Natura e Salute tinte vegetali

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Assolo vedremo alcune di esse, perché appariranno in altri comma.

PIANTI SPECIFICHI: Bardana, Pensiero.

BARDANA O Lampasso (Arctium Lappa L.)[<A>]

È conosciuta anche come "erba" dei tignosa.

Si usa soprattutto la radice ed a volte le foglie verdi.

La radice possiede materie minerali, soprattutto nitrato di potassio che insieme al suo abbondante contenuto in insulina, glúcido, gli conferiscono un'azione diuretica. Polienos o poliinos (composti insaturi) soprattutto dieno-tetraino (CH3-CH=CH-(C=C)4-CH=CH2). con azioni battericida, antifúngico, antibiotico, soprattutto di fronte a stafilococchi, ed antidermatósica.

Possiede anche acidi alcool che gli proporzionano un'azione diuretica e colerética, quello che gli fa essere una buona pianta depurativa. Derivato guanídicos e flavonoides, responsabili dell'azione hipoglucemiante. Ormoni vegetali

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Aloe vera è uno dei noti solo naturale vegetariana fonti di Vitamina B12, e contiene molti minerali di vitale importanza per il processo di crescita e sano funzione di tutti i sistemi del corpo. Numerosi studi indicano che in tutto il mondo Aloe vera è un tonico generale per il sistema immunitario, aiuta a combattere la malattia di tutti i tipi. Vari studi di ricerca sono in corso per esplorare il potenziale di aloe vera componenti per contribuire a trattare una vasta gamma di malattie.

Oltre 200 in tutto il mondo la ricerca scientifica documenti sono stati pubblicati sugli effetti di Aloe Vera. Le tre principali categorie di istituti di ricerca comprendono anti-infiammatori, anti-batterica ed anti-virali azioni di Aloe Vera. Il succo è detto a calmare irritazioni del tubo digerente, come la colite, ulcere e intestino irritabile sindrome. Aloe la capacità di favorire la liberazione di pepsina (un succo gastrico enzima necessario per la

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Utilizzato per promuovere la guarigione, il controllo e ridurre l'emorragia di lividi, gonfiori e sprains, lussazioni e dolori muscolari. Per esclusivo uso esterno.

Arnica montana cresce in boschi e pascoli dell'Europa centrale e la Russia, i Pirenei e nel Nord America e del Canada. I capi di fiori secchi e rizoma sono usati herbally ed è stato utilizzato per la prima volta di alpinisti svizzeri per aiutare a prevenire e mal di aching arti. E 'raramente è stata utilizzato internamente, a causa del suo effetto irritante su stomaco. La sua azione è stimolante e diuretico, ed è principalmente utilizzato in condizioni di scarsa febbri e paralitico affetti. Omeopatici come una tintura, Arnica è stato utilizzato con successo nel trattamento di epilessia e per mal di mare.

Utilizzati sui ininterrotta pelle per alleviare sprains, dolori muscolari e lussazioni, è anche detto di essere d'aiuto quando si dipinge su chilblains

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.


 Ci ho pensato un po' prima di riportare il seguente studio,perche' si tratta  di ipotesi e poi non significa che :

"TELOMERASI COME CAUSA DELL'ENDOMETRIOSI=CURA PER ENDOMETRIOSI"

I tempi della ricerca sono lunghi e qui ...

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La cronaca registra ogni giorno scandali a ripetizione nel settore alimentare, prima le mozzarelle alla diossina, poi il caso Brunello, poi il vino artefatto, poi l'olio di semi camuffato e spacciato per olio extra vergine di oliva. Un susseguirsi di "attentati" alla salute dei cittadini in Italia e nel mondo.
Ammonta a 52 miliardi di euro l'anno il giro d'affari mondiale dell'alimentare made in Italy contraffatto, per capire le dimensioni del problema è sufficiente sapere, per esempio, che se anche in nord America si potessero adeguatamente tutelare le denominazioni dei prodotti, l'export italiano triplicherebbe, passando da 3 a 9 miliardi di euro.
Lo rivela Esperya, sito di e-commerce di prodotti alimentari che ha integrato, in una ricerca, i dati ufficiali (Istat e Ice e altre fonti) con quelli del proprio database in merito alle contraffazioni alimentari. I maggiori casi di contraffazione, spiega Esperya, si dividono in due grandi categorie: la falsificazione illegale delle indicazioni geografiche tutelate, ovvero il falso Doc, come le imitazioni del Parmigiano Reggiano; e i riferimenti ingannevoli ad aree geografiche italiane, con l'utilizzo del termine Italia o di città e simboli a essa riconducibili. E' il caso, per esempio, del Pompeian Olive Oil, prodotto in California.
Ma la contraffazione alimentare riguarda anche ....
Continua  su info-legal.it    (di Olivia Flaim)

Pubblicato da loriscarletti | Commenti


Tags: truffe, formaggio, olio, consumatore


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Gli oligoelementi sono importanti per il trofismo dei capelli.

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Ogni tanto se ne leggono, di queste novità. Come stamattina che mi sono imbattuta in questa notiziola simpatica e nella imminente presentazione di questo prototipo!

Proprio oggi sarà mostrato in anteprima mondiale al 67° congresso dell’American Diabetes Association, attualmente in corso a Chicago. Questo dispositivo, ovviamente non ancora approvato neppure per il mercato americano, pare però essere destinato soprattutto nell’utilizzo della pre-diagnostica del diabete, o anche nel monitoraggio del diabete tipo 2, quindi teoricamente non mi potrete vedere girare, nei prossimi tempi, con questo gingillino lilla (colore che adoro, ma con misure non proprio da borsetta!!!) sotto braccio!!! Infatti pesa all’incirca 4,5 chili (sarebbero 10 libbre, per i più precisini)!!!

Il suo uso pare semplicissimo e non necessita di digiuno (come nelle classiche analisi del mattino) nè di prelevare alcun campione di sangue (WOW!!!). Si appoggia il braccio come vedete  mostrato nell’immagine e alcuni dispositivi "ottici" grazie all’emissione di una luce diretta rilevano sulla pelle la concentrazione di alcuni "biomarker" strettamente correlati al diabete e alle sue complicanze. Parlare di "biomarker" deve essere inteso come quel qualcosa che rileva la concentrazione dei sottoprodotti conseguenti alla glicosilazione delle cellule (advanced glycation endproducts - "AGEs"). Il raggio luminoso, contenendo una certa lunghezza d’onda chiara multipla, farebbe emettere a questi marker ("AGEs") una luce fluorescente che verrebbe percepita e tradotta dall’apparecchio stesso.

Questo prodotto fabbricato dalla VeraLight Inc. di Albuquerque (Nuovo Messico) è ovviamente ancora in fase di studio e soprattutto di sviluppo, anche se la stessa spera di poterlo immettere sul mercato già entro il prossimo anno. Una sua prima speriamentazione si è appena conclusa, dopo aver testato circa 1700 persone a rischio diabete in 8 luoghi degli USA. Nel prossimo agosto ne partirà una nuova e il tutto sarà allargato a circa 5400 soggetti di 20 luoghi sparsi negli Stati Uniti. Aspettiamo e vediamo che ne esce!

Per leggerne di più, andate qui!
(more…)


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Abbiamo già accennato al lavoro del biologo Bruce H. Lipton, autore del libro “Biologia delle credenze”, che ipotizza un effetto del pensiero e delle attività mentali fino al livello molecolare delle cellule.

 Adesso emergono altre possibili conferme scientifiche: secondo una ricerca del Benson-Henry Institute for Mind/Body Medicine del Massachusetts General Hospital, svariate tecniche di rilassamento, fra cui meditazione e Yoga, avrebbero un effetto positivo sui geni correlati a malattie sensibili allo stress.

Semplificando, se mangiare male, fumare, condurre una vita stressante può indurre malattie psicosomatiche e alterazioni genetiche cancerogene (ovvero influenzare negativamente il proprio corredo genetico), probabilmente alcune buone abitudini di igiene mentale possono avvere effetti contrari, sempre sul corredo genetico.

In altre parole, possibili conferme scientifiche di un concetto molto noto a chi pratica Yoga: mente e corpo sono una cosa sola, e si influenzano a vicenda.

La notizia è stata ripresa da diverse testate, in Usa e in Italia


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Roma, 5 set. (Adnkronos Salute) - Non solo Winks e Gormiti. Alle elementari impazza l'apparecchio per i denti, ultima tendenza fra i ragazzini italiani. Se fino a qualche anno fa i 'ferri in bocca' bollavano ...

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Sei assorto nei tuoi pensieri,assente, disattento, distratto. Sogni ad occhi aperti. Anche la mancanza d'interesse nelle cose che ti circondano sono segni chiari del soggetto CLEMANTIS negaticvo.

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Libro di divulgazione dell'Iridologia: come scrive nella prefazione Padre Dott. Emilio Ratti "......... essenzialmente didattico per la sua semplicità e proprietà di sintesi, veramente utile a chi si accosta a questa disciplina………"

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ATTENZIONE: QUESTE IMMAGINI POTREBBERO SPAVENTARE PERSONE SENSIBILI

Visto che abbiamo iniziato a parlare di 'errori' che fanno i Nostri gèni continuiamo con questo post:
Bangalore, India; una delle città più popolose ( ed inquinate) del mondo. In uno dei piccoli villaggi a pochi kilomeri dalla immensa megalopoli, è da poco nata LaKshmi Tatma; una molto particolare; è nata con uno stranissimo corpo che a primo acchitto sembra quello della Dea Visnù con le sue sei braccia. Questa bambina ha infatti 8 arti: quattro braccia e quattro gambe disposte in maniera del tutto casuale. Per Sua fortuna un bravo e famoso medico chirurgo del posto ha preso a cuore il caso, e, visto che la famiglia è poverissima la seguirà, e la opererà, il tutto senza fargli spendere nulla; d'altronde sarebbe bastato un semplice esame che in occidente ci sarebbe stato un aborto in più... ma ora non esisterebbe Tatma. Questa semplice deduzione apre le porte a una discussione mai sopita..  Il video finisce con l'operazione riuscita, ma Tatma ne avrà sicuramente ancora per molti anni - perlomeno fino all'età del compimento della crescita, circa 16-17 anni per le femmine di quelle latitudini-. bellissima  bambina
Auguri Tatma.


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giocoleria.jpg

Questo post è dedicato al mio amico Riccardo, fotografo e giocoliere.

Su Plos One è stato pubblicato un articolo in cui si dimostra che imparare a giocolare altera la struttura di alcune aree del cervello già dopo i primi sette giorni.
20 persone che non sapevano giocolare sono state coinvolte dalla neuroscienziata Joenna Driemeyer in un programma di addestramento a questa, per me inconcepibile, abilità.  Sono state poi sottoposte a risonanza magnetica dopo 7, 14 e 35 giorni.
Dopo soltanto una settimana, una parte del lobo occipitale specializzata per il movimento e conosciuta come V5 era cresciuta in  densità.
In generale un accrescimento della densità di materia grigia può essere causato da un aumento delle dimensioni cellulari, dalla genesi di nuovi neuroni o nuove cellule gliali, dall’aumento di connessioni fra neuroni o anche da cambiamenti nell’irrorazione sanguigna o dei fluidi cerebrali nell’area specifica.
La rapidità con cui l’alterazione è stata osservata è però tale che è poco probabile sia dovuta a meccanismi piuttosto lenti come la neurogenesi, la cui azione è invece preponderante nel cervello in età evolutiva,  anche se questa possibilità non si può escludere del tutto.
Non è quindi  chiaro,  da un punto di vista istologico, in cosa consistano le alterazioni strutturali osservate in questi giocolieri neofiti. 
Ma le cose interessanti emerse in questo studio sono altre. Intanto né la performance (quanti minuti si riesce a far giocolare le tre palline) né l’esercizio (quante ore al giorno ci si esercita) riescono a predire o hanno qualche relazione con l’aumento della materia grigia in V5.
Inoltre l’ulteriore miglioramento dell’abilità che si ottiene col tempo non si traduce in ulteriori modificazioni cerebrali. E’ come se il cervello si modificasse all’inizio dell’apprendimento di un nuovissimo compito e smettesse di farlo non appena il compito diventa abbastanza noto.
Un'altra scoperta riguarda ciò che succede dopo che per alcune settimane non ci si è allenati a giocolare, ma si è ancora in grado di farlo:  il cervello torna allo stato di partenza, alla situazione precedente l’apprendimento.
Queste osservazioni hanno fatto concludere ai ricercatori che il cambiamento qualitativo (come l’apprendimento di un nuovo compito) è più rilevante nel determinare la plasticità del cervello del semplice addestramento su un compito già appreso.
Perchè e come questo si verifichi è oggetto di speculazione. Gli autori suggeriscono che il cervello si modifichi strutturalmente, con cambiamenti nella materia grigia, quando deve imparare una nuova abilità e affidi a “semplici” modificazioni funzionali la gestione dell’abilità una volta che questa diventa routinaria.
Ma se per assurdo cominciassimo a imparare abilità sempre nuove? L’aumento di materia grigia inciderebbe sulle dimensioni complessive del nostro cervello o sul suo peso? Oppure l’aumento di materia grigia avverrebbe a discapito di porzioni di materia bianca? Con quali conseguenze comportamentali?
Domande senza risposta. Per il momento. :)
 
Paper | Changes in Gray Matter Induced by Learning—Revisited

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Carma%20Sutra.jpg

Leggere i giornali talvolta costituisce un buon modo per sperimentare un dejavu: mentre leggi hai la sensazione di conoscere già la notizia. L'altro ieri è stato pubblicato su Repubblica.it un articolo dal titolo Manuali, video e guide online sul miglior modo per "farlo" in auto , in cui si ragguaglia il lettore sull’esistenza di un manuale erotico per automobilisti, il Carma Sutra, acquistabile on line a pochi dollari.
Posizioni da provare, auto più adatte e accorgimenti vari per un sesso in scioltezza fra sedili ribaltabili e cambi automatici.
Repubblica ne parlava già il 26 gennaio 2007 e la notizia la ripresi anch’io quando mi occupavo del blog Vita di coppia.
Questa volta però vengono aggiunti i risultati di una ricerca secondo la quale il 78% dei giovani italiani, più dei francesi (72%) e dei greci (67%), giudica l’automobile il luogo ideale per i rendez-vous amorosi.
La ricerca, ci si dice, è dell'associazione "Donne e Qualità della Vita", e i motivi per cui l’auto è così privilegiata sono pratici e simbolici assieme.
La maggior parte dei ragazzi e dei giovani adulti vive con i propri genitori e una camera da letto proprio non ce l’ha; l’auto è il primo luogo intimo che si intercetta all’uscita da un locale o da un ristorante; è, a suo modo, intima, riscaldabile e confortevole (più di un prato o una spiaggia quanto meno); si può avere un sottofondo musicale e, per chi ama un po’ il brivido, è un luogo eccitante.
Peccato che questa ricerca sia stata condotta e resa nota nel dicembre del 2003
.
Cioè, è una "notizia" vecchia di cinque anni.
Capisco che il sesso vada inserito da qualche parte ogni tanto, ma la sessuologia produce ricerche nuove ogni giorno: un po’ di buona volontà e potremmo conoscere qualcosa di più aggiornato su questo nostro ancestrale e famigerato comportamento.

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william%20syndrome.jpg

La sindrome di  Williams  è un raro disturbo dello sviluppo, di origine genetica, che determina negli individui affetti, oltre che un particolare aspetto fisico, alcuni problemi organici (prevalentemente cardiologici), nonché scarse abilità in alcuni campi cognitivi. Da un punto di vista comportamentale queste persone (bimbi, ragazzi e adulti) sono caratterizzate da una particolare propensione verso gli stimoli sociali e le interazioni con le altre persone. Hanno un carattere estremamente espansivo e socievole, anche con estranei.
Al contrario, le persone  affette da autismo sono contraddistinte dal ritiro sociale e dalla mancanza di interesse per informazioni ambientali di natura interpersonale.
Deborah Riby della Newcastle University ha provato a indagare come individui affetti da questi due disturbi osservino una scena in cui ci sono delle persone.
Per farlo si è avvalsa di un eye-tracking  e ha fatto osservare immagini come questa che vedete in figura.
I risultati hanno evidenziato che le persone affette da autismo passano meno tempo a osservare gli esseri umani della scena e in particolare i loro volti (riquadro 2), per concentrarsi su dettagli ambientali apparentemente poco salienti: il fazzoletto nella giacca, la  fronte  della sposa e gli elementi architettonici della scena.
Al contrario i bambini con sindrome di Williams (riquadro3) indugiano particolarmente sulle persone, in misura quasi esclusiva rispetto agli altri elementi, con fissazioni eccessive soprattutto della zona degli occhi. Sono gli unici, se ci fate caso, che gettano un’occhiata anche alla signora anziana in secondo piano.
Il pattern di fissazione dei soggetti sani lo potete apprezzare nel riquadro1.  Per inciso, ma questa è solo un'osservazione di nessun significato, sembra abbastanza evidente per i soggetti sani l’ irresistibile cattura dello sguardo da parte del seno della sposa…. :)
Ricordiamo comunque che i soggetti dello studio non sono bambini (età media 17 anni per i soggetti sani e la WS e 13 anni per l’autismo) ragion per cui la notazione non è peregrina.
Ad ogni modo questi risultati suggeriscono che nello studio della sindrome di Williams possa essere opportuno prestare particolare attenzione alle atipiche preferenze sociali di chi né è affetto, nella stessa misura in cui, per la comprensione dell’autismo, sta risultando sempre più vitale concentrarsi sui peculiari deficit sociali riscontrati.
In altre parole la socialità intensa nella sindrome di Williams potrebbe essere qualcosa di più di una condizione collaterale, ma essere implicata nel meccanismo neuropsicologico principale alla base della malattia.
Il deficit si collocherebbe infatti a livello di quello che viene chiamato “cervello sociale”, che comprende una serie di strutture neurali fra le quali sembra essere particolarmente importante l’amigdala. Capire la natura delle disfunzioni dell’amigdala implicate nei comportamenti sociali potrebbe essere il primo passo per capire come esse si declinano nell’autismo e nella WS.

Paper | Viewing it differently: Social scene perception in Williams syndrome and Autism

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Promossi a pieni voti: acido retinoico, laser e filler di acido ialuronico

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Vi avevo promesso una sorpresona...
e sorpresona sia.
Era nell'aria, ma solo all'uscita da Villa dei Pini, tutto ha preso una decisa consistenza...

Inutile dirvi quanto, questa notizia che sto per darvi, abbia portato una ventata di adrenalina, incredulità e felicità nei cuori di ALMENO un paio di famiglie al completo...

E siccome la mia terza Famiglia Allargata Siete Voi... è arrivato il momento di condividerlo insieme, nel modo più sintetico e diretto possibile.

Bene, dunque... come iniziare..?


Proviamo:
Il Mese Prossimo... Io e Stefano...

Ci Sposiamo...!!!
 
~ 27 Settembre 2008 ~

Emmo'?
Si Aprano le Danze!

Ahahahahahahhaahh!!!



 
Le Prove

Cliccate sulla Foto...
 
~~~
P.S.: No, non sono Incinta.

Pubblicato da Opulentamente72 | Commenti (29)


Tags: amore, famiglia, foto, pazzia, sentimenti, organizzazione, stefano, matrimonio, soddisfazioni, festeggiamenti, io , a nudo, rinnovarsi


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Le pazienti affette da carcinoma duttale infiltrante (IDC) ? soprattutto se in fase avanzata - mostrano tassi di sopravvivenza nettamente più elevati se trattate in ospedali universitari rispetto agli ospedali di comunità.

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Roma, 5 set. (Adnkronos Salute) - Dimmi che musica ascolti e ti dirò chi sei. Sembra, infatti, che i gusti musicali offrano un'insospettabile chiave per comprendere la personalità. E il legame fra questi ...

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Tempo di viaggi e di partenze!!! Siccome molti (moltissimi) di voi mi stanno chiedendo più o meno la stessa cosa, ossia come comportarsi (essendo affetti da diabete) prima di partire per un bellissimo (e meritato) viaggio, ho deciso di dare una risposta sul blog, facendone un post d’interesse pubblico!

I problemi da affrontare durante una vacanza possono essere ovviamente mille e più, ma questo vale anche per i NON diabetici. Per noi, comunque, le partenze andranno sempre programmate con un certo anticipo, questo per poter predisporre tutto il necessario, indispensabile, prima di affrontare un certo tempo (qualunque esso sia) lontani da casa nostra, dal nostro medico e dal “caro diabetologo”!

Il primo problema sorge ovviamene sulle scorte di medicinali da portare con sè. Vi ricordo innanzitutto che il diabete è una malattia MOLTO diffusa e questo permette, in ogni caso, di viaggiare sempre con una certa tranquillità e certezza di poter trovare, quasi ovunque, l’insulina che adoperate e tutto il necessario per potervela somministrare. Detto questo, che fare? Io solitamente porto sempre con me (dall’Italia) tutto il necessario per il periodo che passerò all’estero. Calcolo le dosi d’insulina (con un certo margine in eccesso, ovviamente) e lo stesso faccio per tutti i presidi utili e necessari al monitoraggio e alla somministrazione (sempre in eccesso… “n’sisammai”). Non ho mai portato più di un reflettometro (ma conosco diabetici che lo fanno sempre di prassi… su questo punto vedete voi).
Per alcuni di voi però questo potrebbe rappresentare un problema, perchè la somministrazione dei vari presidi nella vostra regione avviene solo in farmacia ospedaliera, nonchè in modo programmato. Parlatene sempre con il diabetologo e spiegate la situazione. Nella mia regione è il medico di base a prescrivermi, quando mi presento da lui (normalmente una volta al mese) tutto quello che mi serve, e io vado in una qualsiasi farmacia a ritirare il tutto!

Se poi il nostro viaggio comporta anche delle tratte in aereo, come ben sapete dopo l’ormai fin troppo famoso 11 settembre, i dispositivi anti-terrorismo sono diventati molto rigidi e avere con sè materiali liquido e appuntito (insulina…. aghetti… pungidito…) sembra impossibile. Così ovviamente non è, per noi ID. Il diabetologo vi DEVE rilasciare un documento (possibilmente tradotto in più lingue, ma quantomeno in italiano e inglese) dove si attesta il vostro stato di diabetici insulino-dipendenti e la necessità di avere SEMPRE CON VOI tutto il necessario a poter fare quanto utile a mantenervi in vita (durante il mio ultimo viaggetto, in Brasile, alla partenza da Malpensa verso Parigi, la signorina della Air France mi ha chiesto “A cosa le servono tutti questi preparati?” ed io ho risposto con estrema tranquillità “Per VIVERE?”… anche perchè non avevo ben capito cosa volesse sapere… ma la realtà è davvero quella, poi, non credete??!!)! Questo significa che TUTTA l’insulina che porterete con voi, comprese le striscette per il reflettometro e le scorte di aghi ecc. ecc. DEVONO salire a bordo con voi sull’aereo, e MAI venire rinchiusi in bagaglio (ricordate che volerete molto in alto con temperature esterne assai basse, le stive bagagli possono anche andare a temperature troppo basse per l’insulina, rendendola poi, così, inutilizzabile!!!). Anche perchè se un paio di mutande e delle magliette si possono comprare velocemente ovunque in caso di smarrimento bagaglio, lo stesso non può dirsi per tutto quello che vi serve per mantenere le glicemie a valori normali… o quanto più possibili tali! [Piccola indicazione su come ho fatto io per tutti i voli verso il Brasile?!!? Dopo i primi tentativi mal riusciti sull’avvertire della presenza del diabete nella mia vita, ho deciso di mettere la carta del diabetologo dentro al passaporto e l’ho sempre consegnata al controllo biglietti & C in questo modo, senza dire nulla. Spesso non me l’hanno neppure “calcolata”, ma alcuni la leggono e la rimettono a posto… Nessuno mi ha mai chiesto di vedere cosa sto trasportando nel bagaglio a mano relativamente alla patologia. In caso qualcuno avesse protestato sul fatto che non li avessi avvertiti, avrei sempre potuto dire: “Ma se l’indicazione era nel passaporto in bella vista?”… :D ]

C’è poi l’inghippo dell’assicurazione sanitaria… Se viaggerete in Europa portate semplicemente con voi la nuova tesserina sanitaria (quella rigida, tipo bancomat) [qui l’elenco dei paesi - in basso - dov’è valida] che sostituisce il vecchio modello E 111 e che vi basterà presentare nella struttura sanitaria, in caso di necessità. Diverso è il caso di viaggi fuori dalla CEE. Per mia esperienza personale posso dirvi che sono pochissime le compagnie assicurative che ci tutelano, essendo noi soggetti ad alto rischio. Se le vostre vacanze sono organizzate da un Tour Operator, solitamente l’assicurazione è compresa ed è per tutto il vostro gruppo. Se invece vi organizzate da soli, dovrete stipulare di vostro conto un’assicurazione che vi copra almeno per eventuali infortuni, che non sono legati alla patologia diabete. Qui la cerchia si restringe. Fatevi aiutare dalla vostra agenzia viaggi di fiducia, sicuramente troveranno la soluzione per voi!

E per il trasporto dell’insulina fuori dal frigo? Esistono borsette termiche (tipo le classiche borse frigo da spiaggia, in tessuto morbido) dalle dimensioni più ridotte e con la possibilità di inserirvi anche un “ghiaccetto” (… non so come si chiamano ma li vedete nella foto qui a fianco, avete capito, vero, di cosa parlo?!) che vi possono essere molto utili (attenzione solo a non posizionare l’insulina a contatto diretto con il “ghiaccetto”… potrebbe alterarne l’effetto per sempre, rendendola inutilizzabile). Molto, ovviamente, dipende da dove stante andando e dal tipo di vacanza che farete. Io per le “vacanze brevi” (2-3 settimane) ho sempre tenuto l’insulina con me, a temperatura ambiente (ma non sotto il sole cocente, ovviamente!!!). Anche per l’ultimo viaggio (Brasile) ho fatto così! Una mia cara amica che due anni fa ha attraversato non ricordo più quale deserto africano con la jeep, si era procurata un “frighetto portatile” da tenere attaccato con l’attacco dell’accendi-sigari e la cosa le è andata benissimo. Serve sempre fare una precisa valutazione della possibile temperatura nel luogo che si intende visitare, prima di scegliere come comportarsi!

Appena ho un altro po’ di tempo, aggiorno con altri suggerimenti… intanto ditemi cos’altro volete sapere!


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Cuore, oltre i 70 battiti aumenta il rischio di infarto

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