Natura e Salute paradise spa

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1. MELANZANE AL PEPIÁN:

Ingredienti: , 04 porzioni,
2 melanzane grandi
Ajonjolí tostato
Pomodoro
Alloro
Olive
Olio di oliva
Sale al gusto

Preparazione:
Tagliare le melanzane in forma di bistecca e metterli nella padella col liquefatta di pomodoro con olio e sale, 4 cucchiaiate di olio di oliva ed ajonjolí tostato, le melanzane con foglie di alloro ed olio di oliva. Servire spolverando il piatto con ajonjolí tostato. Possono essere anche olive.


2. INSALATA DI BROCCOLI CON POMODORI:

Preparazione:
Cucinare 1 chilo di brócoli o passarlo per acqua bollendo. Punga minutamente aggregando ½ chilo di pomodori punto e 2 papriche rosse tostate e picchiate in quadri. Aggregare pezzi di pera avocado, culantro, cipolla. Mescolare tutto ed incorporare sale ed olio di oliva a

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Estratto di semi d'uva è uno dei più potenti antiossidanti trovano in natura. Estratto di semi d'uva contiene una particolare classe di solubile in acqua bioflavonoidi chiamato proanthocyanidins. Studi hanno dimostrato l'attività antiossidante di questi specifici bioflavonoidi è di 20 a 50 volte maggiore di beta-carotene o le vitamine C ed E di lavaggio a specifici radicali liberi. Di nutrire pareti dei vasi sanguigni e di svolgere altre funzioni rinnovo, estratto di semi d'uva è pensato di contribuire a promuovere sani livelli di pressione del sangue, del cuore la salute, e di una corretta risposta infiammatoria.

Uva (intero) Informazioni:

Estratto di semi d'uva è derivata da semi piccoli (e, occasionalmente, le pelli) delle uve rosse. Ampiamente utilizzata in Europa, estratto di semi d'uva è ricca di flavonoidi, phytochemicals che hanno proprietà antiossidanti alcuni considerano anche maggiore di

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Dentro la fitoterapia a livello del metabolismo, vedremo unicamente tre tipi di alterazioni: Obesità, Diabete, Hipercolesterolemias e hipertrigliceridemias.

FITOTERAPIA  PER CURARE L'OBESITÀ

Dentro la fitoterapia per questo tipo di affezioni dobbiamo sottolineare 3 gruppi fondamentali:

Alghe: che si usano per la sua ricchezza in mucillagini, sensazione di pienezza e lassativi meccaniche, per la sua ricchezza in minerali e soprattutto in iodio che stimolano la tiroide, producendo con ciò un incremento dei processi catabólicos a quello che segue un effetto dimagrante.

Diuretico: che favoriscono l'eliminazione di liquidi, molto utili in caso di ritenzione di liquidi, perché evitano l'accumulazione di rifiuti nell'organismo ed agisce come coadyugantes nei trattamenti dimagranti.

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.


I giochi dei bambini, si differenziano a seconda del loro sviluppo cognitivo e non prevedono, nelle loro prime fasi, l'interazione con altri bambini....

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Rete vitale
INVITO ALLA MEDITAZIONE

Nel periodo di passaggio all?estate, Solstizio 2007

  • Collegati con la nostra comune ?stella-patria? che sta verticalmente sopra la tua testa.Collegati contemporaneamente con il centro della Terra.
  • Il collegamento scorre direttamente dietro la tua colonna vertebrale.
  • Scorre in una forma dinamica a spirale, così che le scintille della sua qualità vengono lanciate nello spazio circostante e accelerate in tutte le direzioni, dando vita a nuovi collegamenti (raggi) di questo tipo.
  • Rimani per un po? in questo atteggiamento.



Per approfondire:

- che cosa scopri riguardo alla ?nostra stella-patria comune?? In base alla tua esperienza, di che tipo di fenomeno si tratta? Come si riesce a stabilirci un contatto? Una possibilità è quella di mettere per alcuni giorni in primo piano l?ancoramento nella ?stella-patria? e approfondire l?esperienza.

- come si riesce a stabilire il collegamento con il centro della Terra e cosa succede se questo collegamento viene rafforzato?

Qual?è stata l?occasione che ci ha portato a invitarvi a questa meditazione comune:
scossi da un sogno ricevuto da Marko Pogacnik, ci siamo dedicati per alcuni giorni a interpretare le indicazioni provenienti dal sogno. In diverse immagini, abbiamo potuto riconoscere che sta per arrivare verso di noi un intenso periodo di ombre, che dai regni spirituali del cosmo arrivano sulla Terra da ogni parte.
La sensazione di Peter è stata che dagli spazi cosmici viene afferrato e raccolto per un momento l?irrigidimento della vita, che noi provochiamo come umanità, e che da questi spazi esso si ripercuote su di noi e per un attimo verrà addirittura accentuato.
Dietro questa ondata di ombre, Marko percepisce una presenza della forza cristica, che è collegata alla sorgente originaria del nostro essere umano. Per esprimerlo in immagini, Marko chiama questa sorgente originaria ?la nostra comune stella-patria?.
Potrebbe verificarsi una temporanea paralisi della vita, come al momento della crocifissione, per piantare un seme di luce nei campi più profondi della materia. Il senso della meditazione sarebbe quello di dare forza agli aspetti luminosi di questo processo.


17. Giugno 2007, Marko Pogacnik und Peter Frank.


Traduzione dal tedesco di Maurizio Martinelli (ecovia@libero.it)

Postfazione

La Rete Vitale di Geomanzia e Trasformazione Personale è una realta ormai consolidata nei paesi di lingua germanica.
Di questa stessa rete vitale fanno parte gruppi, da qualche anno, che, in Italia, nella persona di Maurizio Martinelli (Venezia), Tiziana Vaccari (Udine), Dagmar Trinks (Novara) e me che opero tra Novara e Milano, cercano di diffondere, con una nuova e più chiara consapevolezza, la necessità di un rinnovato contatto con la Natura e con Madre Terra. Ciò trova espressione nel sentirisi parte integrante di un processo evolutivo che sta "risvegliando" ogni apetto della Vita.
Non siamo semplici spettatori, ma parti integranti del processo anzi, oserei dire, siamo il processo stesso, ne siamo i co-autori, e credo che lo stiamo scrivendo tutti insieme.
Personalmente vi invito a praticare questa meditazione, per tutto il periodo che si vuole, con la consapevolezza che stiamo agendo insieme per comprendere qualcosa di noi stessi.
Ognuno con la propria individualità, potrà comprendere dentro di sè, cosa è la nostra comune Stella-Patria, e cosa significa radicare queste qualità nel nostro cuore e nel Cuore di Madre Terra.



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L?Arthritis Advisory Committee dell?americana FDA (Food and Drug Administration) ha raccomandato l?approvazione quasi all?unanimità, 10 voti a 1, di tocilizumab, il nuovo anticorp...

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La sera prima dell’apertura del Salone di Ginevra FIAT parte con un live blog da Ginevra per raccontare il “suo” salone. Il blog lo trovate qui: http://www.ginevra2008.fiat.it/

Assieme a ARC li stiamo aiutando, ah c’è anche un feed: http://feeds.feedburner.com/Ginevra2008


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Dopo  aver partecipato alla Sagra della ciliegia a Chiusa Sclafanivolevo proprio parlarvi di alcune capacita terapeutiche  di questo frutto stagionale e luculliano.

Le ciliegie riducono...

Leggi ancora | Pubblicato da GiuAugello | Commenti


Tags: mangiare bene


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La SIMO-Scuola Italiana di Medicina Olistica con i tipi della Edizioni ENEA ha pubblicato: IRIDOLOGIA DEL PROFONDO i cui autori, il dott. Lucio Birello, e il dott. Daniele Lo Rito sono noti ricercatori della materia iridologica.

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Piu' spesso tra i problemi nella produzione di succhi di frutta e' la sofisticazione dell'alimento per renderlo piu' buono da bere, un reato commerciale.

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Non sono passate che poche ore dall’immissione sul mercato del gioiellino tecnologico del momento, che immediatamente si è alzato alto il grido di dolore: l’iphone dà senso di onnipotenza e dissociazioneLeggete l’articolo al link e fatemi sapere cosa ne pensate. Di seguito vi dico cosa ne penso io.
Io vorrei che una buona volta venisse citato anche un solo studio, una sola ricerca che abbiano dimostrato o quantomeno suggerito questa possibilità. Voglio conoscere il campione di soggetti utilizzato, gli indicatori di “senso di onnipotenza” e “dissociazione”, il come e il quando e  in chi questi effetti si verificano, se si verificano.
Trovo veramente sconsolante che affermazioni di questo tipo vengano divulgate con tale risalto nonostante si basino, apparentemente, su un'opinione personale, per quanto autorevole.
Non escludo niente per principio sia chiaro, vorrei solo vederlo dimostrato, dibattuto, studiato almeno! Qualunque cosa sia.
L’Iphone rende disponibili  in un solo dispositivo applicazioni che usiamo già da un pezzo: cellulare, palmare, internet, navigatore satellitare, macchina fotografica, lettore mp3 ecc..
Praticamente l'onnipotenza sarebbe determinata dal fatto di poter fare le stesse cose che facciamo già senza doverci portare appresso 5 o 6 apparecchi?
Certo sarà comodo, stracomodo ma addirittura ci farà sentire onnipotenti?
E la dissociazione? Per arrivare a un disturbo psichiatrico così grave sembra che si prefiguri una sorta di sommatoria patologica: la dipendenza dal cellulare si aggiungerà a quella da internet, sommandosi alla dipendenza dalla musica e rafforzandosi con la dipendenza dalla voce che invita a "girare a destra alla rotonda".
Per non parlare della novità del touch screen, che rende così ineffabile ed evanescente l’interfaccia utente, da indurre gli utilizzatori a credere grandiosamente di poter fare tutto “con la sola imposizione delle mani”...
E siccome ci manca soltanto che faccia il caffè, lo utilizzeremo moltissimo. Troppo. Ma troppo per chi?

Fuor di ironia, l’utilizzo massivo di un oggetto o la ripetitività di un comportamento non bastano a determinare una dipendenza o un disturbo del controllo degli impulsi (come è più appropriato classificare l’uso patologico dei dispositivi tecnologici).
Se bastasse l’uso massivo, tutti i topi da biblioteca sarebbero dipendenti dai libri e tutti i centralinisti sarebbero dipendenti dai telefoni.
Perché si possa definire come patologico l’utilizzo di un dispositivo,  è necessario che all’uso (eccessivo) si accompagnino altre cose come la sensazione di impellenza incoercibile all’utilizzo, perdita del senso del tempo o inattenzione a motivazioni basiche come mangiare, bere o dormire, presenza di ideazioni ripetitive relative al dispositivo, ritiro, sensazioni di rabbia, tensione o depressione quando il dispositivo non è disponibile, tolleranza (incluso il bisogno di incrementare l’uso sempre di più) e infine ripercussioni negative sulla vita, incluso isolamento sociale, stanchezza o impoverimento nelle performance lavorative o di studio.
L’uso, anche  massiccio, dell’ Iphone produce tutto questo? In quali persone? Quante sono sul totale degli utilizzatori? Esistono dei fattori di rischio che predispongono alcuni a questa deriva?
Non posso dirlo con certezza, ma secondo me troveremo la stessa percentuale degli utilizzatori patologici di internet, dal 5 al 13% del totale.
Si dimostri che il pericolo è maggiormente rilevante e ha le caratteristiche che gli si attribuiscono e non avremo difficoltà ad unirci al coro degli allarmisti, gridando più forte degli altri.
Fino a quel momento, mi si perdoni la franchezza, è solo tecnofobia, pure un po' asfittica.

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Ragusa, 3 - 6 ottobre 2008: sarà la Sicilia la regione che ospiterà il Congresso annuale FISAR 2008

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Salve a tutti,ci scusiamo per il disagio ma dal 6 agosto a metà gennaio 2008 sarà sospeso il servizio di consulenza online con il Dottor Cavaliere. Vi consigliamo però di controllare se, tra i molti..

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GeAmanti: Marko Pogacnik

Con questo scritto, ho il piacere di inaugurare una nuova sezione del blog ospitando gli scritti di vari GeAmanti, ossia di tutti quei ricercatori che innamorati di nostra Madre Terra ci stanno donando, con il loro ispirato agire una maggiore comprensione dei fenomeni e dei processi che danno ?forma? alla Vita, in questo nostro amato pianeta.
Salvatore Calì






Tramutare lo spazio della realtà
Un manifesto di Marko Pogacnik




Cos?è lo spazio della realtà

Nella sua essenza, lo spazio non è una categoria nè astronomica, nè fisica. Lo spazio non è soltanto un ambiente composto di materia, di materiali, di luce, ombre e delle loro interrelazioni. Lo spazio e? sopratutto un essere multidimensionale. E? lo spazio a rendere possibile la vita.

Lo spazio della realtà è stato via via ridotto al minimo dal pensiero razionale moderno. Dovunque ci si giri si incontra un confine: la lunghezza, la larghezza e la profondità dello spazio sono limitati, ci sono confini di Stato, c?è il limite del conosciuto e il confine che separa la coscienza dalla follia. La vita dentro e attorno a noi comincia a morire, perché non riesce più a reggere i confini fissati dal macchinario razionale dell?età del ferro. Stiamo precipitando in una crisi ecologica e psicologica.

Pensiamoci un attimo: è davvero possibile che il modo di pensare e il modo di essere dell?Uomo possa influenzare la qualita? dello spazio nella sua essenza? Si, è possibile, perchè lo spazio della realtà è soprattutto un?espressione della coscienza.
Il mito della creazione non e? che una favola, che racconta la creazione dello spazio della realtà. Lo spazio originario fu creato dalla Divinità con il grande ?big bang?, per mettere l?Universo in grado di evolvere. Successivamente, la Terra ha creato il proprio spazio, in modo da rendere la coscienza fluida capace di evolvere all?interno della materia dura. Da allora, le piante e gli animali godono dello spazio della realtà, senza avere alcuna possibilità di cambiarlo. Per l?essere umano è diverso. Lo spazio della realtà può essere sensibilmente cambiato dall?essere umano, nel momento in cui pronuncia una parola o compie un?azione; a condizione, però, che la parola o l?azione sia radicata nel campo energetico-emozionale.

Tramutare lo spazio della realtà

Le parole e le azioni dell?essere umano moderno non sono capaci di tramutare lo spazio della realta?, perche? questi, di norma, parla e agisce come un essere separato dalla vibrazione del proprio campo energetico-emozionale - dal ?campo dell?amore?. Così si riesce solo a cambiar posto alle cose.
Da millenni gli esseri umani sono vittime della stessa fame e, rispettivamente, della stessa abbondanza, sono vittime delle stesse guerre e di crudeltà continuamente ripetute. Cambiano solo le forme esteriori. La pressione sul tessuto della vita dentro e fuori di noi è ormai aumentata. La crisi prende forma.
E? maturato il tempo di scoprire l?arte della trasmutazione. La trasmutazione non è un semplice cambiamento. Include il salto quantico. Il principio della trasmutazione proviene dalla tradizione alchemica. Il suo simbolo caratteristico è la trasformazione del piombo in oro.

La mutazione dello spazio è una questione geomantica, nel senso che la realtà non può essere tramutata, se l?essere umano non collabora consapevolmente con le dimensioni spirituali, materiali, emozionali e vital-energetiche del proprio corpo e del corpo del paesaggio che lo circonda, che è un frattale della Terra intera (un frammento che ne rispecchia la totalità).
E? altrettanto impossibile tramutare le civiltà o qualsiasi altro tipo di spazio, seguendo strettamente la via della logica. Il percorso lineare della logica e il salto quantico della trasmutazione sono due concetti opposti. In quanto figlia della logica, la scienza è sempre tesa fra creazione e distruzione. Quanti brevetti utili si scoprono, altrettante armi distruttive si concepiscono. Non c?è via d?uscita da questo circolo vizioso, se non quella di cambiare le fondamenta su cui ci si basa.

In questo momento, la creatività artistica ha la priorita?, a condizione che ne diventi consapevole. L?arte non è figlia della logica, che pretende di controllare le faccende del mondo e non permette alcun cambiamento sostanziale. L?arte è figlia della follia. L?arte rende possibile il rovesciamento della coscienza e, perciò, anche la decomposizione del vecchio spazio. L?arte si basa sulla capacità di immaginazione creativa dell?essere umano, la quale, essendo di natura identica alla Parola divina, è fondamentale per la creazione.
Certo, anche l?arte può diventare schiava della razionalità, se segue la logica del linguaggio artistico, la logica delle tendenze di moda o del mercato. E non ha senso neppure criticare la razionalità. Al contrario, essa rende più chiaro il messaggio. La razionalità diventa velenosa, nel momento in cui opprime la libertà di un?esistenza multidimensionale, la liberta? di ?pazzia?- intendendo per pazzia la visione intuitiva e la libertà di percezione trascendentale. Diventa velenosa quando opprime la danza della Dea universale dentro di noi e nel creato.

Il nuovo spazio della realtà

Non si pensi che la manifestazione del nuovo spazio dipenda dalla buona volontà, della creatività artistica o dal fatto che la razionalità si metta in disparte. Molte epoche prima della nostra, il nuovo spazio della realtà fu generato da una visione angelica, come alternativa alla costituzione esistente dell?universo. Ma l?onda della sua presenza ci ha raggiunto soltanto ora.
Non è possibile governare il nuovo spazio; le sue potenzialità creative non possono essere controllate. E non ce n?è neppure bisogno. Perché il nuovo spazio della realtà può comunque esistere soltanto se è reale, giusto e sacro.
Manipolazioni, atti inconsulti o interventi superficiali sono usuali nel vecchio spazio. Il vecchio spazio della realtà, nel quale sta ancora procedendo la nostra storia, non si esaurisce, se l?essere umano che si senta coinvolto e preoccupato, non si connette con il proprio centro interiore facendo i suoi tentativi di agire.
Il nuovo spazio della realtà non può nemmeno esistere, se coloro che partecipano alla sua danza non ne sono connessi interiormente ed esternamente.
Il nuovo spazio della realtà esiste già fra di noi, ma raramente ne facciamo esperienza. Il nuovo spazio della realtà offre a tutti - persone, piante, animali e altri esseri, visibili e non - spazio sufficiente per esistere nella loro totalità, perchè vibra a diversi livelli simultaneamente, all?interno di diverse dimensioni interconnesse fra loro. Nonostante ciò, questo spazio è molto semplice, tanto semplice quanto il linguaggio della Terra.
Il nuovo spazio della realtà è uno spazio di libertà, che rende possibile la pace, anche se sprigiona tensioni creative.

Che fare?

Cosa possiamo fare perché la visione del nuovo spazio diventi realtà quotidiana?
E? necessario imparare il linguaggio che usano tutti gli esseri dell?Universo per comunicare, il linguaggio che tutto l?Universo usa per pensare. Può essere chiamato ?il linguaggio universale?, ?il linguaggio dei cosmogrammi?. E? un linguaggio che presenta simultaneamente caratteristiche verbali e non-verbali. Lo usano gli uccelli per comunicare, lo conoscono anche le montagne e i fiumi. Viene usato da angeli ed esseri elementari per parlare fra loro. Un tempo, gli esseri umani lo conoscevano come un linguaggio della natura, un linguaggio di segni divini e di rivelazione. Abbiamo bisogno di imparare questo linguaggio per essere in grado di capirci fra tutti.
Al contrario del vecchio spazio di civiltà, di società e di esistenza, il nuovo spazio non è fondato sulla lotta permanente fra gli opposti e sulla conseguente violenza.
Il nuovo spazio si basa sulla tensione energetica fra differenti dimensioni di esistenza, tutte simultaneamente presenti. Cioè, con la presenza simultanea di tempo e non-tempo (eternita?) e, rispettivamente, di visibile e invisibile (eterico).
Di conseguenza, una creatività artistica che si voglia dedicare alla creazione del nuovo spazio, deve rinunciare al suo attaccamento esclusivo al mondo della forma. La forma è secondaria. Il principale ?attrezzo? dell?arte è di natura sciamanica, è uno strumento di scambio fra le dimensioni visibili e invisibili della vita. E? un rituale che si compie lavorando con energie vitali e con campi emozionali, è un?interazione con la coscienza universale.
Il nuovo spazio della realta? non sa separare il profano dal sacro. Il nuovo spazio è di natura olistica. Significa, che anche un banale atto di vita concreta può esistere solo se mostra dimensioni del sacro. E viceversa: un atto di tipo religioso non avrebbe senso - non potrebbe nemmeno esistere - se non fosse radicato nella vita quotidiana e dedicato ad essa.
Occorre quindi trovare i modi in cui l?arte abbia la possibilità di partecipare al dialogo sociale, alla creazione armonica di spazio vitale, al processo di pace in diversi Paesi, al riequilibrio dei paesaggi urbani, alla formulazione del nuovo paradigma in campo scientifico, ai processi di ricollegamento e di purificazione personale...
Nell?impegnarsi a fare tutto questo, l?arte non dovrebbe perdere il senso di sé, come simbolo di libertà creativa, di gioia e di mistero.

Marko Pogacnik, Sempas, Agosto 2004


Traduzione dall?Inglese: Tania e Maurizio Martinelli, Bologna, Marzo 2006

Dal catalogo della personale di Marko Pogacnik, ?Trasmutare lo spazio della realtà? , al Museo d?Arte Moderna di Lubiana e Galleria Civica di Nova Goriza in Slovenia, 2005.





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Nuove conferme sull?efficacia della fototerapia con raggi ultravioletti nella sclerodermia localizzata

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La nascita dei chemioterapici e le esperienze di Ehrlich

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Prefazione

La città nel suo insieme è un essere vivente. Non è solo un paesaggio geografico e urbano, un punto di confluenza di civiltà, di creatività e cultura, ma è anche una coscienza, un?anima e delle qualità energetiche che trovano espressione nel suo paesaggio fisico. Sono da tre anni impegnato in un lavoro di decodifica del paesaggio sacro di Milano nei suoi aspetti simbolici ed energetici. In particolar modo nel rintracciare le tracce che Il Divino Femminile, la Dea, hanno lasciato in alcuni luoghi della città, questi caratterizzano nel loro insieme la qualità dell?anima di Milano.
Marko Pogacnik con il suo lavoro e il suo seminario, tenutosi a Milano nel Febbraio dell?anno trascorso, ci ha donato una maggiore comprensione del ruolo dell?anima di Milano, che amo chiamare la ?Dea Nascente?, ponendola in relazione ad un contesto europeo.



Milano nel Plesso Solare europeo

Milano non ha solo un?importanza energetica per la Lombardia e la Val Padana. Questo punto rientra, assieme a Venezia, in una struttura energetica molto più vasta, che è stata studiata e rilevata da Marko Pogacnik. Nel corso dei suoi interventi come terapeuta della Terra, Marko ha potuto tracciare una possibile struttura energetica dell'Europa, che attraversa il continente come una "colonna vertebrale" che, partendo dall'isola di Creta, suo "chakra-radice", si estende sino all'Islanda, che svolge la funzione ed esprime le qualità di suo ?chakra-corona?.
In una zona a Nord e a Sud delle Alpi, compresa tra Zagabria e Francoforte, tra Praga e Milano e tra Berna e Strasburgo, pulsa un "campo d?energia" con le qualità e la funzione del Plesso Solare.
All'interno di questo campo energetico, ogni luogo e città alimenta, sostiene e contribuisce a definire il campo energetico vitale del plesso solare europeo.
Il ruolo di Milano all?interno di questo campo energetico si può esprimere nell?assunto di ?luogo della memoria delle Sorgenti della Vita?.

Liberando questa consapevolezza in noi, ricercando il contatto con la fonte interiore della nostra vita, del nucleo divino del nostro essere terrestre ? riscoprendoci figli della Dea -, mettendoci in risonanza con i suoi punti energetici possiamo risvegliare questa memoria nella "coscienza" della città che abbiamo costruito in questo particolare luogo della Terra, di cui abbiamo dimenticato la natura sacra. Individuando i suoi possibili blocchi energetici, e sciogliendoli dentro di noi, individualmente o in gruppo, tramite azioni creative (come la meditazione, le visualizzazioni, l'immaginazione e il canto armonizzante) aiutiamo Milano ad esprimere pienamente le sue qualità, il suo archetipo, il suo scopo, e a liberare la sua creatività generatrice.





Nota finale:
per specificare un pò.


Il Plesso Solare Europeo

Il modello dell?Asse Centrale europeo,
in un esperimento di Arte Ecologica.



Un modello fisico ed energetico del campo di forza che sostiene il Plesso Solare europeo, iniziato nel 2005 è in fase d?ultimazione a Zagabria.
Un grande cerchio di ?geopuntura? composto da 61 blocchi di granito, che sono disposti nello spazio come in figura.
Il cerchio di geopuntura, si ispira all?antica arte megalitica, rielaborata da Marko Pogacnik, e riadattata alle nostre attuali conoscenze dell?arte geomantica, è un insieme di pietre che disposte nello spazio, secondo precisi schemi, creano delle risonanze capaci di interagire con i campi di forza planetari e di specifici luoghi.

Sulle pietre sono scolpiti dei cosmogrammi, che sono dei segni visivi, capaci di interagire con il campo energetico planetario e del luogo per informarli.
Essi sono dei segni multidimensionali che agiscono al di là dello spazio e del tempo.
L?enorme peso dei blocchi, agisce sulla Terra come una agopressione, che ha per il pianeta una analoga funzione, che ha per il nostro corpo l?agopressione o l?agopuntura, questo permette di attivare delle risonanze che andranno a dialogare con luoghi e qualità animiche specifiche.



Cosmogramma per Milano, disegnato dalla Croata Mirjana Zupan
e installato dopo fusione in bronzo, nella specifica pietra.
Tutti gli altri disegni sono di Marko Pogacnik, quello sull'asse europeo
è tratto dal libro: Earth Changes, Human Destiny, 2001. Findhorn Press.





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Gli esperti dell’istituto S. Gallicano di Roma lanciano l’allarme pare che sia aumentato il rischio di incidenza tra le popolazioni a rischio sessuale. Unica possibilità ancora una volta  nella prevenzione. Per tutti approfondomenti seguire il LINK.

[Fonte IGN - http://www.adnkronos.com/IGN/hp/index.php]


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In informatica, l? espressione inglese desktop può indicare:

1) A livello di hardware, un computer desktop, cioè un computer che può stare sulla scrivania, in inglese desktop. Per approfondire e scoprire le varie parti che compongno un computer desktop che vedete nella figura, potete leggere wikipedia.

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2) A livello di software, il dektop environment, cioè un ambiente grafico caratterizzato dalla metafora della scrivania virtuale, sotto la classica scrivania di windows.

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3) Infine, il desktop publishing è l? insieme delle procedure di creazione, impaginazione e produzione di materiale stampato dedicato alla pubblicazione usando un computer.


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La comunità medica internazionale sente il bisogno di avere delle linee-guida da consultare in caso di disastri ambientali o catastrofi. Non delle linee-guida sul pronto intervento, ma delle indicazioni su quali siano le scelte etiche da seguire in condizioni di emergenza e drammaticità.

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