Natura e Salute terapia naturale del dolore

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Coda di cavallo, Betulla, Gramigna, Incaglia di oro, Code di Ciliegia, etc.

Betulla, Betula alba L.,

Si impiega le foglie. A volte si usa anche la salvia e la corteccia.

Contiene principalmente flavonoides, il quercetol-3-galactósido, con effetto diuretico, eliminazione di urea ed acido urico, colagogo e colerético. Contiene anche tannino catéquicos, principi amari, mucillagini ed un'essenza ricca in betulenol e metilbetulenol, con azione antisettica, soprattutto a livello urinario, e cicatrizzante.

Lo è considerato depurativo, sudorifico e stimolante.

In uso esterno è utile nell'alopecia e forfora.

La linfa per il suo contenuto in hiperosido, betulico, e flavonoides è antilitiassica urinaria, antigotosa ed antirreumática.

La corteccia per il suo contenuto in alcool triterpenico, betulinol, e tannino è antisettica, astringente e febbrifuga.

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1. - Similia similibus curentur letteralmente
È il principio fondamentale dell'omeopatia. La sua traduzione è: I simili possono essere curati dai simili. Indica che il rimedio omeopatico deve contenere una sostanza che produca di maniera la cosa in dose elevata più fedele possibile i sintomi che si presentano nella persona che accorre alla consultazione.
È per ciò che esistono molte sostanze tra i rimedi omeopatici che in dose elevata sono velenose, per il suo maggiore effetto sugli esseri vivi. La medicina ufficiale si basa sul "Contrario contrariis curantur" cioè, l'applicazione di rimedi contrari alla malattia.

2. - la legge delle diluizioni
La diluizione infinitesimale della gran maggioranza dei rimedi omeopatici fa che molti farmacologi e medici ortodossi considerino che non

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Black Cohosh è stata utilizzata da nativi americani per più di duecento anni, dopo aver scoperto la radice della pianta aiutato alleviare crampi mestruali e sintomi della menopausa. In questi giorni è ancora utilizzato per sintomi della menopausa come ad esempio caldo flash / flushes, irritabilità, oscillazioni di umore e disturbi del sonno. E 'utilizzato anche per PMS, irregolarità mestruali, spasmi uterina ed è stato indicato per ridurre l'infiammazione associata con osteoartrosi, artrite reumatoide e nevralgia.


Black Cohosh informazioni:

Erbe ricercatore Dr James Duke questo ha da dire su Black Cohosh; "Black cohosh veramente dovrebbe essere meglio conosciuto in questo paese, specialmente con i nostri invecchiamento della popolazione e dei milioni di donne che sono ora di fronte la menopausa. Riconosciuto per il suo mite sedativo e anti - attività infiammatoria, cohosh nero può aiutare a

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.



Sergio Dezzutto, neopresidente del Consorzio Tutela Vini Doc Caluso, Carema, Canavese difende l’Erbaluce: «Io posso garantire per 1 milione e 200mila bottiglie di Erbaluce. Quello Doc, che in etichetta contiene la dicitura “Erbaluce di Caluso”, l’anno di vendemmia e il nome del vitigno. E’ vino prodotto qui da noi. In un territorio di superficie vitata di oltre 1.435.000 metri quadri per 1.334.000 chili di uva».
Se qualcuno tra i suoi consorziati ha sgarrato, le ispezioni promosse già ieri, dallo stesso Dezzutto e dall’assessore regionale all’agricoltura Mino Taricco, lo appureranno presto. Ma il problema dell’Erbaluce “taroccato”, magari vendemmiato in Romania, non dovrebbe riguardare le cantine storiche, private e sociali, del Canavese. Tant’è che, «Un buon numero delle nostre bottiglie messe sul mercato resta invenduto - dice un vinicultore -. Il nostro è Doc e ha il suo prezzo. C’è la concorrenza sleale di chi spaccia per Erbaluce del vinaccio e lo vende a due euro. Chissà dove viene prodotto?».
Infatti, sono ben più del milione e 200mila bottiglie, quelle che, esposte in enoteche ....
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Pubblicato da loriscarletti | Commenti


Tags: truffe, vino, erbaluce


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Un'idea che mette insieme il piacere di tutta la famiglia: le ultime partite del Mondiale si possono seguire a Gardaland

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Il Reiki è una forma di guarigione basata sul flusso dell'energia tramite le mani, che può essere applicata a uomini, animali e situazioni. In questo video, una s
uggestiva introduzione al Reiki di Mikao Usui.


Per approfondire:

Dai blog di Olistica.tv:

> il blog di Giacomo Bo


Sessioni individuali di Reiki con Nirava


Libri, CD, DVD:

CD - Reiki 2 (di George Raphael)


Il Grande Libro della Guarigione Reiki (di Walter Lubeck, Ute Kleppig)


VHS - Videocorso di reiki (di Giancarlo Tarozzi)




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Una prospettiva di guarigione e trasformazione personale e planetaria.



La città nell?ecologia olistica


La città non è solo quella che percepiamo con i nostri sensi, quella fisica, il suo paesaggio, con le sue vie, i palazzi, le chiese, ma è anche un tessuto energetico, un'anima, una coscienza che pensa e dialoga con i vari livelli d'esistenza, che possiamo considerare incarnata nel paesaggio fisico della città.
Noi umani siamo immersi in questo ?campo energetico sacro?, e lo viviamo con il nostro corpo fisico e la nostra coscienza, anche se inconsapevolmente.
Quest'inconsapevolezza della Vita che ci circonda su tutti i livelli, questo distacco dalla natura che nelle città eccessivamente e caoticamente urbanizzate ci affliggé, rendendoci ciechi al pulsare della Vita, ci ha portato ad una alienazione non solo dal mondo, ma soprattutto da noi stessi e dal Divino che risiede in noi e in ogni cosa. Con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Siamo all'interno di un grande cambiamento su tutti i livelli d'esistenza.
Credo che il modo nel quale questo si manifesterà, sarà in parte condizionato e co-creato da come noi coscientemente lo affronteremo.

Ed è proprio questa urgenza che mi spinge a riprendere il lavoro di cura e di assistenza a Milano.

Il ?lavoro? si può attuare su più piani, da un aiuto concreto nelle relazioni umane, ad un'attenzione ecologica e alla qualità ambientale, nel riciclaggio e nell'economia delle risorse primarie.
Esiste un'altra ecologia che tiene in conto, non solo di quanto precedentemente indicato, ma anche delle dimensioni invisibili dello spazio che ci circonda, e questa si occupa, di prendersi cura dell?organismo città e delle dimensioni vital-energetiche e animiche dell'ambiente.
Noi non siamo separati dalla Vita, ma siamo immersi ? secondo quanto ci tramandano gli antichi e le recenti scoperte della scienza di frontiera- in un universo olografico, dove, come in uno specchio, una dimensione si riflette nell?altra e viceversa; il piccolo nel grande, l?alto nel basso, il dentro nel fuori?
In questa visione più ampia e olografica ciò vuol dire che, prendendosi cura di una città l'ho si sta facendo per empatia e risonanza, per tutte le città del pianeta e per il pianeta stesso!
Naturalmente anche per noi stessi, per il nostro ambiente interiore, per il nostro paesaggio interiore, per le chiese, le vie, i parchi, i monumenti, i palazzi che abitiamo interiormente?


Il Monte Stella e le memorie della guerra

Il Monte Stella è una collinetta artificiale alta circa 180 metri, tirata su, nel dopo guerra, con le macerie dei bombardamenti su Milano nella seconda guerra mondiale e con una parte dei resti delle antiche mura spagnole.
Praticamente un luogo della "memoria", che si cela sotto il piacevole aspetto di montagnola con tanto d'alberi e prati.
Ho già lavorato in questo luogo riscontrando una discreta armonizzazione tra la sua artificialità e la sua naturalità.
I nostri fratelli alberi hanno fatto in questi anni un ottimo lavoro di trasformazione e armonizzazione di questi "rifiuti". Non solo da un punto di vista fisico ma anche sottile, trasformando così uno sterile cumulo di macerie in un'oasi di verde per Milano e questo grazie anche all'intervento co creante dell'uomo.

Con luoghi della memoria della guerra, intendo tutte quelle strutture fisiche costruite dall?uomo che hanno il compito di ricordarci il dramma delle guerre e le sue vittime.
Luoghi come Auschwitz, i sacrari, i monumenti ai caduti e al valore militare, i cimiteri militari, le vecchie trincee o le semplici lapidi alla memoria. Ci rimandano costantemente a quegli eventi che hanno sconvolto e purtroppo stanno sconvolgendo una parte del mondo e noi stessi.
Essi divengono serbatoi di energia psichica, che sottilmente influenzano.
In una visione geomantica, o d?ecologia olistica, divengono luoghi di risonanza dis-armonica dove l?animo umano ne è influenzato.
Nel mio sentire questi luoghi, in questo periodo storico, sono come attivati per risonanza. Agendo su questi punti di risonanza, abbiamo la possibilità di trasmettere una nuova informazione.

La guerra principalmente, c'insegnano i saggi, nasce in noi stessi per poi concretizzarsi nel mondo.
Credo che millenni di esperienza della guerra abbiano inscritto nel nostro DNA questa informazione condizionante anche se inconsapevole.
E? ora necessario attuare un processo di trasformazione interiore per trasformare il nostro essere nella Vita e per vederlo riflesso nel nostro ambiente planetario. Viviamo un tempo di scelte, possibilità creative di esprimersi nel mondo.

Mi sono chiesto, che ruolo ha un luogo come il nostro Monte Stella quando, come in questi tempi, la guerra sembra imperversare dovunque anche in noi stessi e nelle nostre famiglie?
La risposta è giunta quasi subito; divengono "luoghi di guarigione", di trasformazione, tramite la nostra coscienza, la creatività e il potere della forza trasformativa del cuore e dell?amore.


Il Monte Stella, diviene l'occasione per curare la nostra guerra interiore per far si che sia curata, per risonanza, la guerra esteriore.

Esso è per empatia in risonanza con tutti i luoghi che similmente sono legati alla memoria della guerra, essi di questi tempi stanno avendo una sorta di ?attivazione? dagli eventi che conosciamo, forniscono energia affinché quest?ultimi siano sostenuti.
Non credo, che sia sano pensare di distruggerli, non faremo altro che perpetuare violenza e disarmonia.
Il nostro piccolo compito sarà quello di comunicare a questa invisibile rete, la nostra trasformazione personale (con pratiche ed esercizi creativi e olografici e meditazioni che faremo insieme), la nostra ?accettazione della guerra come un possibile modo di vivere, che desideriamo trasformare?, affinché essa possa essere relegata nella leggenda.


C'era una volta, un mondo impazzito dove imperversava continuamente la guerra, ma venne un giorno che consapevolmente e per libera scelta?.

tutta l'umanità visse felice e in armonia con tutto il Creato?



(Marzo 2007 scritto per la presentazione del seminario.)

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Apre a Bologna la prima casa di Maternità in regola con la normativa europea. Pronta per 100 parti all'anno. A tutti gli amici/amiche che non vedo da tempo, alle persone che ho incontrato sulla mia strada e che non ho più occasione di incrociare, a quelli che non mi conoscono e magari sono interessati a sapere che: l?associazione ?Il Nido? di Bologna di cui faccio parte come ostetrica, si è trasferita da pochi giorni in via della Borre al n. 9 (quartiere Navile) dopo un percorso quasi ventennale che ci ha portato a realizzare una Casa di Maternità (il 19 settembre prossimo sarà inaugurata ?ufficialmente?). I riferimenti storici e culturali...

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La nascita dei nuovi sistemi

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mirror.jpg Carina Wiekens e Diederik Stapel dell’ Universiteit van Tilburg hanno condotto due studi molto interessanti sugli effetti dell’attivazione del sé privato e del sé pubblico sul comportamento sociale.
Per attivazione del sé privato o pubblico intendiamo la salienza temporanea, nella mente di una persona, di sé stessi come individui osservati dall’interno (“i miei pensieri, le mie opinioni, i miei sentimenti”) o al contrario la salienza di sé stessi come “oggetto” di osservazione altrui (come mi vedono gli altri? Come appaio?).

Il primo studio ha coinvolto 164 studenti che sono stati suddivisi in tre sottogruppi. Il primo sottogruppo doveva cercare e cerchiare, all’interno di un testo, le combinazioni di lettere abc e xyz, inoltre, nella postazione in cui sedevano i partecipanti, era presente uno specchio collocato in modo tale che potessero vedersi in viso (mirror condition).
Il secondo sottogruppo non aveva specchi nei paraggi, ma nel testo doveva cercare e cerchiare tutti le parole io, mio e me che trovava (I-priming condition).
Il terzo sottogruppo doveva cercar le combinazioni di sillabe senza significato abc e xyz e non aveva nessuno specchio nella postazione (control condition).
Alla fine di questo compito di “tracking”  tutti hanno completato la Public and Private Self-consciousness Scales di Fenigstein, una scala a 5 punti in cui bisogna esprimere il proprio accordo con affermazioni quali “Sto tentando di scoprire chi sono” (autoconsapevolezza privata) oppure “Sono consapevole del mio aspetto” (autoconsapevolezza pubblica). 
I risultati hanno dimostrato che sia il sottogruppo in condizione i-priming, che quello in condizione mirror mostravano punteggi significativamente superiori ai controlli nell’autoconsapevolezza privata, ma coloro che avevano svolto il compito davanti a uno specchio mostravano un aumento anche dei punteggi relativi all’autoconsapevolezza pubblica.

Compreso che tipo di attivazione del sé producono le diverse manipolazioni sperimentali restava da comprendere come i partecipanti si sarebbero comportati, in accordo con l’attivazione degli aspetti pubblici e/o privati del sé, rispetto a una situazione ambigua e contraddittoria. Una situazione in cui i valori personali sono in chiara e inequivocabile contraddizione con le norme sociali. Ad esempio la situazione in cui uno stereotipo negativo personale verso una minoranza etnica confligge con la norma sociale che non si dovrebbe giudicare gli altri sulla base di una categorizzazione sociale.
127 studenti tedeschi hanno risposto a un questionario che rivelava il loro grado di pregiudizio negativo nei confronti dei Surinamesi (una minoranza etnica olandese) e sono stati divisi in “pregiudizio elevato” e “pregiudizio basso”.
Hanno poi svolto il compito di tracking nelle tre condizioni sperimentali del primo studio (mirror, i-priming e control) e hanno infine letto la storia ambigua di Clarence un Surinamese. Storia ambigua nel senso che poteva essere interpretata in maniera positiva, giudicando Clarence “socievole e un po’ matto” oppure in maniera negativa giudicandolo “un irresponsabile”.
I risultati hanno rivelato che nei partecipanti a pregiudizio alto, la presenza di uno specchio (che attiva, come abbiamo visto, autoconsapevolezza privata e pubblica), riduce il pregiudizio inducendo un comportamento più normativo (contrario agli stereotipi).
Il compito di I- priming invece (che attiva, come abbiamo visto, solo autoconsapevolezza privata) sempre negli stessi soggetti induce un comportamento in accordo con le proprie opinioni personali (più stereotipico).
In altre parole le persone che nutrono pregiudizi negativi nei confronti di qualche gruppo sociale  hanno maggiore probabilità di pensare per stereotipi quando la loro autoconsapevolezza privata è alta e la propria autoconsapevolezza pubblica è bassa (I-priming condition). Mentre quando sono attivate entrambe (mirror condition) esse non si annullano a vicenda, piuttosto quella pubblica prevale e le persone mostrano un comportamento più appropriato e guidato dalla norma.
Potremmo concludere con una proposta un po' folle: mettiamo specchi dappertutto! Negli stadi, nelle sedi di partito, nelle strade, nelle metropolitane! :)
Purtroppo, irrealizzabilità a parte, non è detto che uno specchio promuova sempre un comportamento più normativo.
Probabilmente lo specchio “fa il suo gioco” attraverso l’impression management
, il processo psicologico attraverso il quale gli individui tentano di controllare la loro impressione sugli altri.
Che cosa succede se “gli altri” con cui si ha a che fare hanno norme diverse dalle norme sociali?
Mettiamo per esempio un bello specchio in un covo di neonazisti. Lo specchio avrà lo stesso effetto normalizzante e consolante che abbiamo visto nello studio o, attivando il sé pubblico del capopopolo lo indurrà a ignorare ancor di più le norme sociali per impressionare le persone che sono attorno a lui?
Se è una questione di impression management, e probabilmente lo è,  l’aggiunta di uno specchio in circostanze simili sarebbe una pessima idea...

Paper | The Mirror and I: When private opinions are in conflict with public norms
Xlthlx esemplifica opportunamente questo post in 11 parole. :)

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Le piante terresti si sono evolute, molto probabilmente, da alcune alghe verdi che si sarebbero adattate a estreme condizioni di siccità. Si è arrivati a questa conclusione notando che :
1. Le alghe usano lo stesso tipo di pigmenti fotosintetici (cioè che producono clorofilla) delle piante terrestri
2. Le alghe verdi immagazzinano le sostanze nutritive sotto forma di amido e la parete cellulare é di cellulosa, così come nelle piante. Alghe rosse e brune usano invece altre sostanze.
3. Le alghe verdi vivono nel laghi, nell' acqua dolce, dove é facile che momenti di siccità portano all' "aria aperta" piante acquatiche. Probabilmente, alcune di queste si sono adattate a quest' ambiente "secco", riuscendo a colonizzare la terra ferma.

Questi organismi per adattarsi hanno dovuto formare :
1. radici : alcune cellule si sono specializzate per estrarre le sostanze nutritive dal terreno. In acqua, non erano necessarie perché le sostanze nutritive erano disciolte nell' acqua che circondava la cellula.
2. cuticola : é un piccolo strato che frena l' evaporazione dell' acqua
3. stomi : aperture per lo scambio di gas attraverso la cuticola. In caso di siccità si chiudono, riducendo al minimo gli scambi gassosi con l' ambiente

Queste piante potevano vivere sulla terraferma, ma solo a ridotte dimensioni, dato che non possedevano i vasi occorrenti per trasportare sostanze dalla base alla sommità della pianta.
Inoltre, potevano vivere solo in luoghi umidi, dato che i gameti dovevano nuotare attraverso un sottile strato di acqua per incontrarsi, non possedendo vasi.

Queste piante erano le briofite, piante che tuttora esistono. Briofita comune é ad esempio il muschio.

Con il tempo, le piante hanno sviluppato la lignina , una sostanze che permetteva loro di stare in posizione eretta e di non afflosciarsi. Ma per trasportare le sostanze da una parte all' altra della piante erano necessarie delle tubature, i vasi, che permettevano di far circolare le sostanze e di tenere la pianta in posizione eretta. Le piante possono così alzarsi per prendere più luce, dato che ormai le briofite formano un tappeto verde difficilmente penetrabile dalla luce (in somma le piante si facevano ombra l' una con l' altra).

Erano nate le piante vascolari , cioè munite di vasi, le tracheofite.

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Rubrica a cura del Prof.Addonisio, dermatologo, docente universitario, direttore della scuola quadriennale di medicina estetica IAF-Sim.ben e presidente della Società italiana di Medicina del Benessere. Argomento di aprile: La fototerapia con UVB nella cura di alcune dermatiti

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Convegno sul rapporto tra scienza, cibi e informazione e consegna del premio di dottorato “Carlo Lerici”

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I nostri figli non sono nostri, sono come frecce, noi siamo solo l’arco che lancia queste frecce nel domani: lo dice il Profeta di Khalil Gibran,e ha proprio ragione, a giudicare da questo sogno, dove una bambina ha già deciso tutto, addirittura anni prima di nascere

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"Free hugs" (Abbracci gratis, ma anche liberi) è un movimento informale nato spontaneamente nel 2006 in seguito all'iniziativa presa da Juan Mann, un australiano infervorato da una missione: abbracciare uno sconosciuto e portare un sorriso in più nel mondo... Questo video (le riprese di Juan all'opera) testimonia l'avvio
del movimento on line, il 22 settembre 2006: in un mese venne visto da 4 milioni di persone e inziarono a formarsi gruppi Free Hugs in tutto il mondo. Il primo Free Hugs in Italia risale al 16 ottobre 2006 e come in tutto il resto del mondo le giornate dell'abbraccio sono state numerose, mentre oggi gli appuntamenti scarseggiano.

Libri per approfondire:


La Terapia dell?Abbraccio (di Kathleen Keating)

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Quando il bambino celiaco segue rigorosamente una dieta priva di glutine, tutte le alterazioni metaboliche e della mineralizzazione ossea riscontrate si normalizzano nel giro di 6-12 mesi. A scoprirlo un'equipe tutta italiana.

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Siamo ormai incessantemente messi in allarme da tutti i canali informatici, primo tra tutti la televisione, dall'approssimarsi di una pandemia di aviaria, ma ancora non è chiaro su quali basi scientifiche si possa prevedere tale pandemia e se mai avverrà o meno.

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Una settimana dedicata a noi stessi di Ish Gisella Cannarsa

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Sta sollevando un vivo interesse negli Stati Uniti una nuova, interessante ipotesi sulle cause della fibromialgia, che secondo Martin Pall (professore di biochimica presso la Washington State University di Pullman), sarebbe causata dal ciclo dell’ossido nitrico/perossinitrito, le cui iniziali chimiche, NO/ONOO, con la pronuncia che con il libro si è diffusa in America, sono pronunciate come “ No! Oh noo…!”

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Mi sono accorta che quando faccio dei dolci con la farina di manitoba,oppure la metto assieme a quella integrale,(con la macchina del pane)mi sento gonfissima.....è possibile che sia la farina manitoba che da gonfiore?

ciao a tutti!!!


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In parte è possibile tentare di prevenire il conflitto selezionando le persone al momento dell’ingresso in un certo gruppo aziendale

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Ecco il reportage fotografico del Corso di Terapia Ortesica Podologica svoltosi a Vicenza il 19 e 20 Gennaio 2008. Questo corso, oltre ad aver ricevuto attenzione e complimenti dai partecipanti, ha ricevuto 19 Crediti ECM.

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