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Fieno greco ha una lunga storia come un seno ingranditore e contiene diosgenin che è usato per fare estrogeni sintetici. E 'stato trovato a promuovere la crescita di nuove cellule del seno e aumentare le dimensioni e la pienezza dei seni. Di tutte le erbe aromatiche utilizzate per l'ampliamento della mammella fieno greco ha la più alta concentrazione di un efficace impianto di composti. Inoltre, viene utilizzato per aumentare la stimolazione sessuale, l'equilibrio livelli di zucchero nel sangue e di equilibrio a livelli di ormone di aiuto nel trattamento di PMS e menopausa.

Fieno greco Informazioni:

Fieno greco ha una lunga storia come un seno ingranditore e contiene diosgenin che è usato per fare estrogeni sintetici. E 'stato trovato a promuovere la crescita di nuove cellule del seno e aumentare le dimensioni e la pienezza dei seni. Di tutte le erbe aromatiche utilizzate per l'ampliamento della mammella fieno greco ha la più

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In questo articolo appare una guida floreale che può essere utilizzata per la prescrizione dei rimedi floreali, secondo i sintomi che si trovino dopo avere realizzato un interrogatorio esaustivo al paziente. Per ordine alfabetico, appaiono i sintomi e la relazione di essenze floreali che possono utilizzarsi. Alla sinistra una tavola col corrispondente numero_flor


A

Abbandono: Bach 12

Abbandono di progetti: Bach 19

Abbattimento: Bach 24

Abrumación: Bach 11

Oppresso per la responsabilità: Bach 11

Ascessi che non maturano: Bach 36

Abulia: Bach 37

Noia: Bach 37

Abusi: Bach 4

Infortuna: Bach 39

Infortuni cervello vascolare: Bach 11, 10

Incidenti reiterati: Bach 24

Accettazione di malattie congenite: Bach 16

Acne: Bach 7, 10

Attività mentale eccessiva: Bach 35


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Piante con enzimi: Papaina, Bromelaina.

Papaya, Carica papaya,

La Papaya è una frutta tropicale della famiglia delle Caricáceas, impiegata da molti anni per le sue eccellenti proprietà digestive. Tradizionalmente, nei paesi di origine, è abituale rammollire la carne, avvolgendola in foglie di albero della papaya durante alcuni ore. Il suo succo fresco si usa anche come antihelmíntico. Dentro la sua composizione chimica dobbiamo sottolineare la sua ricchezza in vitamine A, C e del gruppo B ed in Papaina che è un'enzima proteolítica.

La PAPAINA rozza, contiene un po' di acqua, glúcidos, acidi organici ed un miscuglio di enzimi, dove sottolineano le denominati proteasas che agiscono rompendo le unioni peptidiche in qualunque posto della catena peptidica nella quale si trovino redditi, endopeptidasas. Dentro questi enzimi proteolíticas, quella che si trova in maggiore quantità è

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Valeriana è noto per le sue qualità sedativi e la sua capacità di rilassare il sistema nervoso centrale e del muscolo liscio gruppi. E 'stato utilizzato come dormire aiuti per centinaia di anni ed è stato indicato per l'ansia, confusione, crampi, depressione con ansia, dismenorrea, orticaria, hypochondriasis, isteria, il miglioramento della circolazione, coliche intestinali, mancanza di concentrazione, disfunzione menopausa, ritardati e poco di mestruazione, emicranie, eccitabilità nervoso, palpitazioni, PMS, febbre reumatica e il dolore, lo stress, tensione e tranquiliser ritiro.


Valeriana radice informazioni:

Valeriana è noto per le sue qualità sedativi e la sua capacità di rilassare il sistema nervoso centrale e del muscolo liscio gruppi. E 'stato utilizzato come dormire aiuti per centinaia di anni specialmente quando vi sono difficoltà di eccitazione o in calo a dormire a causa di

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Le coliche risultano un sintomo molto frequente che colpisce il sistema
digestivo.
L'apparato digestivo ha il compito di assimilare gli alimenti che l'organismo richiede per garantire il suo funzionamento adeguato. Si incarica anche di espellere i rifiuti risultanti della digestione. Quando questo complesso processo che si prodursi nell'organismo si altera, può provocare coliche.


Essenze floreali utensili nel trattamento delle coliche:

Fiori di Bach
Elm (Olmo)
Holly (Agrifoglio)
Star of Bethelhem (Stella di Betlemme)
Sclerantus (Escleranto)
Agrimony (Agrimonia)
 
Fiori Australiani (Bush)
Black Eyed Susan (Susana Occhi Neri)
Paw Paw (Papaya)
Bottlebrush (Spazzola di bottiglia)
Dog Rose (Rosa di Cane)
 
Fiori della California
Aloe

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Curando i problemi del riposo notturno si hanno ricadute positive anche sulla malattia

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 Mentre guardate questo video sentite qualche suono?
 
Se la vostra risposta è sì, questo post vi riguarda molto da vicino.
La sinestesia è una condizione neurologica benigna per la quale determinati stimoli dell’ambiente elicitano, in chi ne è affetto, sensazioni in due o più modalità sensoriali contemporaneamente. Ad esempio, una delle forme di sinestesia più comuni è l’ascolto colorato: suoni, musica o voci sono percepiti anche come colori.
Alcuni sinestetici vedono odori, sapori o dolori colorati, altri assaporano le immagini, percepiscono a colori le cifre, le lettere e le parole scritte, altri ancora possiedono quello che i ricercatori chiamano "sinestesia concettuale," vedono i concetti astratti, quali le unità di tempo o le funzioni matematiche, come figure proiettate internamente o nello spazio intorno a loro.  
Recentemente è stata scoperta la sinestesia specchio-tattile , ma ancora non era stata riportata in letteratura una sinestesia di tipo uditivo su stimolo visivo in movimento.
E’ successo sull’ultimo numero di Current Biology nel quale  Melissa Saenz e Christof Koch, ricercatori del  California Institute of Technology, riportano di aver identificato 4 persone per le quali gli stimoli visivi in movimento evocano suoni.
La scoperta è stata del tutto casuale. Un visitatore del loro laboratorio, guardando distrattamente lo screensaver di un computer, composto da configurazioni di punti in movimento, aveva detto che poteva “sentirlo”.
Interrogato sulla faccenda l’uomo aveva spiegato che per lui si trattava di una cosa automatica e che era sempre stato così da che ricordasse. La Saenz ha inviato quindi lo screensaver per mail a centinaia di persone ed è riuscita a trovarne altre tre che lo …“sentivano”.
Naturalmente le affermazioni di questi presunti sinesteti andavano convalidate in qualche modo. Per questo  i nostri due ricercatori si sono inventati un esperimento tanto semplice quanto ingegnoso.
Il compito consiste nel giudicare dei pattern ritmici: in ciascun trial ai partecipanti vengono presentate coppie di sequenze di flash visivi o di beep uditivi e viene chiesto se le due sequenze sono la medesima. Normalmente le persone sono più capaci con i suoni e fanno molto peggio con le sequenze visive.
E infatti i 4 sinesteti e i 10 controlli si comportavano allo stesso modo nei trial con sequenze sonore, azzeccandoci con un’ accuratezza dell’85%.
Nelle sequenze visive invece la performance dei controlli normali crollava al 50%, ossia indistinguibile dal caso, mentre i 4 sinesteti conservavano un’accuratezza del 75%. Evidentemente sfruttavano il vantaggio di vedere le sequenze visive e di sentirle, allo stesso tempo, come suoni.
Il tipo di suoni che questa gente sente su imput visivo sono semplici, non linguistici, assimilabili a dei beep, dei battiti  o dei fruscii, temporalmente associati con i flash visivi o con la durata di movimenti continui. Il suono si attiva automaticamente, non può essere interrotto e viene riportato come una modalità percettiva presente praticamente da sempre.  Solitamente questi sinesteti si dichiarano capaci di distinguere il suono sinestetico prodotto dallo stimolo visivo, da un suono prodotto dal mondo esterno, ma talvolta la confusione è possibile. Un’ esperienza soggettiva davvero singolare!
Eppure la sinestesia, l’abbiamo detto molte volte, è molto più comune di quanto si pensi.
Gli autori dello studio hanno messo on line un test per scoprire se esistono altre persone con la “sinestesia ascolto del movimento”.
Se fra di voi c’è qualcuno che “sente” le cose muoversi, partecipi!

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Paper | The sound of change: visually induced auditory synesthesia

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Sìsìsì...
Eeehhh... occhessarà mai un 48ino di ritardo?


Veniamo a Noi, e pur di corsina, che se non ne approfitto ora con il buio, a farmi da 'na parte..... mi ri-smaterializzo per chissà quanto tempo!

Dunque: secondo ricovero pro-sgrassamentos fiorentino concluso.
A differenza del primo, relativo al mese di Febbraio scorso, questo, però, è stato particolarmente duro e tortuoso.

Riducendo tutto a poche parole... dopo la prima settimana, dove in realtà mi ero barcamenata in un oppioso benestare, reso piacevolissimo dalla completa disponibilità e dedizione del mio adorato Fidanzato e, sottoscrivendolo mille ed una volta, dalla meravigliosa combriccola di ciccio-simpa-ganzialissime donnine quali eravamo... la paranoia ha cominciato a farmi sgradita visita...!

Per quanto riguarda l'ottima compagnia.... veramente, a parte un singolo elemento, che eccedeva proprio per confermar la regola, le restanti 10 compagne di sgrasso e auto-critica sono state quanto di più prezioso e ricco mi abbia nutrito in tutto questo mese.
Già nel ricovero precedente, forti a vicenda della reciproca presenza, io e la Carlina ci eravamo trovate ben benino con le altre signorotte... ma nulla, credetemi, nulla di paragonabile all'irriverente cricca che, per pura lardo-fortuna, era stata assemblata in quest'ultima circostanza.

E da qui ricchissimi tornei a carte, Machiavelli, Burraco, Ramino, Scala Quaranta e via dicendo... Parolieri vari e pure un par di scozzi a Nomi-Fiori-Città:
Meglio che alla Colonia Estiva!


L'Estate, pur sconvolgendoci per afa e zanzare, di certo ha stravinto sull'inverno per quanto riguarda luce, orario e possibilità di viversi il parco ed il giardino in santa pace.
Considerate che la sera, fino alle 21 e 30 siamo riuscite a giocare a carte con l'ultimo spicchio di luce... dopo di che, in alcune circostanze, ci siamo organizzate con candele varie... Insomma, tutto 'naltro sugo, via.


Ed a proposito di cibarie?
C'è subito da dire che i kg persi, per quanto mi riguarda, sono stati 4 e Mezzo, qualcosina in meno della volta precedente, pur non avendo mai alzato l'apporto calorico in 4 settimane, a differenza di Febbraio, dove già il 3° giorno mi trovavo tarantolata per terra, imbelvita e pronta a tutto pur di mangiare di più di quel che mi somministravano!

Purtroppo i 4 chili e Mezzo, seppur graditissimi, non hanno riportato a pari l'incremento precedente al ricovero, mancano ancora un par di chiletti, ma quantomeno ho ben rispolverato tutto l'indottrinamento, che da brava Paracula Fotonica avevo ben pensato di accantonare nelle pieghe adipose del: Poverina Me!


Ma se dovessi dire che quest'ultimo ricovero è stato solo dieta, rose e fiori... direi una bugia: per la prima volta, in un anno e mezzo di carriera dimagrifera, ho patito la reclusione e l'allontanamento da casa - sopratutto da Stefano -, in un modo così forte e invalicabile, da rendermi odiosa ed intollerante ai miei stessi occhi.

Per la prima volta ho affrontato un percorso, senza quella spocchia da felice bersagliera motivata, che era stato il minimo comun denominatore nelle altre recenti tre similari reclusioni.
E quando in situazioni di questo genere, viene a mancare il piacere di esserci e di fare.... credetemi:
l'è diura



Perché mai questa reazione?


Perché, nel rapporto quantità e tempo, ho chiesto troppo a me stessa.... 4 ricoveri in un anno e mezzo, sono troppi anche per me... forse.
Perché con il senno di poi, non era assolutamente questo il periodo per mettere in stand by la mia vita.
Perché così tante evoluzioni stavano e stanno investendo ed attraversando la mia esistenza ed i miei stati d'animo, e... nella mia incosciente presunzione, non ho pensato che il fattore Emotivo - elemento preponderante  e predominante dalla mia nascita ad ora - avrebbe fatto di tutto per boicottare la stoica spinta motivazionale che, fino ad ora,  MAI mi era mancata.



La mia vita sta cambiando-evolvendo, velocemente, drasticamente, a tutto tondo, esternamente ed internamente.
E stare a centinaia di km da casa, dal mio amore, dalle decisioni impellenti che richiedevano la mia presenza fisica... mi ha, lo ammetto, messa KO.


Negli ultimi 10 giorni, confesso con fatica, più di una volta sono stata tentata di abbandonare tutto e farmi venire a prendere...
IMPOSSIBILE!
  - direte voi.
IMPOSSIBILE!!
- dico anch'io... ma che questo vi e mi dia la misura dell'Alienazione di cui sto parlando.

Quale è stata la mia forza?



I RISULTATI, sicuramente. Risultati che, formichina-formichina, senza strafare, non sono mai mancati, a nessuna delle 4 pesate settimanali.
I momenti di Ricreativo e Ludico Svacco Ridanciano con le mie compagne, dalle quali, più di una volta, sicuramente inconsciamente, ho attinto per riuscire a scrollarmi e rimettermi in piedi.
Le telefonate con Stefano. A tutte le ore, quando chiunque di noi due, allo stremo della lontananza, non poteva attendere ancora per sentire l'altro e contare giorni ed ore. A parlare dei rispettivi stati d'animo e di quella tonnellata di decisioni e organizzazioni, che ci aspettavano a giorni.



E la dimissione è arrivata... e ugualmente c'ho messo 5 ore per riuscire ad sortir fuori da quel cancello e prendere coraggio per lasciare le mie compagne.

Le mie adorate compagne...

Le voglio ricordare tutte, ognuno di loro così speciale e basilare in questo percorso e nel ricordo che ne porterò per sempre dentro:



Carlina - manco a dirlo, in pole position perenne! La mia storica compagna di spazi, camere, dormite, pettegolezzi e condivisioni totali. Colei che più di tanti, mi conosce così bene da riuscire a discorrere con estrema disinvoltura insieme ai miei Atavici Silenzi...
Francesca - un muro i primi 4 giorni... uno morbidissimo, dolcissimo e simpaticissimo trapuntino i restanti 21... Ce ne fossero di così...

Cinzia - Il mistero della Natura: come può un essere umano, ingrassare più del dovuto, se passa il 101% della sua vita a parlare??? Che spasso ragazzi, l'incarnazione dell'autoironia, nella versione più dissacrante e irriverente che vi può venire in mente...
Giovanna - Le pazze risate! 18 interventi ospedalieri e tanta, tanta voglia di ridere, divertirsi e divertire. Buffa come il culo, si direbbe dalle mi' parti, ma sempre molto, moooolto signora...
Annamaria - Alta, bella, bionda e con occhi chiari.... Appena l'ho vista mi son detta: "Se è pure intelligente (e per i primi due giorni non ho potuto rendermene conto, tanta la sua iniziale timidezza...), vuol proprio dire che siamo una razza superiore." ...Ebbene sì: pure dimorto intelligente...
Eleonora - 17 anni e scegliere se passare un'estate rinchiusa in casa, causa recente bocciatura e qualche ciccio di troppo per sguazzare in una citta di mare... o decidere di prendere la propria vita a 4 mani e tuffarsi in 2 mesi (sì, lei.. insieme alla mia adorata Carlina, sono ancora lì: turno doppio!) di forzato isolamento ed allontanamento dalla famiglia. Anche io alle sua età, e nella sua stessa situazione, feci quella scelta: da qui il mio primo ricovero a Piancavallo. 2Maggio '89 - Metà Luglio '89.
Giuseppina - dolcissima signora siciliana, reduce da grandi dolori e lutti, ma quasi convinta nel non abbandonarsi del tutto. Infatti era già nel gruppo dello scorso Febbraio...


E poi....



Daniela - Che spasso ragazzi! Ricordate? Proprio per mezzo di questo Blog, già la conoscevo, seppur solo virtualmente, una sola volta per telefono e una mezza volta in web cam! Ecco... mai e poi mai avrei potuto immaginare di incontrare una persona così: una persona che, se non abitasse ad un migliaio di km da me, di per certo sarebbe già diventata una quotidiana amica del cuore. So bene che lei, nel suo esasperato modo di schernirsi, non ha alcuna idea di quanto mi sia entrata dentro e di quanto io l'abbia potuto apprezzare... Ribadisco solo che: nella mia vita, nel mio quotidiano, nella mia città, io pagherei oro per avere Per Amica una persona come Lei.


Ecco, l'ho detto: mi sono dichiarata!


Ed è infatti con una stupidissima immagine Nostra che vi lascio e... come direbbe Lei:
"Quanti fattiii...!!!"
Ora sì che, adempiuto alle cronache di smagro... ora sì che potete mettervi comodi e sgranar gli occhini a dismisura!
“.......”
 
A plestissimo per le Opu-Confessioni di Mezz'Estate...




Pubblicato da Opulentamente72 | Commenti (6)


Tags: pensieri, amore, ricordi, problemi, foto, amicizia, sentimenti, dieta, ringraziamenti, divertimenti, risate, umorismo, dimagrire, giornata no, paure, mangiare, stefano, soddisfazioni, pesata, fidanzamento, io , a nudo, mantenimento, centro auxologico di piancavallo, rinnovarsi, opu , villa dei pini


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2558834f56a5d647d6559a5136814d2c.jpgTornare a correre, sorridere, camminare, dormire, ballare?.:

oramai sono 15 anni che ognuna di queste azioni le eseguo con tremenda difficoltà, ormai sono giorni e giorni che la malattia ha preso il sopravvento, vivo le giornate offuscate, oscurate dal dolore, i muscoli rispondono a fatica, lo sfiancamento predomina, il corpo ?brucia?. Mi rifugio solo nel cibo, nel ?vomitare?  tutto e di più per i forti dolori addominali, cerco rifugio nelle persone che mi sono accanto, ma mi sento ormai troppo stanco anche nel chiedere aiuto. A volte (forse non a volte ma molto spesso) mi chiedo se tutta questa sofferenza abbia un senso, un significato e se veramente qualche essere superiore è consapevole di tutto ciò oppure si limita ad osservare in maniera distaccata e cinica. Sento di aver terminato le energie e le mie forze. Ho combattuto troppo, mi hanno bombardato ed imbottito di farmaci. Reagire e piangere serve a poco o niente: ha vinto LEI, ha vinto la Bestia. Neanche il mio sorriso "bugiardo" riesce più a proteggermi.....Vorrei solo chiudere gli occhi, dormire per ore, ore ed ore e svegliarmi come quando ero bambino con la voglia di ?mangiarmi? il mondo intero, di sorridere al Sole e non fuggire più da esso, di ?divorarmi? la Vita. Di vivere e non ?sopravvivere? più.


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Quando gli oppioidi minori non sono più in grado di controllare il dolore, si utilizzano gli oppioidi maggiori associati o meno ai FANS, qualora esista una chiaro vantaggio analgesico e siano tollerati e/o agli adiuvanti. Quando i FANS non sono più sufficienti a controllare il dolore si introducono gli oppioidi minori, che possono essere associati a seconda dei casi agli stessi FANS e/o agli adiuvanti. Per dolori di intensità minore vanno somministrati ad intervalli regolari FANS. Possono essere associati, eventualmente e secondo i casi, farmaci adiuvanti.

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Sono rientrata a casa dal Cammino di San Francesco venerdì notte (praticamente era sabato, visto l’ora: una passata!!!), stanchissima (indubbiamente) ma soddisfatta e felice! In effetti ho considerato quest’ennesima avventura (è così è stata) una blanda "prova generale" per Santiago de Compostela (il mio grande sogno di un giorno…) ed ho capito molte, moltissime cose. Innanzitutto che l’allenamento fino ad ora seguito è carente in certi aspetti… sui quali intendo lavorare da adesso in avanti, ma soprattutto che davvero, con un pochina d’attenzione, anche per me, persona affetta da diabete tipo 1 (insulino-dipendente) molto instabile e difficile da compensare, è POSSIBILE affrontare delle lunghe camminate, della durata di molte ore, senza "morirne"!!! Insomma, anche io ce la posso fare…. ;D e questo mi alletta tantissimo!!!

Non è stato facile, tutt’altro! Lunedì scorso ho affrontato il primo dei vari percorsi, quello che era indicato come il più lungo! Ho pensato fosse meglio affrontare subito il peggio, e lasciare per poi la parte "meno" impegnativa (… si fa per dire, visto che "il tutto è assai relativo"!!!). Dal Santuario di Greccio (qui a fianco ne vedete un piccolissimo scorcio), luogo in cui sono arrivata in corriera, sono scesa fino al Santuario di Fonte Colombo, e poi ancora avanti fino a Rieti, ad arrivare al B&B cui facevo base! All’incirca 21 km, forse anche qualcuno in più visto che alcuni pezzi li abbiamo sbagliati, allungando così un pochino il percorso!
Sono partita di "buone speranze" senza impormi alcun orario, e neppure ho pensato al tempo che mi sarebbe servito a completare il tutto. Per me la cosa importante non era sicuramente quella, quanto invece arrivare in fondo! Ci serei riuscita?

Passo dopo passo, andando avanti senza pensare al dopo. alle 18:00 ero nella mia camera, pronta per entrare in doccia! WOW!!! Le gambe non mi facevano male come avrei pensato, però il ginocchio destro, scendendo da Fonte Colombo, ha cominciato a farmi molto male, soprattutto in discesa. Infatti poi, alla sera, sono andata in una farmacia a procurarmi una ginocchiera, per alleviarmi un po’ il dolore. Credo si sia trattato di una tendinite… in tre giorni è passata quasi completamente… mah!?

Il giorno dopo è stata MOLTO peggio. Scesa dal letto, alla mattina, la mia andatura era quella di una vera paperotta: sedere in fuori e gambe rigide, per non sforzare troppo i polpacci!!! Il ginocchio faceva ancora male, ma il tutto era "riservato" alle discese …e allo scendere le scale.

Il giovedì, anche se i dolorini vari erano ancora presenti, ho deciso, nonostante le premesse, di affrontare la tappa dal Santuario di Poggio Bustone (lo vedete nell’immagine qui sotto)  fino a quello de La Foresta, per poi proseguire fino in quel di Rieti. I km assegnati dovevano essere all’incirca 17, ma per l’ennesimo errore di percorso (in effetti i cartelli [ve ne ho fotografato uno… sono carini, vero?] non erano ovunque ben posizionati… se devo essere del tutto sincera) al compimento del 15 km mi sono ritrovata in una zona che distava circa altri 5 km dal Santuario La Foresta. Mi veniva da piangere! Davvero!
Avevo anche un malessere generale (dovuto non so bene a cosa, ma che mi procurava una terribile nausea…) oltre ai vari mille doloretti, e l’idea di affrontare ancora almeno altri 8 km, quando in teoria avrei già dovuto essere arrivata…. mi distruggeva! Lì ho mollato! Ho deciso che sarei rientrata a Rieti con una corriera e che il giorno dopo, sarei ripassata dal Santuario. La mia amica, molto brava, invece è proseguita ed è arrivata fino a Rieti, come programmato in teoria.

Ok… il Cammino completo era di circa 80 km in totale, dei quali ho percorso "soltanto" una quarantina (quindi la metà), ma come mia prima esperienza di Pellegrinaggio, ne sono assai fiera!

E’ vero, avrei voluto/desiderato farlo tutto… ma insomma, dal mio punto di vista è già stata una grande conquista!

Alla fine, sulla via del ritorno, abbiamo deciso di fare una capatina alla Cascata delle Marmore (che non avevo mai visto in vita mia!!!!) e dove ho assistito a questa meraviglia! Le cascate durante la settimana sono "chiuse" perchè l’acqua viene deviata nelle centrali idroelettriche però per un paio d’ore al giorno, le riaprono. Da mezzogiorno all’una erano quindi visibili. Abbiamo atteso …
la prima foto qui a lato è ripresa dalla postazione in cui ci trovavamo e dalla quale era possibile vedere molto bene il primo salto dell’intera cascata. Riuscite a percepire come la portata dell’acqua sia praticamente nulla??? … mentre nell’altra foto, più sotto, la portata è massima e la cascata mostra il suo splendore totale!!! Uno spettacolo stupendo!!!

Se non ci siete mai andati e passate da quelle parti, fateci un salto! Sono certa che non ne resterete delusi!

Ok. Per oggi è tutto. Sono rientrata al lavoro anche se sono ancora stanchina… già, stanca ma felice! L’esperienza è stata davvero magica. Un viaggio interiore oltre che nei boschi del rietino.

Vi lascio con questa ultima immagine in cui ho gustato le cascate nella loro totalità (tre salti!)… uno spettacolo della natura!

(more…)


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