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LASSATIVI IRRITANTI: Frágula, Guscio sacro, Sen, Canna fistola, Aloe, etc.

FRANGULA, Rhamnus fragula L.,

La corteccia di guscio sacro o frágula è probabilmente il migliore lassativo che oggigiorno possiede la fitoterapia. Ancora essendo una pianta ricca in composto antracénicos (emodina) crisofina, frangulina A, frangulina B, glucofrangulinas Ad e B, etc., di comprovato azione lassativo o purgante, dipendendo dalla dose, risalta la sua azione come irritante soave dell'intestino, egli quale la differenza chiaramente delle foglie di Sen.

Si tratta di un lassativo efficace ma più soave che il Sen e l'Aloe e qualcosa più energico del Rabarbaro. È il lassativo di elezione in stipsi normali. Inoltre ha una leggero azione colagoga completando così la sua efficacia.

Questa pianta non deve impiegarsi mai in stato fresco poiché in quelle condizioni possiede derivato antracénicos

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Piante antispasmodice: Drosera, Helenio, Papavero, Timo, Calendula, Celidonia, Cipresso, Hiperico, Edera, Zenzero, Luppolo, Piantaggine, Melissa, Milenrama, Camomilla amara e dolce, Origano, Passiflora, Rosmarino, Salvia, Salice, Serpol, Tiglio, Ulmaria, Grindelia, Liquirizia, Anice verde, Loto, etc.

DROSERA, Drosera rotundifolia L.,

È una pianta carnivora. Se un insetto si posa nelle sue foglie, i filamenti che possiedono si piegano su essi, acchiappandoli, e dopo li lavano con secrezioni che trattengono enzimi digestivi simili a quelle dal succo gastrico e digeriscono alle sue prede.

Si usa la pianta intera.

Contiene naftoquinonas, il principale è la plumbagina o plumbagona (metil-2-hidrosi-5-naftoquinona-1-4). Altre: carboxi-hidroxi-naftoquinona ed il rossolisido che gli conferiscono azione antispasmodica, a livello bronchiale ed intestinale, antitusígena, per calmare l'irritazione del nervo laringeo, ed

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.


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Alcuni fattori genetici possono aumentare il rischio di alcoldipendenza, mentre altri possono ridurlo. In particolare l'allele ALDH2*2 dell'aldeide deidrogenasi può essere considerato un fattore protettivo. Uno studio pubblicato sul numero di gennaio di Alcoholism: Clinical & Experimental Research ha dimostrato che la somministrazione endovenosa ai ratti di un gene anti-Aldh2 (che inibisce l'espressione del gene dell'aldeide deidrogenasi ALDH2) può ridurre l'impulso a bere.

Paula Ocaranza, María Elena Quintanilla, Lutske Tampier, Eduardo Karahanian, Amalia Sapag, Yedy Israel (2008), Gene Therapy Reduces Ethanol Intake in an Animal Model of Alcohol Dependence, Alcoholism: Clinical and Experimental Research 32 (1), 52–57.

Marco Mozzoni

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Contro nausea e vomito durante la dolce attesa.

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Dall'Ariete ai Pesci, gli oli oli essenziali più indicati per questa stagione.

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Esistono e sono efficaci. Ma spesso è necessario chiedersi se la rinite non sia dovuta a un'intolleranza alimentare.

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Comunicare: essere, dire o apparire

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Fondamentalmente, non credo che il problema principale sia mangiare diversamente per dimagrire, non la vedocosì drastica, anche perchè se uno ha fame dovuta alla dieta presto si risolve...

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Non che in pieno inverno siano messi nella naftalina, ma certo l?estate è la loro stagione naturale. Mi riferisco all?occhiale da sole, diventato un accessorio moda fondamentale per un look da Star o quantomeno per chi ama l?accessorio che fa moda, ma non solo. Ci sono in commercio occhiali per tutti i gusti e per tutte le tasche, e non esiste stilista che non abbia ideato una propria linea di occhiali, naturalmente per le tasche delle vere Star. Ci ha provato come ricorderete Lapo Elkann che con grande ( forse eccessiva) enfasi ha firmato una sua linea di occhiali, Seven, in fibra di carbonio messi in commercio alla cifra di 1007 euro. Decisamente discutibile il prezzo ma non la linea che personalmente ho trovato piacevole e originale: volutamente ampia e avvolgente. D'altronde questo tipo di occhiale è, da sempre, quello preferito dalle Star probabilmente perché da una certa copertura e invisibilità. La tendenza è anche quella di armonizzare il colore delle lenti con quello della montatura anche se alcuni vanno contro tendenza creando veri e propri contrasti cromatici, è il caso ad esempio di Miss Sixty che propone un occhiale bicromatico rosso cupo e verde pisello. Cavalli invece propone un occhiale con lenti rosa e piuttosto elegante, molto belli anche gli occhiali firmati Versace e Gucci entrambi hanno una montatura ampia squadrata e con i marchi ben in vista. I mitici Ray Ban anch?essi con una montatura bicolore un po? deludono. Come avrete capito occhiali in commercio ce ne sono tantissimi veramente per tutti i gusti. Una curiosità esistono anche occhiali per sposi: Love & di Daniel Swarovski Crystal Eyewear, si possono personalizzare con l?incisione del nome degli sposi e la data delle nozze. Idea regalo. Se siete tra coloro che non possono fare a meno di questo accessorio dal 9 al 12 maggio si terrà a Milano Mido ossia una mostra internazionale di ottica, Optometria e oftalmologia dove verranno esposte le tendenze attuali e future. Tiziana Piras - Redazione Tomshopper.it 05/05/2008

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Esiste un luogo in Inghilterra, nel Sussex, in cui ogni anno viene costruito un gigantesco labirinto.

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Il punto G: miraggio o realtà? Quando si pensa al raggiungimento del piacere femminile si pensa sempre ad una missione impossibile che solo in poche riescono a portare a termine tramite penetrazione vaginale... e scatta la convinzione che se non si ha una vita sessuale appagante non si è una Donna con la D maiuscola... ma quale situazione fotografa realmente la gran parte della vita sessuale delle donne di oggi?

Laura Cogo del blog di MondoDonna ci ricorda lo storico Rapporto Hite, "un'analisi in 600 pagine sulle tematiche più sensibili della sessualità femminile". Un documento scandaloso e rivoluzionario: scandaloso, per il periodo in cui uscì, il 1976, e rivoluzionario perchè finalmente a parlare di sessualità femminile erano le donna stesse.

L'autrice, Shere Hite chiese tutto ciò che riguardava la sfera del sesso e del piacere ad oltre mille donne tra i 14 e i 78 anni e arrivò alla conclusione che la concezione che abbiamo del sesso, del modo in cui debba svolgersi, è culturale.

La Hite aveva dimostrato che la maggior parte delle donne non avevano alcuna difficoltà a raggiungere l'orgasmo. Piuttosto è la società ad avere delle difficoltà nell'accettare il modo in cui le donne lo raggiungono: una modalità che non prevede alcun riferimento all'elemento fallico della penetrazione vaginale.

Continua a leggere su MondoDonna .

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Che schifo,
E' cronaca di questi giorni la scoperta delle schifezze che si svolgevano nella clinica di Santa Rita a Milano.
Ecco alcuni casi nefandi raccontati nell'articolo di Giuseppe Guastella...

Leggi ancora | Pubblicato da GiuAugello | Commenti (1)


Tags: vivere


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Si tende a pensare erroneamente che l'essenza dell'uomo sia concentrata sul proprio organo sessuale e che la sessualità maschile si fermi alla sola stimolazione delle parti intim...

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Novembre 2007 è stato ricco di eventi incentrati sulle tematiche ambientali e naturali e anche se il mese è ormai agli sgoccioli sta per aprire i battenti una fiera che si inserisce in questo filone: si tratta di “Eco Life - Per un futuro sostenibile” che si terrà a Gaglianico (BI) presso i padiglioni del Biella Fiere da oggi fino a domenica 25.

Sono quattro i grandi temi della manifestazione: iniziamo da “Ambiente & Energia”, il salone per la tutela dell’ambiente e delle energie rinnovabili. Qui troverete molte aziende che con i loro servizi e le loro proposte possono aiutarvi a capire come diminuire il consumo di energia proveniente da fonti fossili e optare per l’utilizzo di fonti rinnovabili, non inquinanti e inesauribili.

Passiamo a “Ecoabitare”, il salone della bioarchitettura e della bioedilizia che propone le soluzioni per un’abitazione eco-compatibile. Ormai costruire o rendere la propria casa ecologica non è più un’utopia o una scelta ad appannaggio esclusivo dei ricchi: tutti, con delle piccole accortezze, possono abitare in un’eco-casa.

“L’altro Mondo” invece è la rassegna del benessere e del bell’essere dove il pubblico avrà la possibilità di scoprire l’affascinante realtà delle discipline olistiche che mirano a una cura del corpo naturale al 100%. Infine c’è “BIObuonoBIO”, la mostra-mercato dell’alimentazione biologica e naturale dove il vostro palato potrà concedersi tante squisite prelibatezze non dannose per la salute.

Eco Life
23-24-25 novembre
Padiglioni di Biella Fiere - Gaglianico (BI) - S.S. BI-VC
Orari: Ven: 15-23 Sab: 10-23 Dom: 10-20
Biglietto: ? 6,00 intero - ? 4,00 ridotto
Informazioni tel 015 2439770
http://www.ecolife-expo.it/

Fonte: http://www.voceditalia.it/


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Da controcorrente, del Centro Yoga Paramarta, riortiamo una interessante considerazione sulle differenze di insegnamento a studenti orientali e occidentali.

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L'Università degli Studi di Firenze ha istituito con decreto in data 31 luglio 2008, e pubblicato attraverso il proprio organo ufficiale, il master universitario in "Scienze Tricologiche Mediche e Chirurgiche".La tricologia medica acquisisce una completa dignità scientifica con un titolo accademico legalmente riconosciuto che distingue il medico con competenze specifiche nel trattamento delle patologie del capello e del cuoio capelluto.

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Immagine di Yoga. Fra storia, salute e mercato

 

“Yoga. Fra storia, salute e mercato” di Federico Squarcini e Luca Mori, cerca di tracciare una genealogia dello yoga, dalle radici storiche fino all’attuale boom di mercato.

Il libro è ben documentato e molto interessante. Cerca di non dare giudizi e parte dal presupposto che non è possibile individuare uno “yoga originario” da cui poi sarebbero derivati le diverse tradizioni e gli innumerevoli tradimenti.

Due soli, piccoli difetti. Il primo è la sopravvalutazione del “fenomeno di mercato”. Dire che negli Stati Uniti nel 2006 quasi 20 milioni di persone praticavano yoga significa parlare di un fenomeno che interessa il 7% della popolazione. Ogni praticante di Yoga muove un certo giro di denaro, ma se consideriamo che questo può limitarsi a due cambi d’abito, un tappetino e circa 90 - 150 euro al trimestre di corso, si tratta di briciole rispetto a quel che richiede il semplice mantenimento di un’utilitaria o le spese mediche (anche se rimborsate da mutua o assicurazione) di una malattia cronica. Soprattutto se si considerano i vantaggi che la pratica costante può dare in termini di benessere complessivo e prevenzione di malattie.

L’altro difetto è la confusione fra copyright e brevetto, effettuata quando, proprio per documentare “la posta in gioco”, si parla del presunto tentativo di brevettare lo yoga effettuato da Bikram Choudhury. In realtà, come già spiegato in questo post, ciò che Bikram ha fatto è stato attribuirsi il copyright, praticamente attraverso la pubblicazione in forma di libro, delle specifiche sequenze da lui ideate, diffidando chiunque dall’usare la dizione “Bikram Yoga” senza la sua autorizzazione.

Il copyright è una cosa molto diversa dal brevetto, e in realtà la sua copertura ha luogo, senza particolari formalità, ogni volta che in Europa o negli Stati Uniti viene pubblicato un libro.

Ecco due casi interessanti:
1. Proprio l’editore del libro di cui stiamo parlando “Yoga. Fra storia, salute e mercato” a pagina 6 infatti scrive “© copyright 2008 Carocci Editore. Riproduzione vietata ai sensi di legge”. Vuol dire che Carocci editore ha “brevettato” lo yoga? Oppure si attribuisce l’esclusiva delle innumerevoli citazioni da testi tradizionali riportate nel libro? Ovviamente no. Semplicemente dice che, per riprodurre il libro in questione, anche a tutela dei due autori, occorre chiedergli il permesso.

2.  A pagina VI  della “Bibbia” ed. La Civiltà Cattolica PIemme, fra le altre note, leggiamo “© 1974 Conferenza Episcopale Italiana s.r.l - Roma (Testo Sacro, 2a Ediz)”. Vuol dire che la Conferenza Episcopale Italiana (oltretutto nella forma giuridica di società a responsabilità limitata) ha “brevettato” la parola di Dio? No: semplicemente che i diritti di riproduzione di questa particolare traduzione della Bibbia appartengono (fra gli altri) alla CEI srl. Il testo ebraico è ovviamente di dominio pubblico, così come le traduzioni latine, italiane o in altre lingue anteriori a settant’anni fa. Ma questa particolare edizione, a partire dal 1974 e per tutto il periodo previsto dalla legge sul diritto d’autore, è di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana società a responsabilità limitata. E, siccome la Bibbia è il libro più venduto nel mondo e uno dei più venduti in Italia, anche questo è un bel business… Paradossi del mondo moderno.


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Le piante terresti si sono evolute, molto probabilmente, da alcune alghe verdi che si sarebbero adattate a estreme condizioni di siccità. Si è arrivati a questa conclusione notando che :
1. Le alghe usano lo stesso tipo di pigmenti fotosintetici (cioè che producono clorofilla) delle piante terrestri
2. Le alghe verdi immagazzinano le sostanze nutritive sotto forma di amido e la parete cellulare é di cellulosa, così come nelle piante. Alghe rosse e brune usano invece altre sostanze.
3. Le alghe verdi vivono nel laghi, nell' acqua dolce, dove é facile che momenti di siccità portano all' "aria aperta" piante acquatiche. Probabilmente, alcune di queste si sono adattate a quest' ambiente "secco", riuscendo a colonizzare la terra ferma.

Questi organismi per adattarsi hanno dovuto formare :
1. radici : alcune cellule si sono specializzate per estrarre le sostanze nutritive dal terreno. In acqua, non erano necessarie perché le sostanze nutritive erano disciolte nell' acqua che circondava la cellula.
2. cuticola : é un piccolo strato che frena l' evaporazione dell' acqua
3. stomi : aperture per lo scambio di gas attraverso la cuticola. In caso di siccità si chiudono, riducendo al minimo gli scambi gassosi con l' ambiente

Queste piante potevano vivere sulla terraferma, ma solo a ridotte dimensioni, dato che non possedevano i vasi occorrenti per trasportare sostanze dalla base alla sommità della pianta.
Inoltre, potevano vivere solo in luoghi umidi, dato che i gameti dovevano nuotare attraverso un sottile strato di acqua per incontrarsi, non possedendo vasi.

Queste piante erano le briofite, piante che tuttora esistono. Briofita comune é ad esempio il muschio.

Con il tempo, le piante hanno sviluppato la lignina , una sostanze che permetteva loro di stare in posizione eretta e di non afflosciarsi. Ma per trasportare le sostanze da una parte all' altra della piante erano necessarie delle tubature, i vasi, che permettevano di far circolare le sostanze e di tenere la pianta in posizione eretta. Le piante possono così alzarsi per prendere più luce, dato che ormai le briofite formano un tappeto verde difficilmente penetrabile dalla luce (in somma le piante si facevano ombra l' una con l' altra).

Erano nate le piante vascolari , cioè munite di vasi, le tracheofite.

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Cellulari e Cancro, verità nascoste e ultime news. Riaccese le polemiche sulla connessione possibile fra cellulari e tumori. Il dubbio aumenta ? Fonte: GENITRONSVILUPPO Cosa sanno i neurologi dei cellulari che noi non sappiamo? La settimana scorsa 3 eminenti neurochirurghi in un'intervista per la CNN con Larry King hanno dichiarato che non tengono il cellulare accanto alle loro orecchie. "Credo sia una pratica sicura", ha dichiarato il Dr. Keith Black, chirurgo al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, "quella di utilizzare un viva-voce in moda da mantenere lontana l'antenna a microonde dal proprio cervello". Così i ricercatori sono nuovamente al lavoro per scoprire se il più grande strumento di business...

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Ciao,

se segui psicologianeruolinguistica sai che
non amo molto le "certificazioni"...e in modo
particolare non amo il notissimo e abusato
"Trainer's Training" in PNL.

Le ragioni sono molte e probabilmente le hai
già viste e sentite di tutti i colori al riguardo...
tutte si possono riassumere in un'unica e
alquanti cinica frase:

"basta pagare"...

In realtà, posso tranquillamente affermare che
l'80% della formazione extra-scolastica che
rilascia attestati e certificazioni...NON richiede
verifica delle competenze apprese...o per lo
meno fa dei controlli blandi...

Anche qui le motivazioni sono una valanga, tipo:

- Età dei partecipanti: un trentenne/quarantenne
non ha più "voglia" di stare chino sui libri di scuola e
si presume che lui stesso abbia la responsabilità di
apprendere per il proprio lavoro...pena "la fame";-)

- Contenuto della formazione: forse, anche tu
come me hai parecchi amici e conoscenti che hanno
svolto il trainer training direttamente da Bandler...
e forse anche tu, come me, ci sei rimasto un pò male
nel constatare che, alcuni di loro, sono davvero poco
"capaci" ad applicare quello che, in teoria, dovrebbero
essere le competenze di un trainer...

Infatti, se il corso implica abilità verticali (usare il pc,
fare i conti, ecc.), le competenze apprese sono facilmente
valutabili. Basta fare un piccolo test...o sei capace o no;-)

Mentre, per quel che riguarda le abilità trasversali
(comuni - care, motivazione, leadership, ecc.) la valutazione
è decisamente più difficile da svolgere (ma non impossibile).

Ok? è chiaro che sia difficile valutare le competenze che,
solitamente si apprendono in un corso "istituzionale" di
PNL! ma "qualcuno" dovrà pur farlo no?;-)

Perchè ti dico questo? per ribadire, ancora una volta, come
la penso ed anche per sottolineare che un "certificato" non
è una "garanzia" di preparazione...e questo vale anche per
le lauree ed i master post-laurea.

Quando la PNL impazzava (in Italia), a metà degli anni 90,
le persone cercavano di accappararsi la certificazione più
prestigiosa...ed anche se in Italia se ne è sentito poco
parlare...

nei paesi anglosassoni ci sono state battaglie furiose, delle
quali la più famosa è quella fra Bandler e Grinder sul chi,
avrebbe avuto i diritti sul "nome" PNL...
(processo di Hall, mi pare si chimasse)

ecco la notiziona di oggi! non ha vinto NESSUNO in realtà!
Certo è ovvio che NON puoi andare in giro a dire che sei
trainer di Bandler quando non è vero...MA non esiste
nessuno ORGANO deputato al controllo della formazione
dei professionisti della PNL...in modo particolare dei
Trainer...

Quello che ho detto sopra...vale per tutti i Paesi del mondo...
tuttavia in Italia la legge è ancora più ambigua. Nessuno
ti impedisce di fare il tuo certificato di Trainer
con Photoshop;-)

Lo stesso discorso vale per le lauree e le specializzazioni:
ad es. essere uno psicologo NON è garanzia di "abilità nello
aiutare le persone".

Tuttavia, se uscendo dallo studio di un "esperto di PNL" ti
butti sotto ad una macchina...la tua famiglia si attacca al
tram...la colpa è TUTTA tua (sembra anche giusto;-)...

Mentre se lo fai, uscito dallo studio di uno psicologo o di uno
psicoterapeuta, puoi richiedere i danni all'ordine di
competenza. E, nel caso, radiare il professionista
dall'ordine. Oserei dire che questa è una bella
"garanzia" per i miei clienti;-)

Ricapitolando: la certificazione NON è garanzia di competenza,
tuttavia in determinati casi possiamo solo affidarci a queste per
"valutare a grandi linee" a chi ti stai rivolgendo.

Per questo è per altre motivazioni, l'Accademia dei Miglioramenti
ha deciso di rilasciare una super-mega-ninja-trainer-certificazione
per chi seguirà tutto l'anno di miglioramenti...e avrà dimostrato
REALMENTE il proprio impegno;-)

A presto
Genna

Auto-certificato: Master Trainer
dell'Universo infinito;-)))

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