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Trattandosi di medicazioni ad alte diluizioni, magari uno dei problemi basilari elaborandoli è ottenere un ecosistema puro, poiché qualunque difetto di polvere o di inquinamento altrui potrebbe fare perdere l'effettività di questi rimedi. Per ciò un'installazione moderna di farmacia omeopatica deve essere dotata di strumentale di alta qualità. Oggigiorno ha passato alla storia la preparazione personale che facevano le mediche omeopate nella sua consultazione in altre epoche. Esistono più di 2000 sostanze differenti suscettibili di fabbricare un rimedio omeopatico, ma queste possono presentarsi a diluizioni differenti, quello che fa che la quantità di rimedi omeopatici possibili sia elevati, maggiori perfino che di farmaci utilizzati nella medicina alopática. Un'altra problematica che si presenta elaborando questi rimedi è che davanti alla gran quantità di sostanze medicinali che esistono posto vacante molto importante che ognuna sia di qualità affinché il rimedio sia altamente effettivo. Pochi laboratori possono disporre di una varietà molto ampia di rimedi, esistendo difficoltà di approvvigionamento di alcuni di essi; tuttavia, molti laboratori di minore entità hanno una lista di rimedi sufficientemente ampia dei principali rimedi omeopatici. A partire da questa materia prima si prepara quello che si denomina tintura madre (Tm) che servirà per preparare le differenti diluizioni omeopatiche. Si lascia in riposo la sostanza medicinale in un alcool da 45 a 95 gradi, solitamente diluito, per un certo tempo di tale maniera che assorba la sostanza medicinale. In realtà quello che succede in questo processo non è più che una macerazione in alcool delle piante o sostanze le quali depositano nell'alcool i suoi principi attivi ed altre sostanze solubili. Molti rimedi minerali devono essere triturati previamente e finemente prima di potere fare questo processo. Nel caso dei rimedi vegetali devono farsi con la pianta fresca e mai secca, cosicché la coltivazione e la preparazione di queste tinture devono realizzarsi in posti vicini. Nelle tinture di origine animale, si usano organi, estratti, secrezioni, e veleni come quello delle api, Apis mellifica, le formiche rosso, Formico rufa, o quelli di serpente, Lachesis mutans. Un concetto importante nella preparazione di questi rimedi è il concetto di dinamización, per quello che le tinture madri non suolano si sciolgono ma si potenziano. Samuel Hahnemn spiegò il processo di sacusión, il quale consiste in fare un miscuglio dalla sostanza madre ed i suoi diluenti mediante un sistema simile a quello della preparazione di un cocktail, nel miscuglio. Questo processo sarà quello che permetta che l'energia della medicina passi al liquido dissolvente. I rimedi omeopatici si identificano mediante il nome latino che rappresenta la sostanza utilizzata per la realizzazione della tintura madre, ed un numero ed alcune lettere posteriori che c'indicano il grado di diluizione. Esistono alcune diluizioni chiamati decimale (D), altri centesimali (CH), ed altre korsakovianas (K). Il numero che va prima della lettera citata rappresenta il numero di volte che si è fatto questa diluizione. Così, una medicina omeopatica annunciata per esempio come Sulphur 12D c'indica che il rimedio si è realizzato a base di zolfo, facendo l'operazione di diluire una goccia di tintura madre in dieci gocce di alcool di 20º, e così dodici volte, per quello che la diluizione sarà di 10-12 gocce, una goccia di zolfo in un miliardo di gocce di alcool, una quantità davvero minuscola. Il rimedio Arsenicum album 30 CH significa che si è impadronito una tintura del veleno arsenico, e che si è sciolto una goccia di questa tintura in cento gocce di alcool, e così 30 volte, per quello che la diluizione è di 10-60 gocce. Per farci un'idea, se versassimo una tazza di caffè in una piscina olimpica, rimuovessimo il miscuglio e prendessimo una sola goccia, la quantità di caffè che prenderemmo sarebbe ancora molto superiore al quale contiene un rimedio omeopatico di caffeina. Le diluizioni korsakovianas viene a rappresentare ognuna di esse una diluizione di 1-1000, per quello che se abbiamo diluizioni di 100 K, o di 50 MK, arriviamo ad alcuni gradi di diluizione davvero piccole, con quello che non può spiegarsi di nessuna delle maniere la sua azione sull'organismo, se la capiamo come un'azione specifica della sostanza che inizialmente formava la tintura madre. In chimica si usa il chiamata numero di Avogadro per definire la quantità minima di sostanza che si esige affinché come minimo faggio un atomo di lei. Questo numero si basa su 6 x 10-23 grammi. Come si potrà vedere, la maggioranza dei rimedi omeopatici vanno molto oltre la quantità che i chimici considerano necessaria come affinché esista una sola molecola di lei ed ancora così funziona. LINKS UTILI: rimedi, diluizione, alcool, diluizioni, sostanza, |
