Foglia d'oliva Informazioni: Olive sono nativi di Asia Minore e la Siria, ma sono coltivati nei paesi del Mediterraneo e anche Cile, Perù e Sud Australia. Foglia d'oliva è stato utilizzato per la prima volta medico nell'antico Egitto ed è stato un simbolo di potenza celeste. E 'stato anche utilizzato per mummify faraoni. Più recenti conoscenze della foglia d'oliva della proprietà | |
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| Aloe vera è uno dei noti solo naturale vegetariana fonti di Vitamina B12, e contiene molti minerali di vitale importanza per il processo di crescita e sano funzione di tutti i sistemi del corpo. Numerosi studi indicano che in tutto il mondo Aloe vera è un tonico generale per il sistema immunitario, aiuta a combattere la malattia di tutti i tipi. Vari studi di ricerca sono in corso per esplorare il potenziale di aloe vera componenti per contribuire a trattare una vasta gamma di malattie. Oltre 200 in tutto il mondo la ricerca scientifica documenti sono stati pubblicati sugli effetti di Aloe Vera. Le tre principali categorie di istituti di ricerca comprendono anti-infiammatori, anti-batterica ed anti-virali azioni di Aloe Vera. Il succo è detto a calmare irritazioni del tubo digerente, come la colite, ulcere e intestino irritabile sindrome. Aloe la capacità di favorire la liberazione di pepsina (un succo gastrico enzima necessario per la | |
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| Utilizzati per migliorare fisico e psicologico aspetti della libido e la funzione sessuale, crampi mestruali e PMS, neurasthenia, a tonify il sistema nervoso e per il trattamento di casi di lieve esaurimento. Anche pensato per aiutare a gastrointestinali e disturbi riproduttivi, stress e traumi. E 'noto in alcuni ambienti come "il Viagra del Rio delle Amazzoni" e di fatto, molte persone ritengono che ora il nuovo yohimbe ma con molto meno potenziali effetti collaterali. Muira Puama informazioni: Muira Puama è uno dei più attivi vegetali con una lunga storia di uso tradizionale come un tonico energia, salute generale e per migliorare il rimedio per l'impotenza sessuale e insufficienza. E 'noto in alcuni ambienti come "il Viagra del Rio delle Amazzoni" e di fatto, molte persone ritengono che ora il nuovo yohimbe ma con molto meno possibili effetti collaterali. Le radici di questo albero amazzonica sono stati | |
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| Berros,limon, pomodoro, uve, ribes, fragole, lamponi, ciliegie, cipolla, prugne, mele, pere, ananas, carciofo, sedano, cavolo, prezzemolo, porro. Sedano, Apium graveolens L., Parti utilizzate: parte aerea, frutti ed a volte le radici. La parte aerea e radici possiedono essenza, limoneno, acido sedanónico e ólico, manitol, apiona, sali minerali (calcio) fosforo, ferro, vitaminizzi B1, B2, C e K, carotene, proteine e glúcidos. I frutti trattengono 2-3 percento di essenza costituita per terpeni con piccole quantità da anhidrico e lactonas dell'acido sedanólico e fenoles. Cumarinas, furanocumarinas, collina, tirosina, glutammina, asparagina, apiona, oleonesina. La parte aerea e radici sono diuretiche, aumentando l'eliminazione dei prodotti tossici del metabolismo, aperitivas, eupépticas, carminativas, colagogas, antiasmáticas e remineralizantes. Anche i frutti sono | |
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| È un metodo semplice e naturale di guarire attraverso l'utilizzo da certi fiori silvestri. I rimedi che trattano più i disordini depersonalidad del paziente che la condizione fisica individuale, furono scoperti per il Dr. Edward Bach negli anni 30. Dopo molti anni di pratica in medicina convenzionale ed in omeopatia, Edward Bach arrivò a prendere coscienza che quello che caratterizza i problemi fisici delle distinte persone non è tanto i molti tipi di malattia esistenti, bensì le condizioni psicologiche che la generano. Durante vari anni Bach fu capace di riconoscere e trovare un rimedio appropriato in ogni sposo, e trovò tutti i rimedi in fiori dei campi e negli alberi dei boschi, cioè, nel potere risanatore concesso alla natura. L'uomo ha fatto sempre uso della medicina erbosa e, fino a fa alcuni anni, tutti i prodotti farmaceutici si preparavano a partire da sostanze naturali. I rimedi di Bach, tuttavia, non utilizzano la materia | |
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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
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kucinare.it ha scritto: lunarosa ha scritto: | |
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| Le donne si dice che amino in maniera spesso eccessiva la pulizia degli ambienti domestici e questo si sapeva, ma forse si sapeva meno che le donne incinte che coltivano la stessa ?mania? per la casa linda come un giglio e per farlo utilizzano detergenti, detersivi vari e prodotti per l?igiene della casa in quantità [...] | |
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lunarosa ha scritto:
non credo proprio. Rispetto ad una normale 00, la manitoba ha piu' proteine e non credo che queste provochino un gonfiore particolare. Ma non sono un medico e potrei sbagliare. Per la cucina, invece, posso dirti che la manitoba non si usa nei dolci, quelli a lievitazione chimica, intendo. E' utile invece nei prodotti a lunga lievitazione o con impasti (sempre con lievito di birra o naturale) molto pesanti e grassi. | |
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![]() L’ultima conferenza della FAO, che si è tenuta in giugno a Roma, ha prospettato per il futuro delle risorse agricole mondiali, uno scenario inquietante. La coltivazione su scala intensiva dei prodotti agricoli, come colza, canna da zucchero, palma,soia, mais, patate, a scopo energetico, è entrata in forte competizione con le colture tradizionali da sempre alla base dell’alimentazione umana, basti pensare al mais o al riso, prodotti agricoli che costituiscono il fondamento di larghe fasce di popolazione di paesi non industrializzati, già fortemente penalizzati dai mutamenti climatici dovuto all’effetto serra, ai quali vengono sottratti i loro prodotti alimentari, per riempire i serbatoi delle auto dei paesi industrialmente progrediti o in forte crescita industriale come l’India e la Cina. Il risultato è stato un’impennata dei prezzi dei prodotti alimentari, che rischia di affamare il pianeta. Per contro, ci sono alcuni paesi da sempre in prima linea per lo sfruttamento delle fonti energetiche alternative,derivate dalle biomasse, come il Brasile,che hanno annunciato l’indipendenza energetica, azzerando di fatto l’importazione del petrolio dall’estero. Il prezzo da pagare è comunque troppo alto, le biomasse ricavate dall’agricoltura, competono con la sopravvivenza del nostro pianeta; ma come conciliare la necessità di prendere le distanze dalla dipendenza energetica del petrolio e altri combustibili fossili senza depauperare l’ambiente circostante a causa della pratica della monocoltura, da sempre responsabile dell’impoverimento del terreno? La risposta questa volta potrebbe venire dal mare, una fonte potenzialmente inesauribile di biocarburante, che solo marginalmente tocca la produzione agricola alimentare, in quanto potenzialmente è un tipo di coltura implementabile anche su terreni scarsamente produttivi, fino ad ipotizzare i deserti e le zone paludose. Già dai tempi dell’amministrazione Carter, negli Stati Uniti, il Department of Energy Office of Fuel Development, portò avanti un programma di ricerca per lo sviluppo di energie rinnovabili ricavate dalle alghe, il punto centrale di questo programma conosciuto come ASP (Aquatic Species Program) era la produzione di biodiesel ricavato da alcune specie di alghe, particolarmente ricche in contenuto lipidico e coltivabili in stagni, utilizzatrici per il loro metabolismo di CO2 prodotto dai residui di combustione delle piante. Nel corso di un ventennio dall’inizio di questo programma la ricerca ha fatto dei passi da gigante per tutto quel che riguarda il loro metabolismo di crescita, merito delle nuove tecniche di manipolazione genetica e dei sistemi di produzione. Gli studi dell’ASP hanno preso in considerazione tutti gli aspetti dell’algacoltura, dal modo di ottenere la resa maggiore in termini di olii, alle condizioni estreme di temperatura,pH, salinità.Attualmente l’Università delle Hawai dispone di una raccolta di 300 specie di microrganismi acquatici in larga misura alghe verdi e diatomee, a disposizione per la ricerca scientifica. Le alghe in condizioni di stress ambientale, reagiscono producendo un surplus di sostanze oleose, specialmente in carenza di silice per le diatomee e nitriti per le alghe verdi. Le alghe sono organismi fotosintetici, che necessitano della luce del sole per il loro metabolismo energetico. La fotosintesi è quindi il processo indispensabile per trasformare l’energia solare in sostanze nutritive, combinando l’acqua con l’anidride carbonica per produrre biomasse. Dopo aver studiato numerose specie acquatiche,l’interesse dei ricercatori ASP, è stato focalizzato sullo studio delle microalghe, la cui prospettiva in termini di resa di olio combustibile è molto più interessante rispetto alle macroalghe e agli organelli emergenti. Le microalghe sono classificabili in quattro classi distinguibili per la loro pigmentazione, il loro ciclo biologico e la loro struttura cellulare:
Attualmente la ricerca è orientata verso lo studio delle diatomee e delle alghe verdi. Fonte www.demetra.org | |
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| Esistono alcuni prodotti cosmetici utili per migliorare istantaneamente l'estetica della capigliatura; aiutano a vivere con più serenità e mascherano i diradamenti in attesa che il trattamento medico o chirurgico possa dare risultati. Sono gli "hair concealers" | |
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Si sa anche però che questi microrganismi sono influenzati negativamente da calore, umidità, luce e ossigeno. Ricerche effettuate negli ultimi anni hanno evidenziato che circa l'80% di probiotici di varia produzione non rispondeva ai giusti requisiti. Molti non avevano neanche il 10% dei lattobacilli "vivi" dichiarati ed alcuni contenevano anche organismi potenzialmente patogeni. Questi risultati sono stati confermati da vari studi.[1] Solamente determinati ceppi di lattobacilli, come ad esempio l'acidophilus DDS-1, coltivati e prodotti secondo specifiche procedure e condizioni, si sono rivelati altamente stabili anche in condizioni non ottimali di produzione e conservazione. ------------------------------------------------------------ | |
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Tags: truffe, formaggio, olio, consumatore ![]() | |
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| Nuovo aggiornamento per questa, ormai lunga, sfida. Il nuovo contendente si chiama 7. Pesto Fresco alla Genovese / Giamba. Dico subito che è un buon pretendente e si piazza, per il momento, al secondo posto, dietro solo a quello del Pastificio Novella (molto superiore!). Mi è piaciuto il sapore ma, secondo me, pecca nella pesantezza, troppo grasso. Questo è probabilmente dovuto alla presenza di margarina e olio d'oliva (raffinato e vergine, non extra vergine). Anche la confezione è migliorabile: è in un barattolino di plastica, tolto il coperchio c'è il solito "foglio" da strappare ma, a differenza di molti altri prodotti che lo hanno in plastica, questo è di alluminio (penso, tipo quello degli yogurt) che si strappa male ed è più facilmente perforabile. Voto: 7 P.S. IMPORTANTE: Ho appena scoperto, vistando il sito di Giamba, che hanno varie linee di pesto. Io penso di aver provato (trovato da Carrefour) quello della Linea C. A questo punto sarei molto curioso di provare quello della Linea A o, ancor di più, quello nuovo che segue il disciplinare IGP!!! Se la Linea C è da 7, la A o quello nuovo potrebbe battere il Novella?? Come sempre, se qualcuno lo avvista in giro è pregato di segnalarlo! | |
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| L'antidieta sorse negli Stati Uniti, dove non era solo una cura di dimagrimento bensì un nuovo concetto di alimentazione. Questa dieta non consiste in limitare le calorie, bensì in non mescolare secondo che alimenti. Si basa su un ridotto numero di principi che non restringono l'alimentazione, ma che sì l'adecúan a certi orari e combinazioni. Seguendola possono abbassarsi fedelmente fino a due chili per settimana. Per le mattine non può prendersi nient'altro che frutta, niente di pane, caffè o cereali, per saziare la fame possono prendersi due banane. Fino a mezzogiorno devono consumarsi solo frutte e succhi di frutte. Dopo avere mangiato la frutta deve sperare tra 20 e 30 minuti di ingerire un altro alimento. Se mangia carne, pesce o qualunque altro tipo di proteine, non deve mescolarsi con amidi (papi) riso, pastasciutte, legumi. Sé può combinarsi con tutti i vegetali che desideri. Di sera già si può mangiare carne, pesce, riso, verdure, pascola, patate, etc., senza nessuna restrizione. Dopo avere ingerito alimenti, bisogna sperare quattro ore di mangiare nuovamente, ma se ha combinato male, carboidrati con proteine, deve aspettare un minimo di otto. L'antidieta fa parte delle chiamate diete dissociate che si basano sulla credenza che gli idrati di carbonio e le proteine devono prendersi a parte, mai nello stesso cibo perché la sua digestione richiede un mezzo acido ed un mezzo alcalino ed il miscuglio dei due ostacola l'assimilazione di nutriente. Non esistono limitazioni in quanto a prodotti lattei, e per condire gli alimenti può usarsi un olio vegetale. Modo semplificato di seguire questa dieta Colazione Frutta fresca; macedonia di frutte o succo appena spremuto. Mangi Fonte di verdure; insalata con formaggio fresco; tramezzino di avocado; zuppa di lenticchie; crusca di grano con insalata. Cena Pollo arrosto e funghi; filetto di pesce fritto; pascola con verdure. Avvinazzate Acqua minerale, succo di frutta, succo di ortaggi, infusione di erbe, caffè di malto. L'antidieta Una dieta che, essenzialmente, consiste in non mescolare certi alimenti. Il principio fondamentale dell'antidieta è un'adeguata combinazione degli alimenti. Il regime si basa sulla scoperta che certe combinazioni di alimenti si digeriscono con più facilità ed efficacia che altre. L'elemento chiave in gioco è l'energia; dato che la digestione è una delle funzioni che producono maggiore domanda energetica. A sua volta, questa energia è importante per la disintossicazione del corpo; e questo non può eliminare i rifiuti tossici senza la nostra cooperazione. Quello che si cerca attraverso questa dieta è che il cibo rimanga nello stomaco, approssimativamente, solo tre ore; di questa maniera, si evita la fermentazione, i gas, l'acidità e l'indigestione. Si pretende che gli alimenti passino rapidamente per i nostri intestini; e la maniera più rapida ed efficace di assicurarlo è non consumare più di un tipo di alimento per volta. Mangiare in forma simultanei due alimenti concentrati, per esempio, carne e farine, causerebbe che questi marciscano e non possano essere assimilati. In conseguenza: se querés mangiare un bife, una porzione di pesce o di pollo non c'è problema; purché non l'accompagni di nessun altro alimento concentrato: niente di papi, riso, pastasciutte, formaggio o pane. Con le carni podés mangiare solamente alimenti di alto contenuto di acqua; cioè, con verdure lesse o insalate crude. Se querés mangiare papi o paste li accompagni solamente con verdure ed insalate. Vantaggi: È ricca in vitamine, minerali e fibra; regola il livelli colesterolo e diminuisce il consumo di grassi animali. Svantaggi: Se non si segue correttamente può provocare ipoglicemia e, finalmente, si stende a perdere muscolo dovuto al pianterreno consumo di proteine. Questa dieta fu progettata fa alcuni anni per Harvey e Marlyn Diamond. Dopo il suo divorzio, Marlyn pubblicò un nuovo libro dove scoprì alcuni dei segreti che non avevano pubblicato sulla prima versione. Così, nel? Nuovo Antidieta? l'obiettivo è creare una combinazione adeguata degli alimenti, affinché si tradursi in una digestione normale che duri tra tre quattro ore e, pertanto, ottenga un risparmio di energia che dopo potrà essere utilizzata in altre attività. L'Antidieta, anche conosciuta come? Fit for Life", si dirige per i seguenti principi basilari: Il segreto per avere un peso adeguato sta nella combinazione degli alimenti, vedere lista di alimenti che non devono combinarsi. Non possono ingerirsi mai contemporaneamente due alimenti concentrati. Gli alimenti concentrati sono tutti quelli che non sono né frutte né verdure. Secondo quello che pianta questa dieta, la digestione si basa sull'orologio biologico del corpo, il quale consta di tre fasi apra il suo buon funzionamento: La fase di eliminazione - la quale si dà mette a.m. le 5 e la 1 p.m. - che consiste nella pulizia interna dell'organismo; la fase di appropriazione - tra la 1 p.m. e le 7 p.m. - che si riferisce alla digestione; e la fase di assimilazione - di 7 p.m. a 5 a.m. - o tappa di costruzione, riparazione e distribuzione. | |
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| La dieta antidiarreica o astringente ottiene che l'apparato digestivo si abitui a realizzare le sue funzioni normali, mediante l'introduzione graduale degli alimenti. Accompagnare questa dieta col digiuno e la replica di liquidi e minerali, è fondamentale per finire col problema. La diarrea come tale non è una malattia altro che il sintomo di una confusione. Consiste nell'accelerazione di quello transito intestinale che causa molte deposizioni o deposizioni fluide ed abbondanti. Può andare o non accompagnata da dolore, debolezza, nausee, vomiti, spasmi addominali (crampi), febbre o perdita di appetito. In generale, si devono ad enterite (infiammazione dell'intestino) specialmente del magro che in pochi giorni si risolve, benché altre volte la causa rimane durante mesi e settimane. Può avere anche la sua origine nella dieta, le medicine, virus, malattie croniche, etc. Si può parlare di due tipi di diarree: cronaca o acuta. La diarrea acuta si risolve sola e dura pochi giorni. La cronaca si prolunga per più tempo e può essere il sintomo di una confusione più importante. Norme dietetiche Durante il periodo che si soffre diarrea devono seguire una serie di norme dietetiche molto precise, col fine di finire con la confusione. Di uguale forma, richiede la proibizione di determinati alimenti e l'ingestione progressiva di altri. La dieta antidiarreica si divide in differenti fasi. Deve incominciarsi per il digiuno, nel che può ingerirsi solo un preparato di acqua, sale, zucchero, limone e bicarbonato quale avrà una durata da 6 a 24 ore. Passato questo tempo, può cominciarsi ad ingerire liquidi come l'acqua di riso, semola, zuppe di cereali, etc. È raccomandabile mangiare poca quantità e frequentemente. A poco a poco si andrà introducendo nella dieta il riso, il pollo o il pesce bolliti, pane tostato e prosciutto york. Dopo, si comincerà a prendere yogurt, carne e pescato alla piastra e verdure lesse. Se il malato comprova tolleranza al latte, può sostituire lo yogurt scremato per 200 cc. di latte scremato con decaffeinato. In questo caso potrebbe prendere formaggio fresco senza grasso, tipo Burgos, Ricotta... Recuperando liquidi Un aspetto molto importante è la perdita di liquidi e minerali durante il periodo nel quale si soffre questa confusione intestinale. Per ciò è fondamentale la reintroduzione di liquidi mediante acqua, succhi, brodi, tè,... La reidratazione consiste nella restituzione della quantità di acqua, glucosio ed elettroliti persi come conseguenza della diarrea. È la prima misura a prendere una volta diagnosticata. Una delle formule più raccomandate per la reidratazione per via orale è il seguente: Un litro di acqua Due cucchiaiate ghiotte di zucchero, per il glucosio Un pizzicotto di sale, per il cloruro sodico Mezza cucchiaiata di bicarbonato Il succo di un limone per il potassio che contiene Questo miscuglio deve prendersi un'ora e mezza ogni o due ore. Benché non riesca a finire con la diarrea, è fondamentale perché non permette la perdita di acqua, qualcosa di fondamentale nel nostro organismo. Alimenti proibiti Ci sono alimenti che possono provocare la diarrea o acutizzarla per ciò è conveniente conoscerli. I prodotti lattei, latti o formaggi, sono di digestione prolungata per il suo contenuto in lattosio, per quel motivo non sono raccomandabili. Lo yogurt, tuttavia, poiché è parzialmente digerito dai batteri che contiene, sé può ingerirsi. Si eviterà anche il cibo grasso o fritto, come gli insaccati e salati poiché irritano la mucosa digestiva e sono di digestione prolungata. Non deve prendersi neanche fibra vegetale, frutte crude o verdure. I grassi perfino il burro, margarina, olii, o noci, i cibi piccanti, il pane integrale numero intero, il mais e le pelli o semi di qualunque frutta o verdura stanno anche proibite. Ovviamente niente di caffè né succhi di arancia zuccherati, stimolanti del riflesso gastrocólico. | |
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| I minerali inorganici sono necessari per la ricostruzione strutturale dei tessuti corporali oltre a che partecipano a processi tali come l'azione dei sistemi enzimatici, contrazione muscolare, reazioni nervose e coagulazione del sangue. Questi nutriente minerali che devono essere somministrati nella dieta, si dividono in due classi: macroelementos, tali come calcio, fosforo, magnesio, sodio, ferro, iodio e potassio; e microelementi, tali come riscuota, cobalto, manganese, fluoro e zinco. Il calcio è necessario per sviluppare le ossa e conservare la sua rigidità. Il latte ed i suoi derivati sono la principale fonte di calcio. Il fosforo, anche presente in molti alimenti e soprattutto nel latte, si accorda col calcio nelle ossa ed i denti. Svolge un ruolo importante nel metabolismo di energia nelle cellule, colpendo gli idrati di carbonio, lipidi e proteine. Il magnesio, presente nella maggioranza degli alimenti, è essenziale per il metabolismo umano e molto importante per mantenere il potenziale elettrico delle cellule nervose e muscolari. Il sodio è presente in piccole quantità nella maggioranza dei prodotti naturali ed abbonda dei cibi preparati e negli alimenti salati. Sta anche presente nel fluido extracelular, dove ha una carta regolatrice. L'eccesso di sodio produce edema che consiste in una superacumulación di fluido extracelular. Attualmente esistono prove che l'eccesso di sale nella dieta contribuisce ad elevare la tensione arteriale. Il ferro è necessario per la formazione dell'emoglobina, pigmento dei globuli rossi del sangue responsabili di trasportare l'ossigeno. Tuttavia, questo minerale non è assorbito con facilità per il sistema digestivo. Negli uomini si trova in quantità sufficienti, ma le donne in età mestruale che necessitano quasi due volte più quantità di ferro dovuto alla perdita che si prodursi nella mestruazione, normalmente hanno deficienze e devono prendere ferro facile da assimilare. Lo iodio è imprescindibile per la sintesi degli ormoni della ghiandola tiroide. La sua deficienza produce gozzo che è un'infiammazione di questa ghiandola nella parte inferiore del collo. L'ingestione insufficiente di iodio durante la gravidanza può dare luogo a cretinismo o deficienza mentale nei bambini. I microelementi sono altre sostanze inorganiche che appaiono nel corpo in minute quantità, ma che sono essenziali per godere di buona salute. Si sa poco del suo funzionamento, e quasi tutto quello che si conosce di essi si riferisce alla forma in che la sua assenza, soprattutto in animali, colpisce la salute. I microelementi appaiono in quantità sufficienti in quasi tutti gli alimenti. Tra i microelementi più importanti si trova il rame, presente in molti enzimi ed in proteine che contiene rame, del sangue, il cervello ed il fegato. L'insufficienza di rame è associata all'impossibilità di utilizzare il ferro per la formazione dell'emoglobina. Anche lo zinco è importante per la formazione di enzimi. Si crede che l'insufficienza di zinco ostacola la crescita normale e, in casi estremi, produce enanismo. Si è scoperto che il fluoro che si deposita soprattutto nelle ossa ed i denti, è un elemento necessario per la crescita in animali. Tra gli altri microelementi possiamo citare il cromo, il molibdeno ed il selenio. | |
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| La dieta crudista è una dieta che prevede un’alimentazione a base di prodotti crudi, perchè si tiene conto che molte qualità nutrizionali si perdano con la cottura, per cui si evita la perdita di sostanze come le vitamine ed i sali minerali. Ci si può sbizzarire con frutta, verdura, legumi freschi, cereali, semi, noci, erbe e [...] | |
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| Estate vicina = prova custome = ammazza la caloria. Kellogg's Special K Mini breaks è uno snack al cioccolato e cereali decisamente buono! Provato con molta diffidenza mi sono dovuto ricredere. Non ha quel gusto "medicina" che spesso hanno i prodotti dietetici. Insomma 99 kcal consigliate :) Voto: 8 | |
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| Esistono e sono efficaci. Ma spesso è necessario chiedersi se la rinite non sia dovuta a un'intolleranza alimentare. | |
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| Nei giorni scorsi è stato firmato il DM per gli acquisti di beni e servizi a basso impatto ambientale per la PA, ma in assenza di un decreto attuativo e visto l'esito delle elezioni, il piano nazionale sul Green Public Procurement rischia lo stop Una nota del ministero dell'ambiente aveva annunciato, l'11 aprile di quest'anno, l'entrata in vigore del decreto interministeriale (previsto dalla finanziaria 2007) sul piano di azione per la sostenibilità nella pubblica amministrazione (Green Public Procurement), predisposto di concerto con i ministeri dello sviluppo economico e dell?economia. L'iniziativa, già adottata da alcune regioni quali la Lombardia, vorrebbe essere estesa a livello nazionale, ma in realtà mancano ancora i provvedimenti attuativi contenenti i criteri ambientali minimi cui la PA si dovrà attenere nelle proprie spese. Sono quegli indicatori che il Consip, la società che «cura» gli acquisti del ministero dell?economia, avrebbe dovuto introdurre nelle gare di appalto per la fornitura di beni e servizi. In sostanza una svolta verso criteri non solo di efficienza, ma anche di sostenibilità. I risultati delle elezioni e il cambio di rotta al governo saranno in ogni caso motivo di ritardo nella stesura delle linee guida del piano nazionale (sempre che venga confermato l'impegno). Nell'ipotesi di una pronta esecuzione del mandato di «acquisti verdi», entreranno a far parte delle forniture per la Pubblica Amminsitrazione le fonti energetiche rinnovabili, i prodotti che consentono una minore produzione di rifiuti, i materiali riciclati e quelli privi di sostanze tossiche. In effetti, in Italia c'è già un precedente fallimento di un'iniziativa analoga, sempre per motivi procedurali. Si tratta del Decreto Ministeriale dell'8 maggio 2003 numero 203 recante le «Norme affinché gli uffici pubblici e le società a prevalente capitale pubblico coprano il fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno medesimo». L'importanza del piano nazionale sul Green Pubblic Procurement, come ricorda il ministro dell'ambiente uscente Alfonso Pecoraro Scanio, appare evidente se si pensa che le spese interessate da questa svolta «verde» ammontano a ben 50 miliardi di euro ogni anno. | |
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| Secondo le dichiarazioni dei ricercatori, a pieno regime il processo Zymetis potrebbe arrivare a una produzione di 75 miliardi di galloni ? pari a 280 miliardi di litri ? all?anno di etanolo Una ricerca svoltasi presso l?Università del Maryland e cominciata con i batteri provenienti dalla Baia di Chesapeake ha portato alla scoperta di un processo chimico in grado di convertire grandi volumi di prodotti vegetali di ogni sorta, dalla carta usata fino agli scarti della produzione della birra, in etanolo e altri biocombustibili alternativi al gasolio e alla benzina. I cosiddetti biocombustibili cellulosici possono infatti essere prodotti a partire da tutti i vegetali che non si presentano in forma di grani o semi e risultano quindi di grande importanza ecologica, da momento che possono essere ottenuti da materiali che non hanno alcun valore alimentare, come i prodotti di scarto dell?agricoltura, inclusi paglia, tutoli e brattee del mais. Il processo è stato messo a punto anche grazie alla collaborazione con la piccola società Zymetis: il suo segreto è lo sfruttamento del batterio S. degradans, che si trova abitualmente nelle foglie di erba della pampa (Hymenachne amplexicaulis) della Baia di Chesapeake, il più grande estuario degli Stati Uniti, compreso tra gli stati della Virginia e del Maryland. Tale ceppo batterico, infatti, produce un enzima che permette la conversione di materiale vegetale in zucchero, che a sua volta può essere convertito in biocombustibile. In realtà i ricercatori della Zymetis non sono stati in grado di isolare il batterio in natura, ma hanno scoperto come produrre l?enzima in laboratorio. Il risultato è un composto chimico chiamato Ethazyme, che degrada le resistenti pareti delle cellule dei materiali cellulosici e converte direttamente l?intero materiale vegetale in zuccheri pronti per la trasformazione in biocombustibile, con un costo significativamente inferiore e con minore utilizzo di composti tossici rispetto al metodo convenzionale. Secondo le dichiarazioni dei ricercatori, a pieno regime il processo Zymetis potrebbe arrivare a una produzione di 75 miliardi di galloni ? pari a 280 miliardi di litri ? all?anno di etanolo. Stando alle proiezioni, il mercato degli enzimi per biocombustibili potrebbe arrivare a un valore complessivo di 5 miliardi di dollari, tenuto conto anche dedll?energy bill, la legge approvata dal Senato degli Stati Uniti e che dà mandato alle compagnie petrolifere di produrre 21 miliardi di galloni di etanolo ricavato dalla cellulosa entro il 2022. | |
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Ogni tanto se ne leggono, di queste novità. Come stamattina che mi sono imbattuta in questa notiziola simpatica e nella imminente presentazione di questo prototipo!
Il suo uso pare semplicissimo e non necessita di digiuno (come nelle classiche analisi del mattino) nè di prelevare alcun campione di sangue (WOW!!!). Si appoggia il braccio come vedete mostrato nell’immagine e alcuni dispositivi "ottici" grazie all’emissione di una luce diretta rilevano sulla pelle la concentrazione di alcuni "biomarker" strettamente correlati al diabete e alle sue complicanze. Parlare di "biomarker" deve essere inteso come quel qualcosa che rileva la concentrazione dei sottoprodotti conseguenti alla glicosilazione delle cellule (advanced glycation endproducts - "AGEs"). Il raggio luminoso, contenendo una certa lunghezza d’onda chiara multipla, farebbe emettere a questi marker ("AGEs") una luce fluorescente che verrebbe percepita e tradotta dall’apparecchio stesso. Questo prodotto fabbricato dalla VeraLight Inc. di Albuquerque (Nuovo Messico) è ovviamente ancora in fase di studio e soprattutto di sviluppo, anche se la stessa spera di poterlo immettere sul mercato già entro il prossimo anno. Una sua prima speriamentazione si è appena conclusa, dopo aver testato circa 1700 persone a rischio diabete in 8 luoghi degli USA. Nel prossimo agosto ne partirà una nuova e il tutto sarà allargato a circa 5400 soggetti di 20 luoghi sparsi negli Stati Uniti. Aspettiamo e vediamo che ne esce! | |
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| Negli ultimi 36 mesi moda e abbigliamento made in Italy ha raddoppiato di valore a Piazza Affari. Questo settore è evidenziato in borsa con la sigla Mib S Tessile-abbigliamento e vi si trovano i nomi migliori della moda italiana. Da Valentino a Stefanel, da Benetton a Marzotto, da Aeffe a Mariella Burani, da Zucchi a It Holding. Nel 2005 l?indice borsistico valeva poco più di 2.000 punti e a giugno di quest?anno ha toccato i 4.000 punti. A Piazza Affari le società fanno a gara per quotarsi. Perché tutto questo ottimismo in borsa? Il sistema moda, considerato un malato irreversibile, si è ristrutturato profondamente, coinvolgendo lo stesso tessile, pesantemente penalizzato dall?arrivo di prodotti a bassissimo costo della Cina. Il settore ha deciso di non cercare la competizione sugli articoli di fascia bassa, puntando decisamente sul lusso. Abiti di buon taglio e particolari, ottimi materiali. L?export è così gradualmente aumentato nel 2006 del 3,7% e nel primo quadrimestre di quest?anno l?Istat ha confermato un incremento del fatturato del 4,7%. Le aziende italiane hanno innovato il prodotto e si sono lanciate con gran successo su nuovi mercati, come ad esempio la Russia, dove i consumatori si sentono sempre più attratti dal design e dal valore aggiunto del made in Italy. Il made in Italy insomma piace sempre di più con le nostre aziende che diventano sempre più internazionali. Tom Shopper Posted il: 03/11/2007 | |
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| Sta diventando un vero business online la nutrigenetica, una scienza sulla carta assai seria: lo studio delle caratteristiche del proprio DNA per capire le risposte differenti del nostro organismo all'introduzione di certi alimenti. La nutrigenetica aiuta a capire meglio il proprio organismo e scegliere lo stile di vita e l'alimentazione più corretta. Per stare bene e allungare l'aspettativa di vita. Ci sono dei siti anche in Italia nei quali va di moda richiedere un test che analizza alcuni importanti geni per la regolazione del metabolismo e ci fornisce una dieta personalizzata, capace di correggere eventuali carenze rilevate. Il test consiste nell'acquistare un pacchetto su internet: un kit per il prelievo di DNA. Si può effettuare tranquillamente a casa, basta semplicemente strofinare un bastoncino nella guancia e compilare un questionario. Si spedisce tutto e dopo alcune settimane si ha il responso. In pratica, ci vengono dati i soliti consigli riguardanti il mangiare frutta e verdura, non fumare e fare attività fisica. In più, dulcis in fundo, l'invito ad assumere dei costosissimi integratori, prodotti spesso, guarda caso, dalla stessa ditta del test. Una coincidenza che crea non pochi sospetti. Occorre ricordare che i test devono essere prescritti, effettuati e interpretati solo da operatori sanitari qualificati, in grado di informare correttamente sui rischi e sulla presenza nel loro corredo genetico di suscettibilità ad alcune patologie. Tiziana Piras www.tomshopper.it - 23/03/2008 | |
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Proprio oggi sarà mostrato in anteprima mondiale al 67° congresso dell’American Diabetes Association, attualmente in corso a Chicago. Questo dispositivo, ovviamente non ancora approvato neppure per il mercato americano, pare però essere destinato soprattutto nell’utilizzo della pre-diagnostica del diabete, o anche nel monitoraggio del diabete tipo 2, quindi teoricamente non mi potrete vedere girare, nei prossimi tempi, con questo gingillino lilla (colore che adoro, ma con misure non proprio da borsetta!!!) sotto braccio!!! Infatti pesa all’incirca 4,5 chili (sarebbero 10 libbre, per i più precisini)!!!