Natura e Salute stimolare mestruazioni

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Utilizzati per la prevenzione di emicranie e mal di testa, l'artrite, febbri, tensione muscolare e di dolore, Feverfew è utilizzato anche per abbassare la pressione sanguigna, riduce l'irritazione allo stomaco, stimolare l'appetito e per migliorare la digestione e la funzionalità renale. E 'stato indicato per la colite, vertigini, tinnito e problemi mestruali.

Feverfew Informazioni:

Erboristeria è un impressionante curriculum nel trattamento di emicrania e mal di testa cronici. Feverfew tratta la causa del mal di testa, piuttosto che semplicemente il dolore. Sia il British Medical Journal e la Harvard Medical School Salute Lettera hanno reso omaggio per il successo di feverfew in alleviare emicranie.

Test clinici hanno dimostrato l'uso di feverfew può ridurre di frequenza e la gravità del mal di testa. Può essere più efficace rispetto ad altri nonsteroidal antiinflammatories (FANS), come

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Goldenseal è uno dei più popolari erbe vendute sul mercato americano e ha recentemente acquisito una reputazione di erbe antibiotici e sistema immunitario potenziatore. Tradizionalmente utilizzati da indiani americani per una pletora di disturbi, non è stato fino alla fine del diciottesimo secolo che ha attirato l'attenzione in Inghilterra e in America dove il suo uso è cresciuto a diventare un importante articolo di commercio. Si ritiene che l'elevato contenuto di alcaloidi Goldenseal dà il suo antibiotico, anti-infettivi e stimolante immunitario qualità.

Goldenseal Informazioni:

Goldenseal è uno dei più popolari erbe vendute sul mercato americano e ha recentemente acquisito una reputazione di erbe antibiotici e sistema immunitario potenziatore. American Indians goldenseal utilizzati come farmaci per infiammatoria condizioni interne come ad esempio repiratory, digerente e genito-urinario infiammazione

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Il Cloroformio ebbe un grande successo iniziale, ma ben presto si vide che presentava gravi effetti collaterali, nonché pericoli

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Medici di famiglia sempre più stressati e vittime di disagi psico-fisici legati alle difficoltà professionali: dallo 'svuotamento' delle risorse emotive e personali, con la sensazione di non aver più niente da offrire a livello psicologico, alla 'depersonalizzazione', ovvero lo sviluppo di atteggiamenti negativi di distacco, cinismo e ostilità. Fino a problemi legati alla sensazione di scarsa realizzazione personale. Disturbi che, però, colpiscono meno i camici bianchi che insegnano, che fanno i tutor e che hanno una segretaria o che comunque non lavorano da soli. Ad analizzare i 'disturbi professionali' dei medici di famiglia uno studio realizzato all'università di Modena sui camici bianchi e della cittadina, condotto da Maria Stella Padula, presidente della Simg Modena e professore a contratto di Medicina generale nell'ateneo modenese. Uno studio che sarà ulteriormente approfondito nei prossimi mesi per valutare anche l'impatto della personalità del medico sull'efficacia delle cure offerte ai pazienti.

"In pratica - spiega Padula - cercheremo di capire se a pazienti curati meglio corrispondono medici meno stressati. Lo faremo incrociando interviste di camici bianchi e pazienti, per studiare l'eventuale relazione tra le personalità dei pazienti e quelle dei medici". Obiettivo della ricerca già realizzata, invece, è quello di valutare nei camici bianchi l'impatto del 'burn-out', una sindrome tipica nei medici e, in generale, nelle persone che si prendono cura degli altri, caratterizzata da esaurimento emozionale, depersonalizzazione, riduzione delle capacità personali. I dati hanno confermato la gravità del problema, con livelli di prevalenza dei diversi disturbi paragonabili a quelli segnalati nei medici di medicina generale europei e italiani. In sintesi: la maggior parte dei professionisti modenesi è risultata emotivamente esaurita, circa la metà presenta livelli medio-alti di depersonalizzazione, ma più del 50 per cento conserva un buon grado di realizzazione personale. In particolare, in base a questionari ad hoc a cui ha risposto il 10,5 per cento dei medici modenesi, il 37,5 per cento degli intervistati presenta livelli alti di esaurimento emotivo, il 33,9  per cento livelli moderati, il 28,6 per cento bassi. Il 26,8 per cento presenta livelli alti di depersonalizzazione, il 28,6 per cento moderati, il 44,6 per cento bassi. Scarsa realizzazione personale, invece, viene denunciata dal 8,9 per cento dei professionisti intervistati mentre nel 35,7 per cento è a livelli moderati e nel 55,4 per cento bassi.

Meno stressati, in generale, i professionisti che insegnano o fanno da tutor, una possibilità reale a Modena dove, nella Facoltà di medicina è attivo l'insegnamento di Medicina generale con il coinvolgimento dei medici del territorio. Ma anche quelli che possono avvalersi di collaborazione: di una segretaria, di un'infermiera, oppure di un gruppo di medici in associazione. Sta meglio anche chi lavora in città. "Chi fa il tutor , segue uno studente oppure condivide il suo lavoro con altri - spiega Padula - si sente meno in posizione di 'secondo piano' rispetto al medico dell'ospedale che ha possibilità di carriera. E' anche stimolato ad aggiornarsi e non vive in condizione di isolamento. Credo che, nonostante i numeri consistenti sul malessere, ci siano dei dati positivi da cogliere. La professione del medico di famiglia sta cambiando, in particolare in aree come la nostra dove c'è una organizzazione avanzata per le cure primarie, con le cooperative, i dipartimenti, l'insegnamento. Iniziative che si stanno diffondendo sul territorio nazionale e che 'proteggono' i medici dallo stress professionale"

 

Da doctornews 

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CONGRESSO MONDIALE DELL’AYURVEDA Dal 1 al 4 novembre 2002 a Cochin (Kerala) in India avrà luogo il primo nella storia CONGRESSO MONDIALE DELL’AYURVEDA. Ecco tutte le informazioni.

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Gli inibitori delle proteasi rappresentano un ausilio importantissimo nel trattamento dei pazienti HIV positivi. I più recenti protocolli prevedono l'associazione indinavir + ritonavir in quanto il ritonavir aumenta le concentrazioni plasmatiche dell'indinavir.

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Sono estroflessioni della mucosa attraverso la parete intesinale.

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Come può sopravvivere il batterio e come si riconosce

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è stato eseguito un trattamento di riduzione chirurgico? di che tipo?

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26 maggio 2008 ? Il nucleare che il governo dice di voler avviare entro fine legislatura sarà di terza generazione, e non di quarta generazione (quello ?sicuro?, e senza rifiuti radiottivi, ma ancora al livello embrionale) come promesso dalla maggioranza al governo in campagna elettorale. Ci sarebbe già un piano per realizzarlo ? al quale si è lavorato già da molto prima delle elezioni ? con tanto di elenco di siti.

Sabato il quotidiano ?La Repubblica? ha rivelato il progetto dell?esecutivo gestito ?o dalla sola Enel o da un consorzio pubblico e composto dalle altre aziende produttrici (Edison, Eni, Sorgenia, le ex municipalizzate...) e dalle industrie energivore?.

Il progetto riguarderebbe "quattro centrali di terza generazione" che "nel 2020 copriranno almeno il 10 per cento dei consumi di energia in Italia, vale a dire 6 mila MW, più il sito per lo stoccaggio delle scorie radioattive?.

Che sia da sola, o insieme ad altre, il programma porta la firma dell?Enel che dovrebbe presentare nei prossimi giorni il ?piano articolato? al governo, al quale i tecnici del gruppo lavorano ormai da qualche mese.

?Il progetto dell?Enel ? scrive il giornale - stima una tabella di marcia teorica che si spalma su nove anni: due per l?allestimento del contesto normativo, due per l?iter delle autorizzazioni, quattro per la costruzione e uno da conteggiare per eventuali ritardi in corso d'opera?.

La tecnologia indicata ?è quella del nucleare di ?terza generazione migliorata", dal momento che i vertici dell?Enel non vedono prospettive temporali praticabili per le centrali di quarta generazione (quelle, per intenderci, che non produrranno scorie radioattive)?.

I tecnici Enel sfrutterebbero ?la competenza tecnologica? acquisita nelle esperienze all?estero del gruppo, ?in Slovacchia attraverso la Slovenske Elektrarne? e ?in Spagna attraverso l'Endesa e in Francia con la partecipazione al progetto Epr?.

Il piano sarebbe concepito su tre ?livelli?. C?è innanzitutto quello normativo. Attraverso ?una legge delega? sarebbe definito ?il contesto? all?interno del quale inserire ?singoli provvedimenti su autorizzazioni e controlli?. Tra i suoi compiti quello di rivedere ?il titolo V della Costituzione? (quello cioè che ripartisce le competenze tra Stato ed enti locali) per riportare le ?scelte strategiche? al livello nazionale limitando ?il peso degli enti locali?.

Il ?secondo livello? riguarda l?identificazione dei siti per le centrali e lo stoccaggio delle scorie radioattive. Enel ?non fa nomi?, lasciando la scelta a ?governo? e ?Parlamento?. Tuttavia la ?pole position? spetterebbe ai territori che già ospitano impianti nucleari (quelli realizzati e poi disattivati dal referendum del 1987 - Latina, Trino, Garigliano, Caorso - o bloccati in corso d'opera, come Montalto), mentre per quanto riguarda la discarica delle scorie nucleare l?opzione più ec? sarebbe il ?sito provvisorio?.

Il ?terzo livello?, infine, è quello finanziario. Ovvero la determinazione del costo dell?intero progetto ?mettendolo in relazione alle varie opzioni tecnologiche attualmente a disposizione dell'Enel: "da quella nipponico-americana della Westinghouse (utilizzata in Spagna), a quella francese dell'Epr, a quella russa presente in Slovacchia?.

Sulla localizzazione degli impianti interviene Andrea Poggio (Legambiente) citando una notizia in possesso di Radio popolare. Poggio sostiene che esiste già un elenco di sei siti tra i quali scegliere, di cui 3 al nel Nord.

"Radio Popolare - afferma Poggio - riprende voci ben informate, già citate nei giorni scorsi da Jacopo Giliberto su Il Sole 24 ore di qualche giorno fa.

"Ecco i siti proposti:

- Chivasso (Torino) di Edipower.
- Tavazzano (Lodi) di Endesa (ma prossimamente passerà alla tedesca Eon).
- Caorso (Piacenza) affidata a Sogim per lo smantellamento, ma con l'ipotesi di essere ceduta a A2A (la nuova azienda costituita da Aem di Milano e Asm di Brescia).
- Ostiglia (Mantova) di Endesa.
- Sermide (Mantova) di Edipower.

Tutti i siti scelti, spiega Poggio, ?sono in prossimità di dorsali elettriche ad alta tensione e a pochi chilometri da importanti bacini di domanda elettrica: una domanda elettrica non solo generata dalle famiglie, ma soprattutto dalle industrie a ciclo continuo e dai servizi che garantiscono una importante domanda notturna. Tipico della produzione costante di energia della centrali nucleari che non possono certo ?spegnersi? tutte le notti?.

Sono inoltre ?tutte centrali lungo un importante corso d'acqua. L'acqua di raffreddamento è un fattore critico per queste grandi centrali, soprattutto a causa dello loro scarso rendimento (più del 60 per cento) del calore generato va disperso). Si spera che il Po nel mantovano abbia una portata sufficiente: altrimenti si dovrà ricorrere a torri di raffreddamento, molto impattanti per il paesaggio e capaci di alterare il microclima locale.

?Senz'altro ? sottolinea Poggio - l'acqua non è sufficiente nel canale Muzza e nell'Adda a Tavazzano, e a Chivasso. Ma, a ben vedere, dopo le frequenti estati secche, anche il Po non è messo bene, tanto è vero che hanno dovuto limitare la produzione le centrali esistenti, compresa la stessa Porto Tolle sulla foce del grande fiume.

Sul fronte dell?accettabilità sociale ?sono messe male Chivasso e Tavazzano, a 22 chilometri da Torino la prima e a 27 chilometri da Milano la sconda. È essa peggio Ostiglia, dove per metterci una centrale nucleare in riva al Po si dovrebbe trasferire l'intero comune. Ma anche il comune di Caorso, che da anni lotta per liberarsi delle barre di combustibile (che finalmente sistanno trasferendo all'estero) e le scorie di una vecchia centrale che ha funzionato male e a singhiozzo per 5 o 6 anni, non sarà certo contento di un ritorno del nucleare?.

Resta l'assurdo, affonda Poggio, di una ?Italietta? spaccona e arrogante che non sa stare al mondo. Mentre il mondo (ONU nelle Conferenza sui Cambiamenti Climati, gli scienziati che con Al Gore hanno appena ricevuto il Nobel) si sta facendo strada la necessità di promuove l'effcienza energetica e le energie rinnovabili, noi in controtendenza con tutto il mondo occidentale, decidiamo di tornare a fare centrali nucleari".

E per questo: "Anche contro questa italietta scendiamo in piazza il 7 giugno, una manifestazione già prevista, che resta soprattutto contro i cambiamenti climatici: ?In marcia per il clima?, ma che coglierà l'occasione anche di dire no all'atomo insieme a un centinaio di associazioni, unite dietro un grande striscione: ?+ efficienze e solare, che c'azzecca il nucleare??

(FONTE: Zeroemission.TV)

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L’attesa in gravidanza è in realtà solo attesa di vederlo, perché il bambino c’è già, fin dall’inizio

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Consigli per l’acquisto di strumenti iridologici necessari per l’analisi strutturale e cromatica dell’iride, la ripresa dell’immagine iridea e la sua gestione computerizzata

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Si organizza un primo corso in SARDEGNA a cura della Buteyko Clinic Italia con anche il programma esclusivo ASTHMA CARE specifico per coloro che hanno patologie respiratorie in particolare .

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All’interno della manifestazione promossa dal Comune di Milano, l'11 giugno 2008 si terrà il convegno “Le allergie e le intolleranze alimentari: il gusto di mangiare senza rischiare”.

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Capo chino,
cenere abbondante,
ceci sotto i ginocchi,
mano sinistra sul cuore:

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Pubblicato da Opulentamente72 | Commenti (9)


Tags: amore, scuse, stefano, io , a nudo


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Il nostro dizionario di simbologia oggettiva riprende, dopo la pausa estiva. Siamo giunti alla letterta "O"

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Riduzione dello stress e promozione della salute Se vogliamo essere felici, dobbiamo innaffiare il seme della consapevolezza che è in noi. La consapevolezza è il seme dell’illuminazione, dell’attenzione, della comprensione, della compassione, della liberazione, della trasformazione e della guarigione Thich Nhat Hanh, 1994 Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), agenzia dell’ONU che ha l’obiettivo di far raggiungere a tutte le popolazioni il livello di...

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