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Rompepiedras, Molassa.

ROMPEPIEDRAS O LEPIDIO (Lepidium Latifolium L.)[<A>]

Si usa la parte aerea intera. Il suo massimo effetto si è ottenuto quando si usa la pianta fresca.

Della composizione del Rompepiedras si conosce molto poco, si sa che contiene un'essenza solforata alla quale gli sono attribuiti proprietà aperitivas, tonico stomacale e diuretico.

Contiene anche un'altra sostanza chiamato lepidina alla quale si devono il suo proprietà citotóxicas (antimitótica) si è verificato in animali di sperimentazione, antifúngica, azione contraccettiva, migliora l'azione sul metabolismo del pancreas, quello che le fa utile in caso di diabete mellitus, ed azione antileishmania a livello epatico soprattutto, questa azione è molto importante, poiché si considera come un nuovo trattamento, essendo la leishmaniosis, una malattia endemica in molte regioni della Spagna.


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Analgesici non narcotici ed antipiretici: sono piante capaci di alleviare il dolore e diminuire la temperatura corporale negli stati febbrili. Trovati questa azione in piante che possiedono principi derivati dell'acido salicilico, tali come salice, ulmaria, primavera, viste in reumatismi.

Ci sono altre piante di azione analgesiche come l'aconito, cólchico, cicuta per che, per il suo scarso margine terapeútico, si impiegano unicamente in processi molto concreti e generalmente come preparazioni galeniche o specialità che assicurino una dosatura esatta.

Piante di azione ipnotica e sedativa non barbiturica: sono piante che diminuiscono l'hiperexcitabilidad nervosa, e sono indicate nel trattamento dell'ansietà, insonnia, nervosismo, eccetera.. Questa azione può essere sviluppata per principi attivi di natura varia (alcaloidi) flavonoides, valepotriatos,

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Le Notizie successive, sono state aggregate dai migliori Blogs sul benessere, la medicina e le cure naturali, utilizzando i Feeds pubblici messi a disposizione dai blog stessi.
Questa possibilità vi consente di conoscere nuovi blogs ed approfondire i contenuti sui siti originali.


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Laura Cogo del blog MondoDonna ci segnala un curioso caso letterario: un libro uscito in America e dall'illuminante titolo che sta facendo molto discutere è "La ri-educazione della femmina". L'autore è il 33enne Dante Moore, un ingegnere informatico afroamericano, padre single di un ragazzino di 11 anni.

Moore sostiene che le donne hanno sbagliato tutto: non capiscono  gli uomini e i loro desideri.  Grazie al suo libro le donne potranno avere un idea di quello che gli uomini pensano e vogliono. Le donne devono sforzarsi di rimanere magre, indossare biancheria e vestiti sexy, cucinare, pulire la casa e eseguire tutti gli ordini del loro uomo. Perchè gli uomini sono qui per comandare, dice. E' questa la ricetta che Moore propone alle  donne per conquistare e tenere con sè l'uomo dei loro sogni.

Nell'introduzione spiega il motivo per cui ha scelto di scrivere un libro come questo. "Voglio esprimere tutta la mia rabbia e frustrazione verso tutte quelle donne che non sono appropriatamente educate e preparate ad iniziare, gestire e mantenere una relazione con un uomo di qualità".

Per saperne di più continua su MondoDonna .

 

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Se aderisce alla cute provoca sintomatologia dolorosa e "urticante"

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Gli inibitori delle proteasi rappresentano un ausilio importantissimo nel trattamento dei pazienti HIV positivi. I più recenti protocolli prevedono l'associazione indinavir + ritonavir in quanto il ritonavir aumenta le concentrazioni plasmatiche dell'indinavir.

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I primi tentativi di igiene: Semmelweiss

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L' autotrapianto di capelli e' una procedura attualmente molto richiesta, parliamo della tecnica chirurgica.

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Alcuni rimedi naturali possono essere di grande aiuto nel risolvere questo problema e nel ricondurre il bambino a una condizione di equilibrio.

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Secondo le dichiarazioni dei ricercatori, a pieno regime il processo Zymetis potrebbe arrivare a una produzione di 75 miliardi di galloni ? pari a 280 miliardi di litri ? all?anno di etanolo
Una ricerca svoltasi presso l?Università del Maryland e cominciata con i batteri provenienti dalla Baia di Chesapeake ha portato alla scoperta di un processo chimico in grado di convertire grandi volumi di prodotti vegetali di ogni sorta, dalla carta usata fino agli scarti della produzione della birra, in etanolo e altri biocombustibili alternativi al gasolio e alla benzina.

I cosiddetti biocombustibili cellulosici possono infatti essere prodotti a partire da tutti i vegetali che non si presentano in forma di grani o semi e risultano quindi di grande importanza ecologica, da momento che possono essere ottenuti da materiali che non hanno alcun valore alimentare, come i prodotti di scarto dell?agricoltura, inclusi paglia, tutoli e brattee del mais.

Il processo è stato messo a punto anche grazie alla collaborazione con la piccola società Zymetis: il suo segreto è lo sfruttamento del batterio S. degradans, che si trova abitualmente nelle foglie di erba della pampa (Hymenachne amplexicaulis) della Baia di Chesapeake, il più grande estuario degli Stati Uniti, compreso tra gli stati della Virginia e del Maryland.

Tale ceppo batterico, infatti, produce un enzima che permette la conversione di materiale vegetale in zucchero, che a sua volta può essere convertito in biocombustibile.

In realtà i ricercatori della Zymetis non sono stati in grado di isolare il batterio in natura, ma hanno scoperto come produrre l?enzima in laboratorio. Il risultato è un composto chimico chiamato Ethazyme, che degrada le resistenti pareti delle cellule dei materiali cellulosici e converte direttamente l?intero materiale vegetale in zuccheri pronti per la trasformazione in biocombustibile, con un costo significativamente inferiore e con minore utilizzo di composti tossici rispetto al metodo convenzionale.

Secondo le dichiarazioni dei ricercatori, a pieno regime il processo Zymetis potrebbe arrivare a una produzione di 75 miliardi di galloni ? pari a 280 miliardi di litri ? all?anno di etanolo. Stando alle proiezioni, il mercato degli enzimi per biocombustibili potrebbe arrivare a un valore complessivo di 5 miliardi di dollari, tenuto conto anche dedll?energy bill, la legge approvata dal Senato degli Stati Uniti e che dà mandato alle compagnie petrolifere di produrre 21 miliardi di galloni di etanolo ricavato dalla cellulosa entro il 2022.


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Dal 16 al 22 settembre in contemporanea con lo svolgimento in tutti i paesi europei

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Se gli italiani non vanno alla casa ecologica, la casa ecologica va dagli italiani….

La soluzione arriva direttamente sulle ruote: in Piazza Santissima Annunziata a Firenze, dal 7 al 10 giugno sbarca la Mostra della Casa-Ecologica, la mostra itinerante più grande e completa in Europa su energie rinnovabili, bioedilizia, risparmio energetico e idrico, visitabile ad ingresso gratuito con orari 9-13 e 15-19.

Non si tratta di una semplice vetrina espositiva, ma di un esempio “vissuto” di come si possa cominciare a risparmiare energia e ad adottare soluzioni biocompatibili, rispettose del clima, della salute e del portafoglio.

Il personale durante l?esposizione, abita e vive quotidianamente gli spazi della casa, dimostrando come si possa utilizzare questi sistemi senza dover rinunciare al comfort e alla qualità della vita.


Per ulteriori informazioni: Greenplanet.net


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a me piacciono molto......


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MESTRE (VENEZIA) - Un attimo - tutto quello che serve per caricare 208 persone e le loro valigie su un treno.
Partenza Mestre, destinazione Budapest.
E poi, l'Oriente.
Un po' in ritardo sulla tabella di marcia ma "Quel treno speciale per Pechino" lascia la stazione veneta.

Pazienti psichiatrici e operatori della salute mentale, familiari e cittadini, una troupe: tutti sui vagoni pensati e voluti dai movimenti Anpis (Associazione nazionale polisportive per l'integrazione sociale) e "Le parole ritrovate", con il patrocinio del ministero della Salute.

Un 'evento', ma non così straordinario: da anni in qualunque servizio di salute mentale che sia degno di questo nome attività analoghe sono pressochè la regola.

Si legge, tra le righe della notizia, e del risalto che vi è stato dato, una straordinarietà che non solo non c'è, ma che non ci dovrebbe nemmeno essere, se nel frattempo la cultura nella quale viviamo avesse finalmente realizzato che i 'matti' non sono 'mostri', e che non hanno poi apsettative o esigenze così diverse dalle normali vacanze delle persone normali.

Che magari, essendo anche più sane, consentono che prosperi il turismo sessuale, passano le loro vacanze in thailandia e si intrattengono con bambine prepuberi.

I dati del turismo sessuale sono impressionanti, e a questi dovrebbe essere dato risalto estremo:

solo in brasile il turismo è aumentato del 13,5 per cento, e buona parte di questa percentuale è costituita dal turismo sessuale. 700 mila sono i turisti che provengono da America del Nord e Europa. 80 mila sono le prenotazioni fatte da italiani. Sono oltre 500mila i minori coinvolti nel turismo sessuale che vengono selezionati nei quartieri più poveri.

Nei balcani (Bulgaria) in una piccola cittadina abitata da 30mila abitanti ci sono 2mila prostitute. Migliaia di greci arrivano in autobus fino a qui in cerca di sesso a pagamento. Le donne costrette alla prostituzione vengono dalle regioni del nord con il più alto tasso di disoccupazione.

In Kenia: una vasta campagna condotta dall'UNICEF in Kenya per contrastare gli abusi e la prostituzione minorile , indica in circa 15.000 il numero di bambine e ragazzine tra i 12 e i 18 anni che saltuariamente si prostituiscono nei quattro distretti costieri del Kenya: Mombasa, Kilifi, Malindi e Kwale : in pratica, il 30% della popolazione della zona in quella fascia d'età.

Si scrivono però e si mettono in risalto le gite fuori porta dei matti.
Dai tempi della gita in barca a vela di jack nicholson con suo il gruppetto di matti sono notizie, queste, che non dovrebbero più fare notizia.
e per diverse ragioni

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BIRRA QUATTRO: birra nata per celebrare la dolcezza e la femminilità; i boccioli di rosa si uniscono quindi alle eccezionali qualità dell'acqua in una fermentazione morbida e leggera che si rispecchia nella bassa gradazione, in una personalità armonica e delicata. Nel bicchiere si presenta di colore rosato e schiuma persistente. Al naso è ben presente un intrigante sentore floreale. In bocca c'è grande armonia, accompagnata da una morbida gassatura; il corpo leggero e la bassa alcolicità ne garantiscono un'ottima bevibilità. Gradazione originaria: 10,5° Plato, Gradazione alcolica: 3,8% vol., Birra ad alta fermentazione, Temperatura di servizio: 10-12° C, Bottiglia da l. 0,750.
Abbinamenti:  un ottimo ed originale aperitivo per la stagione primaverile e con dessert. 







BIRRA SEI: birra ad alta fermentazione, non pastorizzata, prodotta in modo artigianale a Piozzo (Italy) con la purissima acqua Lurisia, grano saraceno delle Valli Monregalesi, malto, orzo italiano, lievito, luppolo, spezie. Per la fermentazione della Lurisia Sei ho scelto un lievito da vino, responsabile di un approccio aromatico davvero insolito, accattivante. Al naso sono evidenti le note di muschio e umidità, coperte da un intenso fruttato di pesca, uva, melone e fiori bianchi. Caratterizzata da bassa attenuazione, ha un impatto in bocca abbastanza dolce, quasi da bière blanche, anche se si tratta di una birra completamente nuova, che offre profumi e sensazioni davvero mai sentite. Gradazione originaria: 16° Plato, Gradazione alcolica: 5,5% vol., Birra ad alta fermentazione, Temperatura di servizio: 10-12° C, Bottiglia da l. 0,750. 
Abbinamenti: da sola come aperitivo, o in abbinamento con piatti leggeri e antipasti, magari di pesce.







BIRRA OTTO:
La Lurisia Otto è prodotta con puro malto d’orzo; diversamente dalle due sorelle, non ci sono cereali crudi, ma solo malto d’orzo di provenienza locale; le eccezionali qualità dell’acqua garantiscono grandissimo equilibrio, armonizzato da un amarore dato dalla radice di genziana.
Nel bicchiere si presenta di colore ambrato carico, con una leggera opalescenza, e schiuma persistente. Al naso si avverte una lieve presenza di alcool, evidenti sentori fruttati e una leggera nota legnosa.
In bocca c’è grande armonia, accompagnata da una piacevole gasatura; il corpo esile garantisce una bevibilità straordinaria. Gradazione originaria: 17,5° Plato, Gradazione alcolica: 7,5% vol., Birra ad alta fermentazione, Temperatura di servizio: 12-14° C, Bottiglia da l. 0,750.
Abbinamenti: molto trasversale negli abbinamenti, è in grado di accompagnare egregiamente siale carni sia i formaggi.




BIRRA DIECI: birra ad alta fermentazione, non pastorizzata, prodotta in modo artigianale a Piozzo (Italy) con la purissima Acqua Lurisia, grano saraceno delle Valli Monregalesi, malto d’orzo italiano, lievito, luppolo, spezie. La Lurisia Dieci ha le stesse materie prime della sei. Per la fermentazione ho però utilizzato un lievito da scotch whisky. Il risultato è una birra con un profilo aromatico completamente diverso, meno vinoso e meno speziato. Qui sono presenti toni caldi, morbidi, di frutta sciroppata. E’ una birra più secca, in cui l’etilico si fa avvertire; in bocca è importante, grassa, però anche speziata, mai stucchevole; il finale lunghissimo. Gradazione originaria: 19,5° Plato, Gradazione alcolica: 9,2% vol., Birra ad alta fermentazione, Temperatura di servizio: 12-14° C, Bottiglia da l. 0,750.
Abbinamenti: ottima da sola, per le serate importanti, ma anche per abbinare secondi di carne o formaggi stagionati.




BIRRA DODICI: nasce come birra da relax. La fermentazione naturale e l'accurata ossidazione ne fanno una birra da accomunare ad un passito, mentre l'infusione di tè lapsang souchong, un particolare tè cinese affumicato, unita alla qualità dell'acqua di Lurisia, le donano un'originale impronta aromatica. All'occhio si presenta con note cromatiche di un ramato chiaro date dall'ossidazione prolungata. Le tracce olfattive presentano tratti di affumicato e di madera mentre in bocca lo stupore diventa totale poiché, per un attimo, ci si scorda di trovarsi di fronte ad una birra; piuttosto la sensazione è quella, appunto, di un vino passito. Gradazione originaria: 30° Plato, Gradazione alcolica: 12% vol., Birra ad alta fermentazione, Temperatura di servizio: 16° C, Bottiglia da l. 0,375
Abbinamenti: da sorseggiare in piacevole compagnia e con estrema lentezza per poterne assaporare pienamente la delicata piacevolezza









Lurisia.it    Baladin


Pubblicato da loriscarletti | Commenti


Tags: birra, barolo, baladin, piozzo, birra lurisia


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Il 10 e 11 Maggio 2008 presso il Palazzo Ruspoli di Nemi (Roma) di terrà l'edizione 01 del corso di Terapia Ortesica Podologica. Il corso ha ricevuto 19 CRDITI ECM

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Le piante terresti si sono evolute, molto probabilmente, da alcune alghe verdi che si sarebbero adattate a estreme condizioni di siccità. Si è arrivati a questa conclusione notando che :
1. Le alghe usano lo stesso tipo di pigmenti fotosintetici (cioè che producono clorofilla) delle piante terrestri
2. Le alghe verdi immagazzinano le sostanze nutritive sotto forma di amido e la parete cellulare é di cellulosa, così come nelle piante. Alghe rosse e brune usano invece altre sostanze.
3. Le alghe verdi vivono nel laghi, nell' acqua dolce, dove é facile che momenti di siccità portano all' "aria aperta" piante acquatiche. Probabilmente, alcune di queste si sono adattate a quest' ambiente "secco", riuscendo a colonizzare la terra ferma.

Questi organismi per adattarsi hanno dovuto formare :
1. radici : alcune cellule si sono specializzate per estrarre le sostanze nutritive dal terreno. In acqua, non erano necessarie perché le sostanze nutritive erano disciolte nell' acqua che circondava la cellula.
2. cuticola : é un piccolo strato che frena l' evaporazione dell' acqua
3. stomi : aperture per lo scambio di gas attraverso la cuticola. In caso di siccità si chiudono, riducendo al minimo gli scambi gassosi con l' ambiente

Queste piante potevano vivere sulla terraferma, ma solo a ridotte dimensioni, dato che non possedevano i vasi occorrenti per trasportare sostanze dalla base alla sommità della pianta.
Inoltre, potevano vivere solo in luoghi umidi, dato che i gameti dovevano nuotare attraverso un sottile strato di acqua per incontrarsi, non possedendo vasi.

Queste piante erano le briofite, piante che tuttora esistono. Briofita comune é ad esempio il muschio.

Con il tempo, le piante hanno sviluppato la lignina , una sostanze che permetteva loro di stare in posizione eretta e di non afflosciarsi. Ma per trasportare le sostanze da una parte all' altra della piante erano necessarie delle tubature, i vasi, che permettevano di far circolare le sostanze e di tenere la pianta in posizione eretta. Le piante possono così alzarsi per prendere più luce, dato che ormai le briofite formano un tappeto verde difficilmente penetrabile dalla luce (in somma le piante si facevano ombra l' una con l' altra).

Erano nate le piante vascolari , cioè munite di vasi, le tracheofite.

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Per sentirsi «maschio» l'essere rispettato conta di più anche del successo nel lavoro o con le donne

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Wellness a cinque stelle, a Parma

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Ecco, allora, le immagini automatizzate di bellissima umanità che ripete #8220;auguri auguri... #8221; perdendo il senso della musicalità della parola #8220;AUGURI #8221;.

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Finalmente inauguro il blog con il primo articolo di apertura, nella speranza che molti altri ne seguiranno e che,soprattutto, saranno di interesse per molte donne.

PERCHE’ L’OMEOPATIA IN GINECOLOGIA?

Perchè in linea teorica e pratica, tutti i disturbi della sfera ginecologica possono essere affrontati con un approccio omeopatico; a volte possiamo considerarlo come una terapia di prima scelta, nella consapevolezza di poter ottenere più brillanti e sicuri risultati che non con altre terapie.
In altri casi il suo ruolo può essere soltanto complementare, in associazione con altri strumenti terapeutici od in alternanza; in altri ancora, come le patologie di certa pertinenza chirurgica, il suo ruolo è evidentemente assente.
Nelle patologie acute, a parità di risultati, il medicinale omeopatico si lascia preferire per l’assenza di effetti collaterali, ma è nelle patologie recidivanti e croniche che il suo ruolo diventa molto prezioso, in quanto, come medicina del “terreno”, si occupa della nostra individuale predisposizione ad ammalare in un certo modo.
L’omeopatia è un valido alleato della donna e può accompagnarla nella gestione delle problematiche di tutte le età.

Età giovanile: ritardi puberali, irregolarità del ciclo, dismenorrea.
Età adulta: irregolarità del ciclo, sindrome premestruale, gravidanza, parto e puerperio, flogosi dell’apparato genito-urinario, infertilità.
Età del climaterio e della menopausa: irregolarità del ciclo, disturbi vasomotori e dell’umore, disturbi trofici dell’apparato scheletrico nella post-menopausa.

Cercherò nel tempo e gradualmente di affrontare tutti questi argomenti e qualunque altro suggerito dall’interesse delle visitatrici del blog.

A presto
Dott. Giancarlo Balzano


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Questa preziosa sostanza può ridurre i fattori di rischio a livello cardiovascolare.

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