DROSERA, Drosera rotundifolia L., È una pianta carnivora. Se un insetto si posa nelle sue foglie, i filamenti che possiedono si piegano su essi, acchiappandoli, e dopo li lavano con secrezioni che trattengono enzimi digestivi simili a quelle dal succo gastrico e digeriscono alle sue prede. Si usa la pianta intera. Contiene naftoquinonas, il principale è la plumbagina o plumbagona (metil-2-hidrosi-5-naftoquinona-1-4). Altre: carboxi-hidroxi-naftoquinona ed il rossolisido che gli conferiscono azione antispasmodica, a livello bronchiale ed intestinale, antitusígena, per calmare l'irritazione del nervo laringeo, ed | |
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| Hipotensores: Spino bianco, Olivo, Vischio, Arnica, Aglio, Agrimonia, Albero*del ribes nero, Cicoria, Alholva o Fenogreco, Issopo, Borsa di pastore, Vincapervinca, Fumerebbe, Tiglio. Qui potrebbero includersi piante con azione diuretica, ma quelli li vedremo nel tema dell'Apparato Urinario. Olivo, Ondeggia europaea, Considerata anticamente come l'albero della pace ". Sembra essere un albero oriundo della Palestina. Fué conosciuto in Egitto nel Secolo XVII a. C. ed introdotto in Spagna in epoca molto remota. Lasciando ad un lato l'olio che possiede grandi proprietà alimentari e terapeutiche, ci centriamo nelle sue foglie. I costituente più importanti sono: pigmenti flavónicos, flavonas, luteolina, ed una chalcona, l'olivina, collina, derivate triterpénicos abbondanti, soprattutto l'acido oleanólico, un heterósido amaro, l'oleuropeina od oleuropeósido. È | |
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Qualche giorno fa mi hanno chiesto se esistono posizioni yoga specifiche per la cellulite. Nei circa tremila-quattromila anni di tradizione dello Yoga, non credo che il problema della cellulite sia mai stato affrontato in modo specifico (però non lo so con certezza: in fondo chi può dire di conoscere tutti i quattromila anni di tradizione yogica?). In ogni caso, la pratica dello Yoga in generale migliora tutte le funzioni del corpo, compreso il drenaggio cellulare, la circolazione del sistema linfatico e la circolazione centrale e periferica anche a livello di liquidi interstiziali. Tutto questo dovrebbe avere un buon effetto anche sulla cellulite, ma, per quanto ne so, non ci sono posizioni specifiche, anche se si possono studiare sequenze ad hoc. È molto probabile che chi segue una pratica yoga completa, nel corso degli anni, se ha il problema della cellulite, lo veda diminuire o ridimensionarsi. Lo yoga può modificare in meglio l’intero corpo di chiunque, ma solo con una lunga e costante pratica quotidiana, in mesi e anni. Qual è il problema? La crema anticellulite degli spot in tv ti promette risultati senza fatica in 15 giorni… e se quindici giorni dopo i risultati NON appaiono, tu comunque la crema l’hai già comprata. Lo yoga ti offre risultati in tre anni, durante i quali devi praticare in media quttro o cinque giorni alla settimana, cambiare alimentazione, modificare lo stile di vita. Lo yoga è un viaggio, non è una crema né qualche “posizione miracolo” per risolvere questo o quel problema. | |
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