Natura e Salute spa francorchamps

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Le obiezioni all'omeopatia si dirigono in primo luogo, contro le aspirazioni totalitarie come principio curativo. Queste obiezioni sono valide fino ad un certo punto, poiché l'omeopatia ha solo prospettive di successo quando la malattia si sviluppa come un meccanismo curativo e funzionale. Quando questo non è possibile, perché le confusioni non sono capaci di involucionar, l'omeopatia non può riuscire niente. La scuola critica dell'omeopatia non nega questo fatto e si limita al suo gran campo di azione dentro il cui segno l'utilità dell'omeopatia è incontestabile.
Un'altra obiezione si riferisce alla diluizione. Le potenze basse e calze possono diventare compatibili con le conoscenze attuali nella Chimica e nelle Scienze Naturali, ma le potenze alte sono, a partire da una determinata grandezza, incomprensibili per un modo di vedere le sostanze. In queste diluizioni è solamente casualità se esiste una sola molecola della

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Dentro la gran quantità di piante che possiamo utilizzare per trattare le affezioni dell'apparato respiratorio, possiamo stabilire una classificazione secondo le azioni più significative:

Piante con azione antibiotica, antivírica, antisettico, battericida, distrugge i batteri, e bacteriostática, ostacola lo sviluppo dei batteri, a livello dell'apparato respiratorio che esercitano dette azioni eliminandosi per via respiratoria grazie al suo contenuto in olio essenziale, la maggioranza di esse possiedono anche un'azione espettorante,: Eucalipto, Propóleo, Pino, Capuchina, Lichene dell'Islanda, Origano, Abete, Santoreggia, Timo, Serpol, Drosera, Grindelia, Salvia, Aglio, Bardana, Celidonia, Cipresso, Enula, Issopo, Luppolo, Rosmarino, Melissa, Noce, Loto, etc.

Piante di azione espettoranti e balsamica, è decir,que aumentano le secrezioni

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La Bietola, è una pianta medicinale della famiglia delle Amarantáceas, originaria del sud dell'Europa (Italia). Questa erba medicinal procede della specie silvestre Beta marittimo Linn che cresce liberamente in molte zone marittime del sud dell'Europa e nord dell'Africa o in zone acquose e salmastre dell'interno. La Bietola è una specie silvestre che non ha radici allargate, non è commestibile e suolo si è usato come una pianta medicinale.
La Bietola, meravigliosa erba medicinale, produce radici commestibile napiformes, allargate per l'accumulazione di sostanze di riserva. Queste radici sono quelle che si conoscono come barbabietole, benché le piante coltivate per le sue radici siano soprattutto ortaggi appartenenti alla varietà Beta vulgaris var. Vulgaris mentre quelle che si coltivano per il consumo delle sue foglie sono piante della varietà Beta vulgaris var. Cicla. Le due

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.


Medici di famiglia sempre più stressati e vittime di disagi psico-fisici legati alle difficoltà professionali: dallo 'svuotamento' delle risorse emotive e personali, con la sensazione di non aver più niente da offrire a livello psicologico, alla 'depersonalizzazione', ovvero lo sviluppo di atteggiamenti negativi di distacco, cinismo e ostilità. Fino a problemi legati alla sensazione di scarsa realizzazione personale. Disturbi che, però, colpiscono meno i camici bianchi che insegnano, che fanno i tutor e che hanno una segretaria o che comunque non lavorano da soli. Ad analizzare i 'disturbi professionali' dei medici di famiglia uno studio realizzato all'università di Modena sui camici bianchi e della cittadina, condotto da Maria Stella Padula, presidente della Simg Modena e professore a contratto di Medicina generale nell'ateneo modenese. Uno studio che sarà ulteriormente approfondito nei prossimi mesi per valutare anche l'impatto della personalità del medico sull'efficacia delle cure offerte ai pazienti.

"In pratica - spiega Padula - cercheremo di capire se a pazienti curati meglio corrispondono medici meno stressati. Lo faremo incrociando interviste di camici bianchi e pazienti, per studiare l'eventuale relazione tra le personalità dei pazienti e quelle dei medici". Obiettivo della ricerca già realizzata, invece, è quello di valutare nei camici bianchi l'impatto del 'burn-out', una sindrome tipica nei medici e, in generale, nelle persone che si prendono cura degli altri, caratterizzata da esaurimento emozionale, depersonalizzazione, riduzione delle capacità personali. I dati hanno confermato la gravità del problema, con livelli di prevalenza dei diversi disturbi paragonabili a quelli segnalati nei medici di medicina generale europei e italiani. In sintesi: la maggior parte dei professionisti modenesi è risultata emotivamente esaurita, circa la metà presenta livelli medio-alti di depersonalizzazione, ma più del 50 per cento conserva un buon grado di realizzazione personale. In particolare, in base a questionari ad hoc a cui ha risposto il 10,5 per cento dei medici modenesi, il 37,5 per cento degli intervistati presenta livelli alti di esaurimento emotivo, il 33,9  per cento livelli moderati, il 28,6 per cento bassi. Il 26,8 per cento presenta livelli alti di depersonalizzazione, il 28,6 per cento moderati, il 44,6 per cento bassi. Scarsa realizzazione personale, invece, viene denunciata dal 8,9 per cento dei professionisti intervistati mentre nel 35,7 per cento è a livelli moderati e nel 55,4 per cento bassi.

Meno stressati, in generale, i professionisti che insegnano o fanno da tutor, una possibilità reale a Modena dove, nella Facoltà di medicina è attivo l'insegnamento di Medicina generale con il coinvolgimento dei medici del territorio. Ma anche quelli che possono avvalersi di collaborazione: di una segretaria, di un'infermiera, oppure di un gruppo di medici in associazione. Sta meglio anche chi lavora in città. "Chi fa il tutor , segue uno studente oppure condivide il suo lavoro con altri - spiega Padula - si sente meno in posizione di 'secondo piano' rispetto al medico dell'ospedale che ha possibilità di carriera. E' anche stimolato ad aggiornarsi e non vive in condizione di isolamento. Credo che, nonostante i numeri consistenti sul malessere, ci siano dei dati positivi da cogliere. La professione del medico di famiglia sta cambiando, in particolare in aree come la nostra dove c'è una organizzazione avanzata per le cure primarie, con le cooperative, i dipartimenti, l'insegnamento. Iniziative che si stanno diffondendo sul territorio nazionale e che 'proteggono' i medici dallo stress professionale"

 

Da doctornews 

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lunarosa ha scritto:
Lella72 ha scritto:
 

Grazie mille dei consigli. A presto.


Kiss.........topo riguardati ci sentiamo prest prest

io gli omega tre,li assumo dai semi di lino.

con il macinacaffè li trito(assieme a quelli di girasole per gli omega 6)e sono buonissi mi e

sani.  dopo macinati come si assumono?

Per avere gli effetti dei semi di lino è importante siano aperti,chiusi  hanno solo l'effetto lassativo.

chiusi per l'effetto lassativi vorrei sempre sapere come si assumono?


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Sotto accusa marchi e slogan promozionali: ogni promessa che riguarda la salute deve essere mantenuta

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brainmap.JPG

Cari avventori, questo blog va in vacanza come spero farete voi altri. Per chi sarà già rientrato le trasmissioni riprenderanno il 19 agosto, salvo contrattempi.
Se partite per un viaggio ricordatevi di leggere il post "
Come essere fotogenici" e provate a tornare a casa con qualche fotografia guardabile. :)
Vi auguro di divertirvi, di riposarvi e di rigenerarvi. Come diceva Joseph Conrad: tutto ciò che avete da fare è tenervi il vento alle spalle.
Buone vacanze!

Giulietta

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Il 29 febbraio anche il Pinnacolo darà il suo aiuto alla ricerca. A Vignola (Mo) si terrà infatti  un torneo di Pinnacolo con estrazione di premi.  Per informazioni visitate il sito dell’AIRC.

 


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Orfano dell'ottima stracciatella della Latteria Pugliese (vedi post, a proposito qualcuno sa cos'è successo alla Latteria Pugliese? Ha chiuso, è molto strano, c'era sempre la fila fuori! Se avete notizie scrivetemi o commentate qui. Rivoglio la mia stracciatella!) ho provato/sperato di consolarmi con la stracciatella della Carrefour (Assago, Milano).

Per carità, non si può neanche confrontarle! Non sa di nulla, sciatta, non mi è proprio piaciuta.

Insomma, la stracciatella non è quella! Visto che è un prodotto non proprio conosciutissimo è un peccato che Carrefour ne venda una così scadente. Per tanti potrebbe essere il primo approccio a questo prodotto e probabilmente l'ultimo!

Voto: 4

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In giro per la città si vedono tante persone intente a grattarsi la testa, non penso che tutti abbiano i pidocchi, ma solamente tanti pensierier la testa....
I pidocchi sono piccoli insetti di...

Leggi ancora | Pubblicato da GiuAugello | Commenti


Tags: cura personale, incontri fastidiosi


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Il tipo Medium nella dieta olos si presenta con chili in più anche se ha una buona struttura muscolare di base, il viso è di forma leggermente allungata con labbra carnose, toniche e rosse, la pelle è spessa, tonica, rosea. Il biotipo Medium nella dieta olos può riscontrare sono tendenza all’ipertensione (pressione del sangue alta). Lunedì Colazione: [...]

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Gossip

NAPOLI - Campane a festa nella piccola località di Termini, frazione di Massa Lubrense di Sorrento. Nella chiesa della Frazione dedicata a San Costanzo sono convolati a nozze Luca Vissani, figlio del noto chef Gianfranco Vissani, e Veronica Amitrano. Nozze in costiera perchè la sposina è del posto. Un matrimonio da favola in una località da sogno. Dalla piazza in cui si trova la chiesetta scelta dalla coppia, infatti, si può ammirare l'isola di Capri. Una cerimonia riservata esclusivamente ai parenti e agli amici dei giovani sposi. Banditi vip e personaggi famosi. Galeotto uno stage di cucina dei Vissani a Baschi nel loro ristorante. «Veronica - ha raccontato lo sposo - venne ...
Continua  su Corrieredelmezzogiorno.it
Foto  tratta da  www.lelloacone.com

Pubblicato da loriscarletti | Commenti


Tags: vissani


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Qualche giorno fa mi hanno chiesto se esistono posizioni yoga specifiche per la cellulite. Nei circa tremila-quattromila anni di tradizione dello Yoga, non credo che il problema della cellulite sia mai stato affrontato in modo specifico (però non lo so con certezza: in fondo chi può dire di conoscere tutti i quattromila anni di tradizione yogica?).

In ogni caso, la pratica dello Yoga in generale migliora tutte le funzioni del corpo, compreso il drenaggio cellulare, la circolazione del sistema linfatico e la circolazione centrale e periferica anche a livello di liquidi interstiziali. Tutto questo dovrebbe avere un buon effetto anche sulla cellulite, ma, per quanto ne so, non ci sono posizioni specifiche, anche se si possono studiare sequenze ad hoc.

È molto probabile che chi segue una pratica yoga completa, nel corso degli anni, se ha il problema della cellulite, lo veda diminuire o ridimensionarsi. Lo yoga può modificare in meglio l’intero corpo di chiunque, ma solo con una lunga e costante pratica quotidiana, in mesi e anni.

Qual è il problema? La crema anticellulite degli spot in tv ti promette risultati senza fatica in 15 giorni… e se quindici giorni dopo i risultati NON appaiono, tu comunque la crema l’hai già comprata. Lo yoga ti offre risultati in tre anni, durante i quali devi praticare in media quttro o cinque giorni alla settimana, cambiare alimentazione, modificare lo stile di vita. Lo yoga è un viaggio, non è una crema né qualche “posizione miracolo” per risolvere questo o quel problema.


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 dopo macinati come si assumono?

inizio a risponderti io poi, magari, lunarossa ti dirà anche la sua, li puoi mettere nello yogurt naturale bio oppure nel latte preferibilmente di soja bio oppure latte di riso.....è uno degli elementi fondamentali di un metodo chiamato Kousmine (credo si scriva così).....non so se ne hai mai sentito parlare.......

chiusi per l'effetto lassativi vorrei sempre sapere come si assumono?

per questo non so ..... mai sentito aspettimo lunarossa......comunque, come ho detto anche per l'impacco/gel dei capelli per Tracy, io li uso tantissimo messi nell'impasto del  pane.....sono ottimi... 


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Nel 1974, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dato la prima definizione di salute sessuale, ha sottolineato l'importanza dell'educazione e della consulenza sessuale nonché l'esigenza di una formazione specifica per le diverse figure professionali, creando nel contempo anche delle ambiguità...

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Inutile dire:
Siete state Bravissime!!!

Non avete proprio proprio usato le parole che ESIGEVO io, ma vabbè, l'Arcano è comunque stato svelato!
Allordunque:
Codello Meravigliosissimo et Sobrissimo scatto che proposi ai vostri occhini... altro non fu che scorcio del nuovo coordinato (coordinato 'na semplice: coordinato sì, ma dal gusto Opu-Fox!), dei Quasi Sposi.
COMODINO - ABAT-JOUR
Dove il comodino, che in realtà giammai nacque per questa funzione, vanta una mitica forma a Budino della Nonna, è trasparente e, abolendo i sorpassati cassetti, si avvale di un bel coperchio e chi s'è visto, s'è visto!

E... direte voi... quella luce soffusa UNO POCO HARD... da indove la veniva?
Dall'Abat-Jour a Neon, ovviamente!

Abat-Jour che, odiando noi qualunque testata fissa da letto... all'occasione, funge come "supporto" alla soluzione deco-pittorica che ha trovato il Signor Sposo:
Ecco dunque a voi il tutto, dove l'unica premessa possibile è:
In foto, sopratutto le 2 tecniche decorative che vedete (Riflessi - rosa cipria & Casa dei Sogni - rosso carminio).... perdono il 500% della bellezza che ovviamente si apprezza dal vivo!
Tiè:


Sì, ditemele per quante ne pensate...
Tanto siamo SOLO all'inizio!

Pubblicato da Opulentamente72 | Commenti (14)


Tags: amore, famiglia, foto, pazzia, divertimenti, risposte, organizzazione, mie creazioni, stefano, dormire, soddisfazioni, io , casa nostra, rinnovarsi


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Sono rientrata a casa dal Cammino di San Francesco venerdì notte (praticamente era sabato, visto l’ora: una passata!!!), stanchissima (indubbiamente) ma soddisfatta e felice! In effetti ho considerato quest’ennesima avventura (è così è stata) una blanda "prova generale" per Santiago de Compostela (il mio grande sogno di un giorno…) ed ho capito molte, moltissime cose. Innanzitutto che l’allenamento fino ad ora seguito è carente in certi aspetti… sui quali intendo lavorare da adesso in avanti, ma soprattutto che davvero, con un pochina d’attenzione, anche per me, persona affetta da diabete tipo 1 (insulino-dipendente) molto instabile e difficile da compensare, è POSSIBILE affrontare delle lunghe camminate, della durata di molte ore, senza "morirne"!!! Insomma, anche io ce la posso fare…. ;D e questo mi alletta tantissimo!!!

Non è stato facile, tutt’altro! Lunedì scorso ho affrontato il primo dei vari percorsi, quello che era indicato come il più lungo! Ho pensato fosse meglio affrontare subito il peggio, e lasciare per poi la parte "meno" impegnativa (… si fa per dire, visto che "il tutto è assai relativo"!!!). Dal Santuario di Greccio (qui a fianco ne vedete un piccolissimo scorcio), luogo in cui sono arrivata in corriera, sono scesa fino al Santuario di Fonte Colombo, e poi ancora avanti fino a Rieti, ad arrivare al B&B cui facevo base! All’incirca 21 km, forse anche qualcuno in più visto che alcuni pezzi li abbiamo sbagliati, allungando così un pochino il percorso!
Sono partita di "buone speranze" senza impormi alcun orario, e neppure ho pensato al tempo che mi sarebbe servito a completare il tutto. Per me la cosa importante non era sicuramente quella, quanto invece arrivare in fondo! Ci serei riuscita?

Passo dopo passo, andando avanti senza pensare al dopo. alle 18:00 ero nella mia camera, pronta per entrare in doccia! WOW!!! Le gambe non mi facevano male come avrei pensato, però il ginocchio destro, scendendo da Fonte Colombo, ha cominciato a farmi molto male, soprattutto in discesa. Infatti poi, alla sera, sono andata in una farmacia a procurarmi una ginocchiera, per alleviarmi un po’ il dolore. Credo si sia trattato di una tendinite… in tre giorni è passata quasi completamente… mah!?

Il giorno dopo è stata MOLTO peggio. Scesa dal letto, alla mattina, la mia andatura era quella di una vera paperotta: sedere in fuori e gambe rigide, per non sforzare troppo i polpacci!!! Il ginocchio faceva ancora male, ma il tutto era "riservato" alle discese …e allo scendere le scale.

Il giovedì, anche se i dolorini vari erano ancora presenti, ho deciso, nonostante le premesse, di affrontare la tappa dal Santuario di Poggio Bustone (lo vedete nell’immagine qui sotto)  fino a quello de La Foresta, per poi proseguire fino in quel di Rieti. I km assegnati dovevano essere all’incirca 17, ma per l’ennesimo errore di percorso (in effetti i cartelli [ve ne ho fotografato uno… sono carini, vero?] non erano ovunque ben posizionati… se devo essere del tutto sincera) al compimento del 15 km mi sono ritrovata in una zona che distava circa altri 5 km dal Santuario La Foresta. Mi veniva da piangere! Davvero!
Avevo anche un malessere generale (dovuto non so bene a cosa, ma che mi procurava una terribile nausea…) oltre ai vari mille doloretti, e l’idea di affrontare ancora almeno altri 8 km, quando in teoria avrei già dovuto essere arrivata…. mi distruggeva! Lì ho mollato! Ho deciso che sarei rientrata a Rieti con una corriera e che il giorno dopo, sarei ripassata dal Santuario. La mia amica, molto brava, invece è proseguita ed è arrivata fino a Rieti, come programmato in teoria.

Ok… il Cammino completo era di circa 80 km in totale, dei quali ho percorso "soltanto" una quarantina (quindi la metà), ma come mia prima esperienza di Pellegrinaggio, ne sono assai fiera!

E’ vero, avrei voluto/desiderato farlo tutto… ma insomma, dal mio punto di vista è già stata una grande conquista!

Alla fine, sulla via del ritorno, abbiamo deciso di fare una capatina alla Cascata delle Marmore (che non avevo mai visto in vita mia!!!!) e dove ho assistito a questa meraviglia! Le cascate durante la settimana sono "chiuse" perchè l’acqua viene deviata nelle centrali idroelettriche però per un paio d’ore al giorno, le riaprono. Da mezzogiorno all’una erano quindi visibili. Abbiamo atteso …
la prima foto qui a lato è ripresa dalla postazione in cui ci trovavamo e dalla quale era possibile vedere molto bene il primo salto dell’intera cascata. Riuscite a percepire come la portata dell’acqua sia praticamente nulla??? … mentre nell’altra foto, più sotto, la portata è massima e la cascata mostra il suo splendore totale!!! Uno spettacolo stupendo!!!

Se non ci siete mai andati e passate da quelle parti, fateci un salto! Sono certa che non ne resterete delusi!

Ok. Per oggi è tutto. Sono rientrata al lavoro anche se sono ancora stanchina… già, stanca ma felice! L’esperienza è stata davvero magica. Un viaggio interiore oltre che nei boschi del rietino.

Vi lascio con questa ultima immagine in cui ho gustato le cascate nella loro totalità (tre salti!)… uno spettacolo della natura!

(more…)


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Roma, 28 ago. (Adnkronos Salute) - Il virus dell'Hiv si trasmette 'col turbo' a New York. Nella Grande Mela l'Aids si propaga a una velocità tre volte superiore rispetto al resto degli Stati Uniti. L'ammissione ...

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Si cercano odontotecnici per missione umanitaria in Kenya. Massima serietà!

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Parigi FRANCIA dal 01/05/2003 al 01/05/2003

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il batterio klebsiella al microscopioLe malattie autoimmunitarie possono aver a che fare con la disbiosi intestinale?

Da alcuni studi è emerso che l’attacco che il sistema immunitario conduce nei confronti dei tessuti stessi del corpo possa essere dovuto ad un errore di identificazione causato dall’eccessivo proliferare di batteri patogeni dalle caratteristiche simili a quelle dei tessuti umani.

In una ricerca condotta presso il King’s College Hospital di Londra, è stato trovato che nei pazienti affetti da spondiloartrite anchilosante, una malattia autoimmunitaria, i livelli di Klebsiella erano molto più alti del normale, e che i tessuti che venivano attaccati dal sistema immunitario avevano caratteristiche molto simili a quelle della stessa Klebsiella.

Lo stesso team di ricercatori, guidati dal dr. Alan Ebringer, ha scoperto che in pazienti affetti da artrite reumatoide, il tipo di tessuto umano presente, chiamato HLA-DR4, è molto simile al batterio Proteus e quando si sono controllati i livelli di anticorpi per il Proteus nei pazienti affetti da artrite reumatoide, si è visto che sono molto superiori al normale.

Si ritiene perciò molto utile l’integrazione di batteri amici, capaci di togliere spazio ai batteri patogeni, sia per la prevenzione sia come supporto nutriterapico alle terapie specifiche delle patologie autoimmunitarie.

LG

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L'acido folico o folacina è una coenzima necessaria per la formazione di proteine strutturali ed emoglobina; la sua insufficienza negli esseri umani è molto rara. L'acido folico è effettivo nel trattamento di certe anemie e la psilosis. Si trova nelle viscere di animali, verdure di foglia verde, legumi, frutti secchi, grani interi e lievito di birra. L'acido folico si perde negli alimenti conservati a temperatura ambiente e durante la cottura. A differenza di altre vitamine idrosolubili, l'acido folico si immagazzina nel fegato e non è necessario ingerirlo giornalmente.
L'acido pantoténico, un'altra vitamina B, svolge ancora non un ruolo definito nel metabolismo di proteine, idrati di carbonio e grasse. Abbonda di molti alimenti e è anche fabbricato da batteri intestinali.
La biotina, un'altra vitamina B che è anche sintetizzata da batteri intestinali e si sente molto estesa negli alimenti, partecipa alla formazione di acidi grassi e nella liberazione di energia proveniente dagli idrati di carbonio. Si ignora la sua insufficienza in esseri umani.

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