Cardo Mariano, Silybum marianum Gaertn, Anche chiamata "cardo lattaio" originario dell'Europa Centrale ed Occidentale. Esiste un'antica tradizione che fa riferimento alle macchie bianche delle foglie di questa pianta alludendo che furono prodotte per il latte della Vergine María. Si usava per le madri in epoca di allattamento. Fu già descritto per Teofrasto ed utilizzato per Dioscórides. Si impiegano i semi. I semi di Cardo Mariano da molto antico ed empiricamente sono stati utilizzate nel trattamento delle confusioni epatiche. Si credeva che questa azione era dovuta ai principi amari che contengono. Posteriormente si sono scoperti nella sua composizione determinate sostanze che giustificano scientificamente la sua azione. Il seme è composta per: principi amari, olio essenziale, resina, tiramina, hitamina e flavonas. Il componente più importante e che | |
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| Regalíz, Piantaggine, Malvavisco, Milenrama, Gordolobo, Calendula, Consuelda, Condurango, Camomilla dolce, etc. Liquirizia, Glycyrrhiza glabra L., Pianta impiegata da più di 3.000 anni. Si impiega la radice ed il rizoma. Contiene un triterpeno: la glicirricina che si trasforma è acido glicirrético, aumentando la secrezione di mucus gastrico e diminuendo la secrezione dei pepsinógenos. La glicirricina, oltre al suo azione antiúlcera ha potere dolcificante, espettorante, antitusivo e cicatrizzante. Contiene liquiritósido ed isoliquiritósido (flavonoides) con azione antispasmodica. Si sono trovati recentemente un'altra flavonona con attività antiúlcera, superiore alla glicirricina. Si tratta del 3-dire-(metil-hexunorato)-4, 7-dihidroxiflavonol. Contiene inoltre: sucrosa, destrosio, 5-10 percento, amido, 30 percento, proteina, grasso, olio essenziale, resine, asparragina. | |
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L'impiego delle piante medicinali con fini curative è una pratica che si è usato da tempo immemorabile. Per molto tempo i rimedi naturali, e soprattutto le piante medicinali, furono le principali e perfino l'unica risorsa che disponevano i medici. Questo fece che si approfondisse la conoscenza delle specie vegetali che possiedono proprietà medicinali ed ampliare il suo experiencis nell'impiego dei prodotti che si estraggono di esse. La fitoterapia, nome che si applica all'uso medicinale delle piante, non ha smesso mai di avere validità. Molte delle specie vegetali utilizzate per le sue virtù curative tra gli antichi egiziani, greci e romani passarono a fare parte della farmacopea medievale che più tardi si vide arricchita per il sedimento delle conoscenze del Nuovo Mondo. Dette piante medicinali ed i rimedi che allora utilizzavano si continuano ad usare | |
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| Mai nessun dubbio che proprio dalle cellule staminali stia partendo la soluzione a grosse malattie genetiche quali la distrofia muscolare ma anche il diabete giovanile ed il Morbo di Parkinson. Ben lungi con questo dal potere affermare che siamo ad una svolta definitiva nella cura di queste malattie, la strada è ancora lunga ma gli [...] | |
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Cari avventori, benritrovati. Ripartiamo con una ricerca pubblicata su PNAS sulle espressioni non verbali associate con l’orgoglio e la vergogna. Non è una novità che le espressioni facciali o corporee delle emozioni possano essere innate e universali, ne abbiamo parlato molte volte. Recentemente abbiamo visto che le espressioni di paura e disgusto potrebbero essere un modo tutto biologico che l’organismo umano ha trovato per modificare in maniera funzionale la propria “interfaccia” con l’ambiente di fronte a stimoli specifici. | |
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AGI) - Berlino, 4 ago. - Ci fu una birreria all’alba della presa nazista del potere. C’e’ una birreria al tramonto della Stasi. Gli ex collaboratori della polizia segreta tedesca dell’est e chi ancora rimpiange la Ddr hanno adesso un luogo in cui riunirsi davanti ad uno spumeggiante boccale di birra. E’ stata aperta infatti nella Normannenstrasse a Berlino, a pochi metri dalla sede del quartier generale del famigerato servizio segreto tedesco-orientale, una birreria che gia’ nel nome “Zur Firma (l’azienda)”, ricorda quello sarcastico con cui i cittadini della Ddr chiamavano la Stasi. Il locale e’ arredato con i cimeli della defunta Ddr, tra i quali un tavolo con sopra una vecchia macchina da scrivere tedesco-orientale, gia’ usata dai vecchi spioni per stilare i verbali degli interrogatori. Tags: birra ![]() | |
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| Uno smodato potere di veto delle minoranze | |
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| Risvegliarsi all’Unità – Il potere del Diksha nell’evoluzione della Coscienza. | |
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Lubiana maggio-giugno 2008 Un progetto internazionale di Geo Arte per un'installazione permanente di un cerchio di pietre di Geopuntura dedicato all'Unione Europea.Progetto prodotto e sostenuto dall'associazione slovena VITAAA per la coesistenza armoniosa tra uomo, natura e spazio, in collaborazione con la Città di Lubiana. Presentazione di Salvatore Calì La geomanzia olistica ci insegna che ogni luogo esprime delle sue peculiari qualità sia al livello fisico, energetico-eterico che animico. Immaginando una carellata all'indietro, come in un piano sequenza di un film, troviamo queste qualità espresse non solo nella più piccola unità di paesaggio, ma anche in quelle che in geografia definiamo come città, provincie, regioni, nazioni e continenti. In questa prospettiva l'unità continente europeo esprime una sua propria qualità che è anche espressione delle singole identità è qualità delle nazioni che lo compongono.L'intento del progetto OLOGRAMMA d'EUROPA è di esprimere tramite un modello fisico-energetico, come in un ologramma, le peculiarità che ogni singola nazione manifesta all'interno del più vasto spazio che chiamiamo Europa. Un metodo per co-creare un'Europa Unita che non lo sia solo politicamente ed economicamente, ma che lo sia anche nei diversi livelli (culturale, energetico, emozionale, mentale, spirituale?) tramite i quali si esprime la Vita su questo pianeta. Ad ogni artista-geomante invitato al progetto è stato chiesto di disegnare uno specifico cosmogramma per una nazione con la quale si sentiva in particolare sintonia, che successivamente sarebbe stato scolpito sull'apposito pilastro di pietra.La mia personale scelta è caduta sull'isola di Cipro, che le antiche leggende ci tramandano come luogo, di nascita della Dea Afrodite. Credo che la profonda funzione di Cipro all'interno dell'organismo Europa sia quella di irradiare, come profumo di fiore, nello spazio della Vita, il potere e le qualità della Bellezza, che nascono dal Divino Amore. Ancora una volta non trovo le parole per esprimere la bellezza dell'esperienza che mi è stata data la possibilità di vivere, e se le trovassi ci vorrebbe un libro intero. Provero, quindi, tramite le parole di Marko Pogacnik, presidente dell'associazione VITAAA nonchè ideatore e co-autore del progetto, e tramite le immagini raccolte, ad esprimere una devozione alla Bellezza e un fare dell'Arte, che intendono co-creare insieme alla Vita nella totalità delle sue manifestazioni. OLOGRAMMA d'EUROPA Un progetto di Marko Pogacnik e il Gruppo VITAAA Art La città di Lubiana ha deciso di accettare e sostenere la realizzazione del nostro progetto OLOGRAMMA d'EUROPA, che sarà realizzato nel corso della presidenza slovena nell'Unione europea nella prima metà del 2008.A tal fine è stato trovato un buon posto in prossimità all'ingresso del centro città di Lubiana - un parco vicino alla Stazione Centrale, all'incrocio tra le vie Slovenska, Tivolska e Dunajska. L'OLOGRAMMA d'EUROPA è composto da 27 pilastri di pietra per i 27 Stati membri dell'Unione europea e 7 pilastri supplementari per i paesi o regioni al di fuori dell'Unione, che hanno una funzione o che appartengono all'Europa (Norvegia, Islanda, Svizzera, Balcani, Russia, Turchia, Nord Africa). L'idea è quella di creare una cianografia e di trovare per ogni Paese il ruolo che esso svolge all'interno di questo modello.Sarà realizzata una installazione permanente composta da quattro cerchi di pietra concentrici. Avrà lo scopo di ricordare a noi europei le nostre radici comuni e il proposito della nostra comune casa. Riteniamo che il processo di creazione di un'Europa unita e interconnessa ha bisogno di essere realizzato non solo al livello funzionale, ma a diversi livelli. Un opera d'arte come OLOGRAMMA d'EUROPA ha la capacità di interagire con gli strati più profondi dell'esistenza e della coscienza, aiutando la politica nel suo sforzo di creare una "comunione olistica" dell'Europa e dei suoi paesi. Ecologicamente e geomanticamente orientato, il lavoro artistico è capace di toccare l'invisibile processo di integrazione che opera sui livelli vitale, emotivo e spirituale, rendendoli capaci di manifestarsi nella vita quotidiana. Lo strumento che utilizziamo nel nostro lavoro artistico ed ecologico è la litopuntura, un metodo di agopuntura della Terra, che funziona attraverso il principio della risonanza con i campi morfogenetici terrestri (metodologia che Marko Pogacnik ha sviluppato nel corso degli ultimi 25 anni).Collaborando con le energie vitali e la coscienza di un determinato ambiente (in questo caso con l'organismo d'Europa) è possibile la liberazione positiva e creativa di impulsi che sono diretti proprio dai cosiddetti "cosmogrammi", una sorta di ideogrammi scolpiti sulle stele di litopuntura. Il gruppo di lavoro per l'OLOGRAMMA d'EUROPA consiste di 26 membri del gruppo VITAAA che hanno finito i due anni di istruzione in geomanzia e di 8 ospiti provenienti da diversi paesi europei (Italia, Croazia, Austria, la Boemia e la Germania). Tutti provenienti dai programmi di insegnamento di due anni di Marko in geomanzia, linguaggio universale e sviluppo personale. Ogni partecipante creerà uno cosmogramma per un paese e alcuni ulteriori cosmogrammi per le geologiche e geomantiche qualità del continente europeo nel suo complesso. Il processo creativo dell'OLOGRAMMA d'EUROPA si è composto di vari incontri tenuti dal gruppo VITAAA, durante i quali il "concetto" è stato preparato e il lavoro organizzato. Tali riunioni tenutesi nei mesi di febbraio e marzo 2008 hanno raggiuntoil loro picco in forma di due workshop che si sono tenuti presso la sede di realizzazione dell'ologramma d'Europa a Lubiana nei periodi dal 1 ° al 5 maggio e dal 15 al 20 maggio 2008 durante i quali sono stati scolpiti i cosmogrammi sui pilastri di litopuntura. HOLOGRAM d'EUROPA è parte di un più ampio progetto di "Cerchi di Geopuntura". L'idea è quella di toccare la Terra in vari punti in tutto il mondo attraverso i cerchi di litopuntura con l'obiettivo di avviare la comunicazione tra l'umanità e l'Anima della Terra. Ciascuno dei cerchi di Geopuntura presenta la nostra visione di un aspetto specifico dell'emergente spazio olistico e di una pacifica civiltà sulla Terra. Nel corso degli anni 2005-08 Cerchi di Geopuntura sono stati creati a Zagabria, Tamera (Portogallo), Praga, Louiseville (Kentucky, USA) e Lubiana. Le foto e la grafica del progetto del cerchio di litopuntura sono del gruppo VITAAA, la mappa geomantica dell'Europa è di Marko Pogacnik. Per vedere il video "Sacred Geography" in inglese sul lavoro svolto da Marko negli USA, clicca qui sul testo evidenziato. Un grazie a Dagmar Trinks per l'aiuto dato alla realizzazione del video. | |
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Un progetto internazionale d'arte ecologica (geopuntura) per il sostegno dell'equilibrio planetario, sviluppato in collaborazione con L'Orto Botanico di Praga.All?inizi del mese di Agosto scorso, ho avuto l'onore e il piacere di potere partecipare al progetto di geopuntura Equilibrium, che in data odierna (9-9-2007) è stato inaugurato negli spazi dell'Orto Botanico di Praga nel distretto di Troja. Tale progetto è stato organizzato dalla civica associazione, Cultura informa Bohemia, nella persona di Jan Taibos (autore anch'egli all'interno del progetto, www.jantaibos.cz) e dei suoi validissimi amici e collaboratori. Con il supporto finanziario della fondazione Maitrea (www.maitrea.cz). Il gruppo internazionale di artisti era composto dallo scrivente e da Maurizio Martinelli per l'Italia. Per la Germania da Juliane Sholz, Johannes Vogt e Peter Frank, per la Slovenia Marko Pogacnik e Ana Pogacnik, per l'Austria da Dagmar Kalb e Wolfgang A. Tiller, e infine per la repubblica ceca da Jan Taibos. Non posso descrivere a parole l'intensità dell'esperienza alla quale ho avuto la possibilità di partecipare in prima persona, quindi ho cercato di narrarla tramite le immagini. Lascio alle parole di Marko Pogacnik la spiegazione e la presentazione del progetto, dalla sua lettera d'invito al workshop. Progetto artistico di Geomanzia e di geopuntura. Questo progetto è una buona possibilità per portare la Geomanzia, alla coscienza di un largo pubblico, che è una parte della cultura odierna. Il luogo di realizzazione del progetto è l'Orto Botanico di Praga che collabora insieme a Jan Tajbos all'organizzazione di quest?evento. Lo spazio, dove sarà attuato è posto in alto, al sistema energetico di Praga (chakra della corona). Li vi è la possibilità affinché le informazioni che saranno codificate nel progetto che faremo, si possano diffondere su tutto il pianeta. Insieme, disegneremo dei cosmogrammi per le differenti parti del nostro pianeta, che saranno, poi, modellati in argilla per realizzare delle fusioni in bronzo. L'Orto Botanico di Praga ha deciso nell'anno 2007, di creare un cerchio di cosmogrammi nel suo terreno per celebrare le qualità dell'equilibrio planetario.L'equilibrio planetario in tutti i suoi aspetti, ha una decisiva importanza, non solo per la vita delle piante, ma anche per la vita di tutti gli esseri viventi sulla Terra. L'Umana moderna civiltà ha iniziato seriamente a danneggiare l'equilibrio planetario, attraverso delle disastrose "azioni" nella natura in tutto il pianeta. Per invertire questa tendenza che può portare disarmonia su tutta la Terra, uno sforzo cosciente, diretto al ristabilire l'equilibrio in tutti i livelli della cultura e dell'ambiente naturale, è necessario. Il progetto proposto di due cerchi di cosmogrammi, è l'esempio di uno sforzo cosciente per supportare l'equilibrio globale attraverso il bilanciamento degli opposti. Il Cerchio di cosmogrammi di Praga avrà la forma di una doppia spirale rappresentante i due poli opposti che si bilanciano. Essa è creata da un gruppo di artisti internazionali che hanno familiarità con la creazione di cosmogrammi. Il cosmogramma è un segno visuale che ha la capacità di trasmettere informazioni al di là dei limiti dello spazio e del tempo. Il concetto della doppia spirale del cerchio di pietre. L'Equilibrio e il mezzo di base per portare le due forze opposte in bilanciamento. Queste forze opposte sono rappresentate attraverso due spirali che si avvolgono in direzioni opposte. La prima spirale è composta da 20 cosmogrammi ognuna dei quali si riferisce a particolari Paesi o paesaggi dell'Europa. La seconda spirale è composta da 19 cosmogrammi, ognuno dei quali si riferisce a particolari Paesi o paesaggi appartenenti ad altri continenti o oceani della Terra - Africa, Asia, Oceania, Australia e Americhe. Per ognuno dei 39 luoghi scelti, gli artisti partecipanti creeranno il corrispondente cosmogramma che rifletterà l'identità del luogo. I cosmogrammi saranno modellati in creta e fusi in lega metallica e installati su pietre di fiume, che crea la forma delle doppie spirali. La prima spirale è dedicata alle differenti culture in questione cosi esse rappresentano la cultura umana, mentre la seconda spirale è primariamente dedicata ai fenomeni naturali planetari.In questa via il bilanciamento delle due spirali è anche un mezzo per cercare un equilibrio tra la cultura umana e la Natura Terrestre. Postfazione: L'ecologia come essere e non solo come fare. di Salvatore Calì Tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta, una nuova generazione di pensatori e di attivisti ambientali si è accorta che il movimento ambientalista nato nei primi anni sessanta del secolo scorso aveva in se delle limitazioni e che non occorreva solo "fare" qualcosa per ridurre l'impatto ambientale che la moderna civiltà ha sull'ambiente, o cercare soluzioni tecniche al sempre più pressante problema dell'inquinamento, ma occorreva una nuova visone che prendesse in considerazione la filosofia, l'etica e recentemente la psicologia e ciò che nuovi pensatori andavano divulgando su ciò che è il nostro pianeta, vedi l'ipotesi Gaia di James Lovelock. Nascono così nuovi sostantivi come Ecologia del profondo, l'ecosofia e l'ecopiscologia. Il comune denominatore di quest'ultime è cercare di avere un nuovo approccio con ciò che definiamo come "prendersi cura della nostra casa", un'approccio che oserei definire culturale, che definisce nuovi modi di essere nel pianeta questi non richiedono la sola attenzione al come essere "ecologici" nella vita quotidiana, ma anche un nuovo modo d'essere e d'abitare il pianeta, nuovi modelli culturali e comportamentali, qualcosa più da incarnare in se stessi che fare. In questo contesto si inserisce la moderna geomanzia o come amo chiamarla (prendendola a prestito dal lavoro di Marko Pogacnik) "ecologia olistica", la quale pone l'attenzione ad una profonda trasformazione personale per una trasformazione dell'ecosfera terrestre, che in realtà non va trasformata ma curata amorevolmente. La vita non è solo quella manifesta, ciò che possiamo vedere con i nostri sensi ma anche quella invisibile quella che sta al di là dei nostri ordinari sensi. Il pianeta ha un'anima e uno spirito che gli antichi amavano chiamare Gea. L'arte diviene uno strumento con la quale potere interagire con le sostanze invisibili dello spazio terrestre, e non solo, e con esse dialogare. Da sempre l'intuizione, l'immaginazione e l'ascolto profondo sono stati strumenti privilegiati dell'arte e non solo dei mistici e visionari, che unite alla sensibilità dell'artista ci hanno donato capolavori che hanno profondamente colpito l'immaginario dell'uomo, ma essi, soprattutto negli ultimi due secoli, erano qualcosa che descrivevano e raramente erano creati per influire e dialogare con la Vita nella sua totalità. Marko Pogacnik da anni usa tali "strumenti" per le sue operazioni di cura del paesaggio. Il concetto di poetica dello Spazio di Marko Pogacnik (?) Si tratta di un concetto, secondo cui la natura, lo spazio e il paesaggio di un territorio non sono solo un oggetto dell'espressione artistica, che sta a disposizione dell'ispirazione dell'artista o addirittura al suo capriccio. Per me la Terra, la natura e lo spazio sono entità autonome, con cui è possibile comunicare e cooperare: hanno i propri tessuti bio-energetici, la propria intelligenza e il proprio essere. Il lavoro con la natura e lo spazio è, per me, l'incontro di due soggetti. Come alternativa all'uso artistico della natura, ho nel frattempo trasformato la scultura del paesaggio in una forma terapeutica. Lavoro alla "guarigione della Terra", in altre parole, al bilanciamento dello spazio della campagna aperta o della città. L'arte diventa così una forma di comunicazione tra la natura e l'uomo e anche il metodo, con cui poter guarire le ferite, che la civiltà umana ha inferto allo spazio o al territorio attraverso la sua coscienza alienata o la sua tecnologia indifferente alla natura. Ho quindi elaborato il linguaggio dei cosmogrammi, con il quale, secondo le esperienze che ho compiuto, è possibile comunicare con le intelligenze della natura e anche con la coscienza dell'universo, che nella cultura occidentale Ë equiparato al mondo angelico. I cosmogrammi sono una forma di linguaggio delle arti figurative, una specie di pittogrammi che sono modellati in modo da emanare una forte radiazione energetica. Grazie a questa radiazione, guidata attraverso la figura artistica, la percezione diventa possibile anche su altri piani dell'esistente, dove la forma della realtà e immateriale. In questo modo l'informazione codificata nel cosmogramma arriva anche alla portata di quei livelli della coscienza della Terra che non hanno occhi fisici, ma che sono tuttavia di importanza decisiva per la qualità della vita di un territorio, nello spazio aperto o in quello urbano. Ho poi sviluppato anche la litopuntura, una sorta di agopuntura dello spazio terrestre. Con il posizionamento di "aghi di pietra" in determinati punti del territorio, cerco di ottenere un effetto simile a quello che possono provocare gli aghi di agopuntura, che il guaritore infigge in determinati punti sensibili del corpo umano (?). Della "attrezzatura" che ho adattato alla poetica dello spazio, fa parte la geomanzia, una forma di conoscenza che consente di decodificare uno spazio territoriale nella multidimensionalità degli strati che lo compongono. Nella multidimensionalità dello spazio aggiungo alla forme geografiche e alle sfere biologiche, anche il tessuto vital-energetico, o eterico, dello spazio, composto da campi di forza, flussi energetici e centri di energia. Alla multidimensionalità dello spazio del paesaggio corrisponde la coscienza della Terra e della natura, che è estesa dappertutto nello spazio, in forma di innumerevoli cellule energetiche, che la tradizione popolare conosce come esseri elementali. (Dalla presentazione del ?Progetto Gorizia?,in AA.VV."In dialogo con la Terra" a cura di Maurizio Martinelli (ecovia@libero.it) Moreno Turci Editore). Le immagini della locandina sono di Lucie Skvorova nella grafica di Jan Tajbos. | |
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Viaggio nello spazio energetico di Milano Seconda parte di due Le mie ricerche sul paesaggio della Dea di Milano si sono sviluppate e approfondite, compiendo le esplorazioni geomantiche assieme a Marko Pogacnik, in occasione di un seminario itinerante a Milano. Ne è nata una possibile descrizione dello spazio multidimensionale della città, uno spazio ?olistico?, in cui i centri focali delle energie del suo organismo vivente sono fuse con le valenze spirituali del suo Tempio di paesaggio. ![]() Milano è un chakra planetario, la cui essenza può essere descritta come un fiore ad otto petali, ognuno dei quali esprime delle particolari qualità. La corolla si svolge attorno all?area di Piazza Duomo, cuore energetico della città e luogo della Dea della creatività, fertile e generosa, che dispensa il nutrimento ai figli. Nella Madunnina svettante sulla cima del Duomo, dedicato a Santa Maria Nascente, possiamo ravvisare l?anima femminile della città, che da tempo immemorabile ne officia il culto. Incastonato alla corolla troviamo l?area ellittica che si svolge intorno a piazza della Scala, che rappresenta sia il luogo della Dea della Totalità, sia il luogo di collegamento alle Forze Cosmiche degli avi. A quelle forze evolutive donateci dall?esperienza di tutti gli esseri che hanno abitato prima di noi questo mondo. Un tempo questa era l?area dove si trovava il sacro nemeton, il bosco sacro dei Celti, il paradiso in terra. Dalle Forze archetipiche situate nella profondità della Terra, questo fiore trae il suo nutrimento vitale. Un indizio di questo si può ravvisare nello stemma visconteo della città, (che possiamo ammirare sul muro del palazzo arcivescovile): un serpente o drago, animale associato alle profondità terrestri, inghiotte un fanciullo, ma in realtà sembra ?portarlo fuori?, ?partorire?. In molte culture il serpente/drago non ha la connotazione negativa che gli è stata data successivamente, ma è simbolo delle correnti vitali di Madre Terra, che nutrono la vita su questo pianeta.I Petali Le qualità della Dea della Trasformazione sono espresse dal complesso formato dalla chiesa di Santo Stefano e la Cappella dell?Addolorata, in San Bernardino alle Ossa. Per farne esperienza possiamo immergerci, dapprima, nel campo purificante della chiesa di Santo Stefano, che come una grossa macina ci aiuta a trasformare tutte quelle esperienze che non servono più alla nostra evoluzione personale. Poi possiamo fare esperienza della profonda benedizione che si emana dalla Cappella dell?Addolorata, suggestivamente decorata con le ossa di un antico cimitero cristiano. Così come Sant'Ambrogio, patrono della città, ne detiene l'identità e la chiave, la Basilica a lui dedicata si è sviluppata come luogo dell'autoconoscenza di se stessi, dell?autoriflessione. Come in un modello a scala ridotta dell?anima energetica di Milano, possiamo varcare il portale energetico all?interno nella navata centrale. Il portale è formato da due colonne che sorreggono, una il Serpente ? si dice sia quello stesso che nel racconto biblico fu forgiato nel deserto da Mosé, al quale la tradizione popolare attribuisce proprietà taumaturgiche ? che ci collega alle profondità terrestri; l?altra, sorregge una croce a bracci uguali, che ci riporta alla vastità del cosmo. Il punto d?incontro di queste forze è in ognuno di noi. Altro petalo del fiore è la Basilica di San Lorenzo che ? come nelle fiabe le sorgenti della lunga vita ? è sede delle energie vitali legate all?acqua, elemento che dona giovinezza e vigore. Questo luogo è connesso intimamente all?anima della città, perché questo potere di lunga vita è un'espressione del suo stesso archetipo e del collegamento delle sue radici con la profondità della Terra. Ulteriore espressione di collegamento con la Terra si può percepire nella piazzetta antistante la Chiesa di Santa Eufemia: luogo deputato al contatto con Madre Terra. Sembra suggerirci: un grande albero per avere una grande chioma, ha bisogno di profonde e consapevoli radici. Punto d?incontro è il Santuario di Santa Maria dei Miracoli in San Celso, conosciuta anche come la Chiesa degli Sposi. Ancora oggi questo santuario vibra alla frequenza dell'archetipo delle Sacre Nozze, dell'Unione, dell'incontro del Femminile con il Maschile per fare il miracolo dell?Uno. L'incontro tra il Cielo e la Terra si specchia nelle decorazioni presenti nella chiesa: ciò che è in basso è ciò che è in alto. Il mandala-labirinto del pavimento sotto la cupola maggiore riflette le decorazioni sovrastanti e sembra raccogliere e convogliare tutte le energie presenti nel Sacro Luogo: al centro del suo sviluppo circolare, posto in asse con la cupola, crea un vortice energetico, che permette di sperimentare le qualità dell'Unione Sacra fra i Principi Divini. Una forte corrente energetica ascensionale ci innalza sino ad incontrare il Cielo pur essendo perfettamente radicati alla Madre Terra. Da questo sacro incontro, nasce il Figlio, l'Umanità intera. Questo percorso all?interno dello spazio energetico di Milano può dare un contributo allo sviluppo delle qualità creative capaci di risvegliare in ognuno di noi la Dea dormiente: possiamo percorre in modo nuovo ? come ?pellegrini sensibili alla Terra? ? le Vie dell'Anima dei luoghi e di noi stessi, rivisitando i posti che svelano i segni della sua presenza, in attesa di rinascere. Postfazione: I luoghi dello spirito e l?energia vitale della Terra Possiamo riconoscere la qualità di un paesaggio dalla sua conformazione bio-geologica ( fiumi, corsi d'acqua sotterranei, fonti, laghi, boschi, colline, montagne?), sia energetiche attraverso i "punti di forza" assimilabili ai chakra del corpo umano, e alle linee energetiche o linee del drago, paragonabili ai meridiani di agopuntura nei quali scorre l'energia nel corpo umano nella visione della medicina cinese. Questi due livelli sono compenetrati e sostenuti dalla dimensione animica-spirituale, la quale porta l'impronta del Divino Femminile, che rappresenta nella globalità del paesaggio, quel livello che dona dimensione sacra alle terre, ai luoghi agli ambienti. Le varie espressioni geografiche di un territorio rappresentano il corpo della Dea, che anima tutto il paesaggio e lo permea delle sue qualità, che si esprimono nei principi della ?totalità originaria? (verginale), della ?creatività? (unione maschile femminile) e della trasformazione e rinascita. E' stata la cultura della tarda Età della Pietra, a riconoscere per prima l'anima del paesaggio e ad offrirle una forma in cui manifestarsi. Mettendo a punto il linguaggio delle pietre erette, dei circoli di pietra, dei tumuli, degli interventi sul terreno. La collaborazione tra la spiritualità umana (culti, riti, pellegrinaggi compiuti nel corso del tempo e la rinnovata attenzione consapevole, unita alla forza del cuore) e l'energia vitale dei luoghi, crea nuovi spazi geomantici, che potremmo definire ?Templi di Paesaggio?. La natura sacra dei luoghi ? dove la coscienza della Terra incontra la coscienza dell?uomo ? si è manifestata anche tramite quegli "strumenti terapeutici" che sono le chiese: erano costruite affinché il devoto in preghiera potesse avere esperienze di guarigione sia dell'anima sia del corpo, ed erano quindi progettate e realizzate secondo precise coordinate simboliche e cosmiche. Tutto doveva essere in armonioso accordo con il Cielo, la Terra, la Natura, per trasmettere ai fedeli delle particolari qualità, che erano proprie di ciascuna costruzione e del particolare sito in cui erano edificate. Così ogni luogo del sacro paesaggio della città diviene punto d?incontro, di dialogo, tra la coscienza del visitatore, amorevolmente attento, e l?anima dei luoghi. Articolo originariamente scritto con la collaborazione di Maurizio Martinelli. Adattamento per il blog, dall?articolo pubblicato in il/la Consapevole n°7 Ago/Sett 2006, Macro Edizioni. | |
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![]() Una prospettiva di guarigione e trasformazione personale e planetaria. La città nell?ecologia olistica La città non è solo quella che percepiamo con i nostri sensi, quella fisica, il suo paesaggio, con le sue vie, i palazzi, le chiese, ma è anche un tessuto energetico, un'anima, una coscienza che pensa e dialoga con i vari livelli d'esistenza, che possiamo considerare incarnata nel paesaggio fisico della città. Noi umani siamo immersi in questo ?campo energetico sacro?, e lo viviamo con il nostro corpo fisico e la nostra coscienza, anche se inconsapevolmente. Quest'inconsapevolezza della Vita che ci circonda su tutti i livelli, questo distacco dalla natura che nelle città eccessivamente e caoticamente urbanizzate ci affliggé, rendendoci ciechi al pulsare della Vita, ci ha portato ad una alienazione non solo dal mondo, ma soprattutto da noi stessi e dal Divino che risiede in noi e in ogni cosa. Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Siamo all'interno di un grande cambiamento su tutti i livelli d'esistenza. Credo che il modo nel quale questo si manifesterà, sarà in parte condizionato e co-creato da come noi coscientemente lo affronteremo. Ed è proprio questa urgenza che mi spinge a riprendere il lavoro di cura e di assistenza a Milano. Il ?lavoro? si può attuare su più piani, da un aiuto concreto nelle relazioni umane, ad un'attenzione ecologica e alla qualità ambientale, nel riciclaggio e nell'economia delle risorse primarie. Esiste un'altra ecologia che tiene in conto, non solo di quanto precedentemente indicato, ma anche delle dimensioni invisibili dello spazio che ci circonda, e questa si occupa, di prendersi cura dell?organismo città e delle dimensioni vital-energetiche e animiche dell'ambiente. Noi non siamo separati dalla Vita, ma siamo immersi ? secondo quanto ci tramandano gli antichi e le recenti scoperte della scienza di frontiera- in un universo olografico, dove, come in uno specchio, una dimensione si riflette nell?altra e viceversa; il piccolo nel grande, l?alto nel basso, il dentro nel fuori? In questa visione più ampia e olografica ciò vuol dire che, prendendosi cura di una città l'ho si sta facendo per empatia e risonanza, per tutte le città del pianeta e per il pianeta stesso! Naturalmente anche per noi stessi, per il nostro ambiente interiore, per il nostro paesaggio interiore, per le chiese, le vie, i parchi, i monumenti, i palazzi che abitiamo interiormente? Il Monte Stella e le memorie della guerra Il Monte Stella è una collinetta artificiale alta circa 180 metri, tirata su, nel dopo guerra, con le macerie dei bombardamenti su Milano nella seconda guerra mondiale e con una parte dei resti delle antiche mura spagnole. Praticamente un luogo della "memoria", che si cela sotto il piacevole aspetto di montagnola con tanto d'alberi e prati. Ho già lavorato in questo luogo riscontrando una discreta armonizzazione tra la sua artificialità e la sua naturalità. I nostri fratelli alberi hanno fatto in questi anni un ottimo lavoro di trasformazione e armonizzazione di questi "rifiuti". Non solo da un punto di vista fisico ma anche sottile, trasformando così uno sterile cumulo di macerie in un'oasi di verde per Milano e questo grazie anche all'intervento co creante dell'uomo. Con luoghi della memoria della guerra, intendo tutte quelle strutture fisiche costruite dall?uomo che hanno il compito di ricordarci il dramma delle guerre e le sue vittime. Luoghi come Auschwitz, i sacrari, i monumenti ai caduti e al valore militare, i cimiteri militari, le vecchie trincee o le semplici lapidi alla memoria. Ci rimandano costantemente a quegli eventi che hanno sconvolto e purtroppo stanno sconvolgendo una parte del mondo e noi stessi. Essi divengono serbatoi di energia psichica, che sottilmente influenzano. In una visione geomantica, o d?ecologia olistica, divengono luoghi di risonanza dis-armonica dove l?animo umano ne è influenzato. Nel mio sentire questi luoghi, in questo periodo storico, sono come attivati per risonanza. Agendo su questi punti di risonanza, abbiamo la possibilità di trasmettere una nuova informazione. La guerra principalmente, c'insegnano i saggi, nasce in noi stessi per poi concretizzarsi nel mondo. Credo che millenni di esperienza della guerra abbiano inscritto nel nostro DNA questa informazione condizionante anche se inconsapevole. E? ora necessario attuare un processo di trasformazione interiore per trasformare il nostro essere nella Vita e per vederlo riflesso nel nostro ambiente planetario. Viviamo un tempo di scelte, possibilità creative di esprimersi nel mondo. Mi sono chiesto, che ruolo ha un luogo come il nostro Monte Stella quando, come in questi tempi, la guerra sembra imperversare dovunque anche in noi stessi e nelle nostre famiglie? La risposta è giunta quasi subito; divengono "luoghi di guarigione", di trasformazione, tramite la nostra coscienza, la creatività e il potere della forza trasformativa del cuore e dell?amore. Il Monte Stella, diviene l'occasione per curare la nostra guerra interiore per far si che sia curata, per risonanza, la guerra esteriore. Esso è per empatia in risonanza con tutti i luoghi che similmente sono legati alla memoria della guerra, essi di questi tempi stanno avendo una sorta di ?attivazione? dagli eventi che conosciamo, forniscono energia affinché quest?ultimi siano sostenuti. Non credo, che sia sano pensare di distruggerli, non faremo altro che perpetuare violenza e disarmonia. Il nostro piccolo compito sarà quello di comunicare a questa invisibile rete, la nostra trasformazione personale (con pratiche ed esercizi creativi e olografici e meditazioni che faremo insieme), la nostra ?accettazione della guerra come un possibile modo di vivere, che desideriamo trasformare?, affinché essa possa essere relegata nella leggenda. C'era una volta, un mondo impazzito dove imperversava continuamente la guerra, ma venne un giorno che consapevolmente e per libera scelta?. tutta l'umanità visse felice e in armonia con tutto il Creato? (Marzo 2007 scritto per la presentazione del seminario.) | |
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Il carrubo é una pianta diffusa in tutto il bacino mediterraneo. Al giorno d' oggi è particolarmente diffusa in Sicilia e in Sardegna.Il carrubo é una pianta essenzialmente dioica, cioè alcuni individui portano i fiori maschili altri i fiori femminili. Ha foglie ovali, penninervia e alterne. Il carrubo non é un agrume, ma una leguminosa, che produce alcuni frutti, le carrube , molto usate nell' industria dolciaria. Si riconosce per i rigetti alla base, di colore violaceo. Il carrubo , se non opportunamente potato, tende a cresce a forma di cespuglio. Le carrube , sono dei frutti allungati, che contengono dei semi , i carati, che un tempo venivano usati per pesare i diamanti. La carrubba é un frutto povero di zuccheri, ma dal sapore dolce, tanto da essere usato per produrre il "carcao" , una cibo simile per gusto al cacao , ma con basso potere calorifero. | |
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