Albero del ribes Nero, Ribes nigrum, Si usa le foglie ed i frutti. Le foglie trattengono piante da un olio essenziale, costituito soprattutto per idrocarburi terpénicos, tannino ed acido quínico. Sono utilizzate in Medicina come diuretiche, antirreumáticas, antigotosas, antinfiammatorio, antipertensione e stimolante corticosuprarrenales. I frutti sono ricchi in glucidos, soprattutto in pectina, 1,3 percento, flavonoides (miricetol) quercetol, kaempherol, antocianosidos, glucosidos e rutinosidos di cianidol e di delfinidol, contengono abbondante vitaminizza C ed acidi organici, citrico, malico che gli conferiscono un'azione vitaminico P, tonico venoso, aumentano l'acutezza visuale, soprattutto di sera, antiinfecciosa, antidiarreico ed in uso esterno emostatico. | |
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| Oggi sono cadusto, si si, voce del verbo cadare, una cosa stupida, una cazzata, per uno di 80 kg ma non per me. Portando gli strumenti sul palco dove ho suonato la scorsa sera, per motivi ignoti, il... Leggi ancora | Posted by McMax | Commenti | Email this ![]() | |
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| Appuntamento a Bologna per tutte le novità in fatto di centri benessere: è il giardino dell'Eden. Dal 7 al 10 settembre 2006 | |
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| Come aiutare un'amica che è immobilizzata a letto dopo un incidente, la cui riabilitazione sarà molto lunga e dall'esito incerto? la paura mia e di tutti gli amici e dire o fare qualcosa che possa nuocerle,.. | |
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| Pulizia di primavera... | |
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Le piante terresti si sono evolute, molto probabilmente, da alcune alghe verdi che si sarebbero adattate a estreme condizioni di siccità. Si è arrivati a questa conclusione notando che : 1. Le alghe usano lo stesso tipo di pigmenti fotosintetici (cioè che producono clorofilla) delle piante terrestri 2. Le alghe verdi immagazzinano le sostanze nutritive sotto forma di amido e la parete cellulare é di cellulosa, così come nelle piante. Alghe rosse e brune usano invece altre sostanze. 3. Le alghe verdi vivono nel laghi, nell' acqua dolce, dove é facile che momenti di siccità portano all' "aria aperta" piante acquatiche. Probabilmente, alcune di queste si sono adattate a quest' ambiente "secco", riuscendo a colonizzare la terra ferma. Questi organismi per adattarsi hanno dovuto formare : 1. radici : alcune cellule si sono specializzate per estrarre le sostanze nutritive dal terreno. In acqua, non erano necessarie perché le sostanze nutritive erano disciolte nell' acqua che circondava la cellula. 2. cuticola : é un piccolo strato che frena l' evaporazione dell' acqua 3. stomi : aperture per lo scambio di gas attraverso la cuticola. In caso di siccità si chiudono, riducendo al minimo gli scambi gassosi con l' ambiente Queste piante potevano vivere sulla terraferma, ma solo a ridotte dimensioni, dato che non possedevano i vasi occorrenti per trasportare sostanze dalla base alla sommità della pianta. Inoltre, potevano vivere solo in luoghi umidi, dato che i gameti dovevano nuotare attraverso un sottile strato di acqua per incontrarsi, non possedendo vasi. Queste piante erano le briofite, piante che tuttora esistono. Briofita comune é ad esempio il muschio. Con il tempo, le piante hanno sviluppato la lignina , una sostanze che permetteva loro di stare in posizione eretta e di non afflosciarsi. Ma per trasportare le sostanze da una parte all' altra della piante erano necessarie delle tubature, i vasi, che permettevano di far circolare le sostanze e di tenere la pianta in posizione eretta. Le piante possono così alzarsi per prendere più luce, dato che ormai le briofite formano un tappeto verde difficilmente penetrabile dalla luce (in somma le piante si facevano ombra l' una con l' altra). Erano nate le piante vascolari , cioè munite di vasi, le tracheofite. | |
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| Credo che in questi pochi frames sia ben rappresentata la differenza tra noi italiani e i "cuginetti" francesi, da sempre caratterizzati da spirito ribelle ed obiettivo rispetto al nostro "maccheronico" bla bla bla di sempre. Un'estetista di un salone di bellezza si è rifiutata di stringere la mano al suo Presidente dimostrandogli così tutto il suo dissenso. Se invece che a Vesoul fosse accaduto a Viterbo (è solo un esempio) e se al posto del Nicolas ci fossero stati il Berlusconi o il Veltroni di turno non credo sarebbe accaduta la stessa cosa. E come dice il nostro Grillo nazionale, ricordiamoci sempre che i politici sono nostri dipendenti. Complimenti vivissimi alla ragazza. | |
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GeAmanti: Marko Pogacnik Con questo scritto, ho il piacere di inaugurare una nuova sezione del blog ospitando gli scritti di vari GeAmanti, ossia di tutti quei ricercatori che innamorati di nostra Madre Terra ci stanno donando, con il loro ispirato agire una maggiore comprensione dei fenomeni e dei processi che danno ?forma? alla Vita, in questo nostro amato pianeta. Salvatore Calì Tramutare lo spazio della realtà Un manifesto di Marko Pogacnik Cos?è lo spazio della realtàNella sua essenza, lo spazio non è una categoria nè astronomica, nè fisica. Lo spazio non è soltanto un ambiente composto di materia, di materiali, di luce, ombre e delle loro interrelazioni. Lo spazio e? sopratutto un essere multidimensionale. E? lo spazio a rendere possibile la vita. Lo spazio della realtà è stato via via ridotto al minimo dal pensiero razionale moderno. Dovunque ci si giri si incontra un confine: la lunghezza, la larghezza e la profondità dello spazio sono limitati, ci sono confini di Stato, c?è il limite del conosciuto e il confine che separa la coscienza dalla follia. La vita dentro e attorno a noi comincia a morire, perché non riesce più a reggere i confini fissati dal macchinario razionale dell?età del ferro. Stiamo precipitando in una crisi ecologica e psicologica. Pensiamoci un attimo: è davvero possibile che il modo di pensare e il modo di essere dell?Uomo possa influenzare la qualita? dello spazio nella sua essenza? Si, è possibile, perchè lo spazio della realtà è soprattutto un?espressione della coscienza. Il mito della creazione non e? che una favola, che racconta la creazione dello spazio della realtà. Lo spazio originario fu creato dalla Divinità con il grande ?big bang?, per mettere l?Universo in grado di evolvere. Successivamente, la Terra ha creato il proprio spazio, in modo da rendere la coscienza fluida capace di evolvere all?interno della materia dura. Da allora, le piante e gli animali godono dello spazio della realtà, senza avere alcuna possibilità di cambiarlo. Per l?essere umano è diverso. Lo spazio della realtà può essere sensibilmente cambiato dall?essere umano, nel momento in cui pronuncia una parola o compie un?azione; a condizione, però, che la parola o l?azione sia radicata nel campo energetico-emozionale. Tramutare lo spazio della realtà Le parole e le azioni dell?essere umano moderno non sono capaci di tramutare lo spazio della realta?, perche? questi, di norma, parla e agisce come un essere separato dalla vibrazione del proprio campo energetico-emozionale - dal ?campo dell?amore?. Così si riesce solo a cambiar posto alle cose. Da millenni gli esseri umani sono vittime della stessa fame e, rispettivamente, della stessa abbondanza, sono vittime delle stesse guerre e di crudeltà continuamente ripetute. Cambiano solo le forme esteriori. La pressione sul tessuto della vita dentro e fuori di noi è ormai aumentata. La crisi prende forma. E? maturato il tempo di scoprire l?arte della trasmutazione. La trasmutazione non è un semplice cambiamento. Include il salto quantico. Il principio della trasmutazione proviene dalla tradizione alchemica. Il suo simbolo caratteristico è la trasformazione del piombo in oro. La mutazione dello spazio è una questione geomantica, nel senso che la realtà non può essere tramutata, se l?essere umano non collabora consapevolmente con le dimensioni spirituali, materiali, emozionali e vital-energetiche del proprio corpo e del corpo del paesaggio che lo circonda, che è un frattale della Terra intera (un frammento che ne rispecchia la totalità). E? altrettanto impossibile tramutare le civiltà o qualsiasi altro tipo di spazio, seguendo strettamente la via della logica. Il percorso lineare della logica e il salto quantico della trasmutazione sono due concetti opposti. In quanto figlia della logica, la scienza è sempre tesa fra creazione e distruzione. Quanti brevetti utili si scoprono, altrettante armi distruttive si concepiscono. Non c?è via d?uscita da questo circolo vizioso, se non quella di cambiare le fondamenta su cui ci si basa. In questo momento, la creatività artistica ha la priorita?, a condizione che ne diventi consapevole. L?arte non è figlia della logica, che pretende di controllare le faccende del mondo e non permette alcun cambiamento sostanziale. L?arte è figlia della follia. L?arte rende possibile il rovesciamento della coscienza e, perciò, anche la decomposizione del vecchio spazio. L?arte si basa sulla capacità di immaginazione creativa dell?essere umano, la quale, essendo di natura identica alla Parola divina, è fondamentale per la creazione. Certo, anche l?arte può diventare schiava della razionalità, se segue la logica del linguaggio artistico, la logica delle tendenze di moda o del mercato. E non ha senso neppure criticare la razionalità. Al contrario, essa rende più chiaro il messaggio. La razionalità diventa velenosa, nel momento in cui opprime la libertà di un?esistenza multidimensionale, la liberta? di ?pazzia?- intendendo per pazzia la visione intuitiva e la libertà di percezione trascendentale. Diventa velenosa quando opprime la danza della Dea universale dentro di noi e nel creato. Il nuovo spazio della realtà Non si pensi che la manifestazione del nuovo spazio dipenda dalla buona volontà, della creatività artistica o dal fatto che la razionalità si metta in disparte. Molte epoche prima della nostra, il nuovo spazio della realtà fu generato da una visione angelica, come alternativa alla costituzione esistente dell?universo. Ma l?onda della sua presenza ci ha raggiunto soltanto ora. Non è possibile governare il nuovo spazio; le sue potenzialità creative non possono essere controllate. E non ce n?è neppure bisogno. Perché il nuovo spazio della realtà può comunque esistere soltanto se è reale, giusto e sacro. Manipolazioni, atti inconsulti o interventi superficiali sono usuali nel vecchio spazio. Il vecchio spazio della realtà, nel quale sta ancora procedendo la nostra storia, non si esaurisce, se l?essere umano che si senta coinvolto e preoccupato, non si connette con il proprio centro interiore facendo i suoi tentativi di agire. Il nuovo spazio della realtà non può nemmeno esistere, se coloro che partecipano alla sua danza non ne sono connessi interiormente ed esternamente. Il nuovo spazio della realtà esiste già fra di noi, ma raramente ne facciamo esperienza. Il nuovo spazio della realtà offre a tutti - persone, piante, animali e altri esseri, visibili e non - spazio sufficiente per esistere nella loro totalità, perchè vibra a diversi livelli simultaneamente, all?interno di diverse dimensioni interconnesse fra loro. Nonostante ciò, questo spazio è molto semplice, tanto semplice quanto il linguaggio della Terra. Il nuovo spazio della realtà è uno spazio di libertà, che rende possibile la pace, anche se sprigiona tensioni creative. Che fare? Cosa possiamo fare perché la visione del nuovo spazio diventi realtà quotidiana? E? necessario imparare il linguaggio che usano tutti gli esseri dell?Universo per comunicare, il linguaggio che tutto l?Universo usa per pensare. Può essere chiamato ?il linguaggio universale?, ?il linguaggio dei cosmogrammi?. E? un linguaggio che presenta simultaneamente caratteristiche verbali e non-verbali. Lo usano gli uccelli per comunicare, lo conoscono anche le montagne e i fiumi. Viene usato da angeli ed esseri elementari per parlare fra loro. Un tempo, gli esseri umani lo conoscevano come un linguaggio della natura, un linguaggio di segni divini e di rivelazione. Abbiamo bisogno di imparare questo linguaggio per essere in grado di capirci fra tutti. Al contrario del vecchio spazio di civiltà, di società e di esistenza, il nuovo spazio non è fondato sulla lotta permanente fra gli opposti e sulla conseguente violenza. Il nuovo spazio si basa sulla tensione energetica fra differenti dimensioni di esistenza, tutte simultaneamente presenti. Cioè, con la presenza simultanea di tempo e non-tempo (eternita?) e, rispettivamente, di visibile e invisibile (eterico). Di conseguenza, una creatività artistica che si voglia dedicare alla creazione del nuovo spazio, deve rinunciare al suo attaccamento esclusivo al mondo della forma. La forma è secondaria. Il principale ?attrezzo? dell?arte è di natura sciamanica, è uno strumento di scambio fra le dimensioni visibili e invisibili della vita. E? un rituale che si compie lavorando con energie vitali e con campi emozionali, è un?interazione con la coscienza universale. Il nuovo spazio della realta? non sa separare il profano dal sacro. Il nuovo spazio è di natura olistica. Significa, che anche un banale atto di vita concreta può esistere solo se mostra dimensioni del sacro. E viceversa: un atto di tipo religioso non avrebbe senso - non potrebbe nemmeno esistere - se non fosse radicato nella vita quotidiana e dedicato ad essa. Occorre quindi trovare i modi in cui l?arte abbia la possibilità di partecipare al dialogo sociale, alla creazione armonica di spazio vitale, al processo di pace in diversi Paesi, al riequilibrio dei paesaggi urbani, alla formulazione del nuovo paradigma in campo scientifico, ai processi di ricollegamento e di purificazione personale... Nell?impegnarsi a fare tutto questo, l?arte non dovrebbe perdere il senso di sé, come simbolo di libertà creativa, di gioia e di mistero. Marko Pogacnik, Sempas, Agosto 2004 Traduzione dall?Inglese: Tania e Maurizio Martinelli, Bologna, Marzo 2006 Dal catalogo della personale di Marko Pogacnik, ?Trasmutare lo spazio della realtà? , al Museo d?Arte Moderna di Lubiana e Galleria Civica di Nova Goriza in Slovenia, 2005. | |
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| Sono diverse le malattie venose che affliggono soprattutto le donne. Impariamo a curarle ma soprattutto a prevenirle. | |
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| Lei era li ad aspettarmi, nel centro ASL nell'Androna degli Orti, un posto cosi bello e surreale quanto il nome della via che lo ospita. Dalle indicazioni capisco che si tratta di un centro che aiuta... Leggi ancora | Posted by McMax | Commenti | Email this ![]() | |
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| Non solo bellissime, anche potenti... | |
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| E' una condizione estremamente grave ed i tempi di intervento sono ridotti al minimo | |
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| Roma, 5 set. (Adnkronos Salute) - Vacanze agli sgoccioli per i quasi 8 milioni di studenti italiani. Dall'8 settembre comincia il rientro a scuola per i lombardi, seguirà il resto d'Italia. E come ogni ... | |
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Sìsìsì... Tags: pensieri, amore, ricordi, problemi, foto, amicizia, sentimenti, dieta, ringraziamenti, divertimenti, risate, umorismo, dimagrire, giornata no, paure, mangiare, stefano, soddisfazioni, pesata, fidanzamento, io , a nudo, mantenimento, centro auxologico di piancavallo, rinnovarsi, opu , villa dei pini ![]() | |
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| Oltre ad alcune semplici attenzioni alimentari, l'assunzione di piante come l'agnocasto aiuta ad affrontare meglio l'arrivo del ciclo. | |
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| Nuovo corso ECM dell'AMPI nella città di Piacenza, il 23 e 24 Maggio 2008. Il corso di aggiornamento intende far acquisire al podologo l'importanza della prevenzione primaria nel paziente a rischio ed in particolare del piede vascolare, illustrando i percorsi diagnostico- terapeutici a cui i medici specialisti sottopongono questi pazienti. | |
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| Anche nell'uomo esiste un Punto G e si chiama Punto L. Si trova alla base del pene e dona un piacere irresistibile all'uomo. | |
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Arrossisci facilmente, o sei imbarazzato, o presenti la rosacea. Tags: patologie ![]() | |
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Ogni tanto se ne leggono, di queste novità. Come stamattina che mi sono imbattuta in questa notiziola simpatica e nella imminente presentazione di questo prototipo!
Il suo uso pare semplicissimo e non necessita di digiuno (come nelle classiche analisi del mattino) nè di prelevare alcun campione di sangue (WOW!!!). Si appoggia il braccio come vedete mostrato nell’immagine e alcuni dispositivi "ottici" grazie all’emissione di una luce diretta rilevano sulla pelle la concentrazione di alcuni "biomarker" strettamente correlati al diabete e alle sue complicanze. Parlare di "biomarker" deve essere inteso come quel qualcosa che rileva la concentrazione dei sottoprodotti conseguenti alla glicosilazione delle cellule (advanced glycation endproducts - "AGEs"). Il raggio luminoso, contenendo una certa lunghezza d’onda chiara multipla, farebbe emettere a questi marker ("AGEs") una luce fluorescente che verrebbe percepita e tradotta dall’apparecchio stesso. Questo prodotto fabbricato dalla VeraLight Inc. di Albuquerque (Nuovo Messico) è ovviamente ancora in fase di studio e soprattutto di sviluppo, anche se la stessa spera di poterlo immettere sul mercato già entro il prossimo anno. Una sua prima speriamentazione si è appena conclusa, dopo aver testato circa 1700 persone a rischio diabete in 8 luoghi degli USA. Nel prossimo agosto ne partirà una nuova e il tutto sarà allargato a circa 5400 soggetti di 20 luoghi sparsi negli Stati Uniti. Aspettiamo e vediamo che ne esce! | |
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| La calvizie al femminile | |
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| Dal 16 al 22 settembre in contemporanea con lo svolgimento in tutti i paesi europei | |
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Proprio oggi sarà mostrato in anteprima mondiale al 67° congresso dell’American Diabetes Association, attualmente in corso a Chicago. Questo dispositivo, ovviamente non ancora approvato neppure per il mercato americano, pare però essere destinato soprattutto nell’utilizzo della pre-diagnostica del diabete, o anche nel monitoraggio del diabete tipo 2, quindi teoricamente non mi potrete vedere girare, nei prossimi tempi, con questo gingillino lilla (colore che adoro, ma con misure non proprio da borsetta!!!) sotto braccio!!! Infatti pesa all’incirca 4,5 chili (sarebbero 10 libbre, per i più precisini)!!!