Natura e Salute fumare

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Smettere di fumare NON è facile. Abbiamo testato i migliori metodi e molti non danno risultati. Se hai provato a smettere e non ci sei riuscito, allora scopri un metodo innovativo per smettere per sempre!

Smettere di Fumare
Consigli, Metodi e Trucchi per Smettere di Fumare in Modo Facile


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Trifoglio violetto è considerata una delle fonti più ricche di isoflavoni (solubile in acqua delle sostanze chimiche che agiscono come estrogeni e si trovano in molte piante).
I seguenti usi sono ampiamente citati (anche se non necessariamente di backup con una ricerca!): A caldo flash / flushes, PMS, l'abbassamento del colesterolo, del seno e del seno miglioramento della salute, migliorare la produzione di urina e di migliorare la circolazione del sangue, aiutano a prevenire l'osteoporosi, di ridurre la probabilità di coaguli di sangue arterioso e targhe e limitare lo sviluppo di iperplasia prostatica benigna.

Trifoglio violetto Informazioni:

Trifoglio rosso è una fonte di preziosi nutrienti compreso il calcio, cromo, magnesio, niacina, fosforo, potassio, tiamina, e vitamina C. Trifoglio violetto è anche considerata una delle fonti più ricche di isoflavoni (solubile in acqua delle sostanze chimiche che

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Hai capito che fumare non va più di moda e vuoi smettere di fumare per sempre? Vuoi vincere il vizio del fumo? Scopri i segreti di chi ha smesso con il metodo 'NO Fumo' e ha ritrovato la libertà!

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Il Metodo Definitivo per Smettere di Fumare e Ritrovare la Libertà


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Eleuterococo, Ginseng, Rosmarino, Damiana, Drena, Timo, Tè nero.

ELEUTEROCOCO, Eleuterococcus senticosus,

Pianta che cresce spontanea in Russia. Appartiene alla stessa famiglia che il Ginseng, le Araliaceas. Raccolto in cotubre ha un massimo di attività.

Si impiega la radice.

Contiene numeroso heterósidos: Daucotesrol o eleuterósido A. Eleuterósido B. Eleuterósido B, D ed E. Eleuterósido C. Eleuterósido I, K, L, M. Glucosa, saccarosio, componenti non glucídicos, miscuglio di pigmenti.

Le sue azioni:

Aumenta la resistenza inespecífica dell'organismo, incrementando i meccanismi di difesa. Azione fomentatore dell'adattamento di fronte a malattie di carattere infettivo.
Stimola il sistema nervosa centrale, pertanto un efeco antihipnótico, aumentando la capacità di lavoro ed il rendimento, senza eccitazione né altri effetti

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.


Abbiamo già accennato al lavoro del biologo Bruce H. Lipton, autore del libro “Biologia delle credenze”, che ipotizza un effetto del pensiero e delle attività mentali fino al livello molecolare delle cellule.

 Adesso emergono altre possibili conferme scientifiche: secondo una ricerca del Benson-Henry Institute for Mind/Body Medicine del Massachusetts General Hospital, svariate tecniche di rilassamento, fra cui meditazione e Yoga, avrebbero un effetto positivo sui geni correlati a malattie sensibili allo stress.

Semplificando, se mangiare male, fumare, condurre una vita stressante può indurre malattie psicosomatiche e alterazioni genetiche cancerogene (ovvero influenzare negativamente il proprio corredo genetico), probabilmente alcune buone abitudini di igiene mentale possono avvere effetti contrari, sempre sul corredo genetico.

In altre parole, possibili conferme scientifiche di un concetto molto noto a chi pratica Yoga: mente e corpo sono una cosa sola, e si influenzano a vicenda.

La notizia è stata ripresa da diverse testate, in Usa e in Italia


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Pubblicità macabra contro il fumoTempo fa pubblicammo un post in cui si metteva in discussione la correlazione fumo=cancro. Ne seguirono anche interessanti commenti.

Indipendentemente dal rapporto controverso tra fumo e tumori, di certo sappiamo che non fa bene fumare e se ne accorge subito chi si libera dal tabagismo (diverse migliaia dicono le statistiche negli ultimi anni).

I benefici vanno da una più ampia capacità respiratoria a una migliore percezione degli aromi e dei sapori, da minor fatica e più resistenza allo sforzo a un maggior senso di benessere generale.

Ma oggi vorrei più che altro parlare del contributo che la grafica pubblicitaria potrebbe dare a chi ha intenzione di smettere.

Uso il condizionale perché non sempre ciò che si basa sulla paura funziona, anzi rischia di creare solo sensi di colpa e ulteriore stress, peggiorando di conseguenza lo stato di salute.

Meglio sarebbe rappresentare gli aspetti positivi. Non la sigaretta che ti distrugge il corpo per intenderci ma ad esempio richiamare la bellezza di correre nel vento felici respirando a pieni polmoni o scenari analoghi.

Questo significa per me educare alla prevenzione: far riscoprire un piacere sano invece che evocare spettri o imporre sacrifici e doveri. Su tali basi funziona la nostra psiche.

In questo articolo di Psiche e Soma, dove si possono ammirare immagini notevoli per creatività e inventiva, l'autore pone un simile quesito.

LG

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Pare che tra breve sarà possibile allenarsi a Smettere di Fumare con il Nintendo DS, così come ora è già possibile allenare la propria prontezza mentale!

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Il T&E (European Federation for Transport and Environment) ?la tendenza dei produttori di auto europei rimane quella di costruire auto sempre più pesanti che tendono a emettere di più e uccidono più pedoni? e basa questa affermazione su dei dati precisi: ?il peso medio delle nuove auto realizzate in Europa è cresciuto di 17 chilogrammi nel 2006, arrivando a 1,38 tonnellate?.

Aat Peterse, della T&E e? granitico: gli obbiettivi volontari delle case automobilistiche ?non valgono la carta su cui sono scritti?. Le case automobilistiche hanno tenuto nei loro cassetti, per anni, le tecnologie già testate e disponibili che avrebbero potuto cambiare le cose. Le stanno tirando fuori solo adesso che lo spauracchio delle regole si concretizza davanti ai loro occhi. Efficient Dynamics (BMW), ECOnetic (Ford), ecoFLEX (Opel/Vauxhall), eco2 (Renault) e BlueMotion (VW)
Thomas Weber, dal DaimlerChrysler, gli risponde che tre anni fa ?nessuno? voleva motori efficienti.

T&E fa notare anche che i motori costruiti dalle case automobilistiche europee sono ancora lontani dai 140 grammi di anidride carbonica per chilometro percorso da raggiungere a fine 2008 o i 120 del 2012 o, ancora, gli 80 del 2020. Nel 2006 la media era di 160g e il guadagno dal 2005 e? stato di un misero mezzo grammo.

Aat Peterse preannuncia la prossima mossa delle case automobilistiche per vendere, legalmente, macchinoni sempre più grandi: basare le emissioni non a chilometro percorso ma a Kg di auto spostato. Macchine più pesanti dovrebbero ?avere il diritto? di fumare di più.

Mi permetterei di far notare che, stando ai dati dell?OMS, l?inquinamento prodotto dalle auto ammazza più persone di quelle che finiscono i loro giorni sulla strada, dopo un incidente.

Fonte: EcoBlog


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Sta diventando un vero business online la nutrigenetica, una scienza sulla carta assai seria: lo studio delle caratteristiche del proprio DNA per capire le risposte differenti del nostro organismo all'introduzione di certi alimenti. La nutrigenetica aiuta a capire meglio il proprio organismo e scegliere lo stile di vita e l'alimentazione più corretta. Per stare bene e allungare l'aspettativa di vita. Ci sono dei siti anche in Italia nei quali va di moda richiedere un test che analizza alcuni importanti geni per la regolazione del metabolismo e ci fornisce una dieta personalizzata, capace di correggere eventuali carenze rilevate. Il test consiste nell'acquistare un pacchetto su internet: un kit per il prelievo di DNA. Si può effettuare tranquillamente a casa, basta semplicemente strofinare un bastoncino nella guancia e compilare un questionario. Si spedisce tutto e dopo alcune settimane si ha il responso. In pratica, ci vengono dati i soliti consigli riguardanti il mangiare frutta e verdura, non fumare e fare attività fisica. In più, dulcis in fundo, l'invito ad assumere dei costosissimi integratori, prodotti spesso, guarda caso, dalla stessa ditta del test. Una coincidenza che crea non pochi sospetti. Occorre ricordare che i test devono essere prescritti, effettuati e interpretati solo da operatori sanitari qualificati, in grado di informare correttamente sui rischi e sulla presenza nel loro corredo genetico di suscettibilità ad alcune patologie. Tiziana Piras www.tomshopper.it - 23/03/2008

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LA DIPENDENZA DAL FUMO PUO' DIPENDERE DAI GENI

 
(Sn) - Roma, 03 apr. - In tutto il mondo ogni giorno si fumano più di 15 miliardi di sigarette, i fumatori sono stimati in 1,2 miliardi. Chi fuma sa quanto sia difficile smettere, e ora uno studio internazionale spiega anche perché dire addio alle sigarette sembra un'impresa titanica: il vizio di fumare è scritto nei geni. Lo studio, al quale partecipano due ricercatori dell'università Cattolica di Roma, Roberto Pola dell'Istituto di medicina interna e geriatria e Andrea Flex dell'Istituto di patologia speciale medica, è stato pubblicato sull'autorevole 'Nature' e mette in evidenza il legame fra alcuni geni, la dipendenza da nicotina e lo sviluppo di malattie legate al fumo. Una premessa che non significa arrendersi all'inevitabile ma che apre la strada alla definizione del rischio individuale del consumo di sigarette e ad azioni di prevenzione e terapie personalizzate. Anche perché la ricerca ha evidenziato che i geni responsabili di una predisposizione alla dipendenza da nicotina sono, con "un alto livello di significatività", correlati al rischio di ammalarsi di tumore del polmone e di arteriopatia periferica. Lo studio internazionale è stato coordinato da Kari Stefansson dell'Università di Reykjavik, un ricercatore islandese che, per iniziare, ha utilizzato un campione molto vasto di abitanti del suo Paese, l'Islanda. Gli islandesi sono ormai da anni studiati dai genetisti, e stavolta l'obiettivo era determinare la correlazione che c'è fra un determinato gruppo di geni e la dipendenza da fumo. I geni in questione sono chrna3, chrna5 e chrnb4 e si trovano su un pezzetto di cromosoma chiamato 15q24. Questi geni codificano per alcuni recettori nicotinici: si tratta di molecole presenti sulla superficie delle cellule del cervello, nei vasi sanguigni, nei bronchi, nelle vie urinarie, nel sistema digestivo e che reagiscono alla nicotina presente nelle sigarette. Circa 14mila fumatori islandesi sono stati suddivisi per numero di sigarette fumate al giorno, e i dati hanno mostrato una forte correlazione fra la presenza di una particolare forma di variazione dei geni analizzati e la forte dipendenza da nicotina dei fumatori più incalliti. Lo studio però - ed è qui il suo punto di forza - non si limita ad analizzare gli islandesi e la loro predisposizione alla dipendenza. "È stato anche analizzato - spiega Roberto Pola - sia il rischio di ammalarsi di tumore del polmone che quello di ammalarsi di arteriopatia periferica, cioè l'occlusione delle arterie delle gambe. Due malattie fortemente associate al fumo". Per studiare la correlazione con il tumore al polmone sono stati studiati più di mille casi di pazienti provenienti anche da Olanda, Spagna e Islanda - confrontandoli con circa 32mila casi di controllo. La correlazione con la arteriopatia periferica invece è stata studiata invece su quasi 3000 pazienti. In entrambi i casi la correlazione è risultata molto convincente. "Quello dell'Università Cattolica di Roma è l'unico centro italiano coinvolto - sottolinea Pola - e il nostro contributo è stato quello di fornire i dati di più di 150 pazienti (e circa 250 casi di controllo) malati di arteriopatia periferica. Abbiamo analizzato i loro dati genetici e, come gli altri colleghi, abbiamo osservato che l'associazione con quella variazione genetica era molto forte". (Sn)
 
 

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