Si usano soprattutto i frutti. Aveces si usa la radice e le foglie.
Contiene olio essenziale, ricco in anetol, estragol, canfeno, fenona, carburi terpénicos (fenchona) che gli conferisce proprietà carminativas (antiflatulenta), eupépticas, stimola la motricità dello stomaco, antispasmodice, galactogogas, espettoranti, antisettiche e diuretiche.
Alcuni autori gli attribuiscono un'azione emenagoga ed inibitoria della tiroide.
La radice per il suo contenuto in olio essenziale e cumarinas (umbeliferona) bergapteno, è diuretico, per quello che favorisce l'eliminazione di cloruri ed acido urico, ed eupeptica, per quello che può utilizzarsi soprattutto in affezioni renali, oliguria, cistite, calcoli renali, eccetera, goccia.
Liquirizia radice è un impressionante elenco di usi ben documentato ed è probabilmente uno dei più oltre-guardato di tutti i rimedi erboristici. E 'usato per molti disturbi tra cui l'asma, Piede d'atleta, calvizie, corpo odore, borsite, canker piaghe, stanchezza cronica, depressione, raffreddori e influenza, tosse, forfora, enfisema, gengiviti e carie, gotta, bruciore di stomaco, l'HIV, infezioni virali , Infezioni fungine, ulcere, problemi al fegato, malattia di Lyme, menopausa, psoriasi, herpes zoster, mal di gola, tendiniti, tubercolosi, ulcere, infezioni da lieviti, allargamento della prostata e artrite.
Liquirizia radice informazioni:
Liquirizia radice contiene molti anti-depressori composti ed è un'ottima alternativa a St John's wort. Come in erboristeria ha un impressionante elenco di usi ben documentato ed è probabilmente uno dei più guardato oltre-di tutte le erbe meraviglie. Liquirizia è utile per
Wild Yam messicana è pensato per essere un ottimo antispasmodico così viene spesso utilizzata per crampi mestruali, rilassante i muscoli, nervi calmante, per alleviare il dolore, cattiva circolazione e nevralgia, per la fase infiammatoria rheumatory di artrite e per addominale e crampi intestinali.
Wild Yam informazioni:
Esso è stato a lungo utilizzato per le sue prestazioni in materia di salute riproduttiva delle donne, compresa la pre-mestruali e della menopausa, sindrome di problemi. Può essere presa in capsule o nel tè (anche se vi sono mescolati pareri sul sapore). La polvere può essere aggiunto a creme vaginali o pomate.
Wild Yam's uso tradizionale è per agevolare crampi mestruali. Antispasmodico sua proprietà è utile per qualsiasi tipo di spasmo muscolare e colica, come ad esempio intestinale e colica biliare, flatulenza, ovarica e uterina dolore, per cattiva circolazione e
Utilizzati per la prevenzione di emicranie e mal di testa, l'artrite, febbri, tensione muscolare e di dolore, Feverfew è utilizzato anche per abbassare la pressione sanguigna, riduce l'irritazione allo stomaco, stimolare l'appetito e per migliorare la digestione e la funzionalità renale. E 'stato indicato per la colite, vertigini, tinnito e problemi mestruali.
Feverfew Informazioni:
Erboristeria è un impressionante curriculum nel trattamento di emicrania e mal di testa cronici. Feverfew tratta la causa del mal di testa, piuttosto che semplicemente il dolore. Sia il British Medical Journal e la Harvard Medical School Salute Lettera hanno reso omaggio per il successo di feverfew in alleviare emicranie.
Test clinici hanno dimostrato l'uso di feverfew può ridurre di frequenza e la gravità del mal di testa. Può essere più efficace rispetto ad altri nonsteroidal antiinflammatories (FANS), come
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Sìsìsì... Eeehhh... occhessarà mai un 48ino di ritardo?
Veniamo a Noi, e pur di corsina, che se non ne approfitto ora con il buio, a farmi da 'na parte..... mi ri-smaterializzo per chissà quanto tempo!
Dunque: secondo ricovero pro-sgrassamentos fiorentino concluso. A differenza del primo, relativo al mese di Febbraio scorso, questo, però, è stato particolarmente duro e tortuoso.
Riducendo tutto a poche parole... dopo la prima settimana, dove in realtà mi ero barcamenata in un oppioso benestare, reso piacevolissimo dalla completa disponibilità e dedizione del mio adorato Fidanzato e, sottoscrivendolo mille ed una volta, dalla meravigliosa combriccola di ciccio-simpa-ganzialissime donnine quali eravamo... la paranoia ha cominciato a farmi sgradita visita...!
Per quanto riguarda l'ottima compagnia.... veramente, a parte un singolo elemento, che eccedeva proprio per confermar la regola, le restanti 10 compagne di sgrasso e auto-critica sono state quanto di più prezioso e ricco mi abbia nutrito in tutto questo mese. Già nel ricovero precedente, forti a vicenda della reciproca presenza, io e la Carlina ci eravamo trovate ben benino con le altre signorotte... ma nulla, credetemi, nulla di paragonabile all'irriverente cricca che, per pura lardo-fortuna, era stata assemblata in quest'ultima circostanza.
E da qui ricchissimi tornei a carte, Machiavelli, Burraco, Ramino, Scala Quaranta e via dicendo... Parolieri vari e pure un par di scozzi a Nomi-Fiori-Città: Meglio che alla Colonia Estiva!
L'Estate, pur sconvolgendoci per afa e zanzare, di certo ha stravinto sull'inverno per quanto riguarda luce, orario e possibilità di viversi il parco ed il giardino in santa pace. Considerate che la sera, fino alle 21 e 30 siamo riuscite a giocare a carte con l'ultimo spicchio di luce... dopo di che, in alcune circostanze, ci siamo organizzate con candele varie... Insomma, tutto 'naltro sugo, via.
Ed a proposito di cibarie? C'è subito da dire che i kg persi, per quanto mi riguarda, sono stati 4 e Mezzo, qualcosina in meno della volta precedente, pur non avendo mai alzato l'apporto calorico in 4 settimane, a differenza di Febbraio, dove già il 3° giorno mi trovavo tarantolata per terra, imbelvita e pronta a tutto pur di mangiare di più di quel che mi somministravano!
Purtroppo i 4 chili e Mezzo, seppur graditissimi, non hanno riportato a pari l'incremento precedente al ricovero, mancano ancora un par di chiletti, ma quantomeno ho ben rispolverato tutto l'indottrinamento, che da brava Paracula Fotonica avevo ben pensato di accantonare nelle pieghe adipose del: Poverina Me!
Ma se dovessi dire che quest'ultimo ricovero è stato solo dieta, rose e fiori... direi una bugia: per la prima volta, in un anno e mezzo di carriera dimagrifera, ho patito la reclusione e l'allontanamento da casa - sopratutto da Stefano -, in un modo così forte e invalicabile, da rendermi odiosa ed intollerante ai miei stessi occhi.
Per la prima volta ho affrontato un percorso, senza quella spocchia da felice bersagliera motivata, che era stato il minimo comun denominatore nelle altre recenti tre similari reclusioni. E quando in situazioni di questo genere, viene a mancare il piacere di esserci e di fare.... credetemi: l'è diura
Perché mai questa reazione?
Perché, nel rapporto quantità e tempo, ho chiesto troppo a me stessa.... 4 ricoveri in un anno e mezzo, sono troppi anche per me... forse. Perché con il senno di poi, non era assolutamente questo il periodo per mettere in stand by la mia vita. Perché così tante evoluzioni stavano e stanno investendo ed attraversando la mia esistenza ed i miei stati d'animo, e... nella mia incosciente presunzione, non ho pensato che il fattore Emotivo - elemento preponderante e predominante dalla mia nascita ad ora - avrebbe fatto di tutto per boicottare la stoica spinta motivazionale che, fino ad ora, MAI mi era mancata.
La mia vita sta cambiando-evolvendo, velocemente, drasticamente, a tutto tondo, esternamente ed internamente. E stare a centinaia di km da casa, dal mio amore, dalle decisioni impellenti che richiedevano la mia presenza fisica... mi ha, lo ammetto, messa KO.
Negli ultimi 10 giorni, confesso con fatica, più di una volta sono stata tentata di abbandonare tutto e farmi venire a prendere... IMPOSSIBILE! - direte voi. IMPOSSIBILE!! - dico anch'io... ma che questo vi e mi dia la misura dell'Alienazione di cui sto parlando.
Quale è stata la mia forza?
I RISULTATI, sicuramente. Risultati che, formichina-formichina, senza strafare, non sono mai mancati, a nessuna delle 4 pesate settimanali. I momenti di Ricreativo e Ludico Svacco Ridanciano con le mie compagne, dalle quali, più di una volta, sicuramente inconsciamente, ho attinto per riuscire a scrollarmi e rimettermi in piedi. Le telefonate con Stefano. A tutte le ore, quando chiunque di noi due, allo stremo della lontananza, non poteva attendere ancora per sentire l'altro e contare giorni ed ore. A parlare dei rispettivi stati d'animo e di quella tonnellata di decisioni e organizzazioni, che ci aspettavano a giorni.
E la dimissione è arrivata... e ugualmente c'ho messo 5 ore per riuscire ad sortir fuori da quel cancello e prendere coraggio per lasciare le mie compagne.
Le mie adorate compagne...
Le voglio ricordare tutte, ognuno di loro così speciale e basilare in questo percorso e nel ricordo che ne porterò per sempre dentro:
Carlina - manco a dirlo, in pole position perenne! La mia storica compagna di spazi, camere, dormite, pettegolezzi e condivisioni totali. Colei che più di tanti, mi conosce così bene da riuscire a discorrere con estrema disinvoltura insieme ai miei Atavici Silenzi... Francesca - un muro i primi 4 giorni... uno morbidissimo, dolcissimo e simpaticissimo trapuntino i restanti 21... Ce ne fossero di così...
Cinzia - Il mistero della Natura: come può un essere umano, ingrassare più del dovuto, se passa il 101% della sua vita a parlare??? Che spasso ragazzi, l'incarnazione dell'autoironia, nella versione più dissacrante e irriverente che vi può venire in mente... Giovanna - Le pazze risate! 18 interventi ospedalieri e tanta, tanta voglia di ridere, divertirsi e divertire. Buffa come il culo, si direbbe dalle mi' parti, ma sempre molto, moooolto signora... Annamaria - Alta, bella, bionda e con occhi chiari.... Appena l'ho vista mi son detta: "Se è pure intelligente (e per i primi due giorni non ho potuto rendermene conto, tanta la sua iniziale timidezza...), vuol proprio dire che siamo una razza superiore." ...Ebbene sì: pure dimorto intelligente... Eleonora - 17 anni e scegliere se passare un'estate rinchiusa in casa, causa recente bocciatura e qualche ciccio di troppo per sguazzare in una citta di mare... o decidere di prendere la propria vita a 4 mani e tuffarsi in 2 mesi (sì, lei.. insieme alla mia adorata Carlina, sono ancora lì: turno doppio!) di forzato isolamento ed allontanamento dalla famiglia. Anche io alle sua età, e nella sua stessa situazione, feci quella scelta: da qui il mio primo ricovero a Piancavallo. 2Maggio '89 - Metà Luglio '89. Giuseppina - dolcissima signora siciliana, reduce da grandi dolori e lutti, ma quasi convinta nel non abbandonarsi del tutto. Infatti era già nel gruppo dello scorso Febbraio...
E poi....
Daniela - Che spasso ragazzi! Ricordate? Proprio per mezzo di questo Blog, già la conoscevo, seppur solo virtualmente, una sola volta per telefono e una mezza volta in web cam! Ecco... mai e poi mai avrei potuto immaginare di incontrare una persona così: una persona che, se non abitasse ad un migliaio di km da me, di per certo sarebbe già diventata una quotidiana amica del cuore. So bene che lei, nel suo esasperato modo di schernirsi, non ha alcuna idea di quanto mi sia entrata dentro e di quanto io l'abbia potuto apprezzare... Ribadisco solo che: nella mia vita, nel mio quotidiano, nella mia città, io pagherei oro per avere Per Amica una persona come Lei.
Ecco, l'ho detto: mi sono dichiarata!
Ed è infatti con una stupidissima immagine Nostra che vi lascio e... come direbbe Lei: "Quanti fattiii...!!!" Ora sì che, adempiuto alle cronache di smagro... ora sì che potete mettervi comodi e sgranar gli occhini a dismisura! “.......”
A plestissimo per le Opu-Confessioni di Mezz'Estate...
La dieta antidiarreica o astringente ottiene che l'apparato digestivo si abitui a realizzare le sue funzioni normali, mediante l'introduzione graduale degli alimenti. Accompagnare questa dieta col digiuno e la replica di liquidi e minerali, è fondamentale per finire col problema.
La diarrea come tale non è una malattia altro che il sintomo di una confusione. Consiste nell'accelerazione di quello transito intestinale che causa molte deposizioni o deposizioni fluide ed abbondanti. Può andare o non accompagnata da dolore, debolezza, nausee, vomiti, spasmi addominali (crampi), febbre o perdita di appetito.
In generale, si devono ad enterite (infiammazione dell'intestino) specialmente del magro che in pochi giorni si risolve, benché altre volte la causa rimane durante mesi e settimane. Può avere anche la sua origine nella dieta, le medicine, virus, malattie croniche, etc.
Si può parlare di due tipi di diarree: cronaca o acuta. La diarrea acuta si risolve sola e dura pochi giorni. La cronaca si prolunga per più tempo e può essere il sintomo di una confusione più importante.
Norme dietetiche Durante il periodo che si soffre diarrea devono seguire una serie di norme dietetiche molto precise, col fine di finire con la confusione. Di uguale forma, richiede la proibizione di determinati alimenti e l'ingestione progressiva di altri. La dieta antidiarreica si divide in differenti fasi.
Deve incominciarsi per il digiuno, nel che può ingerirsi solo un preparato di acqua, sale, zucchero, limone e bicarbonato quale avrà una durata da 6 a 24 ore. Passato questo tempo, può cominciarsi ad ingerire liquidi come l'acqua di riso, semola, zuppe di cereali, etc. È raccomandabile mangiare poca quantità e frequentemente.
A poco a poco si andrà introducendo nella dieta il riso, il pollo o il pesce bolliti, pane tostato e prosciutto york. Dopo, si comincerà a prendere yogurt, carne e pescato alla piastra e verdure lesse.
Se il malato comprova tolleranza al latte, può sostituire lo yogurt scremato per 200 cc. di latte scremato con decaffeinato. In questo caso potrebbe prendere formaggio fresco senza grasso, tipo Burgos, Ricotta...
Recuperando liquidi Un aspetto molto importante è la perdita di liquidi e minerali durante il periodo nel quale si soffre questa confusione intestinale. Per ciò è fondamentale la reintroduzione di liquidi mediante acqua, succhi, brodi, tè,...
La reidratazione consiste nella restituzione della quantità di acqua, glucosio ed elettroliti persi come conseguenza della diarrea. È la prima misura a prendere una volta diagnosticata.
Una delle formule più raccomandate per la reidratazione per via orale è il seguente:
Un litro di acqua Due cucchiaiate ghiotte di zucchero, per il glucosio Un pizzicotto di sale, per il cloruro sodico Mezza cucchiaiata di bicarbonato Il succo di un limone per il potassio che contiene
Questo miscuglio deve prendersi un'ora e mezza ogni o due ore. Benché non riesca a finire con la diarrea, è fondamentale perché non permette la perdita di acqua, qualcosa di fondamentale nel nostro organismo.
Alimenti proibiti Ci sono alimenti che possono provocare la diarrea o acutizzarla per ciò è conveniente conoscerli. I prodotti lattei, latti o formaggi, sono di digestione prolungata per il suo contenuto in lattosio, per quel motivo non sono raccomandabili. Lo yogurt, tuttavia, poiché è parzialmente digerito dai batteri che contiene, sé può ingerirsi.
Si eviterà anche il cibo grasso o fritto, come gli insaccati e salati poiché irritano la mucosa digestiva e sono di digestione prolungata. Non deve prendersi neanche fibra vegetale, frutte crude o verdure.
I grassi perfino il burro, margarina, olii, o noci, i cibi piccanti, il pane integrale numero intero, il mais e le pelli o semi di qualunque frutta o verdura stanno anche proibite. Ovviamente niente di caffè né succhi di arancia zuccherati, stimolanti del riflesso gastrocólico.
Da diversi anni mi occupo della rinascente cultura della Dea intesa come un modo di essere, uno stato dell?anima e del cuore, che nasce da una riscoperta interiore delle qualità femminili del divino dentro e attorno a sè. Qualunque sia il nome che le passate culture ci hanno tramandato, queste qualità ci riportano a un profondo contatto con la Natura, con la sorgente della vita, con la sua radice-Madre: è la coscienza che pervade ogni atomo di questo magnifico pianeta. La Dea è il paesaggio. E il paesaggio non è una mera manifestazione fisica, ma consiste di piani sottili, invisibili ai nostri abituali cinque sensi: è coscienza incarnata, il corpo stesso della Dea, che si esprime e si manifesta anche a un livello spirituale ed emozionale. È perciò possibile non solo vedere i luoghi come espressione fisica ed estetica (come ?panorama?), ma è sentirli, intuirli, gustarne le sue qualità intime.
Questo personale percorso, mi ha portato ad incontrare l?artista e terapeuta della Terra, lo sloveno Marko Pogacnik, il quale usa delle metodologie ?geomantiche?, dove l'arte, unita ad una profonda ricerca interiore e alla libertà del cuore, diviene forza immaginativa creativa, capace di dialogare con i "mondi sottili", per collaborare attivamente alla cura e alla rigenerazione di luoghi importanti per la salute del pianeta. Ho avuto l?opportunità di seguire i suoi seminari itineranti, che si sono svolti a Venezia negli ultimi quattro anni (organizzati e curati da Maurizio Martinelli), dedicati al riequilibrio del tessuto energetico della città d?acqua e al ?risveglio delle sue qualità originarie?, come contributo alla pace sulla Terra. Ed è stato proprio al ritorno da uno di questi seminari, che la ?coscienza del viaggio?, vissuto come pellegrinaggio dentro di sé, mi ha ispirato un?intuizione: mi raccontava di una città sacra, fondata come tempio dedicato alla Dea: l?antica Medhelanon.
Un luogo ?al centro?
Di Milano mi ha sempre affascinato la rotondità, lo svolgersi a cerchi concentrici, per circonvallazioni sempre più ampie, che ne fa una città dinamica, alla continua ricerca di un equilibrio tra le sue forze centrifughe d?espansione e la sua tensione all?interiorità, che si esprime in un movimento centripeto, verso un centro. Milano ha un centro, dal quale sembra allargarsi una serie successiva di cerchi concentrici, come se la pianta dell?attuale città seguisse l?evolversi di un cromelech, di un antico cerchio di pietre, che faceva di questo luogo un centro sacro, un ?ombelico del mondo? (un omphalos), un posto speciale, nel quale il Cielo confluisce nella Terra e la Terra si protende verso il Cielo, in un costante movimento respiratorio, che ne fa il motore energetico dell?organismo della Valle Padana, situata com?è, al centro geometrico del semicerchio della catena alpina. L?origine stessa del suo nome é indizio esso stesso della sua sacralità. Pare derivi dal celtico Medhelan, che sta ad indicare un santuario, o luogo di perfezione ?posto al centro?, che fu più tardi latinizzato in Medhelanon, poi Mediolanum e infine Milano. Per quanto lontana possa essere la sua storia e per quanto possano essere state occultate nel tempo tracce della sua originaria natura, Milano dispiega il suo vero essere al cuore attento di chi la vuole ascoltare.
Bonvesin della Riva, alla fine del XIII secolo, nel De Magnalibus Mediolani (Le Meraviglie di Milano) ne decantava le lodi, che vedeva già manifeste nel nome latino MediOlanum: -la vocale centrale ?o? è la più bella e degna, che con la sua rotondità evoca la forma circolare della città e la rotondità è simbolo di perfezione, la presenza delle cinque vocali ne dimostra la completezza-. Continua Bonvesin: -Considerata in rapporto alla sua posizione, la nostra fiorentissima città è famosa perché situata in una bella, ricca e fertile pianura, dove il clima è temperato, abbonda di tutto quello che è necessario alla vita umana, posta com?è tra due fiumi equidistanti, il Ticino e l?Adda. È così ricca d?acque [?] acque vive naturali, eccellenti a bere, salubri e così abbondanti in tutte le stagioni che in ogni casa, appena decente, si trova una fonte d?acqua viva- Sembra quasi la descrizione di un?Eden e innegabile può essere l?appellativo di Milano come città d?acqua, al pari di Venezia. Acque sorgive, interiori l?una, immersa nell?elemento acqua, l?altra?
Qualità yin e yang nel paesaggio della città
Il forte legame con l?elemento acqua si mostra qui fisicamente, con la diffusa presenza d?acque sorgive, che dall?interiorità, in cui si sono sciolte scendendo dai monti, riaffioravano in superficie, scorrendo verso il mare. Incanalate in un complesso reticolo, circolavano in tutto l?organismo della città, alimentando la sua vita in tutti i sensi. Un carattere che la imparenta alla ?città d?acqua? Venezia, che è invece immersa nella laguna, dove l?acqua dolce portata dai fiumi (Yang) si mescola a quella salata del mare (Yin), rigenerandosi quotidianamente. Possiamo quindi immaginare Milano nascere in un paesaggio dalle qualità femminili yin, fecondo e fecondante, ricco di quelle acque che rappresentano il nostro inconscio, le nostre emozioni, la nostra stessa memoria cellulare (per sua natura l?acqua raccoglie e trasporta informazioni). Un luogo dove la presenza della Dea Madre doveva essere tangibile, senza asperità o secchezze, in perfetto equilibrio con l?impulso delle qualità maschili yang. Equilibrio dato dall?incrocio di due forti correnti yang, che, nascendo dal Monte Resegone e dalla Catena del Monte Rosa, s?incontrano esattamente a novanta gradi dov?è ora Piazza della Scala, impregnando lo spazio di quella sacra alchimia che si manifesta quando le due forze primordiali dell?Universo s?incontrano nella danza della creazione. Un luogo dove, dicevamo, il Cielo si sposa alla Terra.
La fluidità negata
L?opera dell?uomo, quando agisce inconsapevolmente, staccato dalla comunione con la Natura, può però creare degli squilibri. Così è successo qui, con la chiusura successiva dei navigli, dei vari pozzi sorgivi e di quasi tutte le fonti sacre, provocando una ?yanghizzazione?, cioè un eccesso di qualità maschili dello spazio energetico di questo luogo. Tutto questo ha una ricaduta sulla qualità della vita degli abitanti di Milano. L?operosità diviene frenesia e spasmodica ricerca del profitto fine a se stesso, la bellezza diviene vanità, la Moda crea abiti per una donna sempre più mascolinizzata per gratificare l?immaginario maschile. Tutto diventa merce e guadagno, tutto è quantizzato, misurato, organizzato, sezionato, logicamente calcolato. Sentimento, intuizione, generosità, sono relegati nella sfera della ?debolezza? e dell?inutile, a svantaggio della collaborazione creativa. Sorte comune è toccata a Venezia, che ha subito l?interramento di molti suoi canali e l?ancoramento forzoso alla terraferma, la costruzione di ponti ?terrestri? sul Canal Grande (inizialmente c?era solo Rialto e si usavano le gondole per il traghettamento). Tutte opere che hanno portato al conseguente squilibrio delle qualità armoniche del suo paesaggio sacro.
Il singhiozzo, o dirsivoglia singulto, è uno spasmo involontario e ripetuto del diaframma a cui fa seguito una repentina chiusura della glottide che blocca il passaggio dell'aria provocando il classico rumore.
Il torcicollo è uno spasmo tonico o intermittente dovuto ad una contrattura dei muscoli del collo; può essere determinato da diverse causee: esposizione ad una corrente d'aria (il finestrino dell'auto abbassato)che provoca un'infiammazione dei muscoli, una posizione impropria stando coricati o davanti al computer, uno sforzo, un trauma, stati ansiosi progressivi.