incontra un confine: la lunghezza, la larghezza e la profondità dello spazio sono limitati, ci sono confini di Stato, c?è il limite del conosciuto e il confine che separa la coscienza dalla follia. La vita dentro e attorno a noi comincia a morire, perché non riesce più a reggere i confini fissati dal macchinario razionale dell?età del ferro. Stiamo precipitando in una crisi ecologica e psicologica.

Pensiamoci un attimo: è davvero possibile che il modo di pensare e il modo di essere dell?Uomo possa influenzare la qualita? dello spazio nella sua essenza? Si, è possibile, perchè lo spazio della realtà è soprattutto un?espressione della coscienza.
Il mito della creazione non e? che una favola, che racconta la creazione dello spazio della realtà. Lo spazio originario fu creato dalla Divinità con il grande ?big bang?, per mettere l?Universo in grado di evolvere. Successivamente, la Terra ha creato il proprio spazio, in modo da rendere la coscienza fluida capace di evolvere all?interno della materia dura. Da allora, le piante e gli animali godono dello spazio della realtà, senza avere alcuna possibilità di cambiarlo. Per l?essere umano è diverso. Lo spazio della realtà può essere sensibilmente cambiato dall?essere umano, nel momento in cui pronuncia una parola o compie un?azione; a condizione, però, che la parola o l?azione sia radicata nel campo energetico-emozionale.

Tramutare lo spazio della realtà

Le parole e le azioni dell?essere umano moderno non sono capaci di tramutare lo spazio della realta?, perche? questi, di norma, parla e agisce come un essere separato dalla vibrazione del proprio campo energetico-emozionale - dal ?campo dell?amore?. Così si riesce solo a cambiar posto alle cose.
Da millenni gli esseri umani sono vittime della stessa fame e, rispettivamente, della stessa abbondanza, sono vittime delle stesse guerre e di crudeltà continuamente ripetute. Cambiano solo le forme esteriori. La pressione sul tessuto della vita dentro e fuori di noi è ormai aumentata. La crisi prende forma.
E? maturato il tempo di scoprire l?arte della trasmutazione. La trasmutazione non è un semplice cambiamento. Include il salto quantico. Il principio della trasmutazione proviene dalla tradizione alchemica. Il suo simbolo caratteristico è la trasformazione del piombo in oro.

La mutazione dello spazio è una questione geomantica, nel senso che la realtà non può essere tramutata, se l?essere umano non collabora consapevolmente con le dimensioni spirituali, materiali, emozionali e vital-energetiche del proprio corpo e del corpo del paesaggio che lo circonda, che è un frattale della Terra intera (un frammento che ne rispecchia la totalità).
E? altrettanto impossibile tramutare le civiltà o qualsiasi altro tipo di spazio, seguendo strettamente la via della logica. Il percorso lineare della logica e il salto quantico della trasmutazione sono due concetti opposti. In quanto figlia della logica, la scienza è sempre tesa fra creazione e distruzione. Quanti brevetti utili si scoprono, altrettante armi distruttive si concepiscono. Non c?è via d?uscita da questo circolo vizioso, se non quella di cambiare le fondamenta su cui ci si basa.

In questo momento, la creatività artistica ha la priorita?, a condizione che ne diventi consapevole. L?arte non è figlia della logica, che pretende di controllare le faccende del mondo e non permette alcun cambiamento sostanziale. L?arte è figlia della follia. L?arte rende possibile il rovesciamento della coscienza e, perciò, anche la decomposizione del vecchio spazio. L?arte si basa sulla capacità di immaginazione creativa dell?essere umano, la quale, essendo di natura identica alla Parola divina, è fondamentale per la creazione.
Certo, anche l?arte può diventare schiava della razionalità, se segue la logica del linguaggio artistico, la logica delle tendenze di moda o del mercato. E non ha senso neppure criticare la razionalità. Al contrario, essa rende più chiaro il messaggio. La razionalità diventa velenosa, nel momento in cui opprime la libertà di un?esistenza multidimensionale, la liberta? di ?pazzia?- intendendo per pazzia la visione intuitiva e la libertà di percezione trascendentale. Diventa velenosa quando opprime la danza della Dea universale dentro di noi e nel creato.

Il nuovo spazio della realtà

Non si pensi che la manifestazione del nuovo spazio dipenda dalla buona volontà, della creatività artistica o dal fatto che la razionalità si metta in disparte. Molte epoche prima della nostra, il nuovo spazio della realtà fu generato da una visione angelica, come alternativa alla costituzione esistente dell?universo. Ma l?onda della sua presenza ci ha raggiunto soltanto ora.
Non è possibile governare il nuovo spazio; le sue potenzialità creative non possono essere controllate. E non ce n?è neppure bisogno. Perché il nuovo spazio della realtà può comunque esistere soltanto se è reale, giusto e sacro.
Manipolazioni, atti inconsulti o interventi superficiali sono usuali nel vecchio spazio. Il vecchio spazio della realtà, nel quale sta ancora procedendo la nostra storia, non si esaurisce, se l?essere umano che si senta coinvolto e preoccupato, non si connette con il proprio centro interiore facendo i suoi tentativi di agire.
Il nuovo spazio della realtà non può nemmeno esistere, se coloro che partecipano alla sua danza non ne sono connessi interiormente ed esternamente.
Il nuovo spazio della realtà esiste già fra di noi, ma raramente ne facciamo esperienza. Il nuovo spazio della realtà offre a tutti - persone, piante, animali e altri esseri, visibili e non - spazio sufficiente per esistere nella loro totalità, perchè vibra a diversi livelli simultaneamente, all?interno di diverse dimensioni interconnesse fra loro. Nonostante ciò, questo spazio è molto semplice, tanto semplice quanto il linguaggio della Terra.
Il nuovo spazio della realtà è uno spazio di libertà, che rende possibile la pace, anche se sprigiona tensioni creative.

Che fare?

Cosa possiamo fare perché la visione del nuovo spazio diventi realtà quotidiana?
E? necessario imparare il linguaggio che usano tutti gli esseri dell?Universo per comunicare, il linguaggio che tutto l?Universo usa per pensare. Può essere chiamato ?il linguaggio universale?, ?il linguaggio dei cosmogrammi?. E? un linguaggio che presenta simultaneamente caratteristiche verbali e non-verbali. Lo usano gli uccelli per comunicare, lo conoscono anche le montagne e i fiumi. Viene usato da angeli ed esseri elementari per parlare fra loro. Un tempo, gli esseri umani lo conoscevano come un linguaggio della natura, un linguaggio di segni divini e di rivelazione. Abbiamo bisogno di imparare questo linguaggio per essere in grado di capirci fra tutti.
Al contrario del vecchio spazio di civiltà, di società e di esistenza, il nuovo spazio non è fondato sulla lotta permanente fra gli opposti e sulla conseguente violenza.
Il nuovo spazio si basa sulla tensione energetica fra differenti dimensioni di esistenza, tutte simultaneamente presenti. Cioè, con la presenza simultanea di tempo e non-tempo (eternita?) e, rispettivamente, di visibile e invisibile (eterico).
Di conseguenza, una creatività artistica che si voglia dedicare alla creazione del nuovo spazio, deve rinunciare al suo attaccamento esclusivo al mondo della forma. La forma è secondaria. Il principale ?attrezzo? dell?arte è di natura sciamanica, è uno strumento di scambio fra le dimensioni visibili e invisibili della vita. E? un rituale che si compie lavorando con energie vitali e con campi emozionali, è un?interazione con la coscienza universale.
Il nuovo spazio della realta? non sa separare il profano dal sacro. Il nuovo spazio è di natura olistica. Significa, che anche un banale atto di vita concreta può esistere solo se mostra dimensioni del sacro. E viceversa: un atto di tipo religioso non avrebbe senso - non potrebbe nemmeno esistere - se non fosse radicato nella vita quotidiana e dedicato ad essa.
Occorre quindi trovare i modi in cui l?arte abbia la possibilità di partecipare al dialogo sociale, alla creazione armonica di spazio vitale, al processo di pace in diversi Paesi, al riequilibrio dei paesaggi urbani, alla formulazione del nuovo paradigma in campo scientifico, ai processi di ricollegamento e di purificazione personale...
Nell?impegnarsi a fare tutto questo, l?arte non dovrebbe perdere il senso di sé, come simbolo di libertà creativa, di gioia e di mistero.

Marko Pogacnik, Sempas, Agosto 2004


Traduzione dall?Inglese: Tania e Maurizio Martinelli, Bologna, Marzo 2006

Dal catalogo della personale di Marko Pogacnik, ?Trasmutare lo spazio della realtà? , al Museo d?Arte Moderna di Lubiana e Galleria Civica di Nova Goriza in Slovenia, 2005.





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Sono diverse le malattie venose che affliggono soprattutto le donne. Impariamo a curarle ma soprattutto a prevenirle.

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Lei era li ad aspettarmi, nel centro ASL nell'Androna degli Orti, un posto cosi bello e surreale quanto il nome della via che lo ospita. Dalle indicazioni capisco che si tratta di un centro che aiuta...

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Non solo bellissime, anche potenti...

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E' una condizione estremamente grave ed i tempi di intervento sono ridotti al minimo

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Roma, 5 set. (Adnkronos Salute) - Vacanze agli sgoccioli per i quasi 8 milioni di studenti italiani. Dall'8 settembre comincia il rientro a scuola per i lombardi, seguirà il resto d'Italia. E come ogni ...

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Sìsìsì...
Eeehhh... occhessarà mai un 48ino di ritardo?


Veniamo a Noi, e pur di corsina, che se non ne approfitto ora con il buio, a farmi da 'na parte..... mi ri-smaterializzo per chissà quanto tempo!

Dunque: secondo ricovero pro-sgrassamentos fiorentino concluso.
A differenza del primo, relativo al mese di Febbraio scorso, questo, però, è stato particolarmente duro e tortuoso.

Riducendo tutto a poche parole... dopo la prima settimana, dove in realtà mi ero barcamenata in un oppioso benestare, reso piacevolissimo dalla completa disponibilità e dedizione del mio adorato Fidanzato e, sottoscrivendolo mille ed una volta, dalla meravigliosa combriccola di ciccio-simpa-ganzialissime donnine quali eravamo... la paranoia ha cominciato a farmi sgradita visita...!

Per quanto riguarda l'ottima compagnia.... veramente, a parte un singolo elemento, che eccedeva proprio per confermar la regola, le restanti 10 compagne di sgrasso e auto-critica sono state quanto di più prezioso e ricco mi abbia nutrito in tutto questo mese.
Già nel ricovero precedente, forti a vicenda della reciproca presenza, io e la Carlina ci eravamo trovate ben benino con le altre signorotte... ma nulla, credetemi, nulla di paragonabile all'irriverente cricca che, per pura lardo-fortuna, era stata assemblata in quest'ultima circostanza.

E da qui ricchissimi tornei a carte, Machiavelli, Burraco, Ramino, Scala Quaranta e via dicendo... Parolieri vari e pure un par di scozzi a Nomi-Fiori-Città:
Meglio che alla Colonia Estiva!


L'Estate, pur sconvolgendoci per afa e zanzare, di certo ha stravinto sull'inverno per quanto riguarda luce, orario e possibilità di viversi il parco ed il giardino in santa pace.
Considerate che la sera, fino alle 21 e 30 siamo riuscite a giocare a carte con l'ultimo spicchio di luce... dopo di che, in alcune circostanze, ci siamo organizzate con candele varie... Insomma, tutto 'naltro sugo, via.


Ed a proposito di cibarie?
C'è subito da dire che i kg persi, per quanto mi riguarda, sono stati 4 e Mezzo, qualcosina in meno della volta precedente, pur non avendo mai alzato l'apporto calorico in 4 settimane, a differenza di Febbraio, dove già il 3° giorno mi trovavo tarantolata per terra, imbelvita e pronta a tutto pur di mangiare di più di quel che mi somministravano!

Purtroppo i 4 chili e Mezzo, seppur graditissimi, non hanno riportato a pari l'incremento precedente al ricovero, mancano ancora un par di chiletti, ma quantomeno ho ben rispolverato tutto l'indottrinamento, che da brava Paracula Fotonica avevo ben pensato di accantonare nelle pieghe adipose del: Poverina Me!


Ma se dovessi dire che quest'ultimo ricovero è stato solo dieta, rose e fiori... direi una bugia: per la prima volta, in un anno e mezzo di carriera dimagrifera, ho patito la reclusione e l'allontanamento da casa - sopratutto da Stefano -, in un modo così forte e invalicabile, da rendermi odiosa ed intollerante ai miei stessi occhi.

Per la prima volta ho affrontato un percorso, senza quella spocchia da felice bersagliera motivata, che era stato il minimo comun denominatore nelle altre recenti tre similari reclusioni.
E quando in situazioni di questo genere, viene a mancare il piacere di esserci e di fare.... credetemi:
l'è diura



Perché mai questa reazione?


Perché, nel rapporto quantità e tempo, ho chiesto troppo a me stessa.... 4 ricoveri in un anno e mezzo, sono troppi anche per me... forse.
Perché con il senno di poi, non era assolutamente questo il periodo per mettere in stand by la mia vita.
Perché così tante evoluzioni stavano e stanno investendo ed attraversando la mia esistenza ed i miei stati d'animo, e... nella mia incosciente presunzione, non ho pensato che il fattore Emotivo - elemento preponderante  e predominante dalla mia nascita ad ora - avrebbe fatto di tutto per boicottare la stoica spinta motivazionale che, fino ad ora,  MAI mi era mancata.



La mia vita sta cambiando-evolvendo, velocemente, drasticamente, a tutto tondo, esternamente ed internamente.
E stare a centinaia di km da casa, dal mio amore, dalle decisioni impellenti che richiedevano la mia presenza fisica... mi ha, lo ammetto, messa KO.


Negli ultimi 10 giorni, confesso con fatica, più di una volta sono stata tentata di abbandonare tutto e farmi venire a prendere...
IMPOSSIBILE!
  - direte voi.
IMPOSSIBILE!!
- dico anch'io... ma che questo vi e mi dia la misura dell'Alienazione di cui sto parlando.

Quale è stata la mia forza?



I RISULTATI, sicuramente. Risultati che, formichina-formichina, senza strafare, non sono mai mancati, a nessuna delle 4 pesate settimanali.
I momenti di Ricreativo e Ludico Svacco Ridanciano con le mie compagne, dalle quali, più di una volta, sicuramente inconsciamente, ho attinto per riuscire a scrollarmi e rimettermi in piedi.
Le telefonate con Stefano. A tutte le ore, quando chiunque di noi due, allo stremo della lontananza, non poteva attendere ancora per sentire l'altro e contare giorni ed ore. A parlare dei rispettivi stati d'animo e di quella tonnellata di decisioni e organizzazioni, che ci aspettavano a giorni.



E la dimissione è arrivata... e ugualmente c'ho messo 5 ore per riuscire ad sortir fuori da quel cancello e prendere coraggio per lasciare le mie compagne.

Le mie adorate compagne...

Le voglio ricordare tutte, ognuno di loro così speciale e basilare in questo percorso e nel ricordo che ne porterò per sempre dentro:



Carlina - manco a dirlo, in pole position perenne! La mia storica compagna di spazi, camere, dormite, pettegolezzi e condivisioni totali. Colei che più di tanti, mi conosce così bene da riuscire a discorrere con estrema disinvoltura insieme ai miei Atavici Silenzi...
Francesca - un muro i primi 4 giorni... uno morbidissimo, dolcissimo e simpaticissimo trapuntino i restanti 21... Ce ne fossero di così...

Cinzia - Il mistero della Natura: come può un essere umano, ingrassare più del dovuto, se passa il 101% della sua vita a parlare??? Che spasso ragazzi, l'incarnazione dell'autoironia, nella versione più dissacrante e irriverente che vi può venire in mente...
Giovanna - Le pazze risate! 18 interventi ospedalieri e tanta, tanta voglia di ridere, divertirsi e divertire. Buffa come il culo, si direbbe dalle mi' parti, ma sempre molto, moooolto signora...
Annamaria - Alta, bella, bionda e con occhi chiari.... Appena l'ho vista mi son detta: "Se è pure intelligente (e per i primi due giorni non ho potuto rendermene conto, tanta la sua iniziale timidezza...), vuol proprio dire che siamo una razza superiore." ...Ebbene sì: pure dimorto intelligente...
Eleonora - 17 anni e scegliere se passare un'estate rinchiusa in casa, causa recente bocciatura e qualche ciccio di troppo per sguazzare in una citta di mare... o decidere di prendere la propria vita a 4 mani e tuffarsi in 2 mesi (sì, lei.. insieme alla mia adorata Carlina, sono ancora lì: turno doppio!) di forzato isolamento ed allontanamento dalla famiglia. Anche io alle sua età, e nella sua stessa situazione, feci quella scelta: da qui il mio primo ricovero a Piancavallo. 2Maggio '89 - Metà Luglio '89.
Giuseppina - dolcissima signora siciliana, reduce da grandi dolori e lutti, ma quasi convinta nel non abbandonarsi del tutto. Infatti era già nel gruppo dello scorso Febbraio...


E poi....



Daniela - Che spasso ragazzi! Ricordate? Proprio per mezzo di questo Blog, già la conoscevo, seppur solo virtualmente, una sola volta per telefono e una mezza volta in web cam! Ecco... mai e poi mai avrei potuto immaginare di incontrare una persona così: una persona che, se non abitasse ad un migliaio di km da me, di per certo sarebbe già diventata una quotidiana amica del cuore. So bene che lei, nel suo esasperato modo di schernirsi, non ha alcuna idea di quanto mi sia entrata dentro e di quanto io l'abbia potuto apprezzare... Ribadisco solo che: nella mia vita, nel mio quotidiano, nella mia città, io pagherei oro per avere Per Amica una persona come Lei.


Ecco, l'ho detto: mi sono dichiarata!


Ed è infatti con una stupidissima immagine Nostra che vi lascio e... come direbbe Lei:
"Quanti fattiii...!!!"
Ora sì che, adempiuto alle cronache di smagro... ora sì che potete mettervi comodi e sgranar gli occhini a dismisura!
“.......”
 
A plestissimo per le Opu-Confessioni di Mezz'Estate...




Pubblicato da Opulentamente72 | Commenti (6)


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Oltre ad alcune semplici attenzioni alimentari, l'assunzione di piante come l'agnocasto aiuta ad affrontare meglio l'arrivo del ciclo.

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Nuovo corso ECM dell'AMPI nella città di Piacenza, il 23 e 24 Maggio 2008. Il corso di aggiornamento intende far acquisire al podologo l'importanza della prevenzione primaria nel paziente a rischio ed in particolare del piede vascolare, illustrando i percorsi diagnostico- terapeutici a cui i medici specialisti sottopongono questi pazienti.

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Anche nell'uomo esiste un Punto G e si chiama Punto L. Si trova alla base del pene e dona un piacere irresistibile all'uomo.

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Arrossisci facilmente, o sei imbarazzato, o presenti la rosacea.
Con acne rosacea, o semplicemente rosacea,si intende una malattia infiammatoria cronica della pelle non contagiosa ne dovuta a...

Leggi ancora | Pubblicato da GiuAugello | Commenti (1)


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Ogni tanto se ne leggono, di queste novità. Come stamattina che mi sono imbattuta in questa notiziola simpatica e nella imminente presentazione di questo prototipo!

Proprio oggi sarà mostrato in anteprima mondiale al 67° congresso dell’American Diabetes Association, attualmente in corso a Chicago. Questo dispositivo, ovviamente non ancora approvato neppure per il mercato americano, pare però essere destinato soprattutto nell’utilizzo della pre-diagnostica del diabete, o anche nel monitoraggio del diabete tipo 2, quindi teoricamente non mi potrete vedere girare, nei prossimi tempi, con questo gingillino lilla (colore che adoro, ma con misure non proprio da borsetta!!!) sotto braccio!!! Infatti pesa all’incirca 4,5 chili (sarebbero 10 libbre, per i più precisini)!!!

Il suo uso pare semplicissimo e non necessita di digiuno (come nelle classiche analisi del mattino) nè di prelevare alcun campione di sangue (WOW!!!). Si appoggia il braccio come vedete  mostrato nell’immagine e alcuni dispositivi "ottici" grazie all’emissione di una luce diretta rilevano sulla pelle la concentrazione di alcuni "biomarker" strettamente correlati al diabete e alle sue complicanze. Parlare di "biomarker" deve essere inteso come quel qualcosa che rileva la concentrazione dei sottoprodotti conseguenti alla glicosilazione delle cellule (advanced glycation endproducts - "AGEs"). Il raggio luminoso, contenendo una certa lunghezza d’onda chiara multipla, farebbe emettere a questi marker ("AGEs") una luce fluorescente che verrebbe percepita e tradotta dall’apparecchio stesso.

Questo prodotto fabbricato dalla VeraLight Inc. di Albuquerque (Nuovo Messico) è ovviamente ancora in fase di studio e soprattutto di sviluppo, anche se la stessa spera di poterlo immettere sul mercato già entro il prossimo anno. Una sua prima speriamentazione si è appena conclusa, dopo aver testato circa 1700 persone a rischio diabete in 8 luoghi degli USA. Nel prossimo agosto ne partirà una nuova e il tutto sarà allargato a circa 5400 soggetti di 20 luoghi sparsi negli Stati Uniti. Aspettiamo e vediamo che ne esce!

Per leggerne di più, andate qui!
(more…)


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La calvizie al femminile

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Dal 16 al 22 settembre in contemporanea con lo svolgimento in tutti i paesi europei

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