Natura e Salute fluidificare sangue

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La Cicoria è un ortaggio molto simile alla scarola in quanto al sapore, di foglie larghe di colore violaceo e bianco più o meno ricce dipendendo dalla varietà, e si coltiva specialmente nel nord della Francia, Belgio, Germania e Spagna. Oltre ad essere una meravigliosa pianta medicinale, può consumarsi il cogollo, quello che dipendendo dalla sua coltivazione, può essere più o meno stretto e fortemente. In questo aspetto, la Cicoria è simile al cavolo. Le foglie del germoglio presentano visibile nella sua base un colore generalmente bianchiccio che contrasta col colore rosso intenso della piastra, quello che fa loro molto attraenti. Questo fa che il consumo principale di questa pianta medicinale sia in insalate, accompagnata da altre varietà di lattuga, per la sua vistosità ed il contrasto del suo sapore leggermente amaro.












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L'INDACO CHE C'E' IN TE una settimana dedicata a noi stessidi Ish Gisella CannarsaCi siamo chiesti un paio di volte, Pino* ed io, se questo progetto fosse una pazzia. Ma l'entusiasmo di Ann Callaghan, quando le abbiamo comunicato l'idea e gli occhi lucidi di alcuni amici che nemmeno sanno cosa sia un “Indaco”, oltre che un colore, ci hanno convinti. E poi, e poi... l'eccitazione di tutti coloro che abbiamo coinvolto ...

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I disturbi del comportamento alimentare colpiscono in modo particolare bambini e giovani adulti, con frequenza sempre in aumento sia nei paesi occidentali che nel resto del mondo. Negli ultimi venti anni la diffusione di questa patologia è aumentata in modo impressionante, al punto che si è parlato di “epidemia”: se alcuni decenni fa i casi complessivi di disturbo alimentare in una intera scuola superiore erano rari, adesso è possibile individuare più casi presenti nella stessa classe. Inoltre,...

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"Sporchiamoci le mani". Una nuova fase dei corsi ECM patrocinati dall'AMPI. Dall'esperienza fatta durante i corsi di Ortopodologia del 2007 è emersa prepotentemente l'esigenza di approfondire molto praticamente questo argomento. Ed è per questo che viene proposto un primo approfondimento caratterizzato dall'estrema importanza data alla pratica nella realizzazione delle Ortesi platari: presa d'impronta, realizzazione e stilizzazione del calco in gesso, termoformazione dei materiali e confezionamento dell'ortesi, non saranno più solo argomento, ma pratica individuale.

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Ti è utilissimo, ti è stato utilissimo, ti ha causato problemi...

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Le nuove tecnologie oggi possono aiutare a sconfiggere la solitudine della malattia. Lo dimostra uno studio californiano, dove 32 donne operate di tumore del seno grazie ad Internet hanno condiviso la loro esperienza ed elaborato la depressione, ritrovando interesse per la vita.

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Il nostro viaggio nella simbologia oggettiva è Quasi al termine

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Sono stati recentemente scoperti i meccanismi che permettono al sistema immunitario un funzionamento equilibrato. Per saperne di più visitate il sito dell’AIRC.


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Il chewing gum riduce l'ormone dello stress

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Il bonding è il primo legame che si crea fra il neonato e i suoi genitori: un nodo d’amore, destinato a durare per tutta la vita

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Ad un determinato momento dello sviluppo evolutivo del bambino compare l'angoscia da separazione che il bambino manifesta durante l'allontanamento dalla madre...

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Una mostra-evento dedicata alle minerali

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Diverse patologie possono interferire con la risposta sessuale...

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... io mi vendo la mia matricola e libero un posto.

Te che hai i soldi da spendere intanto entri e cominci a fare i tuoi esamucci. Anche comodamente seduto a casa tua, con un bonifico on-line sul...

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Tags: università, vita brevis


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L’alimentazione corretta rappresenta uno dei presupposti fondamentali per la normale evoluzione della gravidanza e il normale accrescimento del feto: quantità e qualità del cibo e delle bevande vanno scrupolosamente controllate.

L’aumento ponderale a termine di gravidanza, infatti, partendo da un peso teorico ideale, non dovrebbe superare i 9 Kg. (= 225 grammi alla settimana per 40 settimane). Bisogna prendere l’abitudine di pesarsi sempre sulla stessa bilancia, alla stessa ora del giorno, preferibilmente al mattino, a digiuno, dopo aver vuotato la vescica. Cosa può portare un eccessivo aumento di peso al secondo e terzo trimestre di gravidanza? Di sicuro un affaticamento per la madre e il rischio di diabete ed di gestosi, (condizione tossica nella quale compaiono una serie di alterazioni quali aumento della pressione arteriosa, comparsa di notevoli quantità di proteine nelle urine, comparsa di edemi).

Ma anche smagliature cutanee, varici alle gambe, infezioni delle vie urinarie, parto prematuro, parto più laborioso, probabilità di taglio cesareo, complicazioni vascolari durante il puerperio, obesità del nascituro (condizione di rischio per l’età adulta). Pertanto: attenzione alla quantità di cibo ingerito ed ai repentini aumenti di peso!

La dieta dovrà essere varia, sana, digeribile. Limitare il consumo di cereali molto raffinati, dando la preferenza ad alimenti integrali. Utilizzare giornalmente verdura e frutta fresca. Preferire l’olio extravergine di oliva ad altri grassi di condimento. Evitare i cibi preconfezionati e conservati.

Consigli generici (laddove non sia necessaria una dieta specifica, da FarmaSalute.it):

Continua a leggere Alimentazione e gravidanza, alcuni consigli...

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Già alcuni anni fa (era il dicembre 2004… sembrano passati "secoli"!!!) ho assistito ad una conferenza del Dott. Antonio Ceriello (diabetologo in forze presso l’Università degli studi di Udine e che lavora anche in Gran Bretagna alla Warwick University e negli Stati Uniti all’Oklahoma City University) intitolata "Iperglicemia e memoria cellulare" dove quest’ultimo faceva un’ampia carrellata su quella che lui stesso aveva definito la "memoria metabolica", ossia quel particolare meccanismo che una volta innescato pare "non lasciare molto scampo" al cambiamento e del quale, anche se in termini non scientifici, molti diabetici tipo 1 sono da sempre "inconsciamente" consapevoli!

Alla conferenza cui partecipai (e riporto tutto quanto in termini meno tecnici possibili, mi scuso fin da ora con eventuali competenti in materia per la mia semplificazione) il dottor Ceriello spiegò come, in fisiologia (e questo vale per chiunque, non solo per i diabetici, ovviamente) tutto quello che noi mangiamo (proteine-grassi-carboidrati) viene trasformato, alla fine di vari processi, in Acetil-Coenzima A (Acetyl-CoA) che entrando nella cellula (nel mitocondrio per precisione, ossia nella sua "centrale energetica") fa sì che venga prodotta l’energia respiratoria indispensabile alla vita e che porta, in seguito, alla produzione del conosciuto ATP, l’energia usata dai muscoli. Ed è proprio grazie alla presenza dell’ossigeno che noi possiamo produrre (tramite un lungo e complesso preocesso) 32 molecole di ATP (mentre in assenza di ossigeno la sua produzione sembra scendere a sole 2 molecole!!!). Purtroppo questo processo crea un prodotto di scarto, di cui tutti abbiamo già sentito parlare: la produzione di radicali liberi dell’ossigeno! Se ci alimentiamo in modo corretto (nelle quantità soprattutto, intendo) tutto procede bene (nonostante la produzione di scarto di cui vi ho detto), ma se esageriamo nelle quantità alimentari introdotte questo sistema entra in "corto circuito" producendo grandissime quantità di radicali liberi! Uno dei maggiori "innescatori" di questa produzione massiccia si chiama PKC!!!

In un diabetico questa produzione di radicali liberi eccessiva innesca una serie "infinita" di altri meccanismi dannosi alla cellula e che portano, nel tempo, allo sviluppo delle complicanze! Nel 1990 un esperimento effettuato sempre in america aveva dimostrato come alcune cellule di vasi sanguigni messe a crescere in una soluzione con 5 mg/dL di glucosio per quattro settimane ed altre cellule, invece, poste in una soluzione di 30 mg/dL di glucosio per due settimane e poi alle stesse condizioni delle prime, nonostante le cellule del secondo gruppo fossero stata poi riportate alle stesse condizioni del primo gruppo, non si interrompesse il processo di "deteriorizzazione" e la grande produzione di radicali liberi (insomma il PKC restava attivo e quindi la memoria metabolica rimaneva intatta!).

All’epoca la conferenza terminava sull’ipotesi di ricerca per trovare qualcosa che potesse "spegnere" questi attivatori della memoria (il PKC in primis) e pareva, da quanto ci aveva raccontato il Prof. Ceriello, che esistesse una sostanza (MntApb) attualmente presente negli ace inibitori saltamici - farmaci utilizzati per abbassare la pressione sanguigna o per prevenire il danno renale nei diabetici - che avesse proprio questo tipo di capacità.

Adesso che gli studi sono proseguiti, ovviamente, e la ricerca effettuata su topolini (oltre che su colture di cellule endoteliali) ha mostrato come la modificazione nei mitocondri sia avvenuta già dopo due  SOLE settimane d’iperglicemia (!!!!),e questo ha evidenziato con certezza come alcune sostanze antiossidanti siano state in grado di "spegnere" questa memoria metabolica. Tra questi soprattutto l’acido lipoico (di cui intendevo parlarvi a breve…) è quello che meglio di tutti si è dimostrato capace di far regredire i danni riscontrati, mentre la sola insulina non è stata capace di azzerare la memoria metabolica, una volta instaurata!!!

Grazie a questo studio è ora chiaro che è necessario intervenire con i farmaci ipoglicemizzanti (sul diabete tipo 2) il prima possibile per aiutare così l’abbassamento più rapido e stabile della glicemia. "Ancora non si sa - afferma Ceriello - dopo quanto tempo il danno metabolico si instaura nell’uomo ed è anche possibile i tempi siano più lunghi che nel modello sperimentale e nell’animale, ma è necessario valutarlo con precisione con ulteriori studi. Stiamo anche valutando nuove molecole che specificamente possano "staccare" le molecole di glucosio dalle proteine dei mitocondri, che costituirebbero la migliore terapia della causa della memoria metabolica".
Tutto lo studio, per chi fosse interessato, è stato pubblicato sull’ultimo numero di Diabetologia, la rivista della Società Europea di Diabetologia.

Fonte: Molecularlab e mia presenza diretta alla conferenza!
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Per una famiglia "omeopatizzata", o per lo meno che si cura prevalentemente con rimedi omeopatici e fitotetarpici, è buona norma allestire un'armadietto con i principali rimedi necessari a fronteggiare i più piccoli guai che possono capitare nella vita quotidiana.

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Indagini semplici e ripetibili per porre la diagnosi della malattia e seguirne l'evoluzione

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Il miglior modo di rilassarsi in vacanza è sicuramente gustare un bel gelato facendosi magari anche una bella risatina.
BARZELLETTA >> Un bambino entra in un bar e chiede al...

Leggi ancora | Pubblicato da GiuAugello | Commenti


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