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| Vuoi imparare a vivere e a controllare le tue emozioni? Vuoi riuscire a cambiare il tuo stato d'animo quando vuoi? Impara le tecniche e metti in pratica i consigli per ritrovare il benessere e la felicità! Le 7 Regole della Felicità Tecniche per guidare la vita verso il benessere emozionale Scopri il modo di conoscere te stesso, le tue emozioni e i tuoi bisogni, impara a incanalare nella giusta direzione le tue emozioni e metti in pratica gli insegnamenti per cambiare il tuo stato d'animo. Scarica Ebook Le 7 Regole della Felicità | |
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| Equinacea, Propóleo, Eleuterococo, Coda di cavallo, Sambuco, Tiglio, Loto. EQUINACEA, Echinacea angustifolia Moench, Si usa soprattutto la radice. Più raramente si impiega la pianta intera. È più attiva se si impiega la radice in stato fresco. Composizione chimica. I principi attivi più importanti che si conoscono dell'Equinacea angustifolia sono: Olio essenziale, 1,5 percento, dentro il quale il suo principale componente è il humuleno. Un equinacósido; è una molecola composta per glucosio, rhamnosa, acido cafeico e brenzcatequinétilalcohol. Polisaccaridi o heteroglicanos; si tratta di molecole di peso molecolare di 45.000, composto di arabinosa, xilosio e galattosio, e di 25.000, composto di rhamnosa, arabinosa, xilosio e galattosio. Acidi organici: derivati dell'acido cichoreico, acido cafeico, derivati del cafeoil-etilico, verbascósido, acido | |
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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
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Accattivante nella forma e nell'utilizzo, EXO CHAIR si prepara a diventare il nuovo attrezzo di successo nel mondo del Pilates. Compatta e leggera, la chair si fa versatile. La Balanced Body EXO CHAIR, è il primo attrezzo nel mercato pensato e progettato per offrire un allenamento completo in uno spazio ridotto, ideale quindi per lezioni di gruppo nei centri fitness. Unisce, alle già ottime caratteristiche della classica Chair, la possibilità di eseguire ulteriori esercizi che migliorano la stabilità, l'equilibrio e danno un totale controllo del corpo, grazie alla serie di kit di elastici disponibili su richiesta. Dove la potete ammirare? GENESI, Pad. C1, Stand 047. | |
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Ciao, nonostante sia piena estate continuano ad arrivare dei commenti meravigliosi... Ehi...non ti sto parlando delle solite "leccate di c...o", ma di vere e proprie critiche costruttive. Così ho deciso di dedicarci un post...perchè ci sono alcuni elementi che è corretto, secondo me, sottolineare. Innanzi tutto, se tu sei uno dei "commentatori" critici...GRAZIE...mi hai fatto capire un bel pò di cose, che, nonostante fossero sotto il mio naso mi sfuggivano. Se sei qui, e stai "ascoltando" queste parole è perchè sei appassionato di sviluppo personale e di psicologia...oppure hai sbagliato blog;-) Quindi, come quasi sicuramente saprai, questi argomenti sono mastodontici e possono essere visti sotto mille punti di vista differenti. La stessa psicologia nasce dalla filosofia...e, oltre tutto, come se non bastasse, in fondo siamo tutti un pò psicologi (teoria dello psicologo "ingenuo"). Ma cosa c'entra il blogging con tutto questo? Amo il blogging e le infinite possibilità che può creare...tuttavia penso che non tutti sappiano che...esistono alcune cosettine che rendono un blog più carino...ma allo stesso tempo poco adatto a parlare di certe cose...ad esempio: 1- Il Blog deve essere scritto in un modo semplice, tutti dovrebbero capire quello che scrivi. ...quindi evito di parlarti delle "pallosissime" teorie che a volte sono alla base della psicologia e dello SP. (sottolineo che io amo parlarne...e se mi conosci lo sai perfettamente;-)) 2- I Post (articoli del blog) dovrebbero essere corti, concisi e...ad effetto;-) ...per me è davvero difficilissimo sacrificare aspetti importanti della psicologia per mettere in primo piano la sintesi... anche perchè i più grandi fraintendimenti online arrivano proprio da una mancanza d'informazioni. Come risolvere il problema? L'ho capito grazie a te, attraverso i commenti! Se non hai mai visto come si fa, ti basta andare alla fine del post e cliccare su "commenti"...ti si apre una finestrella dove puoi dire la tua... Quando vedi che non affronto certi argomenti in profondità oppure che sacrifico pezzi d'informazione che tu ritieni preziosi...scrivimi un commento! Questo è l'unico modo per poter rendere un blog...uno strumento di confronto, conoscenza e approfondimento di alta qualità... Quindi...GRAZIE ancora a tutti i "commentatori" e buona estate... Genna | |
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| Nuovo filone nell'inchiesta sull'Agenzia per i farmaci. Istituita commissione ministeriale Silvio Garattini: "Fuori i nomi". Ma per il ministero della Salute "non c'è pericolo" Farmaci truffa, è "disastro colposo" Ventidue specialità sotto controllo TORINO - Disastro colposo per la messa in commercio di farmaci non perfetti. Si apre un nuovo filone nell'inchiesta piemontese sull'Agenzia per i farmaci. Ventidue medicine in commercio sono sospettate di essere dannose per la salute dell'uomo. Il farmacologo Silvio Garattini chiede che siano resi nomi i nomi delle specialità: "E' da incoscienti lasciare in giro farmaci a rischio per i cittadini e non dire quali siano". Il ministero: "Non c'è pericolo". Ma il ministero della Salute... | |
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| Oligoelementi e tossine nell'organismo. Due argomenti strettamente legati per capire i meccanismi della malattia e le possibilità di guarigione. | |
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| Il metodo più semplice per restare in buona salute. | |
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L' Euglena é un' alga unicellulare, classificata all' interno della famiglia dei protisti. L' euglena, come quasi tutte le alghe unicellulari, vive nelle acque dolci o salmastre. Esistono circa 800-1000 diverse specie di euglene. L' euglena si muove grazie all' aiuto di un flagello. Si tratta di un organismo foto tattico, ovvero che si dirige verso la luce solare, in modo da poter produrre più clorofilla possibile. Ciò è possibile mediante la macchia oculare, un organismo che gli permette di identificare la direzione da qui viene più luce, una serie di pigmenti della membrana cellulare ed un vacuolo contrattile che consentono all' euglena di dirigersi verso le acque più assolate. L' euglena é rivestita da una capside , che sostituisce la solita parete cellulare tipica delle piante, e contiene numerosi cloroplasti che permettono a questo protista di effettuare un' attività foto sintetica molto elevata ![]() Questo organismo può colonizzare le acque in modo tanto intenso da farne virare il colore al verde. Si riproduce per scissione binaria, ovvero per mitosi della cellula. | |
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un incubo come il nucleare più vecchio. Anziché produrre energia a basso costo, sicura e disponibile, è un incubo sia per i costi che per la sicurezza? ha dichiarato Yannick Rousselet di Greenpeace Francia. Contrariamente alle promesse, infatti, i due cantieri degli unici due EPR in costruzione, in Finlandia e Francia, presentano numerosi problemi. Il reattore in costruzione a Olkiluoto in Finlandia ha già due anni di ritardo e i maggiori costi potrebbero aver raggiunto una perdita di 1.5 miliardi di euro. Ha una serie di problemi tecnici che hanno conseguenze sulla sicurezza: la base di cemento è di scarsa qualità, il guscio di contenimento non sufficientemente robusto e ci sono vari problemi legati alla qualità delle saldature in diverse componenti del reattore. I due partner industriali, Areva e Siemens, hanno già subito ingenti perdite economiche e stanno già cercando di recuperarne una parte dal loro cliente, l?azienda finlandese TVO, nonostante abbiano siglato un contratto con un prezzo prefissato. L?azienda finlandese, proprioper aver scelto il nucleare invece di investire in fonti rinnovabili ed efficienza, ha problemi seri nel raggiungere gli obiettivi derivanti dal Protocollo di Kyoto e garantire la sicurezza energetica nei prossimi anni. Anche di recente si è visto che il tentativo di costruire un EPR in Francia sta incontrando difficoltà simili. Da quando, infatti, è iniziata la costruzione in Normandia a Flamaville ? cui, secondo un accordo, Enel compartecipa al 12,5 per cento ? ASN, l?Autorità di sicurezza nucleare francese, ha scoperto una serie di problemi tecnici: l?utilizzo di cemento di qualità non adeguata, insufficientistrutture di rinforzo in acciaio alla base del reattore, saldature di cattiva qualità e scarsa qualificazione del fornitore del guscio di acciaio, controlli di qualità non sufficienti o inesistenti, variazioni al progetto non autorizzate e un?incapacità di correggere gli errori riscontrati. Areva, controllata per l?87 per cento dallo stato francese, si è posta l?obiettivo di costruire i primi due EPR in Finlandia e Francia. L?azienda sta facendo un grande lavoro di lobby per espandersi a livello internazionale. Qualunque governo, coinvolgendo Areva, rischia di pagare caro sia in termini economici che di dipendenza dal governo francese per la tecnologia e il combustibile nucleare. ?Sarebbe una follia totale per i governi riporre la loro fede nel nucleare per cercare una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Sia gli aspetti economici che il fattore tempo sono contro il nucleare ? ha aggiunto Jan Beranek di Greenpeace International. ?Altre alternative sono più sicure ed economicamente convenienti, già adesso.? (Fonte: Greenpeace) | |
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| La struttura stessa della rete, consentendo di esprimere qualunque tipo di opinione e di promuovere a piacimento stile di vita e comportamenti, racchiude parallelamente il pericolo di abusi. | |
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| Siamo ormai incessantemente messi in allarme da tutti i canali informatici, primo tra tutti la televisione, dall'approssimarsi di una pandemia di aviaria, ma ancora non è chiaro su quali basi scientifiche si possa prevedere tale pandemia e se mai avverrà o meno. | |
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| IRIDOLOGIA SPIRITUALE: L’iride può dare un aiuto nella direzione della conoscenza spirituale? Sembra di si. Relatore del corso che si terrà a Firenze è il Dott. Daniele Lo Rito, noto ricercatore a livello internazionale della materia iridologica. | |
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| Si tratta di una ricetta per le perle che rendono l'acqua del bagno frizzante e profumata. | |
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| Il tuo portale, GUIDE dada.net, l'unico dedicato al REIKI on line, ti offre in collaborazione con l'Associazione Culturale Accademia EnerGeo, la possibilità di partecipare con una quota scontatissima al corso di 1°livello REIKI, Sistema Usui, che il maestro Paolo Poli terrà a Cesenatico il 27 e 28 settembre 2008. | |
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?Volete il nucleare?? A questa richiesta, formulata in tre quesiti, 8 italiani su 10 nel 1987 risposero No. Tra due giorni, giovedì 8 novembre, si celebra il 20° anniversario di una scelta radicale per il nostro Paese: quella fatta con il voto del referendum popolare che ha bandito la produzione di energia nucleare e reso l?Italia la prima tra le nazioni industrializzate a uscire dall?atomo. Una strada che solo recentemente hanno seguito in Europa anche la Germania e la Spagna. Pensare di tornare indietro sarebbe folle. Se l?Italia oggi volesse allinearsi alla produzione elettrica media UE da nucleare (30%), dovrebbe costruire 8 reattori come quello che sta realizzando la Finlandia (il più grande al mondo), oppure 8 come gli ultimi completati in Francia tra il ?96 e il ?99, oppure 12 di quelli più grandi in costruzione in Cina o 13 di quelli di tipologia russa.Sebbene l?AIEA (Agenzia Internazionale per l?Energia Atomica) abbia censito nel mondo, a ottobre 2007, ben 439 centrali in attività per una potenza installata di 371.647 MW, il nucleare è oggi una fonte di energia in declino e, dopo la tragedia di Cernobyl del 1986, vede la maggioranza dell?opinione pubblica europea nettamente contraria. E lo è nonostante la ripresa di programmi nucleari in alcuni Paesi, nonostante la nuova ondata di consenso da parte del mondo politico alle prese con l?impennata dei prezzi del petrolio e, più recentemente, anche con la crisi del gas russo, nonostante l?atteggiamento possibilista di chi la considera un?opzione ?pulita? per favorire la riduzione di gas serra e combattere i cambiamenti climatici. Infatti secondo l?AIEA, il contributo dell?atomo al fabbisogno mondiale di energia scenderà dal 15% al 13% entro il 2030. E a spiegare questo trend negativo ci sono i soliti vecchi problemi legati a questa fonte energetica. In primo luogo quelli legati alla sicurezza delle centrali, alla gestione delle scorie e allo smantellamento degli impianti in disuso, nonché alla loro protezione da eventuali attacchi terroristici e alla proliferazione di armi a testata nucleare. A cui si deve aggiungere la sempre minore disponibilità di riserve di uranio e i costi ?veri? necessari per fornire 1 kWh di energia elettronucleare. Legambiente li ha analizzati uno per uno in un dossier (in allegato) dal titolo?I problemi irrisolti del nucleare a vent?anni dal referendum?, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa.?Quella dei costi è la vera questione: produrre energia nucleare è antieconomico ? ha detto Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente -. Un aspetto su cui si continua a fare falsa propaganda, soprattutto in Italia, spacciando l?atomo come una tra le fonti meno care. Infatti negli Stati Uniti, dove i produttori sono tutti privati, non si inaugura un impianto dalla fine degli anni 70 e oggi, in Europa, solo la Finlandia sta costruendo un nuovo reattore, tra mille intoppi e pesanti ritardi dovuti a problemi costruttivi e all?aumento dei costi. Insomma chi ne parla come di una fonte competitiva sotto il profilo economico, mente sapendo di mentire: il costo di un kWh di elettricità da nucleare deve necessariamente comprendere anche la chiusura del ciclo del combustibile, lo smaltimento delle scorie e lo smantellamento delle centrali per essere considerato reale e competere sul mercato?. Il dossier traccia in primo luogo la mappa del nucleare civile nel mondo. Leader per numero di centrali sul proprio territorio sono gli Stati Uniti con la bellezza di 104 impianti in funzione, seguiti dalla Francia con 59 (che copre così il 78% del fabbisogno elettrico nazionale) e dal Giappone con 55. Nel Vecchio Continente, dove sono attivi 197 reattori, alle spalle della Francia, c?è la Russia con 31 centrali, quindi l?Inghilterra con 19, la Germania con 17 e l?Ucraina con 15. Un problema tutt?altro che secondario è quello legato all?ingresso nell?Unione degli Stati dell?Est Europa. Oggi più che in passato nel mondo occorre garantire nuovi e più elevati standard di sicurezza. Nei nuovi membri UE il controllo sulle centrali e la chiusura di quelle più vecchie richiede un forte impegno soprattutto finanziario. Sebbene negli ultimi anni siano stati ridefiniti anche regolamenti e direttive sulla tempestiva notifica in caso di incidente e sulla gestione dell?emergenza, dobbiamo registrare forti ritardi nella dismissione di alcuni impianti, se non addirittura il prolungamento dell?attività di reattori che non dovrebbero più funzionare. E? il caso della centrale di Ignalina in Lituania, di quella di Bohunice in Slovacchia o di quella di Temelin nella Repubblica Ceca, dove negli scorsi anni si è verificata una serie di piccoli incidenti che hanno messo in allarme la vicina Austria. Nel 2003, nell?impianto di Paks in Ungheria (considerato dall?AIEA tra i 25 più sicuri del mondo) si è verificato un incidente classificato di livello 3 della scala INES (International Nuclear Event Scale). Ma la storia del nucleare, sia civile che militare, è costellata da una lunga lista di incidenti, che Legambiente ha provato a mettere in ordine (si tratta solo degli episodi conosciuti): tra i più gravi vanno ricordati quello di Sellafield in Inghilterra nel 1957, quello di Three Mile Island nel 1979 negli USA, la catastrofe di Cernobyl, Tokaimura in Giappone nel 1999 e Mihama nel 2004, sempre in Giappone.?Alla sicurezza degli impianti va aggiunto il rischio del terrorismo internazionale, visto che il plutonio derivante dal funzionamento delle centrali è una fondamentale materia prima per chi intende costruire armi atomiche ? ha spiegato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. In più resta invariato il problema dello smaltimento definitivo delle scorie che a oggi non è stato risolto da nessun Paese al mondo?. Oggi i rifiuti radioattivi (si calcola che 250mila tonnellate siano in attesa di stoccaggio) devono essere sottoposti a un complesso iter fatto di classificazione e trattamenti. Esistono circa 80 depositi ?provvisori? nel mondo, ma non ancora un sito di stoccaggio definitivo. L?unico prevedibile è quello di Yucca Mountain in Nevada (USA) che, se tutto andrà a buon fine, entrerà in funzione tra il 2010 e il 2015. Neppure l?Italia, con la sua modesta quantità di scorie, ha saputo risolvere il problema, vista la pessima proposta di localizzarli a Scanzano Ionico nel 2003. Eppure è necessario trovare un sito definitivo per le scorie a media e bassa attività nel nostro Paese, mentre per quelle più radioattive (che sono in quantità minore) si dovrà trovare una sistemazione finale in un deposito all?estero dove sono ancora in attività centrali nucleari, come previsto dalla Convenzione AIEA ratificata dall?Italia nel gennaio del 2006. C?è infine il decommissioning, ossia lo smantellamento delle centrali una volta spente. Si tratta di un processo delicato e molto oneroso che comporta rischi altissimi per la sicurezza data la radioattività delle componenti del reattore e di cui non esiste un protocollo unico a livello mondiale. Fonte: LEGAMBIENTE | |
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Continuando di questo passo, si calcola che nei prossimi tre anni ci saranno al mondo 100 milioni di poveri in più al punto che Jean Ziegler, responsabile Onu per il diritto al cibo, ha parlato, come avevamo visto in questo post, senza mezzi termini di vero e proprio "omicidio di massa". La spesa per gli alimenti è aumentata nell'ultimo anno di oltre il 50% e al contempo gli agricoltori sono stati forzati ad abbandonare i terreni produttivi per limitare le eccedenze e sostenere i prezzi. Continua a leggere Stop world poverty: 14 progetti per combattere la povertà e la fame... | |
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| Non solo bellissime, anche potenti... | |
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Fonte: Civado.eu | |
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| E’ attivo da un poco più di un mese e ha già un seguito e una vita che promette molto bene il Blog aperto dal Gruppo Donne di Manageritalia. Il tema è importante: uomini, donne, mondo del lavoro e pari opportunità. E’ una sfida impegnativa anche per noi, muoversi in un mare di contenuti e aiutare Manageritalia a costruire relazioni sul web intorno a questo tema. Ma è un progetto importante, che merita e ci piace. Il blog lo trovate qui. | |
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| I minerali inorganici sono necessari per la ricostruzione strutturale dei tessuti corporali oltre a che partecipano a processi tali come l'azione dei sistemi enzimatici, contrazione muscolare, reazioni nervose e coagulazione del sangue. Questi nutriente minerali che devono essere somministrati nella dieta, si dividono in due classi: macroelementos, tali come calcio, fosforo, magnesio, sodio, ferro, iodio e potassio; e microelementi, tali come riscuota, cobalto, manganese, fluoro e zinco. Il calcio è necessario per sviluppare le ossa e conservare la sua rigidità. Il latte ed i suoi derivati sono la principale fonte di calcio. Il fosforo, anche presente in molti alimenti e soprattutto nel latte, si accorda col calcio nelle ossa ed i denti. Svolge un ruolo importante nel metabolismo di energia nelle cellule, colpendo gli idrati di carbonio, lipidi e proteine. Il magnesio, presente nella maggioranza degli alimenti, è essenziale per il metabolismo umano e molto importante per mantenere il potenziale elettrico delle cellule nervose e muscolari. Il sodio è presente in piccole quantità nella maggioranza dei prodotti naturali ed abbonda dei cibi preparati e negli alimenti salati. Sta anche presente nel fluido extracelular, dove ha una carta regolatrice. L'eccesso di sodio produce edema che consiste in una superacumulación di fluido extracelular. Attualmente esistono prove che l'eccesso di sale nella dieta contribuisce ad elevare la tensione arteriale. Il ferro è necessario per la formazione dell'emoglobina, pigmento dei globuli rossi del sangue responsabili di trasportare l'ossigeno. Tuttavia, questo minerale non è assorbito con facilità per il sistema digestivo. Negli uomini si trova in quantità sufficienti, ma le donne in età mestruale che necessitano quasi due volte più quantità di ferro dovuto alla perdita che si prodursi nella mestruazione, normalmente hanno deficienze e devono prendere ferro facile da assimilare. Lo iodio è imprescindibile per la sintesi degli ormoni della ghiandola tiroide. La sua deficienza produce gozzo che è un'infiammazione di questa ghiandola nella parte inferiore del collo. L'ingestione insufficiente di iodio durante la gravidanza può dare luogo a cretinismo o deficienza mentale nei bambini. I microelementi sono altre sostanze inorganiche che appaiono nel corpo in minute quantità, ma che sono essenziali per godere di buona salute. Si sa poco del suo funzionamento, e quasi tutto quello che si conosce di essi si riferisce alla forma in che la sua assenza, soprattutto in animali, colpisce la salute. I microelementi appaiono in quantità sufficienti in quasi tutti gli alimenti. Tra i microelementi più importanti si trova il rame, presente in molti enzimi ed in proteine che contiene rame, del sangue, il cervello ed il fegato. L'insufficienza di rame è associata all'impossibilità di utilizzare il ferro per la formazione dell'emoglobina. Anche lo zinco è importante per la formazione di enzimi. Si crede che l'insufficienza di zinco ostacola la crescita normale e, in casi estremi, produce enanismo. Si è scoperto che il fluoro che si deposita soprattutto nelle ossa ed i denti, è un elemento necessario per la crescita in animali. Tra gli altri microelementi possiamo citare il cromo, il molibdeno ed il selenio. | |
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| Quando il bambino celiaco segue rigorosamente una dieta priva di glutine, tutte le alterazioni metaboliche e della mineralizzazione ossea riscontrate si normalizzano nel giro di 6-12 mesi. A scoprirlo un'equipe tutta italiana. | |
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Venerdì 19 ottobre: signore e signori, va in scena la Notte Bianca di Catania. A conclusione della quinta edizione dell?Open Days, settimana europea delle regioni e delle città dedicata al tema ?L?energia e lo sviluppo?, la città dell?Etna, scelta per ospitare l?evento, si metterà in mostra. Non per riscoprirsi regina per una notte, ma per concentrare in un itinerario ed in momento temporale definito la pluralità di forze, energie, risorse, che da sempre fanno della nostra una città ?viva?, un spazio aperto, un laboratorio naturale delle diverse tendenze nella musica, nell?arte, nel teatro, nelle forme di cultura ?alta? insieme alla tradizione popolare che meglio di altre sono Cultura con la C maiuscola, riuscendo ad essere fucina di talenti. Attingendo a qual bacino naturale enorme che altro non è che la vocazione artistica di una intera cittadinanza.