Natura e Salute svenimento con convulsioni

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Dentro questo comma possiamo sottolineare tre gruppi:

Piante ad azione antisettico urinaria: possiedono interesse le piante con arbutina che liberano hidroquinona responsabile dell'azione antisettico urinaria per idrolisi, eliminandosi per via renale: Uva orsina, Erica, Ortosifón, Pino, Ginepro.

Piante ad azione diuretica: Questa azione l'esercitano soprattutto quelle piante che sono ricche in sali minerali, in potassio, flavonoides, etc. Tra esse abbiamo: Adedull, Gramigna, Incaglia di oro, Mais, Coda di cavallo, Ortica verde, Molassa, Code di ciliegia.

Piante ad azione antilitiasica: cioè che favoriscono la dissoluzione dei calcoli renali, per eliminarsi per via renale, insieme ad ostacolano la sua formazione. Dentro queste piante sottolinea il Lepidio o Rompepiedras.

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Albero*del ribes nero, Fumerebbe, Piantaggine, Pensiero, Helicriso, Enula, Camomilla dolce, Celidonia, Agrimonia, Santoreggia, Arnica, Grindelia, etc.

Albero del ribes Nero, Ribes nigrum,

Si usa le foglie ed i frutti.

Le foglie trattengono piante da un olio essenziale, costituito soprattutto per idrocarburi terpénicos, tannino ed acido quínico. Sono utilizzate in Medicina come diuretiche, antirreumáticas, antigotosas, antinfiammatorio, antipertensione e stimolante corticosuprarrenales.

I frutti sono ricchi in glucidos, soprattutto in pectina, 1,3 percento, flavonoides (miricetol) quercetol, kaempherol, antocianosidos, glucosidos e rutinosidos di cianidol e di delfinidol, contengono abbondante vitaminizza C ed acidi organici, citrico, malico che gli conferiscono un'azione vitaminico P, tonico venoso, aumentano l'acutezza visuale, soprattutto di sera, antiinfecciosa, antidiarreico ed in uso esterno emostatico.


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Cardo mariano, Alcachofera.

Cardo Mariano, Silybum marianum Gaertn,

Anche chiamata "cardo lattaio" originario dell'Europa Centrale ed Occidentale. Esiste un'antica tradizione che fa riferimento alle macchie bianche delle foglie di questa pianta alludendo che furono prodotte per il latte della Vergine María. Si usava per le madri in epoca di allattamento. Fu già descritto per Teofrasto ed utilizzato per Dioscórides.

Si impiegano i semi.

I semi di Cardo Mariano da molto antico ed empiricamente sono stati utilizzate nel trattamento delle confusioni epatiche. Si credeva che questa azione era dovuta ai principi amari che contengono. Posteriormente si sono scoperti nella sua composizione determinate sostanze che giustificano scientificamente la sua azione.

Il seme è composta per: principi amari, olio essenziale, resina, tiramina, hitamina e flavonas. Il componente più importante e che

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EXPOABITARE è finalmente ai nastri di partenza. La terza edizione della rassegna dedicata all? “Abitare” è oramai un appuntamento fisso che ogni anno fa ritrovare decine di migliaia di visitatori al Polo Fieristico Sud Malpensa di Castano Primo.

Parlare di EXPOABITARE significa osservare la casa nella sua completezza: la manifestazione propone infatti un intero padiglione dedicato all? Edilizia Abitativa e un altro riservato al binomio praticità-lusso proprio dell?Arredamento.

Durante i nove giorni di esposizione oltre 150 espositori daranno nuova vita a quella che è una realtà commerciale costante del nostro territorio; l?aspetto curato dell? intera esposizione fa da splendida cornice a ciò che è diventato davvero un punto di riferimento per l?economia locale. La grande professionalità dell?organizzazione e l?atmosfera di efficienza e di eleganza della struttura del Polo Fieristico Sud Malpensa non deve far dimenticare cosa è veramente EXPOABITARE: una piazza commerciale in un punto strategico per gran parte di Lombardia e Piemonte. Gli interessanti contatti commerciali acquisiti dagli espositori delle passate edizioni sono la testimonianza palpabile di un mercato vivo e in continua crescita: EXPOABITARE è il risultato di questa serie di fenomeni positivi.

L?edizione 2007 presterà grande attenzione alle tematiche legate alla Bioedilizia e al risparmio energetico, parole molto ricorrenti negli ultimi tempi: la fiera EXPOABITARE permette di trasformare le parole in fatti. La rassegna, da sempre vicina ai temi della crescita sostenibile, vuole dare un segnale forte e concreto a favore del passaggio all?energia pulita. Non è un caso che il Polo Fieristico Sud Malpensa si trovi proprio nel cuore del Parco del Ticino.

L?attenzione di EXPOABITARE rivolta verso queste tematiche trova nuovamente spazio all?interno degli appuntamenti che si svolgeranno durante la manifestazione nella Sala Convegni. Infatti Sabato 24 Marzo alle ore 15.00 ci sarà il primo dei due convegni in programma: sarà dedicato all?Isolamento termico e risparmio energetico e sarà offerto da AR.IN. Studio. Una settimana dopo, Sabato 31 Marzo, l?azienda Thermosab terrà il convegno “Le energie rinovabili nell?edilizia”, con inizio sempre alle ore 15.00. Che EXPOABITARE sia promotrice di interesse non è una novità: lo è invece il percorso interattivo sull?energia che Primavera 84 offrirà per tutta la durata dell?esposizione e che sarà occasione di divertimento e approfondimento per tutti, giovani e famiglie in testa.

EXPOABITARE rappresenta quindi un appuntamento da non perdere dato l?elevato livello di interesse e l?attualità dei temi trattati. Se il trend di visite rispetterà quello delle due precendenti edizioni la manifestazione si confermerebbe ai vertici nella zona del suo bacino di utenza.

E? bene ricordare che negli ultimi due anni si è potuta osservare una consistente tendenza in crescendo del livello di gradimento della rassegna, facendo registrare nel 2006 una cifra pari a 40.000 visitatori contro i 35.000 del 2005.

EXPOABITARE 2007 vi attende da Sabato 24 Marzo a Domenica 1 Aprile, giorno di chiusura. E? bene ricordare che i 40.000 metri quadrati di parcheggio saranno disponibili in maniera gratuita ai visitatori, così come gratuito per tutti sarà l?ingresso in fiera nei giorni feriali.

Link: http://www.expoabitare.it


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La funzione primordiale della proteina è produrre tessuto corporale e sintetizzare enzimi, alcuni ormoni come l'insulina che regolano la comunicazione tra organi e cellule, ed altre sostanze complesse che dirigono i processi corporali. Le proteine animali e vegetali non si usano nella stessa forma in cui sono ingerite, ma gli enzimi digestivi devono scomporrli in aminoacidi che contengono azoti. È facile disporre di proteine di origine animale o vegetale. Dei 20 aminoacidi che compongono le proteine, otto si considerano esenciales(leucina, isoleucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptófano e valina.), devono essere presi già intelligenti attraverso gli alimenti. Se questi aminoacidi essenziali non sono presenti contemporaneamente ed in proporzioni specifiche, gli altri aminoacidi, tutti o in parte, non possono utilizzare si ferma costruire le proteine umane. Pertanto, per mantenere la salute e la crescita è molto importante una dieta che contenga questi aminoacidi essenziali. Quando c'è una carenza di alcuno di essi, gli altri aminoacidi si convertono in composti produttori di energia, e si defeca i suoi azoti. Quando si ingeriscono proteine in eccesso, egli quale è frequente in paesi con diete ricche in carne, la proteina extra si scomporsi in composta produttori di energia. Dato che le proteine scarseggiano abbastanza più che gli idrati di carbonio benché producano anche 4 calorie per grammo, l'ingestione di carne in eccesso, quando non c'è domanda di ricostruzione di tessuti nel corpo, deriva una forma inefficace da procurare energia. Gli alimenti di origine animale contengono proteine complete perché includono tutti gli aminoacidi essenziali. Nella maggioranza delle diete si raccomanda combinare proteine di origine animale con proteine vegetali. Si stima che 0,8 grammi per chilo di peso è la dose giornaliera salutare per adulti normali.
Oltre ad intervenire nella crescita ed il mantenimento cellulari, le proteine sono responsabili della contrazione muscolare. Gli enzimi digestivi sono proteine, come l'insulina e quasi tutti gli altri ormoni, gli anticorpi del sistema immunologico e l'emoglobina che trasporta ossigeno nel sangue. I cromosomi che trasmettono i caratteri ereditari in forma di geni, sono composti per acidi nucleici e proteine.
Molte malattie ed infezioni producono una perdita continuata di azoti nel corpo. Questo problema deve essere compensato con un maggiore consumo di proteina dietetica. Ugualmente, anche i bambini precisano più proteina per chilogrammo di peso corporale. Una deficienza di proteine accompagnata da mancanza di energia dà origine ad una forma di malnutrizione proteico-energetica conosciuta col nome di marasma che si caratterizza per perdita di grasso corporale ed usura di muscoli.

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In oligoterapia il sintomo della fame nervosa, viene tenuto in grande considerazione. L'oligoelemento utilizzato è lo Zinco in associazione al Nichel e al Cobalto

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Come al solito se in una confezione appare il bollino "Novità", è mia, non resisto, a prescindere da cosa contiene (beh... più o meno). Questa volta è stato anche facile farmi accalappiare. Il bollino era infatti posto su una confezione di "Invernizzi Stracciatella cremosa specialità".

Non mi è piaciuta, l'ho trovata pesante, troppo "burrosa", con un sapore particolarmente intenso e tendente all'amarognolo. Ben lontana da quelle artigianali che più volte ho vitato in questo blog.

Voto: 5,5

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Aggravate le sanzioni per l'omicidio colposo con violazione delle norme di prevenzione infortuni, con l'aumento del massimo di pena da 5 a 6 anni, mentre il minimo resta 2 anni

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LA DIPENDENZA DAL FUMO PUO' DIPENDERE DAI GENI

 
(Sn) - Roma, 03 apr. - In tutto il mondo ogni giorno si fumano più di 15 miliardi di sigarette, i fumatori sono stimati in 1,2 miliardi. Chi fuma sa quanto sia difficile smettere, e ora uno studio internazionale spiega anche perché dire addio alle sigarette sembra un'impresa titanica: il vizio di fumare è scritto nei geni. Lo studio, al quale partecipano due ricercatori dell'università Cattolica di Roma, Roberto Pola dell'Istituto di medicina interna e geriatria e Andrea Flex dell'Istituto di patologia speciale medica, è stato pubblicato sull'autorevole 'Nature' e mette in evidenza il legame fra alcuni geni, la dipendenza da nicotina e lo sviluppo di malattie legate al fumo. Una premessa che non significa arrendersi all'inevitabile ma che apre la strada alla definizione del rischio individuale del consumo di sigarette e ad azioni di prevenzione e terapie personalizzate. Anche perché la ricerca ha evidenziato che i geni responsabili di una predisposizione alla dipendenza da nicotina sono, con "un alto livello di significatività", correlati al rischio di ammalarsi di tumore del polmone e di arteriopatia periferica. Lo studio internazionale è stato coordinato da Kari Stefansson dell'Università di Reykjavik, un ricercatore islandese che, per iniziare, ha utilizzato un campione molto vasto di abitanti del suo Paese, l'Islanda. Gli islandesi sono ormai da anni studiati dai genetisti, e stavolta l'obiettivo era determinare la correlazione che c'è fra un determinato gruppo di geni e la dipendenza da fumo. I geni in questione sono chrna3, chrna5 e chrnb4 e si trovano su un pezzetto di cromosoma chiamato 15q24. Questi geni codificano per alcuni recettori nicotinici: si tratta di molecole presenti sulla superficie delle cellule del cervello, nei vasi sanguigni, nei bronchi, nelle vie urinarie, nel sistema digestivo e che reagiscono alla nicotina presente nelle sigarette. Circa 14mila fumatori islandesi sono stati suddivisi per numero di sigarette fumate al giorno, e i dati hanno mostrato una forte correlazione fra la presenza di una particolare forma di variazione dei geni analizzati e la forte dipendenza da nicotina dei fumatori più incalliti. Lo studio però - ed è qui il suo punto di forza - non si limita ad analizzare gli islandesi e la loro predisposizione alla dipendenza. "È stato anche analizzato - spiega Roberto Pola - sia il rischio di ammalarsi di tumore del polmone che quello di ammalarsi di arteriopatia periferica, cioè l'occlusione delle arterie delle gambe. Due malattie fortemente associate al fumo". Per studiare la correlazione con il tumore al polmone sono stati studiati più di mille casi di pazienti provenienti anche da Olanda, Spagna e Islanda - confrontandoli con circa 32mila casi di controllo. La correlazione con la arteriopatia periferica invece è stata studiata invece su quasi 3000 pazienti. In entrambi i casi la correlazione è risultata molto convincente. "Quello dell'Università Cattolica di Roma è l'unico centro italiano coinvolto - sottolinea Pola - e il nostro contributo è stato quello di fornire i dati di più di 150 pazienti (e circa 250 casi di controllo) malati di arteriopatia periferica. Abbiamo analizzato i loro dati genetici e, come gli altri colleghi, abbiamo osservato che l'associazione con quella variazione genetica era molto forte". (Sn)
 
 

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“La malattia è il risultato di un pensiero e di un azione sbagliata e scompare quando l’azione e il pensiero sono in ordine.” Con queste parole Edoard Bach dava una prima spiegazione a ciò che intendiamo come malattia, e chiarendo il suo pensiero in altre affermazioni:

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Sotto accusa marchi e slogan promozionali: ogni promessa che riguarda la salute deve essere mantenuta

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Allora me ne vo'!


Sì... ancora!

Valige fatte e finite...
Ammennicoli caricati...
Chili da debellare.. 765787mila..
SONO PRONTA!


Per chi mi cercasse, per il prossimo mesetto risulto reperibbbbbbbile
QUINE
Villa dei Pini
 
E per chi, stranamente, ancora si stesse chiedendo...
AFFACCHE'..
affa' questo:
Progetto Obesità
 
Oghei?
Ovviamente cercherò di tenervi aggiornati, o con l'ausilio del Santo Wap... O con l'aiuto del Santo Fidanzato...


Chi lo sa?
C'è di certo che la Karlina sta per scendere dal trenino e non è bene farla aspettare....
Soprattutto prima di portarla alla Sagra di CIO':



Oppure... CIO'...
Fate Vobis!
 



Pubblicato da Opulentamente72 | Commenti (33)


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GABA-A è un recettore-canale permeabile agli ioni cloro.
Si tratta di un pentamero costituito da almeno due differenti subunità polipeptidiche. Finora sono state identificate sei...

Leggi ancora | Pubblicato da Ippocrata | Commenti (4)


Tags: benzodiazepine, farmacologia, recettori, barbiturici, gaba


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In informatica, l? espressione inglese desktop può indicare:

1) A livello di hardware, un computer desktop, cioè un computer che può stare sulla scrivania, in inglese desktop. Per approfondire e scoprire le varie parti che compongno un computer desktop che vedete nella figura, potete leggere wikipedia.

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2) A livello di software, il dektop environment, cioè un ambiente grafico caratterizzato dalla metafora della scrivania virtuale, sotto la classica scrivania di windows.

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3) Infine, il desktop publishing è l? insieme delle procedure di creazione, impaginazione e produzione di materiale stampato dedicato alla pubblicazione usando un computer.


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genoma di acidophilusSono da tempo note le proprietà protettive e preventive sia dei lattobacilli in generale sia in particolare dell'acidophilus.

In uno studio[1], il L. acidophilus DDS-1 ha mostrato di poter prevenire la formazione tumorale nei ratti messi a contatto con sostanze chimiche cancerogene. Il meccanismo della prevenzione antitumorale implica:

a) inibizione della crescita dei batteri putrefattivi e di conseguenza una riduzione di nitrosammine;

b) riduzione diretta di composti secondari di nitriti e sali biliari[2];

c) stimolazione dei macrofagi intraperitoneali e suoi enzimi.

Altri studi confermano il ruolo stimolante del DDS-1 sui macrofagi e di attivazione delle citochine, interleuchine e TNF-alfa[3], di cui è noto l'effetto citostatico e citocida sulle cellule tumorali.

LG

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1. Lee, H., N. Rangavajhyala, C. Grandjean, K.M. Shahani. 1996. Anticarcinogenic effect of Lactobacillus acidophilus on N-nitrosobis (2-oxopropyl)amine induced colon tumor in rats. J. Appl. Nutr., 48:59-66.
2. Ho Lee, N. Rangavajhyala, C.J. Grandjean and K.M. Shahani (1995). Inhibitory effect of Lactobacillus acidophilus on transformation of bile acid by human fecal microflora. Microbiologie Aliments Nutrition, 13, 241-247.
3. Rangavajhyala, N., S. Srikumaran, G. Sridevi, and K. M. Shahani. 1997. Non- lipopolysaccharide component(s) of Lactobacillus acidophilus stimulate(s) the production of IL-1-alpha and TNF-alpha by murine macrophages. Nutrition and Cancer 28:130-134.

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La mastoplastica additiva e' un intervento con il quale e' possibile ottenere un aumento del volume mammario :tecniche chirurgiche

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La diffusione di cocaina a Milano rappresenta una "emergenza sociale e sanitaria" secondo l'assessore famiglia e solidarietà della Regione Lombardia Gian Carlo Abelli, con un ritmo di crescita pari al +26% negli ultimi due anni. Per questo sono stati stanziati dal Pirellone circa 500 mila euro da destinarsi alle strutture che si occupano del trattamento della dipendenza da cocaina, fra cui il Sert Canzio (45mila euro), l’associazione Saman (45mila), il Sert Gorgonzola (45mila) e l’associazione Comunità nuova (25mila) secondo quanto riporta Il Giornale. L'assessore Abelli ha dichiarato alla testata milanese che l'intervento serve a "rafforzare la piattaforma esistente per poi intervenire sulla prevenzione di un problema sociale che va contrastato e abbattuto". Dal canto suo il responsabile del dipartimento Dipendenze della Asl Città di Milano Riccardo Gatti considera "positivo che dopo un lungo periodo nel quale le tossicodipendenze sono state considerate un problema marginale si ritorni a investire: decidere di far crescere un sistema di intervento gratuito e diffuso sul territorio è utile, anche perché oggi questi centri devono intervenire su situazioni complesse, vista l'eterogeneità dei consumatori di cocaina per stili di vita, estrazione sociale, età".

Marco Mozzoni

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Se aderisce alla cute provoca sintomatologia dolorosa e "urticante"

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Guarire dalla malattia con un rivoluzionario programma terapeutico semplice e specifico per i bambini.

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Introduzione al corso

Il Disturbo Bipolare, nelle sue molteplici espressioni, è una delle patologie psichiatriche di più frequente riscontro nella pratica clinica quotidiana è rappresenta uno degli argomenti su cui più si è concentrata la ricerca psichiatrica moderna.

Nonostante la gran mole di conoscenze accumulate, il Disturbo Bipolare costituisce per molti versi un paradosso infatti, sebbene tutti gli operatori del settore ne conoscano l?esistenza e le caratteristiche principali, tuttavia molto spesso la malattia non è riconosciuta oppure viene mal diagnosticata e/o trattata con modalità improprie o inefficaci.

Lo scopo del corso è quello di fornire, al paziente ed ai propri familiari, informazioni sulle cause, le manifestazioni cliniche e le modalità di trattamento del Disturbo Bipolare.

Responsabile del corso

Dr. Giuseppe Ruffolo, Medico-Chirurgo specialista in Psichiatria

Data

Domenica 30 Novembre 2008

Sede

Aula ISC - Pisa

Costo

Il corso ha un costo di Euro 250,00 per ?nucleo? familiare (il paziente ed eventuali familiari, questi ultimi in numero massimo di 2). Tale importo potrà essere versato, mediante assegno bancario, direttamente in sede, al momento della registrazione dei partecipanti; verrà subito rilasciata fattura fiscale (sarà necessario fornire il proprio codice fiscale).

Modalità e termini per l?iscrizione

La partecipazione al corso è limitata a 6 ?nuclei? familiari (paziente ed al massimo 2 suoi familiari). Coloro i quali desiderassero iscriversi sono invitati a farne richiesta entro lunedì 10 Novembre 2008 mediante l?invio di una e-mail all?indirizzo info@psichiatria-online.it Sarà necessario:

1) inserire nel campo ?oggetto? della mail la dicitura ?iscrizione corso disturbo bipolare?;

2) fornire le generalità ed il numero di partecipanti;

3) fornire un recapito telefonico utile nel caso si rendessero necessarie comunicazioni urgenti aventi per oggetto lo svolgimento del corso suddetto.

L?invio della mail comporterà implicitamente l?autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D. Lgs. 196/2003 per finalità strettamente connesse alla gestione dell?evento in oggetto.

PROGRAMMA DEL CORSO

DOMENICA 30 NOVEMBRE 2008, MATTINO

h 8:45 Registrazione dei partecipanti e disbrigo delle pratiche amministrative.

h 9:15 Modulo 1 - Cos?è la psicoeducazione per il Disturbo Bipolare.

Modulo 2 - Quali sono le cause del Disturbo Bipolare (il ruolo dei fattori genetici e di quelli ambientali e la loro interazione reciproca).

Modulo 3 - I sintomi: la depressione, la mania, l?ipomania e gli stati misti. I disturbi dell?umore con sintomi psicotici (deliri, allucinazioni) e la loro differenziazione della schizofrenia e dai disturbi schizo-affettivi. Contributi multimediali (audio/video) esplicativi delle manifestazioni cliniche di ipomania e stato misto. Disturbo Bipolare e creatività artistica: ?il sacro fuoco?.

h 12:15 Sezione interattiva: discussione generale sugli argomenti trattati.

h 13:15 Pausa.

DOMENICA 30 NOVEMBRE, POMERIGGIO

h 14:00 Modulo 4 ? L?andamento della malattia nel tempo: il decorso del Disturbo Bipolare e la sua comorbidità con altre patologie psichiatriche (attacchi di panico, disturbi della condotta alimentare [bulimia nervosa, binge eating disorder], disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi da uso di sostanze e ?doppia diagnosi? etc.). Lo ?spettro bipolare? ed i suoi rapporti con i disturbi di personalità (borderline etc.).

Modulo 5 ? Trattamento del Disturbo Bipolare e dei disturbi in comorbidità. Psicoterapie. Psicofarmacoterapie: i farmaci principali, il loro effetto e gli effetti collaterali più comuni (i diversi tipi di antidepressivo, i neurolettici e gli antipsicotici, i sali di litio e gli altri stabilizzanti dell?umore, le benzodiazepine). ?Altre? opzioni terapeutiche: ESK-terapia etc.

Modulo 6 ? Dai sintomi iniziali al recupero pieno: come riconoscere i sintomi iniziali di una nuova fase acuta (depressiva, espansiva) e quali provvedimenti intraprendere. Il ruolo dei familiari.

h 17:00 Sezione interattiva: discussione generale sugli argomenti trattati.

h 18:00 Chiusura dei lavori.


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Già alcuni anni fa (era il dicembre 2004… sembrano passati "secoli"!!!) ho assistito ad una conferenza del Dott. Antonio Ceriello (diabetologo in forze presso l’Università degli studi di Udine e che lavora anche in Gran Bretagna alla Warwick University e negli Stati Uniti all’Oklahoma City University) intitolata "Iperglicemia e memoria cellulare" dove quest’ultimo faceva un’ampia carrellata su quella che lui stesso aveva definito la "memoria metabolica", ossia quel particolare meccanismo che una volta innescato pare "non lasciare molto scampo" al cambiamento e del quale, anche se in termini non scientifici, molti diabetici tipo 1 sono da sempre "inconsciamente" consapevoli!

Alla conferenza cui partecipai (e riporto tutto quanto in termini meno tecnici possibili, mi scuso fin da ora con eventuali competenti in materia per la mia semplificazione) il dottor Ceriello spiegò come, in fisiologia (e questo vale per chiunque, non solo per i diabetici, ovviamente) tutto quello che noi mangiamo (proteine-grassi-carboidrati) viene trasformato, alla fine di vari processi, in Acetil-Coenzima A (Acetyl-CoA) che entrando nella cellula (nel mitocondrio per precisione, ossia nella sua "centrale energetica") fa sì che venga prodotta l’energia respiratoria indispensabile alla vita e che porta, in seguito, alla produzione del conosciuto ATP, l’energia usata dai muscoli. Ed è proprio grazie alla presenza dell’ossigeno che noi possiamo produrre (tramite un lungo e complesso preocesso) 32 molecole di ATP (mentre in assenza di ossigeno la sua produzione sembra scendere a sole 2 molecole!!!). Purtroppo questo processo crea un prodotto di scarto, di cui tutti abbiamo già sentito parlare: la produzione di radicali liberi dell’ossigeno! Se ci alimentiamo in modo corretto (nelle quantità soprattutto, intendo) tutto procede bene (nonostante la produzione di scarto di cui vi ho detto), ma se esageriamo nelle quantità alimentari introdotte questo sistema entra in "corto circuito" producendo grandissime quantità di radicali liberi! Uno dei maggiori "innescatori" di questa produzione massiccia si chiama PKC!!!

In un diabetico questa produzione di radicali liberi eccessiva innesca una serie "infinita" di altri meccanismi dannosi alla cellula e che portano, nel tempo, allo sviluppo delle complicanze! Nel 1990 un esperimento effettuato sempre in america aveva dimostrato come alcune cellule di vasi sanguigni messe a crescere in una soluzione con 5 mg/dL di glucosio per quattro settimane ed altre cellule, invece, poste in una soluzione di 30 mg/dL di glucosio per due settimane e poi alle stesse condizioni delle prime, nonostante le cellule del secondo gruppo fossero stata poi riportate alle stesse condizioni del primo gruppo, non si interrompesse il processo di "deteriorizzazione" e la grande produzione di radicali liberi (insomma il PKC restava attivo e quindi la memoria metabolica rimaneva intatta!).

All’epoca la conferenza terminava sull’ipotesi di ricerca per trovare qualcosa che potesse "spegnere" questi attivatori della memoria (il PKC in primis) e pareva, da quanto ci aveva raccontato il Prof. Ceriello, che esistesse una sostanza (MntApb) attualmente presente negli ace inibitori saltamici - farmaci utilizzati per abbassare la pressione sanguigna o per prevenire il danno renale nei diabetici - che avesse proprio questo tipo di capacità.

Adesso che gli studi sono proseguiti, ovviamente, e la ricerca effettuata su topolini (oltre che su colture di cellule endoteliali) ha mostrato come la modificazione nei mitocondri sia avvenuta già dopo due  SOLE settimane d’iperglicemia (!!!!),e questo ha evidenziato con certezza come alcune sostanze antiossidanti siano state in grado di "spegnere" questa memoria metabolica. Tra questi soprattutto l’acido lipoico (di cui intendevo parlarvi a breve…) è quello che meglio di tutti si è dimostrato capace di far regredire i danni riscontrati, mentre la sola insulina non è stata capace di azzerare la memoria metabolica, una volta instaurata!!!

Grazie a questo studio è ora chiaro che è necessario intervenire con i farmaci ipoglicemizzanti (sul diabete tipo 2) il prima possibile per aiutare così l’abbassamento più rapido e stabile della glicemia. "Ancora non si sa - afferma Ceriello - dopo quanto tempo il danno metabolico si instaura nell’uomo ed è anche possibile i tempi siano più lunghi che nel modello sperimentale e nell’animale, ma è necessario valutarlo con precisione con ulteriori studi. Stiamo anche valutando nuove molecole che specificamente possano "staccare" le molecole di glucosio dalle proteine dei mitocondri, che costituirebbero la migliore terapia della causa della memoria metabolica".
Tutto lo studio, per chi fosse interessato, è stato pubblicato sull’ultimo numero di Diabetologia, la rivista della Società Europea di Diabetologia.

Fonte: Molecularlab e mia presenza diretta alla conferenza!
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