Natura e Salute mycoplasma urealyticum

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Calendula ha una vasta gamma di usi, con le sue qualità medicinali attribuito ad un alto contenuto di flavonoidi - sostanze chimiche che agiscono come antiossidanti nel corpo. Calendula è considerato benefico nel ridurre l'infiammazione e la promozione di guarigione della ferita. E 'stato usato per il trattamento di una varietà di malattie della pelle e si è visto efficace nel trattamento delle ulcere cutanee, eczema, acne giovanile e asciutto phthiriasis e si pensa che sono anti-virus e anti-fungine proprietà.
Antinfiammatorio, astringente, antifungini, stimolante, diuretico. Utilizzati per il periodo dolori, digestivi irritazione, raffreddore, tosse e virus. Applicato esternamente per la pelle problemi, tra cui nappy rash cutaneo, eruzioni cutanee di calore (prickly calore), vene varicose, tagli e grazes, chilblains, infezioni fungine e insetto punge; utilizzato anche per ulcere della bocca.

Calendulae (Marigold) Informazioni:

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Miglio, Aglio, Alcachofera, Mais, Vischio, Spino bianco, Cipolla, Ortica verde, Celidonia, Ortosifón, Erba medico, Ginseng, Harpagofito, Piantaggine, Dente di leone, Pilosella, Borraja (semi), Lespedeza.

Inoltre per diminuire il colesterolo possiamo utilizzare piante con azione colerética e colagoga.

Miglio, Phallaris canariensis,

Si usa i semi.

Contiene amido, lipidi, resina, acido salicilico ed acido ossalico.

Ha azioni di hipolipemiante e diuretico.

Si usa in ipercolesterolemia, arteriosclerosi e cistite.

PILOSELA, Hieracium pilosella,

È una pianta che contiene sostanze cumarínicas, olii essenziali, tannino e flavonas con azione diuretica per quello che favorisce l'eliminazione di urea e cloruri, è anche stimolante, anticoagulante e soprattutto noi, in questo caso, l'utilizziamo per la sua azione hipocolesterolemiante marcato che potenziano la sua

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1. MELANZANE IMPANATE:  04 porzioni,

Ingredienti:
2 melanzane grandi
Pane tostato macinato
100 grammi di ajonjolí tostato e macinato in frullatore, in secco
Sale, olio e farina di grano

Preparazione:
Arrostire leggermente le melanzane nella padella tipo teflon in forma di bistecca, senza olio. Quando siano caldi, passarli per un esploratore di farina, latte e sale. Dopo, empanizarlas con pane macinato vivace con ajonjolí tostato, cumino. Collocarli in una vernicia per pane o padella e metterli al forno, bensì arrostirli in olio, badando a non mettergli oli sopra. Non permetta che si attacchino, meno che si scottino poiché solamente dovranno abbrustolirsi in maniera uniforme. Può servirlo con insalata di pera avocado, agli, cipolla e pomodoro con riso.

2. INSALATA DI ERBA MEDICA:

Preparazione:

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.


Biodiesel alghe

L’ultima conferenza della FAO, che si è tenuta in giugno a Roma, ha prospettato per il futuro delle risorse agricole mondiali, uno scenario inquietante. La coltivazione su scala intensiva dei prodotti agricoli, come colza, canna da zucchero, palma,soia, mais,
patate, a scopo energetico, è entrata in forte competizione con le colture tradizionali da sempre alla base dell’alimentazione umana, basti pensare al mais o al riso, prodotti agricoli che costituiscono il fondamento di larghe fasce di popolazione di paesi non industrializzati, già fortemente penalizzati dai mutamenti climatici dovuto all’effetto serra, ai quali vengono sottratti i loro prodotti alimentari, per riempire i serbatoi delle auto dei paesi industrialmente progrediti o in forte crescita industriale come l’India e la Cina. Il risultato è stato un’impennata dei prezzi dei prodotti alimentari, che rischia di affamare il pianeta.

Per contro, ci sono alcuni paesi da sempre in prima linea per lo sfruttamento delle fonti energetiche alternative,derivate dalle biomasse, come il Brasile,che hanno annunciato l’indipendenza energetica, azzerando di fatto l’importazione del petrolio dall’estero.

Il prezzo da pagare è comunque troppo alto, le biomasse ricavate dall’agricoltura, competono con la sopravvivenza del nostro pianeta; ma come conciliare la necessità di prendere le distanze dalla dipendenza energetica del petrolio e altri combustibili fossili senza depauperare l’ambiente circostante a causa della pratica della monocoltura, da sempre responsabile dell’impoverimento del terreno?

La risposta questa volta potrebbe venire dal mare, una fonte potenzialmente inesauribile di biocarburante, che solo marginalmente tocca la produzione agricola

alimentare, in quanto potenzialmente è un tipo di coltura implementabile anche su terreni scarsamente produttivi, fino ad ipotizzare i deserti e le zone paludose.

Già dai tempi dell’amministrazione Carter, negli Stati Uniti, il Department of Energy Office of Fuel Development, portò avanti un programma di ricerca per lo sviluppo di energie rinnovabili ricavate dalle alghe, il punto centrale di questo programma conosciuto come ASP (Aquatic Species Program) era la produzione di biodiesel ricavato da alcune specie di alghe, particolarmente ricche in contenuto lipidico e coltivabili in stagni, utilizzatrici per il loro metabolismo di CO2 prodotto dai residui di combustione delle piante.

Nel corso di un ventennio dall’inizio di questo programma la ricerca ha fatto dei passi da gigante per tutto quel che riguarda il loro metabolismo di crescita, merito delle nuove tecniche di manipolazione genetica e dei sistemi di produzione.

Gli studi dell’ASP hanno preso in considerazione tutti gli aspetti dell’algacoltura, dal modo di ottenere la resa maggiore in termini di olii, alle condizioni estreme di temperatura,pH, salinità.Attualmente l’Università delle Hawai dispone di una raccolta di 300 specie di microrganismi acquatici in larga misura alghe verdi e diatomee, a disposizione per la ricerca scientifica.

Le alghe in condizioni di stress ambientale, reagiscono producendo un surplus di sostanze oleose, specialmente in carenza di silice per le diatomee e nitriti per le alghe verdi.

Le alghe sono organismi fotosintetici, che necessitano della luce del sole per il loro metabolismo energetico. La fotosintesi è quindi il processo indispensabile per trasformare l’energia solare in sostanze nutritive, combinando l’acqua con l’anidride carbonica per produrre biomasse. Dopo aver studiato numerose specie acquatiche,l’interesse dei ricercatori ASP, è stato focalizzato sullo studio delle microalghe, la cui prospettiva in termini di resa di olio combustibile è molto più interessante rispetto alle macroalghe e agli organelli emergenti.

Le microalghe sono classificabili in quattro classi distinguibili per la loro pigmentazione, il loro ciclo biologico e la loro struttura cellulare:

  1. Diatomee ( Bacillariophyceae ). Queste alghe sono costituenti del fitoplancton marino, ma vivono anche in acque fresche e salmastre. Contengono nella loro parete cellulare, silice polimerizzata, immagazzinano carbonio sotto forma di olio naturale e polisaccaridi noti come chrysolaminarin;

  2. Alghe verdi (Chlorophycee ). sono abbondantissime nelle acque fresche; sul piano dell’evoluzione, sono considerate le progenitrici delle piante. Si trovano isolate o in colonie, immagazzinano principalmente amidi, ma al verificarsi di determinate condizioni di crescita possono produrre olii.

  3. Alghe azzurre ( Cyanophiceae ). Sono organizzate come le specie batteriche, rivestendo un ruolo centrale nella fissazione dell’azoto atmosferico.

  4. Alghe gialle ( Chrysophyceae ). questo gruppo presenta delle somiglianze con le Diatomee, hanno una pigmentazione tendente al giallo, e hanno come habitat le acque fresche. Immagazzinano oli naturali e carboidrati.

Attualmente la ricerca è orientata verso lo studio delle diatomee e delle alghe verdi.
La loro semplicità strutturale unita al fatto che crescono in sospensione acquosa, permette un facile accesso alla conversione della luce solare, all’acqua, alla CO2 e agli altri fattori di crescita.
Per questa serie di ragioni, le microalghe sono capaci di produrre 30 volte l’equivalente in olio rispetto alla stessa area coltivata con colture convenzionali, tipo mais, soia e quant’altro. In termini di resa energetica basti pensare che le alghe hanno una resa quattro volte superiore alla canna da zucchero e 45 volte superiore all’olio di colza. Altro aspetto non trascurabile è il fatto che viene annullato l’impatto ambientale, perché azzerano le emissioni di CO2, anzi, la catturano dall’ambiente circostante in quanto si tratta di un elemento indispensabile alla loro crescita, per riconvertirla in una sostanza oleosa ad alta densità.
Gli scarti che residuano dopo la spremitura dell’olio vengono usati per la produzione di idrogeno.
Le ? algae farms ? sono costituite da vasche aperte, poco profonde, nelle quali la CO2 proveniente in genere dalle emissioni di industrie vicine alla farm o dalla combustione di residui legnosi e carbone fossile, viene immessa nella vasca sotto forma di bolle che vengono catturate dalle alghe.
Le vasche sono progettate secondo un percorso, nel quale alghe, acqua e nutrienti circolano attorno ad un percorso obbligatorio, un motore elettrico provvede a convogliare il flusso. Le alghe sono sospese in acqua e con regolarità devono subire dei rimontaggi per essere esposte alla luce del sole. Si tratta naturalmente di un sistema operativo a ciclo continuo, la cui superficie tecnicamente è misurata in termini di superficie per la cattura del sole, mentre la resa viene misurata in termini di biomasse prodotte in un giorno per unità di superficie esposta.
Oltre agli oli combustibili e all’idrogeno, altri prodotti possono essere convenientemente ricavati dalle biomasse, i principali sono :
il metano,ottenuto per gassificazione biologica o termica; l’etanolo per via fermentativa.
I dati relativi alla resa energetica, attualmente sono da riferire ad impianti a basso costo, a sviluppo superficiale oppure a bolle di polietilene, ma tutto il mondo si sta attivando per la progettazione su scala industriale di impianti a sviluppo tridimensionale irradiati da sorgenti di luce artificiale. Alcune grandi industrie stanno già investendo nella realizzazione di impianti funzionanti su scala industriale, particolarmente interessata a questa tecnologia è il colosso americano BOEING, sponsor ufficiale del prossimo congresso che si terrà a Seattle, dal quale si spera di avere ragguagli positivi circa questa fonte energetica rinnovabile e pulita che viene dal mare.

Fonte www.demetra.org


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Inutile dire che ciò che diciamo è ben conosciuto dalle mamme, tuttavia può risultare utile conoscere ad esempio, al di là del pianto e della inquietudine del piccolo, quali segnali può inviare agli adulti per segnalare se il latte della mamma è sufficiente o meno a soddisfare il suo fabbisogno di latte giornaliero. Condividi

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un buon motivo per nn mangiare stasera.......un BUONISSIMO MOTIVO e cioè che la mia vita è una M E R D A. 
 
si proprio cosi, una merda. Tanto per citare qualcosa, le mie cazzo di storie d'amore tutte andate decisamente a puttane. Appena trovo uno che mi piace alla follia mi stronca  e mi fa stare la xsona peggiore del mondo. E mentre tutti /e sono la che si trovano con il ragazzo perfetto, le serate felici e spensierate e bella vita.....io mi rodo il fegato sforando e fingendo di essere felice quando sono la persona più triste della terra.
 
stasera in più, dopo k nn chiedo mai soldi, dopo che aiuto a casa, mi vengono a dire che OGGI potevo aiutare a pulire il giardino....e minacciandomi ke nn mi danno più soldi sennò se nn faccio......MA STRAPORCA VACCA!!!!!!!!!!!!!!!!!!! grazie veramente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
dio quanto odio questo mondo........cosi stasera ho mangiato un pò di pomodorini e mezza fetta invisibile di prosciutto cotto......anche se era meglio EVITARE totalmente.........stasera sarà una merda, nn vedo solo l'ora di uscire da sta casa. Almeno mi rimangono i soldi x le sigarette.

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Sono rientrata a casa dal Cammino di San Francesco venerdì notte (praticamente era sabato, visto l’ora: una passata!!!), stanchissima (indubbiamente) ma soddisfatta e felice! In effetti ho considerato quest’ennesima avventura (è così è stata) una blanda "prova generale" per Santiago de Compostela (il mio grande sogno di un giorno…) ed ho capito molte, moltissime cose. Innanzitutto che l’allenamento fino ad ora seguito è carente in certi aspetti… sui quali intendo lavorare da adesso in avanti, ma soprattutto che davvero, con un pochina d’attenzione, anche per me, persona affetta da diabete tipo 1 (insulino-dipendente) molto instabile e difficile da compensare, è POSSIBILE affrontare delle lunghe camminate, della durata di molte ore, senza "morirne"!!! Insomma, anche io ce la posso fare…. ;D e questo mi alletta tantissimo!!!

Non è stato facile, tutt’altro! Lunedì scorso ho affrontato il primo dei vari percorsi, quello che era indicato come il più lungo! Ho pensato fosse meglio affrontare subito il peggio, e lasciare per poi la parte "meno" impegnativa (… si fa per dire, visto che "il tutto è assai relativo"!!!). Dal Santuario di Greccio (qui a fianco ne vedete un piccolissimo scorcio), luogo in cui sono arrivata in corriera, sono scesa fino al Santuario di Fonte Colombo, e poi ancora avanti fino a Rieti, ad arrivare al B&B cui facevo base! All’incirca 21 km, forse anche qualcuno in più visto che alcuni pezzi li abbiamo sbagliati, allungando così un pochino il percorso!
Sono partita di "buone speranze" senza impormi alcun orario, e neppure ho pensato al tempo che mi sarebbe servito a completare il tutto. Per me la cosa importante non era sicuramente quella, quanto invece arrivare in fondo! Ci serei riuscita?

Passo dopo passo, andando avanti senza pensare al dopo. alle 18:00 ero nella mia camera, pronta per entrare in doccia! WOW!!! Le gambe non mi facevano male come avrei pensato, però il ginocchio destro, scendendo da Fonte Colombo, ha cominciato a farmi molto male, soprattutto in discesa. Infatti poi, alla sera, sono andata in una farmacia a procurarmi una ginocchiera, per alleviarmi un po’ il dolore. Credo si sia trattato di una tendinite… in tre giorni è passata quasi completamente… mah!?

Il giorno dopo è stata MOLTO peggio. Scesa dal letto, alla mattina, la mia andatura era quella di una vera paperotta: sedere in fuori e gambe rigide, per non sforzare troppo i polpacci!!! Il ginocchio faceva ancora male, ma il tutto era "riservato" alle discese …e allo scendere le scale.

Il giovedì, anche se i dolorini vari erano ancora presenti, ho deciso, nonostante le premesse, di affrontare la tappa dal Santuario di Poggio Bustone (lo vedete nell’immagine qui sotto)  fino a quello de La Foresta, per poi proseguire fino in quel di Rieti. I km assegnati dovevano essere all’incirca 17, ma per l’ennesimo errore di percorso (in effetti i cartelli [ve ne ho fotografato uno… sono carini, vero?] non erano ovunque ben posizionati… se devo essere del tutto sincera) al compimento del 15 km mi sono ritrovata in una zona che distava circa altri 5 km dal Santuario La Foresta. Mi veniva da piangere! Davvero!
Avevo anche un malessere generale (dovuto non so bene a cosa, ma che mi procurava una terribile nausea…) oltre ai vari mille doloretti, e l’idea di affrontare ancora almeno altri 8 km, quando in teoria avrei già dovuto essere arrivata…. mi distruggeva! Lì ho mollato! Ho deciso che sarei rientrata a Rieti con una corriera e che il giorno dopo, sarei ripassata dal Santuario. La mia amica, molto brava, invece è proseguita ed è arrivata fino a Rieti, come programmato in teoria.

Ok… il Cammino completo era di circa 80 km in totale, dei quali ho percorso "soltanto" una quarantina (quindi la metà), ma come mia prima esperienza di Pellegrinaggio, ne sono assai fiera!

E’ vero, avrei voluto/desiderato farlo tutto… ma insomma, dal mio punto di vista è già stata una grande conquista!

Alla fine, sulla via del ritorno, abbiamo deciso di fare una capatina alla Cascata delle Marmore (che non avevo mai visto in vita mia!!!!) e dove ho assistito a questa meraviglia! Le cascate durante la settimana sono "chiuse" perchè l’acqua viene deviata nelle centrali idroelettriche però per un paio d’ore al giorno, le riaprono. Da mezzogiorno all’una erano quindi visibili. Abbiamo atteso …
la prima foto qui a lato è ripresa dalla postazione in cui ci trovavamo e dalla quale era possibile vedere molto bene il primo salto dell’intera cascata. Riuscite a percepire come la portata dell’acqua sia praticamente nulla??? … mentre nell’altra foto, più sotto, la portata è massima e la cascata mostra il suo splendore totale!!! Uno spettacolo stupendo!!!

Se non ci siete mai andati e passate da quelle parti, fateci un salto! Sono certa che non ne resterete delusi!

Ok. Per oggi è tutto. Sono rientrata al lavoro anche se sono ancora stanchina… già, stanca ma felice! L’esperienza è stata davvero magica. Un viaggio interiore oltre che nei boschi del rietino.

Vi lascio con questa ultima immagine in cui ho gustato le cascate nella loro totalità (tre salti!)… uno spettacolo della natura!

(more…)


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Come aiutare un'amica che è immobilizzata a letto dopo un incidente, la cui riabilitazione sarà molto lunga e dall'esito incerto? la paura mia e di tutti gli amici e dire o fare qualcosa che possa nuocerle,..

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Un moderato consumo di vino rosso protegge persino dalle problematiche epatiche.

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[quote:cb8cb5d1b1="Giupa"]io ho trattato qualche caso di valgismo di ginocchia con la rieducazione posturale globale. una paziente in particolare ha riportato risultati eclatanti ( ho fotografia frontale, posteriore e laterale in piedi, prima e dopo le sedute....tante). Il piede è piatto? o semplicemente pronato? Riguardo alla terapia fisica con tecar, non mi risulta esistano studi clinici sulle lesioni meniscali o condrali. mi dispiace fare pubblicità, ma sul sito di dea rappresentanze( venditrice di elettromedicali in sardegna) ho trovato per caso sotto la voce di evidenze scientifiche della tecar, tutti gli studi clnici sulla macchina (e quindi per estrapolazione sulla diatermia capacitiva in genere) effettuati da indiba e in parte in italia da unibell. in ogni modo puoi provare! Esistono invece studi clinici sulle lesioni condrali giovanili trattate con il laser neodimio yag pulsato, commercializzato dall'asa e venduto con il marchio hilterapia (che modestamente possiedo :lol: ). le lesioni prese in considerazione nello studio rientrano in una scala che non ricordo il nome. lesioni gravi non sono state prese in considerazione![/quote:cb8cb5d1b1] Grazie 1000 per la dritta ;) molto ma molto interessante Proprio ieri ho trovato delle informazioni su di un ortopedico che sta conducendo sperimentazioni con il laser per trattare non chirurgicamente alcuni tipi di lesioni del corno posteriore del menisco :) In setimana cercherò di contattarlo :wink:

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da : http://www.intoscana.it/intoscana/imprese_in_toscana.jsp?id_categoria=131&id=180289&id_sottocategoria=1337&language=it

 

L’America sceglie Siena per attivare una collaborazione per la diagnosi dell’endometrio...


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Le 3 fasi del ciclo riproduttivo:anagen, catagen e telogen.

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Esiste un luogo in Inghilterra, nel Sussex, in cui ogni anno viene costruito un gigantesco labirinto.

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Un innovativo “Laboratorio di sapori” nella terra dell’Aglianico del Taburno

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Una ricerca dell'Istituto Karolinska di Stoccolma, pubblicata sull'importante rivista scientifica inglese 'Proceedings of National Academy of Sciences', rivela che l'infedeltà masc...

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Una struttura normativa che assicuri, al popolo, la possibilità, se lo desidera, di liberarsi di chi lo governa.

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Un discorso di Stefano Montanari, scienziato di fama internazionale e attualmente candidato premier alle elezioni politiche, che, partendo dalla Costituzione, approda ai principi ambientali necessari per la tutela della salute umana, soffermandosi sui danni da termovalorizzatori, sul confronto con i paesi dove sembrano funzionare e sulle alternative per uno smaltimento innocuo dei rifiuti.


Per approfondire:

:: dai video di Olistica.tv ::
> Gli inceneritori (Beppe Grillo)
> Beppe Grillo: "Non possiamo finanziare i tumori dei nostri figli"
> Beppe Grillo: "Abbiamo bisogno di sindaci ecoilluminati!"
> Per non venire sommersi dai rifiuti
> Il giorno del rifiuto
> La soluzione al problema rifiuti


:: dall'Enciclopedia olistica ::
> energie alternative
> energie rinnovabili
> sviluppo sostenibile

:: dall'Antologia olistica ::
> Manifesto del doposviluppo (di Serge Latouche)
> Manifesto per la decrescita felice (di Maurizio Pallante)
> Tra sviluppo sfrenato e sviluppo sostenibile, "decrescita felice" e decrescita demografica (di Roberta Marzola)


Libri

:: Libri e DVD di Stefano Montanari ::

DVD - L'Insidia delle Polveri Sottili e delle Nanoparticelle (di Stefano Montanari)

Il girone delle polveri sottili (di Stefano Montanari)
 
Lo Stivale di Barabba (di Stefano Montanari)


:: Libri su stili di vita alternativi ::

La decrescita felice (di Maurizio Pallante)

La scommessa della decrescita (di Serge Latouche)

Come sopravvivere allo sviluppo. Dalla decolonizzazione dell'immaginario economico alla costruzione di una società alternativa (di Serge Latouche)


 

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REPORTAGE DEL NS. DR. ANTONIO DAL CONGRESSO DI LINFOLOGIA DI NAPOLI

La splendida cornice del golfo di Napoli con in primissimo piano Castel dell?
Ovo non hanno di certo sminuito l?importanza del XXXIV  Congresso Europeo di
Linfologia che dal 25 al 27  giugno si è tenuto presso l?Hotel Continental .
Le aspettative? Tante!
Come osservatore speciale di ?SOSLINFEDEMA? ho registrato aspetti diversi che
credo meritano l?attenzione di quanti sono legati all?associazione.
Da un punto di vista scientifico, a dire il vero,poche le novità (purtroppo,
in medicina,il progresso non sempre coincide con le aspettative dei pazienti).
Discrete prospettive per il futuro offrono alcune tecniche chirurgiche sulla
cui attendibilità, a parer mio,è un po? troppo prematuro esprimere giudizi.
Anche sul piano della riabilitazione le varie tecniche, i materiali usati per i
bendaggi e quant?altro hanno subito un restailing che  certamente aiuta tanto,
ma siamo ancora lontani da una soluzione definitiva.
Detto questo sembrerebbe che il congresso sia servito solo per mettere a
tavola la solita?pappa cotta e ricotta?.
Al contrario!
Con enorme piacere dobbiamo evidenziare alcuni progressi fatti in Italia sul
fronte dell?assistenza. A dire il vero ben poco ma senza ombra di dubbio quel
poco è di eccellenza. Il Prof. Michelini  con la sua equipe sono riusciti
(immagino con enormi sacrifici) ad organizzare l?unica struttura pubblica di
riferimento in Italia per pazienti affetti da linfedema. I lavori presentati
hanno destato notevole interesse sia per i contenuti che per i risultati avuti.
Possiamo affermare, in questo caso, che più che la scienza, in Italia ha
prevalso l?uomo che con professionalità,competenza,umanità e dedizione.
 E? riuscito a colmare quel gap che esiste tra noi e le famose scuole
tedesche,belghe, americane ecc. Noi di soslinfedema siamo orgogliosi di essere
rappresentati da tali persone.
Purtroppo il taglio del congresso non consentiva di trattare altri aspetti di
carattere nazionale  legati all?assistenza e alla gestione dei pazienti affetti
da tale patologia. In questo campo aspettiamo, da tampo, un giusto
riconoscimento che consenta da una parte la diffusione di altri 10-100-1000
centri, come quelli diretti dal Prof. Michelini,su tutta la penisola e dall?
altra l?affermazione dei diritti che, ancora oggi, da noi sono negati al
contrario di quanto avviene e già da molto tempo in altri paesi Europei, ma
questo è un altro problema su cui stiamo vigilando?.!


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Ciao,

se leggi spesso il mio blog sai che di
solito non scrivo più di un post al
giorno...

che detto fra noi mi ""costa"" già un
piccolo impegno quotidiano...ma che
mi piace tanto;-)

Oggi invece ho deciso di scrivere un
secondo post, perchè leggendo sul
web mi sono accorto che oggi, è un
giorno speciale...

Ok...ok...anche ieri lo era...era il mio
compleanno;-) Oggi invece è il BlogDay
cioè una giornata dedicata ai bloggers...

I Bloggers sono i "direttori" dei diversi
blog che popolano il mondo di internet...
o più precisamente la Blogsfera.

Il BlogDay nasce con lo scopo di divulgare
almeno 5 nuovi blog che più ti piacciono
nel web...

Ma soprattuto i blog segnalati dovrebbero
essere sconosciuti per tanto adesso te
ne segnalo alcuni che forse ancora non
conosci...o che hai visto poco...

1) Il Blog della Nuova Psicologia Applicata
del mio amico e socio Sebastiano Todero.

http://www.nuovapsicologiaapplicata.info/

2) Il Blog dello Zio_Hack, un geniale innovatore
e scopritore di tecnologie per il miglioramento
personale.

http://www.hacknews.net/

3) Questo Blog è conosciuto ma merita molta più
visibilità...perchè il suo direttore "Robin Good"
è davvero un grande...dagli un'occhiata:

http://www.masternewmedia.org/it/

4) Questo è il Blog di Josè Scafarelli, amico e
collaboratore che dedica il suo tempo alla ricerca
della "Ricchezza Vera".

http://ricchezzavera.blogspot.com/

5) Questo il blog di Manuel Mauri, amico, collega
ed esperto di ipnosi:

http://ipnosi-strategica.blogspot.com/

L'intera iniziativa è stata ideata dal Blog:

http://www.blogday.org

e se anche tu come me sei un Blogger allora
utilizza questo link

http://technorati.com/tag/blogday2008

per "taggare il tuo blog" e festeggiare con
tutta la blogsfera mondiale

A presto
Genna
Blogger;-)

Ps. mi stavo dimenticando del mitico blog di
Alex Lilla...se ami il business on-line, dei
assolutamente visitarlo:

http://alexlilla.com/




Blog Day 2008

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Gli oligoelementi sono importanti per il trofismo dei capelli.

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