Natura e Salute germanio organico

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Fucus, Espirulina, Laminerebbe, etc.

FUCUS, Fucus vesiculosus,

Fu usato come fonte per l'ottenimento dell'iodio. È una fonte commerciale di alginatos, espesantes, disperdente, eccetera. Anche impiegato come abbono per la sua ricchezza in vitamine e minerali.

Si impiega il tallo.

Contiene iodio, olio essenziale, manitol, fucoideano (glucido solubile), comincio colorante, principio amaro, algina, 20 percento del peso secco, con capacità di assorbire 100 volte il suo proprio peso in acqua e grasse. Ricco in vitamine: vit. A, vit. B, vit. C, vit. E, vit. B2, vit. D2, (ergosterol, aminoacidi, e minerali: cloruro sodico, potassio, solfati, manganese, ferro, alluminio, fosforo, magnesio, rame, piante di molibdeno, vanadio, stronzio, silicio, litio, boro, bario, nichel, zinco e cobalto.

Ha azione dimagrante che si deve soprattutto alla presenza di iodio organico che agisce sulla ghiandola tiroide attivando la

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1.- Cos'è l'Omeopatia?

È un sistema di Medicina nato agli inizi del secolo XIX grazie al Dr. Samuel Hahnemann. Per molti è catalogata dentro la medicina alternativa perché sorge dopo che il suo fondatore rinunciò alla pratica medico convenzionale per considerarla molto aggressiva e poco scientifica.

La nome omeopatia fué incuneato per il Dr. Hahnemann e proviene da due radici Greche, homoios = simili / similari, e pathos = malattia.



2.- Su che cosa è basata l'Omeopatia?

L'Omeopatia Classica è basata in 3 principi basilari:

1.-la Legge dei Simili che stabilisce che una malattia è curata per una medicina che causi sintomi simili ai quali il paziente sperimenta, ma in una persona sana.

2.-la Medicina Unica,

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.


Rubrica a cura del Prof.Addonisio, dermatologo, docente universitario, direttore della scuola permanente di formazione in medicina estetica Simben di Roma e presidente della Società italiana di Medicina del Benessere. Argomento di maggio-settembre 2007

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Sono stati versati fiumi di inchiostro nei mari della psicologia, della sociologia, della storia, per definire questo concetto, e il dibattito è ancora in corso, poiché di generazione in generazione muta il punto di vista sul problema...Lorenzo Braibanti ne dava un'interpretazione molto convincente

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Tempo di viaggi e di partenze!!! Siccome molti (moltissimi) di voi mi stanno chiedendo più o meno la stessa cosa, ossia come comportarsi (essendo affetti da diabete) prima di partire per un bellissimo (e meritato) viaggio, ho deciso di dare una risposta sul blog, facendone un post d’interesse pubblico!

I problemi da affrontare durante una vacanza possono essere ovviamente mille e più, ma questo vale anche per i NON diabetici. Per noi, comunque, le partenze andranno sempre programmate con un certo anticipo, questo per poter predisporre tutto il necessario, indispensabile, prima di affrontare un certo tempo (qualunque esso sia) lontani da casa nostra, dal nostro medico e dal “caro diabetologo”!

Il primo problema sorge ovviamene sulle scorte di medicinali da portare con sè. Vi ricordo innanzitutto che il diabete è una malattia MOLTO diffusa e questo permette, in ogni caso, di viaggiare sempre con una certa tranquillità e certezza di poter trovare, quasi ovunque, l’insulina che adoperate e tutto il necessario per potervela somministrare. Detto questo, che fare? Io solitamente porto sempre con me (dall’Italia) tutto il necessario per il periodo che passerò all’estero. Calcolo le dosi d’insulina (con un certo margine in eccesso, ovviamente) e lo stesso faccio per tutti i presidi utili e necessari al monitoraggio e alla somministrazione (sempre in eccesso… “n’sisammai”). Non ho mai portato più di un reflettometro (ma conosco diabetici che lo fanno sempre di prassi… su questo punto vedete voi).
Per alcuni di voi però questo potrebbe rappresentare un problema, perchè la somministrazione dei vari presidi nella vostra regione avviene solo in farmacia ospedaliera, nonchè in modo programmato. Parlatene sempre con il diabetologo e spiegate la situazione. Nella mia regione è il medico di base a prescrivermi, quando mi presento da lui (normalmente una volta al mese) tutto quello che mi serve, e io vado in una qualsiasi farmacia a ritirare il tutto!

Se poi il nostro viaggio comporta anche delle tratte in aereo, come ben sapete dopo l’ormai fin troppo famoso 11 settembre, i dispositivi anti-terrorismo sono diventati molto rigidi e avere con sè materiali liquido e appuntito (insulina…. aghetti… pungidito…) sembra impossibile. Così ovviamente non è, per noi ID. Il diabetologo vi DEVE rilasciare un documento (possibilmente tradotto in più lingue, ma quantomeno in italiano e inglese) dove si attesta il vostro stato di diabetici insulino-dipendenti e la necessità di avere SEMPRE CON VOI tutto il necessario a poter fare quanto utile a mantenervi in vita (durante il mio ultimo viaggetto, in Brasile, alla partenza da Malpensa verso Parigi, la signorina della Air France mi ha chiesto “A cosa le servono tutti questi preparati?” ed io ho risposto con estrema tranquillità “Per VIVERE?”… anche perchè non avevo ben capito cosa volesse sapere… ma la realtà è davvero quella, poi, non credete??!!)! Questo significa che TUTTA l’insulina che porterete con voi, comprese le striscette per il reflettometro e le scorte di aghi ecc. ecc. DEVONO salire a bordo con voi sull’aereo, e MAI venire rinchiusi in bagaglio (ricordate che volerete molto in alto con temperature esterne assai basse, le stive bagagli possono anche andare a temperature troppo basse per l’insulina, rendendola poi, così, inutilizzabile!!!). Anche perchè se un paio di mutande e delle magliette si possono comprare velocemente ovunque in caso di smarrimento bagaglio, lo stesso non può dirsi per tutto quello che vi serve per mantenere le glicemie a valori normali… o quanto più possibili tali! [Piccola indicazione su come ho fatto io per tutti i voli verso il Brasile?!!? Dopo i primi tentativi mal riusciti sull’avvertire della presenza del diabete nella mia vita, ho deciso di mettere la carta del diabetologo dentro al passaporto e l’ho sempre consegnata al controllo biglietti & C in questo modo, senza dire nulla. Spesso non me l’hanno neppure “calcolata”, ma alcuni la leggono e la rimettono a posto… Nessuno mi ha mai chiesto di vedere cosa sto trasportando nel bagaglio a mano relativamente alla patologia. In caso qualcuno avesse protestato sul fatto che non li avessi avvertiti, avrei sempre potuto dire: “Ma se l’indicazione era nel passaporto in bella vista?”… :D ]

C’è poi l’inghippo dell’assicurazione sanitaria… Se viaggerete in Europa portate semplicemente con voi la nuova tesserina sanitaria (quella rigida, tipo bancomat) [qui l’elenco dei paesi - in basso - dov’è valida] che sostituisce il vecchio modello E 111 e che vi basterà presentare nella struttura sanitaria, in caso di necessità. Diverso è il caso di viaggi fuori dalla CEE. Per mia esperienza personale posso dirvi che sono pochissime le compagnie assicurative che ci tutelano, essendo noi soggetti ad alto rischio. Se le vostre vacanze sono organizzate da un Tour Operator, solitamente l’assicurazione è compresa ed è per tutto il vostro gruppo. Se invece vi organizzate da soli, dovrete stipulare di vostro conto un’assicurazione che vi copra almeno per eventuali infortuni, che non sono legati alla patologia diabete. Qui la cerchia si restringe. Fatevi aiutare dalla vostra agenzia viaggi di fiducia, sicuramente troveranno la soluzione per voi!

E per il trasporto dell’insulina fuori dal frigo? Esistono borsette termiche (tipo le classiche borse frigo da spiaggia, in tessuto morbido) dalle dimensioni più ridotte e con la possibilità di inserirvi anche un “ghiaccetto” (… non so come si chiamano ma li vedete nella foto qui a fianco, avete capito, vero, di cosa parlo?!) che vi possono essere molto utili (attenzione solo a non posizionare l’insulina a contatto diretto con il “ghiaccetto”… potrebbe alterarne l’effetto per sempre, rendendola inutilizzabile). Molto, ovviamente, dipende da dove stante andando e dal tipo di vacanza che farete. Io per le “vacanze brevi” (2-3 settimane) ho sempre tenuto l’insulina con me, a temperatura ambiente (ma non sotto il sole cocente, ovviamente!!!). Anche per l’ultimo viaggio (Brasile) ho fatto così! Una mia cara amica che due anni fa ha attraversato non ricordo più quale deserto africano con la jeep, si era procurata un “frighetto portatile” da tenere attaccato con l’attacco dell’accendi-sigari e la cosa le è andata benissimo. Serve sempre fare una precisa valutazione della possibile temperatura nel luogo che si intende visitare, prima di scegliere come comportarsi!

Appena ho un altro po’ di tempo, aggiorno con altri suggerimenti… intanto ditemi cos’altro volete sapere!


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Federspecializzandi chiede al Governo che si appresta a rientrare in carica "risposte rapide e concrete" su un contratto che i circa 22.000 medici in formazione della penisola attendono da anni. In particolare la firma "immediata del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri che applica il contratto di formazione specialistica previsto dalla legge 368/99, l'emanazione di un regolamento attuativo della legge che stabilisca finalmente in maniera chiara e univoca diritti formativi e responsabilità assistenziali uguali per tutti gli specializzandi, l'uscita immediata del Bando di concorso per l'ammissione alle scuole di specializzazione e il ritorno a una tempistica regolare nei bandi di concorso. Infine la tutela di un'assistenza sanitaria presente e futura che operi con obiettivi di qualità e nel rispetto di chi vi lavora e della salute dei cittadini".

Dunque venerdì i medici specializzandi scenderanno nelle piazze di Roma, Milano, Bologna, Padova, Pisa, Trieste, Varese, Pavia, Ferrara, Modena, Palermo, Messina, Ancona, Sassari, Cagliari, Genova con manifestazioni locali nei policlinici e per le strade delle città. E sabato un'assemblea nazionale dei medici in formazione specialistica stabilirà le prossime tappe della mobilitazione. Netta anche la presa di posizione dell'Amsce, l'Associazione medici specialisti della Comunità europea e specialisti in formazione, che richiama il governo alle proprie responsabilità: in questo caso, una semplice firma.

"Ogni ulteriore rinvio per l'attivazione del contratto di lavoro e per l'uscita del bando di concorso dei medici specializzandi - sottolinea - è palesemente ascrivibile a una insensata volontà politica. Lo schema tipo del contratto di formazione specialistica giace infatti già pronto per la firma sulla scrivania dei ministri competenti". E ancora: "I rappresentanti delle Istituzioni, da cui ci si aspetta quantomeno il rispetto della Costituzione e delle leggi, dimostrano di non curarsi realmente del destino delle decine di migliaia di medici specializzandi e di famiglie che ancora sono costretti a vivere con 960 euro mensili lordi, nonostante la legge finanziaria 2006 abbia già stanziato la quota necessaria affinché lo stipendio mensile lordo dei medici in corso di specializzazione sia più che raddoppiato, mantenendo inalterato il numero degli accessi ai corsi. Nell'ottobre scorso - aggiunge l'Amsce - durante le audizioni parlamentari il Governo si impegnò a discutere lo schema tipo del contratto di formazione specialistica, ma ancor oggi nessun segnale di coinvolgimento è giunto all'associazione di categoria".

Da doctornews

 

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Prima di iniziate una qualsiasi attività sportiva è buona norma consultare il vostro medico. Esercizi intensi possono comportare rischi per la salute sia delle persone in buona salute sia di coloro che stanno seguendo il consiglio dei medici.
Ovviamente i rischi più alti sono per chi è obeso e chi normalmente non pratica attività fisica.

Anche se il metodo Pilates ha caratteristiche di attività di basso sforzo, se si ha attualmente o si ha avuto qualsiasi di problemi di salute elencati di seguito, consultare il medico prima di iniziare qualsiasi programma di esercizio:

* Alta Pressione
* Problemi di cuore
* Storia di infarti in famiglia
* Frequenti Capogiro
* Respiro difficoltoso e corto dopo esercizi
* Artrite
* Problemi gravi a muscoli, tendini o legamenti
* Altre malattie note o sospette


Dieta - Negli ultimi anni le persone sono state costantemente bombardate con notizie sul cibo, su cosa mangiare e su ciò che dovrebbe essere evitato.
Scelto un alimento, si può essere certi che hanno già scritto di tutto su di esso. Come individui, vai dovete cercare di imparare ciò che è giusto per voi. Nessuno può dirvi cosa è meglio per il vostro corpo meglio di voi stessi

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Alcuni consigli per rallentare il decorso della malattia

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Dopo il primo, storico blitz di Roma, uno Yoga Blitz anche a Milano, la capitale italiana dello stress. Per non perdere l’occasione, conviene segnare subito la data in agenda, smartphone, palmare, Blackberry, iPhone e anche sul calendario in cucina:

YOGA BLITZ - Sabato 20 settembre 2008, dalle ore 11 alle 19, Corso Vittorio Emanuele - Piazza San Carlo - Milano. Partecipazione gratuita, non è necessaria la prenotazione. Presentarsi con tappetino e abiti comodi

Per informazioni: info@milanoyogafestival.it tel. 02-4225018

http://www.milanoyogafestival.it 

http://www.yogajournal.it

Yoga Blitz è una giornata per provare, vedere e informarsi sullo Yoga, condotta da maestri autorevoli e riconosciuti con largo seguito nella città, insegnanti di Ashtanga Yoga, Iyengar Yoga, Kriya Yoga, Hatha Yoga, Kundalini Yoga.

Gli incontri iniziano alle ore 11 e terminano alle ore 19 con una durata media di un’ora circa, in Piazza San Carlo nel pieno centro di Milano (Metro San Babila o Duomo) con lezioni collettive gratuite per tutta la giornata.


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Congressi ed eventi II parte

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Anche nell'uomo esiste un Punto G e si chiama Punto L. Si trova alla base del pene e dona un piacere irresistibile all'uomo.

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La vitamina A è un alcool primario di colore giallo pallido che deriva dal carotene. Colpisce la formazione e mantenimento della pelle, membrane mucose, ossa e denti, visibile ed alla riproduzione. Uno dei primi sintomi di insufficienza è la cecità notturna, difficoltà in adattarsi all'oscurità. Altri sintomi sono eccessiva secchezza nella pelle; mancanza di secrezione della membrana mucosa, quello che produce suscettibilità all'invasione batterica, e secchezza negli occhi dovuto al cattivo funzionamento della lacrimale, importante causa di cecità nei bambini di paesi poco sviluppati.
Il corpo ottiene la vitamina A di due forme. Una è fabbricandola a partire dal carotene, un precursore vitaminico contrario in vegetali come la carota, broccolo, zucca, spinaci, cavolo e patata americano. L'altra è assorbendola già lista di organismi che si alimentano di vegetali. La vitamina A si trova nel latte, burro, formaggio, tuorlo di uovo, fegato ed olio di fegato di pesce. L'eccesso di vitamina A può interferire nella crescita, fermare la mestruazione, pregiudicare i globuli rossi del sangue e produrre eruzioni cutanee, emicranie, nausee ed itterizia.

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26 maggio 2008 ? Il nucleare che il governo dice di voler avviare entro fine legislatura sarà di terza generazione, e non di quarta generazione (quello ?sicuro?, e senza rifiuti radiottivi, ma ancora al livello embrionale) come promesso dalla maggioranza al governo in campagna elettorale. Ci sarebbe già un piano per realizzarlo ? al quale si è lavorato già da molto prima delle elezioni ? con tanto di elenco di siti.

Sabato il quotidiano ?La Repubblica? ha rivelato il progetto dell?esecutivo gestito ?o dalla sola Enel o da un consorzio pubblico e composto dalle altre aziende produttrici (Edison, Eni, Sorgenia, le ex municipalizzate...) e dalle industrie energivore?.

Il progetto riguarderebbe "quattro centrali di terza generazione" che "nel 2020 copriranno almeno il 10 per cento dei consumi di energia in Italia, vale a dire 6 mila MW, più il sito per lo stoccaggio delle scorie radioattive?.

Che sia da sola, o insieme ad altre, il programma porta la firma dell?Enel che dovrebbe presentare nei prossimi giorni il ?piano articolato? al governo, al quale i tecnici del gruppo lavorano ormai da qualche mese.

?Il progetto dell?Enel ? scrive il giornale - stima una tabella di marcia teorica che si spalma su nove anni: due per l?allestimento del contesto normativo, due per l?iter delle autorizzazioni, quattro per la costruzione e uno da conteggiare per eventuali ritardi in corso d'opera?.

La tecnologia indicata ?è quella del nucleare di ?terza generazione migliorata", dal momento che i vertici dell?Enel non vedono prospettive temporali praticabili per le centrali di quarta generazione (quelle, per intenderci, che non produrranno scorie radioattive)?.

I tecnici Enel sfrutterebbero ?la competenza tecnologica? acquisita nelle esperienze all?estero del gruppo, ?in Slovacchia attraverso la Slovenske Elektrarne? e ?in Spagna attraverso l'Endesa e in Francia con la partecipazione al progetto Epr?.

Il piano sarebbe concepito su tre ?livelli?. C?è innanzitutto quello normativo. Attraverso ?una legge delega? sarebbe definito ?il contesto? all?interno del quale inserire ?singoli provvedimenti su autorizzazioni e controlli?. Tra i suoi compiti quello di rivedere ?il titolo V della Costituzione? (quello cioè che ripartisce le competenze tra Stato ed enti locali) per riportare le ?scelte strategiche? al livello nazionale limitando ?il peso degli enti locali?.

Il ?secondo livello? riguarda l?identificazione dei siti per le centrali e lo stoccaggio delle scorie radioattive. Enel ?non fa nomi?, lasciando la scelta a ?governo? e ?Parlamento?. Tuttavia la ?pole position? spetterebbe ai territori che già ospitano impianti nucleari (quelli realizzati e poi disattivati dal referendum del 1987 - Latina, Trino, Garigliano, Caorso - o bloccati in corso d'opera, come Montalto), mentre per quanto riguarda la discarica delle scorie nucleare l?opzione più ec? sarebbe il ?sito provvisorio?.

Il ?terzo livello?, infine, è quello finanziario. Ovvero la determinazione del costo dell?intero progetto ?mettendolo in relazione alle varie opzioni tecnologiche attualmente a disposizione dell'Enel: "da quella nipponico-americana della Westinghouse (utilizzata in Spagna), a quella francese dell'Epr, a quella russa presente in Slovacchia?.

Sulla localizzazione degli impianti interviene Andrea Poggio (Legambiente) citando una notizia in possesso di Radio popolare. Poggio sostiene che esiste già un elenco di sei siti tra i quali scegliere, di cui 3 al nel Nord.

"Radio Popolare - afferma Poggio - riprende voci ben informate, già citate nei giorni scorsi da Jacopo Giliberto su Il Sole 24 ore di qualche giorno fa.

"Ecco i siti proposti:

- Chivasso (Torino) di Edipower.
- Tavazzano (Lodi) di Endesa (ma prossimamente passerà alla tedesca Eon).
- Caorso (Piacenza) affidata a Sogim per lo smantellamento, ma con l'ipotesi di essere ceduta a A2A (la nuova azienda costituita da Aem di Milano e Asm di Brescia).
- Ostiglia (Mantova) di Endesa.
- Sermide (Mantova) di Edipower.

Tutti i siti scelti, spiega Poggio, ?sono in prossimità di dorsali elettriche ad alta tensione e a pochi chilometri da importanti bacini di domanda elettrica: una domanda elettrica non solo generata dalle famiglie, ma soprattutto dalle industrie a ciclo continuo e dai servizi che garantiscono una importante domanda notturna. Tipico della produzione costante di energia della centrali nucleari che non possono certo ?spegnersi? tutte le notti?.

Sono inoltre ?tutte centrali lungo un importante corso d'acqua. L'acqua di raffreddamento è un fattore critico per queste grandi centrali, soprattutto a causa dello loro scarso rendimento (più del 60 per cento) del calore generato va disperso). Si spera che il Po nel mantovano abbia una portata sufficiente: altrimenti si dovrà ricorrere a torri di raffreddamento, molto impattanti per il paesaggio e capaci di alterare il microclima locale.

?Senz'altro ? sottolinea Poggio - l'acqua non è sufficiente nel canale Muzza e nell'Adda a Tavazzano, e a Chivasso. Ma, a ben vedere, dopo le frequenti estati secche, anche il Po non è messo bene, tanto è vero che hanno dovuto limitare la produzione le centrali esistenti, compresa la stessa Porto Tolle sulla foce del grande fiume.

Sul fronte dell?accettabilità sociale ?sono messe male Chivasso e Tavazzano, a 22 chilometri da Torino la prima e a 27 chilometri da Milano la sconda. È essa peggio Ostiglia, dove per metterci una centrale nucleare in riva al Po si dovrebbe trasferire l'intero comune. Ma anche il comune di Caorso, che da anni lotta per liberarsi delle barre di combustibile (che finalmente sistanno trasferendo all'estero) e le scorie di una vecchia centrale che ha funzionato male e a singhiozzo per 5 o 6 anni, non sarà certo contento di un ritorno del nucleare?.

Resta l'assurdo, affonda Poggio, di una ?Italietta? spaccona e arrogante che non sa stare al mondo. Mentre il mondo (ONU nelle Conferenza sui Cambiamenti Climati, gli scienziati che con Al Gore hanno appena ricevuto il Nobel) si sta facendo strada la necessità di promuove l'effcienza energetica e le energie rinnovabili, noi in controtendenza con tutto il mondo occidentale, decidiamo di tornare a fare centrali nucleari".

E per questo: "Anche contro questa italietta scendiamo in piazza il 7 giugno, una manifestazione già prevista, che resta soprattutto contro i cambiamenti climatici: ?In marcia per il clima?, ma che coglierà l'occasione anche di dire no all'atomo insieme a un centinaio di associazioni, unite dietro un grande striscione: ?+ efficienze e solare, che c'azzecca il nucleare??

(FONTE: Zeroemission.TV)

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"Un (altro) Passo Avanti al Mondo" Certo è difficile cercare una maniera adatta per raccontare quanto le immagini hanno mostrato. E' difficile comprendere le restrizioni imposte alla Ricerca Scientifica dai "soliti noti". E' difficile comprendere la malattia, le malattie... soprattutto quando a pagarne lo scotto sono bambini. Questa è una testimonianza che ci dà forza, e che ammetto aver sorpreso anche me. Nonostante da anni lotto a fianco di mio padre, a volte, gli obiettivi raggiunti dai suoi studi, dalla sua perseveranza, riescono a sorprendermi. Mi chiedo come molti rimangano fermi. Mi chiedo, soprattutto, sul gesto di queste mamme costituitesi in comitato - "Un altro passo avanti al mondo" -...

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I minerali inorganici sono necessari per la ricostruzione strutturale dei tessuti corporali oltre a che partecipano a processi tali come l'azione dei sistemi enzimatici, contrazione muscolare, reazioni nervose e coagulazione del sangue. Questi nutriente minerali che devono essere somministrati nella dieta, si dividono in due classi: macroelementos, tali come calcio, fosforo, magnesio, sodio, ferro, iodio e potassio; e microelementi, tali come riscuota, cobalto, manganese, fluoro e zinco.
Il calcio è necessario per sviluppare le ossa e conservare la sua rigidità. Il latte ed i suoi derivati sono la principale fonte di calcio.
Il fosforo, anche presente in molti alimenti e soprattutto nel latte, si accorda col calcio nelle ossa ed i denti. Svolge un ruolo importante nel metabolismo di energia nelle cellule, colpendo gli idrati di carbonio, lipidi e proteine.
Il magnesio, presente nella maggioranza degli alimenti, è essenziale per il metabolismo umano e molto importante per mantenere il potenziale elettrico delle cellule nervose e muscolari.
Il sodio è presente in piccole quantità nella maggioranza dei prodotti naturali ed abbonda dei cibi preparati e negli alimenti salati. Sta anche presente nel fluido extracelular, dove ha una carta regolatrice. L'eccesso di sodio produce edema che consiste in una superacumulación di fluido extracelular. Attualmente esistono prove che l'eccesso di sale nella dieta contribuisce ad elevare la tensione arteriale.
Il ferro è necessario per la formazione dell'emoglobina, pigmento dei globuli rossi del sangue responsabili di trasportare l'ossigeno. Tuttavia, questo minerale non è assorbito con facilità per il sistema digestivo. Negli uomini si trova in quantità sufficienti, ma le donne in età mestruale che necessitano quasi due volte più quantità di ferro dovuto alla perdita che si prodursi nella mestruazione, normalmente hanno deficienze e devono prendere ferro facile da assimilare.
Lo iodio è imprescindibile per la sintesi degli ormoni della ghiandola tiroide. La sua deficienza produce gozzo che è un'infiammazione di questa ghiandola nella parte inferiore del collo. L'ingestione insufficiente di iodio durante la gravidanza può dare luogo a cretinismo o deficienza mentale nei bambini.

I microelementi sono altre sostanze inorganiche che appaiono nel corpo in minute quantità, ma che sono essenziali per godere di buona salute. Si sa poco del suo funzionamento, e quasi tutto quello che si conosce di essi si riferisce alla forma in che la sua assenza, soprattutto in animali, colpisce la salute. I microelementi appaiono in quantità sufficienti in quasi tutti gli alimenti.
Tra i microelementi più importanti si trova il rame, presente in molti enzimi ed in proteine che contiene rame, del sangue, il cervello ed il fegato. L'insufficienza di rame è associata all'impossibilità di utilizzare il ferro per la formazione dell'emoglobina. Anche lo zinco è importante per la formazione di enzimi. Si crede che l'insufficienza di zinco ostacola la crescita normale e, in casi estremi, produce enanismo. Si è scoperto che il fluoro che si deposita soprattutto nelle ossa ed i denti, è un elemento necessario per la crescita in animali. Tra gli altri microelementi possiamo citare il cromo, il molibdeno ed il selenio.

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GeAmanti: Marko Pogacnik

Con questo scritto, ho il piacere di inaugurare una nuova sezione del blog ospitando gli scritti di vari GeAmanti, ossia di tutti quei ricercatori che innamorati di nostra Madre Terra ci stanno donando, con il loro ispirato agire una maggiore comprensione dei fenomeni e dei processi che danno ?forma? alla Vita, in questo nostro amato pianeta.
Salvatore Calì






Tramutare lo spazio della realtà
Un manifesto di Marko Pogacnik




Cos?è lo spazio della realtà

Nella sua essenza, lo spazio non è una categoria nè astronomica, nè fisica. Lo spazio non è soltanto un ambiente composto di materia, di materiali, di luce, ombre e delle loro interrelazioni. Lo spazio e? sopratutto un essere multidimensionale. E? lo spazio a rendere possibile la vita.

Lo spazio della realtà è stato via via ridotto al minimo dal pensiero razionale moderno. Dovunque ci si giri si incontra un confine: la lunghezza, la larghezza e la profondità dello spazio sono limitati, ci sono confini di Stato, c?è il limite del conosciuto e il confine che separa la coscienza dalla follia. La vita dentro e attorno a noi comincia a morire, perché non riesce più a reggere i confini fissati dal macchinario razionale dell?età del ferro. Stiamo precipitando in una crisi ecologica e psicologica.

Pensiamoci un attimo: è davvero possibile che il modo di pensare e il modo di essere dell?Uomo possa influenzare la qualita? dello spazio nella sua essenza? Si, è possibile, perchè lo spazio della realtà è soprattutto un?espressione della coscienza.
Il mito della creazione non e? che una favola, che racconta la creazione dello spazio della realtà. Lo spazio originario fu creato dalla Divinità con il grande ?big bang?, per mettere l?Universo in grado di evolvere. Successivamente, la Terra ha creato il proprio spazio, in modo da rendere la coscienza fluida capace di evolvere all?interno della materia dura. Da allora, le piante e gli animali godono dello spazio della realtà, senza avere alcuna possibilità di cambiarlo. Per l?essere umano è diverso. Lo spazio della realtà può essere sensibilmente cambiato dall?essere umano, nel momento in cui pronuncia una parola o compie un?azione; a condizione, però, che la parola o l?azione sia radicata nel campo energetico-emozionale.

Tramutare lo spazio della realtà

Le parole e le azioni dell?essere umano moderno non sono capaci di tramutare lo spazio della realta?, perche? questi, di norma, parla e agisce come un essere separato dalla vibrazione del proprio campo energetico-emozionale - dal ?campo dell?amore?. Così si riesce solo a cambiar posto alle cose.
Da millenni gli esseri umani sono vittime della stessa fame e, rispettivamente, della stessa abbondanza, sono vittime delle stesse guerre e di crudeltà continuamente ripetute. Cambiano solo le forme esteriori. La pressione sul tessuto della vita dentro e fuori di noi è ormai aumentata. La crisi prende forma.
E? maturato il tempo di scoprire l?arte della trasmutazione. La trasmutazione non è un semplice cambiamento. Include il salto quantico. Il principio della trasmutazione proviene dalla tradizione alchemica. Il suo simbolo caratteristico è la trasformazione del piombo in oro.

La mutazione dello spazio è una questione geomantica, nel senso che la realtà non può essere tramutata, se l?essere umano non collabora consapevolmente con le dimensioni spirituali, materiali, emozionali e vital-energetiche del proprio corpo e del corpo del paesaggio che lo circonda, che è un frattale della Terra intera (un frammento che ne rispecchia la totalità).
E? altrettanto impossibile tramutare le civiltà o qualsiasi altro tipo di spazio, seguendo strettamente la via della logica. Il percorso lineare della logica e il salto quantico della trasmutazione sono due concetti opposti. In quanto figlia della logica, la scienza è sempre tesa fra creazione e distruzione. Quanti brevetti utili si scoprono, altrettante armi distruttive si concepiscono. Non c?è via d?uscita da questo circolo vizioso, se non quella di cambiare le fondamenta su cui ci si basa.

In questo momento, la creatività artistica ha la priorita?, a condizione che ne diventi consapevole. L?arte non è figlia della logica, che pretende di controllare le faccende del mondo e non permette alcun cambiamento sostanziale. L?arte è figlia della follia. L?arte rende possibile il rovesciamento della coscienza e, perciò, anche la decomposizione del vecchio spazio. L?arte si basa sulla capacità di immaginazione creativa dell?essere umano, la quale, essendo di natura identica alla Parola divina, è fondamentale per la creazione.
Certo, anche l?arte può diventare schiava della razionalità, se segue la logica del linguaggio artistico, la logica delle tendenze di moda o del mercato. E non ha senso neppure criticare la razionalità. Al contrario, essa rende più chiaro il messaggio. La razionalità diventa velenosa, nel momento in cui opprime la libertà di un?esistenza multidimensionale, la liberta? di ?pazzia?- intendendo per pazzia la visione intuitiva e la libertà di percezione trascendentale. Diventa velenosa quando opprime la danza della Dea universale dentro di noi e nel creato.

Il nuovo spazio della realtà

Non si pensi che la manifestazione del nuovo spazio dipenda dalla buona volontà, della creatività artistica o dal fatto che la razionalità si metta in disparte. Molte epoche prima della nostra, il nuovo spazio della realtà fu generato da una visione angelica, come alternativa alla costituzione esistente dell?universo. Ma l?onda della sua presenza ci ha raggiunto soltanto ora.
Non è possibile governare il nuovo spazio; le sue potenzialità creative non possono essere controllate. E non ce n?è neppure bisogno. Perché il nuovo spazio della realtà può comunque esistere soltanto se è reale, giusto e sacro.
Manipolazioni, atti inconsulti o interventi superficiali sono usuali nel vecchio spazio. Il vecchio spazio della realtà, nel quale sta ancora procedendo la nostra storia, non si esaurisce, se l?essere umano che si senta coinvolto e preoccupato, non si connette con il proprio centro interiore facendo i suoi tentativi di agire.
Il nuovo spazio della realtà non può nemmeno esistere, se coloro che partecipano alla sua danza non ne sono connessi interiormente ed esternamente.
Il nuovo spazio della realtà esiste già fra di noi, ma raramente ne facciamo esperienza. Il nuovo spazio della realtà offre a tutti - persone, piante, animali e altri esseri, visibili e non - spazio sufficiente per esistere nella loro totalità, perchè vibra a diversi livelli simultaneamente, all?interno di diverse dimensioni interconnesse fra loro. Nonostante ciò, questo spazio è molto semplice, tanto semplice quanto il linguaggio della Terra.
Il nuovo spazio della realtà è uno spazio di libertà, che rende possibile la pace, anche se sprigiona tensioni creative.

Che fare?

Cosa possiamo fare perché la visione del nuovo spazio diventi realtà quotidiana?
E? necessario imparare il linguaggio che usano tutti gli esseri dell?Universo per comunicare, il linguaggio che tutto l?Universo usa per pensare. Può essere chiamato ?il linguaggio universale?, ?il linguaggio dei cosmogrammi?. E? un linguaggio che presenta simultaneamente caratteristiche verbali e non-verbali. Lo usano gli uccelli per comunicare, lo conoscono anche le montagne e i fiumi. Viene usato da angeli ed esseri elementari per parlare fra loro. Un tempo, gli esseri umani lo conoscevano come un linguaggio della natura, un linguaggio di segni divini e di rivelazione. Abbiamo bisogno di imparare questo linguaggio per essere in grado di capirci fra tutti.
Al contrario del vecchio spazio di civiltà, di società e di esistenza, il nuovo spazio non è fondato sulla lotta permanente fra gli opposti e sulla conseguente violenza.
Il nuovo spazio si basa sulla tensione energetica fra differenti dimensioni di esistenza, tutte simultaneamente presenti. Cioè, con la presenza simultanea di tempo e non-tempo (eternita?) e, rispettivamente, di visibile e invisibile (eterico).
Di conseguenza, una creatività artistica che si voglia dedicare alla creazione del nuovo spazio, deve rinunciare al suo attaccamento esclusivo al mondo della forma. La forma è secondaria. Il principale ?attrezzo? dell?arte è di natura sciamanica, è uno strumento di scambio fra le dimensioni visibili e invisibili della vita. E? un rituale che si compie lavorando con energie vitali e con campi emozionali, è un?interazione con la coscienza universale.
Il nuovo spazio della realta? non sa separare il profano dal sacro. Il nuovo spazio è di natura olistica. Significa, che anche un banale atto di vita concreta può esistere solo se mostra dimensioni del sacro. E viceversa: un atto di tipo religioso non avrebbe senso - non potrebbe nemmeno esistere - se non fosse radicato nella vita quotidiana e dedicato ad essa.
Occorre quindi trovare i modi in cui l?arte abbia la possibilità di partecipare al dialogo sociale, alla creazione armonica di spazio vitale, al processo di pace in diversi Paesi, al riequilibrio dei paesaggi urbani, alla formulazione del nuovo paradigma in campo scientifico, ai processi di ricollegamento e di purificazione personale...
Nell?impegnarsi a fare tutto questo, l?arte non dovrebbe perdere il senso di sé, come simbolo di libertà creativa, di gioia e di mistero.

Marko Pogacnik, Sempas, Agosto 2004


Traduzione dall?Inglese: Tania e Maurizio Martinelli, Bologna, Marzo 2006

Dal catalogo della personale di Marko Pogacnik, ?Trasmutare lo spazio della realtà? , al Museo d?Arte Moderna di Lubiana e Galleria Civica di Nova Goriza in Slovenia, 2005.





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La funzione primordiale della proteina è produrre tessuto corporale e sintetizzare enzimi, alcuni ormoni come l'insulina che regolano la comunicazione tra organi e cellule, ed altre sostanze complesse che dirigono i processi corporali. Le proteine animali e vegetali non si usano nella stessa forma in cui sono ingerite, ma gli enzimi digestivi devono scomporrli in aminoacidi che contengono azoti. È facile disporre di proteine di origine animale o vegetale. Dei 20 aminoacidi che compongono le proteine, otto si considerano esenciales(leucina, isoleucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptófano e valina.), devono essere presi già intelligenti attraverso gli alimenti. Se questi aminoacidi essenziali non sono presenti contemporaneamente ed in proporzioni specifiche, gli altri aminoacidi, tutti o in parte, non possono utilizzare si ferma costruire le proteine umane. Pertanto, per mantenere la salute e la crescita è molto importante una dieta che contenga questi aminoacidi essenziali. Quando c'è una carenza di alcuno di essi, gli altri aminoacidi si convertono in composti produttori di energia, e si defeca i suoi azoti. Quando si ingeriscono proteine in eccesso, egli quale è frequente in paesi con diete ricche in carne, la proteina extra si scomporsi in composta produttori di energia. Dato che le proteine scarseggiano abbastanza più che gli idrati di carbonio benché producano anche 4 calorie per grammo, l'ingestione di carne in eccesso, quando non c'è domanda di ricostruzione di tessuti nel corpo, deriva una forma inefficace da procurare energia. Gli alimenti di origine animale contengono proteine complete perché includono tutti gli aminoacidi essenziali. Nella maggioranza delle diete si raccomanda combinare proteine di origine animale con proteine vegetali. Si stima che 0,8 grammi per chilo di peso è la dose giornaliera salutare per adulti normali.
Oltre ad intervenire nella crescita ed il mantenimento cellulari, le proteine sono responsabili della contrazione muscolare. Gli enzimi digestivi sono proteine, come l'insulina e quasi tutti gli altri ormoni, gli anticorpi del sistema immunologico e l'emoglobina che trasporta ossigeno nel sangue. I cromosomi che trasmettono i caratteri ereditari in forma di geni, sono composti per acidi nucleici e proteine.
Molte malattie ed infezioni producono una perdita continuata di azoti nel corpo. Questo problema deve essere compensato con un maggiore consumo di proteina dietetica. Ugualmente, anche i bambini precisano più proteina per chilogrammo di peso corporale. Una deficienza di proteine accompagnata da mancanza di energia dà origine ad una forma di malnutrizione proteico-energetica conosciuta col nome di marasma che si caratterizza per perdita di grasso corporale ed usura di muscoli.

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Vi preoccupa l?idea che non si conoscano ancora bene gli effetti dei campi elettromagnetici sul corpo umano? Se passate parecchie ore al lavoro davanti ad un monitor vi bastano 10 centimetri e 3 euro di budget. A metà degli anni ?80, i ricercatori dell?Istituto di Geobiologia di Chardonne in Svizzera, hanno annunciato di aver eseguito test sui dipendenti affetti da continui mal di testa e stanchezza. Dai test è risultato che si sentivano meglio dopo aver lavorato quelli che per due anni avevano messo con un piccolo cactus accanto al monitor sul posto di lavoro.

É stata avanzata un?ipotesi, tuttora ancora non dimostrata: il cactus potrebbe aver assorbito parte delle onde elettromagnetiche emesse dal computer. Anche se è ancora tutto da dimostrare, perché non giochiamo sicuri e mettiamo un piccolo cactus sul tavolo di lavoro, visto che il cactus non va curato quasi per niente?

Fonte: Ecoblog


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"Ricerche di Vita" è una proposta per la crescita e il miglioramento personale. Le sue attività riguardano la meditazione e lo yoga, il liberare le potenzialità insite dentro ogni essere umano, il conoscere i principi su cui si fonda la vita. Gli autori di questo progetto si avvalgono della loro esperienza maturata in oltre quindici anni di lavoro nel campo della crescita personale e della ricerca interiore. Nel mese di settembre, "Ricerche di Vita", invita tutti ad una cena insieme, per conoscersi e conoscere le attività in programma.

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Ne abbiamo già parlato ma torna a far discutere la scelta del costosissimo vaccino contro il Papilloma Virus (HPV) responsabile dei tumori al collo dell'utero e che si trasmette tramite rapporti sessuali. Nel mondo, il carcinoma cervicale è il secondo tumore più comune nelle donne, e si ritiene che ogni anno sia causa di 470.000 nuovi casi e 233.000 morti.

Scrive Laura Cogo del blog MondoDonna che "in Italia da giugno è prevista la vaccinazione per tutte le 12enni ogni anno, ma su richiesta (e su pagamento di circa 400 euro) anche le donne meno giovani possono vaccinarsi. A dire il vero, molti ginecologi lo consigliano anche a 20enni e 30enni.

In America uno studio finanziato dal governo USA sostiene che il rapporto costo-efficacia del vaccino ha senso fino ai 12 anni, ma solleva più di qualche dubbio sul fatto di invitare le donne meno giovani a vaccinarsi.

La casa farmaceutica produttrice del vaccino venduto in America, la Merck & Co. vorrebbe che il target femminile potesse espandersi fino ad includere le donne dai 27 ai 45 anni, ma l'Agenzia del Farmaco americana non lo ha consentito. E in Italia com'è la situazione? Per saperne di più continua su MondoDonna.

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