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Le foglie di questo piccolo arbusto sono stati utilizzati come base di piante medicina popolare per secoli come un lieve diuretico e astringente, e nel trattamento di infezioni del tratto urinario, come cistite, uretrite e nefrite, pyelitis e in pyelonephritis. Uva-Ursi è pensato per contribuire a ridurre accumulo di acido urico e alleviare il dolore della vescica pietre. Uva Ursi è anche pensato di essere utile per diarrea cronica. Come un integratore nutrizionale e rilassante muscolare, Uva Ursi è pensato di lenire, rafforzare e rendere più rigorose irritato e tessuti infiammati.

Uva Ursi informazioni:

Uva Ursi ha una storia di medicinali per uso risalente al 2 ° secolo. E 'stato ampiamente usato come un diuretico, astringente e antisettico. Medicina popolare in tutto il mondo ha raccomandato Uva Ursi per nefrite, calcoli renali, cistite e cronica. La erba è stato anche utilizzato come tonico generale per indebolito

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Yerba mate è stato è stato utilizzato come bevanda dal tempo degli antichi indiani del Brasile e il Paraguay ed è considerata una bevanda nazionale in diversi paesi sudamericani. In Europa viene utilizzato per la perdita di peso, fisico e mentale stanchezza, depressione nervosa, dolori reumatici e psychogenic fatica e mal di testa connessi. In Germania, è diventato popolare come una perdita di peso e di appetito aiuti suppressant. Si tratta di un booster envigorating metobolism ed è ricco di acido pantotenico, che impedisce sovrastimolazione del sistema nervoso. Yerba Mate è una serie di anti-ossidanti che sono pensato per promuovere e proteggere l'immunità contro raffreddori e influenza.

Yerba mate informazioni:

Yerba mate è stato è stato utilizzato come bevanda dal tempo degli antichi indiani del Brasile e il Paraguay ed è considerata una bevanda nazionale in diversi paesi sudamericani.

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Ricca di fitoestrogeni, Finocchi viene spesso utilizzato per la colica, il vento, intestino irritabile, reni, milza, fegato, polmoni, sopprimere l'appetito, del seno di allargamento, promuovere le mestruazioni, il miglioramento del sistema digerente, del latte e crescente flusso di urina flusso. Finocchio è anche comunemente usato per il trattamento di amenhorrea, angina, asma, ansia, depressione, bruciore di stomaco, ritenzione idrica, diminuzione della pressione del sangue, aumentare la libido, congestione respiratorie, tosse ed è stato indicato per la pressione alta e per stimolare il desiderio sessuale.


Finocchio Informazioni:

Finocchio è un'utile aggiunta ad uno qualsiasi degli Breast Allargamento erbe e ha un numero impressionante di altri benefici per la salute.

Finocchio è anche comunemente usato per il trattamento di amenhorrea, angina, asma, bruciore di stomaco, pressione alta e per stimolare il

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I rimedi omeopatici si preparano a partire da sostanze provenienti dai tre regni della natura, cioè: animale, vegetale e minerale, tutto e che alcuni professionisti dell'omeopatia hanno proposto la diluizione di altre sostanze come metodo di fabbricazione di rimedi specifici. Tale fu il caso nel nostro paese di della diluizione dell'olio di ravizzone a dose omeopatica col fín di trattare agli affettati per la sua intossicazione. Tuttavia questa ultima via ha un carattere sperimentale e non è una linea accettata di forma generale tra gli omeopata.

Trattandosi di medicazioni ad alte diluizioni, magari uno dei problemi basilari elaborandoli è ottenere un ecosistema puro, poiché qualunque difetto di polvere o di inquinamento altrui potrebbe fare perdere l'effettività di questi rimedi. Per ciò un'installazione moderna di farmacia omeopatica deve essere dotata di strumentale di alta qualità.

Oggigiorno ha

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Eucalipto, Propóleo, Pino, Capuchina, Lichene dell'Islanda, Origano, Abete, Ajendrea, Timo, Serpol, Drosera, Grindelia, Salvia, Aglio, Bardana, Celidonia, Cipresso, Enula, Issopo, Luppolo, Rosmarino, Melissa, Noce, Loto, etc.

Eucalipto, Eucalyptus globulus Labill,

Si usano le foglie dei rami vecchi.

Dentro la sua composizione chimica sottolinea il suo contenuto in olio essenziale il cui principale costituente è il cineol o eucaliptolo, etere ossido terpénico. Contiene anche: terpineol, carburi terpénicos (alfapineno), alcool alifáticos e sesquiterpénicos (eudesmol), aldeidi, butírico, valerianico, capróico, e cetonas.

Possiede inoltre tannino, compendia detoxificante, pigmenti flavónicos (heterósidos del quercetol) ed un heterósido fenólico complesso, il caliptósido, acido fenólicos (gállico) caféico, resina ed un principio

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La sindrome di  Williams  è un raro disturbo dello sviluppo, di origine genetica, che determina negli individui affetti, oltre che un particolare aspetto fisico, alcuni problemi organici (prevalentemente cardiologici), nonché scarse abilità in alcuni campi cognitivi. Da un punto di vista comportamentale queste persone (bimbi, ragazzi e adulti) sono caratterizzate da una particolare propensione verso gli stimoli sociali e le interazioni con le altre persone. Hanno un carattere estremamente espansivo e socievole, anche con estranei.
Al contrario, le persone  affette da autismo sono contraddistinte dal ritiro sociale e dalla mancanza di interesse per informazioni ambientali di natura interpersonale.
Deborah Riby della Newcastle University ha provato a indagare come individui affetti da questi due disturbi osservino una scena in cui ci sono delle persone.
Per farlo si è avvalsa di un eye-tracking  e ha fatto osservare immagini come questa che vedete in figura.
I risultati hanno evidenziato che le persone affette da autismo passano meno tempo a osservare gli esseri umani della scena e in particolare i loro volti (riquadro 2), per concentrarsi su dettagli ambientali apparentemente poco salienti: il fazzoletto nella giacca, la  fronte  della sposa e gli elementi architettonici della scena.
Al contrario i bambini con sindrome di Williams (riquadro3) indugiano particolarmente sulle persone, in misura quasi esclusiva rispetto agli altri elementi, con fissazioni eccessive soprattutto della zona degli occhi. Sono gli unici, se ci fate caso, che gettano un’occhiata anche alla signora anziana in secondo piano.
Il pattern di fissazione dei soggetti sani lo potete apprezzare nel riquadro1.  Per inciso, ma questa è solo un'osservazione di nessun significato, sembra abbastanza evidente per i soggetti sani l’ irresistibile cattura dello sguardo da parte del seno della sposa…. :)
Ricordiamo comunque che i soggetti dello studio non sono bambini (età media 17 anni per i soggetti sani e la WS e 13 anni per l’autismo) ragion per cui la notazione non è peregrina.
Ad ogni modo questi risultati suggeriscono che nello studio della sindrome di Williams possa essere opportuno prestare particolare attenzione alle atipiche preferenze sociali di chi né è affetto, nella stessa misura in cui, per la comprensione dell’autismo, sta risultando sempre più vitale concentrarsi sui peculiari deficit sociali riscontrati.
In altre parole la socialità intensa nella sindrome di Williams potrebbe essere qualcosa di più di una condizione collaterale, ma essere implicata nel meccanismo neuropsicologico principale alla base della malattia.
Il deficit si collocherebbe infatti a livello di quello che viene chiamato “cervello sociale”, che comprende una serie di strutture neurali fra le quali sembra essere particolarmente importante l’amigdala. Capire la natura delle disfunzioni dell’amigdala implicate nei comportamenti sociali potrebbe essere il primo passo per capire come esse si declinano nell’autismo e nella WS.

Paper | Viewing it differently: Social scene perception in Williams syndrome and Autism

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La  ricerca di cui parliamo oggi è stata condotta dal Wellcome Trust Centre for Neuroimaging dell'University College di Londra e dimostra che il cervello umano è in grado di apprendere sulla base di percezioni subconscie.
Vediamo in pratica che cosa è stato fatto. Venti soggetti, di età compresa fra i 18 e i 39 anni, 11 maschi e 9 donne, sono stati comodamente infilati dentro un brain scanner (fMRI).
Qui sono stati sottoposti al Subliminal Conditioning Task. In sostanza dovevano osservare un quadrato di segnetti confusi e disordinati (mask) e sulla base di questo, “lasciandosi trasportare dalle proprie sensazioni” decidere se premere un bottone o non premerlo.
A seconda della giustezza della scelta potevano vincere una sterlina, né vincere né perdere, o perdere una sterlina.
Il “trucco” sta nel fatto che mentre viene presentato il mask, per appena 33 o 50 millisecondi (la durata è stata calibrata sul singolo soggetto in un momento precedente) appare anche un indizio (cue), stabilmente associato con la vincita o con la perdita.
L’indizio è un segno astratto e sconosciuto, della cui presenza “dentro” al mask i soggetti sono informati, ma la cui velocità di apparizione è tale da non poter essere percepito consapevolmente.
Ciò che è stato osservato è che i soggetti, pur non avendo la minima idea di aver percepito qualcosa di diverso dal mask e perfettamente convinti di star seguendo soltanto il proprio “intuito”,  percepivano subliminalmente l’indizio e imparavano ad associarlo con la vincita e con la perdita di sterline. Le curve di apprendimento mostrano che le risposte migliorano simmetricamente, al progredire della sessione,  sia nell’ottenimento della vincita che nell’evitamento della perdita, terminando con una media di 63% ± 5% risposte corrette (significativamente superiore al caso).
Gli effetti dell’apprendimento subliminale si sono rivelati apprezzabili anche in un’altra divertente circostanza sperimentale. Mostrando a fine esperimento  ai partecipanti gli indizi così come erano, senza mascheramento, e chiedendo loro semplicemente “quale ti piace di più?”, i soggetti preferivano in misura significativa il ghirigoro che era stato associato alla vincita durante il subliminal conditioning task. Alla domanda “hai mai visto prima d’ora questo segno?”, rispondevano in assoluta onestà “mai”.
Confrontando i dati comportamentali dell’esperimento (quante vincite, quante perdite e quante partite “nulle”, quanti comportamenti di rischio, quanti comportamenti di cautela, percentuale di errore ecc.. ) con un modello computazionale di apprendimento ottimizzato,  i ricercatori hanno potuto stimarne la sostanziale sovrapponibilità.
La risonanza magnetica funzionale ha evidenziato un complesso e articolato coinvolgimento dello striato ventrale bilaterale la cui trattazione, come si dice nei testi che contano, esula dagli scopi di questo post. :)
La ricerca è senza dubbio un’ottima e interessante dimostrazione della possibilità che il cervello possa apprendere e orientare le proprie decisioni sulla base di elementi ambientali o contestuali non percepiti consapevolmente. Ciò non significa che possa mandare a memoria una lezione di storia medievale ascoltando una cassetta mentre dormite (c.d. ipnopedia).
Ci tengo a precisarlo perché con “apprendimento subliminale” o “passivo” comunemente si indica proprio il presunto apprendimento mnestico di lingue straniere, libri, citazioni, formule, che si verificherebbe senza il coinvolgimento attentivo del soggetto, persino mentre dorme. Sulla mancanza di evidenza scientifica di tale possibilità si è espresso qualche anno fa l’Istituto Superiore di Sanità in risposta a un caso di pubblicità ingannevole. Lo trovate qui
(pdf) , a pagina 38.

Report | Subliminal Instrumental Conditioning Demonstrated in the Human Brain

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Biodiesel alghe

L’ultima conferenza della FAO, che si è tenuta in giugno a Roma, ha prospettato per il futuro delle risorse agricole mondiali, uno scenario inquietante. La coltivazione su scala intensiva dei prodotti agricoli, come colza, canna da zucchero, palma,soia, mais,
patate, a scopo energetico, è entrata in forte competizione con le colture tradizionali da sempre alla base dell’alimentazione umana, basti pensare al mais o al riso, prodotti agricoli che costituiscono il fondamento di larghe fasce di popolazione di paesi non industrializzati, già fortemente penalizzati dai mutamenti climatici dovuto all’effetto serra, ai quali vengono sottratti i loro prodotti alimentari, per riempire i serbatoi delle auto dei paesi industrialmente progrediti o in forte crescita industriale come l’India e la Cina. Il risultato è stato un’impennata dei prezzi dei prodotti alimentari, che rischia di affamare il pianeta.

Per contro, ci sono alcuni paesi da sempre in prima linea per lo sfruttamento delle fonti energetiche alternative,derivate dalle biomasse, come il Brasile,che hanno annunciato l’indipendenza energetica, azzerando di fatto l’importazione del petrolio dall’estero.

Il prezzo da pagare è comunque troppo alto, le biomasse ricavate dall’agricoltura, competono con la sopravvivenza del nostro pianeta; ma come conciliare la necessità di prendere le distanze dalla dipendenza energetica del petrolio e altri combustibili fossili senza depauperare l’ambiente circostante a causa della pratica della monocoltura, da sempre responsabile dell’impoverimento del terreno?

La risposta questa volta potrebbe venire dal mare, una fonte potenzialmente inesauribile di biocarburante, che solo marginalmente tocca la produzione agricola

alimentare, in quanto potenzialmente è un tipo di coltura implementabile anche su terreni scarsamente produttivi, fino ad ipotizzare i deserti e le zone paludose.

Già dai tempi dell’amministrazione Carter, negli Stati Uniti, il Department of Energy Office of Fuel Development, portò avanti un programma di ricerca per lo sviluppo di energie rinnovabili ricavate dalle alghe, il punto centrale di questo programma conosciuto come ASP (Aquatic Species Program) era la produzione di biodiesel ricavato da alcune specie di alghe, particolarmente ricche in contenuto lipidico e coltivabili in stagni, utilizzatrici per il loro metabolismo di CO2 prodotto dai residui di combustione delle piante.

Nel corso di un ventennio dall’inizio di questo programma la ricerca ha fatto dei passi da gigante per tutto quel che riguarda il loro metabolismo di crescita, merito delle nuove tecniche di manipolazione genetica e dei sistemi di produzione.

Gli studi dell’ASP hanno preso in considerazione tutti gli aspetti dell’algacoltura, dal modo di ottenere la resa maggiore in termini di olii, alle condizioni estreme di temperatura,pH, salinità.Attualmente l’Università delle Hawai dispone di una raccolta di 300 specie di microrganismi acquatici in larga misura alghe verdi e diatomee, a disposizione per la ricerca scientifica.

Le alghe in condizioni di stress ambientale, reagiscono producendo un surplus di sostanze oleose, specialmente in carenza di silice per le diatomee e nitriti per le alghe verdi.

Le alghe sono organismi fotosintetici, che necessitano della luce del sole per il loro metabolismo energetico. La fotosintesi è quindi il processo indispensabile per trasformare l’energia solare in sostanze nutritive, combinando l’acqua con l’anidride carbonica per produrre biomasse. Dopo aver studiato numerose specie acquatiche,l’interesse dei ricercatori ASP, è stato focalizzato sullo studio delle microalghe, la cui prospettiva in termini di resa di olio combustibile è molto più interessante rispetto alle macroalghe e agli organelli emergenti.

Le microalghe sono classificabili in quattro classi distinguibili per la loro pigmentazione, il loro ciclo biologico e la loro struttura cellulare:

  1. Diatomee ( Bacillariophyceae ). Queste alghe sono costituenti del fitoplancton marino, ma vivono anche in acque fresche e salmastre. Contengono nella loro parete cellulare, silice polimerizzata, immagazzinano carbonio sotto forma di olio naturale e polisaccaridi noti come chrysolaminarin;

  2. Alghe verdi (Chlorophycee ). sono abbondantissime nelle acque fresche; sul piano dell’evoluzione, sono considerate le progenitrici delle piante. Si trovano isolate o in colonie, immagazzinano principalmente amidi, ma al verificarsi di determinate condizioni di crescita possono produrre olii.

  3. Alghe azzurre ( Cyanophiceae ). Sono organizzate come le specie batteriche, rivestendo un ruolo centrale nella fissazione dell’azoto atmosferico.

  4. Alghe gialle ( Chrysophyceae ). questo gruppo presenta delle somiglianze con le Diatomee, hanno una pigmentazione tendente al giallo, e hanno come habitat le acque fresche. Immagazzinano oli naturali e carboidrati.

Attualmente la ricerca è orientata verso lo studio delle diatomee e delle alghe verdi.
La loro semplicità strutturale unita al fatto che crescono in sospensione acquosa, permette un facile accesso alla conversione della luce solare, all’acqua, alla CO2 e agli altri fattori di crescita.
Per questa serie di ragioni, le microalghe sono capaci di produrre 30 volte l’equivalente in olio rispetto alla stessa area coltivata con colture convenzionali, tipo mais, soia e quant’altro. In termini di resa energetica basti pensare che le alghe hanno una resa quattro volte superiore alla canna da zucchero e 45 volte superiore all’olio di colza. Altro aspetto non trascurabile è il fatto che viene annullato l’impatto ambientale, perché azzerano le emissioni di CO2, anzi, la catturano dall’ambiente circostante in quanto si tratta di un elemento indispensabile alla loro crescita, per riconvertirla in una sostanza oleosa ad alta densità.
Gli scarti che residuano dopo la spremitura dell’olio vengono usati per la produzione di idrogeno.
Le ? algae farms ? sono costituite da vasche aperte, poco profonde, nelle quali la CO2 proveniente in genere dalle emissioni di industrie vicine alla farm o dalla combustione di residui legnosi e carbone fossile, viene immessa nella vasca sotto forma di bolle che vengono catturate dalle alghe.
Le vasche sono progettate secondo un percorso, nel quale alghe, acqua e nutrienti circolano attorno ad un percorso obbligatorio, un motore elettrico provvede a convogliare il flusso. Le alghe sono sospese in acqua e con regolarità devono subire dei rimontaggi per essere esposte alla luce del sole. Si tratta naturalmente di un sistema operativo a ciclo continuo, la cui superficie tecnicamente è misurata in termini di superficie per la cattura del sole, mentre la resa viene misurata in termini di biomasse prodotte in un giorno per unità di superficie esposta.
Oltre agli oli combustibili e all’idrogeno, altri prodotti possono essere convenientemente ricavati dalle biomasse, i principali sono :
il metano,ottenuto per gassificazione biologica o termica; l’etanolo per via fermentativa.
I dati relativi alla resa energetica, attualmente sono da riferire ad impianti a basso costo, a sviluppo superficiale oppure a bolle di polietilene, ma tutto il mondo si sta attivando per la progettazione su scala industriale di impianti a sviluppo tridimensionale irradiati da sorgenti di luce artificiale. Alcune grandi industrie stanno già investendo nella realizzazione di impianti funzionanti su scala industriale, particolarmente interessata a questa tecnologia è il colosso americano BOEING, sponsor ufficiale del prossimo congresso che si terrà a Seattle, dal quale si spera di avere ragguagli positivi circa questa fonte energetica rinnovabile e pulita che viene dal mare.

Fonte www.demetra.org


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 Mentre guardate questo video sentite qualche suono?
 
Se la vostra risposta è sì, questo post vi riguarda molto da vicino.
La sinestesia è una condizione neurologica benigna per la quale determinati stimoli dell’ambiente elicitano, in chi ne è affetto, sensazioni in due o più modalità sensoriali contemporaneamente. Ad esempio, una delle forme di sinestesia più comuni è l’ascolto colorato: suoni, musica o voci sono percepiti anche come colori.
Alcuni sinestetici vedono odori, sapori o dolori colorati, altri assaporano le immagini, percepiscono a colori le cifre, le lettere e le parole scritte, altri ancora possiedono quello che i ricercatori chiamano "sinestesia concettuale," vedono i concetti astratti, quali le unità di tempo o le funzioni matematiche, come figure proiettate internamente o nello spazio intorno a loro.  
Recentemente è stata scoperta la sinestesia specchio-tattile , ma ancora non era stata riportata in letteratura una sinestesia di tipo uditivo su stimolo visivo in movimento.
E’ successo sull’ultimo numero di Current Biology nel quale  Melissa Saenz e Christof Koch, ricercatori del  California Institute of Technology, riportano di aver identificato 4 persone per le quali gli stimoli visivi in movimento evocano suoni.
La scoperta è stata del tutto casuale. Un visitatore del loro laboratorio, guardando distrattamente lo screensaver di un computer, composto da configurazioni di punti in movimento, aveva detto che poteva “sentirlo”.
Interrogato sulla faccenda l’uomo aveva spiegato che per lui si trattava di una cosa automatica e che era sempre stato così da che ricordasse. La Saenz ha inviato quindi lo screensaver per mail a centinaia di persone ed è riuscita a trovarne altre tre che lo …“sentivano”.
Naturalmente le affermazioni di questi presunti sinesteti andavano convalidate in qualche modo. Per questo  i nostri due ricercatori si sono inventati un esperimento tanto semplice quanto ingegnoso.
Il compito consiste nel giudicare dei pattern ritmici: in ciascun trial ai partecipanti vengono presentate coppie di sequenze di flash visivi o di beep uditivi e viene chiesto se le due sequenze sono la medesima. Normalmente le persone sono più capaci con i suoni e fanno molto peggio con le sequenze visive.
E infatti i 4 sinesteti e i 10 controlli si comportavano allo stesso modo nei trial con sequenze sonore, azzeccandoci con un’ accuratezza dell’85%.
Nelle sequenze visive invece la performance dei controlli normali crollava al 50%, ossia indistinguibile dal caso, mentre i 4 sinesteti conservavano un’accuratezza del 75%. Evidentemente sfruttavano il vantaggio di vedere le sequenze visive e di sentirle, allo stesso tempo, come suoni.
Il tipo di suoni che questa gente sente su imput visivo sono semplici, non linguistici, assimilabili a dei beep, dei battiti  o dei fruscii, temporalmente associati con i flash visivi o con la durata di movimenti continui. Il suono si attiva automaticamente, non può essere interrotto e viene riportato come una modalità percettiva presente praticamente da sempre.  Solitamente questi sinesteti si dichiarano capaci di distinguere il suono sinestetico prodotto dallo stimolo visivo, da un suono prodotto dal mondo esterno, ma talvolta la confusione è possibile. Un’ esperienza soggettiva davvero singolare!
Eppure la sinestesia, l’abbiamo detto molte volte, è molto più comune di quanto si pensi.
Gli autori dello studio hanno messo on line un test per scoprire se esistono altre persone con la “sinestesia ascolto del movimento”.
Se fra di voi c’è qualcuno che “sente” le cose muoversi, partecipi!

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Paper | The sound of change: visually induced auditory synesthesia

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L'automobile, il non luogo della prima volta in amore per molte coppie, lontano dalla comodità del letto ma con quel pizzico di trasgressione che rende ancora più stuzzicante ed eccitante il rapporto.

Altro che "lo famo strano"! E' ormai ricchissima la bibliografia riguardo al "fare sesso in auto" e, leggiamo su Repubblica.it, per 12 euro si trova on line un vero e proprio manuale: si chiama "Carma Sutra" sottotitolo "the autoerotic handbook" ed è ricco di foto, schemi e spiegazioni: ben poco viene lasciato all'immaginazione. (Guarda il video "hot" su Mondo Auto)

Quello del sesso in una quattroruote ormai è una specie di chiodo fisso di molti: in Inghilterra è un bestseller il famoso "Sex", ma "Carma Sutra" va oltre. In 82 pagine c'è di tutto: foto, schemi, spiegazioni tecniche ed anatomiche per trovare il modo di driblare con classe scomode leve di cambio, freno a mano e tunnel centrali... 

Continua a leggere Sesso in auto? "Carma Sutra" è il libro che ti svela tutti i consigli piccanti...

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Il saluto al sole, nelle sue diverse varianti, è probabilmente la pratica più completa per riscaldamento, allenamento e scioglimento di tutti i muscoli del corpo. Il suo vantaggio principale, tanto per lo sportivo quanto per il praticante di yoga, è che, una volta imparato, quattro o cinque ripetizioni del saluto al sole possono essere fatte in pochi minuti, sciogliendo e muovendo ogni parte del corpo.

È una pratica che deve essere ancora scoperta dagli sportivi e che potrebbe essere molto preziosa, in particolare per scherma, surf, ping pong, pallavolo, beach volley, golf, tennis e altri sport che richiedono agilità, flessibilità e allungamento. Nel caso degli sport asimmetrici inoltre può essere un validissimo esercizio per contribuire a compensare lo squilibrio fra parte destra e parte sinistra del corpo.

Consigli utili:

1. Imparare la sequenza prima nel suo andamento generale, concentrandosi nel perfezionamento dei dettagli solo quando la sequenza è ben memorizzata.

2. Se la sequenza è troppo intensa è possibile intervenire in due modi: adottando versioni semplificate delle posizioni più ostiche; riposando per qualche respiro, in particolare durante la posizione degli otto punti (in cui ome variante ci si può sdraiare ventre a terra) oppure durante il cane che guarda in basso (in cui si possono anche appoggiare le ginocchia a terra, se le articolazioni non sono ancora abbastanza sciolte e robuste per mantenerla confortevolmente).

3. Se, rispetto alla sequenza completa tradizionale, le varianti o sequenze alternative sono più gradite, praticare quelle senza complessi.

4. Quando la sequenza comincia ad essere ben memorizzata, cominciare ad osservare i particolari (posizione delle mani, dei piedi, le dita, gli allineamenti) per migliorarli progressivamente.

5. È possibile praticare sia velocemente sia lentamente. Nel primo caso la pratica diventa molto intensa e procede al ritmo di un asana per ogni respiro (con la possibilità di riposare per alcune respirazioni durante il cane che guarda in basso) e può essere anche un buon allenamento anaerobico, anche se col procedere dei mesi l’effetto anaerobico si attenua perché il sistema cardiocircolatorio si adatta al movimento. Nel secondo caso la pratica mantiene un importante effetto fisico e comporta un diverso effetto sulla consapevolezza corporea.

Per studiare e apprendere la pratica tradizionale, consiglio il libro “Surya Namaskara, una tecnica di rivitalizzazione solare” di Paramahansa Satyananda (edizioni Satyananda Ashram Italia) perché è probabilmente la pubblicazione più completa sul tema disponibile oggi in italia. Un ottimo riferimento è anche “Il Saluto al sole” di Giorgio Lombardi (nessuna parentela), edito da Magnanelli. Entrambi descrivono molto bene la sequenza tradizionale, quella che viene considerata probabilmente la più antica.

Oltre alla versione classica descritta dai due libri segnalati, esistono altre versioni del Saluto al sole. Inoltre è possibile introdurre nella sequenza varianti che, a seconda del livello di preparazione del praticante, facilitano la pratica oppure la rendono più intensa. Esiste persino una versione di saluto al sole eseguibile stando seduti su una sedia. Si tratta di una variante studiata per gli anziani, per chi ha limitazioni nel movimento e per chi desidera effettuare la pratica anche in ufficio, come pausa rigenerante.

In commercio ci sono inoltre innumerevoli dvd sul tema, perché quasi ogni maestro importante, soprattutto negli Stati Uniti, ha ritenuto opportuno dire la sua sul Saluto al sole.

Per chi non ha modo di procurarsi qualche dvd, è possibile vedere delle interessanti esecuzioni del saluto al sole (prevalentemente le versioni dell’Ashtanga Yoga di K. Pattabhi Jois) su Youtube, cercando “surya namaskar”, “surya namaskara”, “saluto al sole” e anche altre keyword.


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Esiste un luogo in Inghilterra, nel Sussex, in cui ogni anno viene costruito un gigantesco labirinto.

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Gli impianti di rigassificazione
metaniera
Tutti noi ricordiamo l’inverno del 2005,quando per incomprensioni politiche tra gli stati delle ex Repubbliche Sovietiche e Mosca, l’Europa, e l’Italia in particolare, hanno rischiato la sospensione della fornitura del gas,proveniente dalla Siberia via gasdotto. Questo problema che si è presentato in tutta la sua drammaticità, proprio quando l’inverno era al culmine,ha spinto l’Italia a cercare della alternative al trasporto di gas via gasdotto. Il gas fornito dalla Russia,l’Algeria,la Libia e la Tunisia,è importato in larga misura,stimata attorno al 70% ,via gasdotto;si comprende facilmente al di là delle considerazioni sociopolitiche, come diventa imperativo cercare altre fonti di approvvigionamento del gas.

L’importazione del gas per via marittima è sicuramente l’alternativa più vantaggiosa;
ampia possibilità di rifornimento del gas, proveniente da aree geograficamente distanti, possibilità di accesso al mercato nel breve periodo, e possibilità di interagire con partners commerciali diversi, eludendo il regime di oligopolio istituito dai nostri partners convenzionali.
Il gas naturale liquefatto, detto GNL, è trasportato via mare con apposite nave metaniere. Il gas viene stoccato in serbatoi a doppia tenuta, alla temperatura di -161 °C e alla pressione di un’atmosfera.

Moltissime metaniere che viaggiano verso l’Italia ,dirette a Panigaglia,provengono dal porto di Skidka in Algeria,dove il gas liquefatto ,viene prodotto dalla compagnia Sonatrack..Le navi metaniere hanno in genere una capacità di carico che va dai 25000 a 65000 metri cubi, e navigano dirette verso speciali impianti che hanno il compito di trasformare il GNL in gas naturale destinato ad essere immesso nella rete di distribuzione.
Questi impianti prendono il nome di ?impianti di rigassificazione?,sono realizzati secondo tecniche ingegneristiche diverse e sono rapportabili strutturalmente a tre tipologie:
Onshore; è la tecnica impiegata per il rigassificatore di Panigaglia, consiste nella realizzazione di silos ,situati in genere all’interno o in prossimità di aree portuali,impiegati per lo stoccaggio di grossi quantitativi di GNL,collegati attraverso particolari condutture, alla struttura di attracco della metaniera.
Offshore; è la tecnologia decisamente più innovativa,e sarà utilizzata per la realizzazione del rigassificatore di Porto Viro. La struttura interamente realizzata in cemento armato,viene trainata sul luogo di posizionamento, e fatta affondare,in modo da creare una sorta di piattaforma,dove sono alloggiati due serbatoi in acciaio, oltre i normali impianti ,e da dove la nave può attraccare con facilità. Un gasdotto sottomarino,immette il gas nella rete di distribuzione.
Offshore? floating storage regassification unit;?utilizza una nave dotata di appositi serbatoi per lo stoccaggio,che viene ancorata in modo permanente al largo della costa circa 25km,a cui attraccano le metaniere,anche in questo caso,il gas una volta tornato allo stato naturale, viene immesso alla rete di distribuzione tramite un gasdotto.
L’impianto di rigassificazione di Panigaglia,l’unico attualmente operativo in Italia,e il cui raddoppio sta creando notevoli disaccordi che vedono schierati su fronti opposti, le forze politiche e industriali, che spingono verso la realizzazione,e le comunità locali e gli ambientalisti, preoccupati per la sicurezza e per i risvolti negativi sull’ambiente;tecnicamente è formato da :

  1. un sistema di ricezione;area per l’attracco della nave,trunk di discarica,area di trasferimento ai serbatoi.
  2. area di stoccaggio,formata da due serbatoi cilindrici della capacità di 50000 metri cubi,all’interno dei quali sono sommerse delle pompe per la movimentazione del gas.
  3. rigassificatore;dai serbatoi di stoccaggio il gas,viene estatto dalle pompe sommerse e inviato agli scambiatori di calore a fascio tubiero,mediante un sistema di pompa centrifughe . Il calore necessario agli scambiatori di calore è fornita dall’acqua marina che circola all’interno dei tubicini degli scambiatori alla temperatura di 5°C.
  4. immissione nella rete di distribuzione;il gas ,viene destinato dopo pressurizzazione, alla rete di distribuzione solo una piccola parte viene utilizzata per la gestione dell’impianto.
  5. recupero dei vapori,mediante colonne a condensazione.
  6. Sistemi ausiliari di sicurezza;l’impianto dispone di un’imponente sistema di sicurezza,in quanto trattasi di impianto ad alto rischio di esplosione,evenienza verificata solo nel 1944 a Cleveland,a causa dell’inadeguatezza tecnologica dei materiali di costruzione, e nel 2004 a Skikda in Algeria.

Attila


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Nella Rsa dove lavoro si sta facendo una cosa del genere. Viene un terapista bolzanino a insegnare il metodo kinaesthetics ...oddio chiamarlo metodo è un pò troppo ! cmq è un modo per spostare meglio i pazienti in modo dolce e vagamente bobattiano. è rivolto a terapisti asa oss e osa. a ottobre vogliono fare il corso avanzato dopo il base che abbiam già fatto. dopo l'avanzato si può fare il corso da teacher. è una cosa molto utile, se si riesce a insegnare alle assistenti che spesso sono un pò "de coccio"...anche se io mi sto appassionando a tutt'altro..

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Dopo il primo, storico blitz di Roma, uno Yoga Blitz anche a Milano, la capitale italiana dello stress. Per non perdere l’occasione, conviene segnare subito la data in agenda, smartphone, palmare, Blackberry, iPhone e anche sul calendario in cucina:

YOGA BLITZ - Sabato 20 settembre 2008, dalle ore 11 alle 19, Corso Vittorio Emanuele - Piazza San Carlo - Milano. Partecipazione gratuita, non è necessaria la prenotazione. Presentarsi con tappetino e abiti comodi

Per informazioni: info@milanoyogafestival.it tel. 02-4225018

http://www.milanoyogafestival.it 

http://www.yogajournal.it

Yoga Blitz è una giornata per provare, vedere e informarsi sullo Yoga, condotta da maestri autorevoli e riconosciuti con largo seguito nella città, insegnanti di Ashtanga Yoga, Iyengar Yoga, Kriya Yoga, Hatha Yoga, Kundalini Yoga.

Gli incontri iniziano alle ore 11 e terminano alle ore 19 con una durata media di un’ora circa, in Piazza San Carlo nel pieno centro di Milano (Metro San Babila o Duomo) con lezioni collettive gratuite per tutta la giornata.


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Sìsìsì...
Eeehhh... occhessarà mai un 48ino di ritardo?


Veniamo a Noi, e pur di corsina, che se non ne approfitto ora con il buio, a farmi da 'na parte..... mi ri-smaterializzo per chissà quanto tempo!

Dunque: secondo ricovero pro-sgrassamentos fiorentino concluso.
A differenza del primo, relativo al mese di Febbraio scorso, questo, però, è stato particolarmente duro e tortuoso.

Riducendo tutto a poche parole... dopo la prima settimana, dove in realtà mi ero barcamenata in un oppioso benestare, reso piacevolissimo dalla completa disponibilità e dedizione del mio adorato Fidanzato e, sottoscrivendolo mille ed una volta, dalla meravigliosa combriccola di ciccio-simpa-ganzialissime donnine quali eravamo... la paranoia ha cominciato a farmi sgradita visita...!

Per quanto riguarda l'ottima compagnia.... veramente, a parte un singolo elemento, che eccedeva proprio per confermar la regola, le restanti 10 compagne di sgrasso e auto-critica sono state quanto di più prezioso e ricco mi abbia nutrito in tutto questo mese.
Già nel ricovero precedente, forti a vicenda della reciproca presenza, io e la Carlina ci eravamo trovate ben benino con le altre signorotte... ma nulla, credetemi, nulla di paragonabile all'irriverente cricca che, per pura lardo-fortuna, era stata assemblata in quest'ultima circostanza.

E da qui ricchissimi tornei a carte, Machiavelli, Burraco, Ramino, Scala Quaranta e via dicendo... Parolieri vari e pure un par di scozzi a Nomi-Fiori-Città:
Meglio che alla Colonia Estiva!


L'Estate, pur sconvolgendoci per afa e zanzare, di certo ha stravinto sull'inverno per quanto riguarda luce, orario e possibilità di viversi il parco ed il giardino in santa pace.
Considerate che la sera, fino alle 21 e 30 siamo riuscite a giocare a carte con l'ultimo spicchio di luce... dopo di che, in alcune circostanze, ci siamo organizzate con candele varie... Insomma, tutto 'naltro sugo, via.


Ed a proposito di cibarie?
C'è subito da dire che i kg persi, per quanto mi riguarda, sono stati 4 e Mezzo, qualcosina in meno della volta precedente, pur non avendo mai alzato l'apporto calorico in 4 settimane, a differenza di Febbraio, dove già il 3° giorno mi trovavo tarantolata per terra, imbelvita e pronta a tutto pur di mangiare di più di quel che mi somministravano!

Purtroppo i 4 chili e Mezzo, seppur graditissimi, non hanno riportato a pari l'incremento precedente al ricovero, mancano ancora un par di chiletti, ma quantomeno ho ben rispolverato tutto l'indottrinamento, che da brava Paracula Fotonica avevo ben pensato di accantonare nelle pieghe adipose del: Poverina Me!


Ma se dovessi dire che quest'ultimo ricovero è stato solo dieta, rose e fiori... direi una bugia: per la prima volta, in un anno e mezzo di carriera dimagrifera, ho patito la reclusione e l'allontanamento da casa - sopratutto da Stefano -, in un modo così forte e invalicabile, da rendermi odiosa ed intollerante ai miei stessi occhi.

Per la prima volta ho affrontato un percorso, senza quella spocchia da felice bersagliera motivata, che era stato il minimo comun denominatore nelle altre recenti tre similari reclusioni.
E quando in situazioni di questo genere, viene a mancare il piacere di esserci e di fare.... credetemi:
l'è diura



Perché mai questa reazione?


Perché, nel rapporto quantità e tempo, ho chiesto troppo a me stessa.... 4 ricoveri in un anno e mezzo, sono troppi anche per me... forse.
Perché con il senno di poi, non era assolutamente questo il periodo per mettere in stand by la mia vita.
Perché così tante evoluzioni stavano e stanno investendo ed attraversando la mia esistenza ed i miei stati d'animo, e... nella mia incosciente presunzione, non ho pensato che il fattore Emotivo - elemento preponderante  e predominante dalla mia nascita ad ora - avrebbe fatto di tutto per boicottare la stoica spinta motivazionale che, fino ad ora,  MAI mi era mancata.



La mia vita sta cambiando-evolvendo, velocemente, drasticamente, a tutto tondo, esternamente ed internamente.
E stare a centinaia di km da casa, dal mio amore, dalle decisioni impellenti che richiedevano la mia presenza fisica... mi ha, lo ammetto, messa KO.


Negli ultimi 10 giorni, confesso con fatica, più di una volta sono stata tentata di abbandonare tutto e farmi venire a prendere...
IMPOSSIBILE!
  - direte voi.
IMPOSSIBILE!!
- dico anch'io... ma che questo vi e mi dia la misura dell'Alienazione di cui sto parlando.

Quale è stata la mia forza?



I RISULTATI, sicuramente. Risultati che, formichina-formichina, senza strafare, non sono mai mancati, a nessuna delle 4 pesate settimanali.
I momenti di Ricreativo e Ludico Svacco Ridanciano con le mie compagne, dalle quali, più di una volta, sicuramente inconsciamente, ho attinto per riuscire a scrollarmi e rimettermi in piedi.
Le telefonate con Stefano. A tutte le ore, quando chiunque di noi due, allo stremo della lontananza, non poteva attendere ancora per sentire l'altro e contare giorni ed ore. A parlare dei rispettivi stati d'animo e di quella tonnellata di decisioni e organizzazioni, che ci aspettavano a giorni.



E la dimissione è arrivata... e ugualmente c'ho messo 5 ore per riuscire ad sortir fuori da quel cancello e prendere coraggio per lasciare le mie compagne.

Le mie adorate compagne...

Le voglio ricordare tutte, ognuno di loro così speciale e basilare in questo percorso e nel ricordo che ne porterò per sempre dentro:



Carlina - manco a dirlo, in pole position perenne! La mia storica compagna di spazi, camere, dormite, pettegolezzi e condivisioni totali. Colei che più di tanti, mi conosce così bene da riuscire a discorrere con estrema disinvoltura insieme ai miei Atavici Silenzi...
Francesca - un muro i primi 4 giorni... uno morbidissimo, dolcissimo e simpaticissimo trapuntino i restanti 21... Ce ne fossero di così...

Cinzia - Il mistero della Natura: come può un essere umano, ingrassare più del dovuto, se passa il 101% della sua vita a parlare??? Che spasso ragazzi, l'incarnazione dell'autoironia, nella versione più dissacrante e irriverente che vi può venire in mente...
Giovanna - Le pazze risate! 18 interventi ospedalieri e tanta, tanta voglia di ridere, divertirsi e divertire. Buffa come il culo, si direbbe dalle mi' parti, ma sempre molto, moooolto signora...
Annamaria - Alta, bella, bionda e con occhi chiari.... Appena l'ho vista mi son detta: "Se è pure intelligente (e per i primi due giorni non ho potuto rendermene conto, tanta la sua iniziale timidezza...), vuol proprio dire che siamo una razza superiore." ...Ebbene sì: pure dimorto intelligente...
Eleonora - 17 anni e scegliere se passare un'estate rinchiusa in casa, causa recente bocciatura e qualche ciccio di troppo per sguazzare in una citta di mare... o decidere di prendere la propria vita a 4 mani e tuffarsi in 2 mesi (sì, lei.. insieme alla mia adorata Carlina, sono ancora lì: turno doppio!) di forzato isolamento ed allontanamento dalla famiglia. Anche io alle sua età, e nella sua stessa situazione, feci quella scelta: da qui il mio primo ricovero a Piancavallo. 2Maggio '89 - Metà Luglio '89.
Giuseppina - dolcissima signora siciliana, reduce da grandi dolori e lutti, ma quasi convinta nel non abbandonarsi del tutto. Infatti era già nel gruppo dello scorso Febbraio...


E poi....



Daniela - Che spasso ragazzi! Ricordate? Proprio per mezzo di questo Blog, già la conoscevo, seppur solo virtualmente, una sola volta per telefono e una mezza volta in web cam! Ecco... mai e poi mai avrei potuto immaginare di incontrare una persona così: una persona che, se non abitasse ad un migliaio di km da me, di per certo sarebbe già diventata una quotidiana amica del cuore. So bene che lei, nel suo esasperato modo di schernirsi, non ha alcuna idea di quanto mi sia entrata dentro e di quanto io l'abbia potuto apprezzare... Ribadisco solo che: nella mia vita, nel mio quotidiano, nella mia città, io pagherei oro per avere Per Amica una persona come Lei.


Ecco, l'ho detto: mi sono dichiarata!


Ed è infatti con una stupidissima immagine Nostra che vi lascio e... come direbbe Lei:
"Quanti fattiii...!!!"
Ora sì che, adempiuto alle cronache di smagro... ora sì che potete mettervi comodi e sgranar gli occhini a dismisura!
“.......”
 
A plestissimo per le Opu-Confessioni di Mezz'Estate...




Pubblicato da Opulentamente72 | Commenti (6)


Tags: pensieri, amore, ricordi, problemi, foto, amicizia, sentimenti, dieta, ringraziamenti, divertimenti, risate, umorismo, dimagrire, giornata no, paure, mangiare, stefano, soddisfazioni, pesata, fidanzamento, io , a nudo, mantenimento, centro auxologico di piancavallo, rinnovarsi, opu , villa dei pini


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www.uniamo.org

- info@uniamo.org

NUOVI LEA ANNULLATI: un nuovo schiaffo ai malati rari italiani

Venezia, 2 luglio 2008 ? UNIAMO F.I.M.R. onlus ? Federazione Italiana Malattie Rare ? esprime una grande preoccupazione ed indignazione riguardo alla comunicazione data dal Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi circa la nullità dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), approvati il 23 aprile scorso, a causa dell?insufficiente copertura finanziaria secondo i calcoli della Ragioneria di Stato.

?E? un fatto inaccettabile ?

I LEA sono lo strumento adottato dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) per definire le prestazioni assistenziali sanitarie che lo Stato fornisce gratuitamente a tutti i cittadini, tra queste anche le prestazioni a favore dei malati rari. Con l?approvazione dei LEA, ultimo atto della precedente legislatura, è stato aggiornato anche l?elenco delle malattie rare riconosciute dal SSN, allegato al D.M. 279/01, con l?inserimento di nuove 109 patologie rare. Con l?annullamento dei LEA viene a mancare anche l?ingresso delle 109 malattie rare nell?elenco, con conseguenze drammatiche per i pazienti e le famiglie.

?Il decreto 279/01, ovvero il regolamento che istituisce la rete italiana delle malattie rare e la regolarizza, ha avuto il merito di parlare finalmente anche in italia delle malattie rare e di proporne una possibile gestione?,

sostiene la Presidente di UNIAMO Renza Barbon Galluppi ? ancora una volta questo paese dà uno schiaffo a tutti i malati rari italiani?.spiega la Presidente Barbon Galluppi. ?Tuttavia il meccanismo di aggiornamento dell?elenco delle malattie rare allegato al decreto 279/01 è risultato inefficace e discriminatorio, in barba all?equità di accesso alla salute tra tutti i cittadini imposta dalla Costituzione. Bisogna studiare un meccanismo più veloce e piùefficace, non più legato all?aggiornamento periodico dei LEA, che dia subito la possibilità a tutti i malati rari italiani di essere riconosciuti come tali e di beneficiare delle speciali tutele a loro riservate?.


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Immagine di Yoga. Fra storia, salute e mercato

 

“Yoga. Fra storia, salute e mercato” di Federico Squarcini e Luca Mori, cerca di tracciare una genealogia dello yoga, dalle radici storiche fino all’attuale boom di mercato.

Il libro è ben documentato e molto interessante. Cerca di non dare giudizi e parte dal presupposto che non è possibile individuare uno “yoga originario” da cui poi sarebbero derivati le diverse tradizioni e gli innumerevoli tradimenti.

Due soli, piccoli difetti. Il primo è la sopravvalutazione del “fenomeno di mercato”. Dire che negli Stati Uniti nel 2006 quasi 20 milioni di persone praticavano yoga significa parlare di un fenomeno che interessa il 7% della popolazione. Ogni praticante di Yoga muove un certo giro di denaro, ma se consideriamo che questo può limitarsi a due cambi d’abito, un tappetino e circa 90 - 150 euro al trimestre di corso, si tratta di briciole rispetto a quel che richiede il semplice mantenimento di un’utilitaria o le spese mediche (anche se rimborsate da mutua o assicurazione) di una malattia cronica. Soprattutto se si considerano i vantaggi che la pratica costante può dare in termini di benessere complessivo e prevenzione di malattie.

L’altro difetto è la confusione fra copyright e brevetto, effettuata quando, proprio per documentare “la posta in gioco”, si parla del presunto tentativo di brevettare lo yoga effettuato da Bikram Choudhury. In realtà, come già spiegato in questo post, ciò che Bikram ha fatto è stato attribuirsi il copyright, praticamente attraverso la pubblicazione in forma di libro, delle specifiche sequenze da lui ideate, diffidando chiunque dall’usare la dizione “Bikram Yoga” senza la sua autorizzazione.

Il copyright è una cosa molto diversa dal brevetto, e in realtà la sua copertura ha luogo, senza particolari formalità, ogni volta che in Europa o negli Stati Uniti viene pubblicato un libro.

Ecco due casi interessanti:
1. Proprio l’editore del libro di cui stiamo parlando “Yoga. Fra storia, salute e mercato” a pagina 6 infatti scrive “© copyright 2008 Carocci Editore. Riproduzione vietata ai sensi di legge”. Vuol dire che Carocci editore ha “brevettato” lo yoga? Oppure si attribuisce l’esclusiva delle innumerevoli citazioni da testi tradizionali riportate nel libro? Ovviamente no. Semplicemente dice che, per riprodurre il libro in questione, anche a tutela dei due autori, occorre chiedergli il permesso.

2.  A pagina VI  della “Bibbia” ed. La Civiltà Cattolica PIemme, fra le altre note, leggiamo “© 1974 Conferenza Episcopale Italiana s.r.l - Roma (Testo Sacro, 2a Ediz)”. Vuol dire che la Conferenza Episcopale Italiana (oltretutto nella forma giuridica di società a responsabilità limitata) ha “brevettato” la parola di Dio? No: semplicemente che i diritti di riproduzione di questa particolare traduzione della Bibbia appartengono (fra gli altri) alla CEI srl. Il testo ebraico è ovviamente di dominio pubblico, così come le traduzioni latine, italiane o in altre lingue anteriori a settant’anni fa. Ma questa particolare edizione, a partire dal 1974 e per tutto il periodo previsto dalla legge sul diritto d’autore, è di proprietà della Conferenza Episcopale Italiana società a responsabilità limitata. E, siccome la Bibbia è il libro più venduto nel mondo e uno dei più venduti in Italia, anche questo è un bel business… Paradossi del mondo moderno.


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REPORTAGE DEL NS. DR. ANTONIO DAL CONGRESSO DI LINFOLOGIA DI NAPOLI

La splendida cornice del golfo di Napoli con in primissimo piano Castel dell?
Ovo non hanno di certo sminuito l?importanza del XXXIV  Congresso Europeo di
Linfologia che dal 25 al 27  giugno si è tenuto presso l?Hotel Continental .
Le aspettative? Tante!
Come osservatore speciale di ?SOSLINFEDEMA? ho registrato aspetti diversi che
credo meritano l?attenzione di quanti sono legati all?associazione.
Da un punto di vista scientifico, a dire il vero,poche le novità (purtroppo,
in medicina,il progresso non sempre coincide con le aspettative dei pazienti).
Discrete prospettive per il futuro offrono alcune tecniche chirurgiche sulla
cui attendibilità, a parer mio,è un po? troppo prematuro esprimere giudizi.
Anche sul piano della riabilitazione le varie tecniche, i materiali usati per i
bendaggi e quant?altro hanno subito un restailing che  certamente aiuta tanto,
ma siamo ancora lontani da una soluzione definitiva.
Detto questo sembrerebbe che il congresso sia servito solo per mettere a
tavola la solita?pappa cotta e ricotta?.
Al contrario!
Con enorme piacere dobbiamo evidenziare alcuni progressi fatti in Italia sul
fronte dell?assistenza. A dire il vero ben poco ma senza ombra di dubbio quel
poco è di eccellenza. Il Prof. Michelini  con la sua equipe sono riusciti
(immagino con enormi sacrifici) ad organizzare l?unica struttura pubblica di
riferimento in Italia per pazienti affetti da linfedema. I lavori presentati
hanno destato notevole interesse sia per i contenuti che per i risultati avuti.
Possiamo affermare, in questo caso, che più che la scienza, in Italia ha
prevalso l?uomo che con professionalità,competenza,umanità e dedizione.
 E? riuscito a colmare quel gap che esiste tra noi e le famose scuole
tedesche,belghe, americane ecc. Noi di soslinfedema siamo orgogliosi di essere
rappresentati da tali persone.
Purtroppo il taglio del congresso non consentiva di trattare altri aspetti di
carattere nazionale  legati all?assistenza e alla gestione dei pazienti affetti
da tale patologia. In questo campo aspettiamo, da tampo, un giusto
riconoscimento che consenta da una parte la diffusione di altri 10-100-1000
centri, come quelli diretti dal Prof. Michelini,su tutta la penisola e dall?
altra l?affermazione dei diritti che, ancora oggi, da noi sono negati al
contrario di quanto avviene e già da molto tempo in altri paesi Europei, ma
questo è un altro problema su cui stiamo vigilando?.!


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Ecco le sue parole: “Uscirà a novembre il mio primo, e certamente anche ultimo, libro. Si intitola Coccodè. Ci sono in questo momento 114 tesi universitarie sulla comunicazione di Eataly, che è considerata tra le più originali e più belle dell’intero panorama pubblicitario. Perché il libro parte dall’idea che la pubblicità non è solo promessa, ma è parlare sul serio con la gente. Il titolo Coccodè deriva dal fatto che secondo me il marketing l’ha inventato la gallina, perché fa l’uovo, poi canta. A differenza dei ‘biru’ e dei ‘pitu’, che fanno l’uovo, ma non dicono nulla. E il contadino s’incazza proprio perché non viene a saperlo. 
 
Noi piemontesi siamo in genere bravi a fare le cose, un po’ meno a fare coccodè. Anche se le cose stanno oggi un po’ cambiando. I toscani sono l’esatto contrario: sono bravissimi a dire coccodè. Infatti hanno deciso di raccontare subito una cosa, che accadrà solo alla fine di questo mese, il 30. A questo punto è bene dire tutto con precisione: un pezzo di Fontanafredda, dopo il 1932, ritornerà ad essere piemontese. Anzi lo sarà per il 64%. Fontanafredda sta per essere acquisita da una nuova società, che è partecipata per il 36% dalla Fondazione del Monte dei Paschi di Siena, per il 32% dal sottoscritto e dai miei amici dell’ex Unieuro, e per il restante 32% da Luca Baffigo Filangieri, che è il marito di Elena Miroglio, figlia di Carlo, in rappresentanza anche della famiglia Miroglio. E poi, siccome dopo che le cose mi sono piaciute, mi piace anche interessarmene personalmente, farò l’amministratore delegato di Fontanafredda, nella speranza di portarvi un ulteriore valore aggiunto”.

Continua su Cuneocronoca   [ Pier Cesare Pellegrino]
    







Pubblicato da loriscarletti | Commenti


Tags: eataly


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Sergio Dezzutto, neopresidente del Consorzio Tutela Vini Doc Caluso, Carema, Canavese difende l’Erbaluce: «Io posso garantire per 1 milione e 200mila bottiglie di Erbaluce. Quello Doc, che in etichetta contiene la dicitura “Erbaluce di Caluso”, l’anno di vendemmia e il nome del vitigno. E’ vino prodotto qui da noi. In un territorio di superficie vitata di oltre 1.435.000 metri quadri per 1.334.000 chili di uva».
Se qualcuno tra i suoi consorziati ha sgarrato, le ispezioni promosse già ieri, dallo stesso Dezzutto e dall’assessore regionale all’agricoltura Mino Taricco, lo appureranno presto. Ma il problema dell’Erbaluce “taroccato”, magari vendemmiato in Romania, non dovrebbe riguardare le cantine storiche, private e sociali, del Canavese. Tant’è che, «Un buon numero delle nostre bottiglie messe sul mercato resta invenduto - dice un vinicultore -. Il nostro è Doc e ha il suo prezzo. C’è la concorrenza sleale di chi spaccia per Erbaluce del vinaccio e lo vende a due euro. Chissà dove viene prodotto?».
Infatti, sono ben più del milione e 200mila bottiglie, quelle che, esposte in enoteche ....
Continua su Cronacaqui

 

Pubblicato da loriscarletti | Commenti


Tags: truffe, vino, erbaluce


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La vitamina C è importante nella formazione e conservazione del collagene, la proteina che sostiene molte strutture corporali e che rappresenta una carta molto importante nella formazione di ossa e denti. Favorisce anche l'assorbimento di ferro proveniente dagli alimenti di origine vegetale. Lo scorbuto è la classica manifestazione di insufficienza grave di acido ascorbico.

I suoi sintomi si devono alla perdita dell'azione cimentadora del collagene, e tra essi stanno le emorragie, caduta di denti e cambiamenti cellulari nelle ossa dei bambini. L'affermazione che la dose massiccia di acido ascorbico previene raffreddori ed influenza non si è ottenuta meticolosamente di esperienze controllate. Tuttavia, in altri esperimenti si è dimostrato che l'acido ascorbico previene la formazione di nitrosaminas, alcuni composti che hanno prodotto tumori in animali di laboratorio e chissà li producano in esseri umani. Benché l'acido ascorbico non utilizzato si elimina rapidamente per l'orina, la dose lunga e prolungata può derivare nella formazione di calcoli nella vescica ed il rene, interferenza negli effetti degli anticoagulanti, distruzione della vitamina B12 e perdita di calcio nelle ossa. Le fonti di vitamina C include gli agrumi, fragole fresche, pompelmo (pompelmo), ananas e guaiava. Buone fonti vegetali sono il broccolo, i cavoli di Bruxelles, pomodori, spinaci, cavolo, peperoni verdi, cavolo cappuccio e rape.

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Pilates è un metodo che è più di 50 anni, creata dal tedesco Joseph Pilates e noto anche come "arte di controllo" o "contrologia". Tutti gli esercizi, di Joseph Pilates, basato sul rafforzamento e stretching muscolare, così ha già detto al momento: "Se una persona ha 20 anni ed è abbreviato, è considerato un uomo anziano. Ma se questo è di 60 anni o più e viene fornito con la flessibilità e la forza, può essere considerato un giovane ".

Presto, il Pilates sta diventando comune nella vita delle persone e tenendo sempre più appassionati ogni giorno. Si tratta di una serie completa di esercizi, che cercano sempre di lavorare il corpo nel suo complesso, senza causare lesioni, dolore, stanchezza, o anche quella sensazione di disagio e di affaticamento muscolare dopo l'attività fisica. Proprio questo è ciò che la maggior parte delle persone la domanda, esercizio è così completo, in modo tale che non solo il corpo ma la mente è lavorato.

Molte persone hanno ascoltato in Pilates e le sue prestazioni e ha cessato di partecipare alle tradizionali accademie, rispettando il metodo di aver fatto bene la prima lezione. In un anno di esperienza con Pilates, ho notato che gli studenti che iniziano a praticare rapidamente sentire i suoi benefici. Relatam che in un primo momento, si sentono un immediato sollievo di tensione, un rilassamento muscolare e la riduzione di ansia e di stress. Non cambiano il metodo di qualsiasi altra attività fisica.

Oggi, le persone di tutto il mondo sono sempre più informati circa l'importanza di esercitare una attività fisica in modo da poter condurre una felice e di vita in buona salute. Mantenere in buona forma significa duro lavoro, perché la mancanza di tempo e vi verrà eseguito il giorno per giorno, con particolare riguardo al lavoro, rappresentano ostacoli in questa corsa contro il tempo.

Per motivi come ad esempio tempo, denaro o di convenienza, alcune persone acquistare libri, video cercare di dimostrare l'esistenza di un modo rapido e semplice per la pratica Pilates nelle loro case. Mi ha chiesto, ancora una volta, se dopo un po 'a praticare il Pilates istruttore, sarebbe possibile eseguire gli esercizi a casa da soli. Per diversi motivi, questo non sarebbe l'ideale, perché il metodo richiede di avere un certo controllo dei movimenti e allineamento posturale. Questi due principi devono agire insieme con la respirazione cadenciada. Vi è una tecnica per l'attuazione del movimento, e se l'individuo non ha un buon corpo di sensibilizzazione, non riescono a svolgere come si deve la proposta di esercizi.

Inoltre, ci sono due organismi di parità. La reazione che un organismo in grado di portare avanti i movimenti effettuati da modelli per riviste o DVD dipende dal grado di preparazione di che sta facendo gli esercizi. La persona può sentire che stai "formazione" come dovrebbe, ma corre un grave rischio di essere feriti, acquisire una lesione, un improvviso o di una torsione distended muscolo, invece sentirsi bene con i vantaggi che il metodo porta. In questo modo, danneggiare la salute del suo corpo.

Tutti i corsi di Pilates hanno registrato un livello per ogni praticante. I movimenti descritti nei libri presenti lo stesso problema, perché il medico non ha alcuna conoscenza come a che livello gli esercizi sono proposti e non contare l'enorme vantaggio di avere qualcuno che li guida e dire loro a un più corretto e sano per l'esecuzione di movimenti con la qualità.

Tuttavia, le persone possono anche beneficiare di Pilates Mat, che segue tutti i tradizionali concetti di Pilates con le attrezzature, con la differenza che gli esercizi sono effettuati sul pavimento. Un aspetto del più pubblicizzato Pilates, che utilizzano altri accessori come ad esempio palla, arco, fasce elastiche, e contare sulla forza del proprio corpo e la gravità. Nel frattempo, richiede una maggiore consapevolezza corpo. L'organismo deve essere in armonia e in generale contrazione muscolare. MAT Pilates è un opzione più accessibile a coloro che preferiscono risparmiare un po 'di pagare una tassa di insegnamento di Pilates utilizzando tutte le attrezzature.

Una nuova opzione è stata in corso in condomini residenziali, con lezioni per gruppi di Mat Pilates, offerti da professionisti qualificati e formati nel metodo. Un modo per esercitare senza uscire di casa.

Ricorda che la maggior parte delle attività fisiche deve essere fatto con l'aiuto di istruzioni o con un professionista nel settore. Il Pilates può essere insegnato da un fisioterapista o di un fisico educatori, che insegnerà il modo corretto di movimenti da eseguire. Non lasciatevi ingannare in classi con in grandi gruppi, guardare l'attenzione personalizzata e sempre seguire la guida del loro istruttore. In questo modo, è possibile risolvere i problemi futuri e che potrebbe causare gravi problemi a lui.

Il metodo esiste, è efficace e dovrebbe essere praticato con sicurezza e serietà.

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Quello che è: un Pulsómetro è un dispositivo elettronico che misurato in primo luogo su una grafica digitale e della frequenza cardiaca (battiti al minuto) in tempo reale. La pulsímetros sono anche chiamati monitor della frequenza cardiaca.

L'uso di Pulsómetro è sempre consigliabile. Per la ventola di sport è un modo semplice per mantenere il regime di battute entro i limiti raccomandati. Per atleti professionisti è quasi indispensabile per sapere se si sta lavorando all'interno della zona che l'allenatore ha chiesto loro. Per le persone con problemi cardiaci o che hanno subito uno o aritmia un attacco di cuore e abbiamo iniziato a camminare ogni giorno, con indosso la Pulsómetro può servire a mantenere il cuore batte raccomandato dal medico.

Pulsómetro il composto di visualizzazione, che normalmente è come un orologio da polso e banda per essere immessi sul petto. La banda è una sorta di cintura che viene immesso sul petto che conta il beat e passa le informazioni l'orologio. Se siete di formazione con un maggior numero di persone che utilizzano Pulsómetro è imperativo che le informazioni codificate passare al fine di evitare interferenze.

Per i ciclisti Pulsómetro sono molto piena, è solo misura la velocità del progresso e anche per dirti la cadenza di pedalata. Anche i modelli più costosi darvi informazioni come previsioni del tempo pressione (altezza) e la temperatura.

Nello sport che sono cicliche in diversi settori di lavoro dove l'intensità e le interruzioni di linea e sono previste per ciascun settore e l'intensità della formazione, siamo in grado di lavorare con Pulsómetro in due modi:
Pulsómetro


Siamo in grado di aiutare il Pulsómetro per il controllo della frequenza di lavoro per l'intensità della formazione. Per esempio, se un ciclista, corridore o nuotatore condotto dieci round di tre minuti, sotto forma di intensa aerobiche e attraverso prove sul campo hanno calcolato che questa intensa aerobica atleta è l'85% della loro massima frequenza cardiaca. Leggendo i dati Pulsómetro l'atleta e il suo allenatore saprà se l'imposta è raggiungere l'obiettivo.
Esempio in un nuotatore: 10 * 300 a riposo il 1 ° gennaio'85% FCmax che sono per il nuotatore che P 185 / m


Pulsómetro sul tuo polso
Siamo in grado di trasformare il piano di formazione in mente Pulsómetro. A differenza del precedente esempio in cui le Pulsómetro servita a sostegno della formazione in questo caso è Pulsómetro che disciplina la formazione, le distanze e delle interruzioni. Per ulteriori con l'esempio precedente, a dire il nostro atleta che espone 10, mentre almeno due minuti e mezzo il regime del 85% (185) e di riposo (prima della pausa è stata fissata) fino a quando si rilascia al 65% del suo FCmax .

La Pulsómetro sono sempre più completo, preciso, sicuro e affidabile. E ci si può trovare con gli altri sistemi di controllo di formazione, che può variare da accelerometro, passo contatore, temperatura e pressione amosferia.

Se vogliamo il pieno controllo della formazione e come allenatore o atleta dovrà trovare una Pulsometro con la possibilità di collegare al computer (PC). Si tratta di controllare la validita Pulsómetro moltitudine di formazione e di test di noi costruire grafici e ci offrono molti dettagli al fine di prendere il pieno controllo di ciò che è stato fatto.

Al più alto livello di concorrenza sta per commercializzare nuovi Pulsometro che anche il controllo della velocità tramite GPS e sono collegati al computer tramite wireless UBS. Essi sono il più a controllare l'atleta.

Per la formazione di nuoto, si possono trovare nei negozi specializzati molto complesso sistema che controlla la passa ogni serie e la frequenza del nuotatore, è necessario installare pannelli alle pareti (in concorso).

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Già noto a chi soffre di allergia al NICHEL, il teflon viene ora indicato anche per altri rischi!

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26 maggio 2008 ? Il nucleare che il governo dice di voler avviare entro fine legislatura sarà di terza generazione, e non di quarta generazione (quello ?sicuro?, e senza rifiuti radiottivi, ma ancora al livello embrionale) come promesso dalla maggioranza al governo in campagna elettorale. Ci sarebbe già un piano per realizzarlo ? al quale si è lavorato già da molto prima delle elezioni ? con tanto di elenco di siti.

Sabato il quotidiano ?La Repubblica? ha rivelato il progetto dell?esecutivo gestito ?o dalla sola Enel o da un consorzio pubblico e composto dalle altre aziende produttrici (Edison, Eni, Sorgenia, le ex municipalizzate...) e dalle industrie energivore?.

Il progetto riguarderebbe "quattro centrali di terza generazione" che "nel 2020 copriranno almeno il 10 per cento dei consumi di energia in Italia, vale a dire 6 mila MW, più il sito per lo stoccaggio delle scorie radioattive?.

Che sia da sola, o insieme ad altre, il programma porta la firma dell?Enel che dovrebbe presentare nei prossimi giorni il ?piano articolato? al governo, al quale i tecnici del gruppo lavorano ormai da qualche mese.

?Il progetto dell?Enel ? scrive il giornale - stima una tabella di marcia teorica che si spalma su nove anni: due per l?allestimento del contesto normativo, due per l?iter delle autorizzazioni, quattro per la costruzione e uno da conteggiare per eventuali ritardi in corso d'opera?.

La tecnologia indicata