| Afte |
Emostasi |
Gozzo |
| Allergie |
Epidemitis |
Herpes zoster |
| Anemia |
Epilessia |
Idropisia |
| Arteriosclerosi |
Erisipela |
Ileo paralitico |
[continua...] |
Natura uno dei più potenti antiossidanti! Anche moderata importi sono pensiero di avere un effetto. I seguenti usi sono ampiamente citati (anche se non necessariamente di backup con una ricerca!): La regolamentazione di zucchero nel sangue e pressione arteriosa, rafforzare il sistema immunitario, prevenire le ulcere, il controllo infiammazione, virale combattere raffreddori e influenza, gomma di prevenire le malattie, cavità, alito cattivo e , Abbassare il colesterolo, prevenire le malattie cardiache, l'osteoporosi e coaguli di sangue. Tè verde informazioni: Tè verde è stato al centro di nuovi studi eccitante che indica la sua efficacia nel sollevare il metabolismo per perdita di peso e di prevenzione e lotta contro il cancro e altre malattie con i suoi super antiossidanti. Ha un lungo elenco di potenziali benefici per la salute, ed è usata per regolare di zucchero nel sangue e pressione arteriosa, rafforzare | [continua...] |
Rhodiola rosea ha una vasta e variegata storia di usi. Si pensa di rafforzare il sistema nervoso, combattere la depressione, migliorare l'immunità, elevare la capacità di esercizio, a potenziare la memoria, gli aiuti riduzione del peso, aumentare la funzione sessuale e migliorare levels.It di energia è da lungo tempo conosciuto come un potente adaptogen. Adaptogens naturali sono sostanze vegetali che aumentare il corpo non specifici di resistenza e di normalizzare le funzioni del corpo. Rhodiola complesso informazioni: Rhodiola ha una storia leggendaria risalgono a migliaia di anni. Nel 77 dC, il medico greco Dioscoride documentato le applicazioni mediche della pianta, che allora si chiamava Rodia Riza, nel suo testo classico medica De Materia Medica. I Vichinghi dipendeva dalla erbe per migliorare la loro forza fisica e resistenza, mentre imperatori cinesi spedito spedizioni in Siberia a riportare "la radice d'oro" per | [continua...] |
Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi
a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.
| Riflettendo la luce del Sole attraverso un prisma, la si scompone in raggi di luce colorata, fasci dai colori: violetto, blu, azzurro, verde, giallo, arancione e rosso. | [continua sulla fonte orginale...] |
piccinotta ha scritto: lunarosa ha scritto: io gli omega tre,li assumo dai semi di lino. con il macinacaffè li trito(assieme a quelli di girasole per gli omega 6)e sono buonissi mi e sani. Per avere gli effetti dei semi di lino è importante siano aperti,chiusi hanno solo l'effetto lassativo. ciao Ottimo, grazie. Ho a casa entrambi. Sono un po' perplessa per l'effetto lassativo però. non ne avrei bisogno..
allora i semi macinati,perdono l'effetto lassativo.Sono lassativi solo se ingeriti interi.....sono anche di ottimo gusto!!!! | [continua sulla fonte orginale...] |
 L’ultima conferenza della FAO, che si è tenuta in giugno a Roma, ha prospettato per il futuro delle risorse agricole mondiali, uno scenario inquietante. La coltivazione su scala intensiva dei prodotti agricoli, come colza, canna da zucchero, palma,soia, mais, patate, a scopo energetico, è entrata in forte competizione con le colture tradizionali da sempre alla base dell’alimentazione umana, basti pensare al mais o al riso, prodotti agricoli che costituiscono il fondamento di larghe fasce di popolazione di paesi non industrializzati, già fortemente penalizzati dai mutamenti climatici dovuto all’effetto serra, ai quali vengono sottratti i loro prodotti alimentari, per riempire i serbatoi delle auto dei paesi industrialmente progrediti o in forte crescita industriale come l’India e la Cina. Il risultato è stato un’impennata dei prezzi dei prodotti alimentari, che rischia di affamare il pianeta. Per contro, ci sono alcuni paesi da sempre in prima linea per lo sfruttamento delle fonti energetiche alternative,derivate dalle biomasse, come il Brasile,che hanno annunciato l’indipendenza energetica, azzerando di fatto l’importazione del petrolio dall’estero. Il prezzo da pagare è comunque troppo alto, le biomasse ricavate dall’agricoltura, competono con la sopravvivenza del nostro pianeta; ma come conciliare la necessità di prendere le distanze dalla dipendenza energetica del petrolio e altri combustibili fossili senza depauperare l’ambiente circostante a causa della pratica della monocoltura, da sempre responsabile dell’impoverimento del terreno? La risposta questa volta potrebbe venire dal mare, una fonte potenzialmente inesauribile di biocarburante, che solo marginalmente tocca la produzione agricola alimentare, in quanto potenzialmente è un tipo di coltura implementabile anche su terreni scarsamente produttivi, fino ad ipotizzare i deserti e le zone paludose. Già dai tempi dell’amministrazione Carter, negli Stati Uniti, il Department of Energy Office of Fuel Development, portò avanti un programma di ricerca per lo sviluppo di energie rinnovabili ricavate dalle alghe, il punto centrale di questo programma conosciuto come ASP (Aquatic Species Program) era la produzione di biodiesel ricavato da alcune specie di alghe, particolarmente ricche in contenuto lipidico e coltivabili in stagni, utilizzatrici per il loro metabolismo di CO2 prodotto dai residui di combustione delle piante. Nel corso di un ventennio dall’inizio di questo programma la ricerca ha fatto dei passi da gigante per tutto quel che riguarda il loro metabolismo di crescita, merito delle nuove tecniche di manipolazione genetica e dei sistemi di produzione. Gli studi dell’ASP hanno preso in considerazione tutti gli aspetti dell’algacoltura, dal modo di ottenere la resa maggiore in termini di olii, alle condizioni estreme di temperatura,pH, salinità.Attualmente l’Università delle Hawai dispone di una raccolta di 300 specie di microrganismi acquatici in larga misura alghe verdi e diatomee, a disposizione per la ricerca scientifica. Le alghe in condizioni di stress ambientale, reagiscono producendo un surplus di sostanze oleose, specialmente in carenza di silice per le diatomee e nitriti per le alghe verdi. Le alghe sono organismi fotosintetici, che necessitano della luce del sole per il loro metabolismo energetico. La fotosintesi è quindi il processo indispensabile per trasformare l’energia solare in sostanze nutritive, combinando l’acqua con l’anidride carbonica per produrre biomasse. Dopo aver studiato numerose specie acquatiche,l’interesse dei ricercatori ASP, è stato focalizzato sullo studio delle microalghe, la cui prospettiva in termini di resa di olio combustibile è molto più interessante rispetto alle macroalghe e agli organelli emergenti. Le microalghe sono classificabili in quattro classi distinguibili per la loro pigmentazione, il loro ciclo biologico e la loro struttura cellulare: -
Diatomee ( Bacillariophyceae ). Queste alghe sono costituenti del fitoplancton marino, ma vivono anche in acque fresche e salmastre. Contengono nella loro parete cellulare, silice polimerizzata, immagazzinano carbonio sotto forma di olio naturale e polisaccaridi noti come chrysolaminarin; -
Alghe verdi (Chlorophycee ). sono abbondantissime nelle acque fresche; sul piano dell’evoluzione, sono considerate le progenitrici delle piante. Si trovano isolate o in colonie, immagazzinano principalmente amidi, ma al verificarsi di determinate condizioni di crescita possono produrre olii. -
Alghe azzurre ( Cyanophiceae ). Sono organizzate come le specie batteriche, rivestendo un ruolo centrale nella fissazione dell’azoto atmosferico. -
Alghe gialle ( Chrysophyceae ). questo gruppo presenta delle somiglianze con le Diatomee, hanno una pigmentazione tendente al giallo, e hanno come habitat le acque fresche. Immagazzinano oli naturali e carboidrati. Attualmente la ricerca è orientata verso lo studio delle diatomee e delle alghe verdi. La loro semplicità strutturale unita al fatto che crescono in sospensione acquosa, permette un facile accesso alla conversione della luce solare, all’acqua, alla CO2 e agli altri fattori di crescita. Per questa serie di ragioni, le microalghe sono capaci di produrre 30 volte l’equivalente in olio rispetto alla stessa area coltivata con colture convenzionali, tipo mais, soia e quant’altro. In termini di resa energetica basti pensare che le alghe hanno una resa quattro volte superiore alla canna da zucchero e 45 volte superiore all’olio di colza. Altro aspetto non trascurabile è il fatto che viene annullato l’impatto ambientale, perché azzerano le emissioni di CO2, anzi, la catturano dall’ambiente circostante in quanto si tratta di un elemento indispensabile alla loro crescita, per riconvertirla in una sostanza oleosa ad alta densità. Gli scarti che residuano dopo la spremitura dell’olio vengono usati per la produzione di idrogeno. Le ? algae farms ? sono costituite da vasche aperte, poco profonde, nelle quali la CO2 proveniente in genere dalle emissioni di industrie vicine alla farm o dalla combustione di residui legnosi e carbone fossile, viene immessa nella vasca sotto forma di bolle che vengono catturate dalle alghe. Le vasche sono progettate secondo un percorso, nel quale alghe, acqua e nutrienti circolano attorno ad un percorso obbligatorio, un motore elettrico provvede a convogliare il flusso. Le alghe sono sospese in acqua e con regolarità devono subire dei rimontaggi per essere esposte alla luce del sole. Si tratta naturalmente di un sistema operativo a ciclo continuo, la cui superficie tecnicamente è misurata in termini di superficie per la cattura del sole, mentre la resa viene misurata in termini di biomasse prodotte in un giorno per unità di superficie esposta. Oltre agli oli combustibili e all’idrogeno, altri prodotti possono essere convenientemente ricavati dalle biomasse, i principali sono : il metano,ottenuto per gassificazione biologica o termica; l’etanolo per via fermentativa. I dati relativi alla resa energetica, attualmente sono da riferire ad impianti a basso costo, a sviluppo superficiale oppure a bolle di polietilene, ma tutto il mondo si sta attivando per la progettazione su scala industriale di impianti a sviluppo tridimensionale irradiati da sorgenti di luce artificiale. Alcune grandi industrie stanno già investendo nella realizzazione di impianti funzionanti su scala industriale, particolarmente interessata a questa tecnologia è il colosso americano BOEING, sponsor ufficiale del prossimo congresso che si terrà a Seattle, dal quale si spera di avere ragguagli positivi circa questa fonte energetica rinnovabile e pulita che viene dal mare. Fonte www.demetra.org | [continua sulla fonte orginale...] |
Il saluto al sole, nelle sue diverse varianti, è probabilmente la pratica più completa per riscaldamento, allenamento e scioglimento di tutti i muscoli del corpo. Il suo vantaggio principale, tanto per lo sportivo quanto per il praticante di yoga, è che, una volta imparato, quattro o cinque ripetizioni del saluto al sole possono essere fatte in pochi minuti, sciogliendo e muovendo ogni parte del corpo. È una pratica che deve essere ancora scoperta dagli sportivi e che potrebbe essere molto preziosa, in particolare per scherma, surf, ping pong, pallavolo, beach volley, golf, tennis e altri sport che richiedono agilità, flessibilità e allungamento. Nel caso degli sport asimmetrici inoltre può essere un validissimo esercizio per contribuire a compensare lo squilibrio fra parte destra e parte sinistra del corpo. Consigli utili: 1. Imparare la sequenza prima nel suo andamento generale, concentrandosi nel perfezionamento dei dettagli solo quando la sequenza è ben memorizzata. 2. Se la sequenza è troppo intensa è possibile intervenire in due modi: adottando versioni semplificate delle posizioni più ostiche; riposando per qualche respiro, in particolare durante la posizione degli otto punti (in cui ome variante ci si può sdraiare ventre a terra) oppure durante il cane che guarda in basso (in cui si possono anche appoggiare le ginocchia a terra, se le articolazioni non sono ancora abbastanza sciolte e robuste per mantenerla confortevolmente). 3. Se, rispetto alla sequenza completa tradizionale, le varianti o sequenze alternative sono più gradite, praticare quelle senza complessi. 4. Quando la sequenza comincia ad essere ben memorizzata, cominciare ad osservare i particolari (posizione delle mani, dei piedi, le dita, gli allineamenti) per migliorarli progressivamente. 5. È possibile praticare sia velocemente sia lentamente. Nel primo caso la pratica diventa molto intensa e procede al ritmo di un asana per ogni respiro (con la possibilità di riposare per alcune respirazioni durante il cane che guarda in basso) e può essere anche un buon allenamento anaerobico, anche se col procedere dei mesi l’effetto anaerobico si attenua perché il sistema cardiocircolatorio si adatta al movimento. Nel secondo caso la pratica mantiene un importante effetto fisico e comporta un diverso effetto sulla consapevolezza corporea. Per studiare e apprendere la pratica tradizionale, consiglio il libro “Surya Namaskara, una tecnica di rivitalizzazione solare” di Paramahansa Satyananda (edizioni Satyananda Ashram Italia) perché è probabilmente la pubblicazione più completa sul tema disponibile oggi in italia. Un ottimo riferimento è anche “Il Saluto al sole” di Giorgio Lombardi (nessuna parentela), edito da Magnanelli. Entrambi descrivono molto bene la sequenza tradizionale, quella che viene considerata probabilmente la più antica. Oltre alla versione classica descritta dai due libri segnalati, esistono altre versioni del Saluto al sole. Inoltre è possibile introdurre nella sequenza varianti che, a seconda del livello di preparazione del praticante, facilitano la pratica oppure la rendono più intensa. Esiste persino una versione di saluto al sole eseguibile stando seduti su una sedia. Si tratta di una variante studiata per gli anziani, per chi ha limitazioni nel movimento e per chi desidera effettuare la pratica anche in ufficio, come pausa rigenerante. In commercio ci sono inoltre innumerevoli dvd sul tema, perché quasi ogni maestro importante, soprattutto negli Stati Uniti, ha ritenuto opportuno dire la sua sul Saluto al sole. Per chi non ha modo di procurarsi qualche dvd, è possibile vedere delle interessanti esecuzioni del saluto al sole (prevalentemente le versioni dell’Ashtanga Yoga di K. Pattabhi Jois) su Youtube, cercando “surya namaskar”, “surya namaskara”, “saluto al sole” e anche altre keyword. | [continua sulla fonte orginale...] |
Seguire una dieta è complicato e sicuro che in più di un'occasione hai cercato di fare regime e hai finito per abbandonarlo alla prima di cambiamento perché non hai visto il risultato.
Se sei di quelle che hai incominciato un ed un'altra dieta e li hai abbandonate tutte, abbiamo la soluzione al tuo problema: il regime antifracaso, perfetto per le donne con poca disciplina ma con molta voglia di essere in forma. Benché ti sembri stretta la cosa certa è che puoi introdurre alcuno variazione, sempre dentro i cánones che ti segniamo. Inoltre, puoi accompagnare anche le tue merende con qualche succo, gazzosa o bibita isotonica. Quello te lo farà più facile.
LUNEDI' Colazione - Infusión con latte descremada - Una fetta di pane di crusca o integral- Un pezzo di formaggio magro.
Media domani - Un yogurt o un bicchiere di latte scremato
Pranzo - Caldo o zuppa di vegetales- Due rondelle fini di pesce bianco al horno- Brocoli all'ajillo - Cocktail di frutte con un pezzo di formaggio blancoMerienda - Infusión con latte descremada - Coppetta di tutti frutti
Media tardi - Un succo o infusión- Mezza mela o pera al forno con cannella
Cena - Caldo o zuppa di hortalizas- Schizzo "multicolore" con carota, cipolla, pomodoro, veccie e huevo- Insalata "ad ogni verde" con lattuga, sedano, punte di asparago e berro- Una fetta di melone
MARTEDI' Colazione - Infusión con edulcorante- Mini-sandwich "light" con una fetta di pane di crusca o integrale, con una rondella di pomodoro, una cucchiaiata ghiotta di formaggio bianco scremato ed un pezzo di prosciutto cotto
Media domani - Battuto di frutta, preparato con una frutta piccola ed un bicchiere mezzo di latte scremato
Pranzo - Caldo o zuppa di vegetales- Pollo al grill con limón- Insalata tricolore con cavolo cappuccio bianco, zuchini e rabanitos- Cocktail di citrici: mezza arancia e mezzo pompelmo rosato
Merenda - Infusión con dolcificante o un bicchiere di jugo- Una pizza piccola fatta con una fetta di pane di crusca o integrale, una rondella di formaggio crema, pomodoro ed origano, tutto gratinato al forno
Media tardi - Un yogurt o latte coltivato scremato con due mandorle filettate Cena - Caldo o zuppa di vegetales- Brochette agrodolce con cubetti di cipolla, peperone, pomodoro, palmi e zanahoria- Insalata di lattuga di scarola con pepinos- Gelatina, yogurt o frullato senza zucchero
MERCOLEDI' Colazione - Un bicchiere di succo di arancia appena exprimido- Un yogurt scremato, se si ama, con inciampi di frutte, ed una cucchiaiata di semi di lino, sesamo o girasole
Media domani - Infusión con latte descremada- Una mela
Pranzo - Caldo o zuppa di vegetales- Filetto di merluzzo alla napolitana- Insalata dell'orto fatto con pomodoro, barbabietola, ebree, sedano.... - Prugne fresche
Merenda - Un bicchiere di latte di soja- Una fetta di pane di crusca con formaggio bianco
Media tardi - Infusione tagliata con latte descremada- Due pezzi di ananas
Cena - Caldo o zuppa di vegetales- Soufflé verde di spinacio, cipolla di inverdisco e porro con due chiara battute a punto nevichi ed especias- Un pomodoro di insalata tagliato al mezzo con orégano- Una fetta di anguria
GIOVEDI' Colazione - Infusión con latte descremada- Una fetta di pane di crusca o integrale tostada- Una cucchiaiata ghiotta di formaggio bianco scremato
Media domani - Un yogurt o un bicchiere di latte descremada- Un bicchiere di succo di pompelmo
Pranzo - Caldo o zuppa di vegetales- Milanese di soia con formaggio magro gratinato al horno- Insalata di cavolo cappuccio, sedano, carota e riso integral- Un gelato, sì, sì, un gelato, ad essere possibile senza zucchero,
Merenda - Infusión con latte descremada- Una fetta di pane di crusca o integrale tostado- Mezza tazza di macedonia con dolcificante
Media tardi - Mezza mela al forno spolverata con cannella
Cena - Caldo o zuppa di vegetales- Assaltato di zucca, bietola e huevo- Insalata "campestre" di crescione, lattuga, cavolo ed apio- Una tazza di uve
VENERDI' Colazione - Infusión con latte descremada- Una fetta biscottata con formaggio compatto magro
Media domani - Un yogurt o latte scremato con pezzi di arancia
Pranzo - Caldo o zuppa di vegetales- Un pezzo di lombo alla pimienta- Insalata di palmi, peperone e pomodoro spolverata con basilico ed aglio picados- Mezzo pompelmo con dolcificante
Merenda - Infusión con latte descremada- Una fetta di pane di crusca, integrale o di centeno- Una cucchiaiata ghiotta di formaggio bianco scremato con ralladura di limone
Media tardi - Una mela arrosta, sulla quale possiamo spolverare cacao amaro per dare più gusto
Cena - Caldo o zuppa di vegetales- Schizzo "con sapore a mare" di lattuga, pomodoro, carota, cerchi di cipolla e bastoncini di pesce, condito con una cucchiaiata maionese light- Dolce di frutta
SABATO Colazione - Infusión con latte descremada- Tre biscotti di crusca, grano o di avena- Un pezzo di formaggio oppure un paio di cuharaditas di formaggio di ungere
Media domani - Un bicchiere di jugo- Miscellaneo di frutte
Pranzo - Caldo o zuppa di vegetales- Un pezzo di torta di tonno o caballa- Insalata di crescione e finocchio, spolverata con aglio e perejil- Pelato fresco
Merenda - Un yogurt scremato con frutas- Una fetta di pane di crusca o integrale con formaggio compatto magro
Media tardi - Un bicchiere di jugo- Una cialda di sedano con formaggio e noce punto
Cena - Caldo o zuppa di vegetales- Assaltato di verdure con chiara di huevo- Insalata di foglie ad elección- Brochette da frutta "arcobaleno" di arancia, guineo e kiwi
DOMENICA Colazione - Infusión con latte descremada- Una fetta di pane di crusca o integral- Una cucchiaiata di formaggio bianco scremato con fragole filettate
Media domani - Un yogurt o un bicchiere di latte scremato con una cucchiaiata di semi di lino, sesamo o girasole
Pranzo - Caldo o zuppa di vegetales- Supremo di pollo all'orégano- Insalata di pomodoro
Merenda - Infusión con latte descremada- Una fetta di pane di crusca o integral- Una cucchiaiata di formaggio bianco scremato, per esempio con essenza di vaniglia, ed una cucchiaiata di gelatina
Media tardi - Infusión con edulcorante- Mezza tazza di macedonia
Cena - Caldo o zuppa di vegetales- Insalata "nutritiva" con germogli di soia, cetriolo, carota cotta, cavolo cappuccio e cubetti di formaggio crema- Mousse "rinfrescante" di cubetti di melone ed anguria con yogurt scremato oppure succo di arancia. | [continua sulla fonte orginale...] |
La funzione primordiale della proteina è produrre tessuto corporale e sintetizzare enzimi, alcuni ormoni come l'insulina che regolano la comunicazione tra organi e cellule, ed altre sostanze complesse che dirigono i processi corporali. Le proteine animali e vegetali non si usano nella stessa forma in cui sono ingerite, ma gli enzimi digestivi devono scomporrli in aminoacidi che contengono azoti. È facile disporre di proteine di origine animale o vegetale. Dei 20 aminoacidi che compongono le proteine, otto si considerano esenciales(leucina, isoleucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptófano e valina.), devono essere presi già intelligenti attraverso gli alimenti. Se questi aminoacidi essenziali non sono presenti contemporaneamente ed in proporzioni specifiche, gli altri aminoacidi, tutti o in parte, non possono utilizzare si ferma costruire le proteine umane. Pertanto, per mantenere la salute e la crescita è molto importante una dieta che contenga questi aminoacidi essenziali. Quando c'è una carenza di alcuno di essi, gli altri aminoacidi si convertono in composti produttori di energia, e si defeca i suoi azoti. Quando si ingeriscono proteine in eccesso, egli quale è frequente in paesi con diete ricche in carne, la proteina extra si scomporsi in composta produttori di energia. Dato che le proteine scarseggiano abbastanza più che gli idrati di carbonio benché producano anche 4 calorie per grammo, l'ingestione di carne in eccesso, quando non c'è domanda di ricostruzione di tessuti nel corpo, deriva una forma inefficace da procurare energia. Gli alimenti di origine animale contengono proteine complete perché includono tutti gli aminoacidi essenziali. Nella maggioranza delle diete si raccomanda combinare proteine di origine animale con proteine vegetali. Si stima che 0,8 grammi per chilo di peso è la dose giornaliera salutare per adulti normali. Oltre ad intervenire nella crescita ed il mantenimento cellulari, le proteine sono responsabili della contrazione muscolare. Gli enzimi digestivi sono proteine, come l'insulina e quasi tutti gli altri ormoni, gli anticorpi del sistema immunologico e l'emoglobina che trasporta ossigeno nel sangue. I cromosomi che trasmettono i caratteri ereditari in forma di geni, sono composti per acidi nucleici e proteine. Molte malattie ed infezioni producono una perdita continuata di azoti nel corpo. Questo problema deve essere compensato con un maggiore consumo di proteina dietetica. Ugualmente, anche i bambini precisano più proteina per chilogrammo di peso corporale. Una deficienza di proteine accompagnata da mancanza di energia dà origine ad una forma di malnutrizione proteico-energetica conosciuta col nome di marasma che si caratterizza per perdita di grasso corporale ed usura di muscoli. | [continua sulla fonte orginale...] |
Conosciute anche col nome di complesso vitaminico B, sono sostanze fragili, solubili in acqua, varie delle quali sono soprattutto importanti per metabolizzare gli idrati di carbonio.
B1 La tiamina o vitamina B1, una sostanza cristallina ed incolore, agisce come catalizzatore nel metabolismo dagli idrati di carbonio, permettendo di metabolizzare l'acido pirúvico e facendo che gli idrati di carbonio liberino la sua energia. Anche la tiamina partecipa alla sintesi di sostanze che regolano il sistema nervoso. L'insufficienza di tiamina produce beriberi che si caratterizza per debolezza muscolare, infiammazione del cuore e crampi nelle gambe, e, in casi gravi, perfino attacco al cuore e morte. Molti alimenti contengono tiamina, ma pochi l'apportano in quantità importanti. Gli alimenti più ricchi in tiamina sono il maiale, le viscere, fegato, cuore e reni, lievito di birra, carni magre, uova, vegetali di foglia verde, cereali interi o arricchiti, germe di grano, baie, frutti secchi e legumi. Macinando i cereali li è tolti la parte del grano più ricca in tiamina, di lì la probabilità che la farina bianca ed il riso bianco raffinato non abbiano questa vitamina. La pratica, abbastanza estesa, di arricchire la farina ed i cereali ha eliminato in parte il rischio di un'insufficienza di tiamina, benché si presenti ancora in alcolizzato che soffrono deficienze nella nutrizione.
B2 La riboflavina o vitamina B2, come la tiamina, agisce come coenzima, cioè, deve accordarsi con una porzione di un altro enzima per essere effettiva nel metabolismo degli idrati di carbonio, grasse e specialmente nel metabolismo delle proteine che partecipano al trasporto di ossigeno. Agisce anche nel mantenimento dalle membrane mucose. L'insufficienza di riboflavina può complicarsi se c'è carenza di altre vitamine del gruppo B. i Suoi sintomi, non tanto definiti come quelli dell'insufficienza di tiamina, sono lesioni nella pelle, in questione vicino alle labbra ed il naso, e sensibilità alla luce. Le migliori fonti di riboflavina sono il fegato, il latte, la carne, verdure di colore verde oscuro, cereali interi ed arricchiti, pascola, pane e funghi.
B3 La nicotinamida o vitamina B3, Vitamina del complesso B il cui struttura risponde all'amida dell'acido nicotinico o niacina, funziona come coenzima per liberare l'energia dei nutriente. Si conosce anche come Vitamina PP. L'insufficienza di niacina o acido nicotinico produce pellagra il cui primo sintomo è là un'eruzione simile ad una scottatura solare dove la pelle rimane esposta alla luce del Sole. Altri sintomi sono lingua rossa e gonfia, diarrea, confusione mentale, irritabilità e, quando si vede affettato il sistema nervosa centrale, depressione e confusioni mentali. Le migliori fonti di niacina sono: fegato, uccelli, carne, salmone e tonno inscatolati, cereali interi o arricchiti, piselli (piselli), grani secchi e frutti secchi. Anche il corpo fabbrica niacina a partire dall'aminoacido triptófano. Si sono usati sperimentalmente overdose di niacina nel trattamento della schizofrenia, benché nessuna prova abbia dimostrato la sua efficacia. In grandi quantità riduce i livelli di colesterolo nel sangue, e è stato molto utilizzata nella prevenzione e trattamento dell'arterioesclerosis. La grande dose in periodi prolungati può essere dannosa per il fegato.
B6 La piridoxina o vitamina B6 è necessario per l'assorbimento ed il metabolismo di aminoacidi. Agisce anche nell'utilizzo di grasso dal corpo e nella formazione di globuli rossi. L'insufficienza di piridoxina si caratterizza per alterazioni nella pelle, crepe nella commessura delle labbra, lingua depapilada, convulsioni, nausee, nausee, anemia e pietre nel rene. Le migliori fonti di piridoxina sono i grani interi, arricchiti li, cereali, pane, fegato, avocado, spinacio, fagiolini, ejotes, e banana. La quantità di piridoxina necessario è proporzionale alla quantità di proteina consumata.
B12 La cobalamina o vitamina anche B12 si conosce come cianocobalamina, una delle vitamine isolate più recentemente, e è necessaria in quantità infime per la formazione di nucleoproteínas, proteine e globuli rossi, e per il funzionamento del sistema nervoso. L'insufficienza di cobalamina si deve frequentemente all'incapacità dello stomaco per produrre una glicoproteína (fattore intrinseco) che aiuta ad assorbire questa vitamina. Il risultato è un'anemia perniciosa, coi caratteristici sintomi di brutta produzione di globuli rossi, sintesi difettosa della mielina, guaina nervosa, e perdita dell'epitelio, coperta membranosa, del tratto intestinale. La cobalamina si ottiene solo di fonti animali: fegato, reni, carne, pesce, uova e latte. Ai vegetariani è consigliato loro di prendere supplementi di vitamina B12. | [continua sulla fonte orginale...] |
| È necessaria per la formazione normale delle ossa e per la ritenzione di calcio e fosforo nel corpo. Protegge anche i denti ed ossa contro gli effetti dal pianterreno consumo di calcio, facendo un uso più effettivo del calcio ed il fosforo. Chiamata anche 'vitamina suolare', la vitamina D si ottiene del tuorlo di uovo, fegato, tonno e latte arricchito con vitamina Anche D. si fabbrica nel corpo quando gli esteroles che si trovano in molti alimenti, si muovono alla pelle e ricevono l'irradiazione del Sole. L'insufficienza di vitamina D, o rachitismo, si dà raramente nei climi tropicali dove c'è abbondanza di raggi solari, ma ci fu un tempo in cui era comune tra i bambini delle città poco soleggiate prima di incominciare ad utilizzare latte arricchito con questa vitamina. Il rachitismo si caratterizza per deformità della scatola toracica ed il cranio e per gambe inarcate, tutto ciò prodotto per il brutto assorbimento di calcio e fosforo nel corpo. Poiché la vitamina D è solubile in grasso e si immagazzina nel corpo, il suo consumo eccessivo può causare intossicazione vitaminica, danni al rene, letargia e perdita di appetito. | [continua sulla fonte orginale...] |
Sul Blog Petrolio si leggono sempre ottimi post, come questo che riporto qui sotto, che dimostra ancora una volta come anche i paesi che hanno puntato con decisione sul nucleare non hanno affatto risolto i loro problemi energetici. Tratta da Petrolio: Brutti chiari di luna in Gran Bretagna, è proprio il caso di dirlo. Il paese ormai da qualche tempo sta attraversando una serie di continui blackout. Martedì scorso ben 500.000 persone sono rimaste al buio, e si dà la responsabilità agli impianti di produzione elettrica ormai obsoleti e incapaci di reggere alla domanda. L'Independent riporta la notizia, poi prosegue con un articolo che pare copiato pari pari da un quotidiano italiano di questi giorni: il premier Gordon Brown decide di procedere con la costruzione di centrali nucleari "ormai indispensabili", però non si sa chi le pagherà visto che in UK non può costruirle lo Stato ed è probabile che finiscano in mani straniere, inoltre nessuna provincia le vuole, inoltre non si sa dove mettere le scorie che tutti fuggono come la peste. L 'articolo conclude insinuando che se non si faranno le centrali, si finirà col subire continui blackouts. A me tutta questa faccenda ricorda qualcosa... la monnezza di Napoli. Sembra quasi una mossa preparata a tavolino: si lascia che un problema degeneri fino a diventare insopportabile, e poi si offre la soluzione, sgradevole ma necessaria, che da tempo era nel cassetto. I cittadini, in mezzo a un mare di guai ed obtorto collo, dovranno accettare. Ma forse, come spesso mi accade, sono troppo sospettosa. (Fonte: Petrolio) | [continua sulla fonte orginale...] |
| Regione Toscana compatta nel dire no al nucleare. Durante Terra Futura sul tema sono intervenuti sia il presidente Claudio Martini, sia l?assessore Anna Rita Bramerini. «E? una scelta che guarda più al passato che al futuro ? ha detto Martini - , anche se per il momento siamo solo al livello di annuncio. Se si pensa ad iniziare la costruzione di centrali nucleari tra cinque anni, vuol dire che si useranno vecchie tecnologie. E questo non va bene. Sul resto registro che non c?è alcun dibattito scientifico in corso e che si è di fonte ad un doppio rischio: di marginalizzare il dibattito sul risparmio e sull?efficienza energetica e insieme la questione dello sviluppo dell?energia prodotta da fonti rinnovabili, che invece è assolutamente indispensabile accrescere».
«Ricerca e innovazione tecnologica ?ha detto Anna Rita Bramerini aprendo questa mattina alla Fortezza da Basso la XIII Conferenza regionale sull?ambiente - sono le due gambe su cui poggia il Piano energetico regionale, che affronta il tema energia senza spot come quelli sul nucleare e che si pone il problema di come colmare il divario che separa l?Italia dal resto dell?Europa nella produzione di energia da fonti rinnovabili».
«Abbiamo aziende del settore ? ha aggiunto ?che ci chiedono di insediarsi in Toscana e teniamo come modello quello tedesco, un Paese in cui gli addetti dell?industria delle rinnovabili hanno superato il numero di quelli del settore auto. Occorre che i privati e il pubblico facciano leva sui 105 milioni di euro che da qui al 2013 metteremo a loro disposizione come cofinanziamento degli investimenti».
All?evento era presente anche il premio Nobel 1988 per la fisica Jack Steinberger (Nella foto), che ha promosso lo sfruttamento del sole per produrre energia, dimostrando, dati alla mano, che è questa la vera fonte energetica del futuro. Steinberger ha anche annunciato ?la fine delle riserve petrolifere entro 25 anni, di quelle di gas naturale entro 35 e del carbone entro 60? e ha parlato «della necessità di una risposta globale a questi problemi».
«Non sono contrario al nucleare ? ha detto Steinberger ? ma deve risolvere i problemi delle scorie, degli incidenti e della sua vulnerabilità agli atti di terrorismo, quindi preferisco utilizzare il solare. In ogni caso la sfida per produrre energia da fonti rinnovabili a costi accettabili può essere vinta e la scommessa per il futuro è rappresentata dallo sfruttamento del solare: è sufficiente una piccola porzione dei molti deserti esistenti per produrre l?energia che ci serve».
L?assessore regionale all?energia, Anna Rita Bramerini, ha aggiunto che peraltro secondo ciò che sostengono scienziati e tecnici lo sviluppo del nucleare di terza generazione è poco conveniente economicamente e non è ancora riuscito a risolvere il problema dello smaltimento delle scorie, quindi sia economicamente che ambientalmente è davvero poco sostenibile.
«Solo se, con il nucleare di quarta generazione ? ha aggiunto Bramerini - riusciremo a risolvere il problema delle scorie radioattive, sarà possibile prendere in considerazione l?opzione nucleare. Per il momento la vedo poco praticabile. In ogni caso l?Italia deve conquistare un ruolo di primo piano nella ricerca del nucleare di quarta generazione e le uniche due questioni su cui vale davvero la pena di scommettere, sono la ricerca e l?innovazione tecnologica in campo energetico».
(Fonte: Greenreport)
| | [continua sulla fonte orginale...] |
 26 maggio 2008 ? Il nucleare che il governo dice di voler avviare entro fine legislatura sarà di terza generazione, e non di quarta generazione (quello ?sicuro?, e senza rifiuti radiottivi, ma ancora al livello embrionale) come promesso dalla maggioranza al governo in campagna elettorale. Ci sarebbe già un piano per realizzarlo ? al quale si è lavorato già da molto prima delle elezioni ? con tanto di elenco di siti.
Il progetto riguarderebbe "quattro centrali di terza generazione" che "nel 2020 copriranno almeno il 10 per cento dei consumi di energia in Italia, vale a dire 6 mila MW, più il sito per lo stoccaggio delle scorie radioattive?.
Che sia da sola, o insieme ad altre, il programma porta la firma dell?Enel che dovrebbe presentare nei prossimi giorni il ?piano articolato? al governo, al quale i tecnici del gruppo lavorano ormai da qualche mese.
?Il progetto dell?Enel ? scrive il giornale - stima una tabella di marcia teorica che si spalma su nove anni: due per l?allestimento del contesto normativo, due per l?iter delle autorizzazioni, quattro per la costruzione e uno da conteggiare per eventuali ritardi in corso d'opera?.
La tecnologia indicata ?è quella del nucleare di ?terza generazione migliorata", dal momento che i vertici dell?Enel non vedono prospettive temporali praticabili per le centrali di quarta generazione (quelle, per intenderci, che non produrranno scorie radioattive)?.
I tecnici Enel sfrutterebbero ?la competenza tecnologica? acquisita nelle esperienze all?estero del gruppo, ?in Slovacchia attraverso la Slovenske Elektrarne? e ?in Spagna attraverso l'Endesa e in Francia con la partecipazione al progetto Epr?.
Il piano sarebbe concepito su tre ?livelli?. C?è innanzitutto quello normativo. Attraverso ?una legge delega? sarebbe definito ?il contesto? all?interno del quale inserire ?singoli provvedimenti su autorizzazioni e controlli?. Tra i suoi compiti quello di rivedere ?il titolo V della Costituzione? (quello cioè che ripartisce le competenze tra Stato ed enti locali) per riportare le ?scelte strategiche? al livello nazionale limitando ?il peso degli enti locali?.
Il ?secondo livello? riguarda l?identificazione dei siti per le centrali e lo stoccaggio delle scorie radioattive. Enel ?non fa nomi?, lasciando la scelta a ?governo? e ?Parlamento?. Tuttavia la ?pole position? spetterebbe ai territori che già ospitano impianti nucleari (quelli realizzati e poi disattivati dal referendum del 1987 - Latina, Trino, Garigliano, Caorso - o bloccati in corso d'opera, come Montalto), mentre per quanto riguarda la discarica delle scorie nucleare l?opzione più ec? sarebbe il ?sito provvisorio?.
Il ?terzo livello?, infine, è quello finanziario. Ovvero la determinazione del costo dell?intero progetto ?mettendolo in relazione alle varie opzioni tecnologiche attualmente a disposizione dell'Enel: "da quella nipponico-americana della Westinghouse (utilizzata in Spagna), a quella francese dell'Epr, a quella russa presente in Slovacchia?.
Sulla localizzazione degli impianti interviene Andrea Poggio (Legambiente) citando una notizia in possesso di Radio popolare. Poggio sostiene che esiste già un elenco di sei siti tra i quali scegliere, di cui 3 al nel Nord.
"Radio Popolare - afferma Poggio - riprende voci ben informate, già citate nei giorni scorsi da Jacopo Giliberto su Il Sole 24 ore di qualche giorno fa.
"Ecco i siti proposti:
- Chivasso (Torino) di Edipower.
- Tavazzano (Lodi) di Endesa (ma prossimamente passerà alla tedesca Eon).
- Caorso (Piacenza) affidata a Sogim per lo smantellamento, ma con l'ipotesi di essere ceduta a A2A (la nuova azienda costituita da Aem di Milano e Asm di Brescia).
- Ostiglia (Mantova) di Endesa.
- Sermide (Mantova) di Edipower.
Tutti i siti scelti, spiega Poggio, ?sono in prossimità di dorsali elettriche ad alta tensione e a pochi chilometri da importanti bacini di domanda elettrica: una domanda elettrica non solo generata dalle famiglie, ma soprattutto dalle industrie a ciclo continuo e dai servizi che garantiscono una importante domanda notturna. Tipico della produzione costante di energia della centrali nucleari che non possono certo ?spegnersi? tutte le notti?.
Sono inoltre ?tutte centrali lungo un importante corso d'acqua. L'acqua di raffreddamento è un fattore critico per queste grandi centrali, soprattutto a causa dello loro scarso rendimento (più del 60 per cento) del calore generato va disperso). Si spera che il Po nel mantovano abbia una portata sufficiente: altrimenti si dovrà ricorrere a torri di raffreddamento, molto impattanti per il paesaggio e capaci di alterare il microclima locale.
?Senz'altro ? sottolinea Poggio - l'acqua non è sufficiente nel canale Muzza e nell'Adda a Tavazzano, e a Chivasso. Ma, a ben vedere, dopo le frequenti estati secche, anche il Po non è messo bene, tanto è vero che hanno dovuto limitare la produzione le centrali esistenti, compresa la stessa Porto Tolle sulla foce del grande fiume.
Sul fronte dell?accettabilità sociale ?sono messe male Chivasso e Tavazzano, a 22 chilometri da Torino la prima e a 27 chilometri da Milano la sconda. È essa peggio Ostiglia, dove per metterci una centrale nucleare in riva al Po si dovrebbe trasferire l'intero comune. Ma anche il comune di Caorso, che da anni lotta per liberarsi delle barre di combustibile (che finalmente sistanno trasferendo all'estero) e le scorie di una vecchia centrale che ha funzionato male e a singhiozzo per 5 o 6 anni, non sarà certo contento di un ritorno del nucleare?.
Resta l'assurdo, affonda Poggio, di una ?Italietta? spaccona e arrogante che non sa stare al mondo. Mentre il mondo (ONU nelle Conferenza sui Cambiamenti Climati, gli scienziati che con Al Gore hanno appena ricevuto il Nobel) si sta facendo strada la necessità di promuove l'effcienza energetica e le energie rinnovabili, noi in controtendenza con tutto il mondo occidentale, decidiamo di tornare a fare centrali nucleari".
E per questo: "Anche contro questa italietta scendiamo in piazza il 7 giugno, una manifestazione già prevista, che resta soprattutto contro i cambiamenti climatici: ?In marcia per il clima?, ma che coglierà l'occasione anche di dire no all'atomo insieme a un centinaio di associazioni, unite dietro un grande striscione: ?+ efficienze e solare, che c'azzecca il nucleare??
(FONTE: Zeroemission.TV) | [continua sulla fonte orginale...] |
Un progetto di Arte della Litopuntura, ?oltre i confini?? di Marko Pogacnik
Introduzione di Helmut Manzenreiter sindaco di Villach (Villaco)
La città di Villach, vanta un ruolo di primo piano nell'ambito della tradizione di Paracelso. Paracelso - che ha vissuto e svolto la propria attività a Villach - viene da sempre identificato come simbolo d'unione totale e spirituale, tra la natura e l'uomo.
Il mondo visto "come segretezza che tende verso la luce" è un elemento di fondamentale importanza nella concezione globale del mondo in Paracelso. Egli scriveva: "Attraverso segni esteriori ed analogie, noi uomini percepiamo tutto ciò che si trova sulle montagne. Nessun monte, nessuna roccia è così ampia da riuscire a celare ciò che sta al suo interno; l'uomo riesce comunque ed in ogni caso a percepirlo. Tutto ciò è possibile solo attraverso segni precisi?".
La litopuntura "Alpenstern" è il primo progetto artistico di Marko Pogacnik ad avere questo carattere "transalpino"; esso si rifà alla profonda percezione che della natura ha Paracelso, secondo il quale la natura ha "posto segni ovunque". E' proprio per svelare questo insieme di segni della natura che è necessario riconoscere l'esistenza di una concatenazione.
La "Stella delle Alpi" unisce cinque paesaggi alpini europei e quattro culture diverse, integrandole in una nuova visione dell'arte; essa si propone quale strumento di unione tra l'uomo e la natura, diventando allo stesso tempo anche strumento di connessione fra la vita e la conoscenza.
Progetto Litopuntura "Stella delle Alpi"
L'Alpenstern (Stella delle Alpi) è un'opera d'arte di vaste proporzioni che intende unire tra loro cinque zone alpine di Italia, Germania, Slovenia e Austria, per creare una rete di legami reciproci favorendone allo stesso tempo gli scambi culturali. Attraverso tale rete la fascia alpina orientale dovrebbe vedere così aumentare la qualità della sua energia vitale ed il rafforzamento della propria stabilità interna.
Per raggiungere tale scopo viene adottata l'arte della ?litopuntura". Con questa definizione ho indicato, verso la metà degli anni ottanta, un metodo di guarigione ecologica e di ricerca di un equilibrio armonioso dello spazio paesaggistico, simile all'agopuntura per il corpo umano. La litopuntura consiste fondamentalmente nell'installazione e nell'esatto allineamento di colonne di pietra, lungo le "linee di energia" o sui "punti di energia" di una determinata zona.
Sulle colonne vengono incisi segni plastici che io chiamo "cosmogrammi". Nell'ambito del progetto Alpenstern, le colonne di litopuntura vengono disposte lungo due linee di energia, definite "meridiani di agopuntura della Terra". Generalmente esse vengono chiamati "ley lines". Queste linee di energia agiscono da distributori delle forze vitali sulla superficie terrestre. Ognuna di esse corre in una direzione ben distinta - in maniera più o meno diritta ed adattandosi alla conformazione del paesaggio. Il progetto Alpenstern si fonda su due di queste linee di energia, che si intersecano l'una con l'altra, nei pressi di Villach (a Kerschdorf, nella valle del Gail). Una di queste corre attraverso lo "Stadtpark" di Villach. Nell'ambito del progetto di litopuntura organizzato a Villach nel 1995 essa è già stata contrassegnata mediante la deposizione di una pietra. In direzione est essa attraversa Maribor (Slovenia) e verso ovest Merano (Italia). A Kerschdorf essa viene intersecata da una seconda Ley lines che pulsa quasi esattamente in direzione sud-nord e che attraversa lungo il percorso due paesaggi lacustri: quello del Lago Bohinj (in Slovenia) e del Chiemsee (in Germania). Nell'ambito del progetto Stella Alpina sono state poste quattro colonne di litopuntura lungo le due Ley lines, la quinta invece è stata collocata sul loro punto di intersezione. Dal punto di vista delle vibrazioni, esse sono state collocate in modo da entrare in risonanza l'una con l'altra ed in modo tale da costruire un'opera unitaria, benché esse distino fra loro rispettivamente 200 e 360 Km. Ognuna delle cinque colonne proviene da una cava di pietra diversa, sempre la più vicina al luogo in cui la colonna è stata collocata. Mia moglie Marika ed io, insieme, abbiamo inciso su ogni pietra di litopuntura un cosmogramma che rispecchia l'essenza della zona nella quale è stata collocata. Il progetto Stella Alpina è stato promosso è finanziato dalla città di Villach, anche in considerazione del fatto che Villach è stata nominata "prima città alpina dell'anno". Per la realizzazione dell'opera è stata fondamentale la collaborazione degli altri quattro comuni: Gstadt, Bohinj, Merano e Maribor.
Marko Pogacinik, Sempas 13.09.1997
Villaco (Villach)
L'originario insediamento celtico di "Bilachinium" è stato in seguito romanizzato. Villaco viene citata per la prima volta in documenti risalenti all?anno 878; nel 1240 viene elevata a rango di città. Trattasi di una moderna città a forte sviluppo economico, vanta un'intensa attività turistica e rinomate stazioni termali (Terme Warmbad Villach). Conta 56,688 abitanti e sorge a 501 m di altitudine sul livello del mare, in una regione attraversata dalla Drava.
Per la Terra è un paesaggio che incarna il concetto di "qualità dell'equilibrio". Secondo me si tratta di un sottile organo di equilibrio del nostro pianeta, che è qui localizzato. Questo organo ha la forma di un asse di forza proveniente dal centro della Terra, che si dirige, attraverso un punto ben preciso, in direzione del cosmo (Tale punto si trova dietro alla Westbahnhof presso il "Marxrain"; nel 1995 è stato contraddistinto da una colonna di litopuntura). L'asse di forza è sovrastato da una cupola di luce dal diametro di 14 Km. Assieme a due triangoli di forza essa tiene ancorato l'organo di equilibrio terrestre al paesaggio locale. La linea di energia sulla quale sono poste le pietre di litopuntura a Maribor e Merano corre attraverso lo "Stadtpark", dietro alla chiesa evangelica. Essa è già stata contrassegnata nel 1995, nell'ambito del progetto " Litopuntura Villaco" con una colonna di litopuntura dello scultore Joachim Hoffman. La colonna di litopuntura centrale, che indica il centro della "Stella delle Alpi", è scolpita in marmo di Krastal ed è situata a 20 Km da Villaco, nei pressi della camera mortuaria di Kerschdorf in territorio comunale di Notsch im Gailtal, nel distretto di Villach.
Gstadt / Chiemsee
Rinomata località turistica sulla riva settentrionale del Chiemsee in Baviera. Il suo porto è punto di partenza per visitare le isole Fraueninsel e Herreninsel ("Isola delle donne" e "isola degli uomini), ha un?altitudine di 530 m sul livello del mare.
Gstadt offre una splendida vista sul Chiemsee e sulle sue famose isole: isola delle donne e isola degli uomini. Esse vengono così chiamate perché ospitavano un tempo due antichi conventi, uno femminile (fondato nel 772) ed uno maschile. La polarizzazione maschile-femminile delle due isole corrisponde al ruolo energetico-vitale che esse svolgono. Nell'isola delle donne ho percepito l'esistenza di un "cratere", che racchiude l'energia terrestre proveniente dalle profondità della Terra e che si riversa a ventaglio sul paesaggio. Al contrario, sull'isola degli uomini ho percepito di una "colonna di energia" proveniente dalle altezze cosmiche, che si riversa poi sulla Terra. L'irradiazione di questa colonna, si sviluppa su un altipiano leggermente elevato situato sul margine meridionale dell'isola e circondata da un vallo di origine celtica. L'equilibrio tra le forze terrestri e le forze cosmiche è sostenuto da un punto di vista emozionale, dal carattere lacustre del paesaggio locale. La colonna di litopuntura è in pietra di marmo proveniente dalle pendici dell'Untersberg (salisburghese). Essa è collocata nei pressi del porto, sulla riva del lago.
Lago Bohinj
Situato ai piedi della Alpi Giulie, il Lago Bohinj è una delle due sorgenti del fiume Sava. E' una tranquilla località di villeggiatura situata nel comune di Behinjska Bistrica, a 512 m s.l.m.
Sul piano spirituale io percepisco il Lago Bohinj come un luogo di trasformazione. Dal punto di vista paesaggistico questa caratteristica si manifesta attraverso i mutamenti del fiume Sava che, con una violenta cascata, sgorga ad ovest (Savica) per poi trasformarsi nella quiete del lago e diventare nuovamente ad est, un fiume impetuoso. Sul piano interiore, il Lago Bohinj rappresenta le trasformazioni attraverso le quali devono passare tutte le forme di vita, quando si trasferiscono da una dimensione dell'essere in un'altra (come ad esempio nel processo di incarnazione o di materializzazione). Se si considera il piano vitale, la parte sud del lago è cinta da una corona di cinque centri di forza femminile (yin), le cui forze, riunite, salgono nell'atmosfera sotto forma di spirale. A questo modo esse vengono distribuite sul paesaggio circostante in maniera tale che il paesaggio venga nutrito dalla caratteristica femminile della mutazione.
La colonna di litopuntura proveniente dalla cava di Hotvlje e si trova sopra la sponda del lago, ad ovest della Chiesa dello Spirito Santo.
Maribor
Città universitaria situata sulle rive della Drava, tra la Stiria e la Slovenia, Maribor venne elevata a rango di città nel 1254. Nel XV secolo divenne città fortificata contro le invasioni turche. A partire dal XIX secolo conobbe un rapido sviluppo economico grazie alla favorevole posizione, è a 274 m s.l.m.
Maribor deve il suo nome ad un castello (in tedesco: Marburg) che si ergeva sulla cima di un erto colle a forma piramidale. Il colle, infatti, è chiamato "la piramide". Nel corso dei secoli il castello è andato distrutto fino a scomparire completamente; la piramide ha riacquistato così, nel cerchio dell'energia vitale, la sua funzione di collegamento tra le forze cosmiche e le forze terrestri. Questa funzione si ripercuote all'interno del paesaggio cittadino di Maribor; infatti, vi è sulla piazza principale un centro di forza indicato da un'alta colonna mariana, nel quale si sviluppa un trasferimento di energia. La colonna mariana indica l'ombelico della città, "onphalos". Da qui si dipartono a stella, nel paesaggio circostante, le linee d?energia.
La colonna di litopuntura è scolpita in granito di Pohorje e si trova sulla strada d?accesso alla città, in direzione di Ljubljana.
Merano
Il nome della città compare per la prima volta in documenti dell'857. Merano fu, fino al XV secolo, capitale del Tirolo. A partire della meta del XIX secolo è divenuta un'apprezzata località termale. Si trova ad un?altitudine di 325 m s.l.m.
Il bacino di Merano si trova al centro delle Alpi, che raggiungono in questa zona altitudini di 3500 m; la località gode, di un clima tanto mite da consentire facilmente la crescita di piante mediterranee. Secondo me, la straordinaria fertilità della regione è dovuta al fatto che il bacino di Merano è costituito da una vasta area sulla quale si riversano le forze vitali della Terra. In tutto il paesaggio si innalzano vortici di forza vitale che si distribuiscono sulle superfici circostanti. Il nucleo da cui si irradia questa forza vitale è situato nel centro storico di Merano. La zona su cui si riversa il raggio di energia, del diametro di 12 km, è mantenuta in equilibrio da due raggi di forza cosmica, che - concentrati sulle cime di due monti - si riversano all'interno della zona d?irradiazione. Il fuoco del primo dei due raggi si trova sul "Segenbuhel, sopra la città vecchia, ed il secondo sul "Hohen Tann" situato proprio di fronte.
La colonna di pietra proviene dalla Val Venosta (Laser Marmor) ed è collocata nei pressi della stazione ferroviaria, in Piazza Mazzini.
pubblicato per gentile concessione dell'autore Marko Pogacnik, foto di Marika Pogacnik
| [continua sulla fonte orginale...] |

Da Repubblica on line http://www.repubblica.it/ 12 marzo 2008 Due cetacei non riuscivano a ritrovare la via per tornare al largo Il delfino producendo suoni li ha guidati in mare aperto L'impresa del delfino Mokoporta in salvo capodogli arenati L'esperto: "Mai visto niente di simile. Ho provato per giorni a spingerli in mare"
L'impresa del delfino Mokoporta in salvo capodogli arenati WELLINGTON - Un delfino è riuscito a guidare e portare a largo due capodogli che si erano arenati sulla spiaggia di Mahia, sulla costa orientale di North Island, una delle isole maggiori della Nuova Zelanda. L'esemplare femmina di delfino tursiope, che i frequentatori della spiaggia hanno soprannominato Moko, è riuscita a comunicare con i due cetacei (capodogli pigmei) che rischiavano di morire sulla spiaggia, e a salvarli portandoli lontano dalla terraferma. "Non ho mai assistito a una cosa del genere, è stupefacente", ha raccontato Malcolm Smith, funzionario del Conservation Department. Smith ha raccontato che lunedì i capodogli si erano arenati più volte, malgrado i suoi tentativi - tutti falliti - di farli allontanare dalla spiaggia. I cetacei, un esemplare femmina di tre metri e il suo piccolo di un metro e mezzo, erano disorientati, apparentemente disturbati da un banco di sabbia vicino alla spiaggia e non riuscivano a ritrovare la via per il mare. "Per un'ora e mezzo ho provato a spingerli in mare, ma erano riluttanti a lasciare la banchina", ha continuato. "Erano esausti", ha detto, "e io ero arrivato al punto che credevo di non farcela più, avevo fatto del mio meglio". A quel punto è arrivata Moko, abituata a nuotare tra i bagnanti, ad avvicinarsi alle barche per farsi accarezzare e a spingere con il muso i kayak. Il delfino ha cominciato a produrre suoni e a comunicare. "I capodogli sono riusciti a stabilire un contatto e Moko li ha scortati per circa 200 metri fino al margine del banco di sabbia", ha raccontato Smith, "poi ha fatto una virata attraverso un canale abbastanza stretto e li ha scortati in mare". Da allora i due cetacei sono rimasti lontani dalla spiaggia di Mahia, dove ogni anno si arenano una trentina di balene, la maggior parte della quali non riesce a salvarsi. "Non so se la prossima volta che una balena si arena riusciremo a fare tornare Moko", ha concluso l'esperto, "sicuramente stavolta ha salvato la giornata a noi e la vita ai due capodogli".
| [continua sulla fonte orginale...] |
| Tornare a correre, sorridere, camminare, dormire, ballare?.: oramai sono 15 anni che ognuna di queste azioni le eseguo con tremenda difficoltà, ormai sono giorni e giorni che la malattia ha preso il sopravvento, vivo le giornate offuscate, oscurate dal dolore, i muscoli rispondono a fatica, lo sfiancamento predomina, il corpo ?brucia?. Mi rifugio solo nel cibo, nel ?vomitare? tutto e di più per i forti dolori addominali, cerco rifugio nelle persone che mi sono accanto, ma mi sento ormai troppo stanco anche nel chiedere aiuto. A volte (forse non a volte ma molto spesso) mi chiedo se tutta questa sofferenza abbia un senso, un significato e se veramente qualche essere superiore è consapevole di tutto ciò oppure si limita ad osservare in maniera distaccata e cinica. Sento di aver terminato le energie e le mie forze. Ho combattuto troppo, mi hanno bombardato ed imbottito di farmaci. Reagire e piangere serve a poco o niente: ha vinto LEI, ha vinto la Bestia. Neanche il mio sorriso "bugiardo" riesce più a proteggermi.....Vorrei solo chiudere gli occhi, dormire per ore, ore ed ore e svegliarmi come quando ero bambino con la voglia di ?mangiarmi? il mondo intero, di sorridere al Sole e non fuggire più da esso, di ?divorarmi? la Vita. Di vivere e non ?sopravvivere? più. | [continua sulla fonte orginale...] |
Lo so che da un po’ la mia presenza qui è molto molto esigua, ma la mia vita è stata “sconvolta” da un magnifico uragano… eccola qui! Questa che vedete è Valeria Morgana, nata il 22 agosto 2007, con circa dieci giorni d’anticipo (la foto è del suo secondo giorno di vita…)!!! L’aspettavamo per fine agosto, i primi di settembre, ma la cucciolotta della zia (.. scusa mamy, ma lo sai, no???) aveva grande fretta e così ha pensato bene di accellerare i tempi! In sole tre ore e mezza di travaglio (al quale ho assistito quasi completamente… ) è venuta alla luce questo piccolo splendore! Alla nascita era la bellezza di 3,235 grammi… ora, sabato sarà il suo complemese, stiamo per arrivare ai 4 kg… e si sente!!! Quest’evento sta riempiendo tutte le mie giornate e ogni minuto del mio tempo libero è dedicato ad “occuparmi” di far visita alla mammina e alla sua dolce stellina! Mi “perdonate”, vero? ;D | [continua sulla fonte orginale...] |
Martedì prossimo, 11 settembre alle ore 21:00, la Dr. Paola Maffi responsabile dell?Unità Funzionale Medicina Trapianti del San Raffaele di Milano, sarà ospite di Portale Diabete su Le Chat, dove dialogherà con tutti voi pazienti ed il tema trattato sarà: “Trapianto di isole: mito e realtà“. Se volete anche prepararvi leggendo qualcosa in merito, non avete che da andare a questa pagina e leggere ;). L’argomento è interessantissimo e se state anche solo pensando a questa possibilità, vi consiglio di NON mancare! Per chi se la fosse persa, ecco qui la trascrizione effettuata dalla solita mitica e meravigliosa Daniela D’Onofrio! Buona lettura! | [continua sulla fonte orginale...] |
La Setta Scientology approfittando delle controverse clausole del Digital Millenium Copyright Act, ha citato Google ingiungendo al motore di ricerca di non includere più tra le sue referenze tutti i siti anti-Scientology che, secondo la setta, violano la proprietà intellettuale della ?Chiesa di Scientology?. Sempre più agguerrita, la setta minaccia seriamente la libertà di opinione, almeno per quanto concerne la conoscenza della setta medesima. Per ora. E per il futuro?
Tra i siti colpiti dalla censura imposta da Scientology vi è Xenu.net che ha raccontato di aver ricevuto una lettera da Google in cui era scritto: ?Abbiamo rimosso alcuni specifici URL in risposta ad una notifica?. Se non avessimo rimosso questi URL saremmo stati soggetti a denuncia per violazione di copyright, senza riguardo ai relativi meriti?
I due siti fortemente critici nei confronti della Chiesa creata da Ron Hubbard grazie ad una legge che dovrebbe tutelare il diritto d?autore ma in realtà limita la libertà degli individui sono spariti dal database di Google, il motore di ricerca più utilizzato su internet.
Non è la prima volta che la Chiesa usa la ?forza? per fermare i suoi oppositori. Già nel 1995 Scientology denunciò uno dei suoi membri che aveva iniziato ad inviare su internet dati ed informazioni che mettevano in cattiva luce la setta, anche quella volta Scientology riuscì a convincere i giudici a sequestrare il computer del membro ribelle e ad impedire la diffusione di quelle informazioni, poi toccò al Washington Post, che in un suo articolo aveva giustappunto raccontato la storia di quel membro ribelle e del suo computer sequestrato, riportando tra l?altro stralci della pubblica sentenza emessa dal giudice.
Ma gli attacchi di Scientology non si fermano ai soli Stati Uniti, un internet provider Olandese ha affermato di essere stato ?perseguitato? per anni dalla setta, la sua colpa naturalmente era quella di ospitare un sito anti-Scientology.
Se desiderate reperire ulteriori informazioni serie ed obiettive riguardo al ?credo? di Scientology potete leggere quanto riportato su Wikipedia, che definisce Scientology la più grande truffa del secolo ed il suo fondatore un imbroglione cosmico. | [continua sulla fonte orginale...] |
Tempo di viaggi e di partenze!!! Siccome molti (moltissimi) di voi mi stanno chiedendo più o meno la stessa cosa, ossia come comportarsi (essendo affetti da diabete) prima di partire per un bellissimo (e meritato) viaggio, ho deciso di dare una risposta sul blog, facendone un post d’interesse pubblico! I problemi da affrontare durante una vacanza possono essere ovviamente mille e più, ma questo vale anche per i NON diabetici. Per noi, comunque, le partenze andranno sempre programmate con un certo anticipo, questo per poter predisporre tutto il necessario, indispensabile, prima di affrontare un certo tempo (qualunque esso sia) lontani da casa nostra, dal nostro medico e dal “caro diabetologo”! Il primo problema sorge ovviamene sulle scorte di medicinali da portare con sè. Vi ricordo innanzitutto che il diabete è una malattia MOLTO diffusa e questo permette, in ogni caso, di viaggiare sempre con una certa tranquillità e certezza di poter trovare, quasi ovunque, l’insulina che adoperate e tutto il necessario per potervela somministrare. Detto questo, che fare? Io solitamente porto sempre con me (dall’Italia) tutto il necessario per il periodo che passerò all’estero. Calcolo le dosi d’insulina (con un certo margine in eccesso, ovviamente) e lo stesso faccio per tutti i presidi utili e necessari al monitoraggio e alla somministrazione (sempre in eccesso… “n’sisammai”). Non ho mai portato più di un reflettometro (ma conosco diabetici che lo fanno sempre di prassi… su questo punto vedete voi). Per alcuni di voi però questo potrebbe rappresentare un problema, perchè la somministrazione dei vari presidi nella vostra regione avviene solo in farmacia ospedaliera, nonchè in modo programmato. Parlatene sempre con il diabetologo e spiegate la situazione. Nella mia regione è il medico di base a prescrivermi, quando mi presento da lui (normalmente una volta al mese) tutto quello che mi serve, e io vado in una qualsiasi farmacia a ritirare il tutto! Se poi il nostro viaggio comporta anche delle tratte in aereo, come ben sapete dopo l’ormai fin troppo famoso 11 settembre, i dispositivi anti-terrorismo sono diventati molto rigidi e avere con sè materiali liquido e appuntito (insulina…. aghetti… pungidito…) sembra impossibile. Così ovviamente non è, per noi ID. Il diabetologo vi DEVE rilasciare un documento (possibilmente tradotto in più lingue, ma quantomeno in italiano e inglese) dove si attesta il vostro stato di diabetici insulino-dipendenti e la necessità di avere SEMPRE CON VOI tutto il necessario a poter fare quanto utile a mantenervi in vita (durante il mio ultimo viaggetto, in Brasile, alla partenza da Malpensa verso Parigi, la signorina della Air France mi ha chiesto “A cosa le servono tutti questi preparati?” ed io ho risposto con estrema tranquillità “Per VIVERE?”… anche perchè non avevo ben capito cosa volesse sapere… ma la realtà è davvero quella, poi, non credete??!!)! Questo significa che TUTTA l’insulina che porterete con voi, comprese le striscette per il reflettometro e le scorte di aghi ecc. ecc. DEVONO salire a bordo con voi sull’aereo, e MAI venire rinchiusi in bagaglio (ricordate che volerete molto in alto con temperature esterne assai basse, le stive bagagli possono anche andare a temperature troppo basse per l’insulina, rendendola poi, così, inutilizzabile!!!). Anche perchè se un paio di mutande e delle magliette si possono comprare velocemente ovunque in caso di smarrimento bagaglio, lo stesso non può dirsi per tutto quello che vi serve per mantenere le glicemie a valori normali… o quanto più possibili tali! [Piccola indicazione su come ho fatto io per tutti i voli verso il Brasile?!!? Dopo i primi tentativi mal riusciti sull’avvertire della presenza del diabete nella mia vita, ho deciso di mettere la carta del diabetologo dentro al passaporto e l’ho sempre consegnata al controllo biglietti & C in questo modo, senza dire nulla. Spesso non me l’hanno neppure “calcolata”, ma alcuni la leggono e la rimettono a posto… Nessuno mi ha mai chiesto di vedere cosa sto trasportando nel bagaglio a mano relativamente alla patologia. In caso qualcuno avesse protestato sul fatto che non li avessi avvertiti, avrei sempre potuto dire: “Ma se l’indicazione era nel passaporto in bella vista?”… ] C’è poi l’inghippo dell’assicurazione sanitaria… Se viaggerete in Europa portate semplicemente con voi la nuova tesserina sanitaria (quella rigida, tipo bancomat) [qui l’elenco dei paesi - in basso - dov’è valida] che sostituisce il vecchio modello E 111 e che vi basterà presentare nella struttura sanitaria, in caso di necessità. Diverso è il caso di viaggi fuori dalla CEE. Per mia esperienza personale posso dirvi che sono pochissime le compagnie assicurative che ci tutelano, essendo noi soggetti ad alto rischio. Se le vostre vacanze sono organizzate da un Tour Operator, solitamente l’assicurazione è compresa ed è per tutto il vostro gruppo. Se invece vi organizzate da soli, dovrete stipulare di vostro conto un’assicurazione che vi copra almeno per eventuali infortuni, che non sono legati alla patologia diabete. Qui la cerchia si restringe. Fatevi aiutare dalla vostra agenzia viaggi di fiducia, sicuramente troveranno la soluzione per voi! E per il trasporto dell’insulina fuori dal frigo? Esistono borsette termiche (tipo le classiche borse frigo da spiaggia, in tessuto morbido) dalle dimensioni più ridotte e con la possibilità di inserirvi anche un “ghiaccetto” (… non so come si chiamano ma li vedete nella foto qui a fianco, avete capito, vero, di cosa parlo?!) che vi possono essere molto utili (attenzione solo a non posizionare l’insulina a contatto diretto con il “ghiaccetto”… potrebbe alterarne l’effetto per sempre, rendendola inutilizzabile). Molto, ovviamente, dipende da dove stante andando e dal tipo di vacanza che farete. Io per le “vacanze brevi” (2-3 settimane) ho sempre tenuto l’insulina con me, a temperatura ambiente (ma non sotto il sole cocente, ovviamente!!!). Anche per l’ultimo viaggio (Brasile) ho fatto così! Una mia cara amica che due anni fa ha attraversato non ricordo più quale deserto africano con la jeep, si era procurata un “frighetto portatile” da tenere attaccato con l’attacco dell’accendi-sigari e la cosa le è andata benissimo. Serve sempre fare una precisa valutazione della possibile temperatura nel luogo che si intende visitare, prima di scegliere come comportarsi! Appena ho un altro po’ di tempo, aggiorno con altri suggerimenti… intanto ditemi cos’altro volete sapere! | [continua sulla fonte orginale...] |
Già alcuni anni fa (era il dicembre 2004… sembrano passati "secoli"!!!) ho assistito ad una conferenza del Dott. Antonio Ceriello (diabetologo in forze presso l’Università degli studi di Udine e che lavora anche in Gran Bretagna alla Warwick University e negli Stati Uniti all’Oklahoma City University) intitolata "Iperglicemia e memoria cellulare" dove quest’ultimo faceva un’ampia carrellata su quella che lui stesso aveva definito la "memoria metabolica", ossia quel particolare meccanismo che una volta innescato pare "non lasciare molto scampo" al cambiamento e del quale, anche se in termini non scientifici, molti diabetici tipo 1 sono da sempre "inconsciamente" consapevoli! Alla conferenza cui partecipai (e riporto tutto quanto in termini meno tecnici possibili, mi scuso fin da ora con eventuali competenti in materia per la mia semplificazione) il dottor Ceriello spiegò come, in fisiologia (e questo vale per chiunque, non solo per i diabetici, ovviamente) tutto quello che noi mangiamo (proteine-grassi-carboidrati) viene trasformato, alla fine di vari processi, in Acetil-Coenzima A (Acetyl-CoA) che entrando nella cellula (nel mitocondrio per precisione, ossia nella sua "centrale energetica") fa sì che venga prodotta l’energia respiratoria indispensabile alla vita e che porta, in seguito, alla produzione del conosciuto ATP, l’energia usata dai muscoli. Ed è proprio grazie alla presenza dell’ossigeno che noi possiamo produrre (tramite un lungo e complesso preocesso) 32 molecole di ATP (mentre in assenza di ossigeno la sua produzione sembra scendere a sole 2 molecole!!!). Purtroppo questo processo crea un prodotto di scarto, di cui tutti abbiamo già sentito parlare: la produzione di radicali liberi dell’ossigeno! Se ci alimentiamo in modo corretto (nelle quantità soprattutto, intendo) tutto procede bene (nonostante la produzione di scarto di cui vi ho detto), ma se esageriamo nelle quantità alimentari introdotte questo sistema entra in "corto circuito" producendo grandissime quantità di radicali liberi! Uno dei maggiori "innescatori" di questa produzione massiccia si chiama PKC!!! In un diabetico questa produzione di radicali liberi eccessiva innesca una serie "infinita" di altri meccanismi dannosi alla cellula e che portano, nel tempo, allo sviluppo delle complicanze! Nel 1990 un esperimento effettuato sempre in america aveva dimostrato come alcune cellule di vasi sanguigni messe a crescere in una soluzione con 5 mg/dL di glucosio per quattro settimane ed altre cellule, invece, poste in una soluzione di 30 mg/dL di glucosio per due settimane e poi alle stesse condizioni delle prime, nonostante le cellule del secondo gruppo fossero stata poi riportate alle stesse condizioni del primo gruppo, non si interrompesse il processo di "deteriorizzazione" e la grande produzione di radicali liberi (insomma il PKC restava attivo e quindi la memoria metabolica rimaneva intatta!). All’epoca la conferenza terminava sull’ipotesi di ricerca per trovare qualcosa che potesse "spegnere" questi attivatori della memoria (il PKC in primis) e pareva, da quanto ci aveva raccontato il Prof. Ceriello, che esistesse una sostanza (MntApb) attualmente presente negli ace inibitori saltamici - farmaci utilizzati per abbassare la pressione sanguigna o per prevenire il danno renale nei diabetici - che avesse proprio questo tipo di capacità. Adesso che gli studi sono proseguiti, ovviamente, e la ricerca effettuata su topolini (oltre che su colture di cellule endoteliali) ha mostrato come la modificazione nei mitocondri sia avvenuta già dopo due SOLE settimane d’iperglicemia (!!!!),e questo ha evidenziato con certezza come alcune sostanze antiossidanti siano state in grado di "spegnere" questa memoria metabolica. Tra questi soprattutto l’acido lipoico (di cui intendevo parlarvi a breve…) è quello che meglio di tutti si è dimostrato capace di far regredire i danni riscontrati, mentre la sola insulina non è stata capace di azzerare la memoria metabolica, una volta instaurata!!! Grazie a questo studio è ora chiaro che è necessario intervenire con i farmaci ipoglicemizzanti (sul diabete tipo 2) il prima possibile per aiutare così l’abbassamento più rapido e stabile della glicemia. "Ancora non si sa - afferma Ceriello - dopo quanto tempo il danno metabolico si instaura nell’uomo ed è anche possibile i tempi siano più lunghi che nel modello sperimentale e nell’animale, ma è necessario valutarlo con precisione con ulteriori studi. Stiamo anche valutando nuove molecole che specificamente possano "staccare" le molecole di glucosio dalle proteine dei mitocondri, che costituirebbero la migliore terapia della causa della memoria metabolica". Tutto lo studio, per chi fosse interessato, è stato pubblicato sull’ultimo numero di Diabetologia, la rivista della Società Europea di Diabetologia. Fonte: Molecularlab e mia presenza diretta alla conferenza! (more…) | [continua sulla fonte orginale...] |
Partendo da cellule staminali adulte prelevate dal cordone obelicale, si è riusciti ad ottenere cellule pancreatiche capaci di produrre insulina! Ecco cosa sono riusciti a fare alcuni ricercatori dell’University of Texas Medical Branch, in collaborazione con l’Institut Universitarie de Tecnologie di Montpellier, assieme alla Mayo Clinic e con la University of Newcastle Upon Tyne, tutto pubblicato on line su Cell Proliferation. Come? Hanno prima fatto crescere molte cellule staminali prelevate da cordone ombelicale, e poi hanno "aiutato" la loro trasformazione, facendole prendere le sembianze e le funzioni che hanno normalmente le Isole di Langerhans, quindi produrre insulina!!! Randall Urban (che ha coordinato questo studio) afferma che grazie a questa ennesima "conferma", la possibilità di produrre (un domani, sia chiaro!!!) insulina e poter così aiutare chi è affetto da diabete tipo 1 (ne conoscete qualcuno?? ;D ) si avvicina! Certo, ci vorrà ancora molto tempo, ma l’ottimismo impera… tranne che nella comunità scientifica, che (come faccio spesso anche io) ribatte la necessità di maggior prudenza nella divulgazione di questo tipo di novità, visti gli scarsi risultati passati ottenuti da simili ricerche! Tratto da Molecularlab. (more…) | [continua sulla fonte orginale...] |
| Non che in pieno inverno siano messi nella naftalina, ma certo l?estate è la loro stagione naturale. Mi riferisco all?occhiale da sole, diventato un accessorio moda fondamentale per un look da Star o quantomeno per chi ama l?accessorio che fa moda, ma non solo. Ci sono in commercio occhiali per tutti i gusti e per tutte le tasche, e non esiste stilista che non abbia ideato una propria linea di occhiali, naturalmente per le tasche delle vere Star. Ci ha provato come ricorderete Lapo Elkann che con grande ( forse eccessiva) enfasi ha firmato una sua linea di occhiali, Seven, in fibra di carbonio messi in commercio alla cifra di 1007 euro. Decisamente discutibile il prezzo ma non la linea che personalmente ho trovato piacevole e originale: volutamente ampia e avvolgente. D'altronde questo tipo di occhiale è, da sempre, quello preferito dalle Star probabilmente perché da una certa copertura e invisibilità. La tendenza è anche quella di armonizzare il colore delle lenti con quello della montatura anche se alcuni vanno contro tendenza creando veri e propri contrasti cromatici, è il caso ad esempio di Miss Sixty che propone un occhiale bicromatico rosso cupo e verde pisello. Cavalli invece propone un occhiale con lenti rosa e piuttosto elegante, molto belli anche gli occhiali firmati Versace e Gucci entrambi hanno una montatura ampia squadrata e con i marchi ben in vista. I mitici Ray Ban anch?essi con una montatura bicolore un po? deludono. Come avrete capito occhiali in commercio ce ne sono tantissimi veramente per tutti i gusti. Una curiosità esistono anche occhiali per sposi: Love & di Daniel Swarovski Crystal Eyewear, si possono personalizzare con l?incisione del nome degli sposi e la data delle nozze. Idea regalo. Se siete tra coloro che non possono fare a meno di questo accessorio dal 9 al 12 maggio si terrà a Milano Mido ossia una mostra internazionale di ottica, Optometria e oftalmologia dove verranno esposte le tendenze attuali e future. Tiziana Piras - Redazione Tomshopper.it 05/05/2008 |
|
|