Natura e Salute spa milano

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Dentro la fitoterapia a livello del metabolismo, vedremo unicamente tre tipi di alterazioni: Obesità, Diabete, Hipercolesterolemias e hipertrigliceridemias.

FITOTERAPIA  PER CURARE L'OBESITÀ

Dentro la fitoterapia per questo tipo di affezioni dobbiamo sottolineare 3 gruppi fondamentali:

Alghe: che si usano per la sua ricchezza in mucillagini, sensazione di pienezza e lassativi meccaniche, per la sua ricchezza in minerali e soprattutto in iodio che stimolano la tiroide, producendo con ciò un incremento dei processi catabólicos a quello che segue un effetto dimagrante.

Diuretico: che favoriscono l'eliminazione di liquidi, molto utili in caso di ritenzione di liquidi, perché evitano l'accumulazione di rifiuti nell'organismo ed agisce come coadyugantes nei trattamenti dimagranti.

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NOME VOLGARE:
Basilico, basilica, alhabaga

NOME SCIENTIFICO:
Ocimum basilicum L.

FAMIGLIA:
Labiadas

HABITAT:
Pianta di giardino, originaria dell'India.


CARATTERISTICHE:
Il Basilico è un'erba medicinale di fino a 1 metro di alto. Fusti retti e multipli, arrotondati per sotto e quadrangolari per sopra. Foglie ovadas o lanceoladas, opposte di fino a 5 cm., largamente pecioladas, col fascio più oscuro del rovescio, molto aromatiche. I fiori di questa erba medicinale, il Basilico, sono attorniate in spighe di verticilli poco densi, formati per 6 fiori ognuno. Calice pentalobular col margine ciliado. Corolla di fino a 1 cm, bianca o rosata, con gli stami bianchi. Labbro

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Fieno greco ha una lunga storia come un seno ingranditore e contiene diosgenin che è usato per fare estrogeni sintetici. E 'stato trovato a promuovere la crescita di nuove cellule del seno e aumentare le dimensioni e la pienezza dei seni. Di tutte le erbe aromatiche utilizzate per l'ampliamento della mammella fieno greco ha la più alta concentrazione di un efficace impianto di composti. Inoltre, viene utilizzato per aumentare la stimolazione sessuale, l'equilibrio livelli di zucchero nel sangue e di equilibrio a livelli di ormone di aiuto nel trattamento di PMS e menopausa.

Fieno greco Informazioni:

Fieno greco ha una lunga storia come un seno ingranditore e contiene diosgenin che è usato per fare estrogeni sintetici. E 'stato trovato a promuovere la crescita di nuove cellule del seno e aumentare le dimensioni e la pienezza dei seni. Di tutte le erbe aromatiche utilizzate per l'ampliamento della mammella fieno greco ha la più

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.














Ciao,

oggi ti parlo di un argomento che sembra spesso
lontano per chi non si occupa direttamente di
economia, borsa e/o investimenti.

Tutti questi studi partono da un assunto vecchio
e orami obsoleto:

che l'uomo sia un essere completamente razione
e che, di conseguenza faccia le cose "in modo razionale".

E' chiaro che se ti sei innamorato anche solo una volta
nella tua vita, sai per certo che questo NON è vero...

Ma, questo, non influenza solo aspetti della vita "più emozionali"
come l'amore ma anche l' economia.

Infatti "i mercati", luoghi progettati con un potentissimo
raziocinio ...NON sono controllati esclusivamente dalla
razionalità...ma anzi...

A confermarlo sono numerose ricerche effettuate su diversi
investitori londinesi con tutti i criteri del caso:

Prelievo di saliva e misurazione continua dei fattori fisiologici:
conduttanza, pressione, frequenza cardiaca, livello ormonale, ecc.

In poche parole il risultato è che, come per tutte le altre attività
umane...la mente non ragiona in modo algoritmico (preciso
come un computer) ma in modo intuitivo e automatico.

Motterellini, del San Raffaele di Milano, che ha condotto molti
studi al riguardo afferma:

"Sono il piacere ed il dolore i protagonisti della scelta, che è il
prodotto di una peculiare competizione edonica."

Il "ragionamento deliberato" arriva dopo, quando il vero e
proprio processo decisionale è già terminato.

In conclusione, anche le scelte economiche sono "prese prima
con la pancia e poi con la testa"..

Se investi o fai qualcosa del genere tieni presente questa frase
del famosissimo economista J.M. Keynes:

"I mercati possono rimanere irrazionali più a lungo di quanto
tu possa rimanere liquido";-)

A presto
Genna
Neuroeconomista per
divertimento;-)

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Dopo il primo, storico blitz di Roma, uno Yoga Blitz anche a Milano, la capitale italiana dello stress. Per non perdere l’occasione, conviene segnare subito la data in agenda, smartphone, palmare, Blackberry, iPhone e anche sul calendario in cucina:

YOGA BLITZ - Sabato 20 settembre 2008, dalle ore 11 alle 19, Corso Vittorio Emanuele - Piazza San Carlo - Milano. Partecipazione gratuita, non è necessaria la prenotazione. Presentarsi con tappetino e abiti comodi

Per informazioni: info@milanoyogafestival.it tel. 02-4225018

http://www.milanoyogafestival.it 

http://www.yogajournal.it

Yoga Blitz è una giornata per provare, vedere e informarsi sullo Yoga, condotta da maestri autorevoli e riconosciuti con largo seguito nella città, insegnanti di Ashtanga Yoga, Iyengar Yoga, Kriya Yoga, Hatha Yoga, Kundalini Yoga.

Gli incontri iniziano alle ore 11 e terminano alle ore 19 con una durata media di un’ora circa, in Piazza San Carlo nel pieno centro di Milano (Metro San Babila o Duomo) con lezioni collettive gratuite per tutta la giornata.


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26 maggio 2008 ? Il nucleare che il governo dice di voler avviare entro fine legislatura sarà di terza generazione, e non di quarta generazione (quello ?sicuro?, e senza rifiuti radiottivi, ma ancora al livello embrionale) come promesso dalla maggioranza al governo in campagna elettorale. Ci sarebbe già un piano per realizzarlo ? al quale si è lavorato già da molto prima delle elezioni ? con tanto di elenco di siti.

Sabato il quotidiano ?La Repubblica? ha rivelato il progetto dell?esecutivo gestito ?o dalla sola Enel o da un consorzio pubblico e composto dalle altre aziende produttrici (Edison, Eni, Sorgenia, le ex municipalizzate...) e dalle industrie energivore?.

Il progetto riguarderebbe "quattro centrali di terza generazione" che "nel 2020 copriranno almeno il 10 per cento dei consumi di energia in Italia, vale a dire 6 mila MW, più il sito per lo stoccaggio delle scorie radioattive?.

Che sia da sola, o insieme ad altre, il programma porta la firma dell?Enel che dovrebbe presentare nei prossimi giorni il ?piano articolato? al governo, al quale i tecnici del gruppo lavorano ormai da qualche mese.

?Il progetto dell?Enel ? scrive il giornale - stima una tabella di marcia teorica che si spalma su nove anni: due per l?allestimento del contesto normativo, due per l?iter delle autorizzazioni, quattro per la costruzione e uno da conteggiare per eventuali ritardi in corso d'opera?.

La tecnologia indicata ?è quella del nucleare di ?terza generazione migliorata", dal momento che i vertici dell?Enel non vedono prospettive temporali praticabili per le centrali di quarta generazione (quelle, per intenderci, che non produrranno scorie radioattive)?.

I tecnici Enel sfrutterebbero ?la competenza tecnologica? acquisita nelle esperienze all?estero del gruppo, ?in Slovacchia attraverso la Slovenske Elektrarne? e ?in Spagna attraverso l'Endesa e in Francia con la partecipazione al progetto Epr?.

Il piano sarebbe concepito su tre ?livelli?. C?è innanzitutto quello normativo. Attraverso ?una legge delega? sarebbe definito ?il contesto? all?interno del quale inserire ?singoli provvedimenti su autorizzazioni e controlli?. Tra i suoi compiti quello di rivedere ?il titolo V della Costituzione? (quello cioè che ripartisce le competenze tra Stato ed enti locali) per riportare le ?scelte strategiche? al livello nazionale limitando ?il peso degli enti locali?.

Il ?secondo livello? riguarda l?identificazione dei siti per le centrali e lo stoccaggio delle scorie radioattive. Enel ?non fa nomi?, lasciando la scelta a ?governo? e ?Parlamento?. Tuttavia la ?pole position? spetterebbe ai territori che già ospitano impianti nucleari (quelli realizzati e poi disattivati dal referendum del 1987 - Latina, Trino, Garigliano, Caorso - o bloccati in corso d'opera, come Montalto), mentre per quanto riguarda la discarica delle scorie nucleare l?opzione più ec? sarebbe il ?sito provvisorio?.

Il ?terzo livello?, infine, è quello finanziario. Ovvero la determinazione del costo dell?intero progetto ?mettendolo in relazione alle varie opzioni tecnologiche attualmente a disposizione dell'Enel: "da quella nipponico-americana della Westinghouse (utilizzata in Spagna), a quella francese dell'Epr, a quella russa presente in Slovacchia?.

Sulla localizzazione degli impianti interviene Andrea Poggio (Legambiente) citando una notizia in possesso di Radio popolare. Poggio sostiene che esiste già un elenco di sei siti tra i quali scegliere, di cui 3 al nel Nord.

"Radio Popolare - afferma Poggio - riprende voci ben informate, già citate nei giorni scorsi da Jacopo Giliberto su Il Sole 24 ore di qualche giorno fa.

"Ecco i siti proposti:

- Chivasso (Torino) di Edipower.
- Tavazzano (Lodi) di Endesa (ma prossimamente passerà alla tedesca Eon).
- Caorso (Piacenza) affidata a Sogim per lo smantellamento, ma con l'ipotesi di essere ceduta a A2A (la nuova azienda costituita da Aem di Milano e Asm di Brescia).
- Ostiglia (Mantova) di Endesa.
- Sermide (Mantova) di Edipower.

Tutti i siti scelti, spiega Poggio, ?sono in prossimità di dorsali elettriche ad alta tensione e a pochi chilometri da importanti bacini di domanda elettrica: una domanda elettrica non solo generata dalle famiglie, ma soprattutto dalle industrie a ciclo continuo e dai servizi che garantiscono una importante domanda notturna. Tipico della produzione costante di energia della centrali nucleari che non possono certo ?spegnersi? tutte le notti?.

Sono inoltre ?tutte centrali lungo un importante corso d'acqua. L'acqua di raffreddamento è un fattore critico per queste grandi centrali, soprattutto a causa dello loro scarso rendimento (più del 60 per cento) del calore generato va disperso). Si spera che il Po nel mantovano abbia una portata sufficiente: altrimenti si dovrà ricorrere a torri di raffreddamento, molto impattanti per il paesaggio e capaci di alterare il microclima locale.

?Senz'altro ? sottolinea Poggio - l'acqua non è sufficiente nel canale Muzza e nell'Adda a Tavazzano, e a Chivasso. Ma, a ben vedere, dopo le frequenti estati secche, anche il Po non è messo bene, tanto è vero che hanno dovuto limitare la produzione le centrali esistenti, compresa la stessa Porto Tolle sulla foce del grande fiume.

Sul fronte dell?accettabilità sociale ?sono messe male Chivasso e Tavazzano, a 22 chilometri da Torino la prima e a 27 chilometri da Milano la sconda. È essa peggio Ostiglia, dove per metterci una centrale nucleare in riva al Po si dovrebbe trasferire l'intero comune. Ma anche il comune di Caorso, che da anni lotta per liberarsi delle barre di combustibile (che finalmente sistanno trasferendo all'estero) e le scorie di una vecchia centrale che ha funzionato male e a singhiozzo per 5 o 6 anni, non sarà certo contento di un ritorno del nucleare?.

Resta l'assurdo, affonda Poggio, di una ?Italietta? spaccona e arrogante che non sa stare al mondo. Mentre il mondo (ONU nelle Conferenza sui Cambiamenti Climati, gli scienziati che con Al Gore hanno appena ricevuto il Nobel) si sta facendo strada la necessità di promuove l'effcienza energetica e le energie rinnovabili, noi in controtendenza con tutto il mondo occidentale, decidiamo di tornare a fare centrali nucleari".

E per questo: "Anche contro questa italietta scendiamo in piazza il 7 giugno, una manifestazione già prevista, che resta soprattutto contro i cambiamenti climatici: ?In marcia per il clima?, ma che coglierà l'occasione anche di dire no all'atomo insieme a un centinaio di associazioni, unite dietro un grande striscione: ?+ efficienze e solare, che c'azzecca il nucleare??

(FONTE: Zeroemission.TV)

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Ho scoperto un ottimo piatto in un ristorante cinese. Non amate il cibo cinese? Andate comunque avanti a leggere, merita!

In Via Garofalo Benvenuto, 22/A vicino a Piazzale Piola (Milano), c'è Mandarin 2. Ho letto in rete, pare avere una buona reputazione, non lo scopro certo io. Ma... magari non tutti hanno provato la loro omelette con gamberi. Veramente ottima! Se la gentile(issima) signora non vi chiede se oltre ai gamberi volete anche una verdurina (non so di cosa si tratta e mi son scordato il nome), fatelo voi! Lei sa, voi chiedete "mi mette anche quella verdurina vostra che aggiungete di solito?", lei capirà :)

Anni luce da molte altre omelette con gamberi di altri cinesi (compreso un altro "quotato" a Milano: Lo's).

Voto: 8,5

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Orfano dell'ottima stracciatella della Latteria Pugliese (vedi post, a proposito qualcuno sa cos'è successo alla Latteria Pugliese? Ha chiuso, è molto strano, c'era sempre la fila fuori! Se avete notizie scrivetemi o commentate qui. Rivoglio la mia stracciatella!) ho provato/sperato di consolarmi con la stracciatella della Carrefour (Assago, Milano).

Per carità, non si può neanche confrontarle! Non sa di nulla, sciatta, non mi è proprio piaciuta.

Insomma, la stracciatella non è quella! Visto che è un prodotto non proprio conosciutissimo è un peccato che Carrefour ne venda una così scadente. Per tanti potrebbe essere il primo approccio a questo prodotto e probabilmente l'ultimo!

Voto: 4

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Viaggio nello spazio energetico di Milano


Seconda parte di due









Milano come un fiore: la corolla di Piazza Duomo


Le mie ricerche sul paesaggio della Dea di Milano si sono sviluppate e approfondite, compiendo le esplorazioni geomantiche assieme a Marko Pogacnik, in occasione di un seminario itinerante a Milano. Ne è nata una possibile descrizione dello spazio multidimensionale della città, uno spazio ?olistico?, in cui i centri focali delle energie del suo organismo vivente sono fuse con le valenze spirituali del suo Tempio di paesaggio.


Milano è un chakra planetario, la cui essenza può essere descritta come un fiore ad otto petali, ognuno dei quali esprime delle particolari qualità. La corolla si svolge attorno all?area di Piazza Duomo, cuore energetico della città e luogo della Dea della creatività, fertile e generosa, che dispensa il nutrimento ai figli. Nella Madunnina svettante sulla cima del Duomo, dedicato a Santa Maria Nascente, possiamo ravvisare l?anima femminile della città, che da tempo immemorabile ne officia il culto.
Incastonato alla corolla troviamo l?area ellittica che si svolge intorno a piazza della Scala, che rappresenta sia il luogo della Dea della Totalità, sia il luogo di collegamento alle Forze Cosmiche degli avi. A quelle forze evolutive donateci dall?esperienza di tutti gli esseri che hanno abitato prima di noi questo mondo. Un tempo questa era l?area dove si trovava il sacro nemeton, il bosco sacro dei Celti, il paradiso in terra.


Dalle Forze archetipiche situate nella profondità della Terra, questo fiore trae il suo nutrimento vitale. Un indizio di questo si può ravvisare nello stemma visconteo della città, (che possiamo ammirare sul muro del palazzo arcivescovile): un serpente o drago, animale associato alle profondità terrestri, inghiotte un fanciullo, ma in realtà sembra ?portarlo fuori?, ?partorire?. In molte culture il serpente/drago non ha la connotazione negativa che gli è stata data successivamente, ma è simbolo delle correnti vitali di Madre Terra, che nutrono la vita su questo pianeta.


I Petali

Le qualità della Dea della Trasformazione sono espresse dal complesso formato dalla chiesa di Santo Stefano e la Cappella dell?Addolorata, in San Bernardino alle Ossa. Per farne esperienza possiamo immergerci, dapprima, nel campo purificante della chiesa di Santo Stefano, che come una grossa macina ci aiuta a trasformare tutte quelle esperienze che non servono più alla nostra evoluzione personale. Poi possiamo fare esperienza della profonda benedizione che si emana dalla Cappella dell?Addolorata, suggestivamente decorata con le ossa di un antico cimitero cristiano.
Così come Sant'Ambrogio, patrono della città, ne detiene l'identità e la chiave, la Basilica a lui dedicata si è sviluppata come luogo dell'autoconoscenza di se stessi, dell?autoriflessione.
Come in un modello a scala ridotta dell?anima energetica di Milano, possiamo varcare il portale energetico all?interno nella navata centrale. Il portale è formato da due colonne che sorreggono, una il Serpente ? si dice sia quello stesso che nel racconto biblico fu forgiato nel deserto da Mosé, al quale la tradizione popolare attribuisce proprietà taumaturgiche ? che ci collega alle profondità terrestri; l?altra, sorregge una croce a bracci uguali, che ci riporta alla vastità del cosmo. Il punto d?incontro di queste forze è in ognuno di noi.
Altro petalo del fiore è la Basilica di San Lorenzo che ? come nelle fiabe le sorgenti della lunga vita ? è sede delle energie vitali legate all?acqua, elemento che dona giovinezza e vigore. Questo luogo è connesso intimamente all?anima della città, perché questo potere di lunga vita è un'espressione del suo stesso archetipo e del collegamento delle sue radici con la profondità della Terra.
Ulteriore espressione di collegamento con la Terra si può percepire nella piazzetta antistante la Chiesa di Santa Eufemia: luogo deputato al contatto con Madre Terra. Sembra suggerirci: un grande albero per avere una grande chioma, ha bisogno di profonde e consapevoli radici.
Punto d?incontro è il Santuario di Santa Maria dei Miracoli in San Celso, conosciuta anche come la Chiesa degli Sposi. Ancora oggi questo santuario vibra alla frequenza dell'archetipo delle Sacre Nozze, dell'Unione, dell'incontro del Femminile con il Maschile per fare il miracolo dell?Uno.
L'incontro tra il Cielo e la Terra si specchia nelle decorazioni presenti nella chiesa: ciò che è in basso è ciò che è in alto. Il mandala-labirinto del pavimento sotto la cupola maggiore riflette le decorazioni sovrastanti e sembra raccogliere e convogliare tutte le energie presenti nel Sacro Luogo: al centro del suo sviluppo circolare, posto in asse con la cupola, crea un vortice energetico, che permette di sperimentare le qualità dell'Unione Sacra fra i Principi Divini. Una forte corrente energetica ascensionale ci innalza sino ad incontrare il Cielo pur essendo perfettamente radicati alla Madre Terra. Da questo sacro incontro, nasce il Figlio, l'Umanità intera.

Questo percorso all?interno dello spazio energetico di Milano può dare un contributo allo sviluppo delle qualità creative capaci di risvegliare in ognuno di noi la Dea dormiente: possiamo percorre in modo nuovo ? come ?pellegrini sensibili alla Terra? ? le Vie dell'Anima dei luoghi e di noi stessi, rivisitando i posti che svelano i segni della sua presenza, in attesa di rinascere.



Postfazione:
I luoghi dello spirito e l?energia vitale della Terra

Possiamo riconoscere la qualità di un paesaggio dalla sua conformazione bio-geologica ( fiumi, corsi d'acqua sotterranei, fonti, laghi, boschi, colline, montagne?), sia energetiche attraverso i "punti di forza" assimilabili ai chakra del corpo umano, e alle linee energetiche o linee del drago, paragonabili ai meridiani di agopuntura nei quali scorre l'energia nel corpo umano nella visione della medicina cinese.
Questi due livelli sono compenetrati e sostenuti dalla dimensione animica-spirituale, la quale porta l'impronta del Divino Femminile, che rappresenta nella globalità del paesaggio, quel livello che dona dimensione sacra alle terre, ai luoghi agli ambienti.
Le varie espressioni geografiche di un territorio rappresentano il corpo della Dea, che anima tutto il paesaggio e lo permea delle sue qualità, che si esprimono nei principi della ?totalità originaria? (verginale), della ?creatività? (unione maschile femminile) e della trasformazione e rinascita.
E' stata la cultura della tarda Età della Pietra, a riconoscere per prima l'anima del paesaggio e ad offrirle una forma in cui manifestarsi. Mettendo a punto il linguaggio delle pietre erette, dei circoli di pietra, dei tumuli, degli interventi sul terreno.
La collaborazione tra la spiritualità umana (culti, riti, pellegrinaggi compiuti nel corso del tempo e la rinnovata attenzione consapevole, unita alla forza del cuore) e l'energia vitale dei luoghi, crea nuovi spazi geomantici, che potremmo definire ?Templi di Paesaggio?.
La natura sacra dei luoghi ? dove la coscienza della Terra incontra la coscienza dell?uomo ? si è manifestata anche tramite quegli "strumenti terapeutici" che sono le chiese: erano costruite affinché il devoto in preghiera potesse avere esperienze di guarigione sia dell'anima sia del corpo, ed erano quindi progettate e realizzate secondo precise coordinate simboliche e cosmiche. Tutto doveva essere in armonioso accordo con il Cielo, la Terra, la Natura, per trasmettere ai fedeli delle particolari qualità, che erano proprie di ciascuna costruzione e del particolare sito in cui erano edificate. Così ogni luogo del sacro paesaggio della città diviene punto d?incontro, di dialogo, tra la coscienza del visitatore, amorevolmente attento, e l?anima dei luoghi.




Articolo originariamente scritto con la collaborazione di Maurizio Martinelli.
Adattamento per il blog, dall?articolo pubblicato in il/la Consapevole n°7 Ago/Sett 2006, Macro Edizioni.









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La Dea Nascente


Prima parte di due


Da diversi anni mi occupo della rinascente cultura della Dea intesa come un modo di essere, uno stato dell?anima e del cuore, che nasce da una riscoperta interiore delle qualità femminili del divino dentro e attorno a sè. Qualunque sia il nome che le passate culture ci hanno tramandato, queste qualità ci riportano a un profondo contatto con la Natura, con la sorgente della vita, con la sua radice-Madre: è la coscienza che pervade ogni atomo di questo magnifico pianeta. La Dea è il paesaggio. E il paesaggio non è una mera manifestazione fisica, ma consiste di piani sottili, invisibili ai nostri abituali cinque sensi: è coscienza incarnata, il corpo stesso della Dea, che si esprime e si manifesta anche a un livello spirituale ed emozionale.
È perciò possibile non solo vedere i luoghi come espressione fisica ed estetica (come ?panorama?), ma è sentirli, intuirli, gustarne le sue qualità intime.

Questo personale percorso, mi ha portato ad incontrare l?artista e terapeuta della Terra, lo sloveno Marko Pogacnik, il quale usa delle metodologie ?geomantiche?, dove l'arte, unita ad una profonda ricerca interiore e alla libertà del cuore, diviene forza immaginativa creativa, capace di dialogare con i "mondi sottili", per collaborare attivamente alla cura e alla rigenerazione di luoghi importanti per la salute del pianeta. Ho avuto l?opportunità di seguire i suoi seminari itineranti, che si sono svolti a Venezia negli ultimi quattro anni (organizzati e curati da Maurizio Martinelli), dedicati al riequilibrio del tessuto energetico della città d?acqua e al ?risveglio delle sue qualità originarie?, come contributo alla pace sulla Terra.
Ed è stato proprio al ritorno da uno di questi seminari, che la ?coscienza del viaggio?, vissuto come pellegrinaggio dentro di sé, mi ha ispirato un?intuizione: mi raccontava di una città sacra, fondata come tempio dedicato alla Dea: l?antica Medhelanon.


Un luogo ?al centro?

Di Milano mi ha sempre affascinato la rotondità, lo svolgersi a cerchi concentrici, per circonvallazioni sempre più ampie, che ne fa una città dinamica, alla continua ricerca di un equilibrio tra le sue forze centrifughe d?espansione e la sua tensione all?interiorità, che si esprime in un movimento centripeto, verso un centro.
Milano ha un centro, dal quale sembra allargarsi una serie successiva di cerchi concentrici, come se la pianta dell?attuale città seguisse l?evolversi di un cromelech, di un antico cerchio di pietre, che faceva di questo luogo un centro sacro, un ?ombelico del mondo? (un omphalos), un posto speciale, nel quale il Cielo confluisce nella Terra e la Terra si protende verso il Cielo, in un costante movimento respiratorio, che ne fa il motore energetico dell?organismo della Valle Padana, situata com?è, al centro geometrico del semicerchio della catena alpina.
L?origine stessa del suo nome é indizio esso stesso della sua sacralità. Pare derivi dal celtico Medhelan, che sta ad indicare un santuario, o luogo di perfezione ?posto al centro?, che fu più tardi latinizzato in Medhelanon, poi Mediolanum e infine Milano.
Per quanto lontana possa essere la sua storia e per quanto possano essere state occultate nel tempo tracce della sua originaria natura, Milano dispiega il suo vero essere al cuore attento di chi la vuole ascoltare.

Bonvesin della Riva, alla fine del XIII secolo, nel De Magnalibus Mediolani (Le Meraviglie di Milano) ne decantava le lodi, che vedeva già manifeste nel nome latino MediOlanum: -la vocale centrale ?o? è la più bella e degna, che con la sua rotondità evoca la forma circolare della città e la rotondità è simbolo di perfezione, la presenza delle cinque vocali ne dimostra la completezza-.
Continua Bonvesin: -Considerata in rapporto alla sua posizione, la nostra fiorentissima città è famosa perché situata in una bella, ricca e fertile pianura, dove il clima è temperato, abbonda di tutto quello che è necessario alla vita umana, posta com?è tra due fiumi equidistanti, il Ticino e l?Adda. È così ricca d?acque [?] acque vive naturali, eccellenti a bere, salubri e così abbondanti in tutte le stagioni che in ogni casa, appena decente, si trova una fonte d?acqua viva-
Sembra quasi la descrizione di un?Eden e innegabile può essere l?appellativo di Milano come città d?acqua, al pari di Venezia. Acque sorgive, interiori l?una, immersa nell?elemento acqua, l?altra?

Qualità yin e yang nel paesaggio della città

Il forte legame con l?elemento acqua si mostra qui fisicamente, con la diffusa presenza d?acque sorgive, che dall?interiorità, in cui si sono sciolte scendendo dai monti, riaffioravano in superficie, scorrendo verso il mare. Incanalate in un complesso reticolo, circolavano in tutto l?organismo della città, alimentando la sua vita in tutti i sensi. Un carattere che la imparenta alla ?città d?acqua? Venezia, che è invece immersa nella laguna, dove l?acqua dolce portata dai fiumi (Yang) si mescola a quella salata del mare (Yin), rigenerandosi quotidianamente.
Possiamo quindi immaginare Milano nascere in un paesaggio dalle qualità femminili yin, fecondo e fecondante, ricco di quelle acque che rappresentano il nostro inconscio, le nostre emozioni, la nostra stessa memoria cellulare (per sua natura l?acqua raccoglie e trasporta informazioni). Un luogo dove la presenza della Dea Madre doveva essere tangibile, senza asperità o secchezze, in perfetto equilibrio con l?impulso delle qualità maschili yang.
Equilibrio dato dall?incrocio di due forti correnti yang, che, nascendo dal Monte Resegone e dalla Catena del Monte Rosa, s?incontrano esattamente a novanta gradi dov?è ora Piazza della Scala, impregnando lo spazio di quella sacra alchimia che si manifesta quando le due forze primordiali dell?Universo s?incontrano nella danza della creazione. Un luogo dove, dicevamo, il Cielo si sposa alla Terra.

La fluidità negata

L?opera dell?uomo, quando agisce inconsapevolmente, staccato dalla comunione con la Natura, può però creare degli squilibri. Così è successo qui, con la chiusura successiva dei navigli, dei vari pozzi sorgivi e di quasi tutte le fonti sacre, provocando una ?yanghizzazione?, cioè un eccesso di qualità maschili dello spazio energetico di questo luogo. Tutto questo ha una ricaduta sulla qualità della vita degli abitanti di Milano. L?operosità diviene frenesia e spasmodica ricerca del profitto fine a se stesso, la bellezza diviene vanità, la Moda crea abiti per una donna sempre più mascolinizzata per gratificare l?immaginario maschile. Tutto diventa merce e guadagno, tutto è quantizzato, misurato, organizzato, sezionato, logicamente calcolato. Sentimento, intuizione, generosità, sono relegati nella sfera della ?debolezza? e dell?inutile, a svantaggio della collaborazione creativa.
Sorte comune è toccata a Venezia, che ha subito l?interramento di molti suoi canali e l?ancoramento forzoso alla terraferma, la costruzione di ponti ?terrestri? sul Canal Grande (inizialmente c?era solo Rialto e si usavano le gondole per il traghettamento). Tutte opere che hanno portato al conseguente squilibrio delle qualità armoniche del suo paesaggio sacro.






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Prefazione

La città nel suo insieme è un essere vivente. Non è solo un paesaggio geografico e urbano, un punto di confluenza di civiltà, di creatività e cultura, ma è anche una coscienza, un?anima e delle qualità energetiche che trovano espressione nel suo paesaggio fisico. Sono da tre anni impegnato in un lavoro di decodifica del paesaggio sacro di Milano nei suoi aspetti simbolici ed energetici. In particolar modo nel rintracciare le tracce che Il Divino Femminile, la Dea, hanno lasciato in alcuni luoghi della città, questi caratterizzano nel loro insieme la qualità dell?anima di Milano.
Marko Pogacnik con il suo lavoro e il suo seminario, tenutosi a Milano nel Febbraio dell?anno trascorso, ci ha donato una maggiore comprensione del ruolo dell?anima di Milano, che amo chiamare la ?Dea Nascente?, ponendola in relazione ad un contesto europeo.



Milano nel Plesso Solare europeo

Milano non ha solo un?importanza energetica per la Lombardia e la Val Padana. Questo punto rientra, assieme a Venezia, in una struttura energetica molto più vasta, che è stata studiata e rilevata da Marko Pogacnik. Nel corso dei suoi interventi come terapeuta della Terra, Marko ha potuto tracciare una possibile struttura energetica dell'Europa, che attraversa il continente come una "colonna vertebrale" che, partendo dall'isola di Creta, suo "chakra-radice", si estende sino all'Islanda, che svolge la funzione ed esprime le qualità di suo ?chakra-corona?.
In una zona a Nord e a Sud delle Alpi, compresa tra Zagabria e Francoforte, tra Praga e Milano e tra Berna e Strasburgo, pulsa un "campo d?energia" con le qualità e la funzione del Plesso Solare.
All'interno di questo campo energetico, ogni luogo e città alimenta, sostiene e contribuisce a definire il campo energetico vitale del plesso solare europeo.
Il ruolo di Milano all?interno di questo campo energetico si può esprimere nell?assunto di ?luogo della memoria delle Sorgenti della Vita?.

Liberando questa consapevolezza in noi, ricercando il contatto con la fonte interiore della nostra vita, del nucleo divino del nostro essere terrestre ? riscoprendoci figli della Dea -, mettendoci in risonanza con i suoi punti energetici possiamo risvegliare questa memoria nella "coscienza" della città che abbiamo costruito in questo particolare luogo della Terra, di cui abbiamo dimenticato la natura sacra. Individuando i suoi possibili blocchi energetici, e sciogliendoli dentro di noi, individualmente o in gruppo, tramite azioni creative (come la meditazione, le visualizzazioni, l'immaginazione e il canto armonizzante) aiutiamo Milano ad esprimere pienamente le sue qualità, il suo archetipo, il suo scopo, e a liberare la sua creatività generatrice.





Nota finale:
per specificare un pò.


Il Plesso Solare Europeo

Il modello dell?Asse Centrale europeo,
in un esperimento di Arte Ecologica.



Un modello fisico ed energetico del campo di forza che sostiene il Plesso Solare europeo, iniziato nel 2005 è in fase d?ultimazione a Zagabria.
Un grande cerchio di ?geopuntura? composto da 61 blocchi di granito, che sono disposti nello spazio come in figura.
Il cerchio di geopuntura, si ispira all?antica arte megalitica, rielaborata da Marko Pogacnik, e riadattata alle nostre attuali conoscenze dell?arte geomantica, è un insieme di pietre che disposte nello spazio, secondo precisi schemi, creano delle risonanze capaci di interagire con i campi di forza planetari e di specifici luoghi.

Sulle pietre sono scolpiti dei cosmogrammi, che sono dei segni visivi, capaci di interagire con il campo energetico planetario e del luogo per informarli.
Essi sono dei segni multidimensionali che agiscono al di là dello spazio e del tempo.
L?enorme peso dei blocchi, agisce sulla Terra come una agopressione, che ha per il pianeta una analoga funzione, che ha per il nostro corpo l?agopressione o l?agopuntura, questo permette di attivare delle risonanze che andranno a dialogare con luoghi e qualità animiche specifiche.



Cosmogramma per Milano, disegnato dalla Croata Mirjana Zupan
e installato dopo fusione in bronzo, nella specifica pietra.
Tutti gli altri disegni sono di Marko Pogacnik, quello sull'asse europeo
è tratto dal libro: Earth Changes, Human Destiny, 2001. Findhorn Press.





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Rete vitale
INVITO ALLA MEDITAZIONE

Nel periodo di passaggio all?estate, Solstizio 2007

  • Collegati con la nostra comune ?stella-patria? che sta verticalmente sopra la tua testa.Collegati contemporaneamente con il centro della Terra.
  • Il collegamento scorre direttamente dietro la tua colonna vertebrale.
  • Scorre in una forma dinamica a spirale, così che le scintille della sua qualità vengono lanciate nello spazio circostante e accelerate in tutte le direzioni, dando vita a nuovi collegamenti (raggi) di questo tipo.
  • Rimani per un po? in questo atteggiamento.



Per approfondire:

- che cosa scopri riguardo alla ?nostra stella-patria comune?? In base alla tua esperienza, di che tipo di fenomeno si tratta? Come si riesce a stabilirci un contatto? Una possibilità è quella di mettere per alcuni giorni in primo piano l?ancoramento nella ?stella-patria? e approfondire l?esperienza.

- come si riesce a stabilire il collegamento con il centro della Terra e cosa succede se questo collegamento viene rafforzato?

Qual?è stata l?occasione che ci ha portato a invitarvi a questa meditazione comune:
scossi da un sogno ricevuto da Marko Pogacnik, ci siamo dedicati per alcuni giorni a interpretare le indicazioni provenienti dal sogno. In diverse immagini, abbiamo potuto riconoscere che sta per arrivare verso di noi un intenso periodo di ombre, che dai regni spirituali del cosmo arrivano sulla Terra da ogni parte.
La sensazione di Peter è stata che dagli spazi cosmici viene afferrato e raccolto per un momento l?irrigidimento della vita, che noi provochiamo come umanità, e che da questi spazi esso si ripercuote su di noi e per un attimo verrà addirittura accentuato.
Dietro questa ondata di ombre, Marko percepisce una presenza della forza cristica, che è collegata alla sorgente originaria del nostro essere umano. Per esprimerlo in immagini, Marko chiama questa sorgente originaria ?la nostra comune stella-patria?.
Potrebbe verificarsi una temporanea paralisi della vita, come al momento della crocifissione, per piantare un seme di luce nei campi più profondi della materia. Il senso della meditazione sarebbe quello di dare forza agli aspetti luminosi di questo processo.


17. Giugno 2007, Marko Pogacnik und Peter Frank.


Traduzione dal tedesco di Maurizio Martinelli (ecovia@libero.it)

Postfazione

La Rete Vitale di Geomanzia e Trasformazione Personale è una realta ormai consolidata nei paesi di lingua germanica.
Di questa stessa rete vitale fanno parte gruppi, da qualche anno, che, in Italia, nella persona di Maurizio Martinelli (Venezia), Tiziana Vaccari (Udine), Dagmar Trinks (Novara) e me che opero tra Novara e Milano, cercano di diffondere, con una nuova e più chiara consapevolezza, la necessità di un rinnovato contatto con la Natura e con Madre Terra. Ciò trova espressione nel sentirisi parte integrante di un processo evolutivo che sta "risvegliando" ogni apetto della Vita.
Non siamo semplici spettatori, ma parti integranti del processo anzi, oserei dire, siamo il processo stesso, ne siamo i co-autori, e credo che lo stiamo scrivendo tutti insieme.
Personalmente vi invito a praticare questa meditazione, per tutto il periodo che si vuole, con la consapevolezza che stiamo agendo insieme per comprendere qualcosa di noi stessi.
Ognuno con la propria individualità, potrà comprendere dentro di sè, cosa è la nostra comune Stella-Patria, e cosa significa radicare queste qualità nel nostro cuore e nel Cuore di Madre Terra.



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Una prospettiva di guarigione e trasformazione personale e planetaria.



La città nell?ecologia olistica


La città non è solo quella che percepiamo con i nostri sensi, quella fisica, il suo paesaggio, con le sue vie, i palazzi, le chiese, ma è anche un tessuto energetico, un'anima, una coscienza che pensa e dialoga con i vari livelli d'esistenza, che possiamo considerare incarnata nel paesaggio fisico della città.
Noi umani siamo immersi in questo ?campo energetico sacro?, e lo viviamo con il nostro corpo fisico e la nostra coscienza, anche se inconsapevolmente.
Quest'inconsapevolezza della Vita che ci circonda su tutti i livelli, questo distacco dalla natura che nelle città eccessivamente e caoticamente urbanizzate ci affliggé, rendendoci ciechi al pulsare della Vita, ci ha portato ad una alienazione non solo dal mondo, ma soprattutto da noi stessi e dal Divino che risiede in noi e in ogni cosa. Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Siamo all'interno di un grande cambiamento su tutti i livelli d'esistenza.
Credo che il modo nel quale questo si manifesterà, sarà in parte condizionato e co-creato da come noi coscientemente lo affronteremo.

Ed è proprio questa urgenza che mi spinge a riprendere il lavoro di cura e di assistenza a Milano.

Il ?lavoro? si può attuare su più piani, da un aiuto concreto nelle relazioni umane, ad un'attenzione ecologica e alla qualità ambientale, nel riciclaggio e nell'economia delle risorse primarie.
Esiste un'altra ecologia che tiene in conto, non solo di quanto precedentemente indicato, ma anche delle dimensioni invisibili dello spazio che ci circonda, e questa si occupa, di prendersi cura dell?organismo città e delle dimensioni vital-energetiche e animiche dell'ambiente.
Noi non siamo separati dalla Vita, ma siamo immersi ? secondo quanto ci tramandano gli antichi e le recenti scoperte della scienza di frontiera- in un universo olografico, dove, come in uno specchio, una dimensione si riflette nell?altra e viceversa; il piccolo nel grande, l?alto nel basso, il dentro nel fuori?
In questa visione più ampia e olografica ciò vuol dire che, prendendosi cura di una città l'ho si sta facendo per empatia e risonanza, per tutte le città del pianeta e per il pianeta stesso!
Naturalmente anche per noi stessi, per il nostro ambiente interiore, per il nostro paesaggio interiore, per le chiese, le vie, i parchi, i monumenti, i palazzi che abitiamo interiormente?


Il Monte Stella e le memorie della guerra

Il Monte Stella è una collinetta artificiale alta circa 180 metri, tirata su, nel dopo guerra, con le macerie dei bombardamenti su Milano nella seconda guerra mondiale e con una parte dei resti delle antiche mura spagnole.
Praticamente un luogo della "memoria", che si cela sotto il piacevole aspetto di montagnola con tanto d'alberi e prati.
Ho già lavorato in questo luogo riscontrando una discreta armonizzazione tra la sua artificialità e la sua naturalità.
I nostri fratelli alberi hanno fatto in questi anni un ottimo lavoro di trasformazione e armonizzazione di questi "rifiuti". Non solo da un punto di vista fisico ma anche sottile, trasformando così uno sterile cumulo di macerie in un'oasi di verde per Milano e questo grazie anche all'intervento co creante dell'uomo.

Con luoghi della memoria della guerra, intendo tutte quelle strutture fisiche costruite dall?uomo che hanno il compito di ricordarci il dramma delle guerre e le sue vittime.
Luoghi come Auschwitz, i sacrari, i monumenti ai caduti e al valore militare, i cimiteri militari, le vecchie trincee o le semplici lapidi alla memoria. Ci rimandano costantemente a quegli eventi che hanno sconvolto e purtroppo stanno sconvolgendo una parte del mondo e noi stessi.
Essi divengono serbatoi di energia psichica, che sottilmente influenzano.
In una visione geomantica, o d?ecologia olistica, divengono luoghi di risonanza dis-armonica dove l?animo umano ne è influenzato.
Nel mio sentire questi luoghi, in questo periodo storico, sono come attivati per risonanza. Agendo su questi punti di risonanza, abbiamo la possibilità di trasmettere una nuova informazione.

La guerra principalmente, c'insegnano i saggi, nasce in noi stessi per poi concretizzarsi nel mondo.
Credo che millenni di esperienza della guerra abbiano inscritto nel nostro DNA questa informazione condizionante anche se inconsapevole.
E? ora necessario attuare un processo di trasformazione interiore per trasformare il nostro essere nella Vita e per vederlo riflesso nel nostro ambiente planetario. Viviamo un tempo di scelte, possibilità creative di esprimersi nel mondo.

Mi sono chiesto, che ruolo ha un luogo come il nostro Monte Stella quando, come in questi tempi, la guerra sembra imperversare dovunque anche in noi stessi e nelle nostre famiglie?
La risposta è giunta quasi subito; divengono "luoghi di guarigione", di trasformazione, tramite la nostra coscienza, la creatività e il potere della forza trasformativa del cuore e dell?amore.


Il Monte Stella, diviene l'occasione per curare la nostra guerra interiore per far si che sia curata, per risonanza, la guerra esteriore.

Esso è per empatia in risonanza con tutti i luoghi che similmente sono legati alla memoria della guerra, essi di questi tempi stanno avendo una sorta di ?attivazione? dagli eventi che conosciamo, forniscono energia affinché quest?ultimi siano sostenuti.
Non credo, che sia sano pensare di distruggerli, non faremo altro che perpetuare violenza e disarmonia.
Il nostro piccolo compito sarà quello di comunicare a questa invisibile rete, la nostra trasformazione personale (con pratiche ed esercizi creativi e olografici e meditazioni che faremo insieme), la nostra ?accettazione della guerra come un possibile modo di vivere, che desideriamo trasformare?, affinché essa possa essere relegata nella leggenda.


C'era una volta, un mondo impazzito dove imperversava continuamente la guerra, ma venne un giorno che consapevolmente e per libera scelta?.

tutta l'umanità visse felice e in armonia con tutto il Creato?



(Marzo 2007 scritto per la presentazione del seminario.)

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