Natura e Salute sostanza

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Aglio è pensato per essere uno dei più grandi della terra salute e tonici in effetti, hanno dimostrato scientificamente proprietà medicamentose. Esso contiene una sostanza chiamata Allicin, che ha anti-batterica proprietà che sono equivalenti a un debole penicillina. Si tratta di un antibiotico naturale ed è utile nel trattamento di tutto, da allergie a tonsillite. Aglio contiene molti composti di zolfo che decontaminare il corpo, rafforzare il sistema immunitario, ridurre la pressione sanguigna e migliorare la circolazione. Aglio ha dimostrato anche anti-cancro, antibatterico, anti-fungine e antiossidante effetti. Tieni presente, però, che prendendo troppa Aglio può portare ad anemia (perdita di globuli rossi).

Aglio Informazioni:

Aglio è uno dei più grandi della terra salute e tonici in effetti, hanno dimostrato scientificamente proprietà medicamentose. Esso contiene una sostanza

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Eucalipto, Propóleo, Pino, Capuchina, Lichene dell'Islanda, Origano, Abete, Ajendrea, Timo, Serpol, Drosera, Grindelia, Salvia, Aglio, Bardana, Celidonia, Cipresso, Enula, Issopo, Luppolo, Rosmarino, Melissa, Noce, Loto, etc.

Eucalipto, Eucalyptus globulus Labill,

Si usano le foglie dei rami vecchi.

Dentro la sua composizione chimica sottolinea il suo contenuto in olio essenziale il cui principale costituente è il cineol o eucaliptolo, etere ossido terpénico. Contiene anche: terpineol, carburi terpénicos (alfapineno), alcool alifáticos e sesquiterpénicos (eudesmol), aldeidi, butírico, valerianico, capróico, e cetonas.

Possiede inoltre tannino, compendia detoxificante, pigmenti flavónicos (heterósidos del quercetol) ed un heterósido fenólico complesso, il caliptósido, acido fenólicos (gállico) caféico, resina ed un principio

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1. - Similia similibus curentur letteralmente
È il principio fondamentale dell'omeopatia. La sua traduzione è: I simili possono essere curati dai simili. Indica che il rimedio omeopatico deve contenere una sostanza che produca di maniera la cosa in dose elevata più fedele possibile i sintomi che si presentano nella persona che accorre alla consultazione.
È per ciò che esistono molte sostanze tra i rimedi omeopatici che in dose elevata sono velenose, per il suo maggiore effetto sugli esseri vivi. La medicina ufficiale si basa sul "Contrario contrariis curantur" cioè, l'applicazione di rimedi contrari alla malattia.

2. - la legge delle diluizioni
La diluizione infinitesimale della gran maggioranza dei rimedi omeopatici fa che molti farmacologi e medici ortodossi considerino che non

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1.- Cos'è l'Omeopatia?

È un sistema di Medicina nato agli inizi del secolo XIX grazie al Dr. Samuel Hahnemann. Per molti è catalogata dentro la medicina alternativa perché sorge dopo che il suo fondatore rinunciò alla pratica medico convenzionale per considerarla molto aggressiva e poco scientifica.

La nome omeopatia fué incuneato per il Dr. Hahnemann e proviene da due radici Greche, homoios = simili / similari, e pathos = malattia.



2.- Su che cosa è basata l'Omeopatia?

L'Omeopatia Classica è basata in 3 principi basilari:

1.-la Legge dei Simili che stabilisce che una malattia è curata per una medicina che causi sintomi simili ai quali il paziente sperimenta, ma in una persona sana.

2.-la Medicina Unica,

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Le obiezioni all'omeopatia si dirigono in primo luogo, contro le aspirazioni totalitarie come principio curativo. Queste obiezioni sono valide fino ad un certo punto, poiché l'omeopatia ha solo prospettive di successo quando la malattia si sviluppa come un meccanismo curativo e funzionale. Quando questo non è possibile, perché le confusioni non sono capaci di involucionar, l'omeopatia non può riuscire niente. La scuola critica dell'omeopatia non nega questo fatto e si limita al suo gran campo di azione dentro il cui segno l'utilità dell'omeopatia è incontestabile.
Un'altra obiezione si riferisce alla diluizione. Le potenze basse e calze possono diventare compatibili con le conoscenze attuali nella Chimica e nelle Scienze Naturali, ma le potenze alte sono, a partire da una determinata grandezza, incomprensibili per un modo di vedere le sostanze. In queste diluizioni è solamente casualità se esiste una sola molecola della

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La  ricerca di cui parliamo oggi è stata condotta dal Wellcome Trust Centre for Neuroimaging dell'University College di Londra e dimostra che il cervello umano è in grado di apprendere sulla base di percezioni subconscie.
Vediamo in pratica che cosa è stato fatto. Venti soggetti, di età compresa fra i 18 e i 39 anni, 11 maschi e 9 donne, sono stati comodamente infilati dentro un brain scanner (fMRI).
Qui sono stati sottoposti al Subliminal Conditioning Task. In sostanza dovevano osservare un quadrato di segnetti confusi e disordinati (mask) e sulla base di questo, “lasciandosi trasportare dalle proprie sensazioni” decidere se premere un bottone o non premerlo.
A seconda della giustezza della scelta potevano vincere una sterlina, né vincere né perdere, o perdere una sterlina.
Il “trucco” sta nel fatto che mentre viene presentato il mask, per appena 33 o 50 millisecondi (la durata è stata calibrata sul singolo soggetto in un momento precedente) appare anche un indizio (cue), stabilmente associato con la vincita o con la perdita.
L’indizio è un segno astratto e sconosciuto, della cui presenza “dentro” al mask i soggetti sono informati, ma la cui velocità di apparizione è tale da non poter essere percepito consapevolmente.
Ciò che è stato osservato è che i soggetti, pur non avendo la minima idea di aver percepito qualcosa di diverso dal mask e perfettamente convinti di star seguendo soltanto il proprio “intuito”,  percepivano subliminalmente l’indizio e imparavano ad associarlo con la vincita e con la perdita di sterline. Le curve di apprendimento mostrano che le risposte migliorano simmetricamente, al progredire della sessione,  sia nell’ottenimento della vincita che nell’evitamento della perdita, terminando con una media di 63% ± 5% risposte corrette (significativamente superiore al caso).
Gli effetti dell’apprendimento subliminale si sono rivelati apprezzabili anche in un’altra divertente circostanza sperimentale. Mostrando a fine esperimento  ai partecipanti gli indizi così come erano, senza mascheramento, e chiedendo loro semplicemente “quale ti piace di più?”, i soggetti preferivano in misura significativa il ghirigoro che era stato associato alla vincita durante il subliminal conditioning task. Alla domanda “hai mai visto prima d’ora questo segno?”, rispondevano in assoluta onestà “mai”.
Confrontando i dati comportamentali dell’esperimento (quante vincite, quante perdite e quante partite “nulle”, quanti comportamenti di rischio, quanti comportamenti di cautela, percentuale di errore ecc.. ) con un modello computazionale di apprendimento ottimizzato,  i ricercatori hanno potuto stimarne la sostanziale sovrapponibilità.
La risonanza magnetica funzionale ha evidenziato un complesso e articolato coinvolgimento dello striato ventrale bilaterale la cui trattazione, come si dice nei testi che contano, esula dagli scopi di questo post. :)
La ricerca è senza dubbio un’ottima e interessante dimostrazione della possibilità che il cervello possa apprendere e orientare le proprie decisioni sulla base di elementi ambientali o contestuali non percepiti consapevolmente. Ciò non significa che possa mandare a memoria una lezione di storia medievale ascoltando una cassetta mentre dormite (c.d. ipnopedia).
Ci tengo a precisarlo perché con “apprendimento subliminale” o “passivo” comunemente si indica proprio il presunto apprendimento mnestico di lingue straniere, libri, citazioni, formule, che si verificherebbe senza il coinvolgimento attentivo del soggetto, persino mentre dorme. Sulla mancanza di evidenza scientifica di tale possibilità si è espresso qualche anno fa l’Istituto Superiore di Sanità in risposta a un caso di pubblicità ingannevole. Lo trovate qui
(pdf) , a pagina 38.

Report | Subliminal Instrumental Conditioning Demonstrated in the Human Brain

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Biodiesel alghe

L’ultima conferenza della FAO, che si è tenuta in giugno a Roma, ha prospettato per il futuro delle risorse agricole mondiali, uno scenario inquietante. La coltivazione su scala intensiva dei prodotti agricoli, come colza, canna da zucchero, palma,soia, mais,
patate, a scopo energetico, è entrata in forte competizione con le colture tradizionali da sempre alla base dell’alimentazione umana, basti pensare al mais o al riso, prodotti agricoli che costituiscono il fondamento di larghe fasce di popolazione di paesi non industrializzati, già fortemente penalizzati dai mutamenti climatici dovuto all’effetto serra, ai quali vengono sottratti i loro prodotti alimentari, per riempire i serbatoi delle auto dei paesi industrialmente progrediti o in forte crescita industriale come l’India e la Cina. Il risultato è stato un’impennata dei prezzi dei prodotti alimentari, che rischia di affamare il pianeta.

Per contro, ci sono alcuni paesi da sempre in prima linea per lo sfruttamento delle fonti energetiche alternative,derivate dalle biomasse, come il Brasile,che hanno annunciato l’indipendenza energetica, azzerando di fatto l’importazione del petrolio dall’estero.

Il prezzo da pagare è comunque troppo alto, le biomasse ricavate dall’agricoltura, competono con la sopravvivenza del nostro pianeta; ma come conciliare la necessità di prendere le distanze dalla dipendenza energetica del petrolio e altri combustibili fossili senza depauperare l’ambiente circostante a causa della pratica della monocoltura, da sempre responsabile dell’impoverimento del terreno?

La risposta questa volta potrebbe venire dal mare, una fonte potenzialmente inesauribile di biocarburante, che solo marginalmente tocca la produzione agricola

alimentare, in quanto potenzialmente è un tipo di coltura implementabile anche su terreni scarsamente produttivi, fino ad ipotizzare i deserti e le zone paludose.

Già dai tempi dell’amministrazione Carter, negli Stati Uniti, il Department of Energy Office of Fuel Development, portò avanti un programma di ricerca per lo sviluppo di energie rinnovabili ricavate dalle alghe, il punto centrale di questo programma conosciuto come ASP (Aquatic Species Program) era la produzione di biodiesel ricavato da alcune specie di alghe, particolarmente ricche in contenuto lipidico e coltivabili in stagni, utilizzatrici per il loro metabolismo di CO2 prodotto dai residui di combustione delle piante.

Nel corso di un ventennio dall’inizio di questo programma la ricerca ha fatto dei passi da gigante per tutto quel che riguarda il loro metabolismo di crescita, merito delle nuove tecniche di manipolazione genetica e dei sistemi di produzione.

Gli studi dell’ASP hanno preso in considerazione tutti gli aspetti dell’algacoltura, dal modo di ottenere la resa maggiore in termini di olii, alle condizioni estreme di temperatura,pH, salinità.Attualmente l’Università delle Hawai dispone di una raccolta di 300 specie di microrganismi acquatici in larga misura alghe verdi e diatomee, a disposizione per la ricerca scientifica.

Le alghe in condizioni di stress ambientale, reagiscono producendo un surplus di sostanze oleose, specialmente in carenza di silice per le diatomee e nitriti per le alghe verdi.

Le alghe sono organismi fotosintetici, che necessitano della luce del sole per il loro metabolismo energetico. La fotosintesi è quindi il processo indispensabile per trasformare l’energia solare in sostanze nutritive, combinando l’acqua con l’anidride carbonica per produrre biomasse. Dopo aver studiato numerose specie acquatiche,l’interesse dei ricercatori ASP, è stato focalizzato sullo studio delle microalghe, la cui prospettiva in termini di resa di olio combustibile è molto più interessante rispetto alle macroalghe e agli organelli emergenti.

Le microalghe sono classificabili in quattro classi distinguibili per la loro pigmentazione, il loro ciclo biologico e la loro struttura cellulare:

  1. Diatomee ( Bacillariophyceae ). Queste alghe sono costituenti del fitoplancton marino, ma vivono anche in acque fresche e salmastre. Contengono nella loro parete cellulare, silice polimerizzata, immagazzinano carbonio sotto forma di olio naturale e polisaccaridi noti come chrysolaminarin;

  2. Alghe verdi (Chlorophycee ). sono abbondantissime nelle acque fresche; sul piano dell’evoluzione, sono considerate le progenitrici delle piante. Si trovano isolate o in colonie, immagazzinano principalmente amidi, ma al verificarsi di determinate condizioni di crescita possono produrre olii.

  3. Alghe azzurre ( Cyanophiceae ). Sono organizzate come le specie batteriche, rivestendo un ruolo centrale nella fissazione dell’azoto atmosferico.

  4. Alghe gialle ( Chrysophyceae ). questo gruppo presenta delle somiglianze con le Diatomee, hanno una pigmentazione tendente al giallo, e hanno come habitat le acque fresche. Immagazzinano oli naturali e carboidrati.

Attualmente la ricerca è orientata verso lo studio delle diatomee e delle alghe verdi.
La loro semplicità strutturale unita al fatto che crescono in sospensione acquosa, permette un facile accesso alla conversione della luce solare, all’acqua, alla CO2 e agli altri fattori di crescita.
Per questa serie di ragioni, le microalghe sono capaci di produrre 30 volte l’equivalente in olio rispetto alla stessa area coltivata con colture convenzionali, tipo mais, soia e quant’altro. In termini di resa energetica basti pensare che le alghe hanno una resa quattro volte superiore alla canna da zucchero e 45 volte superiore all’olio di colza. Altro aspetto non trascurabile è il fatto che viene annullato l’impatto ambientale, perché azzerano le emissioni di CO2, anzi, la catturano dall’ambiente circostante in quanto si tratta di un elemento indispensabile alla loro crescita, per riconvertirla in una sostanza oleosa ad alta densità.
Gli scarti che residuano dopo la spremitura dell’olio vengono usati per la produzione di idrogeno.
Le ? algae farms ? sono costituite da vasche aperte, poco profonde, nelle quali la CO2 proveniente in genere dalle emissioni di industrie vicine alla farm o dalla combustione di residui legnosi e carbone fossile, viene immessa nella vasca sotto forma di bolle che vengono catturate dalle alghe.
Le vasche sono progettate secondo un percorso, nel quale alghe, acqua e nutrienti circolano attorno ad un percorso obbligatorio, un motore elettrico provvede a convogliare il flusso. Le alghe sono sospese in acqua e con regolarità devono subire dei rimontaggi per essere esposte alla luce del sole. Si tratta naturalmente di un sistema operativo a ciclo continuo, la cui superficie tecnicamente è misurata in termini di superficie per la cattura del sole, mentre la resa viene misurata in termini di biomasse prodotte in un giorno per unità di superficie esposta.
Oltre agli oli combustibili e all’idrogeno, altri prodotti possono essere convenientemente ricavati dalle biomasse, i principali sono :
il metano,ottenuto per gassificazione biologica o termica; l’etanolo per via fermentativa.
I dati relativi alla resa energetica, attualmente sono da riferire ad impianti a basso costo, a sviluppo superficiale oppure a bolle di polietilene, ma tutto il mondo si sta attivando per la progettazione su scala industriale di impianti a sviluppo tridimensionale irradiati da sorgenti di luce artificiale. Alcune grandi industrie stanno già investendo nella realizzazione di impianti funzionanti su scala industriale, particolarmente interessata a questa tecnologia è il colosso americano BOEING, sponsor ufficiale del prossimo congresso che si terrà a Seattle, dal quale si spera di avere ragguagli positivi circa questa fonte energetica rinnovabile e pulita che viene dal mare.

Fonte www.demetra.org


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Questa preziosa sostanza può ridurre i fattori di rischio a livello cardiovascolare.

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Conosciute anche col nome di complesso vitaminico B, sono sostanze fragili, solubili in acqua, varie delle quali sono soprattutto importanti per metabolizzare gli idrati di carbonio.

B1
La tiamina o vitamina B1, una sostanza cristallina ed incolore, agisce come catalizzatore nel metabolismo dagli idrati di carbonio, permettendo di metabolizzare l'acido pirúvico e facendo che gli idrati di carbonio liberino la sua energia. Anche la tiamina partecipa alla sintesi di sostanze che regolano il sistema nervoso. L'insufficienza di tiamina produce beriberi che si caratterizza per debolezza muscolare, infiammazione del cuore e crampi nelle gambe, e, in casi gravi, perfino attacco al cuore e morte. Molti alimenti contengono tiamina, ma pochi l'apportano in quantità importanti. Gli alimenti più ricchi in tiamina sono il maiale, le viscere, fegato, cuore e reni, lievito di birra, carni magre, uova, vegetali di foglia verde, cereali interi o arricchiti, germe di grano, baie, frutti secchi e legumi. Macinando i cereali li è tolti la parte del grano più ricca in tiamina, di lì la probabilità che la farina bianca ed il riso bianco raffinato non abbiano questa vitamina. La pratica, abbastanza estesa, di arricchire la farina ed i cereali ha eliminato in parte il rischio di un'insufficienza di tiamina, benché si presenti ancora in alcolizzato che soffrono deficienze nella nutrizione.

B2
La riboflavina o vitamina B2, come la tiamina, agisce come coenzima, cioè, deve accordarsi con una porzione di un altro enzima per essere effettiva nel metabolismo degli idrati di carbonio, grasse e specialmente nel metabolismo delle proteine che partecipano al trasporto di ossigeno. Agisce anche nel mantenimento dalle membrane mucose. L'insufficienza di riboflavina può complicarsi se c'è carenza di altre vitamine del gruppo B. i Suoi sintomi, non tanto definiti come quelli dell'insufficienza di tiamina, sono lesioni nella pelle, in questione vicino alle labbra ed il naso, e sensibilità alla luce. Le migliori fonti di riboflavina sono il fegato, il latte, la carne, verdure di colore verde oscuro, cereali interi ed arricchiti, pascola, pane e funghi.

B3
La nicotinamida o vitamina B3, Vitamina del complesso B il cui struttura risponde all'amida dell'acido nicotinico o niacina, funziona come coenzima per liberare l'energia dei nutriente. Si conosce anche come Vitamina PP. L'insufficienza di niacina o acido nicotinico produce pellagra il cui primo sintomo è là un'eruzione simile ad una scottatura solare dove la pelle rimane esposta alla luce del Sole. Altri sintomi sono lingua rossa e gonfia, diarrea, confusione mentale, irritabilità e, quando si vede affettato il sistema nervosa centrale, depressione e confusioni mentali. Le migliori fonti di niacina sono: fegato, uccelli, carne, salmone e tonno inscatolati, cereali interi o arricchiti, piselli (piselli), grani secchi e frutti secchi. Anche il corpo fabbrica niacina a partire dall'aminoacido triptófano. Si sono usati sperimentalmente overdose di niacina nel trattamento della schizofrenia, benché nessuna prova abbia dimostrato la sua efficacia. In grandi quantità riduce i livelli di colesterolo nel sangue, e è stato molto utilizzata nella prevenzione e trattamento dell'arterioesclerosis. La grande dose in periodi prolungati può essere dannosa per il fegato.

B6
La piridoxina o vitamina B6 è necessario per l'assorbimento ed il metabolismo di aminoacidi. Agisce anche nell'utilizzo di grasso dal corpo e nella formazione di globuli rossi. L'insufficienza di piridoxina si caratterizza per alterazioni nella pelle, crepe nella commessura delle labbra, lingua depapilada, convulsioni, nausee, nausee, anemia e pietre nel rene. Le migliori fonti di piridoxina sono i grani interi, arricchiti li, cereali, pane, fegato, avocado, spinacio, fagiolini, ejotes, e banana. La quantità di piridoxina necessario è proporzionale alla quantità di proteina consumata.

B12
La cobalamina o vitamina anche B12 si conosce come cianocobalamina, una delle vitamine isolate più recentemente, e è necessaria in quantità infime per la formazione di nucleoproteínas, proteine e globuli rossi, e per il funzionamento del sistema nervoso. L'insufficienza di cobalamina si deve frequentemente all'incapacità dello stomaco per produrre una glicoproteína (fattore intrinseco) che aiuta ad assorbire questa vitamina. Il risultato è un'anemia perniciosa, coi caratteristici sintomi di brutta produzione di globuli rossi, sintesi difettosa della mielina, guaina nervosa, e perdita dell'epitelio, coperta membranosa, del tratto intestinale. La cobalamina si ottiene solo di fonti animali: fegato, reni, carne, pesce, uova e latte. Ai vegetariani è consigliato loro di prendere supplementi di vitamina B12.

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Joseph H. Pilates ha detto, "In linea generale, i nostri muscoli devono essere conformi alla nostra volontà. Da un modo ragionevole, la nostra volontà non deve essere chiamato dal riflesso delle nostre azioni muscoli? "Contrologia" inizia con la volontà di dominare la mente i muscoli ". Questo dialogo ha ora un "motore, un leit motiv di comunicazione che farà sì che molti dei processi del corpo in un lavoro più efficace e meno problematico per il loro benessere.

Inoltre, le persone che sono fisicamente in forma sono generalmente più equilibrata e maggiormente in grado di far fronte allo stress. Il cervello invia messaggi tramite il cavo e nervi a varie parti del corpo in modo che una persona in grado di eseguire, a piedi, e del nuoto. Vi è un dialogo e un rapporto che il cervello deve mantenere con il corpo per essere in grado di sudore quando è troppo caldo, prendere l'ossigeno alle cellule dei muscoli, la trasformazione in energia alimentare a celle a combustibile.

Se voi o un membro della vostra famiglia è una delle malattie indicate qui di seguito, di esercitare regolarmente porta grandi vantaggi:

Cuore e cervello malattie sversamento

Attività fisica può ridurre della metà il rischio di malattie cardiache o di un cervello di ricaduta. Esercizio aiuta a ridurre il rischio di queste malattie vascolari in quanto riduce la pressione sangiinea, aumenta il livello di protezione di colesterolo HDL, il "buon" colesterolo, riduce il rischio di coaguli sangüineos, il diabete e aumento di peso. Persone che mantiene uno stile di vita attivo tendono a rimanere sani.

Cancro - Gli esercizi di ridurre il rischio di cancro del colon, una delle principali cause di morte per cancro fra gli uomini e le donne. Negli animali, gli esercizi proteggere contro il cancro del seno. Ricerca le cause della morte di più di 17.000 studenti di Harvard, Dr Ralph Paffenbarger Jr trovato che gli uomini che sono in esercizio un livello moderato o media hanno da 25 a 50 per cento un minor numero di casi di tumore del colon rispetto agli uomini con una vita meno attivi. Si ritiene che il principale vantaggio di esercizi per il colon è la maggiore rapidità con cui l'organismo elimina ogni sostanza che può provocare il cancro e che passa attraverso i due punti di persone fisicamente attive.

La Scuola di sanità pubblica di Harvard, ha rilevato che tra i quasi 5.400 studenti universitari di sesso femminile che sono stati addestrati o atleti regolarmente svolto la metà del rischio di sviluppare il cancro al seno cancro oltre quelli che non addestrato ha avuto anche elevati tassi di cancrr in utero, ovaie, cérvice e vagina. Gli esercizi possono aiutare nella lotta degli agenti cancerogeni nelle donne perché ridurre l'esposizione al estrgênio durante tutta la vita, che possono stimolare la crescita delle cellule del seno e organi riproduttivi.

Osteoporosi - Gli esercizi, in ogni idada, può aumentare la densità delle ossa e ridurre il rischio di fratture. Ogni giorno ci sono più elementi di prova che gli esercizi non devono essere fatti con i pesi per aumentare la densità delle ossa. Gli anni di resistenza, come pedalare, movimenti e aerobica in acqua può anche aiutare. Persone anziane che diventano attivi anche migliorare il loro equilibrio, la loro forza, il coordinamento e la flessibilità, che aiuta a prevenire le cadute, il che può risultare in debilitanti fratture. Le ossa sono un tessuto fluido che si rinnova constantemente.Para caduta e promuovere il rinnovamento e ridurre le possibilità di rottura, i muscoli allegato alla ossa devono essere prese e rafforzato. Questo produce piezeletricidade, una forza che di risultati in precipitazione di ossa presso il punto di sforzo. A meno che le ossa sono soggette a volte lo sforzo, il processo di rottura al di là del rinnovo e le ossa diventano porose e progressivamente più deboli. Il Metodo Pilates può aiutare a prevenire le ossa fragili negli anziani.

Diabete - le persone anziane che sono fisicamente attivi sono meno tendenza a sviluppare diabete di persone sedentarie.

Peso - Il Metodo Pilates aiuta a mantenere un peso corporeo normale o, se combinati con una moderata riduzione assunzione di calorie, permette reduçAo peso. E, soprattutto, gli esercizi aiutare le persone a perdere grasso e di ottenere muscoli perché tessuto muscolare brucia più calorie di grasso. Anche tra le persone di peso normale, gli esercizi in grado di compensare la perdita di tessuto muscolare piccole relativi alla maturazione e l'accumulo di grassi nel corpo, in particolare l'accumulo di grasso addominale danneggiare il cuore.

Immunità - Il Pilates esercizi di aumentare la circolazione di cellule con anticorpi che a combattere le infezioni e tumori. Persone in forma fisica contratto meno raffreddori e altre infezioni respiratorie di persone che non sono in forma.

Artrite - Quasi il mondo intero con più di 65 anni che hanno alcuni sintomi di artrite. Gli studi suggeriscono che moderata exeercícios accusato di stretching, può ridurre il dolore di artrite e la necessità di farmaci. Il Pilates aiuta alleviare la sciatica e artrite.

Depressione - è da lungo tempo noto che gli esercizi aiutare le persone a superare la depressione clinica. Un altro vantaggio degli esercizi è l'esperienza di sentimenti positivi.

Memoria - Anche brevi periodi di esercizio può risultare in un miglioramento adulti più anziani. Gli esercizi possono anche portare ad una più chiara di pensare e di una più rapida reazione, per contribuire ad accelerare la trasmissione di messaggi di nervi.

Sonno - Uno studio svolto da ricercatori provenienti da università di Stanford e Emory è emerso che in adulti più anziani che inizialmente ha preso una vita sedentaria, regolare esercizio fisico, come camminare di attrazione, di migliorare la qualità del sonno e diminuiam momento in cui ha avuto inizio par a dormire. Dopo varie settimane di aumento della prestazione, le attività che richiedono meno energia e hanno dormito meglio di notte.

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Fa un po’ effetto pensare che siano già passati due anni da quel 7 maggio 2006 in cui abbiamo deciso di iniziare l’avventura di Hagakure. Sono stati due anni di intenso lavoro, soddisfazioni e entusiasmo, a quanto pare non solo per tutti noi, ma anche per chi proprio in questi giorni sta per unirsi a noi e ci fa gli auguri a modo suo.

Già che ci siamo due parole sul nome della nostra società, cosa che ci hanno chiesto in tanti in questi due anni. Hagakure è il titolo di un testo molto importante nella storia del Giappone, in sostanza è il codice d’onore dei Samurai, il testo che ne riassume princìpi e etica.

(Leggi Hagakure su Wikipedia: QUI)

Per farvi capire quanto sia attuale, provate a adattare questa frase al rapporto tra un’azienda e il suo consulente

Samurai deriva dal vero saburau (servire, essere al servizio). I principi che legavano il samurai al signore (Damyo) erano fondamentalmente due: giri (dovere) e chugi (lealtà). Il Samurai doveva inoltre possedere saggezza (chi), valore (yu), benevolenza (jin); doveva essere coraggioso e forte ma nello stesso tempo composto e magnanimo, il coraggio era uno degli elementi fondamentali naturalmente.

Per finire uno spezzone di Ghost Dog, il meraviglioso film di Jim Jarmusch basato proprio sull’HAGAKURE.


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Alle volte in tavola manca il pane e si ricorre a qualche surrogato (crackers, grissini e compagnia). Le Sfoglie Croccanti al Forno (Olivia e Marino) della Pavesi fanno questo loro compito egregiamente.

In sostanza sono crackers, non salati in superficie, meno "sabbiosi", senza alcuna spezia o profumo. Insomma lisci e buoni come deve essere un surrogato del pane.

Li riconoscerete perchè sulla confezione c'è la soluta coppia di bellocci (vestiti, penso, da panettieri), Olivia e Marino appunto. Azzardo: olio di oliva e sale marino? WOWOW... u signur...

Voto: 7

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Nei giorni scorsi è stato firmato il DM per gli acquisti di beni e servizi a basso impatto ambientale per la PA, ma in assenza di un decreto attuativo e visto l'esito delle elezioni, il piano nazionale sul Green Public Procurement rischia lo stop

Una nota del ministero dell'ambiente aveva annunciato, l'11 aprile di quest'anno, l'entrata in vigore del decreto interministeriale (previsto dalla finanziaria 2007) sul piano di azione per la sostenibilità nella pubblica amministrazione (Green Public Procurement), predisposto di concerto con i ministeri dello sviluppo economico e dell?economia.

L'iniziativa, già adottata da alcune regioni quali la Lombardia, vorrebbe essere estesa a livello nazionale, ma in realtà mancano ancora i provvedimenti attuativi contenenti i criteri ambientali minimi cui la PA si dovrà attenere nelle proprie spese.

Sono quegli indicatori che il Consip, la società che «cura» gli acquisti del ministero dell?economia, avrebbe dovuto introdurre nelle gare di appalto per la fornitura di beni e servizi. In sostanza una svolta verso criteri non solo di efficienza, ma anche di sostenibilità.

I risultati delle elezioni e il cambio di rotta al governo saranno in ogni caso motivo di ritardo nella stesura delle linee guida del piano nazionale (sempre che venga confermato l'impegno).

Nell'ipotesi di una pronta esecuzione del mandato di «acquisti verdi», entreranno a far parte delle forniture per la Pubblica Amminsitrazione le fonti energetiche rinnovabili, i prodotti che consentono una minore produzione di rifiuti, i materiali riciclati e quelli privi di sostanze tossiche.

In effetti, in Italia c'è già un precedente fallimento di un'iniziativa analoga, sempre per motivi procedurali. Si tratta del Decreto Ministeriale dell'8 maggio 2003 numero 203 recante le «Norme affinché gli uffici pubblici e le società a prevalente capitale pubblico coprano il fabbisogno annuale di manufatti e beni con una quota di prodotti ottenuti da materiale riciclato nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno medesimo».

L'importanza del piano nazionale sul Green Pubblic Procurement, come ricorda il ministro dell'ambiente uscente Alfonso Pecoraro Scanio, appare evidente se si pensa che le spese interessate da questa svolta «verde» ammontano a ben 50 miliardi di euro ogni anno.


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Quali e quante droghe consumiamo in Europa? Ecco i dati di sintesi del rapporto annuale 2007 dell'Osservatorio Europeo sulle Droghe presentato oggi a Bruxelles.

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  • Cannabis - Prevalenza una tantum: almeno 70 milioni o un europeo adulto su cinque. Consumo nell’ultimo anno: circa 23 milioni di europei adulti o un terzo dei consumatori una tantum. Consumo negli ultimi 30 giorni: più di 13 milioni di europei. Variazioni da paese a paese nel consumo nell’ultimo anno: 1,0-11,2 %.
  • Cocaina - Prevalenza una tantum: almeno 12 milioni o circa il 4 % degli europei adulti. Consumo nell’ultimo anno: 4,5 milioni di europei adulti o un terzo dei consumatori una tantum. Consumo negli ultimi 30 giorni: circa 2 milioni. Variazioni da paese a paese nel consumo nell’ultimo anno: 0,1-3 %.
  • Ecstasy - Prevalenza una tantum: circa 9,5 milioni di europei adulti (3 % degli europei adulti). Consumo nell’ultimo anno: 3 milioni o un terzo dei consumatori una tantum. Consumo negli ultimi 30 giorni: più di 1 milione. Variazioni da paese a paese nel consumo nell’ultimo anno: 0,2-3,5 %.
  • Amnfetamine - Prevalenza una tantum: quasi 11 milioni o il 3,5 % circa degli adulti europei. Consumo nell’ultimo anno: 2 milioni, un quinto dei consumatori una tantum. Consumo negli ultimi 30 giorni: meno di 1 milione. Variazioni da paese a paese nel consumo nell’ultimo anno: 0,0-1,3 %.
  • Oppiacei - Consumo problematico di oppiacei: tra 1 e 8 casi ogni 1 000 persone adulte (età compresa tra 15 e 64 anni). Più di 7 500 decessi acuti legati al consumo di droga, con circa il 70 % dei casi legato al consumo di oppiacei (dati del 2004). Principale sostanza usata dal 50 % dei soggetti che chiedono di entrare in terapia per consumo di stupefacenti. Più di 585 000 consumatori di oppiacei è stato sottoposto nel 2005 a trattamento con terapia sostitutiva.

Marco Mozzoni 

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Già alcuni anni fa (era il dicembre 2004… sembrano passati "secoli"!!!) ho assistito ad una conferenza del Dott. Antonio Ceriello (diabetologo in forze presso l’Università degli studi di Udine e che lavora anche in Gran Bretagna alla Warwick University e negli Stati Uniti all’Oklahoma City University) intitolata "Iperglicemia e memoria cellulare" dove quest’ultimo faceva un’ampia carrellata su quella che lui stesso aveva definito la "memoria metabolica", ossia quel particolare meccanismo che una volta innescato pare "non lasciare molto scampo" al cambiamento e del quale, anche se in termini non scientifici, molti diabetici tipo 1 sono da sempre "inconsciamente" consapevoli!

Alla conferenza cui partecipai (e riporto tutto quanto in termini meno tecnici possibili, mi scuso fin da ora con eventuali competenti in materia per la mia semplificazione) il dottor Ceriello spiegò come, in fisiologia (e questo vale per chiunque, non solo per i diabetici, ovviamente) tutto quello che noi mangiamo (proteine-grassi-carboidrati) viene trasformato, alla fine di vari processi, in Acetil-Coenzima A (Acetyl-CoA) che entrando nella cellula (nel mitocondrio per precisione, ossia nella sua "centrale energetica") fa sì che venga prodotta l’energia respiratoria indispensabile alla vita e che porta, in seguito, alla produzione del conosciuto ATP, l’energia usata dai muscoli. Ed è proprio grazie alla presenza dell’ossigeno che noi possiamo produrre (tramite un lungo e complesso preocesso) 32 molecole di ATP (mentre in assenza di ossigeno la sua produzione sembra scendere a sole 2 molecole!!!). Purtroppo questo processo crea un prodotto di scarto, di cui tutti abbiamo già sentito parlare: la produzione di radicali liberi dell’ossigeno! Se ci alimentiamo in modo corretto (nelle quantità soprattutto, intendo) tutto procede bene (nonostante la produzione di scarto di cui vi ho detto), ma se esageriamo nelle quantità alimentari introdotte questo sistema entra in "corto circuito" producendo grandissime quantità di radicali liberi! Uno dei maggiori "innescatori" di questa produzione massiccia si chiama PKC!!!

In un diabetico questa produzione di radicali liberi eccessiva innesca una serie "infinita" di altri meccanismi dannosi alla cellula e che portano, nel tempo, allo sviluppo delle complicanze! Nel 1990 un esperimento effettuato sempre in america aveva dimostrato come alcune cellule di vasi sanguigni messe a crescere in una soluzione con 5 mg/dL di glucosio per quattro settimane ed altre cellule, invece, poste in una soluzione di 30 mg/dL di glucosio per due settimane e poi alle stesse condizioni delle prime, nonostante le cellule del secondo gruppo fossero stata poi riportate alle stesse condizioni del primo gruppo, non si interrompesse il processo di "deteriorizzazione" e la grande produzione di radicali liberi (insomma il PKC restava attivo e quindi la memoria metabolica rimaneva intatta!).

All’epoca la conferenza terminava sull’ipotesi di ricerca per trovare qualcosa che potesse "spegnere" questi attivatori della memoria (il PKC in primis) e pareva, da quanto ci aveva raccontato il Prof. Ceriello, che esistesse una sostanza (MntApb) attualmente presente negli ace inibitori saltamici - farmaci utilizzati per abbassare la pressione sanguigna o per prevenire il danno renale nei diabetici - che avesse proprio questo tipo di capacità.

Adesso che gli studi sono proseguiti, ovviamente, e la ricerca effettuata su topolini (oltre che su colture di cellule endoteliali) ha mostrato come la modificazione nei mitocondri sia avvenuta già dopo due  SOLE settimane d’iperglicemia (!!!!),e questo ha evidenziato con certezza come alcune sostanze antiossidanti siano state in grado di "spegnere" questa memoria metabolica. Tra questi soprattutto l’acido lipoico (di cui intendevo parlarvi a breve…) è quello che meglio di tutti si è dimostrato capace di far regredire i danni riscontrati, mentre la sola insulina non è stata capace di azzerare la memoria metabolica, una volta instaurata!!!

Grazie a questo studio è ora chiaro che è necessario intervenire con i farmaci ipoglicemizzanti (sul diabete tipo 2) il prima possibile per aiutare così l’abbassamento più rapido e stabile della glicemia. "Ancora non si sa - afferma Ceriello - dopo quanto tempo il danno metabolico si instaura nell’uomo ed è anche possibile i tempi siano più lunghi che nel modello sperimentale e nell’animale, ma è necessario valutarlo con precisione con ulteriori studi. Stiamo anche valutando nuove molecole che specificamente possano "staccare" le molecole di glucosio dalle proteine dei mitocondri, che costituirebbero la migliore terapia della causa della memoria metabolica".
Tutto lo studio, per chi fosse interessato, è stato pubblicato sull’ultimo numero di Diabetologia, la rivista della Società Europea di Diabetologia.

Fonte: Molecularlab e mia presenza diretta alla conferenza!
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Le cellule eucarioti sono tutte quelle cellule provviste di un nucleo, all' interno del cui é riposto il materiale genetico.
Una cellula eucariote é costituita da 3 parti fondamentali :
  1. Il nucleo
  2. Il citoplasma
  3. Membrana cellulare
  4. Parete cellulare (solo nelle cellule vegetali)

IL NUCLEO

Il nucleo é la struttura in cui é custodito il materiale genetico.
Il nucleo é diviso in 3 sezioni facilmente distinguibili :
1. La cromatina
Una zona granulare costituita da DNA unito a proteine
2. I nuceloli
Sono strutture granulari , costituite da DNA , che producono RNA ribosimale ed hanno una grande importanza nella sintesi dell' RNA messagero
3. La membrana nucleare
Divide il nucelo dal resto della cellula ed è formata da due strati sovrapposti. Lo scambio di informazioni é possibile mediante alcuni pori

IL CITOPLASMA

Il citoplasma é costituito da una sostanza fluida denominata citosol composta da acqua , sali minerali e varie sostanze chimiche all' interno di cui sono immersi diversi organuli:

Reticolo endoplasmatico
Il reticolo endoplasmatico é costituito da una serie di reti e canali membranosi collegati fra loro.
Esistono due tipi di reticolo endoplasmatico : quello liscio e quello rugoso.
Il reticolo liscio produce essenzialmente lipidi, mentre quello rugoso é punteggiato da ribosomi che producono grandi quantità di proteine che verranno raccolte e mandate all' apparato del golgi

Ribosomi

Piccoli organuli il cui compito é quello di produrre proteine. Sono costituiti da RNA e materiale proteico

Apparato del golgi

Riceve tutte le sostanze prodotte dalla cellula , le ingloba di un speciale materiale membranoso e le invia in altre parti della cellula

Lisosomi


Prodotte dall' apparato del golgi , sono sacche membranose contenenti degli enzimi.
Vengono usate per digerire delle sostanze.

Mitocondri

Sono gli organuli che si occupano della produzione di ATP, una moleca altamente energetica utilizzata dalla cellula per tutte le sue funzioni.

Cloropasti

Solo nelle cellule vegetali, eseguiscono la fotosintesi clorofilliana e producano ATP

Vacuoli

Sono delle sacche di cellulosa, utilizzate spesso come magazzino dalle cellule.
Presenti solo nelle cellule vegetali

MEMBRANA CELLULARE

Divide la cellula dal resto dell' ambiente.
La membrana cellulare é costituite generalmente da :
- un doppio strato fosfolipidico
- delle proteine di trasporto (per permettere alle sostanze di attraversare la membrana)
- delle glicoproteine (costituiscono il codice di riconoscimento della cellula)
- colesterolo (serve a dare maggiore consistenza alla cellula)

PARETE CELLULARE

Strato di cellulosa presente sono nelle cellule vegetali.

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Credo che nelle varie lingue del nostro pianeta vi siano codificate, come indizi, delle chiavi, che ci permettono l'accesso ad altri livelli di comprensione.

Un esempio di questi ci viene dalle lingue anglofane, in esse sorprendentemente, la parola che sta ad indicare Terra è simile sia nell'ortografia che nella pronuncia, alla parola che indica il Cuore:
EARTH HEART
come a volerci ricordare che esiste un campo di forza che si esprime tramite le qualità del Cuore che connette tutti gli esseri viventi con la Terra. Spazio fluido in eterno divenire.
Gli antichi e i popoli nativi, ci rammentano costantemente la nostra connessione al grande tessuto della Vita, che ci collega a tutti i reami del Creato.
Ci ricordano che qualsiasi cosa noi facciamo alla trama della Vita la facciamo a noi stessi.
Recenti scoperte della scienza di frontiera, ci dimostrano che viviamo le nostre esistenze in un universo olografico, dove gli universi si specchiano uno nell'altro, il piccolo nel grande, il dentro nel fuori, il basso nell'alto?
La Terra non è così, soltanto, un azzurro pianeta sperduto nella Via Lattea, un puro meccanismo o un complesso insieme d'equazioni matematiche, ma la Vita stessa che si manifesta nella Materia.
Ella ha un'Anima, è viva, con una sua propria "coscienza" e un suo proprio "cuore".
Gli antichi l'hanno chiamata Madre Terra o Gaia, o nel suo aspetto cosmico: la Dea.

Il compito degli uomini, ci è stato tramandato, è quello di prendersi cura di Madre Terra, di esserne i giardinieri.
Portando attenzione, guarigione, cura al nostro universo interiore per risonanza la stiamo portando al nostro cosmo esteriore e viceversa.
Così, simbolicamente, ogni paesaggio esteriore riflette il nostro paesaggio interiore.
Gaia ci parla con il linguaggio creativo della Natura, si manifesta nel paesaggio e in tutto ciò che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno, nel flusso incessante e ciclico della Vita.
Ritrovando un profondo contatto con la Natura, lo ritroviamo con noi stessi?

L'uomo negli ultimi settemila anni della sua evoluzione, si è sempre più allontanato da un contatto diretto con la Natura e quindi con Madre Terra, questo lo ha portato all'alienazione e ai risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
Forse è questo, quello che la chiesa cattolica indica con "peccato originale", l'alienazione dalla fonte Divina d'ogni cosa, da quell'aspetto del Divino che gli antichi riconoscevano nel Sacro Femminile e nell'onorare la Dea, presenza immanente nello spazio vitale ed ecologico dell'uomo.
Così la natura e l'uomo stesso che n'è profondamente legato, ha perso la sua sacralità diventando mero oggetto di sfruttamento, misurabile e quantificabile e sostanza capace di accrescere quei valori economici, tipici delle società cosi dette evolute, accentramento delle richezze e delle risorse, nelle mani di pochi a discapito dei molti.
Recuperare una visione ecologica profonda dell'esistenza, diviene necessità primaria per la sopravvivenza della nostra specie e del pianeta intero.


Lei è noi e noi siamo Lei.
Il nostro Cuore è UNO.





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