Natura e Salute sospendere ciclo mestruale con progesterone

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Per la prevenzione e Hangover Cure:
Thistle prendere il latte durante il giorno si sta uscendo, e di nuovo il giorno successivo. Dosaggio usuale è 1 capsula, due o tre volte al giorno. Ricorda anche di bere molta acqua per aiutare il vostro fegato.

Thistle latte è di solito presa solo quando c'è un problema di salute, piuttosto che come una misura preventiva, come healhy Fegato non ha bisogno di stimolazione costante. V. Dente di leone root per un quotidiano Fegato Tonic.

Thistle latte si pensa che sia unico per la sua capacità di proteggere il fegato, che non hanno un equivalente nel mondo farmaceutico di droga, ed è stato approvato nel 1986 come trattamento per una malattia al fegato. E 'ampiamente usato per il trattamento di epatite alcolica, grassi alcoliche fegato, cirrosi, fegato e avvelenamento da epatite virale. È stato inoltre dimostrato di proteggere il fegato nei confronti di farmaci come ad

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Pianti colereticas e colagogas: Alcachofera, Boldo, Rosmarino, Dente di Leone, Timo, Fumerebbe, Milenrama, Bardana, Assenzio, Cicoria, Helenio, Helicriso, Agrimonia, Lavanda, Camomilla dolce, Melissa, Menziona, Menta, Salvia, Ortica verde, Celidonia.

BOLDO, Peumus boldus Molina,

Pianta originaria delle Ande Cilene. Si impiegano le foglie.

Contiene circa 20 alcaloidi, derivati di aporfina. Il principale, la boldina, esiste in una percentuale prossima al 30 percento del totale. Altri alcaloidi (reticulina) isocoridina, sparteina, eccetera. Contiene essenza ricca in cineol, p-cimeno, eucaliptolo ed ascaridol. Contiene anche flavonoides, pneumosido e boldosido, materie minerale, acido oegánicos, glúcidos e lipidi.

La sua azione principale: stimolante digestivo, colerético e colagogo.

Inoltre, azione diuretica, azione sedativa del sistema nervoso, dovuto alla boldina, azione antihelmíntica (ascaridol).

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1. Casseruola di Finocchi: , 04 porzioni,
Ogni porzione: Calorie 287 / Glúcidos 49 gr. / Proteine 16 gr. / Grasso 3 gr. / Fibra 5.1 gr.

Ingredienti:
200 grammi di fagioli neri
2 finocchi
1 cipolla
3 cipolle cinesi
2 denti di aglio
1 peperone rosso
1 cucchiaiata di olio di oliva
3 tazze di brodo di verdure
1 ramo di timo fresco
2 foglie di alloro
2 carote

Preparazione:
Inzuppare i fagioli in acqua fredda per 8 ore. Colarli, metterli in una pentola con abbondante acqua fredda pulita e bollirli approssimativamente 40 minuti, fino a che siano teneri. Partire i finocchi per il mezzo, ritirarli il centro con un taglio in V, appoggiare la parte piana sulla tavola e tagliare in fette fini. Pungere le cipolle ed i denti di aglio. Tagliare il peperone in cubi. Scaldare in una pentola l'olio di oliva insieme ad una cucchiaiata di brodo. Aggregare i

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Roma, 5 set. (Adnkronos Salute) - Ballerine al posto dei tacchi alti sotto le scrivanie della Penisola? La circolare della Provincia di Modena che punta a eliminare possibili motivi di infortuni, e di ...

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Da questa mattina sono anche stati attivati i nuovi numeri di telefono

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Se aderisce alla cute provoca sintomatologia dolorosa e "urticante"

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oggi va meglio del solito.....ieri sera, nonostante le abbuffate precedenti sono diminuita e mi sentivo leggera......devo continuare cosi , devo diventare migliore...perchè vedo che i risultati ci sono.. oggi torno alla solita dieta con una variante. ELIMINATO IL LATTE. mi provoca gonfiore e non mi fa digerire...se mi mancherà calcio rimedierò con i latticini...cosi al posto del caffelatte ora ho cominciato ad assumere una tazza di Kellogg's ai frutti rossi...molto buoni!!!!!!anzi, buonissimi!!!! ...ne ho mangiati un pò x cena (solo quelli) e stamattina a colazione una tazza senza niente...ora faccio cosi, spero che mangiando di piu a colazione e meno a pranzo e cena ci siano risultati migliori!
 
 
colazione: 1 tazza di kellogg's + fisique
 
 
 
 
pranzo: 1 pesca, 1 piatto di insalata, caffè
 
 
 
 
cena: insalata o aria
 
 
comincia un altro fine settimana......evvaiiiiii!!!!  *1 h cyclette  ciao a todos
 
 
 

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Un gruppo di ricercatori della Yale University (USA) ha pubblicato sulla rivista ?Journal of Child Psychology and Psychiatry? uno studio che indica una maggiore sensibilità delle m...

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disegno di ratto neibuchi del formaggioFormaggio fuso, spalmabile, formaggio grattugiato, mozzarelle, provola, stracchino, gorgonzola... Tutto di prima scelta e "genuino" garantito dai più pubblicizzati marchi nazionali.

"Fresco, cremoso, leggero..." oppure "l'alta qualità italiana" sbandierata e propinata anche all'estero.

E proprio tra quelli invece tanta robaccia purtroppo presente da anni nei frigoriferi di molti italiani e acquirenti stranieri.

Continua a leggere Cheese horror: migliaia di persone hanno consumato il formaggio spazzatura senza saperlo!...

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GeAmanti: Marko Pogacnik

Con questo scritto, ho il piacere di inaugurare una nuova sezione del blog ospitando gli scritti di vari GeAmanti, ossia di tutti quei ricercatori che innamorati di nostra Madre Terra ci stanno donando, con il loro ispirato agire una maggiore comprensione dei fenomeni e dei processi che danno ?forma? alla Vita, in questo nostro amato pianeta.
Salvatore Calì






Tramutare lo spazio della realtà
Un manifesto di Marko Pogacnik




Cos?è lo spazio della realtà

Nella sua essenza, lo spazio non è una categoria nè astronomica, nè fisica. Lo spazio non è soltanto un ambiente composto di materia, di materiali, di luce, ombre e delle loro interrelazioni. Lo spazio e? sopratutto un essere multidimensionale. E? lo spazio a rendere possibile la vita.

Lo spazio della realtà è stato via via ridotto al minimo dal pensiero razionale moderno. Dovunque ci si giri si incontra un confine: la lunghezza, la larghezza e la profondità dello spazio sono limitati, ci sono confini di Stato, c?è il limite del conosciuto e il confine che separa la coscienza dalla follia. La vita dentro e attorno a noi comincia a morire, perché non riesce più a reggere i confini fissati dal macchinario razionale dell?età del ferro. Stiamo precipitando in una crisi ecologica e psicologica.

Pensiamoci un attimo: è davvero possibile che il modo di pensare e il modo di essere dell?Uomo possa influenzare la qualita? dello spazio nella sua essenza? Si, è possibile, perchè lo spazio della realtà è soprattutto un?espressione della coscienza.
Il mito della creazione non e? che una favola, che racconta la creazione dello spazio della realtà. Lo spazio originario fu creato dalla Divinità con il grande ?big bang?, per mettere l?Universo in grado di evolvere. Successivamente, la Terra ha creato il proprio spazio, in modo da rendere la coscienza fluida capace di evolvere all?interno della materia dura. Da allora, le piante e gli animali godono dello spazio della realtà, senza avere alcuna possibilità di cambiarlo. Per l?essere umano è diverso. Lo spazio della realtà può essere sensibilmente cambiato dall?essere umano, nel momento in cui pronuncia una parola o compie un?azione; a condizione, però, che la parola o l?azione sia radicata nel campo energetico-emozionale.

Tramutare lo spazio della realtà

Le parole e le azioni dell?essere umano moderno non sono capaci di tramutare lo spazio della realta?, perche? questi, di norma, parla e agisce come un essere separato dalla vibrazione del proprio campo energetico-emozionale - dal ?campo dell?amore?. Così si riesce solo a cambiar posto alle cose.
Da millenni gli esseri umani sono vittime della stessa fame e, rispettivamente, della stessa abbondanza, sono vittime delle stesse guerre e di crudeltà continuamente ripetute. Cambiano solo le forme esteriori. La pressione sul tessuto della vita dentro e fuori di noi è ormai aumentata. La crisi prende forma.
E? maturato il tempo di scoprire l?arte della trasmutazione. La trasmutazione non è un semplice cambiamento. Include il salto quantico. Il principio della trasmutazione proviene dalla tradizione alchemica. Il suo simbolo caratteristico è la trasformazione del piombo in oro.

La mutazione dello spazio è una questione geomantica, nel senso che la realtà non può essere tramutata, se l?essere umano non collabora consapevolmente con le dimensioni spirituali, materiali, emozionali e vital-energetiche del proprio corpo e del corpo del paesaggio che lo circonda, che è un frattale della Terra intera (un frammento che ne rispecchia la totalità).
E? altrettanto impossibile tramutare le civiltà o qualsiasi altro tipo di spazio, seguendo strettamente la via della logica. Il percorso lineare della logica e il salto quantico della trasmutazione sono due concetti opposti. In quanto figlia della logica, la scienza è sempre tesa fra creazione e distruzione. Quanti brevetti utili si scoprono, altrettante armi distruttive si concepiscono. Non c?è via d?uscita da questo circolo vizioso, se non quella di cambiare le fondamenta su cui ci si basa.

In questo momento, la creatività artistica ha la priorita?, a condizione che ne diventi consapevole. L?arte non è figlia della logica, che pretende di controllare le faccende del mondo e non permette alcun cambiamento sostanziale. L?arte è figlia della follia. L?arte rende possibile il rovesciamento della coscienza e, perciò, anche la decomposizione del vecchio spazio. L?arte si basa sulla capacità di immaginazione creativa dell?essere umano, la quale, essendo di natura identica alla Parola divina, è fondamentale per la creazione.
Certo, anche l?arte può diventare schiava della razionalità, se segue la logica del linguaggio artistico, la logica delle tendenze di moda o del mercato. E non ha senso neppure criticare la razionalità. Al contrario, essa rende più chiaro il messaggio. La razionalità diventa velenosa, nel momento in cui opprime la libertà di un?esistenza multidimensionale, la liberta? di ?pazzia?- intendendo per pazzia la visione intuitiva e la libertà di percezione trascendentale. Diventa velenosa quando opprime la danza della Dea universale dentro di noi e nel creato.

Il nuovo spazio della realtà

Non si pensi che la manifestazione del nuovo spazio dipenda dalla buona volontà, della creatività artistica o dal fatto che la razionalità si metta in disparte. Molte epoche prima della nostra, il nuovo spazio della realtà fu generato da una visione angelica, come alternativa alla costituzione esistente dell?universo. Ma l?onda della sua presenza ci ha raggiunto soltanto ora.
Non è possibile governare il nuovo spazio; le sue potenzialità creative non possono essere controllate. E non ce n?è neppure bisogno. Perché il nuovo spazio della realtà può comunque esistere soltanto se è reale, giusto e sacro.
Manipolazioni, atti inconsulti o interventi superficiali sono usuali nel vecchio spazio. Il vecchio spazio della realtà, nel quale sta ancora procedendo la nostra storia, non si esaurisce, se l?essere umano che si senta coinvolto e preoccupato, non si connette con il proprio centro interiore facendo i suoi tentativi di agire.
Il nuovo spazio della realtà non può nemmeno esistere, se coloro che partecipano alla sua danza non ne sono connessi interiormente ed esternamente.
Il nuovo spazio della realtà esiste già fra di noi, ma raramente ne facciamo esperienza. Il nuovo spazio della realtà offre a tutti - persone, piante, animali e altri esseri, visibili e non - spazio sufficiente per esistere nella loro totalità, perchè vibra a diversi livelli simultaneamente, all?interno di diverse dimensioni interconnesse fra loro. Nonostante ciò, questo spazio è molto semplice, tanto semplice quanto il linguaggio della Terra.
Il nuovo spazio della realtà è uno spazio di libertà, che rende possibile la pace, anche se sprigiona tensioni creative.

Che fare?

Cosa possiamo fare perché la visione del nuovo spazio diventi realtà quotidiana?
E? necessario imparare il linguaggio che usano tutti gli esseri dell?Universo per comunicare, il linguaggio che tutto l?Universo usa per pensare. Può essere chiamato ?il linguaggio universale?, ?il linguaggio dei cosmogrammi?. E? un linguaggio che presenta simultaneamente caratteristiche verbali e non-verbali. Lo usano gli uccelli per comunicare, lo conoscono anche le montagne e i fiumi. Viene usato da angeli ed esseri elementari per parlare fra loro. Un tempo, gli esseri umani lo conoscevano come un linguaggio della natura, un linguaggio di segni divini e di rivelazione. Abbiamo bisogno di imparare questo linguaggio per essere in grado di capirci fra tutti.
Al contrario del vecchio spazio di civiltà, di società e di esistenza, il nuovo spazio non è fondato sulla lotta permanente fra gli opposti e sulla conseguente violenza.
Il nuovo spazio si basa sulla tensione energetica fra differenti dimensioni di esistenza, tutte simultaneamente presenti. Cioè, con la presenza simultanea di tempo e non-tempo (eternita?) e, rispettivamente, di visibile e invisibile (eterico).
Di conseguenza, una creatività artistica che si voglia dedicare alla creazione del nuovo spazio, deve rinunciare al suo attaccamento esclusivo al mondo della forma. La forma è secondaria. Il principale ?attrezzo? dell?arte è di natura sciamanica, è uno strumento di scambio fra le dimensioni visibili e invisibili della vita. E? un rituale che si compie lavorando con energie vitali e con campi emozionali, è un?interazione con la coscienza universale.
Il nuovo spazio della realta? non sa separare il profano dal sacro. Il nuovo spazio è di natura olistica. Significa, che anche un banale atto di vita concreta può esistere solo se mostra dimensioni del sacro. E viceversa: un atto di tipo religioso non avrebbe senso - non potrebbe nemmeno esistere - se non fosse radicato nella vita quotidiana e dedicato ad essa.
Occorre quindi trovare i modi in cui l?arte abbia la possibilità di partecipare al dialogo sociale, alla creazione armonica di spazio vitale, al processo di pace in diversi Paesi, al riequilibrio dei paesaggi urbani, alla formulazione del nuovo paradigma in campo scientifico, ai processi di ricollegamento e di purificazione personale...
Nell?impegnarsi a fare tutto questo, l?arte non dovrebbe perdere il senso di sé, come simbolo di libertà creativa, di gioia e di mistero.

Marko Pogacnik, Sempas, Agosto 2004


Traduzione dall?Inglese: Tania e Maurizio Martinelli, Bologna, Marzo 2006

Dal catalogo della personale di Marko Pogacnik, ?Trasmutare lo spazio della realtà? , al Museo d?Arte Moderna di Lubiana e Galleria Civica di Nova Goriza in Slovenia, 2005.





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Troviamo e riportiamo un interessante video sul come produrre idrogeno in modo semplice e veloce senza l’utilizzo dell’elettrolisi (che come si sà è un processo che necessita di moltissima energia per scindere l’ossigeno dall’idrogeno presente nell’acqua).
Questo metodo utilizza del semplice Acido Muriatico e palline fatte con fogli d’alluminio (Carta Stagnola).

http://video.civado.eu/2008/07/12/come-produrre-grandi-quantita-di-idrogeno/

HOW-TO Make Huge Amount of Instant Hydrogen
Clicka qui per vedere il video!

Grosso inconveniente di questa soluzione è l’eccessiva quantità di residui inquinanti (acido muriatico) e l’eccessivo costo dell’alluminio.


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«Geni» dei numeri non si nasce, ma si diventa, anche grazie alla scuola materna

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La valle che da Bormio risale lungo il corso del torrente Frodolfo, termina con il paese di Santa Caterina, che fino al secolo scorso si chiamava Magnavacca, rimasto celebre per quasi tre secoli per la sua acqua ferruginosa.

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Biodiesel alghe

L’ultima conferenza della FAO, che si è tenuta in giugno a Roma, ha prospettato per il futuro delle risorse agricole mondiali, uno scenario inquietante. La coltivazione su scala intensiva dei prodotti agricoli, come colza, canna da zucchero, palma,soia, mais,
patate, a scopo energetico, è entrata in forte competizione con le colture tradizionali da sempre alla base dell’alimentazione umana, basti pensare al mais o al riso, prodotti agricoli che costituiscono il fondamento di larghe fasce di popolazione di paesi non industrializzati, già fortemente penalizzati dai mutamenti climatici dovuto all’effetto serra, ai quali vengono sottratti i loro prodotti alimentari, per riempire i serbatoi delle auto dei paesi industrialmente progrediti o in forte crescita industriale come l’India e la Cina. Il risultato è stato un’impennata dei prezzi dei prodotti alimentari, che rischia di affamare il pianeta.

Per contro, ci sono alcuni paesi da sempre in prima linea per lo sfruttamento delle fonti energetiche alternative,derivate dalle biomasse, come il Brasile,che hanno annunciato l’indipendenza energetica, azzerando di fatto l’importazione del petrolio dall’estero.

Il prezzo da pagare è comunque troppo alto, le biomasse ricavate dall’agricoltura, competono con la sopravvivenza del nostro pianeta; ma come conciliare la necessità di prendere le distanze dalla dipendenza energetica del petrolio e altri combustibili fossili senza depauperare l’ambiente circostante a causa della pratica della monocoltura, da sempre responsabile dell’impoverimento del terreno?

La risposta questa volta potrebbe venire dal mare, una fonte potenzialmente inesauribile di biocarburante, che solo marginalmente tocca la produzione agricola

alimentare, in quanto potenzialmente è un tipo di coltura implementabile anche su terreni scarsamente produttivi, fino ad ipotizzare i deserti e le zone paludose.

Già dai tempi dell’amministrazione Carter, negli Stati Uniti, il Department of Energy Office of Fuel Development, portò avanti un programma di ricerca per lo sviluppo di energie rinnovabili ricavate dalle alghe, il punto centrale di questo programma conosciuto come ASP (Aquatic Species Program) era la produzione di biodiesel ricavato da alcune specie di alghe, particolarmente ricche in contenuto lipidico e coltivabili in stagni, utilizzatrici per il loro metabolismo di CO2 prodotto dai residui di combustione delle piante.

Nel corso di un ventennio dall’inizio di questo programma la ricerca ha fatto dei passi da gigante per tutto quel che riguarda il loro metabolismo di crescita, merito delle nuove tecniche di manipolazione genetica e dei sistemi di produzione.

Gli studi dell’ASP hanno preso in considerazione tutti gli aspetti dell’algacoltura, dal modo di ottenere la resa maggiore in termini di olii, alle condizioni estreme di temperatura,pH, salinità.Attualmente l’Università delle Hawai dispone di una raccolta di 300 specie di microrganismi acquatici in larga misura alghe verdi e diatomee, a disposizione per la ricerca scientifica.

Le alghe in condizioni di stress ambientale, reagiscono producendo un surplus di sostanze oleose, specialmente in carenza di silice per le diatomee e nitriti per le alghe verdi.

Le alghe sono organismi fotosintetici, che necessitano della luce del sole per il loro metabolismo energetico. La fotosintesi è quindi il processo indispensabile per trasformare l’energia solare in sostanze nutritive, combinando l’acqua con l’anidride carbonica per produrre biomasse. Dopo aver studiato numerose specie acquatiche,l’interesse dei ricercatori ASP, è stato focalizzato sullo studio delle microalghe, la cui prospettiva in termini di resa di olio combustibile è molto più interessante rispetto alle macroalghe e agli organelli emergenti.

Le microalghe sono classificabili in quattro classi distinguibili per la loro pigmentazione, il loro ciclo biologico e la loro struttura cellulare:

  1. Diatomee ( Bacillariophyceae ). Queste alghe sono costituenti del fitoplancton marino, ma vivono anche in acque fresche e salmastre. Contengono nella loro parete cellulare, silice polimerizzata, immagazzinano carbonio sotto forma di olio naturale e polisaccaridi noti come chrysolaminarin;

  2. Alghe verdi (Chlorophycee ). sono abbondantissime nelle acque fresche; sul piano dell’evoluzione, sono considerate le progenitrici delle piante. Si trovano isolate o in colonie, immagazzinano principalmente amidi, ma al verificarsi di determinate condizioni di crescita possono produrre olii.

  3. Alghe azzurre ( Cyanophiceae ). Sono organizzate come le specie batteriche, rivestendo un ruolo centrale nella fissazione dell’azoto atmosferico.

  4. Alghe gialle ( Chrysophyceae ). questo gruppo presenta delle somiglianze con le Diatomee, hanno una pigmentazione tendente al giallo, e hanno come habitat le acque fresche. Immagazzinano oli naturali e carboidrati.

Attualmente la ricerca è orientata verso lo studio delle diatomee e delle alghe verdi.
La loro semplicità strutturale unita al fatto che crescono in sospensione acquosa, permette un facile accesso alla conversione della luce solare, all’acqua, alla CO2 e agli altri fattori di crescita.
Per questa serie di ragioni, le microalghe sono capaci di produrre 30 volte l’equivalente in olio rispetto alla stessa area coltivata con colture convenzionali, tipo mais, soia e quant’altro. In termini di resa energetica basti pensare che le alghe hanno una resa quattro volte superiore alla canna da zucchero e 45 volte superiore all’olio di colza. Altro aspetto non trascurabile è il fatto che viene annullato l’impatto ambientale, perché azzerano le emissioni di CO2, anzi, la catturano dall’ambiente circostante in quanto si tratta di un elemento indispensabile alla loro crescita, per riconvertirla in una sostanza oleosa ad alta densità.
Gli scarti che residuano dopo la spremitura dell’olio vengono usati per la produzione di idrogeno.
Le ? algae farms ? sono costituite da vasche aperte, poco profonde, nelle quali la CO2 proveniente in genere dalle emissioni di industrie vicine alla farm o dalla combustione di residui legnosi e carbone fossile, viene immessa nella vasca sotto forma di bolle che vengono catturate dalle alghe.
Le vasche sono progettate secondo un percorso, nel quale alghe, acqua e nutrienti circolano attorno ad un percorso obbligatorio, un motore elettrico provvede a convogliare il flusso. Le alghe sono sospese in acqua e con regolarità devono subire dei rimontaggi per essere esposte alla luce del sole. Si tratta naturalmente di un sistema operativo a ciclo continuo, la cui superficie tecnicamente è misurata in termini di superficie per la cattura del sole, mentre la resa viene misurata in termini di biomasse prodotte in un giorno per unità di superficie esposta.
Oltre agli oli combustibili e all’idrogeno, altri prodotti possono essere convenientemente ricavati dalle biomasse, i principali sono :
il metano,ottenuto per gassificazione biologica o termica; l’etanolo per via fermentativa.
I dati relativi alla resa energetica, attualmente sono da riferire ad impianti a basso costo, a sviluppo superficiale oppure a bolle di polietilene, ma tutto il mondo si sta attivando per la progettazione su scala industriale di impianti a sviluppo tridimensionale irradiati da sorgenti di luce artificiale. Alcune grandi industrie stanno già investendo nella realizzazione di impianti funzionanti su scala industriale, particolarmente interessata a questa tecnologia è il colosso americano BOEING, sponsor ufficiale del prossimo congresso che si terrà a Seattle, dal quale si spera di avere ragguagli positivi circa questa fonte energetica rinnovabile e pulita che viene dal mare.

Fonte www.demetra.org


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Rubrica a cura del Prof.Addonisio, dermatologo, docente universitario, direttore della scuola quadriennale di medicina estetica IAF-Sim.ben e presidente della Società italiana di Medicina del Benessere. Argomento di marzo: i peeling combinati

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La vitamina C è importante nella formazione e conservazione del collagene, la proteina che sostiene molte strutture corporali e che rappresenta una carta molto importante nella formazione di ossa e denti. Favorisce anche l'assorbimento di ferro proveniente dagli alimenti di origine vegetale. Lo scorbuto è la classica manifestazione di insufficienza grave di acido ascorbico.

I suoi sintomi si devono alla perdita dell'azione cimentadora del collagene, e tra essi stanno le emorragie, caduta di denti e cambiamenti cellulari nelle ossa dei bambini. L'affermazione che la dose massiccia di acido ascorbico previene raffreddori ed influenza non si è ottenuta meticolosamente di esperienze controllate. Tuttavia, in altri esperimenti si è dimostrato che l'acido ascorbico previene la formazione di nitrosaminas, alcuni composti che hanno prodotto tumori in animali di laboratorio e chissà li producano in esseri umani. Benché l'acido ascorbico non utilizzato si elimina rapidamente per l'orina, la dose lunga e prolungata può derivare nella formazione di calcoli nella vescica ed il rene, interferenza negli effetti degli anticoagulanti, distruzione della vitamina B12 e perdita di calcio nelle ossa. Le fonti di vitamina C include gli agrumi, fragole fresche, pompelmo (pompelmo), ananas e guaiava. Buone fonti vegetali sono il broccolo, i cavoli di Bruxelles, pomodori, spinaci, cavolo, peperoni verdi, cavolo cappuccio e rape.

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Soprattutto in chi è anemico, l'assunzione eccessiva di tè può provocare problemi di assimilazione del ferro contenuto nei cibi.

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I disturbi alimentari tra anoressia, bulimia e alimentazione incontrollata: quando il disagio si comunica con il cibo Si segnala l'incontro con la dott.ssa Claudia Ravaldi organizzato dal Comune di Prato, circoscrizione Prato Nord, giovedì 31 Maggio alle ore 21.15, presso Villa Fiorelli, via di Galceti 64 Prato (ingresso libero e gratuito). Scarica il volantino in pdf

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Ecco alcune diete in breve per capire sinteticamente come sono state ideate… Cominciamo con la dieta a Zona, ideata da Barry Sears che suggerisce una forte riduzione di carboidrati a elevato indice glicemico e il controllo della risposta infiammatoria attraverso l’integrazione degli acidi grassi omega 3. Nella dieta zona è fondamentale la rigida suddivisione dei pasti [...]

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