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NOME VOLGARE:
Erba medico

NOME SCIENTIFICO:
Medicago sativa L. Il nome scientifico "medicago" procede del nome Medea, una regione italiana, mentre il nome volgare deriva dell'arabo "Alfasasat." Si crede che proceda delle regioni del Sudovest dell'Asia, dove ancora si trova in stato naturale. Si pensa che l'Erba medico è una delle prime piante coltivate per l'Uomo.

FAMIGLIA:
Labiadas

HABITAT:
L'Erba medico è un'erba medicinale ampiamente coltivata come pianta foraggera e molte volte naturalizzata. Può trovarsi vicino alle strade, in seminati, al bordo le strade e terreni secchi di climi freddi o temperati.


CARATTERISTICHE:


L'Erba medico è un'erba medicinale perenne della famiglia delle labiadas di fino a 80 cm. Fusti erectos, posate di una villosità bianchiccia. Foglie composte, trifoliadas con foliolos obovados, dentati nell'apice. L'Erba

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Fieno greco ha una lunga storia come un seno ingranditore e contiene diosgenin che è usato per fare estrogeni sintetici. E 'stato trovato a promuovere la crescita di nuove cellule del seno e aumentare le dimensioni e la pienezza dei seni. Di tutte le erbe aromatiche utilizzate per l'ampliamento della mammella fieno greco ha la più alta concentrazione di un efficace impianto di composti. Inoltre, viene utilizzato per aumentare la stimolazione sessuale, l'equilibrio livelli di zucchero nel sangue e di equilibrio a livelli di ormone di aiuto nel trattamento di PMS e menopausa.

Fieno greco Informazioni:

Fieno greco ha una lunga storia come un seno ingranditore e contiene diosgenin che è usato per fare estrogeni sintetici. E 'stato trovato a promuovere la crescita di nuove cellule del seno e aumentare le dimensioni e la pienezza dei seni. Di tutte le erbe aromatiche utilizzate per l'ampliamento della mammella fieno greco ha la più

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
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Così come esiste una resistenza alle infezioni, l'immunità, esiste una resistenza nervosa differenziata per ogni individuo. A colpi di iperico, fiori d'arancio e oligoelementi, la resistenza aumenta.

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Da Farmaplanet.it arriva la notizia che gli integratori non sono detraibili nella dichiarazione dei redditi. In risposta alla richiesta di un contribuente, l'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 256/E del 20 giugno chiarisce che gli integratori alimentari, ancorché prescritti da uno specialista, non possono beneficiare "della detrazione d'imposta del 19%, di cui all'art. 15, comma 1, lett. c), del TUIR, riconosciuta esclusivamente per spese mediche e di assistenza specifica (diverse da quelle indicate nell'art. 10, comma 1, lett. b)), per spese chirurgiche, per l'acquisto di medicinali, per prestazioni specialistiche e per protesi dentarie e sanitarie in genere". La ragione discenderebbe dalla natura stessa degli integratori che "vengono somministrati, sostanzialmente, per...

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Anticoagulanti orali: la nuova frontiera nella prevenzione del tromboembolismo venoso negli interventi di ortopedia maggiore

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Ogni volta che ci si trova in un ambiente diverso si tende a giocare un po' con i ruoli.

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La dieta antidiarreica o astringente ottiene che l'apparato digestivo si abitui a realizzare le sue funzioni normali, mediante l'introduzione graduale degli alimenti. Accompagnare questa dieta col digiuno e la replica di liquidi e minerali, è fondamentale per finire col problema.

La diarrea come tale non è una malattia altro che il sintomo di una confusione. Consiste nell'accelerazione di quello transito intestinale che causa molte deposizioni o deposizioni fluide ed abbondanti. Può andare o non accompagnata da dolore, debolezza, nausee, vomiti, spasmi addominali (crampi), febbre o perdita di appetito.

In generale, si devono ad enterite (infiammazione dell'intestino) specialmente del magro che in pochi giorni si risolve, benché altre volte la causa rimane durante mesi e settimane. Può avere anche la sua origine nella dieta, le medicine, virus, malattie croniche, etc.

Si può parlare di due tipi di diarree: cronaca o acuta. La diarrea acuta si risolve sola e dura pochi giorni. La cronaca si prolunga per più tempo e può essere il sintomo di una confusione più importante.

Norme dietetiche
Durante il periodo che si soffre diarrea devono seguire una serie di norme dietetiche molto precise, col fine di finire con la confusione. Di uguale forma, richiede la proibizione di determinati alimenti e l'ingestione progressiva di altri. La dieta antidiarreica si divide in differenti fasi.

Deve incominciarsi per il digiuno, nel che può ingerirsi solo un preparato di acqua, sale, zucchero, limone e bicarbonato quale avrà una durata da 6 a 24 ore. Passato questo tempo, può cominciarsi ad ingerire liquidi come l'acqua di riso, semola, zuppe di cereali, etc. È raccomandabile mangiare poca quantità e frequentemente.

A poco a poco si andrà introducendo nella dieta il riso, il pollo o il pesce bolliti, pane tostato e prosciutto york. Dopo, si comincerà a prendere yogurt, carne e pescato alla piastra e verdure lesse.

Se il malato comprova tolleranza al latte, può sostituire lo yogurt scremato per 200 cc. di latte scremato con decaffeinato. In questo caso potrebbe prendere formaggio fresco senza grasso, tipo Burgos, Ricotta...

Recuperando liquidi
Un aspetto molto importante è la perdita di liquidi e minerali durante il periodo nel quale si soffre questa confusione intestinale. Per ciò è fondamentale la reintroduzione di liquidi mediante acqua, succhi, brodi, tè,...

La reidratazione consiste nella restituzione della quantità di acqua, glucosio ed elettroliti persi come conseguenza della diarrea. È la prima misura a prendere una volta diagnosticata.

Una delle formule più raccomandate per la reidratazione per via orale è il seguente:

Un litro di acqua
Due cucchiaiate ghiotte di zucchero, per il glucosio
Un pizzicotto di sale, per il cloruro sodico
Mezza cucchiaiata di bicarbonato
Il succo di un limone per il potassio che contiene

Questo miscuglio deve prendersi un'ora e mezza ogni o due ore. Benché non riesca a finire con la diarrea, è fondamentale perché non permette la perdita di acqua, qualcosa di fondamentale nel nostro organismo.

Alimenti proibiti
Ci sono alimenti che possono provocare la diarrea o acutizzarla per ciò è conveniente conoscerli. I prodotti lattei, latti o formaggi, sono di digestione prolungata per il suo contenuto in lattosio, per quel motivo non sono raccomandabili. Lo yogurt, tuttavia, poiché è parzialmente digerito dai batteri che contiene, sé può ingerirsi.

Si eviterà anche il cibo grasso o fritto, come gli insaccati e salati poiché irritano la mucosa digestiva e sono di digestione prolungata. Non deve prendersi neanche fibra vegetale, frutte crude o verdure.

I grassi perfino il burro, margarina, olii, o noci, i cibi piccanti, il pane integrale numero intero, il mais e le pelli o semi di qualunque frutta o verdura stanno anche proibite. Ovviamente niente di caffè né succhi di arancia zuccherati, stimolanti del riflesso gastrocólico.

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Quante ne servono davvero e perchè troppe sono inutili e possono essere dannose

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Un blog che parla di psicoterapia. Ma anche di scienze umane, di medicina, di cronaca e cultura.

In una prospettiva specifica, inerente la salute mentale, la psicopatologia, la 'normalità' e la malattia.

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c66d05dab3a2539c197cc2841c5bd086.gifE' incredibile: anche il quotidiano inglese "The Independent" parla del modello "ROMA". Il giornalista Peter Popham spiega come il nostro caro sindaco sia bravissimo a presenziare inaugurazioni di tutti i tipi, ospitare grandi stars di Hollywood, ad organizzare mega concerti gratuiti ma allo stesso tempo esplica anche il terribile disagio vissuto dai cittadini romani: dallo stato pietoso in cui versano le nostre strade (pensate che la Honda testa gli ammortizzatori dei suoi nuovi modelli sulle strade romane per l'immane presenza di buche), al baccano assordante vissuto dai residenti di Tratevere e Campo De' Fiori (ubriachi e urla per tutta la notte), fino ad arrivare alla totale inefficienza e assenza dell'Ufficio Decoro Urbano istituito proprio dal sindaco: i graffiti sono ormai parte integrante di palazzi, metro e addirittura monumenti.  Nell'attesa che qualcosa migliori, potrei invitare il sindaco a presenziare all'acquisto della mia nuova lavatrice !!!!!

Ecco il link originale dell'articolo dell'Independent


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Tutte le possibilità che le Terapie Naturali Olistiche ci offrono per affrontare al meglio la trasformazione che la nuova stagione ci impone. Ecco in particolare gli Oli Essenziali e i Fiori di Bach contro ritenzione idrica e chili in eccesso!

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Sono rientrata a casa dal Cammino di San Francesco venerdì notte (praticamente era sabato, visto l’ora: una passata!!!), stanchissima (indubbiamente) ma soddisfatta e felice! In effetti ho considerato quest’ennesima avventura (è così è stata) una blanda "prova generale" per Santiago de Compostela (il mio grande sogno di un giorno…) ed ho capito molte, moltissime cose. Innanzitutto che l’allenamento fino ad ora seguito è carente in certi aspetti… sui quali intendo lavorare da adesso in avanti, ma soprattutto che davvero, con un pochina d’attenzione, anche per me, persona affetta da diabete tipo 1 (insulino-dipendente) molto instabile e difficile da compensare, è POSSIBILE affrontare delle lunghe camminate, della durata di molte ore, senza "morirne"!!! Insomma, anche io ce la posso fare…. ;D e questo mi alletta tantissimo!!!

Non è stato facile, tutt’altro! Lunedì scorso ho affrontato il primo dei vari percorsi, quello che era indicato come il più lungo! Ho pensato fosse meglio affrontare subito il peggio, e lasciare per poi la parte "meno" impegnativa (… si fa per dire, visto che "il tutto è assai relativo"!!!). Dal Santuario di Greccio (qui a fianco ne vedete un piccolissimo scorcio), luogo in cui sono arrivata in corriera, sono scesa fino al Santuario di Fonte Colombo, e poi ancora avanti fino a Rieti, ad arrivare al B&B cui facevo base! All’incirca 21 km, forse anche qualcuno in più visto che alcuni pezzi li abbiamo sbagliati, allungando così un pochino il percorso!
Sono partita di "buone speranze" senza impormi alcun orario, e neppure ho pensato al tempo che mi sarebbe servito a completare il tutto. Per me la cosa importante non era sicuramente quella, quanto invece arrivare in fondo! Ci serei riuscita?

Passo dopo passo, andando avanti senza pensare al dopo. alle 18:00 ero nella mia camera, pronta per entrare in doccia! WOW!!! Le gambe non mi facevano male come avrei pensato, però il ginocchio destro, scendendo da Fonte Colombo, ha cominciato a farmi molto male, soprattutto in discesa. Infatti poi, alla sera, sono andata in una farmacia a procurarmi una ginocchiera, per alleviarmi un po’ il dolore. Credo si sia trattato di una tendinite… in tre giorni è passata quasi completamente… mah!?

Il giorno dopo è stata MOLTO peggio. Scesa dal letto, alla mattina, la mia andatura era quella di una vera paperotta: sedere in fuori e gambe rigide, per non sforzare troppo i polpacci!!! Il ginocchio faceva ancora male, ma il tutto era "riservato" alle discese …e allo scendere le scale.

Il giovedì, anche se i dolorini vari erano ancora presenti, ho deciso, nonostante le premesse, di affrontare la tappa dal Santuario di Poggio Bustone (lo vedete nell’immagine qui sotto)  fino a quello de La Foresta, per poi proseguire fino in quel di Rieti. I km assegnati dovevano essere all’incirca 17, ma per l’ennesimo errore di percorso (in effetti i cartelli [ve ne ho fotografato uno… sono carini, vero?] non erano ovunque ben posizionati… se devo essere del tutto sincera) al compimento del 15 km mi sono ritrovata in una zona che distava circa altri 5 km dal Santuario La Foresta. Mi veniva da piangere! Davvero!
Avevo anche un malessere generale (dovuto non so bene a cosa, ma che mi procurava una terribile nausea…) oltre ai vari mille doloretti, e l’idea di affrontare ancora almeno altri 8 km, quando in teoria avrei già dovuto essere arrivata…. mi distruggeva! Lì ho mollato! Ho deciso che sarei rientrata a Rieti con una corriera e che il giorno dopo, sarei ripassata dal Santuario. La mia amica, molto brava, invece è proseguita ed è arrivata fino a Rieti, come programmato in teoria.

Ok… il Cammino completo era di circa 80 km in totale, dei quali ho percorso "soltanto" una quarantina (quindi la metà), ma come mia prima esperienza di Pellegrinaggio, ne sono assai fiera!

E’ vero, avrei voluto/desiderato farlo tutto… ma insomma, dal mio punto di vista è già stata una grande conquista!

Alla fine, sulla via del ritorno, abbiamo deciso di fare una capatina alla Cascata delle Marmore (che non avevo mai visto in vita mia!!!!) e dove ho assistito a questa meraviglia! Le cascate durante la settimana sono "chiuse" perchè l’acqua viene deviata nelle centrali idroelettriche però per un paio d’ore al giorno, le riaprono. Da mezzogiorno all’una erano quindi visibili. Abbiamo atteso …
la prima foto qui a lato è ripresa dalla postazione in cui ci trovavamo e dalla quale era possibile vedere molto bene il primo salto dell’intera cascata. Riuscite a percepire come la portata dell’acqua sia praticamente nulla??? … mentre nell’altra foto, più sotto, la portata è massima e la cascata mostra il suo splendore totale!!! Uno spettacolo stupendo!!!

Se non ci siete mai andati e passate da quelle parti, fateci un salto! Sono certa che non ne resterete delusi!

Ok. Per oggi è tutto. Sono rientrata al lavoro anche se sono ancora stanchina… già, stanca ma felice! L’esperienza è stata davvero magica. Un viaggio interiore oltre che nei boschi del rietino.

Vi lascio con questa ultima immagine in cui ho gustato le cascate nella loro totalità (tre salti!)… uno spettacolo della natura!

(more…)


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Favorire il sonno, vincere il più possibile l #8217;insonnia rientra nelle più comuni prassi d #8217;intervento musicoterapeutico

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Non ho alcun dubbio sul fatto che in molte scuole (certamente non tutte) gli studenti facciano uso di varie sostanze, dalla "banale" bevanda alcolica a oppiodi e cannabinoidi fino alle droghe sintetiche di ultima generazione. Questa mia certezza deriva dall'esperienza personale quotidiana in qualità di medico 118. Sono moltissimi gli interventi richiesti al 118 da scuole medie superiori per giovani pazienti che non si reggono in piedi o sono svenuti. Risultato: intossicazione acuta da alcool e/o da stupefacienti.

Non auspico uno stato che debba usare le forze dell'ordine per controllare i luoghi d'insegnamento dei proprio giovani, ma è certo che il gruppo insegnanti vive il proprio lavoro con grande difficoltà. L'ambiente che si respirava tutte le volte che ho messo piede in queste scuole per soccorrere un ragazzo, vi assicuro non era dei più piacevoli. Se le famiglie non esistono più e quindi i valori che i giovani assorbono arrivano dal gruppo, dal branco e dai media allora lo stato di polizia non potrà che aumentare in futuro.

 

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Come valutare il paziente che si candida al trapianto di unit agrave; follicolari Carlo Grassi Milano, Montecatini Terme

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Louis Appia, medico militare e membro del CICR

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La nascita dei chemioterapici e le esperienze di Ehrlich

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In alcune patologie dell'apparato genitale maschile (come ad esempio il morbo di La Peyronie),è possibile intervenire con dispositivi meccanici in grado di correggere le anomalie che da quest'ultime derivano. E' altresì vero che sempre più spesso gli uomini vi ricorrono per una motivazione soprattutto estetica...

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Torino ospiterà dal 6 al 7 giugno 2007 la quarta edizione di BIOEDILIZIA ITALIA ? Congresso Nazionale sull?Edilizia Sostenibile. La città di Torino risulta essere la sede più adatta ad affrontare questo tipo di tematiche, non solo grazie al fatto di essere al centro di uno dei più rilevanti interventi di trasformazione urbana in tutta Europa, ma anche perché ospiterà l?edizione 2008 del Congresso Mondiale degli Architetti.
L?obiettivo di BIOEDILIZIA ITALIA è di dare vita a un forum in cui gli attori del mondo dell?edilizia (progettisti, costruttori, consulenti, ricercatori, finanziatori, proprietari immobiliari, investitori, pubbliche amministrazioni) possano incontrarsi per instaurare un dinamico scambio di conoscenze.
Con l?augurio che ogni partecipante possa acquisire nuovi strumenti atti a contribuire allo sviluppo e diffusione della bioedilizia in Italia.
Call for Paper
La seconda edizione di BIOEDILIZIA ITALIA è organizzata in forma di evento congressuale a cui si affiancherà una sezione informativa ed espositiva, che permetterà ai diversi soggetti attivi in Italia di presentarsi ai cittadini e agli addetti ai lavori. L?obiettivo primario della Conferenza è di offrire una prospettiva globale sulla sostenibilità ambientale nel settore delle costruzioni in Italia. Il punto di partenza sarà lo ?stato dell?arte?, da cui si inizierà un percorso volto ad arrivare a delineare gli scenari del prossimo futuro. La discussione si svilupperà in 8 temi principali che mireranno a puntualizzare problematiche, conoscenze e soluzioni.


Comitato organizzatore
c/o Eco-efficiency Biennial Scientific and Organizational Coordinator
Via Livorno 60
10144 Torino, Italy
Tel:+39-011-2257201
Fax:+39-011-2258201
Email: ecoefficiency@envipark.com
Link: www.eco-efficiency.net/index.php?tag=1171638551&eventi=1


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Tempo di viaggi e di partenze!!! Siccome molti (moltissimi) di voi mi stanno chiedendo più o meno la stessa cosa, ossia come comportarsi (essendo affetti da diabete) prima di partire per un bellissimo (e meritato) viaggio, ho deciso di dare una risposta sul blog, facendone un post d’interesse pubblico!

I problemi da affrontare durante una vacanza possono essere ovviamente mille e più, ma questo vale anche per i NON diabetici. Per noi, comunque, le partenze andranno sempre programmate con un certo anticipo, questo per poter predisporre tutto il necessario, indispensabile, prima di affrontare un certo tempo (qualunque esso sia) lontani da casa nostra, dal nostro medico e dal “caro diabetologo”!

Il primo problema sorge ovviamene sulle scorte di medicinali da portare con sè. Vi ricordo innanzitutto che il diabete è una malattia MOLTO diffusa e questo permette, in ogni caso, di viaggiare sempre con una certa tranquillità e certezza di poter trovare, quasi ovunque, l’insulina che adoperate e tutto il necessario per potervela somministrare. Detto questo, che fare? Io solitamente porto sempre con me (dall’Italia) tutto il necessario per il periodo che passerò all’estero. Calcolo le dosi d’insulina (con un certo margine in eccesso, ovviamente) e lo stesso faccio per tutti i presidi utili e necessari al monitoraggio e alla somministrazione (sempre in eccesso… “n’sisammai”). Non ho mai portato più di un reflettometro (ma conosco diabetici che lo fanno sempre di prassi… su questo punto vedete voi).
Per alcuni di voi però questo potrebbe rappresentare un problema, perchè la somministrazione dei vari presidi nella vostra regione avviene solo in farmacia ospedaliera, nonchè in modo programmato. Parlatene sempre con il diabetologo e spiegate la situazione. Nella mia regione è il medico di base a prescrivermi, quando mi presento da lui (normalmente una volta al mese) tutto quello che mi serve, e io vado in una qualsiasi farmacia a ritirare il tutto!

Se poi il nostro viaggio comporta anche delle tratte in aereo, come ben sapete dopo l’ormai fin troppo famoso 11 settembre, i dispositivi anti-terrorismo sono diventati molto rigidi e avere con sè materiali liquido e appuntito (insulina…. aghetti… pungidito…) sembra impossibile. Così ovviamente non è, per noi ID. Il diabetologo vi DEVE rilasciare un documento (possibilmente tradotto in più lingue, ma quantomeno in italiano e inglese) dove si attesta il vostro stato di diabetici insulino-dipendenti e la necessità di avere SEMPRE CON VOI tutto il necessario a poter fare quanto utile a mantenervi in vita (durante il mio ultimo viaggetto, in Brasile, alla partenza da Malpensa verso Parigi, la signorina della Air France mi ha chiesto “A cosa le servono tutti questi preparati?” ed io ho risposto con estrema tranquillità “Per VIVERE?”… anche perchè non avevo ben capito cosa volesse sapere… ma la realtà è davvero quella, poi, non credete??!!)! Questo significa che TUTTA l’insulina che porterete con voi, comprese le striscette per il reflettometro e le scorte di aghi ecc. ecc. DEVONO salire a bordo con voi sull’aereo, e MAI venire rinchiusi in bagaglio (ricordate che volerete molto in alto con temperature esterne assai basse, le stive bagagli possono anche andare a temperature troppo basse per l’insulina, rendendola poi, così, inutilizzabile!!!). Anche perchè se un paio di mutande e delle magliette si possono comprare velocemente ovunque in caso di smarrimento bagaglio, lo stesso non può dirsi per tutto quello che vi serve per mantenere le glicemie a valori normali… o quanto più possibili tali! [Piccola indicazione su come ho fatto io per tutti i voli verso il Brasile?!!? Dopo i primi tentativi mal riusciti sull’avvertire della presenza del diabete nella mia vita, ho deciso di mettere la carta del diabetologo dentro al passaporto e l’ho sempre consegnata al controllo biglietti & C in questo modo, senza dire nulla. Spesso non me l’hanno neppure “calcolata”, ma alcuni la leggono e la rimettono a posto… Nessuno mi ha mai chiesto di vedere cosa sto trasportando nel bagaglio a mano relativamente alla patologia. In caso qualcuno avesse protestato sul fatto che non li avessi avvertiti, avrei sempre potuto dire: “Ma se l’indicazione era nel passaporto in bella vista?”… :D ]

C’è poi l’inghippo dell’assicurazione sanitaria… Se viaggerete in Europa portate semplicemente con voi la nuova tesserina sanitaria (quella rigida, tipo bancomat) [qui l’elenco dei paesi - in basso - dov’è valida] che sostituisce il vecchio modello E 111 e che vi basterà presentare nella struttura sanitaria, in caso di necessità. Diverso è il caso di viaggi fuori dalla CEE. Per mia esperienza personale posso dirvi che sono pochissime le compagnie assicurative che ci tutelano, essendo noi soggetti ad alto rischio. Se le vostre vacanze sono organizzate da un Tour Operator, solitamente l’assicurazione è compresa ed è per tutto il vostro gruppo. Se invece vi organizzate da soli, dovrete stipulare di vostro conto un’assicurazione che vi copra almeno per eventuali infortuni, che non sono legati alla patologia diabete. Qui la cerchia si restringe. Fatevi aiutare dalla vostra agenzia viaggi di fiducia, sicuramente troveranno la soluzione per voi!

E per il trasporto dell’insulina fuori dal frigo? Esistono borsette termiche (tipo le classiche borse frigo da spiaggia, in tessuto morbido) dalle dimensioni più ridotte e con la possibilità di inserirvi anche un “ghiaccetto” (… non so come si chiamano ma li vedete nella foto qui a fianco, avete capito, vero, di cosa parlo?!) che vi possono essere molto utili (attenzione solo a non posizionare l’insulina a contatto diretto con il “ghiaccetto”… potrebbe alterarne l’effetto per sempre, rendendola inutilizzabile). Molto, ovviamente, dipende da dove stante andando e dal tipo di vacanza che farete. Io per le “vacanze brevi” (2-3 settimane) ho sempre tenuto l’insulina con me, a temperatura ambiente (ma non sotto il sole cocente, ovviamente!!!). Anche per l’ultimo viaggio (Brasile) ho fatto così! Una mia cara amica che due anni fa ha attraversato non ricordo più quale deserto africano con la jeep, si era procurata un “frighetto portatile” da tenere attaccato con l’attacco dell’accendi-sigari e la cosa le è andata benissimo. Serve sempre fare una precisa valutazione della possibile temperatura nel luogo che si intende visitare, prima di scegliere come comportarsi!

Appena ho un altro po’ di tempo, aggiorno con altri suggerimenti… intanto ditemi cos’altro volete sapere!


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salve anche oggi.....finalmente siamo giunti al fine settimana! dico finalmente perchè si esceeeeee!!! da una parte però è una disgrazia perchè sia domani che domenica sono a mangiare fuori e......cosa mangerò? o ordino qualcosa tipo toast o piadine e mangio solo qll che c'è dentro.....oppure  un insalata mista ma...odio farmi vedere che mangio l'insalatina....sembra proprio che faccia apposta e nn mi piace...quindi prenderò qualcosa che mangiavo di solito tipo piadina o bruschetta e la lascerò la....nn riesco a vomitare in bagno e nn voglio prendere questo vizio.......xk lo odio vomitare...
 
 
questi 2 giorni di dieta zero stanno andando alla grande.....a parte il mal di pancia di stanotte che x un pò nn mi ha fatto dormire nn so perchè..avevo una fitta allo stomaco...e si che ho mangiato un petto di pollo con 2 granetti leggeri....mmmm..boh...  si ieri sera ho mangiato un pò di carne e 2 granetti da 20kcal perchè il mio metabolismo non deve fermarsi e poi la carne fa bene...poi ieri sera dovevo mangiare il gelato ma ovviamente non l'ho mangiato....c'era quello di soia tipo dietetico anche....ma x me aveva troppe calorie e avevo già sgarrato con i 2 crostini....
 
cosi oggi la mia dieta continuerà in questo modo:
 
 
colazione: caffelatte + fisique
 
 
pranzo: CREDO un pugno di riso, fagiolini
 
 
spuntino: nocepesca
 
 
cena: vedremo....credo verdura sempre cmq
 
 
 
ah, oltretutto facendo questa dieta vado al bagno tt i giorni quindi sn ancora piu leggera......che bellezza ragazze!!!!!

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