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NOME VOLGARE:
Basilico, basilica, alhabaga

NOME SCIENTIFICO:
Ocimum basilicum L.

FAMIGLIA:
Labiadas

HABITAT:
Pianta di giardino, originaria dell'India.


CARATTERISTICHE:
Il Basilico è un'erba medicinale di fino a 1 metro di alto. Fusti retti e multipli, arrotondati per sotto e quadrangolari per sopra. Foglie ovadas o lanceoladas, opposte di fino a 5 cm., largamente pecioladas, col fascio più oscuro del rovescio, molto aromatiche. I fiori di questa erba medicinale, il Basilico, sono attorniate in spighe di verticilli poco densi, formati per 6 fiori ognuno. Calice pentalobular col margine ciliado. Corolla di fino a 1 cm, bianca o rosata, con gli stami bianchi. Labbro

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1.CREMA Di ARVERJAS:
Ingredienti:
3 tazze di veccie fresche
½ cipolla
½ chilo di spinaci
1 pera avocado media
Culantro
Prezzemolo
Oli e sale al gusto

Preparazione:
Mettere a cucinare bene le veccie insieme alla cipolla e quando siano ben cotte, liquefarli con la pera avocado, spinacio, olio e sal.Poner tutto a bollire, aggregandolo prezzemolo e culantro. Se piace, aggreghi un pezzo di funghi Shitake.


2.CREMA Di Pomodori Con Mais:
Ingredienti:, 04 porzioni,
3 tazze di pomodori o ½ chilo per tazza di farina di mais di pacchetto o fresca per tamales
3 rami di paico
Culantro, sale ed olio al gusto.
Preparazione:
Metta a tostare la farina di mais e cucini insieme i tomates.Licúe tutto aggregando il paico.Una volta liquefatto tutto, metterlo a bollire col culantro,

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Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.


Un raro e curioso problema dei capelli

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Curare le ossa e le articolazioni: il successo dell'oligoterapia

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Manganese Rame in associazione ad altri rimedi omeopatici per combattere tutti i tipi di acne

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Facendo questi esercizi, inizi a salire una scala. Quanta più attenzione, dedizione, impegno ci saranno da parte tua, tanti più gradini salirai

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Biodiesel alghe

L’ultima conferenza della FAO, che si è tenuta in giugno a Roma, ha prospettato per il futuro delle risorse agricole mondiali, uno scenario inquietante. La coltivazione su scala intensiva dei prodotti agricoli, come colza, canna da zucchero, palma,soia, mais,
patate, a scopo energetico, è entrata in forte competizione con le colture tradizionali da sempre alla base dell’alimentazione umana, basti pensare al mais o al riso, prodotti agricoli che costituiscono il fondamento di larghe fasce di popolazione di paesi non industrializzati, già fortemente penalizzati dai mutamenti climatici dovuto all’effetto serra, ai quali vengono sottratti i loro prodotti alimentari, per riempire i serbatoi delle auto dei paesi industrialmente progrediti o in forte crescita industriale come l’India e la Cina. Il risultato è stato un’impennata dei prezzi dei prodotti alimentari, che rischia di affamare il pianeta.

Per contro, ci sono alcuni paesi da sempre in prima linea per lo sfruttamento delle fonti energetiche alternative,derivate dalle biomasse, come il Brasile,che hanno annunciato l’indipendenza energetica, azzerando di fatto l’importazione del petrolio dall’estero.

Il prezzo da pagare è comunque troppo alto, le biomasse ricavate dall’agricoltura, competono con la sopravvivenza del nostro pianeta; ma come conciliare la necessità di prendere le distanze dalla dipendenza energetica del petrolio e altri combustibili fossili senza depauperare l’ambiente circostante a causa della pratica della monocoltura, da sempre responsabile dell’impoverimento del terreno?

La risposta questa volta potrebbe venire dal mare, una fonte potenzialmente inesauribile di biocarburante, che solo marginalmente tocca la produzione agricola

alimentare, in quanto potenzialmente è un tipo di coltura implementabile anche su terreni scarsamente produttivi, fino ad ipotizzare i deserti e le zone paludose.

Già dai tempi dell’amministrazione Carter, negli Stati Uniti, il Department of Energy Office of Fuel Development, portò avanti un programma di ricerca per lo sviluppo di energie rinnovabili ricavate dalle alghe, il punto centrale di questo programma conosciuto come ASP (Aquatic Species Program) era la produzione di biodiesel ricavato da alcune specie di alghe, particolarmente ricche in contenuto lipidico e coltivabili in stagni, utilizzatrici per il loro metabolismo di CO2 prodotto dai residui di combustione delle piante.

Nel corso di un ventennio dall’inizio di questo programma la ricerca ha fatto dei passi da gigante per tutto quel che riguarda il loro metabolismo di crescita, merito delle nuove tecniche di manipolazione genetica e dei sistemi di produzione.

Gli studi dell’ASP hanno preso in considerazione tutti gli aspetti dell’algacoltura, dal modo di ottenere la resa maggiore in termini di olii, alle condizioni estreme di temperatura,pH, salinità.Attualmente l’Università delle Hawai dispone di una raccolta di 300 specie di microrganismi acquatici in larga misura alghe verdi e diatomee, a disposizione per la ricerca scientifica.

Le alghe in condizioni di stress ambientale, reagiscono producendo un surplus di sostanze oleose, specialmente in carenza di silice per le diatomee e nitriti per le alghe verdi.

Le alghe sono organismi fotosintetici, che necessitano della luce del sole per il loro metabolismo energetico. La fotosintesi è quindi il processo indispensabile per trasformare l’energia solare in sostanze nutritive, combinando l’acqua con l’anidride carbonica per produrre biomasse. Dopo aver studiato numerose specie acquatiche,l’interesse dei ricercatori ASP, è stato focalizzato sullo studio delle microalghe, la cui prospettiva in termini di resa di olio combustibile è molto più interessante rispetto alle macroalghe e agli organelli emergenti.

Le microalghe sono classificabili in quattro classi distinguibili per la loro pigmentazione, il loro ciclo biologico e la loro struttura cellulare:

  1. Diatomee ( Bacillariophyceae ). Queste alghe sono costituenti del fitoplancton marino, ma vivono anche in acque fresche e salmastre. Contengono nella loro parete cellulare, silice polimerizzata, immagazzinano carbonio sotto forma di olio naturale e polisaccaridi noti come chrysolaminarin;

  2. Alghe verdi (Chlorophycee ). sono abbondantissime nelle acque fresche; sul piano dell’evoluzione, sono considerate le progenitrici delle piante. Si trovano isolate o in colonie, immagazzinano principalmente amidi, ma al verificarsi di determinate condizioni di crescita possono produrre olii.

  3. Alghe azzurre ( Cyanophiceae ). Sono organizzate come le specie batteriche, rivestendo un ruolo centrale nella fissazione dell’azoto atmosferico.

  4. Alghe gialle ( Chrysophyceae ). questo gruppo presenta delle somiglianze con le Diatomee, hanno una pigmentazione tendente al giallo, e hanno come habitat le acque fresche. Immagazzinano oli naturali e carboidrati.

Attualmente la ricerca è orientata verso lo studio delle diatomee e delle alghe verdi.
La loro semplicità strutturale unita al fatto che crescono in sospensione acquosa, permette un facile accesso alla conversione della luce solare, all’acqua, alla CO2 e agli altri fattori di crescita.
Per questa serie di ragioni, le microalghe sono capaci di produrre 30 volte l’equivalente in olio rispetto alla stessa area coltivata con colture convenzionali, tipo mais, soia e quant’altro. In termini di resa energetica basti pensare che le alghe hanno una resa quattro volte superiore alla canna da zucchero e 45 volte superiore all’olio di colza. Altro aspetto non trascurabile è il fatto che viene annullato l’impatto ambientale, perché azzerano le emissioni di CO2, anzi, la catturano dall’ambiente circostante in quanto si tratta di un elemento indispensabile alla loro crescita, per riconvertirla in una sostanza oleosa ad alta densità.
Gli scarti che residuano dopo la spremitura dell’olio vengono usati per la produzione di idrogeno.
Le ? algae farms ? sono costituite da vasche aperte, poco profonde, nelle quali la CO2 proveniente in genere dalle emissioni di industrie vicine alla farm o dalla combustione di residui legnosi e carbone fossile, viene immessa nella vasca sotto forma di bolle che vengono catturate dalle alghe.
Le vasche sono progettate secondo un percorso, nel quale alghe, acqua e nutrienti circolano attorno ad un percorso obbligatorio, un motore elettrico provvede a convogliare il flusso. Le alghe sono sospese in acqua e con regolarità devono subire dei rimontaggi per essere esposte alla luce del sole. Si tratta naturalmente di un sistema operativo a ciclo continuo, la cui superficie tecnicamente è misurata in termini di superficie per la cattura del sole, mentre la resa viene misurata in termini di biomasse prodotte in un giorno per unità di superficie esposta.
Oltre agli oli combustibili e all’idrogeno, altri prodotti possono essere convenientemente ricavati dalle biomasse, i principali sono :
il metano,ottenuto per gassificazione biologica o termica; l’etanolo per via fermentativa.
I dati relativi alla resa energetica, attualmente sono da riferire ad impianti a basso costo, a sviluppo superficiale oppure a bolle di polietilene, ma tutto il mondo si sta attivando per la progettazione su scala industriale di impianti a sviluppo tridimensionale irradiati da sorgenti di luce artificiale. Alcune grandi industrie stanno già investendo nella realizzazione di impianti funzionanti su scala industriale, particolarmente interessata a questa tecnologia è il colosso americano BOEING, sponsor ufficiale del prossimo congresso che si terrà a Seattle, dal quale si spera di avere ragguagli positivi circa questa fonte energetica rinnovabile e pulita che viene dal mare.

Fonte www.demetra.org


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Tutti questi termini ci indicano lo stesso frutto stagionale molto prelibato che accompagna ogni fine pranzo o fine cena degli italiani.
Il termine cocomero deriva dal latino cucumis...

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Usare i fondi dell’Unione europea per salvare i cittadini dal ticket.

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L'Omeopatia può fare qualcosa?

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da http://www.cesenalibera.it/?p=227

 BIANCONI(PDL): IMPORTANTE ISTITUIRE UN REGISTRO SULL’ENDOMETRIOSI

comunicato stampa della Sen. Laura Bianconi
“Per conoscere la gravità del fenomeno dell’endometrios...

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Libro di divulgazione dell'Iridologia: come scrive nella prefazione Padre Dott. Emilio Ratti "......... essenzialmente didattico per la sua semplicità e proprietà di sintesi, veramente utile a chi si accosta a questa disciplina………"

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L’attesa in gravidanza è in realtà solo attesa di vederlo, perché il bambino c’è già, fin dall’inizio

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Il miglior modo di rilassarsi in vacanza è sicuramente gustare un bel gelato facendosi magari anche una bella risatina.
BARZELLETTA >> Un bambino entra in un bar e chiede al...

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“Mi sembra di cavarmela peggio degli altri, sono sempre ultimo; sono io che mi vedo così o questa è la realta?” Questo è il ragionamento di chi ha un impellente bisogno di rafforzare l’autostima.

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Vi interessa fare un salto al RiminiWellness? Allora avete bisogno di tutte le indicazioni. L'uffico stampa mi ha fatto avere tutte le comunicazioni. Le posterò qui nella speranza che possano esservi utili.

L'INGRESSO AL QUARTIERE FIERISTICO: si accede a RiminiWellness dall’ingresso sud di Rimini Fiera.

GLI ORARI: Giovedì 15 e venerdì 16 maggio: operatori 9-19, grande pubblico 11-19; Sabato 17 e domenica 18: per tutto il pubblico 9-19.

LA BIGLIETTERIA: biglietto intero operatori e grande pubblico: 20 euro (ridotto 12 euro) valido tutti i 4 giorni della manifestazione. Il biglietto ridotto è disponibile online, presso palestre, centri fitness, centri benessere, riviste specializzate e anche presso le casse di Rimini Fiera per chi si è pre-registrato. Ulteriori info su agevolazioni, gratuità, ecc… su www.riminiwellness.com.

Continua a leggere RiminiWellness: guida ai servizi della manifestazione...

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«Ho aperto una Fondazione, cerco soldi per la ricerca. Magari salta fuori la penicillina del 2008»

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In occasione dei Campionati del Mondo di Sci Alpino 2005 gli albergatori di Santa Caterina Valfurva hanno in serbo delle offerte speciali all'insegna del benessere termale.

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Segnaliamo il corso di “Transformative Mindfulness” (meditazioni di consapevolezza trasformativa), che si è tenuto a Firenze nei giorni 29-30-31 Gennaio 2008 da Dekyi-Lee Oldershaw cultrice di metodi di Transformative Mindfulness dal 1988. Le tecniche di Transformative Mindfulness sono state elaborate per affrontare e controllare le componenti di ansia, angoscia, rifiuto o depressione che spesso accompagnano la sofferenza fisica. Mentre il controllo del dolore è il bersaglio dei farmaci...

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Con il termine pixel si indica ciascuno degli elementi puntiformi che compongono la rappresentazione di una immagine raster nella memoria di un computer.

Solitamente i punti sono così piccoli e numerosi da non essere distinguibili ad occhio nudo, apparendo fusi in un? unica immagine quando vengono visualizzati su carta o su un monitor. Ciascun pixel, che rappresenta il più piccolo elemento autonomo dell? immagine, è caratterizzato dalla propria posizione e da valori quali qualità e intensità, variabili in funzione del sistema di rappresentazione adottato.

L? immagine qui sotto mostra un logo in grafica raster ingrandito in modo da evidenziare i singoli pixel.

Più pixel sono usati per rappresentare un? immagine, più il risultato assomiglierà all? immagine originale. Il numero di pixel in un? immagine è detto risoluzione.

Puù essere espressa da un solo numero, come “tre megapixel”, detto di una fotocamera digitale che ha tre milioni di pixel, o da una coppia di numeri come in ?schermo 640×480?, che ha 640 pixel in larghezza e 480 in altezza, èperciò con un numero totale di pixel di 640*480= 307.200.

Per approfondire, si può iniziare da qui e poi magari scoprire che cos’è la pixel art.


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Andrea Marliani, Firenze

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Credo che nelle varie lingue del nostro pianeta vi siano codificate, come indizi, delle chiavi, che ci permettono l'accesso ad altri livelli di comprensione.

Un esempio di questi ci viene dalle lingue anglofane, in esse sorprendentemente, la parola che sta ad indicare Terra è simile sia nell'ortografia che nella pronuncia, alla parola che indica il Cuore:
EARTH HEART
come a volerci ricordare che esiste un campo di forza che si esprime tramite le qualità del Cuore che connette tutti gli esseri viventi con la Terra. Spazio fluido in eterno divenire.
Gli antichi e i popoli nativi, ci rammentano costantemente la nostra connessione al grande tessuto della Vita, che ci collega a tutti i reami del Creato.
Ci ricordano che qualsiasi cosa noi facciamo alla trama della Vita la facciamo a noi stessi.
Recenti scoperte della scienza di frontiera, ci dimostrano che viviamo le nostre esistenze in un universo olografico, dove gli universi si specchiano uno nell'altro, il piccolo nel grande, il dentro nel fuori, il basso nell'alto?
La Terra non è così, soltanto, un azzurro pianeta sperduto nella Via Lattea, un puro meccanismo o un complesso insieme d'equazioni matematiche, ma la Vita stessa che si manifesta nella Materia.
Ella ha un'Anima, è viva, con una sua propria "coscienza" e un suo proprio "cuore".
Gli antichi l'hanno chiamata Madre Terra o Gaia, o nel suo aspetto cosmico: la Dea.

Il compito degli uomini, ci è stato tramandato, è quello di prendersi cura di Madre Terra, di esserne i giardinieri.
Portando attenzione, guarigione, cura al nostro universo interiore per risonanza la stiamo portando al nostro cosmo esteriore e viceversa.
Così, simbolicamente, ogni paesaggio esteriore riflette il nostro paesaggio interiore.
Gaia ci parla con il linguaggio creativo della Natura, si manifesta nel paesaggio e in tutto ciò che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno, nel flusso incessante e ciclico della Vita.
Ritrovando un profondo contatto con la Natura, lo ritroviamo con noi stessi?

L'uomo negli ultimi settemila anni della sua evoluzione, si è sempre più allontanato da un contatto diretto con la Natura e quindi con Madre Terra, questo lo ha portato all'alienazione e ai risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
Forse è questo, quello che la chiesa cattolica indica con "peccato originale", l'alienazione dalla fonte Divina d'ogni cosa, da quell'aspetto del Divino che gli antichi riconoscevano nel Sacro Femminile e nell'onorare la Dea, presenza immanente nello spazio vitale ed ecologico dell'uomo.
Così la natura e l'uomo stesso che n'è profondamente legato, ha perso la sua sacralità diventando mero oggetto di sfruttamento, misurabile e quantificabile e sostanza capace di accrescere quei valori economici, tipici delle società cosi dette evolute, accentramento delle richezze e delle risorse, nelle mani di pochi a discapito dei molti.
Recuperare una visione ecologica profonda dell'esistenza, diviene necessità primaria per la sopravvivenza della nostra specie e del pianeta intero.


Lei è noi e noi siamo Lei.
Il nostro Cuore è UNO.





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