ROMPEPIEDRAS O LEPIDIO (Lepidium Latifolium L.)[<A>] Si usa la parte aerea intera. Il suo massimo effetto si è ottenuto quando si usa la pianta fresca. Della composizione del Rompepiedras si conosce molto poco, si sa che contiene un'essenza solforata alla quale gli sono attribuiti proprietà aperitivas, tonico stomacale e diuretico. Contiene anche un'altra sostanza chiamato lepidina alla quale si devono il suo proprietà citotóxicas (antimitótica) si è verificato in animali di sperimentazione, antifúngica, azione contraccettiva, migliora l'azione sul metabolismo del pancreas, quello che le fa utile in caso di diabete mellitus, ed azione antileishmania a livello epatico soprattutto, questa azione è molto importante, poiché si considera come un nuovo trattamento, essendo la leishmaniosis, una malattia endemica in molte regioni della Spagna. | |
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| Vuoi scoprire i segreti per eliminare lo stress negativo? Vuoi imparare le tecniche per prenderti cura di te stesso? Vuoi sfruttare le energie positive del tuo spirito? Vinci la negatività con la concentrazione! Meditazione Bioenergetica I Segreti dei Grandi Maestri per Riappropriarti del Tuo Pensiero Libero Scopri i segreti e i trucchi per essere in armonia con te stesso e con gli altri, impara ad ascoltare i messaggi del corpo, sfrutta le energie positive derivanti dal tuo stato d'animo e tramettile anche all'esterno! Scarica Ebook Meditazione Bioenergetica | |
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| È un metodo semplice e naturale di guarire attraverso l'utilizzo da certi fiori silvestri. I rimedi che trattano più i disordini depersonalidad del paziente che la condizione fisica individuale, furono scoperti per il Dr. Edward Bach negli anni 30. Dopo molti anni di pratica in medicina convenzionale ed in omeopatia, Edward Bach arrivò a prendere coscienza che quello che caratterizza i problemi fisici delle distinte persone non è tanto i molti tipi di malattia esistenti, bensì le condizioni psicologiche che la generano. Durante vari anni Bach fu capace di riconoscere e trovare un rimedio appropriato in ogni sposo, e trovò tutti i rimedi in fiori dei campi e negli alberi dei boschi, cioè, nel potere risanatore concesso alla natura. L'uomo ha fatto sempre uso della medicina erbosa e, fino a fa alcuni anni, tutti i prodotti farmaceutici si preparavano a partire da sostanze naturali. I rimedi di Bach, tuttavia, non utilizzano la materia | |
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La neurotrasmissione puo’ essere potenziata (o inibita) da precedenti esperienze della sinapsi: quando il potenziamento (o l’inibizione) ha durata molto lunga (ore in vitro, settimane in... Leggi ancora | Pubblicato da Ippocrata | CommentiTags: farmacologia, recettori, glutammato ![]() | |
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| Un composto di cui tutti abbiamo bisogno per ricordarci che siamo prima di tutto fratelli... | |
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| L'omosessualità, secondo le attuali definizioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e dell'APA, le ipotesi genetiche e il suo ruolo nel periodo adolescenziale... | |
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| Cellulari e Cancro, verità nascoste e ultime news. Riaccese le polemiche sulla connessione possibile fra cellulari e tumori. Il dubbio aumenta ? Fonte: GENITRONSVILUPPO Cosa sanno i neurologi dei cellulari che noi non sappiamo? La settimana scorsa 3 eminenti neurochirurghi in un'intervista per la CNN con Larry King hanno dichiarato che non tengono il cellulare accanto alle loro orecchie. "Credo sia una pratica sicura", ha dichiarato il Dr. Keith Black, chirurgo al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, "quella di utilizzare un viva-voce in moda da mantenere lontana l'antenna a microonde dal proprio cervello". Così i ricercatori sono nuovamente al lavoro per scoprire se il più grande strumento di business... | |
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| L'esercizio delle competenze di addominale modello non può essere la migliore scommessa. Scopri come l'esercizio delle competenze di Pilates chiamato "Roll-up" può impostare il suo addome. Il Pilates "Roll-up" può essere il 30% in più efeiciente che il loro modello di esercizio addominale quando il tuo obiettivo è quello di definire l'area del retto abdominis, "o la traduzione , l'area di" tanquinho " del addome. Ciò è dovuto alla sfida creata dal movimento dei "Roll-up, l'assunzione di una più ampia gamma di fibre muscolari addominali. Provate voi: Disporre di pancia con le gambe encostadas sul pavimento e le braccia estese sopra la testa. Spingere le braccia in avanti, ruotare il mento verso il basso, ascensore e lentamente la schiena a terra, cercando di raggiungere i loro piedi con le loro mani. Se si incontrano difficoltà o in caso di problma nella colonna lombare, anziché lasciare che le loro gambe tese, di piegare le loro ginocchia di 90 gradi, lasciando le suole dei piedi encostadas terra. Fare una ripetizione di 8 a 10 volte, tre volte la settimana. Nel video qui sotto potete vedere meglio la corretta sequenza dei movimenti. | |
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![]() Ciao, sei un appassionato di pallacanestro ma non sei nero? Allora questo potrebbe crearti dei problemi... Quando ero piccolo amavo la pallacanestro tanto da pensare che un giorno, avrei giocato nell'NBA... Non sono mai stato bravo, in realtà...tuttavia, qualche tempo fa mi sono fermato a leggere alcuni studi davvero interessanti... In parole povere: se pensi che, non riuscirai ad entrare nell'NBA perchè non sei nero...allora ti stai tirando la zappa sui piedi da solo... Nulla di nuovo sotto il sole...eccoci nuovamente di fronte alla famosa "profezia che si autoavvera". Ma come sai, sul mio blog amo riportare notizie suffragate da studi ben precisi... Il fenomeno indagato in psicologia sociale prende il nome di stereotype threat...la minaccia dello stereotipo. Gli studi sono iniziati verso la metà degli anni 80 con Steele e Joshua Aronson, della Stenford University...ma per fortuna, questa volta, gli italiani non solo gli ultimi;-) Infatti nel 2005, Mara Cadinu e Anne Maas della Università di Padova, hanno dimostrato che le donne, quando eseguono compiti matematici dopo aver "pensato" allo stereotipo...hanno prestazioni peggiori. Lo studio si basava sullo stereotipo che le donne fossero meno brave in matematica degli uomini. Ma perchè accade questo? Lo studio tutto italiano mostra come, il "semplice" pensare allo stereotipo aumenterebbe il "carico cognitivo". Detto in poche parole, il carico cognitivo sarebbe la quantità di compiti e di informazioni da gestire contemporaneamente. Viene da se che, se stai facendo 1000 cose difficilmente tutte ti verranno per benino;-)) Altri studi hanno dimostrato come, l'effetto stereotipo, sarebbe più forte quando l'attività da svolgere non comporta consistente attività cognitiva...come ad esempio negli sport... Perchè ti racconto queste cose? innanzi tutto perchè sono molto interessanti e poi perchè, conoscerli possono aiutarti a migliorare il tuo modo di vedere le cose... In pratica, pare che anche la "semplice conoscenza" di questi risultati porti le persone ad utilizzare lo stereotipo a proprio vantaggio... Sono convinto che presto ne vedremo delle belle in questo campo specifico...che detto fra me e te...è il sale dello sviluppo personale... Cioè, se non ci fosse la "psicologia sociale sperimentale" tutto quello osservato nei vari campi dello SP sarebbero semplici supposizioni;-) Goditi l'estate e pensa che sei un essere meraviglioso;-) A presto Genna | |
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| Alcuni suggerimenti | |
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"Fresco, cremoso, leggero..." oppure "l'alta qualità italiana" sbandierata e propinata anche all'estero. E proprio tra quelli invece tanta robaccia purtroppo presente da anni nei frigoriferi di molti italiani e acquirenti stranieri. | |
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| Carote, spinaci e albicocche salgono sul podio degli abbronzanti naturali in grado di “catturare” i raggi del sole e garantire una tintarella della salute che rende “belli dentro e fuori”. | |
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| Gli oli essenziali sono un valido aiuto in caso di cellulite | |
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A New York qualche insegnante di Yoga sta cominciando a fornire lezioni private al telefono per allievi che hanno bisogno di una pratica personale ma si trovano fuori città o sono per qualche motivo impediti a recarsi presso l’istruttore o riceverlo a casa propria.
Prima di bollare la cosa come “un’americanata” o l’ennesimo attentato della tecnologia al contatto umano, secondo me bisognerebbe pensare che, semplicemente, la lezione di yoga “al telefono” può essere uno strumento in più.
Personalmente, mi sono reso conto di essere stato molto influenzato da una lettura nel sussidiario di quinta elementare, in cui si raccontava di un’operazione medica (una tracheotomia)svolta in condizioni di emergenza su una nave da un infermiere o un ufficiale non medico che la eseguiva seguendo le indicazioni via radio di un chirugo. Anni dopo ho avuto occasione di fare assistenza tecnica per i computer al telefono, e ho avuto la conferma che, sia pure per problemi meno drammatici, si può fare molto lavoro al telefono. Richiede però maggiore concentrazione, da parte di entrambe le persone ai due capi del filo, oltre ad accessori speciali (un cordless con auricolare o una cuffia) e una grande confidenza con il mezzo. Insomma, invece di essere un surrogato incompleto della lezione personale, il telefono può essere uno strumento di consapevolezza e concentrazione: avendo a disposizione solo la voce, il tono e le informazioni verbali, il lavoro a distanza richiede una particolare capacità di concentrazione e visualizzazione che può essere utile sviluppare. Anche se, naturalmente, fare pratica in riva al mare al tramonto, con telefoni lontani e cellulari bene spenti, resta sempre uno dei modi migliori di praticare Yoga. | |
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| Comunicare: essere, dire o apparire | |
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sheykey ha scritto:
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| Dopo aver visto l'ultimo film di X Files, preso dalla curiosità ho fatto una ricerca sul trapianto della testa. Oltre alla sorpresa di sapere che in pratica è quasi 'tecnicamente possibile' con casi di esperimenti fatti pochi anni fà su delle scimmie ( e non dico altro per gli estimatori di X Files) , ecco che ho trovato delle immagini che non avrei mai pensato di vedere. Sono due ragazzine di ormai sedici anni. Nonostante il loro problema, devono considerarsi fortunate. Persone come Loro, in altre epoche, sarebbero state prese come casi da studiare o peggio. Intorno, come ci mostra il filmato, hanno invece una bella famiglia, una scuola, dove sono perfettamente integrate, e da poco, guidano la macchina, quindi non hanno avuto nemmeno 'beghe burocratiche' come sarebbe accaduto in un certo paese di Nostra conoscenza... Hanno intorno una società che le ha accettate per quello che sono. Questo ci fà capire che, nonostante tutto, una persona che trovi intorno a sè amore, affetto, calore umano ed amicizia si troverà comunque bene. | |
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ritamessina ha scritto:
Grazie dell'interessamento, ma effettivamente non sopporto l'aceto, anche se di mele. Il limone sì, ma in ogni caso in questo periodo preferisco mangiare cose ben cotte sul fuoco, poi fra qualche mese magari provo anche queste.. Kiss | |
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| Quelli di arancia, pompelmo, mela, ananas possono aumentarne o diminuirne l'assorbimento | |
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Care amiche, cari amici che ci avete seguito in questo viaggio nelle dipendenze del terzo millennio, siamo giunti all'ultimo contributo da parte della nostra redazione scientifica, coordinata da Marco Mozzoni. E' stato un viaggio allo stesso tempo affascinante e drammatico, sicuramente affascinante per quanto attiene agli avanzamenti della ricerca scientifica (neuroscienze delle dipendenze, neurobiologia, neuroigaging ecc.), drammatico perché l'incontro con la sofferenza di chi vive questa condizione di "malattia dei nostri giorni" non è mai un'esperienza piacevole e può appagare soltanto per quanto si riesce a fare quotidianamente in termini di sostegno alla cura. Abbiamo cercato di fare luce e un poco di chiarezza in un settore troppo spesso preda di arroccamenti pregiudiziali e ideologie che con la fisiologia della dipendenza hanno poco a che fare. Speriamo di avere portato, anche per forma e stile, un modesto contributo a quella "comunicazione scientifica" ancora indecisa tra riduzionismo semplificatorio e tecnicismo per pochi, almeno nel nostro Paese. Altri progetti ci chiamano all'impegno, progetti mossi da analogo intento e scopo, ma in altre forme comunicative. Allora non ci resta che esprimere sentitamente un grazie a quanti ci hanno seguito con interesse e pazienza e un grazie all'ideatore e coordinatore della piattaforma Blogosfere, Marco Montemagno, che ha ospitato il nostro progetto, sensibile come pochi altri a questo problema, che sta mettendo letteralmente in ginocchio le nostre giovani generazioni con sempre nuove droghe e modalità di assunzione. Grazie infine a tutto lo staff di Blogosfere che non poche volte ci ha dato preziosi suggerimenti, a garanzia di un prodotto editoriale di qualità e di ampia diffusione attraverso le moderne tecnologie telematiche. Allora, arrivederci. Marco Mozzoni e la Redazione di Addiction | |
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| Gentile dottoreho 30 anni e sono fidanzato da 6 anni con una ragazza di 26. 4 anni fa è successo che abbiamo avuto un rapporto col preservativo che si è rotto. Dato che io raggiunsi l'orgasmo lei fu.. | |
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