Natura e Salute funzione delle ghiandole surrenali

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Eleuterococo, Ginseng, Rosmarino, Damiana, Drena, Timo, Tè nero.

ELEUTEROCOCO, Eleuterococcus senticosus,

Pianta che cresce spontanea in Russia. Appartiene alla stessa famiglia che il Ginseng, le Araliaceas. Raccolto in cotubre ha un massimo di attività.

Si impiega la radice.

Contiene numeroso heterósidos: Daucotesrol o eleuterósido A. Eleuterósido B. Eleuterósido B, D ed E. Eleuterósido C. Eleuterósido I, K, L, M. Glucosa, saccarosio, componenti non glucídicos, miscuglio di pigmenti.

Le sue azioni:

Aumenta la resistenza inespecífica dell'organismo, incrementando i meccanismi di difesa. Azione fomentatore dell'adattamento di fronte a malattie di carattere infettivo.
Stimola il sistema nervosa centrale, pertanto un efeco antihipnótico, aumentando la capacità di lavoro ed il rendimento, senza eccitazione né altri effetti

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Rhodiola rosea ha una vasta e variegata storia di usi. Si pensa di rafforzare il sistema nervoso, combattere la depressione, migliorare l'immunità, elevare la capacità di esercizio, a potenziare la memoria, gli aiuti riduzione del peso, aumentare la funzione sessuale e migliorare levels.It di energia è da lungo tempo conosciuto come un potente adaptogen. Adaptogens naturali sono sostanze vegetali che aumentare il corpo non specifici di resistenza e di normalizzare le funzioni del corpo.

Rhodiola complesso informazioni:


Rhodiola ha una storia leggendaria risalgono a migliaia di anni. Nel 77 dC, il medico greco Dioscoride documentato le applicazioni mediche della pianta, che allora si chiamava Rodia Riza, nel suo testo classico medica De Materia Medica. I Vichinghi dipendeva dalla erbe per migliorare la loro forza fisica e resistenza, mentre imperatori cinesi spedito spedizioni in Siberia a riportare "la radice d'oro" per

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Salute: 50% italiani con alitosi, colpa di cattiva igiene e non di digestione!

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Alcuni farmaci possono dare caduta di capelli come effetto collaterale.

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Tempo di viaggi e di partenze!!! Siccome molti (moltissimi) di voi mi stanno chiedendo più o meno la stessa cosa, ossia come comportarsi (essendo affetti da diabete) prima di partire per un bellissimo (e meritato) viaggio, ho deciso di dare una risposta sul blog, facendone un post d’interesse pubblico!

I problemi da affrontare durante una vacanza possono essere ovviamente mille e più, ma questo vale anche per i NON diabetici. Per noi, comunque, le partenze andranno sempre programmate con un certo anticipo, questo per poter predisporre tutto il necessario, indispensabile, prima di affrontare un certo tempo (qualunque esso sia) lontani da casa nostra, dal nostro medico e dal “caro diabetologo”!

Il primo problema sorge ovviamene sulle scorte di medicinali da portare con sè. Vi ricordo innanzitutto che il diabete è una malattia MOLTO diffusa e questo permette, in ogni caso, di viaggiare sempre con una certa tranquillità e certezza di poter trovare, quasi ovunque, l’insulina che adoperate e tutto il necessario per potervela somministrare. Detto questo, che fare? Io solitamente porto sempre con me (dall’Italia) tutto il necessario per il periodo che passerò all’estero. Calcolo le dosi d’insulina (con un certo margine in eccesso, ovviamente) e lo stesso faccio per tutti i presidi utili e necessari al monitoraggio e alla somministrazione (sempre in eccesso… “n’sisammai”). Non ho mai portato più di un reflettometro (ma conosco diabetici che lo fanno sempre di prassi… su questo punto vedete voi).
Per alcuni di voi però questo potrebbe rappresentare un problema, perchè la somministrazione dei vari presidi nella vostra regione avviene solo in farmacia ospedaliera, nonchè in modo programmato. Parlatene sempre con il diabetologo e spiegate la situazione. Nella mia regione è il medico di base a prescrivermi, quando mi presento da lui (normalmente una volta al mese) tutto quello che mi serve, e io vado in una qualsiasi farmacia a ritirare il tutto!

Se poi il nostro viaggio comporta anche delle tratte in aereo, come ben sapete dopo l’ormai fin troppo famoso 11 settembre, i dispositivi anti-terrorismo sono diventati molto rigidi e avere con sè materiali liquido e appuntito (insulina…. aghetti… pungidito…) sembra impossibile. Così ovviamente non è, per noi ID. Il diabetologo vi DEVE rilasciare un documento (possibilmente tradotto in più lingue, ma quantomeno in italiano e inglese) dove si attesta il vostro stato di diabetici insulino-dipendenti e la necessità di avere SEMPRE CON VOI tutto il necessario a poter fare quanto utile a mantenervi in vita (durante il mio ultimo viaggetto, in Brasile, alla partenza da Malpensa verso Parigi, la signorina della Air France mi ha chiesto “A cosa le servono tutti questi preparati?” ed io ho risposto con estrema tranquillità “Per VIVERE?”… anche perchè non avevo ben capito cosa volesse sapere… ma la realtà è davvero quella, poi, non credete??!!)! Questo significa che TUTTA l’insulina che porterete con voi, comprese le striscette per il reflettometro e le scorte di aghi ecc. ecc. DEVONO salire a bordo con voi sull’aereo, e MAI venire rinchiusi in bagaglio (ricordate che volerete molto in alto con temperature esterne assai basse, le stive bagagli possono anche andare a temperature troppo basse per l’insulina, rendendola poi, così, inutilizzabile!!!). Anche perchè se un paio di mutande e delle magliette si possono comprare velocemente ovunque in caso di smarrimento bagaglio, lo stesso non può dirsi per tutto quello che vi serve per mantenere le glicemie a valori normali… o quanto più possibili tali! [Piccola indicazione su come ho fatto io per tutti i voli verso il Brasile?!!? Dopo i primi tentativi mal riusciti sull’avvertire della presenza del diabete nella mia vita, ho deciso di mettere la carta del diabetologo dentro al passaporto e l’ho sempre consegnata al controllo biglietti & C in questo modo, senza dire nulla. Spesso non me l’hanno neppure “calcolata”, ma alcuni la leggono e la rimettono a posto… Nessuno mi ha mai chiesto di vedere cosa sto trasportando nel bagaglio a mano relativamente alla patologia. In caso qualcuno avesse protestato sul fatto che non li avessi avvertiti, avrei sempre potuto dire: “Ma se l’indicazione era nel passaporto in bella vista?”… :D ]

C’è poi l’inghippo dell’assicurazione sanitaria… Se viaggerete in Europa portate semplicemente con voi la nuova tesserina sanitaria (quella rigida, tipo bancomat) [qui l’elenco dei paesi - in basso - dov’è valida] che sostituisce il vecchio modello E 111 e che vi basterà presentare nella struttura sanitaria, in caso di necessità. Diverso è il caso di viaggi fuori dalla CEE. Per mia esperienza personale posso dirvi che sono pochissime le compagnie assicurative che ci tutelano, essendo noi soggetti ad alto rischio. Se le vostre vacanze sono organizzate da un Tour Operator, solitamente l’assicurazione è compresa ed è per tutto il vostro gruppo. Se invece vi organizzate da soli, dovrete stipulare di vostro conto un’assicurazione che vi copra almeno per eventuali infortuni, che non sono legati alla patologia diabete. Qui la cerchia si restringe. Fatevi aiutare dalla vostra agenzia viaggi di fiducia, sicuramente troveranno la soluzione per voi!

E per il trasporto dell’insulina fuori dal frigo? Esistono borsette termiche (tipo le classiche borse frigo da spiaggia, in tessuto morbido) dalle dimensioni più ridotte e con la possibilità di inserirvi anche un “ghiaccetto” (… non so come si chiamano ma li vedete nella foto qui a fianco, avete capito, vero, di cosa parlo?!) che vi possono essere molto utili (attenzione solo a non posizionare l’insulina a contatto diretto con il “ghiaccetto”… potrebbe alterarne l’effetto per sempre, rendendola inutilizzabile). Molto, ovviamente, dipende da dove stante andando e dal tipo di vacanza che farete. Io per le “vacanze brevi” (2-3 settimane) ho sempre tenuto l’insulina con me, a temperatura ambiente (ma non sotto il sole cocente, ovviamente!!!). Anche per l’ultimo viaggio (Brasile) ho fatto così! Una mia cara amica che due anni fa ha attraversato non ricordo più quale deserto africano con la jeep, si era procurata un “frighetto portatile” da tenere attaccato con l’attacco dell’accendi-sigari e la cosa le è andata benissimo. Serve sempre fare una precisa valutazione della possibile temperatura nel luogo che si intende visitare, prima di scegliere come comportarsi!

Appena ho un altro po’ di tempo, aggiorno con altri suggerimenti… intanto ditemi cos’altro volete sapere!


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Dopo aver visto l'ultimo film di X Files, preso dalla curiosità ho fatto una ricerca sul trapianto della testa. Oltre alla sorpresa di sapere che in pratica è quasi 'tecnicamente possibile' con casi di esperimenti fatti pochi anni fà su delle scimmie ( e non dico altro per gli estimatori di X Files) , ecco che ho trovato delle immagini che non avrei mai pensato di vedere. Sono due ragazzine di ormai sedici anni. Nonostante il loro problema, devono considerarsi fortunate. Persone come Loro, in altre epoche, sarebbero state prese come casi da studiare o peggio. Intorno, come ci mostra il filmato, hanno invece una bella famiglia, una scuola, dove sono perfettamente integrate, e da poco, guidano la macchina, quindi non hanno avuto nemmeno 'beghe burocratiche' come sarebbe accaduto in un certo paese di Nostra conoscenza... Hanno intorno una società che le ha accettate per quello  che sono. Questo ci fà capire che, nonostante tutto, una persona che trovi intorno a sè amore, affetto, calore umano ed amicizia si troverà comunque bene.

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Sono rientrata a casa dal Cammino di San Francesco venerdì notte (praticamente era sabato, visto l’ora: una passata!!!), stanchissima (indubbiamente) ma soddisfatta e felice! In effetti ho considerato quest’ennesima avventura (è così è stata) una blanda "prova generale" per Santiago de Compostela (il mio grande sogno di un giorno…) ed ho capito molte, moltissime cose. Innanzitutto che l’allenamento fino ad ora seguito è carente in certi aspetti… sui quali intendo lavorare da adesso in avanti, ma soprattutto che davvero, con un pochina d’attenzione, anche per me, persona affetta da diabete tipo 1 (insulino-dipendente) molto instabile e difficile da compensare, è POSSIBILE affrontare delle lunghe camminate, della durata di molte ore, senza "morirne"!!! Insomma, anche io ce la posso fare…. ;D e questo mi alletta tantissimo!!!

Non è stato facile, tutt’altro! Lunedì scorso ho affrontato il primo dei vari percorsi, quello che era indicato come il più lungo! Ho pensato fosse meglio affrontare subito il peggio, e lasciare per poi la parte "meno" impegnativa (… si fa per dire, visto che "il tutto è assai relativo"!!!). Dal Santuario di Greccio (qui a fianco ne vedete un piccolissimo scorcio), luogo in cui sono arrivata in corriera, sono scesa fino al Santuario di Fonte Colombo, e poi ancora avanti fino a Rieti, ad arrivare al B&B cui facevo base! All’incirca 21 km, forse anche qualcuno in più visto che alcuni pezzi li abbiamo sbagliati, allungando così un pochino il percorso!
Sono partita di "buone speranze" senza impormi alcun orario, e neppure ho pensato al tempo che mi sarebbe servito a completare il tutto. Per me la cosa importante non era sicuramente quella, quanto invece arrivare in fondo! Ci serei riuscita?

Passo dopo passo, andando avanti senza pensare al dopo. alle 18:00 ero nella mia camera, pronta per entrare in doccia! WOW!!! Le gambe non mi facevano male come avrei pensato, però il ginocchio destro, scendendo da Fonte Colombo, ha cominciato a farmi molto male, soprattutto in discesa. Infatti poi, alla sera, sono andata in una farmacia a procurarmi una ginocchiera, per alleviarmi un po’ il dolore. Credo si sia trattato di una tendinite… in tre giorni è passata quasi completamente… mah!?

Il giorno dopo è stata MOLTO peggio. Scesa dal letto, alla mattina, la mia andatura era quella di una vera paperotta: sedere in fuori e gambe rigide, per non sforzare troppo i polpacci!!! Il ginocchio faceva ancora male, ma il tutto era "riservato" alle discese …e allo scendere le scale.

Il giovedì, anche se i dolorini vari erano ancora presenti, ho deciso, nonostante le premesse, di affrontare la tappa dal Santuario di Poggio Bustone (lo vedete nell’immagine qui sotto)  fino a quello de La Foresta, per poi proseguire fino in quel di Rieti. I km assegnati dovevano essere all’incirca 17, ma per l’ennesimo errore di percorso (in effetti i cartelli [ve ne ho fotografato uno… sono carini, vero?] non erano ovunque ben posizionati… se devo essere del tutto sincera) al compimento del 15 km mi sono ritrovata in una zona che distava circa altri 5 km dal Santuario La Foresta. Mi veniva da piangere! Davvero!
Avevo anche un malessere generale (dovuto non so bene a cosa, ma che mi procurava una terribile nausea…) oltre ai vari mille doloretti, e l’idea di affrontare ancora almeno altri 8 km, quando in teoria avrei già dovuto essere arrivata…. mi distruggeva! Lì ho mollato! Ho deciso che sarei rientrata a Rieti con una corriera e che il giorno dopo, sarei ripassata dal Santuario. La mia amica, molto brava, invece è proseguita ed è arrivata fino a Rieti, come programmato in teoria.

Ok… il Cammino completo era di circa 80 km in totale, dei quali ho percorso "soltanto" una quarantina (quindi la metà), ma come mia prima esperienza di Pellegrinaggio, ne sono assai fiera!

E’ vero, avrei voluto/desiderato farlo tutto… ma insomma, dal mio punto di vista è già stata una grande conquista!

Alla fine, sulla via del ritorno, abbiamo deciso di fare una capatina alla Cascata delle Marmore (che non avevo mai visto in vita mia!!!!) e dove ho assistito a questa meraviglia! Le cascate durante la settimana sono "chiuse" perchè l’acqua viene deviata nelle centrali idroelettriche però per un paio d’ore al giorno, le riaprono. Da mezzogiorno all’una erano quindi visibili. Abbiamo atteso …
la prima foto qui a lato è ripresa dalla postazione in cui ci trovavamo e dalla quale era possibile vedere molto bene il primo salto dell’intera cascata. Riuscite a percepire come la portata dell’acqua sia praticamente nulla??? … mentre nell’altra foto, più sotto, la portata è massima e la cascata mostra il suo splendore totale!!! Uno spettacolo stupendo!!!

Se non ci siete mai andati e passate da quelle parti, fateci un salto! Sono certa che non ne resterete delusi!

Ok. Per oggi è tutto. Sono rientrata al lavoro anche se sono ancora stanchina… già, stanca ma felice! L’esperienza è stata davvero magica. Un viaggio interiore oltre che nei boschi del rietino.

Vi lascio con questa ultima immagine in cui ho gustato le cascate nella loro totalità (tre salti!)… uno spettacolo della natura!

(more…)


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NEUROPATIA PERIFERICA Con il termine di neuropatia periferica si intende genericamente un disturbo della funzione a livello del Sistema Nervoso Periferico. Con ciò non si vuole indicare una precisa affezione, ma piuttosto ci si riferisce ad una manifestazione, conseguenza di diverse possibili alterazioni che possono interessare lo stesso sistema, nelle sue varie componenti.

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Andrea Marliani Firenze

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Giugno: tre differenti proposte per vacanze con i più piccoli all'insegna dello sport, della natura e del sano divertimento, a Riva del Garda

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Pittori di tutte le epoche hanno cercato nei loro dipinti di fissare stati d’animo come odio, paura, amore attraverso le varie espressioni dello sguardo.

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Non un semplice convegno ma un punto di incontro tra scienza e impresa. Una mostra convegno dedicata alle biotecnologia, nata nel 2004 con l?ambizioso programma di rendere sempre più innovative le applicazioni frutto della ricerca scientifica. Si analizzeranno gli sviluppi delle applicazioni delle biotecnologie, dei nuovi farmaci ad azione target, dei biocarburanti e comunque quanto c?è di nuovo nel panorama biotecnologico.
Quindi non un congresso scientifico ma un momento di trasferimento tecnologico della conoscenza a livello sempre più internazionale.

www.bioforum.it

Fonte: CiVado!
?BIOFORUM? - mostra convegno dedicata alle biotecnologia


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Joseph H. Pilates ha detto, "In linea generale, i nostri muscoli devono essere conformi alla nostra volontà. Da un modo ragionevole, la nostra volontà non deve essere chiamato dal riflesso delle nostre azioni muscoli? "Contrologia" inizia con la volontà di dominare la mente i muscoli ". Questo dialogo ha ora un "motore, un leit motiv di comunicazione che farà sì che molti dei processi del corpo in un lavoro più efficace e meno problematico per il loro benessere.

Inoltre, le persone che sono fisicamente in forma sono generalmente più equilibrata e maggiormente in grado di far fronte allo stress. Il cervello invia messaggi tramite il cavo e nervi a varie parti del corpo in modo che una persona in grado di eseguire, a piedi, e del nuoto. Vi è un dialogo e un rapporto che il cervello deve mantenere con il corpo per essere in grado di sudore quando è troppo caldo, prendere l'ossigeno alle cellule dei muscoli, la trasformazione in energia alimentare a celle a combustibile.

Se voi o un membro della vostra famiglia è una delle malattie indicate qui di seguito, di esercitare regolarmente porta grandi vantaggi:

Cuore e cervello malattie sversamento

Attività fisica può ridurre della metà il rischio di malattie cardiache o di un cervello di ricaduta. Esercizio aiuta a ridurre il rischio di queste malattie vascolari in quanto riduce la pressione sangiinea, aumenta il livello di protezione di colesterolo HDL, il "buon" colesterolo, riduce il rischio di coaguli sangüineos, il diabete e aumento di peso. Persone che mantiene uno stile di vita attivo tendono a rimanere sani.

Cancro - Gli esercizi di ridurre il rischio di cancro del colon, una delle principali cause di morte per cancro fra gli uomini e le donne. Negli animali, gli esercizi proteggere contro il cancro del seno. Ricerca le cause della morte di più di 17.000 studenti di Harvard, Dr Ralph Paffenbarger Jr trovato che gli uomini che sono in esercizio un livello moderato o media hanno da 25 a 50 per cento un minor numero di casi di tumore del colon rispetto agli uomini con una vita meno attivi. Si ritiene che il principale vantaggio di esercizi per il colon è la maggiore rapidità con cui l'organismo elimina ogni sostanza che può provocare il cancro e che passa attraverso i due punti di persone fisicamente attive.

La Scuola di sanità pubblica di Harvard, ha rilevato che tra i quasi 5.400 studenti universitari di sesso femminile che sono stati addestrati o atleti regolarmente svolto la metà del rischio di sviluppare il cancro al seno cancro oltre quelli che non addestrato ha avuto anche elevati tassi di cancrr in utero, ovaie, cérvice e vagina. Gli esercizi possono aiutare nella lotta degli agenti cancerogeni nelle donne perché ridurre l'esposizione al estrgênio durante tutta la vita, che possono stimolare la crescita delle cellule del seno e organi riproduttivi.

Osteoporosi - Gli esercizi, in ogni idada, può aumentare la densità delle ossa e ridurre il rischio di fratture. Ogni giorno ci sono più elementi di prova che gli esercizi non devono essere fatti con i pesi per aumentare la densità delle ossa. Gli anni di resistenza, come pedalare, movimenti e aerobica in acqua può anche aiutare. Persone anziane che diventano attivi anche migliorare il loro equilibrio, la loro forza, il coordinamento e la flessibilità, che aiuta a prevenire le cadute, il che può risultare in debilitanti fratture. Le ossa sono un tessuto fluido che si rinnova constantemente.Para caduta e promuovere il rinnovamento e ridurre le possibilità di rottura, i muscoli allegato alla ossa devono essere prese e rafforzato. Questo produce piezeletricidade, una forza che di risultati in precipitazione di ossa presso il punto di sforzo. A meno che le ossa sono soggette a volte lo sforzo, il processo di rottura al di là del rinnovo e le ossa diventano porose e progressivamente più deboli. Il Metodo Pilates può aiutare a prevenire le ossa fragili negli anziani.

Diabete - le persone anziane che sono fisicamente attivi sono meno tendenza a sviluppare diabete di persone sedentarie.

Peso - Il Metodo Pilates aiuta a mantenere un peso corporeo normale o, se combinati con una moderata riduzione assunzione di calorie, permette reduçAo peso. E, soprattutto, gli esercizi aiutare le persone a perdere grasso e di ottenere muscoli perché tessuto muscolare brucia più calorie di grasso. Anche tra le persone di peso normale, gli esercizi in grado di compensare la perdita di tessuto muscolare piccole relativi alla maturazione e l'accumulo di grassi nel corpo, in particolare l'accumulo di grasso addominale danneggiare il cuore.

Immunità - Il Pilates esercizi di aumentare la circolazione di cellule con anticorpi che a combattere le infezioni e tumori. Persone in forma fisica contratto meno raffreddori e altre infezioni respiratorie di persone che non sono in forma.

Artrite - Quasi il mondo intero con più di 65 anni che hanno alcuni sintomi di artrite. Gli studi suggeriscono che moderata exeercícios accusato di stretching, può ridurre il dolore di artrite e la necessità di farmaci. Il Pilates aiuta alleviare la sciatica e artrite.

Depressione - è da lungo tempo noto che gli esercizi aiutare le persone a superare la depressione clinica. Un altro vantaggio degli esercizi è l'esperienza di sentimenti positivi.

Memoria - Anche brevi periodi di esercizio può risultare in un miglioramento adulti più anziani. Gli esercizi possono anche portare ad una più chiara di pensare e di una più rapida reazione, per contribuire ad accelerare la trasmissione di messaggi di nervi.

Sonno - Uno studio svolto da ricercatori provenienti da università di Stanford e Emory è emerso che in adulti più anziani che inizialmente ha preso una vita sedentaria, regolare esercizio fisico, come camminare di attrazione, di migliorare la qualità del sonno e diminuiam momento in cui ha avuto inizio par a dormire. Dopo varie settimane di aumento della prestazione, le attività che richiedono meno energia e hanno dormito meglio di notte.

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Cura dell'acne, dermatiti, mal di gola, infiammazioni alle gengive, micosi... sono solo alcune delle molte applicazioni di questo olio essenziale. Ecco come utilizzarlo al meglio.

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Salve , sono un ragazzo di 19 anni che non ha piu voglia di vivere la vita che sta passando, sto vivendo da ormai molti anni una situazione che mi sta logorando, non so piu chi sono, non riesco ad accettarmi..

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Essere estroversi e farsi influenzare eccessivamente dall’ambiente che ci circonda e dalle persone che frequentiamo è certamente un problema che riguarda molti di noi.

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Pare proprio che per l?estate 2008 gli stilisti propongano una donna a metà tra l?hippy e la gitana. Decisamente un ritorno agli anni ?70 con uno stile anticonformista e molto chic. Si rispolverano, quindi, abiti lunghi fino ai piedi, jeans a campana, tuniche, frange, zeppe e gilet; prepariamoci ad indossare abiti con stampe floreali e dai colori vivacissimi. Ma ricordate che il solo abito non vi basta per essere davvero alla moda, dovete utilizzare accessori appropriati come, ad esempio, le borse di Malìparmi, in corda con effetto rete e manici di legno oppure lavorata ad uncinetto, a righe di vari colori; molto bella e glamour anche la borsa in rettile a frange di Roger Vivier e senz?altro ci guadagnerete nel look se metterete al dito un vistoso anello, magari in ottone con pasta di turchese di Alcozer & J. o un bracciale in argento di Ugo Cacciatori. Non bisogna poi dimenticare le calzature, accessorio fondamentale del periodo estivo. Potete scegliere tra il sandalo a zeppa proposto da Roberto Cavalli o il sandalo a infradito minimalista firmato Gioseppo. E? poi particolarmente il gradito ritorno delle Espadrillas, le scarpe in corda e tela nate in Spagna come scarpe da pescatori e divenute poi simbolo della moda hippy. Ricordate, se non amate le imitazioni, che le vere Espadrillas sono le Castaner (nella foto), è, infatti, la famiglia Castaner che da sette generazioni le fabbrica. Naturalmente anche gli altri stilisti hanno proposto le loro Espadrillas, se volete spendere potete scegliere quelle firmate ad esempio Moschino o magari Hogan. Naturalmente ci sono anche molte versioni economiche ugualmente carine e comode. A voi la scelta. Tiziana Piras - Redazione Tomshopper.it 29-05-2008

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E' una condizione estremamente grave ed i tempi di intervento sono ridotti al minimo

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Che tutti sapessero costruirsi un sito e vendere le cose piu impensabili oramai non fa più notizia ma di siti competenti che parlino di diete ce ne sono un po pochi. Non è sicuramente...

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da : http://www.intoscana.it/intoscana/imprese_in_toscana.jsp?id_categoria=131&id=180289&id_sottocategoria=1337&language=it

 

L’America sceglie Siena per attivare una collaborazione per la diagnosi dell’endometrio...


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